Contributo Internazionalizzazione Regione Marche

Tutte le informazioni sul bando internazionalizzazione della regione Marche.

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Il contributo internazionalizzazione regione Marche nasce come progetto regionale per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione delle imprese e interventi di medio – lungo periodo, sui prodotti e sui processi per i mercati globali. Scopri come funziona il bando!

La scheda informativa sul contributo internazionalizzazione regione Marche

Chi sono i potenziali beneficiari dei finanziamenti stanziati dalla Regione Marche e quali sono le spese ammissibili per la concessione delle agevolazioni? Ecco i dettagli del bando internazionalizzazione.

A chi si rivolge il bando

I soggetti beneficiari del contributo internazionalizzazione regione Marche sono i così detti incubatori d’impresa, sia quelli certificati che quelli non certificati costituiti in ATI Marche.

Cosa sono gli incubatori?

Sono soggetti iscritti in appositi registri impresa che presentino i seguenti requisiti:

  • essere dotati di strutture adeguate, anche immobiliari, per accogliere le start up innovative;
  • disporre di attrezzature come sistemi di accesso in banda ultralarga, rete internet, sale riunioni, macchinari per test;
  • essere amministrati da esperti in impresa e innovazione e avere uno staff tecnico e di consulenza manageriale;
  • collaborare con università, organismi di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che si occupino di progetti e attività rivolte alle start up.

L’incubatore potrà decidere di partecipare in forma singola o associata con altri soggetti di uguali caratteristiche e per un solo progetto.

Leggi anche: Simest / Finanziamenti Internazionalizzazione / Voucher Internazionalizzazione

Le spese finanziabili

Il bando per lo sviluppo delle imprese marchigiane ammette diverse tipologie di spesa, da quelle relative alle attività materiali, quali strumentazioni, attrezzature, macchinari e impianti, ai costi immateriali, ovvero quelli riguardanti i programmi informatici, servizi ICT, licenze e certificazioni funzionali al progetto. Inoltre, potranno essere coperti dal contributo a fondo perduto anche tutti i costi relativi alle consulenze specialistiche per l’internazionalizzazione, per analisi di settore, ricerche di mercato e studi di fattibilità.

Nel testo del bando vengono citate come spese ammissibili anche le voci di costo per la penetrazione nei mercati esteri, per il marketing, le attività di comunicazione e le manifestazioni fieristiche internazionali. Sono incluse anche le spese per il personale non dipendente impegnato nel progetto e per la formazione specialistica.

Saranno riconosciute valide solo le spese sostenute dopo la data di presentazione della domanda e quelle precedenti a partire dal 1/01/2016.

Regione Marche: il bando per la concessione di finanziamenti per l’internazionalizzazione

L’intervento finanziario, definito nel POR FESR 2014-2020 – Azione 9.1.1, prevede la concessione di un finanziamento a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili e sarà erogato al soggetto beneficiario. Poi, l’incubatore corrisponderà a ciascuna start up e PMI innovativa la quota del contributo spettante nella misura dell’80% delle spese ammesse e per un massimo di € 10.000,00. Potrà trattenere al massimo € 80.000,00 per i servizi resi al progetto.

Come accedere al contributo internazionalizzazione regione Marche

La scadenza del bando è fissata per le ore 13 del giorno 11 dicembre 2017. Per presentare la domanda di finanziamento, il rappresentante legale dell’incubatore d’impresa dovrà procedere con la compilazione telematica sulla piattaforma SIGEF.

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Sommario
Artcolo
Finanziamenti regione Marche
Descrizione
Il bando della regione Marche per l'internazionalizzazione che prevede finanziamenti a fondo perduto
Autore
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Incentivimpresa

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