Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

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IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

A partire dal 28 febbraio, il Ministero del Turismo darà la possibilità alle imprese turistiche di presentare la domanda per ottenere un credito da investire nella riqualificazione delle proprie strutture. La misura, denominata “Incentivi finanziari per le imprese turistiche” (IFIT), rientra tra i finanziamenti del PNRR e di fatto consente alle aziende del settore di riqualificare   gli impianti, migliorandone l’efficienza energetica, la sostenibilità e la sicurezza.

Invitalia contributi, cosa possono chiedere le imprese turistiche con il bando IFIT

Il Ministero del Turismo ha disposto due tipologie di incentivi:

  • credito di imposta, che copre fino all’80% della cifra spesa cedibile a terzi (banca, istituto di credito…);
  • contributo a fondo perduto, che non può superare il 50% delle spese. La cifra massima erogabile è pari a 40 mila euro, tuttavia il tetto può alzarsi sino a 100 mila euro se gli investimenti vengono destinati all’imprenditoria femminile e giovanile, alla digitalizzazione e al Mezzogiorno.

Il 50% di questi fondi saranno destinati al miglioramento dell’efficienza energetica, ciononostante sono ammessi altri interventi, quali:

  • Adeguamento sismico;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Acquisito di mobilia;
  • Digitalizzazione;
  • Realizzazione di piscine termali;
  • Installazione di strutture temporanee e manufatti leggeri.

A chi è rivolto

L’incentivo è destinato a tutti coloro che operano nell’ambito della filiera turistica. In tutto saranno stanziati 600 milioni di euro in quattro anni e potranno accedere al finanziamento i gestori di agriturismi, alberghi, parchi acquatici e faunistici, porti, strutture termali, stabilimenti balneari, campeggi, imprese del comparto turistico-ricreativo, fieristico e congressuale.

Come richiedere l’incentivo

Per beneficiare della misura è necessario inoltrare la domanda dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 attraverso la piattaforma web di Invitalia. Entro 60 giorni verrà pubblicato sul sito del Ministero del Turismo l’elenco dei beneficiari.

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Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

I progetti per la nuova impreditorialità giovanile e femminile tornano ad essere al centro, grazie alla Legge di Bilancio 2022. Con ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero, arrivano le agevolazioni per le nuove imprese giovanili. 

Si tratta di un incentivo che rappresenta una vera e propria iniezione di risorse per tutti i giovani e le giovani donne orientate verso il mondo dell’imprenditoria. Previsti infatti ben 50 milioni di euro per ogni anno del triennio 2022/2024.

La formula è quella “a sportello“: nessuna scadenza, nessuna graduatoria, ma agevolazioni conferite in base all’ordine di arrivo delle domande, e dietro attenta e precisa valutazione.

Finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili: cosa cambia

Con ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, si mantiene la formula del mix tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, (tetto massimo fino al 90% per non più di 3 milioni di euro). Sono escluse le ditte individuali, a differenza delle società uni-personali.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero

Zero interessi, durata massima stabilita in dieci anni, e rate semestrali posticipate con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre. Queste le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero. Attenzione alle forme di garanzia, non necessarie per i finanziamenti di importo che non superino le 250mila euro, ma richieste per tutti quelli superiori e valide sotto forma di privilegio speciale.

Cosa prevede il contributo a fondo perduto

Come anticipato, si potrà accedere a ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero sia con richiesta per finanziamento agevolato che per contributo a fondo perduto. Tuttavia, qualora si verifichi la condizione di esaurimento delle risorse a disposizione, sarà concesso solo il finanziamento agevolato.

Le caratteristiche del contributo a fondo perduto variano a seconda dall’anzianità delle imprese richiedenti: sarà infatti pari al 20% per tutte quelle imprese che si sono costituite entro i 36 mesi, e pari al 15% per quelle costituitesi entro i 60 mesi.

ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa finanzia

Vediamo ora quali sono gli interventi ammissibili, previsti dalla misura della Legge di Bilancio 2022, e quali sono i settori interessati:

  • Industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, compresi quelli legati all’innovazione sociale funzionale alla soddisfazione dei nuovi bisogni;
  • turismo, in riferimento sia a tutte quelle attività standard, volte al miglioramento dei servizi ricettivi, sia a quelle attività che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale;
  • fornitura di servizi in un’ottica di risoluzione dei bisogni con nuove risposte a nuove necessità;
  • commercio, inteso sia di servizi che di beni.

La fase più esigente: la valutazione delle domande

Poiché le agevolazioni sotto forma di finanziamento a fondo perduto saranno destinate solo fino a esaurimento delle risorse, risulterà indispensabile la tempestività con cui verranno presentate le domande.

Primo step – La valutazione iniziale comprenderà l’analisi dell’idea progettuale,  la sua attuazione in termini di fattibilità e il contesto del team imprenditoriale, con successivo colloquio con i richiedenti.

Secondo step – A condizione del superamento del primo step, si passa a quello successivo, ovvero la valutazione della sostenibilità del programma proposto e i dettagli economici e finanziari ad esso connessi.

Agevolazioni alle imprese giovanili: cosa fare per non perderle

Piano d’impresa, redazione dell’idea progettuale, compilazione e presentazione delle domande e degli allegati per la prima fase, stesura del piano economico finanziario, compilazione del format per la seconda fase: abbiamo elencato solo alcune delle pratiche da espletare per fare richiesta delle agevolazioni previste da ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero.

Un compito che richede competenze, ore di lavoro e di approfondimento di cui, chi fa impresa, difficilmente dispone. Ecco perché abbiamo scelto di essere parte del successo dei nostri numerosi clienti, mettendo al loro e al vostro servizio il supporto e la preparazione che ci contraddistinguono nel settore della Consulenza e del Business Plan.

Rischiare di perdere opportunità di crescita per la vostra azienda solo per non aver superato la fase di valutazione a causa di un errore, di una svista o di un’incongruenza, è frustrante e demotivante.

Il nostro staff, passo dopo passo, vi affiancherà durante ogni singolo procedimento.

Trasformiamo la vostra idea progettuale in una storia di business vincente.

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Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Vuoi accedere al Fondo Regionale per la Crescita Campania che mette a disposizione 200 milioni per le imprese del territorio regionale, ma burocrazia e aspetti tecnici ti ostacolano? Con il nostro supporto, dopo una consulenza con esperti del settore, potrai conoscere dettagli, elementi valutativi e requisiti per poter accedere alla richiesta, passo dopo passo.

Cos’è il Fondo Regionale per la Crescita Campania

La Regione Campania ha scelto, quale strumento finanziario per sostenere gli investimenti legati al rafforzamento e alla ristrutturazione dell’azienda, alla sua innovazione produttiva, organizzativa e al miglioramento dell’efficienza energetica (conseguenti agli adeguamenti post Covid), la formula del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato. Si tratta di ben 196,5 milioni di euro che costituiscono le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per il Fondo Regionale per la Crescita.

Bando Regionale per la Crescita Campania a chi è rivolto

I beneficiari che potranno usufruire del contributo saranno le seguenti categorie:

tutte le piccole e microimprese, purchè regolarmente costituite e iscritte – da almeno dodici mesi prima della data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC – nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, del territorio di competenza;

i liberi professionisti intesti quali PMI, con il requisito di anzianità di iscrizione pari a 12 mesi antecedenti la data dell’avviso sul BURC.

Tipologia di interventi

Passiamo ora alla tipologia di interventi che sarà possibile realizzare una volta che avrete avuto accesso al Finanziamento a Fondo Perduto della Regione Campania, guidati dalla nostra professionalità ed esperienza:

è prevista l’ammissione di tre tipologie di interventi. Questi ultimi andranno realizzati interamente sul territorio della Regione Campania e sono:

  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, che riguardano investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa ponendo quale priorità la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi, inerenti quegli investimenti mirati alla riorganizzazione dei processi aziendali con l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature, che siano volti ad aumentare la produttività e la performance economica;
  • digitalizzazione e Industria 4.0, ovvero quegli investimenti a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 (investimenti materiali e immateriali).

Spese ammissibili e finanziabili

Qui arriviamo a un punto che va esaminato con estrema attenzione, parimenti a quelli appena citati: le spese ammissibili e pertanto finanziabili dal Fondo Regionale Campania.

Nello specifico parliamo di:

  • Opere di impiantistica
  • Impianti e macchinari
  • Servizi reali
  • conseguimento delle certificazioni Software
  • Spese amministrative
  • spese per studi di fattibilità
  • sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici
  • oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento

La ripartizione prevede che la percentuale del 50% delle spese ammissibili a titolo di finanziamento sia a tasso zero, mentre il 50% delle spese ammissibili siano a titolo di contributo a fondo perduto. 

Fondo Crescita Campania, condizioni, tasso di interesse e durata

Qual è la durata complessiva prevista e le modalità di rimborso? Vediamo le risposte: la durata totale è pari a 6 anni. La periodicità del rimborso è invece stabilita in 60 mesi.

Le rate saranno a cadenza trimestrale e posticipate. Il tasso di interesse è dello zero per cento. Da non dimenticare, le garanzie a titolo personale e/o reale che non devono essere differenti dalle modalità previste all’interno dell’avviso.

Scadenze e termini

Non rimane molto tempo per poter preparare il programma di spesa (importo minimo 30.000 euro/importo massimo 150.000 euro): la scadenza per presentare le domande è fissata per le h 12.00 del 14 marzo 2022.

E’ necessario essere particolarmente precisi e meticolosi, non solo per la tipologia di finanziamento, ma anche per la rigidità delle indicazioni. Non è infatti prevista la possibilità di integrazione o documentazione successiva all’invio della domanda di agevolazione.

La preparazione necessaria per presentare il proprio programma di intervento al Fondo Regione Campania è un requisito essenziale per aumentare le opportunità di un esito positivo della richiesta.

Basta un’imprecisione o un minimo errore, magari frutto di una errata interpretazione delle indicazioni per mandare all’aria qualunque possibilità di agevolazione. Noi di Incentivimpresa svolgiamo questo lavoro per professione e con professionalità. L’onere di incombenze in cui si è del tutto profani viene gestito dai nostri consulenti, esperti e preparati, che vi consentiranno di continuare a dare il meglio nel vostro lavoro, senza esasperanti perdite di tempo, di risorse e di energie.

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Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

I finanziamenti a fondo perduto sono tra le occasioni migliori per fare impresa e sono tanti i bandi dedicati dedicati al sostegno di start up e aziende che decidono di rinnovarsi e ripartire con nuove idee per sopravvivere al periodo non molto roseo per l’economia.
I finanziamenti a fondo perduto agevolano soprattutto i giovani che hanno la voglia di mettersi in gioco e di affrontare tutte quelle che sono le difficoltà di avviare imprese.

I finanziamenti a fondo perduto, quali sono i bandi attivi

Per i giovani e e per le donne ci sono diverse strade che possono aprirsi come quella di  Fondo Impresa Donna, Nuove Imprese a Tasso zero, Smart&Start, Cultura Crea

Se decidi di attivare la tua impresa nelle zone disagiate del Sud Italia il tuo fondo dove puoi trarre molti vantaggi sia come fondo perduto che per quel che riguarda la restituzione, è senza ombra di dubbio Resto al Sud 2022.

Se invece si tratta di imprese agricole allora ci sono molte altre agevolazioni per attivare la produzione, come ad esempio ISMEA che promette di sostenere tutti i giovani agricoltori per acquisto di materiale, terreni e tutto quello che sono le attrezzature che sono necessarie per creare prodotti di alta qualità. Naturalmente se si decide di avviare imprese nel campo del biologico è possibile anche un grande aiuto per ottenere tutti quelli che sono i certificati dei prodotti e tutto il materiale che occorre per averli.

Il Business Plan, la carta vincente per fare impresa

Iniziamo a comprendere cosa sia necessario per avviare un’attività di ogni genere. Per prima cosa occorre uno studio attento di quella che potrà essere lo sviluppo della ditta, con costi e ipotetici ricavi. Questo nasce nel business Plan. Ovvero un attento studio di tutto quello che può essere il quadro aziendale.

Questo serve, e non è possibile evitarlo, per dare ai finanziatori la certezza che l’azienda ha un potenziale. Naturalmente non sempre la realtà segue il Business Plan per via di moltissime variabili, questo lo sanno bene le attività che sono nate nel periodo antecedente la pandemia da covid, che si sono ritrovati a dover fare i conti con isolamento e variabili che sicuramente non avevano contemplato.

Con il Business Plan si può dare la giusta idea di quella che sarà attività e prodotti che ne nasceranno. È il biglietto da visita che porta ad ottenere il finanziamento, quindi conviene sia fatto in modo professionale e da personale qualificato.

Cosa coprono i finanziamenti a fondo perduto

Ogni finanziamento che viene stanziato ha delle regole ben precise. Ogni bando ha una durata, un tempo massimo per presentare le domande e soprattutto una cifra definita a fondo perduto e una destinazione d’uso.

Per poter accedere a tutto questo è necessario leggere attentamente le varie opzioni, cercare il finanziamento a fondo perduto che maggiormente risponde alle proprie esigenze e controllare se se ne hanno realmente i requisiti.

A questo punto non resta che andare a richiedere il finanziamento con il proprio Business Plan e partire con il proprio progetto.

Chiedi ai nostri consulenti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment è il finanziamento a tasso zero per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Si tratta di un Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di stimolare l’avvio di piccole attività imprenditoriali.

L’iniziativa, attiva nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, facilita l’accesso al credito e crea opportunità di lavoro.

  • Oltre 780 progetti finanziati
  • 26,4 milioni di agevolazioni concesse
  • 459 nuovi posti di lavoro

SELFIEmployment sviluppa le migliori idee di business, la tua può essere la prossima!

Scopri come puoi ottenere il prestito agevolato fino a 50.000 euro.

SELFIEmployment per i giovani imprenditori

In questa guida puoi trovare tutte le informazioni sul funzionamento del bando Invitalia e sulle modalità di richiesta del finanziamento agevolato.

A chi si rivolge

SELFIEmployment si rivolge ai giovani NEET under 30 che aspirano a diventare imprenditori, avviando iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità.

  • Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte al massimo da 9 soci, che siano costituite da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda, purché inattive, oppure non ancora costituite e con l’intenzione di farlo entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
  • Associazioni professionali e società tra professionisti nate da non più di 12 mesi rispetto all’invio della domanda e comunque inattive.

I requisiti

Per essere ammesso alle agevolazioni devi avere tra i 18 e i 29 anni ed essere residente sul territorio nazionale. Non solo, per poter partecipare al bando SELFIEmployment devi essere un NEET, ovvero non avere non avere un lavoro e non essere impegnato in percorsi di studio o di formazione professionale, ed essere iscritto al programma Garanzia Giovani.

Pensi di avere tutti i requisiti richiesti e desideri avviare un’impresa?

Contatta ora il nostro esperto per sapere come accedere a Selfiemployment.

Se hai già aderito e portato a termine anche il percorso di formazione e accompagnamento all’avvio della tua impresa (Programma operativo nazionale “Iniziativa occupazione giovani”), per te c’è un bonus di 9 punti che ti sarà assegnato in fase di valutazione.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono quelli focalizzati sulla produzione di beni, fornitura di servizi e commercio anche in forma di franchising. Ecco una breve lista delle business area:

  • Turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • Servizi alla persona e per l’ambiente
  • Servizi ICT (multimediali, informazione e comunicazione)
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Servizi alle imprese
  • Manifatturiere e artigiane
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Le spese ammissibili

I beneficiari avranno accesso al Fondo SELFIEmployment di Invitalia per la copertura delle spese di investimento e di quelle di gestione.

Tra le prime sono compresi i costi relativi all’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività, la ristrutturazione di immobili e i beni immateriali ad utilità pluriennale come le fee di ingresso per le iniziative in franchising. Sono esclusi brevetti, licenze e marchi.

Nella seconda categoria di spese rientrano i costi relativi all’avvio dell’attività, per esempio le materie prime, i materiali di consumo, le utenze, i canoni di locazione e la gestione delle risorse umane.

SELFIEmployment il prestito a tasso zero per giovani imprenditori

Con SELFIEmployment sviluppi il tuo progetto di business con un finanziamento agevolato. Scopri quali incentivi puoi ottenere partecipando al bando.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il fondo Invitalia per l’imprenditoria giovanile finanzia tutti i piani d’investimento del valore compreso tra    € 5000 e € 50.000. Ecco le 3 tipologie di prestito a tasso zero a cui possono accedere i beneficiari:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro;
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro;
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Tutte le agevolazioni vengono erogate sotto forma di finanziamento agevolato senza interessi, senza garanzie e rimborsabile in 7 anni con rate mensili. Il primo pagamento è previsto dopo 6 mesi dalla concessione del prestito. Invitalia verificherà che i progetti finanziati vengano realizzati entro 18 mesi dall’ammissione alle agevolazioni.

I beneficiari potranno usufruire anche di un’attività di tutoraggio e supporto per accrescere le competenze dei giovani NEET e aiutarli nell’avvio dell’impresa.

Come accedere agli incentivi

Se sei un giovane NEET di talento e fai sul serio, la tua business idea ha bisogna della spinta giusta per decollare alla grande. La tua carriera non è più un foglio bianco, scopri come compilare la tua richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Il business plan

Il piano d’impresa è lo strumento che permette a Invitalia di valutare il progetto e l’impresa richiedente. Ecco perché la redazione di questo documento richiede competenze, capacità di comunicazione e precisione nella presentazione dei punti focali della business idea.

  • Descrizione dell’attività proposta
  • Analisi del mercato e relative strategie
  • Aspetti tecnici
  • Aspetti economico-finanziari.

Vuoi sapere come scrivere un business plan di successo? Altri 100 imprenditori prima di te si sono affidati alla nostra esperienza e hanno fatto la differenza. Consulta ora un nostro esperto!

La domanda di partecipazione

La richiesta dovrà avvenire esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica di Invitalia e previa registrazione. Avrai accesso ad un’area riservata dove potrai compilare la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione richiesta. La procedura sarà conclusa solo dopo la firma digitale e la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Scarica la modulistica per partecipare al bando Selfiemployment.

La valutazione e l’erogazione del finanziamento

L’accesso alle agevolazioni è regolamentato dalla procedura a sportello, quindi la valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi. Il bando non ha scadenza e non prevede alcuna graduatoria.

L’esito della domanda sarà fornito entro 60 giorni dall’invio, soltanto dopo la verifica formale dei requisiti e la valutazione di merito. L’idoneità verrà riconosciuta sulla base delle competenze tecniche e gestionali dei richiedenti e sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Con SELFIEmployment le grandi idee diventano business di successo

Per fare la differenza non basta avere l’idea giusta, quello che conta davvero è attivarla con efficacia. Sei pronto a fare strada?

Affidati a noi per fare il primo passo, ci occuperemo della domanda di finanziamento e ottenere le agevolazioni sarà più facile.

Contatta ora il nostro esperto.

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Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2022 per le PMI

Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2022 per le PMI

Il Fondo di Garanzia è lo strumento che facilita l’accesso al credito di imprese e i professionisti.

È stato istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico con l’obiettivo di sostenere quelle aziende che non hanno garanzie sufficienti per richiedere un finanziamento, favorendo così la crescita economica del Paese.

I dati dei primi 8 mesi del 2018 confermano un trend sempre più in crescita con 80.471 domande accolte e 11.840 finanziamenti erogati.

Scopri anche tu i vantaggi che offre la garanzia pubblica e come richiedere l’agevolazione.

Fondo di garanzia per le PMI l’opportunità da conoscere

Questa guida risponderà ad ogni tua domanda sul funzionamento del Fondo di Garanzia per le PMI.

Al termine della lettura avrai tutte le informazioni per presentare la tua richiesta; saprai cos’è, quali sono i vantaggi, a chi si rivolge e per quali tipi di interventi.

Cos’è la garanzia pubblica e quali vantaggi ti offre

Il Fondo di Garanzia è un’agevolazione che dà credito alle imprese e alle start up che vogliono crescere e investire nel loro business. L’ammissione è gratuita.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha disposto la messa in opera di alcune Sezioni Speciali che, attraverso modalità di accesso facilitato, garantisce i prestiti bancari nell’ambito dei finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile e per misure come Resto al Sud e Microcredito.

La verifica dei requisiti e la creazione di un business plan efficace sono i primi passi per ottenere il finanziamento senza garanzie aggiuntive.

Non fare tutto da solo, affidati ad un professionista esperto e descrivigli il tuo progetto imprenditoriale!

A chi si rivolge

La domanda giusta è quali soggetti garantisce?

Il Fondo garantisce piccole e medie imprese (PMI) iscritte alla Camera di Commercio e i professionisti iscritti agli ordini o alle associazioni professionali presenti nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il requisito fondamentale è la capacità economica dell’azienda, valutata attraverso modelli di scoring che analizzano i dati di bilancio, o le dichiarazioni fiscali, degli ultimi due esercizi.

Quindi, l’impresa o il professionista deve dimostrare di poter rimborsare il finanziamento garantito.

In caso di start up, la valutazione avviene sulla base dei piani previsionali.

I settori imprenditoriali

L’agevolazione è destinata alle attività operanti nei seguenti ambiti:

  • industria, energia e trasporti;
  • agricoltura, allevamento, pesca e attività di trasformazione dei loro prodotti;
  • artigianato;
  • micro finanza e micro imprenditorialità;
  • commercio locale ed equo e solidale;
  • turismo sostenibile e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

Come funziona

La garanzia del fondo si attiva a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

L’agevolazione garantisce la copertura dell’80% del finanziamento, per un importo massimo di 2,5 milioni di euro per ciascuna impresa o lavoratore autonomo.

È utilizzabile per tutte le operazioni di investimento e di gestione della liquidità, nel breve, medio e lungo termine.

Per esempio, nel caso di conto scoperto o di mutuo per l’acquisto di beni mobili o immobili.

Non è prevista alcuna limitazione al numero di operazioni, purché non venga superato il tetto stabilito.

Da ricordare

In fase di stipula del contratto di finanziamento, la banca e il sottoscrittore (impresa o professionista) potranno accordarsi su tassi d’interesse, condizioni di rimborso e altre clausole relative al prestito.

Invece, la quota garantita dal Fondo non potrà essere oggetto di ulteriori richieste di garanzie.

Come accedere al fondo di garanzia per PMI e start up

Se pensi che investire richieda prudenza e attenzione al portafoglio, quello che ci vuole è una soluzione per sviluppare la tua impresa senza pensieri.

Scopri come accedere alla garanzia pubblica che viene incontro alle tue esigenze di liquidità e di acquisto.

Le modalità di richiesta

Per accedere al Fondo di Garanzia per imprese e start up, dovrai rivolgerti direttamente alla banca e richiedere un finanziamento.

In fase di sottoscrizione occorrerà fare domanda di acquisizione della garanzia diretta del Fondo affinché la banca stessa proceda con la richiesta.

Se la tua fosse un’impresa agricola, dovrai rivolgerti a un Confidi accreditato (Consorzio di garanzia collettiva dei fidi) che garantirà per te chiedendo la contro garanzia al Fondo.

Business plan

Per ottenere il finanziamento dovrai presentare un buon piano d’impresa, ovvero una presentazione completa della tua business idea.

All’interno dovrai indicare quali sono gli obiettivi, le previsioni di sviluppo e gli aspetti tecnici, economici e finanziari, utili per verificare la fattibilità del progetto.

Dai valore alla tua azienda e avvaliti dell’esperienza e delle competenze di un professionista che possa scrivere per te un business plan di successo. Chiedi ora al nostro esperto!

Le tempistiche

Non temere tempi di risposta troppo lunghi perché l’iter burocratico di accesso al Fondo di garanzia è veloce.

Inoltre, sarai sempre informato via e-mail sulla lavorazione della tua pratica, dalla presentazione della domanda alla concessione dell’agevolazione.

Verifica domanda di garanzia

Ecco tutto quello che puoi verificare sul sito web del Fondo di Garanzia con le credenziali ricevute via e-mail in fase di richiesta:

  • l’iter di approvazione della domanda presentata ma non deliberata;
  • elenco delle operazioni presentate a favore della tua impresa o start up;
  • importi de minimis sviluppati dalle garanzie approvate;
  • download delle delibere delle operazioni dal 29 gennaio 2016.

Il Fondo di Garanzia è l’alleato perfetto per il tuo business

Ottenere finanziamenti è più facile se hai qualcuno che garantisce per te. E se al tuo fianco hai anche un team di specialisti della finanza agevolata, allora il vantaggio è doppio.

Mettiti in buone mani, partiremo dalla tua business idea, troveremo il bando su misura per te e tutte le agevolazioni per sviluppare il tuo progetto d’impresa.

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Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

La finanza agevolata è lo strumento che trasforma un progetto di business in una solida realtà. È l’opportunità giusta per la crescita e lo sviluppo di nuove imprese, anche per quelle che partono da zero.

Si concretizza in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, microcredito e altri incentivi fiscali.

Gli interventi finanziari sono veri e propri aiuti economici che rendono più facile l’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale e la realizzazione di investimenti.

Il numero elevato di bandi di finanza agevolata viene pubblicato dalla Unione Europea.

Per utilizzare la finanza agevolata, devi conoscerla e sapere come muoverti. Inizia ora con questa guida.

Guida alla finanza agevolata per imprese, start up e professionisti

Cosa sono le agevolazioni per le imprese e come funzionano? In questo approfondimento troverai tutte le risposte per ottenere gli incentivi per lo sviluppo del tuo business.

Cos’è la Finanza Agevolata

È l’insieme delle misure a favore delle imprese che, attraverso bandi pubblici, possono accedere a risorse finanziarie stanziate dal legislatore nazionale (Ministero dello Sviluppo Economico), locale (Regioni, Camere di Commercio) o comunitario (UE).

Apre è l’agenzia che promuove i bandi europei di finanza agevolata.

L’obiettivo comune a tutti gli interventi agevolativi è quello di promuovere l’autoimprenditorialità e il miglioramento della competitività sul territorio.

5 tipologie di incentivo

  1. finanziamenti a fondo perduto: risorse erogate senza vincolo di restituzione;
  2. finanziamenti agevolati: interventi con condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
  3. garanzia del credito: strumenti che favoriscono l’accesso al credito bancario, es. credito d’imposta R&S;
  4. sgravi fiscali e contributivi: bonus o riduzioni previste per esempio per le assunzioni;
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio: partnership di investimento Venture Capital.

Gli incentivi per le imprese sono numerosi e articolati. Chiedi ora al nostro esperto!

A chi si rivolge

Gli interventi di finanza agevolata sono destinati alle micro, piccole e medie imprese; ai lavoratori autonomi, alle start up innovative, agli aspiranti imprenditori.

All’interno di queste macro categorie ci sono alcune tipologie di soggetti privilegiati in virtù della politica di sviluppo del sistema economico e del tessuto imprenditoriale.

Tra i potenziali beneficiari delle agevolazioni per l’avvio o lo sviluppo di nuovi business, ci sono i giovani under 35, le donne (imprenditoria femminile) e le imprese già attive o nascenti nelle aree più svantaggiate del Paese.

I bandi per accedere ai finanziamenti agevolati si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali.

I principali punti di attenzione

La prima cosa da tenere a mente è leggere sempre il bando, quindi conoscere i requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda. All’interno potresti trovare specificati termini che non hai mai sentito, eccone alcuni dei più importanti:

  • codice Ateco: 6 cifre che identificano l’attività principale della tua impresa, assegnate in fase di apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi chiedere al Commercialista; sul sito Istat puoi consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i codici Ateco.
  • regime de Minimis: piccoli aiuti economici concedibili alle imprese, senza l’obbligo di notifica all’Unione Europea;
  • business plan: il piano d’impresa che descrive il progetto, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria dell’azienda.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo delle agevolazioni per le imprese, ti accorgerai che non è facile orientarsi tra i numerosi bandi regionali, nazionali e comunitari.

Tu, non arrenderti! I finanziamenti agevolati sono un’opportunità da non farsi mai sfuggire.

Investi nel futuro della tua impresa e approfitta della finanza agevolata. Noi possiamo ricercare il bando giusto per le tue esigenze, verificare che tu abbia i requisiti e occuparci del tuo business plan. Contattaci ora!

I bandi di finanziamento

Per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati occorre partecipare ai bandi pubblicati dai soggetti promotori, come il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, le Regioni e l’Unione Europea. Questi provvedimenti sono spesso scritti con un linguaggio per addetti ai lavori, ma non per questo devi fermarti.

Ecco alcuni consigli che vogliamo darti per semplificarti la vita.

Finanza Agevolata i potenziali beneficiari e requisiti

La finanza agevolata è una concreta possibilità di crescita per la tua impresa solo se ti atterrai scrupolosamente alle condizioni presenti nel bando. Ti suggeriamo di leggerlo attentamente e di soffermarti sulla tipologia di soggetti a cui si rivolge e sui requisiti richiesti.

Se il tuo profilo corrisponde, potrai procedere con la richiesta, in caso contrario la tua domanda sarebbe certamente respinta.

Interventi e spese ammissibili

Ogni bando descrive la tipologia di interventi e costi finanziabili. Nel testo troverai sempre elencate tutte le operazioni ammesse e le voci di spesa con le relative percentuali di copertura.

Per esempio, potresti trovare indicato che sono ammesse le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature, dettagliate per tipologia, relative clausole e massimali.

Ciascun importo viene sempre indicato al netto dell’Iva.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli incentivi per le imprese sono di tipologia diversa, talvolta cumulabili. Alcuni interventi finanziari prevedono l’erogazione combinata di agevolazioni differenti, per esempio il contributo a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero. Ecco le principali differenze:

  1. il contributo a fondo perduto prevede l’erogazione dell’importo stabilito solo dopo che le spese sono state sostenute; il finanziamento agevolato anticipa la somma di cui si ha bisogno e poi si provvederà alla restituzione con rate mensili;
  2. il finanziamento a tasso agevolato viene concesso sulla base di garanzie fornite dal richiedente (o dal Fondo di Garanzia se richiesto); il contributo a fondo perduto è concesso ai soggetti che hanno i requisiti e dopo aver presentato la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle spese agevolabili.

Affidati all’esperienza e alla professionalità di un team di specialisti della finanza agevolata.

Modalità di richiesta e scadenza

Una delle fasi più delicate è la compilazione della domanda di finanziamento, quella con cui parteciperai al bando per ottenere il contributo a fondo perduto o il finanziamento agevolato. Per essere accettata dovrà essere presentata entro la scadenza e completa di tutti gli allegati richiesti.

Riassumendo

Per chiedere l’accesso alle agevolazioni dovrai essere in possesso dei requisiti, predisporre la documentazione richiesta e compilare il modulo online entro il termine previsto. Spesso la richiesta va inserita su una piattaforma telematica, quindi dovrai prevedere un tempo di registrazione e accreditamento.

Ti consigliamo di non aspettare il giorno della scadenza, anche in questa fase ci vuole tempo e cura dei dettagli.

Ottieni la tua chance e realizza il tuo progetto imprenditoriale. Puoi fare dei tentativi e sperare nella fortuna, oppure decidere tu quanto e come investire nel tuo successo. Noi possiamo indicarti la giusta direzione e aiutarti ad ottenere le agevolazioni migliori.

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Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

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Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Finanziamenti cooperative, vengono erogati sotto forma di un regime di aiuto per promuovere, incentivare ed agevolare la creazione e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. E’ stato istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Cooperative legge Marcora: come accedere

La domanda di accesso per ottenere il contributo agevolato per le cooperative e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente attraverso Pec.

La richiesta di finanziamento e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie.

Legge Marcora: i beneficiari

Il supporto è destinato fondamentalmente all’avvio di attività di onlus, associazioni e consorzi costituite sotto forma di imprese cooperative. Posso essere cooperative sociali o cooperative di produzione e lavoro.

Il bando che prevede finanziamenti alle nuove imprese cooperative è tuttora aperto, le risorse finanziare previste dal bando saranno disponibili fino a esaurimento fondi.

L’intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora. Questa prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative. In queste, le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assumono delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

Legge Marcora: finanziamenti per le cooperative

Il contributo per creare una cooperativa prevede, quindi, che al finanziamento agevolato previsto dal bando si affianchi la partecipazione delle società.

In particolare, quelle finanziarie del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge Marcora. Ciò al fine di assicurare alle imprese cooperative un’adeguata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate.

A queste è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Finanziamento cooperative le finalità

Le agevolazioni sono concesse al fine di sostenere sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative.

Queste devono essere costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi. Oppure devono trattarsi di società cooperative  sociali e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.

Inoltre, nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, il finanziamento si pone come sostegno allo sviluppo o alla ristrutturazione di società cooperative esistenti.

Le società finanziarie sono autorizzate a concedere alle società cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

Eccezione viene fatta nel caso in cui il finanziamento agevolato concesso alla società cooperativa è a fronte di un programma di investimento. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Così come quelle che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Legge Marcora: la durata

Hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di pre-ammortamento, di 10 anni. Inoltre, sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate. Queste sono scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

I finanziamenti sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Viene fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore a 0,8 percento.

Gli aiuti sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria. In ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione).

Nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

Inserisci la tua richiesta nei commenti se hai delle domande!

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Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.
  • Fondo Impresa Donna che prevede un contributo a fondo per le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori.

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Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

I fondi europei sono l’opportunità che tutte le imprese e start up vorrebbero avere. Sono contributi agevolati e finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che, con la programmazione finanziaria 2014-2020, si è posta l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi Membri.

L’Unione Europea finanzia numerosi progetti e in diversi settori imprenditoriali. Il prossimo progetto finanziato potrebbe essere il tuo!

Usa questa guida per conoscere meglio i finanziamenti europei disponibili, il loro funzionamento e tutti gli aspetti pratici per poterli utilizzare al meglio.

Guida Fondi Europei 2014-2020

Fare i primi passi nel mondo dei finanziamenti europei non è facile e per questo motivo vogliamo darti informazioni utili per orientarti tra le migliori opportunità per le imprese. Solo così puoi trovare il contributo finanziario più adatto per il tuo business.

Questa guida è per te che hai un progetto di business chiaro e una forte motivazione per partire nel migliore dei modi.

I fondi UE in sintesi

La Commissione Europea ha definito diversi programmi di finanziamento per stimolare l’occupazione, lo sviluppo economico e gli investimenti nei Paesi dell’Unione. Tali obiettivi rientrano nel piano settennale 2014-2020 e sono sostenuti da un importante stanziamento di risorse basato sulla trasparenza.

L’accesso è regolamentato attraverso un sistema di presentazione dei progetti a invito, dove nella maggior parte dei casi è richiesto un partenariato con un altro Paese UE o associato. Ecco le fasi principali per accedere alle opportunità di finanziamento:

  • individuazione del finanziamento e del partner;
  • presentazione della proposta seguendo le indicazioni presenti nell’invito e i requisiti richiesti;
  • attesa della verifica di ammissibilità e della valutazione della richiesta del contributo;
  • firma della convenzione di sovvenzione in caso di approvazione del finanziamento del progetto;
  • gestione del programma di lavoro fino al suo completamento.

Chi può accedere ai fondi europei

Il finanziamento europeo è un aiuto economico per i cittadini UE, quindi anche PMI, enti locali e regionali, amministrazioni centrali e organizzazioni no profit. Ogni programma finanziario applica criteri di ammissibilità differenti.

I settori privilegiati sono quelli innovativi nel campo dell’informatica, della produzione di energie alternative, dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi.

Per una panoramica sui finanziamenti europei per le imprese e individuare la migliore soluzione per il tuo business, hai bisogno di uno specialista. Contatta ora il nostro esperto!

Fondi UE e modalità di gestione

L’Unione Europea finanzia progetti e programmi nei settori più diversi. Gli ambiti più interessanti per le imprese e le start up sono quelli relativi alla ricerca e all’innovazione, sviluppo urbano e regionale, agricoltura e sviluppo rurale.

Per conoscere meglio il funzionamento dei finanziamenti dell’Unione Europea è bene saperne di più sulle modalità di gestione, diretta e indiretta.

Fondi diretti

Queste risorse sono gestite direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi finanziari ad hoc e sono erogate sotto forma di sovvenzioni e appalti.

Le prime corrispondono a contributi concessi a progetti coerenti alle politiche UE e sulla base di appositi inviti di presentazione proposte.

I secondi sono utilizzati dalle istituzioni europee per acquistare beni e servizi necessari per lo svolgimento della loro attività e sono regolamentati dai bandi di gara.

Fondi indiretti

Si chiamano anche fondi strutturali e di investimento o fondi SIE e sono finanziati dall’Unione Europea e gestiti dalle autorità locali nazionali e regionali. L’obiettivo comune di questi finanziamenti è quello di attuare le politiche di sviluppo economico e di coesione nei diversi Paesi membri.

Le tipologie di fondi indiretti sono diverse e tra quelle attive in Italia, ci sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Come ottenere i fondi europei

Come si presenta la domanda di finanziamento? Vediamo insieme come le imprese e le start up possono accedere ai fondi europei, mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le ultime due categorie sono accessibili attraverso bandi nazionali che ricevono il sostegno dell’Unione Europea.

La procedura di finanziamento

Ogni programma finanziario prevede criteri di ammissibilità diversi, a seconda del settori interessati e del numero di proposte.

I primi passi

  1. Individua l’invito che t’interessa.
  2. Leggi gli orientamenti, i criteri di ammissione e i requisiti richiesti.
  3. Registrare la tua azienda o l’organizzazione presso la Commissione (se richiesto).
  4. Ricerca il partner se previsto.
  5. Prepara la tua proposta e tutti i documenti elencati nell’orientamento dello specifico invito.

Se ti affacci per la prima volta al mondo dei finanziamenti UE, devi sapere che oltre a conoscere la teoria sul funzionamento dei fondi europei, occorre individuare la migliore opportunità per il tuo business e saper gestire tutti gli aspetti pratici e burocratici. Affidati alla nostra esperienza e professionalità. Chiedi ora al nostro esperto.

La domanda

La presentazione della domanda può prevedere un’unica fase in cui si redige la richiesta completa, oppure due fasi. Nel caso di questo secondo iter, la presentazione della richiesta andrà gestita prima con la proposta di progetto sintetica e successivamente, se pre-selezionata, con la redazione della domanda completa.

La domanda sarà considerata ricevibile e quindi ammessa alla valutazione, solo se presentata entro i termini previsti e attraverso il sistema elettronico messo a disposizione. Ricorda che per non rischiare che venga respinta, dovrai scrivere la tua proposta in modo conciso e predisporre la documentazione a corredo comprensiva di tutti i moduli amministrativi previsti.

I programmi comunitari più conosciuti

Tra i finanziamenti europei ce ne sono due molto interessanti.

1.Horizon 2020

Si tratta di fondi diretti per i settori della ricerca e dell’innovazione. È uno strumento con cui la Commissione Europea concede un finanziamento a fondo perduto a imprese, università, enti e altri soggetti giuridici con sede in uno Stato membro UE o associato.

2.FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale

È uno dei fondi indiretti, definiti anche strutturali e di investimento, ovvero risorse stanziate dall’Unione Europea e gestite dalle autorità regionali. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzia del credito e altri sgravi fiscali.

Il suo obiettivo è quello di ridurre le disparità economiche e sociali tra le diverse regioni e si concretizza nei numerosi bandi regionali pubblicati per le imprese e le start up.

Fondi europei e finanziamenti per le imprese

Gli incentivi per le imprese sono la giusta opportunità per scrivere il futuro del tuo business.

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Finanziamenti Internazionalizzazione: Bandi 2022 Imprese e PMI

Finanziamenti Internazionalizzazione: Bandi 2022 Imprese e PMI

Finanziamenti internazionalizzazione: ecco la carta vincente per le imprese interessate all’export.

Dato il grande interesse suscitato dall’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico con i voucher per l’internazionalizzazione, il Mise ha preso altre decisioni in merito alla misura.

Finanziamenti internazionalizzazione: il voucher del Mise

Si tratta di un contributo a fondo perduto, un sostegno economico a copertura dei servizi erogati almeno per 6 mesi a tutte quelle micro, piccole e medie imprese che vogliono guardare al mercato oltre confine. E intendono farlo attraverso una figura specializzata, ovvero il Temporary Export Manager o TEM. Costui è capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. In questo modo il Mise ha voluto attuare una strategia per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese.

Finanziamenti internazionalizzazione: come funziona il Voucher

Le Pmi inviano una domanda al Mise. Per accedere è richiesto un cofinanziamento che per il primo bando è almeno di 3.000 euro. Se poi la domanda viene accettata, l’impresa deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi.

Cosa cambia nell’ambito del meccanismo del voucher di internazionalizzazione?

Viene incrementata la dotazione finanziaria, permettendo così a molte altre aziende di accedere al nuovo strumento per l’internazionalizzazione. Il programma dovrebbe proseguire con ulteriori risorse.

Chi beneficia del voucher Internazionalizzazione del Mise?

Le Pmi, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa. Così anche le Reti di imprese, tra pmi che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500.000 euro in almeno uno degli esercizi nell’ultimo triennio. Tale vincolo non c’è in caso di start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Non possono beneficiare al bando voucher Internazionalizzazione del Mise le imprese individuali, le società di persone e società di professionisti, solo se non hanno come forma giuridica quella di società capitali o di cooperativa.

Finanziamenti Internazionalizzazione: il contributo concesso

Si tratta di singoli voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno dei mesi.

Per avere accesso al voucher d’internazionalizzazione, l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3.000 euro.

Vale a dire che il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere di almeno 13.000 euro. L’azienda deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle dell’elenco del Mise.

I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti internazionalizzazione attraverso i voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un Tem per almeno sei mesi. A fronte di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa di almeno 3.000 euro ed il secondo. Voucher da 10.000 euro per chi presenta per la prima volta la domanda. Voucher da 8.000 euro per una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di almeno 5.000 euro sono diverse.

Si tratta di, micro, piccole e medie imprese costituite in forma di società capitali anche in forma cooperativa: con i voucher si facilita l’internazionalizzazione aziende.

Internazionalizzazione: definizione

L’internazionalizzazione d’impresa è quando l’azienda compie un processo di adattamento pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti internazionali, in modo particolare nazioni e culture.

L’internazionalizzazione è cosa ben diversa dalla localizzazione. Il primo è un adattamento per un potenziale utilizzo al di fuori del mercato in cui l’impresa solitamente opera.

Mentre la localizzazione è l’aggiunta di caratteristiche che permettono di adattare l’elemento in specifici mercati o ambienti locali. I processi sono comunque complementari per raggiungere l’obiettivo del mercato globale.

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Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini: la misura punta a favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese con finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature e investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Il bando Legge Sabatini 2022 non è l’unica misura per finanziare l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Legge Sabatini: le precisazioni del Mise

La misura consente di inoltrare le istanze per gli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Ora il Mise ha anche precisato l’elenco dei beni materiali utili alla trasformazione tecnologica e digitale delle aziende adeguandole alle linee di Industria 4.0, per ottenere il finanziamento maggiorato. Il Mise ha anche fornito chiarimenti per le imprese della pesca e dell’acquacoltura.

Legge Sabatini: i beni ammessi al finanziamento

Ecco i beni ammessi al finanziamento della legge Sabatini

L’elenco è nutrito e suddiviso in vari ambiti:

beni strumentali controllati da sistemi computerizzati:
macchine utensili per asportazione; operanti con laser; per la realizzazione di prodotti grazie alla trasformazione di materie prime; per la deformazione plastica dei metalli; per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura; per il confezionamento e l’imballaggio; per la deproduzione e il riconfezionamento; robot; per il conferimento o la modifica delle caratteristiche dei prodotti; per la manifattura; motrici e operatrici; magazzini automatizzati. Per questo ambito le le macchine dovranno essere dotate di controllo, interconnessione, integrazione automatizzata, interfaccia e osservare le norme di sicurezza, salute e igiene del lavoro, oltre che essere adeguate a sistemi cyberfisici.

sistemi per garantire qualità e sostenibilità: di misura; di monitoraggio in-process; per la caratterizzazione dei materiali; per il test delle polveri; per la marcatura e tracciabilità; per il monitoraggio delle macchine; per l’etichettatura; per la gestione dei consumi; per il trattamento di acqua, aria, olio, e sostanze chimiche.

– attrezzature per l’interazione uomo macchina: banchi e postazioni di lavoro ergonomiche; sistemi per il sollevamento; dispositivi wearable; interfacce intelligenti per la sicurezza.

Per presentare la domanda di accesso alla Legge Sabatini 2022 è necessario compilare tutta la modulistica prevista dal bando unitamente ad un buon business plan.

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