Se stai cercando un finanziamento a fondo perduto per avviare la tua start up o far crescere il tuo business sei arrivato nel posto giusto. Continua a leggere e scopri tutte le ultime novità per il 2022.

Le imprese, i giovani imprenditori e le start-up sono incoraggiati a utilizzare i finanziamenti a fondo perduto perché possono usare queste fonti di finanziamento per avviare e sviluppare la loro azienda.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 ecco chi può richiederli

Possono richiedere i finanziamenti a fondo perduto le imprese, le start up e i giovani aspiranti imprenditori che potranno sfruttare questa opportunità per acquistare macchinari, impianti, attrezzature e più in generale coprire i costi di avvio dell’attività imprenditoriale.

I bandi per le Start Up Innovative

Ecco tutti i bandi attivi nel 2022 per creare un nuovo progetto imprenditoriale e avviare una start up con il supporto dei contributi a fondo perduto.

Smart & Start Italia il finanziamento di Invitalia per le start up innovative

Finanziamento a fondo perduto per progetti imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo e tecnologico. I piani d’impresa possono comprendere soluzioni avanzate e attività di sviluppo di prodotti nell’ambito dell’economia digitale. Saranno ammessi al finanziamento i preventivi di spesa tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, anche per lo spin off da ricerca.

A chi si rivolge

I beneficiari del bando Smart and Start Invitalia sono le start up innovative di piccola dimensione, nate da non più di 60 mesi, o in fase di costituzione, e imprese straniere operative su tutto il territorio nazionale.

Le agevolazioni previste dal bando Smart & Start Italia Invitalia

Le Start Up innovative selezionate godranno dei seguenti incentivi:

  • finanziamento agevolato;
  • servizio di tutoring per imprese costituite da meno di un anno;
  • finanziamento a fondo perduto pari al 20% del finanziamento solo per le imprese localizzate nel Mezzogiorno.

Il prestito ammonta al 70% delle spese finanziabili e ha una durata massima di 8 anni. L’intensità dell’aiuto può essere estesa fino all’80%.

Come si invia la domanda

La richiesta di accesso al bando è da presentarsi on line in formato digitale, registrandosi ai servizi telematici di Invitalia e accedendo poi alla piattaforma dedicata a Smart & Start Italia. Le imprese candidate riceveranno risposta entro 60 giorni.

Italia Venture: sviluppo d’impresa, crescita e consolidamento del patrimonio tramite venture capital

Il Fondo Italia Venture Invitalia ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di PMI e start up innovative ed interviene a sostegno dei progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. L’investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese avviene contestualmente ad investitori privati indipendenti con cui condividono l’intento.

Con il 70% delle risorse pubbliche vengono finanziate operazioni di sottoscrizione e/o acquisto, e/o l’erogazione, dei titoli e obbligazioni relativi al capitale di rischio, ovvero azioni e quote e altri strumenti finanziari. Il restante 30% è finanziato da risorse private.

A chi si rivolge

PMI che operano nell’innovazione di processi, bene e servizi, in settori con prospettivi di crescita ottimali.

Le agevolazioni

L’intervento Italia Venture I consiste nella partecipazione al capitale di rischio di PMI, secondo le condizioni di mercato e senza concessione di aiuti di Stato.

Modalità di accesso al bando

Il la modalità di accesso al finanziamento di Invitalia prevede la selezione delle imprese target e la valutazione delle relative operazioni di investimento e disinvestimento, attraverso l’intervento del Comitato Investimenti.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 tutti i bandi per le Imprese e le PMI

Ecco una panoramica di tutti i nuovi bandi del 2022 per le imprese le PMI.

Nuova Sabatini: investimenti in attrezzature, impianti, beni strumentali e digitali

La Nuova Sabatini è il finanziamento agevolato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni tecnologici a uso produttivo, macchinari, apparati e strumentazioni digitali e non.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese attive e operative in Italia, in tutti i settori di produzione di beni e servizi. Sono escluse le attività nell’ambito finanziario, assicurativo e quelle legate al campo dell’esportazione.

Le agevolazioni

L’incentivo consiste nella garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI e in un contributo in conto impianti con le seguenti caratteristiche:

  • valore pari agli interessi calcolati su un finanziamento di 5 anni;
  • importo uguale all’investimento;
  • tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per i beni ordinari e 3,575% per le tecnologie digitali e gli investimenti nei sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Modalità di accesso

La domanda di contributo si presenta presso l’istituto bancario o l’intermediario finanziario a cui si presenta la richiesta di finanziamento.

Investimenti in attrezzature, impianti, macchinari innovativi e tecnologia digitale

Aiuto finanziario per i programmi di investimento che hanno l’obiettivo di accrescere la competitività delle imprese e, favorire la trasformazione del settore manifatturiero in Fabbrica intelligente, nelle Regioni meno innovative.

A chi si rivolge

Micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti operanti nel settore manifatturiero, ovvero nelle attività facenti capo alla sezione C della classificazione ATECO 2007, escluse alcune, nelle Regioni meno sviluppate.

Agevolazioni

L’incentivo è doppio e consiste in:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato pari al 75% delle spese ammissibili.

Le micro e piccole imprese beneficeranno dell’agevolazione, composta dal 35% di contributo e dal 40% di finanziamento. Invece, per le medie imprese, l’incentivo è pari al 25% di contributo e 50% di prestito.

Modalità di accesso

La domanda di finanziamento si presenta online sul sito del MISE. La concessione delle agevolazioni è condizionata alla capacità di restituzione del finanziamento.

Voucher Innovation Manager. Investimenti per consulenze alle imprese innovative

Il Voucher Innovation Manager favorisce le consulenze specialistiche che hanno l’obiettivo di guidare la business trasformation in ambito tecnologico e digitale. L’aiuto è finalizzato a sostenere la figura del manager dell’innovazione, che supporterà l’utilizzo delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, i processi di rinnovamento gestionale e organizzativo dell’impresa e l’accesso ai capitali, nonché ai mercati finanziari.

A chi si rivolge

PMI e reti di piccole e medie imprese che condividono un programma comune di sviluppo di processi innovativi orientati alla trasformazione tecnologica e digitale. Inoltre, le aziende beneficiarie hanno progetti di ammodernamento della gestione e organizzazione interna, di accesso ai capitali e ingresso nei mercati finanziari.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in un finanziamento a fondo perduto nella forma di voucher. L’aiuto economico è concesso in regime de minimis (Reg. (UE) n.1407/2013), in modo differenziato a seconda del soggetto beneficiario, nelle seguenti misure:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese
  • 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000 per le medie imprese
  • 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000 per le reti di imprese

L’erogazione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di servizio tra l’impresa beneficiaria e la società di consulenza, o un professionista qualificato, iscritti all’albo istituito dal MISE. Nell’accordo finalizzato alla consulenza devono essere comprese le prestazioni specialistiche per le attività di trasformazione tecnologica e digitale relative ai processi e all’applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0, riorganizzazione gestionale dell’impresa e accesso ai mercati finanziari e di capitali.

Contratto di Sviluppo per grandi progetti Invitalia

Il bando vuole favorire la realizzazione di importanti progetti di sviluppo per rafforzare la struttura produttiva del Paese. I contratti di sviluppo ammessi sono investimenti di almeno 20 milioni di euro con queste caratteristiche:

  • industriali;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (investimenti di almeno 7,5 milioni di euro)
  • per la tutela dell’ambiente;
  • attività turistiche che comprendono fino al 20% degli investimenti complessivi;
  • programmi di sviluppo del commercio in aree ad elevata disoccupazione.

Ogni progetto potrà prevedere il recupero o la riqualificazione di strutture dismesse, la realizzazione o il consolidamento di sistemi di filiera.

A chi si rivolge il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

I beneficiari sono le imprese italiane o estere, operanti sul territorio nazionale.

Agevolazioni

Gli inventivi a favore delle imprese sono:

  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa.

Le agevolazioni possono essere concesse singole o in combinazione tra loro e determinate in funzione della tipologia del progetto, della localizzazione e della dimensione dell’impresa.

Modalità di accesso alle agevolazioni del Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

La domanda si presenta on line, attraverso una procedura digitalizzata sulla piattaforma web dedicata. Per candidarsi occorre registrarsi ai servizi telematici di Invitalia e compilare la modulistica preposta.

La concessione delle agevolazioni sarà confermata mediamente entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Fondo di Garanzia. Accesso al credito bancario per piccole e medie imprese

Il Fondo di Garanzia favorisce l’accesso al credito bancario delle PMI, con garanzie dirette e controgaranzie a Confidi e altri fondi di garanzia per le imprese.

A chi si rivolge

Piccole, medie imprese e professionisti che operano sul territorio nazionale e in tutti i settori di attività, ad esclusione di quello finanziario, assicurativo e con alcune limitazioni in ambito agricolo, pesca e acquacoltura. Le imprese possono accedere al Fondo di Garanzia se il loro stato economico e finanziario è sano e per tutte le operazioni finanziarie ammissibili.

Nel dettaglio si tratta di finanziamenti di investimenti, di capitale circolante, di liquidità, leasing, mini bond e altre tipologie, purchè funzionali all’attività d’impresa.

Agevolazioni

L’aiuto consiste nella garanzia pubblica alle imprese che necessitano di accedere al credito bancario. La Garanzia può essere concessa:

  • fino a 200.000 euro per impresa unica, secondo quanto previsto dal regolamento generale de minimis
  • fino al 20 % delle spese ammissibili nel caso di piccole imprese, ovvero al 10 % nel caso di medie imprese,

ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014.

Modalità di accesso

La richiesta di accesso al Fondo di Garanzia si presenta in banca o al Confidi, quali soggetti intermediari.

Voucher Internazionalizzazione

Finanziamento a fondo perduto sotto forma di voucher per le imprese che vogliono sviluppare l’attività imprenditoriale all’estero, attraverso la figura esperta del Temporary Export Manager o TEM. L’azienda, con l’apporto dello specialista dell’internazionalizzazione, mette a punto progetti, processi e programmi per investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Il Voucher Internazionalizzazione si rivolge alle PMI, piccole e medie imprese in qualsiasi forma giuridica e alle Reti di PMI, che abbiano un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile concluso. Tale condizione non è richiesta nel caso di Start Up innovative.

Agevolazioni

Il finanziamento a fondo perduto è concesso attraverso due tipologie di voucher:

  1. early stage di un importo pari a euro 10.000 (8.000 euro se l’impresa ha già beneficiato della prima edizione del voucher), a fronte di un contratto di servizio di 13.000 euro, al netto dell’Iva.
  2. advanced stage di un importo pari ad euro 15.000, per contratti di servizio di almeno 25.000 euro, al netto dell’IVA.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nel rispetto del regolamento (UE) n.1407/2013 de minimis.

Le imprese candidate hanno a disposizione un elenco pubblico sul sito del MISE, per procedere con la scelta della società fornitrice del servizio.

Modalità di accesso

La domanda di accesso al contributo viene valutata a secondo dell’ordine cronologico di invio e attraverso la verifica delle informazioni dichiarate dall’impresa. Inoltre, la concessione del voucher è subordinata alle riserve finanziarie.

Internazionalizzazione: Legge 295/1973 per il supporto delle imprese

Il supporto all’export è un contributo agli interessi su finanziamenti concessi alle imprese da istituti bancari italiani o stranieri. Si tratta quindi di un credito all’esportazione, ovvero credito acquirente e credito fornitore, quale strumento a favore degli investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Imprese operanti nell’export di beni d’investimento verso tutti i paesi del mondo, ad esclusione di quelli per i quali sono previste delle restrizioni attuate dal Consiglio dell’Unione Europea.

Agevolazioni

La misura agevola il finanziamento export concesso dalle banche italiane o estere, con la stabilizzazione del tasso fisso CIRR e un contributo in conto interessi. Nel dettaglio le imprese esportatrici italiane possono proporre agli acquirenti o ai committenti esteri, dilazioni di pagamento, a condizioni competitive, secondo gli accordi OCSE e di durata pari o superiore a 2 anni dalla concessione del credito e secondo quanto previsto dagli accordi internazionali del Paese debitore.

Modalità di accesso

La domanda di accesso alle agevolazioni viene presentata dalla banca italiana o straniera, utilizzando il modulo dedicato o conforme, corredato della documentazione richiesta. La richiesta può essere presentata dall’impresa che svolge l’attività di esportazione solo nel caso di operazioni di smobilizzo a tasso fisso, ovvero uno sconto, sul mercato estero.

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

Il bando Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89 ha l’obiettivo di favorire il sostegno e la reindustrializzazione delle aree svantaggiate, oggetto di crisi industriale complessa e non complessa.

A chi si rivolge

  • Società di capitali
  • Società cooperative e consortili

I progetti beneficiari sono programmi d’investimento riguardanti unità produttive localizzate nelle aree di crisi industriale complessa o non complessa.

Agevolazioni

L’aiuto economico è concesso alle imprese in diverse forme: finanziamenti agevolati pari al 50% delle spese ammissibili, contributi a fondo perduto e contributo diretti alla spesa quantificato in base al valore del prestito agevolato e secondo quanto previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014.

I criteri di valutazione per l’erogazione delle agevolazioni sono:

  • credibilità dell’impresa richiedente;
  • fattibilità tecnica, economica e finanziaria del piano di investimento;
  • programma occupazionale previsto dal progetto imprenditoriale;
  • potenzialità del mercato di riferimento, competitività dell’iniziativa proposta e relative strategie di marketing.

Modalità di accesso

L’accesso alle agevolazioni avviene mediante una procedura a sportello.

Investimenti Ricerca e Sviluppo: il bando Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita

Intervento di finanza agevolata a favore dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici della Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita. Ogni proposta dovrà prevedere attività R&S per un importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

L’agevolazione si rivolge a:

  • Imprese operanti nel settore industriale, agro-industriale o servizi all’industria, compreso l’ambito artigiano per la produzione di beni;
  • centri di ricerca;
  • imprese agricole con progetti nel settore Agrifood.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in una doppia opportunità:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato.

L’importo delle agevolazioni viene calcolato in fase di negoziazione, con l’obbligo di sottoscrizione di un cofinanziamento con Regioni, province autonome e AP interessate all’Accordo, per una percentuale minima del 3% della spesa ammissibile.

Come si presenta la domanda

Le imprese presentano la candidatura on line, inviando la proposta progettuale tramite il sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it

Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Il Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca è una misura agevolativa di medio-lungo termine che sostiene gli investimenti nella ricerca e le imprese che operano nel sociale, nell’ambito dell’industria sostenibile e del digitale e nei contratti di filiera. L’intervento prevede l’erogazione di finanziamenti alle imprese a tasso agevolato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ovvero il CDP e il sistema bancario. L’agevolazione è pari al 50% del finanziamento e può arrivare fino al 90% per i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione.

A chi si rivolge

Le imprese destinatarie sono quelle per le quali i Ministeri hanno previsto l’utilizzo del Fondo Rotativo per le Imprese.

I principali settori agevolati dal Fondo sono:

  • ricerca & Sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • industria;
  • turismo
  • commercio;
  • artigianato;
  • agricoltura;

Agevolazioni

Il Fondo Rotativo per le imprese è un finanziamento agevolato, il cui tasso minimo è applicato dal CDP, nella misura del 0,50% nominale annuo o del 0,80%. La quota di finanziamento concessa dalla banca prevede un tasso concordato con l’impresa beneficiaria, secondo l’andamento del mercato.

La liquidità messa a disposizione da CDP è di 6 miliardi di euro.

Come partecipare

L’impresa beneficiaria sottoscrive un contratto di finanziamento che prevede una quota fino al 90%, concessa a tasso agevolato da CDP e una quota a tasso di mercato, concessa dalla banca.

Nel caso di CDP, la liquidità è messa a disposizione in modalità diretta. Le agevolazioni si richiedono presso i Ministeri competenti che prevedono l’accesso al Fondo Rotativo, ovvero il MISE e MIPAAFT e nelle banche finanziatrici delle specifiche misure agevolative.

Finanziamenti a Fondo perduto 2022 come richiederli

La proposta di bandi pubblici e agevolazioni per le imprese e le start up è molto ampia. Ecco perché la prima cosa da fare è individuare il tipo di finanziamento a fondo perduto più giusto per le proprie esigenze e verificare di essere in possesso dei requisiti richiesti.

La domanda di finanziamento

La presentazione della richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto è una fase molto delicata che richiede attenzione e cura dei dettagli.

All’interno del bando trovi sempre tutte le istruzioni per compilare senza errori la tua domanda, l’elenco dei documenti da allegare e la data di scadenza entro cui procedere all’invio.

Il modulo di richiesta è digitale, ovvero disponibile su una piattaforma online dove occorrerà accreditarsi.

Nella documentazione a corredo ti sarà richiesto il business plan o il piano d’impresa, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari, fondamentali per valutare la fattibilità del progetto.

La redazione della domanda di finanziamento e la predisposizione del business plan e degli allegati necessari, sono attività di cui puoi occuparti personalmente, oppure le puoi delegare ad un team di professionisti della finanza agevolata.

La valutazione

Le domande saranno accolte in base all’ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello.

Poi, seguirà la verifica dei requisiti e delle condizioni per l’assegnazione del contributo, erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento.

Ricorda che…

La domanda sarà respinta in caso di errori, inesattezze o procedure di invio completate oltre la scadenza.

I vincoli del beneficiario

Quali sono gli obblighi delle imprese che hanno ottenuto il finanziamento a fondo perduto? Ecco un breve elenco che li riassume:

  • periodo minimo di esercizio di almeno 5 anni;
  • mantenimento della sede operativa d’intervento nel territorio oggetto dell’agevolazione;
  • vincolo d’impiego dei beni finanziati di almeno 5 anni dalla data di inizio attività.

Chiedi ai nostri consulenti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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