Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Percorsi di innovazione e miglioramento dei processi produttivi: al via il Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 pubblicato dalla regione Lazio, per il sostegno allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese femminile, grazie alla formula del contributo a fondo perduto.

Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022: date e beneficiari

Scopriamo subito i dettagli per non perdere questa opportunità, ad iniziare dalle scadenze: le domande potranno essere presentate a far data dalle h.12.00 del 17/03/2022 fino alle h.18.00 del 16/06/2022. Ma a chi è rivolto e chi potrà usufruire dei contributi a fondo perduto previsti dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022? Vediamolo insieme.

A chi è rivolto

La misura è rivolta a tutte quelle Imprese Femminili che, in forma singola, risultino essere Micro, Piccole o Medie Imprese alla data di presentazione della Domanda e almeno fino alla Data della Concessione.

I Beneficiari, alla data di presentazione della Domanda e fino alla data di erogazione devono essere iscritti al Registro delle Imprese o, in caso di Lavoratrici Autonome, essere titolari di partita IVA attiva. Dovranno avere come ulteriore requisito una Sede Operativa o il domicilio fiscale (nel caso di Lavoratrici Autonome) nel territorio del Lazio.

Nello specifico, per Impresa Femminile si intendono:

  • le imprese individuali aventi per titolare una donna;
  • le società cooperative e le società di persone dove il numero di socie costituisca almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale;
  • le lavoratrici autonome;
  • le società di capitali dove il possesso delle quote di partecipazione rappresenti non meno dei due terzi;
  • le Imprese Femminili con organi di amministrazione costituiti da donne per almeno i due terzi.

Come anticipato sopra, si tratta di requisiti che devono sussistere sia al momento della presentazione della Domanda che per i 3 anni successivi dall’erogazione.

Il Contributo a fondo perduto: importi e caratteristiche

L’incentivo, sotto forma di Contributo a Fondo perduto previsto dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022, prevede l’erogazione in una percentuale che va dal 50% al 70% dell’importo complessivo del progetto, che non superi i 30.000 euro.

Progetti finanziabili e interventi ammessi

Entriamo ora nel dettaglio, partendo dalle spese ammissibili, suddivisi in quattro categorie, ovvero:

  1. investimenti immateriali, es. acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, comprensivi dei costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  2. canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas oltre che di system integration applicativa e connettività dedicata;
  3. investimenti materiali, es. acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, device, software e applicativi digitali e la strumentazione necessaria alla loro fruizione con la condizione di installazione obbligata presso la Sede Operativa (domicilio fiscale nel caso di Lavoratrici Autonome) aziendale che beneficia del contributo;
  4. consulenze specialistiche legate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT, per importi che non dovranno essere  superiori al 20% del totale delle spese sopracitate.

Attenzione ai criteri favoriti per la selezione ed eventuale approvazione del progetto. Soddisferanno l’elemento dell’innovazione tutti quei progetti che mirano ad implementare le proprie attività grazie all’adozione di nuove tecnologie digitali aventi funzione di:

  • memorizzazione/archiviazione e dati realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti;
  • processi e sistemi produttivi flessibili;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale.

Ogni Bando è un’opportunità: ecco come non perderla!

Per chi ogni giorno si dedica con passione e dedizione alla propria attività, non è semplice approcciarsi alla progettazione per la partecipazione a un Bando.

Il rischio è quello di trascurare l’attività professionale, senza la certezza di riuscire realmente ad accedere al Contributo. Ecco perché abbiamo scelto di essere i vostri “facilitatori” nel percorso verso l’evoluzione e l’innovazione della vostra azienda o ditta individuale.

Grazie alla nostra esperienza, potrete contare su un team preparato e formato che vi assisterà passo passo, sollevandovi dall’onere di un carico tanto elevato e complesso, per aiutarvi a realizzare il vostro successo imprenditoriale!

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Finanziamenti Cultura Imprese Regione Lazio 2019

Finanziamenti Cultura Imprese Regione Lazio 2019

È attivo il bando Cultura per le imprese della Regione Lazio, che incentiva l’uso delle nuove tecnologie per promuovere il patrimonio culturale.  Con questo intervento finanziario, gli imprenditori potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto per i progetti d’investimento nei luoghi della cultura più significativi del territorio.

Tra i poli individuati dalla Regione, ci sono i sistemi museali e bibliotecari, gli archivi e i parchi archeologici. Il loro potenziamento rientra nella programmazione strategica regionale .

Entriamo nel dettaglio per conoscere gli obiettivi del bando, i destinatari e le modalità di accesso alle agevolazioni.

Sintesi Finanziamenti Cultura Regione Lazio 2019

L’intervento finanziario, denominato L’impresa fa cultura, è stato attuato all’interno del POR FESR 2014/2020 – Azione 3.3.1. L’intento è quello di valorizzare il patrimonio storico e artistico, attraverso la creazione di spazi di fruizione e innovazione all’interno dei luoghi culturali.

Ecco tutte le informazioni sul funzionamento del bando.

Gli obiettivi

  • Promozione di eventi e performance artistiche e innovative
  • Miglioramento del networking
  • Aumento della visibilità di artisti, di figure dell’artigianato artistico e altre attività produttive del luogo
  • Avvio di laboratori artistici e didattici con il supporto delle nuove tecnologie
  • Allestimento di mostre temporanee con esposizione dei prodotti realizzati durante le attività laboratoriali.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, che siano regolarmente costituite e con sede operativa sul territorio regionale.

Tipologia di spese finanziabili

I progetti d’investimento sono finanziabili per le spese di acquisto, noleggio, o leasing, di attrezzature, macchinari e strumentazioni installate presso la sede operativa dell’impresa. Tra gli altri costi ammessi, ci sono quelli relativi ai servizi e alle consulenze per l’organizzazione, lo sviluppo del progetto e il miglioramento di processi e prodotti, anche con l’acquisizione di licenze e brevetti. Sono anche finanziabili tutte le voci di spesa per la comunicazione, la promozione e la partecipazione ad eventi fieristici.

Finanziamenti a fondo perduto per i luoghi di cultura nel Lazio

Le risorse stanziate per questo bando ammontano a € 6.835.000, ripartite ai singoli beneficiari con un contributo economico senza vincolo di rimborso. L’accesso alle agevolazioni sarà confermato solo ai progetti idonei, che dovranno realizzarsi entro 12 mesi successivi dall’atto d’impegno e con rendicontazione delle spese entro 30 giorni dalla conclusione lavori.

Numeri e misure del bando

I soggetti beneficiari riceveranno un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammesse e di un importo massimo di € 200.000,00 per singolo progetto.

Modalità di partecipazione al bando

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 12 del 30 aprile 2019 attraverso la piattaforma telematica della Regione Lazio, Sigem. La candidatura dovrà essere completa di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente dal legale rappresentata dell’impresa.

Documenti da allegare

Per accedere all’istruttoria è necessario corredare la domanda con alcuni documenti. Tra i più importanti:

  • formulario con la proposta progettuale;
  • cronoprogramma delle attività;
  • scheda finanziaria del progetto.

L’elenco e i modelli fac simile sono tutti disponibili e scaricabili online.

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Contributo Fondo Perduto Sviluppo Regione Lazio 2019

Contributo Fondo Perduto Sviluppo Regione Lazio 2019

È attivo il bando Regione Lazio che sostiene lo sviluppo delle imprese con un contributo a fondo perduto. Con questo intervento finanziario tutte le start up innovative e le PMI operanti nel settore delle attività culturali e creative potranno realizzare il loro progetto d’impresa, riducendo i costi di avvio e di primo investimento.

Il bando regionale favorisce, così, la nascita e la crescita di nuove realtà imprenditoriali, attuando la legge regionale 13/2013.

Scopri se anche tu puoi beneficiare delle agevolazioni e quali sono le modalità di richiesta.

Tutte le informazioni sul contributo a fondo perduto per lo sviluppo della Regione Lazio

In questa sintesi trovi tutti i dettagli sul funzionamento del bando che aiuta le imprese a nascere e crescere. I settori di attività coinvolti sono:

  • Arti e Beni culturali – Arte, Restauro, Artigianato artistico, Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia;
  • Architettura e Design – Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda;
  • Spettacolo dal vivo e musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria.

Chi sono i potenziali beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre 24 mesi, o che saranno costituite entro max 90 giorni dalla concessione del contributo. Potranno partecipare al bando anche i liberi professionisti.

Tutti soggetti aventi P.iva che presenteranno la richiesta di contributo, dovranno essere iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio ed essere in regola con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali.

Le spese finanziabili

I progetti presentati dalle imprese dovranno prevedere un investimento minimo di € 15.000, comprensivo di spese per beni materiali e immateriali e di funzionamento. Ecco un breve elenco dei costi ammessi al finanziamento:

  • attrezzature, macchinari, impianti e adeguamenti strutturali relativi alle sedi localizzate nella regione Lazio;
  • infrastrutture di reti e collegamento;
  • fornitura di servizi qualificati per il supporto commerciale e tecnologico;
  • certificazioni di processo e di prodotto, brevetti e licenze;
  • oneri di costituzione dell’impresa;
  • fidejussioni assicurative o bancarie;
  • spese di funzionamento dell’impresa, merci e servizi necessario per l’avvio del magazzino;
  • materiali di prova e di realizzazione di prototipi e collaudi finali;
  • promozione e pubblicità entro il limite del 30% del totale delle spese ammissibili.

Bando Sviluppo Start Up e PMI Regione Lazio

La dotazione finanziaria è gestita dal Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e ammonta a € 680.435,00.

Il contributo a fondo perduto nel dettaglio

L’agevolazione per lo sviluppo delle start up e delle Pmi culturali e creative si concretizza in un contributo in conto capitale fino al 80% delle spese ammissibili. Ogni beneficiario potrà ricevere un importo massimo di € 30.000,00.

Modalità di presentazione della domanda ed erogazione del contributo

La richiesta di agevolazione deve pervenire esclusivamente via PEC, entro le ore 18 del 12 aprile 2019. Per candidarsi, occorre compilare il Formulario on line sulla piattaforma GeCoWEB , entro le ore 12 del giorno di scadenza del bando e, poi, procedere con l’invio della domanda completa di tutti gli allegati.

La selezione e la valutazione delle richieste si svolgono tramite una procedura a graduatoria. Dopo la concessione del contributo, i beneficiari potranno richiedere l’erogazione in una o più tranche e procedere con la rendicontazione delle spese ammesse e comunque realizzate entro e non oltre 24 mesi.

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Bando Lazio Cinema International

Bando Lazio Cinema International

La Regione Lazio ha attivato il bando per la partecipazione a Lazio Cinema International. L’intervento finanziario si propone di aiutare le imprese che lavorano nel settore cinematografico con un contributo a fondo perduto.

Il bando, cofinanziato dal POR FESR 2014-2020, è giunto ad una nuova edizione con l’obiettivo di aumentare la competitività internazionale e la visibilità dei luoghi di pregio artistico e culturale del territorio.

Leggi questo articolo fino in fondo per ottenere tutte le informazioni sulle agevolazioni.

Scheda bando Lazio Cinema International

Le risorse finanziarie per il sostegno delle coproduzioni cinematografiche e audiovisive internazionali ammontano a 10 milioni di euro.

Scopri chi può partecipare al bando Lazio Cinema International e quali sono le coproduzioni che possono essere finanziate.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle PMI, piccole e medie imprese iscritte nell’apposito Registro, che risultino essere Produttori Indipendenti e operativi nel settore Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi. Sono ammessi sia soggetti singoli che aggregati per la stessa coproduzione.

Progetti e spese ammissibili

Le coproduzioni che possono accedere alle agevolazioni sono quelle realizzate dall’impresa richiedente insieme ad un Produttore estero, per le quali entrambi i soggetti assicurano una copertura dei costi per almeno il 40%. Ecco un elenco delle opere ammesse:

  • coproduzioni cinematografiche della durata di almeno 52 minuti ed un costo di produzione previsto pari ad almeno € 1.500.000 euro;
  • altri audiovisivi di narrazione e finzione scenica (fiction) di almeno 52 minuti ed un costo di produzione previsto di almeno 2.000 euro al minuto;
  • documentario singolo o seriale di durata pari o superiore a 40 minuti e costi di € 400 al minuto;
  • opere di animazione di durata pari o superiore a 24 minuti.

Costi di Coproduzione finanziabili

Le voci di spesa ammissibili rientrano nelle tipologie: Dirette Territoriali, Dirette Extraterritoriali, Dirette di Procedura e Indirette Forfettarie. Tali spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, ad eccezione di quelle dette preparatorie che possono essere riconosciute entro un massimo del 5%.

 

 

Contributo imprese cinematografiche Regione Lazio

In cosa consiste l’agevolazione per le imprese che partecipano a Lazio Cinema International e come si richiede?

Numeri e misure del bando

Le imprese beneficiarie potranno usufruire di una sovvenzione per ogni singola coproduzione. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammesse e del valore massimo di €800.000,00. L’importo sarà così calcolato:

  • 15% delle spese ammissibili con valore assoluto massimo di € 475.000 (+5% se sia la quota italiana che quella estera sono pari o superiori al 20%);
  • 5% se la coproduzione è riconosciuta d’interesse regionale e per un totale max di € 100.000;
  • 5% se l’opera è riconosciuta di particolare interesse regionale e per un massimo di € 225.000 (+5% per produzioni internazionali dove la quota di produzione dei partner è pari o maggiore del 20%).

Modalità di partecipazione al bando

Il bando Lazio Cinema International prevede due finestre per la presentazione della domanda. Per la prima, già aperta, lo sportello telematico rimarrà attivo fino alle ore 12 del 2 marzo 2019, mentre la seconda è fissata per il periodo 30/05/2019 – 31/07/2019.

L’invio della richiesta dovrà avvenire tramite il portale Lazio Innova, compilando il formulario online e completando la procedura con l’invio del Dossier di richiesta a mezzo PEC entro 90 giorni.

 

 

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