Contributo Fondo Perduto Sviluppo Imprese Regione Umbria 2019

Contributo Fondo Perduto Sviluppo Imprese Regione Umbria 2019

È attivo il bando della Regione Umbria per la creazione e lo sviluppo delle imprese, che attraverso un contributo a fondo perduto, possono investire nella crescita del loro business. Infatti, l’intervento finanziario ha l’intento di favorire le realtà imprenditoriali delle zone rurali, incentivando l’innovazione, l’incremento dell’occupazione e la creazione di servizi utili per le comunità locali.

Per saperne di più sul funzionamento del bando e sui requisiti per poter partecipare, entra nel dettaglio dell’articolo.

Regione Umbria: il contributo a fondo perduto per lo sviluppo delle imprese

Il bando è attivo nell’ambito del PSR 2014-2020 e finanziato dal fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR).  Si tratta della Misura 6.4.3. denominata Sostegno creazione, sviluppo imprese extra-agricole settori commerciale-artigianale-servizio innovazione tecnologica.

Chi sono i potenziali beneficiari e quali sono i progetti finanziabili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole imprese e titolari di ditte individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato. Possono accedere alle agevolazioni anche gli aspiranti imprenditori, ovvero coloro che non hanno ancora dato inizio all’attività, ma prevedono di farlo.

Ogni richiedente potrà presentare una sola domanda.

Sono esclusi dalla partecipazione al bando, le medie e le grandi imprese; le aziende in difficoltà; le attività agrituristiche e le imprese in contoterzismo agricolo.

Progetti e spese finanziabili

Il bando dispone che gli interventi ammissibili sono:

  1. attività di turismo rurale e servizi connessi;
  2. creazione o riqualificazione di esercizi commerciali esistenti, anche e-commerce, con priorità su prodotti biologici, artigianali tipici e alimentari di qualità certificata;
  3. recupero delle attività e dei prodotti della tradizione rurale locale, attraverso la realizzazione di attività artigianali;
  4. prodotti e servizi di innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle attività che favoriscono l’accessibilità alle tecnologie TIC (Informazione e Comunicazione);
  5. servizi per la collettività, ovvero trasporti, tutela del territorio e altri interventi destinati alla popolazione rurale.

Le spese ammissibili

Per ogni progetto ammesso, saranno finanziabili tutti i costi relativi agli interventi di ristrutturazione e miglioramento degli edifici aziendali e delle aree esterne pertinenti.  Non solo, il contributo sarà utilizzabile anche per spese generali e per acquistare macchinari, attrezzature, arredi e mezzi necessari allo svolgimento dell’attività. Tra i costi ammessi sono compresi quelli per hardware e software, licenze e diritti funzionali alla realizzazione del progetto.

Bando Sostegno Creazione Sviluppo Imprese

Con le risorse finanziarie stanziate per il bando, pari a € 1.800.000,00, la Regione Umbria dispone la concessione di un contributo in conto capitale, a fondo perduto fino a € 100.000,00 per ogni impresa beneficiaria. Entra nel dettaglio per saperne di più sulle agevolazioni e sulle modalità di richiesta.

Numeri e misure

I beneficiari accederanno a un finanziamento a fondo perduto pari al 60% delle spese ammesse, elevato al 70% per gli investimenti nelle zone svantaggiate e per l’imprenditoria giovanile e/o femminile. I progetti ammessi prevedono una spesa minima di € 25.000,00.

Tempi e modalità di partecipazione

Il termine per la presentazione della domanda di contributo è fissato per le ore 12 del 30 settembre 2019. Per candidarsi, occorre compilare la domanda online sul portale Sian, farla sottoscrivere dal titolare d’impresa o dal legale rappresentante, scansionarla e trasmetterla via PEC a [email protected].

Bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

Bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

La Regione Umbria ha attivato il bando per l’internazionalizzazione delle imprese con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato estero. In concreto, si tratta di un intervento finanziario che aiuta le aziende con un contributo a fondo perduto per le consulenze specialistiche orientate alla crescita dell’attività nei Paesi UE ed extra UE e alla promozione dell’export.

Con questo articolo ti raccontiamo come funziona il bando e cosa fare per richiedere le agevolazioni attraverso il portale web Sviluppumbria, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo economico dell’Umbria.

Sintesi bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

Il Piano Operativo Regionale FESR 2014/2020 con l’Azione 3.3.1 disciplina l’erogazione di un contributo sotto forma di voucher per agevolare i percorsi di internazionalizzazione delle PMI umbre. Chi sono i potenziali beneficiari di questo bando e quali sono le tipologie di spese agevolabili?

A chi si rivolge

L’agevolazione è per tutte le micro, piccole e medie imprese localizzate sul territorio umbro, inclusi i liberi professionisti. Uno dei requisiti richiesti per presentare la domanda è di essersi costituiti (Iscrizione alla CCIAA competente / Dichiarazione P.IVA) da almeno 1 anno. Quindi, al momento dell’invio della richiesta, le imprese dovranno risultare attive e in regola con la normativa e gli adempimenti previsti.

Le spese finanziabili

Il bando prevede che le voci di spesa ammissibili siano tutte quelle relative ai servizi consulenziali qualificati che supportano le imprese nel percorso di internazionalizzazione. Nello specifico si potrà usufruire del contributo per coprire i costi di affiancamento nella fase di apertura ai nuovi mercati esteri. Ecco un elenco di quali servizi possono essere finanziati con i fondi Regione Umbria.

  1. Supporto all’internazionalizzazione attraverso la figura del Temporary Export Manager (TEM) che per max 6 mesi potrà assistere l’impresa nel processo di espansione sul mercato estero. L’importo massimo rimborsabile ammonta a € 14.000,00.
  2. Servizi per l’internazionalizzazione, ovvero l’assistenza legale, fiscale e doganale per curare gli aspetti più tecnici connessi all’import/export. Non solo, sono agevolabili anche i costi di ideazione e realizzazione di design e brand per la penetrazione nei mercati esteri.
  3. Promozione sui mercati esteri attraverso siti web e altre piattaforme, anche e-commerce, in inglese o nella lingua del Paese target. È compresa la strategia di web marketing focalizzata sul mercato B2C o B2B a cui ci si rivolge.
  4. Servizi per l’adeguamento tecnico ai mercati internazionali per l’ottenimento di certificazioni estere di prodotto, registrazione di marchi e brevetti e attestati di qualità.

Non sono finanziabili le consulenze per le attività di delocalizzazione dell’impresa, ne quelle di vendita diretta.

Voucher Internazionalizzazione imprese umbre

Il bando attivato dalla Regione Umbria descrive nel dettaglio come viene calcolato l’importo del contributo a fondo perduto erogato alle imprese. In pratica, si tratta di una somma di denaro concessa in conto capitale, sotto forma di voucher, ed erogata in un’unica soluzione dopo la rendicontazione delle spese. Ogni domanda potrà comprendere la richiesta di agevolazione per due soli servizi consulenziali.

Numeri e misure del bando

Il voucher sarà concesso alle imprese nella misura massima del 50% del costo previsto per il servizio. Ecco nel dettaglio i massimali previsti:

  • Max € 7.000,00 per il supporto all’internazionalizzazione;
  • Fino a € 3.500,00 per i servizi per l’internazionalizzazione, promozione sui mercati esteri e adeguamento tecnico ai mercati internazionali.

L’aiuto finanziario sarà concesso alle aziende aventi i requisiti che dimostreranno di aver sostenuto le spese dichiarate e per servizi forniti esclusivamente da fornitori nazionali.

Tempi e modalità di presentazione della domanda

La richiesta di contributo deve essere presentata entro le ore 13 del 1 marzo 2019, scaricando il modulo di domanda e gli allegati sul portale web Sviluppumbria e inviandola via PEC a [email protected].

 

Bando Ricerca e Sviluppo Regione Umbria

Bando Ricerca e Sviluppo Regione Umbria

La Regione Umbria ha attivato il bando per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. L’obiettivo è quello di migliorare la competitività e l’innovazione del sistema produttivo, concedendo un contributo a fondo perduto agli imprenditori che vogliono investire nell’innovazione.

Questo articolo è utile per saperne di più sul funzionamento del bando (scaricabile dal sito della Regione Umbria) e sulle modalità di accesso alle agevolazioni. Scopri se questa opportunità è quella giusta per fare grande la tua impresa.

Scheda bando Ricerca e Sviluppo Umbria

Ecco in sintesi come funziona la misura attivata per le imprese e le attività produttive nel POR FESR 2014/2020. Azione 1.1.1. Entra nel dettaglio del bando per sapere se puoi beneficiare delle agevolazioni e quali progetti e spese puoi finanziare.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del bando sono le piccole, medie e grandi imprese extra agricole presenti sul territorio regionale. Questi soggetti al momento della presentazione della domanda dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • essere attive e operative, senza accordi stragiudiziali o procedimenti fallimentari in corso;
  • in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali e con gli obblighi di sicurezza e tutela dei lavoratori assolti;
  • non essere in difficoltà finanziarie, né in crisi per sovraindebitamento.

Progetti e spese finanziabili

Le imprese interessate al bando potranno accedere al contributo per i progetti Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale per nuovi prodotti, processi o servizi esistenti. In queste attività sono comprese la costruzione di prototipi e prodotti pilota utilizzabili per scopi commerciali.

La realizzazione dei progetti dovrà avvenire entro 12 mesi dalla data di avvio dichiarata nella richiesta di agevolazione.

Voci di spesa ammissibili

  • Costi relativi alla gestione del personale dipendente di ricerca
  • Strumentazioni, attrezzature e/o macchinari
  • Servizi di consulenza
  • Materiali direttamente imputabili all’attività di ricerca
  • Spese generali

 

 

Il contributo a fondo perduto per le imprese innovative umbre

Per il bando pubblicato dalla Regione Umbria sono stati stanziati € 8.000.000,00, ripartiti ai beneficiari sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.

Numeri e misure del bando

I progetti finanziabili devono prevedere una spesa compresa tra € 130.000 e € 1.500.000. L’importo concesso alle imprese beneficiarie sarà determinato in base al profilo delle stesse.

  • Micro e piccole imprese: ricerca industriale 60% – sviluppo sperimentale 35% – premio maggiorazione 10%
  • Medie imprese: ricerca industriale 60% – sviluppo sperimentale 35%
  • Grandi imprese: ricerca industriale 50% – sviluppo sperimentale 25%

La presentazione della domanda

La partecipazione al bando prevede la compilazione di un modulo online, disponibile sulla piattaforma telematica della Regione Umbria. L’invio della domanda e degli allegati richiesti è valido fino alle ore 12 del 22 gennaio 2019.

Per la redazione e la presentazione della richiesta di agevolazione al contributo, l’impresa deve disporre di:

  1. accreditamento sul sistema FED Umbria;
  2. 1 marca da bollo da € 16,00;
  3. PEC valida e funzionante;
  4. firma digitale del legale rappresentante.

La selezione delle domande avverrà tramite una procedura valutativa a sportello. Al termine dell’istruttoria, le imprese ammesse e finanziate riceveranno comunicazione tramite PEC con apposito modulo di accettazione da compilare e inviare entro 15 giorni al Servizio Sviluppo e Competitività delle Imprese.