Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Finanziamenti cooperative, vengono erogati sotto forma di un regime di aiuto per promuovere, incentivare ed agevolare la creazione e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. E’ stato istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Cooperative legge Marcora: come accedere

La domanda di accesso per ottenere il contributo agevolato per le cooperative e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente attraverso Pec.

La richiesta di finanziamento e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie.

Legge Marcora: i beneficiari

Il supporto è destinato fondamentalmente all’avvio di attività di onlus, associazioni e consorzi costituite sotto forma di imprese cooperative. Posso essere cooperative sociali o cooperative di produzione e lavoro.

Il bando che prevede finanziamenti alle nuove imprese cooperative è tuttora aperto, le risorse finanziare previste dal bando saranno disponibili fino a esaurimento fondi.

L’intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora. Questa prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative. In queste, le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assumono delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

Legge Marcora: finanziamenti per le cooperative

Il contributo per creare una cooperativa prevede, quindi, che al finanziamento agevolato previsto dal bando si affianchi la partecipazione delle società.

In particolare, quelle finanziarie del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge Marcora. Ciò al fine di assicurare alle imprese cooperative un’adeguata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate.

A queste è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Finanziamento cooperative le finalità

Le agevolazioni sono concesse al fine di sostenere sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative.

Queste devono essere costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi. Oppure devono trattarsi di società cooperative  sociali e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.

Inoltre, nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, il finanziamento si pone come sostegno allo sviluppo o alla ristrutturazione di società cooperative esistenti.

Le società finanziarie sono autorizzate a concedere alle società cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

Eccezione viene fatta nel caso in cui il finanziamento agevolato concesso alla società cooperativa è a fronte di un programma di investimento. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Così come quelle che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Legge Marcora: la durata

Hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di pre-ammortamento, di 10 anni. Inoltre, sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate. Queste sono scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

I finanziamenti sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Viene fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore a 0,8 percento.

Gli aiuti sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria. In ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione).

Nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

Inserisci la tua richiesta nei commenti se hai delle domande!

Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

I fondi europei sono l’opportunità che tutte le imprese e start up vorrebbero avere. Sono contributi agevolati e finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che, con la programmazione finanziaria 2014-2020, si è posta l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi Membri.

L’Unione Europea finanzia numerosi progetti e in diversi settori imprenditoriali. Il prossimo progetto finanziato potrebbe essere il tuo!

Usa questa guida per conoscere meglio i finanziamenti europei disponibili, il loro funzionamento e tutti gli aspetti pratici per poterli utilizzare al meglio.

Guida Fondi Europei 2014-2020

Fare i primi passi nel mondo dei finanziamenti europei non è facile e per questo motivo vogliamo darti informazioni utili per orientarti tra le migliori opportunità per le imprese. Solo così puoi trovare il contributo finanziario più adatto per il tuo business.

Questa guida è per te che hai un progetto di business chiaro e una forte motivazione per partire nel migliore dei modi.

I fondi UE in sintesi

La Commissione Europea ha definito diversi programmi di finanziamento per stimolare l’occupazione, lo sviluppo economico e gli investimenti nei Paesi dell’Unione. Tali obiettivi rientrano nel piano settennale 2014-2020 e sono sostenuti da un importante stanziamento di risorse basato sulla trasparenza.

L’accesso è regolamentato attraverso un sistema di presentazione dei progetti a invito, dove nella maggior parte dei casi è richiesto un partenariato con un altro Paese UE o associato. Ecco le fasi principali per accedere alle opportunità di finanziamento:

  • individuazione del finanziamento e del partner;
  • presentazione della proposta seguendo le indicazioni presenti nell’invito e i requisiti richiesti;
  • attesa della verifica di ammissibilità e della valutazione della richiesta del contributo;
  • firma della convenzione di sovvenzione in caso di approvazione del finanziamento del progetto;
  • gestione del programma di lavoro fino al suo completamento.

Chi può accedere ai fondi europei

Il finanziamento europeo è un aiuto economico per i cittadini UE, quindi anche PMI, enti locali e regionali, amministrazioni centrali e organizzazioni no profit. Ogni programma finanziario applica criteri di ammissibilità differenti.

I settori privilegiati sono quelli innovativi nel campo dell’informatica, della produzione di energie alternative, dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi.

Per una panoramica sui finanziamenti europei per le imprese e individuare la migliore soluzione per il tuo business, hai bisogno di uno specialista. Contatta ora il nostro esperto!

Fondi UE e modalità di gestione

L’Unione Europea finanzia progetti e programmi nei settori più diversi. Gli ambiti più interessanti per le imprese e le start up sono quelli relativi alla ricerca e all’innovazione, sviluppo urbano e regionale, agricoltura e sviluppo rurale.

Per conoscere meglio il funzionamento dei finanziamenti dell’Unione Europea è bene saperne di più sulle modalità di gestione, diretta e indiretta.

Fondi diretti

Queste risorse sono gestite direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi finanziari ad hoc e sono erogate sotto forma di sovvenzioni e appalti.

Le prime corrispondono a contributi concessi a progetti coerenti alle politiche UE e sulla base di appositi inviti di presentazione proposte.

I secondi sono utilizzati dalle istituzioni europee per acquistare beni e servizi necessari per lo svolgimento della loro attività e sono regolamentati dai bandi di gara.

Fondi indiretti

Si chiamano anche fondi strutturali e di investimento o fondi SIE e sono finanziati dall’Unione Europea e gestiti dalle autorità locali nazionali e regionali. L’obiettivo comune di questi finanziamenti è quello di attuare le politiche di sviluppo economico e di coesione nei diversi Paesi membri.

Le tipologie di fondi indiretti sono diverse e tra quelle attive in Italia, ci sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Come ottenere i fondi europei

Come si presenta la domanda di finanziamento? Vediamo insieme come le imprese e le start up possono accedere ai fondi europei, mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le ultime due categorie sono accessibili attraverso bandi nazionali che ricevono il sostegno dell’Unione Europea.

La procedura di finanziamento

Ogni programma finanziario prevede criteri di ammissibilità diversi, a seconda del settori interessati e del numero di proposte.

I primi passi

  1. Individua l’invito che t’interessa.
  2. Leggi gli orientamenti, i criteri di ammissione e i requisiti richiesti.
  3. Registrare la tua azienda o l’organizzazione presso la Commissione (se richiesto).
  4. Ricerca il partner se previsto.
  5. Prepara la tua proposta e tutti i documenti elencati nell’orientamento dello specifico invito.

Se ti affacci per la prima volta al mondo dei finanziamenti UE, devi sapere che oltre a conoscere la teoria sul funzionamento dei fondi europei, occorre individuare la migliore opportunità per il tuo business e saper gestire tutti gli aspetti pratici e burocratici. Affidati alla nostra esperienza e professionalità. Chiedi ora al nostro esperto.

La domanda

La presentazione della domanda può prevedere un’unica fase in cui si redige la richiesta completa, oppure due fasi. Nel caso di questo secondo iter, la presentazione della richiesta andrà gestita prima con la proposta di progetto sintetica e successivamente, se pre-selezionata, con la redazione della domanda completa.

La domanda sarà considerata ricevibile e quindi ammessa alla valutazione, solo se presentata entro i termini previsti e attraverso il sistema elettronico messo a disposizione. Ricorda che per non rischiare che venga respinta, dovrai scrivere la tua proposta in modo conciso e predisporre la documentazione a corredo comprensiva di tutti i moduli amministrativi previsti.

I programmi comunitari più conosciuti

Tra i finanziamenti europei ce ne sono due molto interessanti.

1.Horizon 2020

Si tratta di fondi diretti per i settori della ricerca e dell’innovazione. È uno strumento con cui la Commissione Europea concede un finanziamento a fondo perduto a imprese, università, enti e altri soggetti giuridici con sede in uno Stato membro UE o associato.

2.FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale

È uno dei fondi indiretti, definiti anche strutturali e di investimento, ovvero risorse stanziate dall’Unione Europea e gestite dalle autorità regionali. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzia del credito e altri sgravi fiscali.

Il suo obiettivo è quello di ridurre le disparità economiche e sociali tra le diverse regioni e si concretizza nei numerosi bandi regionali pubblicati per le imprese e le start up.

Fondi europei e finanziamenti per le imprese

Gli incentivi per le imprese sono la giusta opportunità per scrivere il futuro del tuo business.

Scopri tutti i bandi di finanziamento e affidati a chi può consigliarti la migliore soluzione.

Finanziamenti Internazionalizzazione: Bandi 2022 Imprese e PMI

Finanziamenti Internazionalizzazione: Bandi 2022 Imprese e PMI

Finanziamenti internazionalizzazione: ecco la carta vincente per le imprese interessate all’export.

Dato il grande interesse suscitato dall’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico con i voucher per l’internazionalizzazione, il Mise ha preso altre decisioni in merito alla misura.

Finanziamenti internazionalizzazione: il voucher del Mise

Si tratta di un contributo a fondo perduto, un sostegno economico a copertura dei servizi erogati almeno per 6 mesi a tutte quelle micro, piccole e medie imprese che vogliono guardare al mercato oltre confine. E intendono farlo attraverso una figura specializzata, ovvero il Temporary Export Manager o TEM. Costui è capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. In questo modo il Mise ha voluto attuare una strategia per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese.

Finanziamenti internazionalizzazione: come funziona il Voucher

Le Pmi inviano una domanda al Mise. Per accedere è richiesto un cofinanziamento che per il primo bando è almeno di 3.000 euro. Se poi la domanda viene accettata, l’impresa deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi.

Cosa cambia nell’ambito del meccanismo del voucher di internazionalizzazione?

Viene incrementata la dotazione finanziaria, permettendo così a molte altre aziende di accedere al nuovo strumento per l’internazionalizzazione. Il programma dovrebbe proseguire con ulteriori risorse.

Chi beneficia del voucher Internazionalizzazione del Mise?

Le Pmi, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa. Così anche le Reti di imprese, tra pmi che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500.000 euro in almeno uno degli esercizi nell’ultimo triennio. Tale vincolo non c’è in caso di start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Non possono beneficiare al bando voucher Internazionalizzazione del Mise le imprese individuali, le società di persone e società di professionisti, solo se non hanno come forma giuridica quella di società capitali o di cooperativa.

Finanziamenti Internazionalizzazione: il contributo concesso

Si tratta di singoli voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno dei mesi.

Per avere accesso al voucher d’internazionalizzazione, l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3.000 euro.

Vale a dire che il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere di almeno 13.000 euro. L’azienda deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle dell’elenco del Mise.

I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti internazionalizzazione attraverso i voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un Tem per almeno sei mesi. A fronte di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa di almeno 3.000 euro ed il secondo. Voucher da 10.000 euro per chi presenta per la prima volta la domanda. Voucher da 8.000 euro per una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di almeno 5.000 euro sono diverse.

Si tratta di, micro, piccole e medie imprese costituite in forma di società capitali anche in forma cooperativa: con i voucher si facilita l’internazionalizzazione aziende.

Internazionalizzazione: definizione

L’internazionalizzazione d’impresa è quando l’azienda compie un processo di adattamento pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti internazionali, in modo particolare nazioni e culture.

L’internazionalizzazione è cosa ben diversa dalla localizzazione. Il primo è un adattamento per un potenziale utilizzo al di fuori del mercato in cui l’impresa solitamente opera.

Mentre la localizzazione è l’aggiunta di caratteristiche che permettono di adattare l’elemento in specifici mercati o ambienti locali. I processi sono comunque complementari per raggiungere l’obiettivo del mercato globale.

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Il Ministero per lo Sviluppo Economico prosegue con gli finanziamenti a fondo perduto per l’innovazione anche nel 2019, favorendo le imprese che investono nelle attività di ricerca e sviluppo. Infatti, con questo intervento finanziario, i protagonisti sono proprio i progetti di elevato impatto tecnologico, che realizzano nuovi prodotti, processi o servizi o migliorano quelli già esistenti.

Con questo bando, i migliori progetti d’impresa saranno premiati con finanziamenti a fondo perduto e un finanziamento agevolato. Se anche tu vuoi ottenere queste agevolazioni, entra nel dettaglio per avere tutte le informazioni sugli accordi per l’innovazione del Mise.

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione il ruolo del MISE

L’obiettivo principale di questa iniziativa è l’applicazione delle tecnologie identificate nel Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 Orizzonte 2020.

Quali sono le imprese che possono candidarsi e per quali tipologie di progetti?

A chi si rivolge

La domanda di accesso alle agevolazioni può essere presentata da imprese innovative di qualsiasi dimensione, localizzate in tutte il territorio nazionale. I soggetti richiedenti devono possedere alcuni requisiti:

  1. essere operative in ambito industriale, agroindustriale, artigiano, ricerca o servizi per l’industria;
  2. avere almeno 2 bilanci approvati;
  3. investire una spesa compresa tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

Possono partecipare al bando anche consorzi e partenariati, ovvero progetti in forma congiunta e, organismi di ricerca, per un massimo di 5 co-proponenti, dove ciascuno sostiene i costi in una percentuale pari al 10% per i grandi progetti e 5% per tutti gli altri.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono tutti quelli riguardanti attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

La realizzazione deve avvenire in un tempo non superiore a 36 mesi, a partire dalla presentazione della proposta e, comunque, non oltre 3 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni. Nello specifico si considera fase di avvio quella in cui viene iniziata la prima attività prevista dall’investimento.

Le spese ammissibili

Sono finanziabili tutte le spese relative a: personale dipendente; strumenti e attrezzature; consulenze e brevetti; spese generali; altri materiali usati per lo svolgimento del progetto.

Finanziamenti a Fondo Perduto per progetti innovativi

Le risorse finanziarie per gli Accordi per l’innovazione sono integrate, ovvero stanziate, sia dalla Comunità Europea e dallo Stato italiano attraverso il Mise, che da Regioni e Province Autonome con un co-finanziamento per almeno il 3% delle spese ammissibili complessive.

Numeri e misure del Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Le agevolazioni consistono in un contributo diretto alla spesa a fondo perduto e un finanziamento agevolato. Il primo viene erogato in una percentuale pari a una quota base del 20% dei costi e delle spese ammissibili, più una quota equivalente concessa dalle regioni e dalle province; il secondo è riconosciuto nel limite del 20% dei costi complessivi ammissibili.

Presentazione della domanda

Attualmente sono ancora disponibili le risorse per le regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana. Per l’invio della proposta, le imprese devono inviare i progetti all’indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Finanziamento Brevetti Contributi a Fondo Perduto Marchi e Brevetti

Finanziamento Brevetti Contributi a Fondo Perduto Marchi e Brevetti

Finanziamenti brevetti, le agevolazioni  sono dirette a micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche di nuova costituzione, con sede legale ed operativa in Italia.

Esistono però delle condizioni particolari in cui le imprese devono trovarsi per cui usufruire di questi finanziamenti.

Innanzitutto, gli imprenditori che vogliono accedere al contributo a fondo perduto devono essere titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 01/01/2013

Gli imprenditori interessati al finanziamento brevetti devono essere titolari di una domanda di brevetto depositata successivamente al 01/01/2013.

Importante: devono essere in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto.

Queste deve essere rilasciato successivamente al gennaio 2013, con un soggetto, anche estero, che ne detiene la titolarità.

Al rilascio dell’agevolazione sono imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici.

Finanziamento brevetti: il bando

L’ausilio è per le iniziative di valorizzazione economica di brevetti delle micro, piccole e medie imprese.

Il finanziamento brevetti in questione favorisce lo sviluppo di una strategia brevettuale.

E quindi l’accrescimento della loro capacità competitiva in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Questi contributi a fondo perduto facilitano la competitività tra le imprese.

Finanziamento brevetti: le spese ammissibili

Le voci di spesa ammissibili per il finanziamento dei brevetti devono essere fatturate successivamente alla presentazione della domanda. Si tratta di servizi di industrializzazione e ingegnerizzazione e dello studio di fattibilità.

Quindi, studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo e rilascio certificazioni di prodotto o di processo. Inoltre sono ammesse le spese per servizi di organizzazione e sviluppo, servizi di IT Governance, studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali.

Tra le spese ammissibili per il finanziamento brevetti anche quelle per i servizi per la progettazione organizzativa e l’organizzazione dei processi produttivi.

Il contributo è utile anche alla definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi. Si aggiungano anche i servizi di trasferimento tecnologico; due diligence; proof of concept; predisposizione accordi di segretezza; predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto.

Ammissibili anche i costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati).

Cosa è un brevetto?

Il brevetto (o più propriamente brevetto per invenzione) è un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo di sfruttamento dell’invenzione.

Questo nell’ambito di un territorio e per un periodo ben determinati. Il brevetto consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l’invenzione senza autorizzazione.

Anche se nella maggior parte dei casi il titolare di un brevetto ottiene anche il monopolio del relativo mercato, questo non avviene sempre.

Il titolare di un brevetto potrebbe infatti trovarsi comunque nell’impossibilità di vendere il prodotto che incorpora l’invenzione brevettata.

Per esempio a causa di brevetti precedenti di proprietà di terzi. Per invenzione si intende una soluzione nuova ed originale ad un certo problema tecnico. Essa può riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento).

Hai delle domande sul finanziamento brevetti inserisci la tua richiesta nei commenti!

Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini: la misura punta a favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese con finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature e investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Il bando Legge Sabatini 2022 non è l’unica misura per finanziare l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Legge Sabatini: le precisazioni del Mise

La misura consente di inoltrare le istanze per gli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Ora il Mise ha anche precisato l’elenco dei beni materiali utili alla trasformazione tecnologica e digitale delle aziende adeguandole alle linee di Industria 4.0, per ottenere il finanziamento maggiorato. Il Mise ha anche fornito chiarimenti per le imprese della pesca e dell’acquacoltura.

Legge Sabatini: i beni ammessi al finanziamento

Ecco i beni ammessi al finanziamento della legge Sabatini

L’elenco è nutrito e suddiviso in vari ambiti:

beni strumentali controllati da sistemi computerizzati:
macchine utensili per asportazione; operanti con laser; per la realizzazione di prodotti grazie alla trasformazione di materie prime; per la deformazione plastica dei metalli; per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura; per il confezionamento e l’imballaggio; per la deproduzione e il riconfezionamento; robot; per il conferimento o la modifica delle caratteristiche dei prodotti; per la manifattura; motrici e operatrici; magazzini automatizzati. Per questo ambito le le macchine dovranno essere dotate di controllo, interconnessione, integrazione automatizzata, interfaccia e osservare le norme di sicurezza, salute e igiene del lavoro, oltre che essere adeguate a sistemi cyberfisici.

sistemi per garantire qualità e sostenibilità: di misura; di monitoraggio in-process; per la caratterizzazione dei materiali; per il test delle polveri; per la marcatura e tracciabilità; per il monitoraggio delle macchine; per l’etichettatura; per la gestione dei consumi; per il trattamento di acqua, aria, olio, e sostanze chimiche.

– attrezzature per l’interazione uomo macchina: banchi e postazioni di lavoro ergonomiche; sistemi per il sollevamento; dispositivi wearable; interfacce intelligenti per la sicurezza.

Per presentare la domanda di accesso alla Legge Sabatini 2022 è necessario compilare tutta la modulistica prevista dal bando unitamente ad un buon business plan.

Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

Imprenditoria giovanile sai di cosa si tratta?

Hai un’idea di business che vuoi realizzare?

Non ti servirà alcuna bacchetta magica, mettiti in gioco!

Ad aiutarti ci sono le agevolazioni, i fondi e i contributi a fondo perduto a favore della imprenditoria giovanile.

Visita il sito di Invitalia per consultare i bandi per i giovani imprenditori.

Come avviare la tua impresa con i fondi per imprenditoria giovanile 2022

Le istituzioni regionali, statali ed europee mettono a disposizione interessanti opportunità per avviare il tuo progetto d’impresa. Periodicamente vengono emessi bandi per richiedere finanziamenti dedicati.

Scopri tutte le agevolazioni su cui puoi contare per dare vita alla tua idea.

Come trovare online il bando giusto per te?

La ricerca del finanziamento è più facile se sai dove cercare le informazioni. Ecco i 4 siti web che ti suggeriamo di visitare costantemente:

  1. Regione di riferimento: verifica i requisiti richiesti e se ci sono vincoli di cumulabilità.
  2. Invitalia, l’agenzia focalizzata sullo sviluppo del Mezzogiorno.
  3. Garanzia giovani, dedicata a chi ha tra i 18 e i 29 anni.
  4. Commissione Unione Europea e progetto Europa 2020 a favore di un’economia che accresce competenze e quindi istruzione e lavoro.

 

I fondi Mise fino a 50 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), attraverso Invitalia, ha emesso il bando Nuove imprese a tasso zero a favore dell’imprenditoria giovanile e delle donne.

Cosa prevedono i finanziamenti imprenditoria giovanile?

La dotazione finanziaria prevede fino a 1,5 milioni di euro, con finanziamenti a tasso zero in 8 anni fino al 75% di spese.  Per partecipare al bando di finanziamento occorre aver avviato un’impresa da non più di 12 mesi o se il progetto deve ancora partire, si hanno a disposizione 45 giorni dall’ok del finanziamento per aprire l’attività.

Quali settori di riferimento e per quali spese?

Le aree di competenza delle imprese che richiedono le agevolazioni Mise sono:

  • produzione di beni;
  • fornitura di servizi;
  • commercio di beni e servizi;
  • attività turistico-culturali e miglioramento dei servizi;
  • l’innovazione sociale.

Il bando per le agevolazioni per i giovani imprenditori e le donne prevede che i finanziamenti coprano le spese relative a:

  • suolo aziendale, acquisto fabbricati e ristrutturazioni;
  • macchinari e impianti;
  • programmi informatici e tecnologie;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione;
  • consulenze specialistiche.

Ora tocca a te, fatti avanti con il tuo progetto.

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Una start up all’inizio del suo percorso imprenditoriale ha bisogno di capitali per crescere. Quali possono essere le giuste leve di sviluppo e a chi ci si può rivolgere? Nell’ambito della finanza alternativa, il Venture Capital trova spazio come forma d’investimento che accresce il valore dell’impresa, permettendone lo sviluppo.

Scopri come funziona il capitale di ventura e a quali progetti imprenditoriali si rivolge.

Venture Capital: cosa è e a chi si rivolge?

Il Venture Capital o capitale di ventura è una forma di investimento ad alto rischio che rientra nel settore del Private Equity.

Si tratta di una tipologia di finanziamento alternativa al credito bancario, adatta a quelle aziende che si trovano all’inizio del loro ciclo di vita.

In parole semplici, c’è un investitore che finanzia l’avvio e la crescita di una realtà imprenditoriale ad elevato potenziale di sviluppo.

I Venture Capitalist hanno un elevato rischio operativo e finanziario per cui non sanno se recupereranno il capitale investito.

La definizione del Fondo Italiano di Investimento AIFI

Attività di investimento in capitale di rischio realizzata da operatori professionali e finalizzata alla realizzazione di operazioni di earlystage ed expansion.

Se sei un imprenditore di una start up, ti può far comodo conoscere maggiori dettagli sui fondi Venture.

Fondi Venture per raccogliere capitale

I fondi di Venture possono essere privati o pubblici. Questi ultimi, per quanto poco conosciuti, sono un’opportunità per le start up innovative alla ricerca di investitori.

La raccolta di capitali è una fase tanto delicata, quanto complessa. Possono esserti di aiuto alcuni esempi, come i fondi regionali del Lazio, Basilicata a Sardegna a cui si può accedere attraverso specifici bandi e avvisi pubblici.

Le start up innovative in Italia

Il Ministero dello sviluppo economico riporta: “Al 30 giugno 2017 le startup innovative iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese sono 7.394, ben 514 in più rispetto alle 6.880 dello scorso 31 marzo (+7,5%). In questo trimestre, dunque, le nuove imprese innovative varcano per la prima volta la soglia delle 7.000 unità”.

L’incontro tra start up innovative e soggetti che si occupano di Venture Capital in Italia

La fase di raccolta dei capitali viene anche chiamata fundraising ed è supportata da progetti come Venture UP, una piattaforma creata da AIFI per aiutare gli startupper che scelgono i fondi di venture.

La piattaforma è un luogo virtuale dove venture capitalist e start up innovative possono incontrarsi, oltre che un sito web che fornisce approfondimenti sull’argomento e offre uno spazio marketplace interno dove inserire il proprio progetto.

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti Imprese, la soluzione per sviluppare il business di un azienda oppure avviare una start up.

I finanziamenti alle imprese sono la soluzione per i nuovi imprenditori, gli aspiranti e quelli già in carriera.

Scopri nel dettaglio tutti i tipi di agevolazione e a chi sono riservate.

Finanziamenti imprese: ecco le agevolazioni

Per finanziare il business di un’azienda oppure una start up le soluzioni sono le seguenti:

1. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese.
2. Microcredito per i giovani imprenditori.
3. Crowfunding per le start up innovative e le PMI innovative.
4. Finanziamenti Europei  per aziende e start up.
5. Contributi a fondo perduto per nuove iniziative imprenditoriali e business già avviati.

Contributi per le imprese

Trovare i fondi per sviluppare il business di una azienda oppure avviare un’attività è una fase delicata che spesso trova risposta sia nei bandi europeì che nei fondi europei che prevedono incentivi a fondo perduto senza alcun vincolo di rimborso, né interessi.

Trattandosi di soluzioni che hanno una disponibilità di fondi limitata, bisogna dotarsi di pazienza e valutare tutte le alternative.

Finanziamenti imprese i bandi per i giovani

Invitalia periodicamente emette bandi per accedere a contributi a fondo perduto.
Un esempio è l’attuale programma Nuove Imprese a Tasso Zero, che offre ai giovani un incentivo per l’avvio di micro o piccole imprese.

Alcuni dati di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 50 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: a tasso zero con restituzione in 8 anni.
• Spesa massima per progetti di spesa: 1,5 milioni di euro ( fino al 75% delle spese totali).
• Per l’elevato numero di richieste, la valutazione delle domande è sospesa fino a quando non saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Questo bando si rivolge anche alla imprenditoria femminile e all’imprenditoria giovanile

Infatti, se l’azienda è composta in prevalenza da donne, sono previste agevolazioni dedicate.

Credito agevolato per le imprese innovative

Invitalia propone Smart&Start, un bando dedicato alle start up che operano nel settore dell’economia digitale e della tecnologia, clicca qui per la documentazione ufficiale.

Alcuni dettagli di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 200 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: mutuo a tasso zero a copertura del 70% dell’investimento totale (80% se l’impresa è formata da donne o giovani under 35).
• Progetti con spese tra 100mila e 1.5 milioni di euro.

Finanziamenti alle imprese in difficoltà

Ecco alcune alternative salva impresa per gestire le esigenze delle aziende in difficoltà.

1. I prestiti bancari attraverso prodotti ad hoc offerti dagli istituti di credito.
2. I prestiti con anticipo su fatture e il debt factoring che prevedono l’utilizzo dei propri crediti (in base alle fatture emesse) come garanzia sul prestito.
3. Il crowdfunding, una forma di finanziamento alle imprese attraverso piattaforme digitali.

Le aziende presentano il loro progetto e richiedono prestiti alla community, senza l’intermediazione delle banche o delle finanziarie.

Se hai domande o dubbi inserisci la tua richiesta nei commenti.

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa è una società finanziaria che oggi fa parte del gruppo BNP Paribas e si occupa nello specifico della gestione dei fondi pubblici destinati alle imprese artigiane costituite o in fase di costituzione, che sono tra i soggetti aventi diritto ai finanziamenti agevolati che vengono concessi anche da altre banche nazionali.

Per chi vuole fare impresa rappresenta un’interessante occasione nell’ottica di un ampliamento o della creazione in particolare di quelle artigiane ma non solo, individuando tutti i tipi di finanziamenti che possano adattarsi al meglio a ogni singola realtà imprenditoriale.

Cos’è un’impresa artigiana e perchè deve richiedere il finanziamento Artigiancassa

Per avviare un’impresa vengono periodicamente promossi dei finanziamenti a fondo perduto, cioè che non prevedono la restituzione all’ente erogatore, ma anche anche finanziamenti per nuove imprese con vincoli relativi all’età dei richiedenti o i finanziamenti per imprenditoria femminile, che appunto agevolano la voglia di fare impresa di donne che possono creare una società.

Le possibilità sono diverse e vanno tutte vagliate per capire quale può essere la più adatta.

Un’impresa artigiana è quella dove vengono creati, a partire dalla materia prima, dei manufatti e delle creazioni senza parti o porzioni aggiunte già precedentemente precostituite.

Il credito agevolato

Chi è titolare o ha creato già un’impresa artigiana può avvalersi nell’ambito dei finanziamenti agevolati della legge 949/52 di Artigiancassa, che prevede un contributo in conto interessi per avere liquidità in vista degli investimenti da fare anche per la stessa crescita della realtà imprenditoriale.

Artigiancassa: i destinatari del finanziamento agevolata

Per richiedere il finanziamento per le imprese artigiane è necessario avere dei requisiti specifici.
Il primo è quello di essere iscritti nel registro delle imprese e presso la Camera di Commercio con la denominazione di impresa artigiana.

E’ questo un requisito imprescindibile che si aggiunge al fatto di potersi costituire anche sotto forma di una cooperativa o un consorzio.

Gli imprenditori nel campo dell’artigianato possono anche non avere ancora creato fattivamente l’impresa, per cui c’è una deroga che concede tempo per altri 12 mesi, a partire dal giorno in cui è stata inoltrata alla banca la domanda di finanziamento agevolato, per regolarizzare la propria posizione.

Il finanziamento agevolato riguarda anche l’imprenditoria femminile, facendo riferimento alla legge n. 215 del 1992.

Anche per quanto riguarda i finanziamenti per l’imprenditoria femminile l’impresa può essere stata già creata o si può inoltrare domanda come “aspiranti” imprenditrici artigiane.

Cos’è il contributo in conto interessi

Il finanziamento che viene offerto da Artigiancassa è un contributo in conto interessi e non a fondo perduto.

Cosa significa contributo in conto interessi?

Il contributo in conto interessi previsto da Artigiancassa consiste in una somma di denaro, appunto il finanziamento, che viene erogato da un ente come la banca sul medio o lungo periodo e che prevede un contratto tra l’impresa richiedente e l’istituto che lo emette.

Il finanziamento di Artigiancassa viene concesso alle imprese artigiane in virtù della legge di riferimento sopra citata, che prevede l’abbattimento degli interessi secondo quando definito dalla banca che lo eroga e che quindi non grava sull’impresa che deve restituire il finanziamento stesso.

A volte la dicitura di “contribuito in conto interessi” può anche indicare l’applicazione di un tasso sul finanziamento più basso rispetto a quello praticato ai livelli di mercato.

La natura di questa operazione finanziaria segue tuttavia la consueta prassi per cui la banca opera una valutazione delle possibilità di rimborso di cui è capace l’impresa che richiede il finanziamento, verificando anche le effettive che può offrire.

Per definire l’ammontare dell’importo, questo deve essere richiesto in base al fabbisogno di strumenti e attrezzature, alle migliore da apportare a un’azienda già esistenze in vista di nuovi investimenti o anche per avere una maggiore liquidità.

Il contribuito in conto interessi è naturalmente definito in base all’importo del finanziamento e il calcolo del tasso di riferimento è quello dell’Unione Europea.

Tale riferimento è definito dal Ministero per le Attività Produttive con un apposito decreto che rispetta ovviamente le normative europee.

Il contributo calcolato sarà erogato all’impresa, tramite la banca concessionaria, in un unico importo e per i limiti degli nella richiesta del finanziamento, bisogna consultare i fogli informativi o recarsi presso l’istituto.

Artigiancassa: cosa finanzia

Oltre ai requisiti sopra descritti, il finanziamento in conto interessi può essere richiesto per specifici motivi, tra cui, come accennato, ci sono importanti aspetti che possono dare un grande aiuto sia alle imprese ancora in embrione che a quelle già avviate, ma che hanno bisogno di limitare le spese e avere più disponibilità di liquidi.

Il finanziamento può essere richiesto anche per la costruzione, le migliorie, l’acquisto del laboratorio artigianale.

Non sono esclusi anche gli ampliamenti o l’acquisto del terreno dove dovrebbe sorgere l’impresa.

Proprio in relazione alla realizzazione dei lavori il finanziamento può comprendere anche le spese tecniche di allestimento dei locali, l’acquisto di macchinari nuovi o in aggiunta a quelli già presenti nonché della materia prima, anche nel caso in cui si ha necessità di fare scorta in magazzino.

Come si può notare il finanziamento non esclude nessuna fase, sia della creazione dell’impresa che dell’agevolazione nel mercato del lavoro, una volta che è stata avviata.

Per tale motivo si può destinare il finanziamento anche all’acquisto di licenze, dispositivi informatici, software e misure che siano destinate a migliorare la condizione dei lavoratori e la loro sicurezza.

In vista di un rilancio dell’impresa o della pubblicizzazione all’avvio, si possono destinazione i fondi anche a una campagna di comunicazione mirata, alla promozione a tutti i livelli e che comprenda i canali ritenuti più opportuni per farsi conoscere a livello locale, nazionale e internazionale.

Proprio all’estero si può rivolgere l’attenzione per quanto riguarda l’apertura di nuove sedi o filiali oppure per le spese da affrontare nel caso di fiere o di trasferte, che sono ugualmente contemplate nel finanziamento.

Nulla insomma è lasciato al caso dalla programmazione di questo finanziamento destinato alle imprese artigiane che non si sentiranno gravate dal peso degli interessi.

Qualsiasi cifra venga richiesta solitamente pesano in media almeno per il 30% del finanziamento, fermo restando le condizioni che possono cambiare da una banca all’altra.

Proprio il tema dell’indebitamento è quello che può essere incluso nelle motivazioni della richiesta di finanziamento in conto interessi. Il debito che grava su un’impresa di vecchia o nuova costituzione può essere onorato per dare maggiore respiro nella disponibilità di liquidi e nell’avere più tempo per pagare lo stesso finanziamento.

Una “clausola” relativa alla concessione del finanziamento, è che il motivo per cui è stato richiesto non deve cambiare per tutta la sua durata.

Nuova Sabatini 2022 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2022 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2022 è il finanziamento agevolato che mira a dare nuovo slancio al sistema produttivo italiano.

Lo scopo della legge Sabatini è quello di migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed ogni bene strumentale.

In questo modo, lo strumento si pone come obiettivo quello di accrescere la competitività delle imprese italiane.

Nuova Sabatini 2022: come funziona

Dopo diverse modifiche, con l’ultima versione della Nuova legge Sabatini è stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi agevolati alle Pmi anche a fronte di un finanziamento.

Si può accedere alla Nuova Sabatini anche attraverso un leasing finanziario, il finanziamento per le imprese non deve necessariamente erogato a valere sul predetto plafond di provvista Cassa Depositi e Prestiti.

La disciplina della Nuova Sabatini 2022 prevede il seguente funzionamento.

La Cassa Depositi e Prestiti ha costituito un plafond di risorse (importo limite di un fido bancario). Le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare le risorse a disposizione.

Le risorse finanziarie stanziate devono essere utili per concedere alle PMI finanziamenti agevolati di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla nuova legge Sabatini.

I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa.

Il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati.

Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le Pmi hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

L’agevolazione può raggiungere la misura massima prevista dalla vigente normativa sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Nuova Sabatini 2022: quali sono le agevolazioni concesse

Nata con il Decreto Fare, la Nuova Sabatini offre diversi tipi di agevolazioni. Innanzitutto, un finanziamento bancario utile per incentivare investimenti, anche mediante leasing finanziario. Gli investimenti possono avere come oggetto macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo.

Il finanziamento agevolato può essere usato anche per altri tipi di spese come hardware, software e tecnologie digitali (spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile).

Il Mise con riferimento alla Nuova Sabatini 2022, rispondendo alle domande frequenti (Faq), ribadisce che  il contributo agevolato agevolato concesso copre solo una parte degli interessi sui finanziamenti contratti.

Chi sono i beneficiari?

Beneficiano delle agevolazioni previste dalla legge Sabatini le micro, piccole e medie imprese con i seguenti requisiti.

Sede operativa in Italia; regolare costituzione e iscrizione nel Registro imprese o Registro delle imprese di pesca. Nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.

Non devono trovarsi in stato di liquidazione volontaria e/o sottoposte a procedure concorsuali. Inoltre, devono trovarsi in condizioni tali da non risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Sono ammesse tutte le imprese operanti in tutti i settori produttivi inclusi agricoltura e pesca. Può presentare domanda anche le imprese del settore Trasporti, nel rispetto dei requisiti imposti nel regolamento comunitario applicabile per settore (regolamento GBER).

Nonché le imprese del Terziario che intendono rinnovare il sistema hardware/software.

Nuova Sabatini: chi è escluso dall’agevolazione

Sono escluse le imprese appartenenti in alcuni settori. In particolare, quelli dell’industria carboniera, con attività finanziarie e assicurative, del settore della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o prodotti lattiero-caseari.

Poi le imprese che svolgono attività connesse all’esportazione e interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa si può fare con l’agevolazione della Nuova Sabatini 208?Con la Nuova Sabatini vengono individuati degli investimenti ammissibili. Come quello che riguarda l’impianto fotovoltaico, a condizione che rientri nella nozione di impianti.

Quindi macchinari, impianti diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie. Inoltre, si possono acquistare arredi e attrezzature, purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo.

Tutti strumenti correlati all’attività svolta dall’impresa ed ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

Cosa sono le PMI Innovative e quali sono le caratteristiche di queste piccole e medie imprese? Scopri tutto ciò che riguarda il profilo di una PMI che opera nel campo dell’innovazione tecnologica e le agevolazioni di cui puoi beneficiare se ne sei l’imprenditore.

La procedura per l’iscrizione al registro delle PMI Innovative è effettuabile attraverso le Camere di Commercio.

Scheda informativa sulle PMI Innovative

Le piccole e medie imprese sono tutte quelle aziende costituite da meno di 250 dipendenti e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, o che hanno il bilancio totale annuo non superiore a 43 milioni di euro.

I requisiti delle piccole e medie imprese

La PMI innovativa per definirsi tale deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

  • un terzo delle risorse umane deve essere in possesso del titolo di laurea magistrale;
  • un quinto del personale in forza deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
  • l’impresa deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.
  • il 3% dei costi totali deve riferirsi ad attività di ricerca e sviluppo e innovazione.

Finanza agevolata per le PMI Innovative

Quali sono i vantaggi e gli incentivi per le piccole e medie imprese nel nostro Paese?

PMI e micro imprese hanno un ruolo fondamentale sul mercato italiano, sia come protagoniste dell’economia europea che come protagoniste nella creazione di posti di lavoro.

2 grandi vantaggi per micro imprese e PMI innovative

  1. Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  2. Remunerazione per i dipendenti attraverso piani di stock option e work for equity, oltre ad un esonero da imposizione sul reddito

 

Incentivi per lo sviluppo delle PMI

Anche alle piccole e medie imprese operanti nel settore dell’innovazione tecnologica da meno di 7 anni, come alle start up innovative, vengono riconosciute delle agevolazioni fiscali.

Esempi pratici di agevolazioni per PMI innovative

  • Accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e quindi la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle garanzie portate dalle imprese stesse.
  • Raccolta fondi online Equity Crowdfunding per accedere a finanziamenti in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

Per verificare se il tuo progetto imprenditoriale ha tutte le carte in regola per diventare una PMI innovativa, puoi trovare maggiori dettagli sulla normativa vigente sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Europei 2022 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

Finanziamenti Europei 2022 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

I finanziamenti europei sono risorse stanziate dall’Unione Europea per le imprese e le start up.

Si tratta di uno strumento efficace che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione economica e sociale dei Paesi membri.

Per accedere alle agevolazioni, la Commissione Europea e gli organismi nazionali e regionali provvedono alla pubblicazione di bandi pubblici che definiscono requisiti e modalità di richiesta.

Scopri tutti i vantaggi dei finanziamenti europei e come accedervi per realizzare il tuo progetto d’investimento.

I finanziamenti europei per la crescita di imprese e start up

Ecco una guida sul funzionamento dei finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che ti sarà utile per ricercare e individuare l’opportunità giusta per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Cosa sono

La programmazione finanziaria UE ha una validità di 7 anni, durante i quali finanzia progetti di start up innovative e imprese in diversi ambiti.

Attualmente la Commissione europea è orientata all’erogazione di fondi a realtà imprenditoriali che investono nell’innovazione tecnologica, contribuendo così allo sviluppo sostenibile delle aziende.

Se sei titolare di un’azienda o di una start up, quando ti troverai davanti ai bandi europei per la prima volta, non sarà facile orientarsi e capire subito come sono strutturate le opportunità di finanziamento.

Ecco perché metterti in mani esperte potrà aiutarti a trovare il bando più adatto alle tue esigenze.

Finanziamenti Europei le tipologie

  1. Diretti, gestiti dalla Commissione Europea che eroga i fondi attraverso programmi come Horizon2020 Life, Creative Europe, ecc.
  2. Indiretti o strutturali, finanziati dalla UE ma amministrati dagli Stati membri dell’UE a livello nazionale e regionale.

Fondi diretti

Si tratta di programmi comunitari e di strumenti per l’assistenza esterna, erogati sotto forma di sovvenzioni e appalti.

I primi sono assegnati a seguito di una call for proposal, mentre i secondi attraverso bandi di gara.

Per accedere a questi finanziamenti è richiesta la creazione di un partenariato transnazionale, quindi i progetti dovranno coinvolgere almeno due Paesi membri.

Inoltre, il contributo non sarà mai riconosciuto per il 100% dei costi del progetto, pertanto i beneficiari dovranno dimostrare di avere la capacità economica per sostenere la restante parte della spesa.

Fondi indiretti

Questa tipologia di risorse stanziate dall’Unione Europea si distingue in PON, se gestite da autorità locali nazionali come i ministeri e POR, nel caso di organismi regionali.

In Italia, questi fondi sono cofinanziati dallo Stato e hanno l’obiettivo di attuare la Politica di Coesione (o regionale) della UE che sostiene l’occupazione, la crescita economica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutta la comunità europea.

Chi sono i beneficiari?

I finanziamenti europei sono incentivi destinati ai progetti meritevoli, soprattutto quelli innovativi, per esempio nella produzione di energie alternative e nel miglioramento dei processi produttivi.

L’imprenditoria giovanile e femminile, così come le imprese operanti in aree svantaggiate, sono spesso oggetto di interventi finanziari che favoriscono lo sviluppo di nuove idee di business e lo stimolo della competitività.

Le agevolazioni

Nel caso dei fondi europei diretti, è la Commissione europea a stabilire i criteri di assegnazione, mentre nel caso della gestione indiretta il finanziamento sarà misto, ovvero in parte nazionale e in parte comunitario.

La partecipazione ai bandi europei ti consentirà di accedere a diverse tipologie di incentivi:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi a fondo perduto;
  • garanzia del credito;
  • sgravi fiscali e contributivi.

Ho letto che ci sono opportunità di finanziamenti per le imprese, come faccio a riconoscere quella giusta per il mio progetto?

La proposta di bandi europei per lo sviluppo imprenditoriale è molto ampia ed è importante conoscere tutte le tipologie di finanziamenti europei disponibili e sapere quale può soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Puoi provare a cavartela da solo o affidarti a chi può fare per te una ricerca mirata e farti risparmiare tempo ed energie.

Come richiedere i finanziamenti europei

All’interno di ogni bando vengono definiti i requisiti che il soggetto richiedente deve possedere per essere ammesso alla valutazione del progetto. Non solo, il testo integrale in cui viene descritto il provvedimento, regolamenta le modalità di richiesta, di selezione e le condizioni di erogazione delle agevolazioni.

La domanda di finanziamento

Per partecipare dovrai compilare la domanda di finanziamento, utilizzando una delle piattaforme digitali messe a disposizione da chi gestisce il bando.

In Italia, uno di questi organismi è Invitalia, partner del Mise, che gestisce la maggior parte dei fondi europei strutturali.

3 condizioni indispensabili per l’ammissione alla fase di valutazione del progetto:

  • partecipa solo dopo aver letto attentamente i requisiti richiesti;
  • compila la domanda entro il termine previsto;
  • sii preciso, efficace e non omettere alcun documento o informazione.

Spesso il bando prevede che il soggetto richiedente invii il business plan, ovvero il piano d’impresa che consentirà di valutare al meglio il progetto.

La presentazione dovrà essere dettagliata e completa di tutti gli aspetti tecnici ed economici, compresa la strategia di sviluppo che studiata per l’impresa o start up.

Per aumentare le tue possibilità di ottenere i finanziamenti europei, considera la stesura del business plan una priorità e per essere sicuro di fare centro, ricorri alle competenze e all’esperienza di un professionista.

I finanziamenti europei scrivono il futuro del tuo business

Stai pensando a quanto può diventare grande la tua impresa o start up e quanto potrebbe essere più facile ottenendo i finanziamenti europei?

Le opportunità sono tante e noi possiamo trovare quella giusta per te e aiutarti a scrivere la domanda di finanziamento.

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Il Fondo Italia Venture investe nelle migliori start up e PMI innovative, agendo in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di agevolare gli investimenti early – stage per lo sviluppo d’impresa, favorendo il rafforzamento della competitività economica del Paese.

Invitalia Ventures, gestisce il Fondo Italia Venture e insieme ai suoi co -investitori, mette a disposizione delle imprese italiane e delle start up, sia i capitali di rischio, che le competenze e un eccellente network d’impresa.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui fondi Venture Capital di Invitalia.

Tutte le informazioni sul fondo Italia Venture di Invitalia

Invitalia Venture ha lo scopo di accelerare la crescita dell’impresa ad alto contenuto innovativo, attraverso Italia Venture I e Italia Venture II Fondo Imprese Sud. Il primo è il protagonista di questo approfondimento, mentre il secondo, in breve, ha come focus l’aumento della competitività e lo sviluppo delle PMI del Mezzogiorno.

Cosa è il Fondo Italia Venture di Invitalia

È un fondo che finanzia l’avvio e lo sviluppo di attività a elevato potenziale di sviluppo, con una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Scopri tutto quello che c’è da sapere.

A chi si rivolge il

L’attività d’investimento Italia Venture di Invitalia ( Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) supporta start up e PMI innovative che presentano notevoli potenzialità di crescita. Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT;
  • logistica  e meccatronica;
  • biotech & health;
  • clean energy & green tech;
  • governo e PA;
  • social impact & sostenibilità;
  • food fashion e life style;
  • fintech.

Come funziona

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende. Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec.  La gestione del fondo, in carico a Invitalia Ventures, è capitanata da Sergio Buonanno.

Fondi Venture Capital di Invitalia

Italia Venture I agevola l’accesso al credito delle imprese innovative, sostenendo i progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. Si tratta di un co-investimento di piccole e medie imprese, insieme a investitori privati indipendenti con lo stesso obiettivo.

L’agevolazione nel dettaglio

  • Risorse pubbliche fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro. Quanto stabilito andrà a finanziare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione di titoli, obbligazioni, azioni, quote e altri strumenti finanziari, relativi al capitale di rischio.
  • Risorsa private nella misura del 30%.

Modalità di accesso

Il processo di selezione delle imprese e la valutazione dei progetti d’investimento avviene tramite il Comitato Investimenti.