Contributo Fondo Perduto Occupazione Abruzzo

Contributo Fondo Perduto Occupazione Abruzzo

Con il contributo a fondo perduto per l’occupazione, la Regione Abruzzo propone un nuovo strumento di politica attiva del lavoro. Infatti, questo bando conferma la volontà di voler favorire l’occupazione stabile a tempo indeterminato, incentivando le assunzioni.

A chi si rivolge l’intervento finanziario anti disoccupazione?

Entra nel dettaglio del bando per saperne di più sul funzionamento della manovra e sui requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni, oppure consulta il programma operativo regionale .

Occupazione in Abruzzo: il contributo a fondo perduto

Il bando regionale ha l’obiettivo di aiutare le imprese che intendono assumere personale over 50, donne, disoccupati di lunga durata e soggetti svantaggiati. Tale intervento rientra nel POR FSE 2014/2020 – Asse I – Misura 8.5.1. che valorizza i settori con maggiori prospettive di crescita, come ICT, green economy, blue economy, ecc.

Scopri quali sono i requisiti per accedere alle agevolazioni e quali sono le attività finanziabili.

Potenziali beneficiari

I soggetti che possono presentare la domanda di contributo sono i datori di lavoro e le imprese del settore privato, come PMI, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda, che siano attive e operative sul territorio abruzzese.

Al momento della richiesta, i richiedenti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con obblighi contributivi, assicurativi e con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro;
  • richiedere l’incentivo per soggetti che non abbiano cessato il rapporto di lavoro dal 30 giugno 2018 con il medesimo datore di lavoro;
  • presentare domanda di agevolazione per assunzioni che non riguardano pensionati, lavoratori a domicilio o assunzioni obbligatorie;
  • insussistenza di rapporti di parentela o affinità entro il terzo grado o di coniugio tra datori di lavoro e lavoratori oggetto degli incentivi;
  • non esercitare un’attività economica incompatibile con il regime di aiuti del Regolamento (UE) 1407/2013;
  • non usufruire di altre agevolazioni pubbliche per lo stesso tipo di incentivo occupazionale.

Spese finanziabili

Quali sono le voci di spesa che i beneficiari potranno finanziare con il contributo a fondo perduto erogato?

Le tipologie di attività ammissibili sono le assunzioni a tempo indeterminato e la trasformazione di contratti a tempo determinato in indeterminato (garantito per almeno 24 mesi). Sono compresi i contratti di apprendistato, anche part-time, purché di durata non inferiore al 75% dell’orario normale di lavoro stabilito dal CCNL applicabile.

Incentivi assunzioni per le imprese abruzzesi

In cosa consistono le agevolazioni previste per gli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione?

Numeri e misure del bando

L’incentivo occupazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a € 10.000, erogato alle imprese per ogni singolo lavoratore/lavoratrice maggiorenne assunto a tempo indeterminato. L’agevolazione verrà così erogata:

– € 8.000 per assunzioni di uomini dai 18 ai 49 anni;

– € 10.000 per assunzioni di lavoratrici donne e lavoratori uomini over 50.

Modalità di partecipazione al bando

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 20 del 1 aprile 2019. Per procedere con la compilazione e l’invio della candidatura occorre seguire le istruzioni presenti online sul sito internet della Regione Abruzzo e predisporre la documentazione da allegare. La richiesta sarà formalmente acquisita solo quando l’utente avrà ricevuto l’email contenente il codice identificativo della domanda.

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Promozione Export e Internazionalizzazione Emilia Romagna

Promozione Export e Internazionalizzazione Emilia Romagna

Il bando Promozione export e internazionalizzazione intelligente della Regione Emilia Romagna è arrivato alla terza edizione. Con questo intervento finanziario, la Regione riconosce un contributo a fondo perduto alle imprese che vogliono crescere sui mercati esteri.

Scopri quali sono i requisiti e le modalità per richiedere le agevolazioni oppure, se conosci già il contenuto del bando, accedi al sistema telematico per compilare la tua domanda di contributo.

Bando Promozione Export e internazionalizzazione intelligente 2019

Sono circa 900.000 euro i fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna per l’anno 2019. L’obiettivo è quello di favorire la competitività internazionale delle imprese operative sul territorio regionale.

Entra nel dettaglio per sapere a chi è destinato il bando e quali sono le spese finanziabili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese con i seguenti requisiti:

  • avere sede legale e/o operativa in Emilia Romagna;
  • fatturato minimo di € 300.000;
  • svolgere attività manifatturiera, o nei settori dell’informazione e comunicazione o professionali, scientifici e tecnici, con specifici codici Ateco indicati nel testo integrale del bando;
  • non essere esportatrici o aver effettuato solo vendite sporadiche all’estero, inferiori al 20% del fatturato nel biennio 2016-2017;
  • essere stati esportatori abituali negli anni 2016 e 2017, con vendite dirette per un ammontare superiore al 20% del fatturato.

Quali spese sono finanziabili

Le voci di spesa ammissibili sono tutte quelle funzionali al progetto, fatturate tra il 01/01/2019 e il 31/12/2019 e rendicontate entro il 31/01/2020.

Le tipologie di costo che possono essere finanziate con il contributo a fondo perduto sono relative a consulenze e servizi riconducibili a professionisti con esperienza in materia di internazionalizzazione. Nel dettaglio si parla di attività volte a sviluppare il percorso di internazionalizzazione, individuando il target, redigendo il piano export.

Una delle figure esperte, che può essere coinvolta e pagata con i fondi erogati, è il Temporary Export Manager che si occuperà di condurre, coordinare e gestire il progetto. Inoltre, saranno ammesse le attività di predisposizione o restyling del sito web dell’impresa in lingua straniera, la promozione con piani di web marketing ad hoc e la partecipazione a fiere o convegni internazionali.

Contributo a fondo perduto per lo sviluppo delle imprese all’estero

Il bando della Regione Emilia Romagna è un’iniziativa realizzata in collaborazione con Unioncamere e Camere di Commercio. L’intervento è finalizzato all’internazionalizzazione e all’innovazione del sistema produttivo regionale.

In cosa consiste l’aiuto alle imprese emiliano-romagnole?

Le agevolazioni nel dettaglio

Il contributo a fondo perduto è erogato nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’incentivo minimo ammonta a € 3000, per un totale di €6000 di spese complessive e quello massimo, a € 20.000, a fronte di € 40.000 di spesa.

Il bando prevede un premio aggiuntivo per le aziende che avranno partecipato, o parteciperanno, a un percorso formativo di almeno 12 ore sul tema dello sviluppo d’impresa sui mercati esteri.

La domanda di contributo

Se la tua impresa ha tutti i requisiti per accedere alle agevolazioni, il primo passo da fare è presentare il tuo progetto per via telematica. La candidatura dovrà essere completa della documentazione richiesta per la valutazione tecnica. Scarica i documenti da allegare e compila la tua domanda entro le ore 16 del 18 marzo 2019.

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Contributo Fondo Perduto Turismo Regione Molise

Contributo Fondo Perduto Turismo Regione Molise

Il contributo a fondo perduto per il turismo sostenibile è l’agevolazione voluta dalla Regione Molise per sostenere lo sviluppo dell’offerta turistico-ricettiva. Infatti, l’obiettivo del bando è quello di potenziare e riqualificare il sistema albergo diffuso, quello del turismo rurale e la micro-ricettività, ovvero case e appartamenti per le vacanze e affittacamere.

L’intervento finanziario è regolamentato dal Patto per lo Sviluppo della Regione Molise in attuazione delle politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale.

Entra nel dettaglio per saperne di più sul bando e sulla modalità di presentazione della domanda di contributo.

Scheda contributo fondo perduto turismo Regione Molise

Il bando regionale definisce la linea d’intervento in applicazione della Legge Regionale 7/2014, i potenziali beneficiari e i programmi d’investimento ammissibili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata da micro, piccole e medie imprese, già costituite, che abbiano intenzione di investire in strutture ricettive del territorio molisano. Non solo, potranno accedere alle agevolazioni anche gli aspiranti imprenditori, ovvero coloro che intendono costituire l’impresa entro 60 giorni dalla conferma dell’erogazione.

Progetti e spese ammissibili

Quali sono le tipologie di investimento finanziabili dal bando? Ecco un elenco delle attività economiche che potranno essere agevolate:

  • attivazione, ovvero la realizzazione di nuove strutture ricettive recuperate dal patrimonio immobiliare esistente;
  • riattivazione di strutture inattive da almeno due anni e che svolgevano attività analoghe a quelle nelle quali si intende investire;
  • ampliamento dell’attività attraverso l’aumento dei servizi offerti e della capacità ricettiva;
  • riqualificazione delle strutture esistenti con interventi di miglioramento qualitativo.

Le voci di spesa

Le spese finanziabili sono tutte quelle effettuate a decorrere dalla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Il contributo a fondo perduto potrà coprire le seguenti spese:

  • acquisto di immobili;
  • progettazioni ingegneristiche di immobili e impianti
  • direzione lavori e collaudi fino al 10% dell’investimento ammissibile;
  • opere murarie;
  • realizzazione impianti elettrici, idrici, tecnologici, ecc;
  • macchinari, arredi, attrezzature, nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto;
  • software, licenze, brevetti e certificazioni;
  • servizi reali necessari alla risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario.

Bando ricettività in pratica

L’intervento finanziario a favore delle imprese turistiche, esclusi agriturismi e bed and breakfast, prevede una selezione di tipo valutativo con graduatoria, vincolata da una prima fase di verifica della regolarità della domanda. Per questo motivo è importante avere le idee chiare sulla tipologia di agevolazione e sulle modalità di richiesta.

Numeri e misure

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, ovvero una somma di denaro concessa in conto capitale e senza vincolo di rimborso. Il beneficiario dovrà garantire una copertura finanziaria almeno pari al 25% dei costi finanziabili, attraverso risorse proprie o finanziamento esterno, comunque privo di qualsiasi sostegno pubblico.

La richiesta di contributo

La domanda di accesso all’agevolazione deve essere presentata entro le ore 8 del 15 marzo 2019, inviando una Pec all’indirizzo [email protected]. I soggetti richiedenti dovranno compilare il modulo di ammissione e predisporre tutta la documentazione richiesta. Nel bando (scaricabile) sono disponibili l’elenco dei documenti necessari alla valutazione del progetto e tutti i dettagli sull’iter di selezione.

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Bando Manunet 2019 Regione Piemonte

Bando Manunet 2019 Regione Piemonte

Il Bando Manunet 2019 attivato dalla Regione Piemonte è un’opportunità per il settore della ricerca e dell’innovazione. Infatti, l’iniziativa si pone l’obiettivo di supportare i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero, attraverso un contributo a fondo perduto.

L’intervento finanzia i progetti trasnazionali congiunti promossi dalle imprese e dagli organismi di ricerca, ODR, in partenariato con altri soggetti delle regioni europee che partecipano alla rete Manunet III.

In cosa consiste il contributo alle imprese e come si richiede? Con questo articolo ottieni tutte le informazioni per richiedere le agevolazioni.

Sintesi bando Manunet 2019 Regione Piemonte

L’intervento è stato attivato all’interno del Por Fesr 2014/2020. Azione I.1.b.1.2, Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi nell’ambito delle 6 aree Innovazione definite dalla Strategia di Specializzazione Intelligente:

  • aerospazio;
  • automotive;
  • chimica verde;
  • clean technology;
  • agroalimentare e tessile made in Piemonte;
  • meccatronica e scienze della vita.

A chi si rivolge il bando e quali sono le tipologie di intervento ammissibili?

I potenziali beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese e dagli ODR pubblici e privati. Nel caso di Organismi di Ricerca diversi dagli Atenei, è richiesta una documentazione che ne attesti la natura, per esempio lo Statuto o l’Atto Costitutivo.

I progetti

La quota del progetto di ricerca transnazionale relativa alla partecipazione piemontese dovrà essere compresa tra il 20% e il 70% dei costi ammissibili, per importo pari o superiore a € 200.000. La proposta progettuale dovrà essere sviluppata con un partenariato e la sua realizzazione, avvenire entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo, estendibili a 30 mesi se autorizzati da Finpiemonte che gestisce il bando.

Tipologie di spese ammissibili

Le voci di spesa che possono essere oggetto del finanziamento sono:

  • gestione del personale impiegato nel progetto di ricerca (ricercatori, tecnici, ecc.);
  • prestazioni rese da soci, titolari e amministratori per i quali non è possibile esibire documentazione;
  • costi gestionali, contabilità, spese di assunzione del personale, personale di pulizia, utenze (telefono, acqua, elettricità), polizza assicurativa, spese di fideiussione, ecc. funzionali al progetto;
  • consulenze;
  • viaggi e simili per la partecipazione congiunta al progetto;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi per lo svolgimento dell’attività di ricerca;
  • solo per le MPMI: ottenimento e convalida di licenze e brevetti.

Informazioni sul contributo a fondo perduto Manunet 2019

La dotazione finanziaria del bando è di € 1.500.000. Ecco tutti i dettagli sull’agevolazione e sulla modalità di richiesta.

Numeri e misure

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60%, calcolato in funzione dei costi ammissibili:

  • fino al 60% per le micro e piccole imprese;
  • max 50% per le medie imprese;
  • fino al 60% per gli ODR.

L’importo concesso per ogni progetto non sarà superiore a € 300.000,00 e sarà erogato solo a fronte della rendicontazione delle spese che ne attesta l’avvenuto pagamento.

Presentazione della domanda

La richiesta di accesso all’agevolazione si articola in due fasi: pre-preposal e full – proposal. Solo i soggetti che avranno superato positivamente la prima fase, potranno accedere alla seconda. Per iniziare, i coordinatori del progetto dovranno presentare la proposta in lingua inglese attraverso il sito web Manunet. Successivamente, entro le ore 12 del 21 marzo 2019, dovranno compilare il modulo online e inoltrarlo via PEC a [email protected] completo di tutti gli allegati elencati sul sito della Regione Piemonte.

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Bando PRISM-E Ricerca e Sviluppo Piemonte

Bando PRISM-E Ricerca e Sviluppo Piemonte

Il bando Prism-E sostiene le imprese piemontesi nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’aiuto consiste in una doppia agevolazione a favore dell’innovazione: un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato.

Ti consigliamo questo articolo di sintesi per farti un’idea sul funzionamento del bando, sui requisiti per presentare la domanda e sulle caratteristiche dei progetti ammissibili. Con le informazioni complete a tua disposizione, potrai poi procedere con la richiesta attraverso Sistema Piemonte, il portale online per le domande di finanziamento.

Sintesi bando PRISM-E: ricerca e sviluppo in Piemonte

L’intervento finanziario, attivato nel POR FESR 2014-2020, aiuta le imprese a realizzare progetti che siano coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente regionale e con le Agende strategiche di ricerca dei Poli di Innovazione piemontesi.

Scopriamo a chi si rivolge e quali sono le voci di spesa che possono essere finanziate.

I beneficiari

L’accesso alle agevolazioni è consentito sia alle micro, piccole e medie imprese, che alle grandi imprese purché collaborino almeno con una MPMI. Non solo, potranno presentare la domanda anche gli End User7 (pubblici o privati senza scopo di lucro) nel limite del 10% massimo dei costi ammissibili e solo per le spese di personale.

Le spese ammissibili

Il bando prevede che per ogni progetto possano essere finanziati le seguenti tipologie di spesa:

  • risorse umane (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca);
  • prestazioni rese da soci, titolari e amministratori, per le quali non è possibile certificare i costi sostenuti;
  • spese generali nella misura forfait del 15% dei costi diretti per il personale;
  • strumenti, materiali e attrezzature funzionali al progetto di ricerca;
  • consulenze e spese viaggio legate alla partecipazione al progetto congiunto.

Agevolazioni PMI Ricerca e sviluppo in Piemonte

La dotazione finanziaria del bando ammonta a € 58.500.000 ed è destinata alle seguenti aree tematiche:

  • Agrifood;
  • Ict;
  • Green Chemistry and Advanced Materials;
  • Smart products and manufacturing;
  • Textile;
  • Energy and Clean Technologies;
  • Life Sciences.

I finanziamenti nel dettaglio

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a sostegno delle spese di personale, spese per apporti in natura (prestazioni non certificabili) e spese generali. Invece, per consulenze, strumenti e attrezzature, materiali e viaggi, le imprese beneficiarie accederanno a un finanziamento a tasso agevolato con queste caratteristiche:

  • 70% fondi POR FESR 2014/2020, a tasso zero;
  • 30% fondi bancari alle condizioni previste dagli istituti bancari convenzionati.

L’importo minimo di investimento ammissibile è di € 300.000 nel caso si tratti di attività collaborative tra MPMI e di € 600.000 se nel raggruppamento è presente una Grande Impresa.

La presentazione della domanda

La partecipazione al bando è vincolata alla presentazione della richiesta entro le ore 17 del 8 marzo 2019. Per procedere alla compilazione della domanda, scarica il modulo telematico dal sito della Regione Piemonte. Per inviare la richiesta dovrai autenticarti sull’applicativo FINanziamenti DOMande di Sistema Piemonte e seguire le istruzioni. La domanda sarà ammessa alla fase di valutazione solo se firmata digitalmente e se completa di tutta la documentazione richiesta.

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Bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

Bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

La Regione Umbria ha attivato il bando per l’internazionalizzazione delle imprese con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato estero. In concreto, si tratta di un intervento finanziario che aiuta le aziende con un contributo a fondo perduto per le consulenze specialistiche orientate alla crescita dell’attività nei Paesi UE ed extra UE e alla promozione dell’export.

Con questo articolo ti raccontiamo come funziona il bando e cosa fare per richiedere le agevolazioni attraverso il portale web Sviluppumbria, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo economico dell’Umbria.

Sintesi bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

Il Piano Operativo Regionale FESR 2014/2020 con l’Azione 3.3.1 disciplina l’erogazione di un contributo sotto forma di voucher per agevolare i percorsi di internazionalizzazione delle PMI umbre. Chi sono i potenziali beneficiari di questo bando e quali sono le tipologie di spese agevolabili?

A chi si rivolge

L’agevolazione è per tutte le micro, piccole e medie imprese localizzate sul territorio umbro, inclusi i liberi professionisti. Uno dei requisiti richiesti per presentare la domanda è di essersi costituiti (Iscrizione alla CCIAA competente / Dichiarazione P.IVA) da almeno 1 anno. Quindi, al momento dell’invio della richiesta, le imprese dovranno risultare attive e in regola con la normativa e gli adempimenti previsti.

Le spese finanziabili

Il bando prevede che le voci di spesa ammissibili siano tutte quelle relative ai servizi consulenziali qualificati che supportano le imprese nel percorso di internazionalizzazione. Nello specifico si potrà usufruire del contributo per coprire i costi di affiancamento nella fase di apertura ai nuovi mercati esteri. Ecco un elenco di quali servizi possono essere finanziati con i fondi Regione Umbria.

  1. Supporto all’internazionalizzazione attraverso la figura del Temporary Export Manager (TEM) che per max 6 mesi potrà assistere l’impresa nel processo di espansione sul mercato estero. L’importo massimo rimborsabile ammonta a € 14.000,00.
  2. Servizi per l’internazionalizzazione, ovvero l’assistenza legale, fiscale e doganale per curare gli aspetti più tecnici connessi all’import/export. Non solo, sono agevolabili anche i costi di ideazione e realizzazione di design e brand per la penetrazione nei mercati esteri.
  3. Promozione sui mercati esteri attraverso siti web e altre piattaforme, anche e-commerce, in inglese o nella lingua del Paese target. È compresa la strategia di web marketing focalizzata sul mercato B2C o B2B a cui ci si rivolge.
  4. Servizi per l’adeguamento tecnico ai mercati internazionali per l’ottenimento di certificazioni estere di prodotto, registrazione di marchi e brevetti e attestati di qualità.

Non sono finanziabili le consulenze per le attività di delocalizzazione dell’impresa, ne quelle di vendita diretta.

Voucher Internazionalizzazione imprese umbre

Il bando attivato dalla Regione Umbria descrive nel dettaglio come viene calcolato l’importo del contributo a fondo perduto erogato alle imprese. In pratica, si tratta di una somma di denaro concessa in conto capitale, sotto forma di voucher, ed erogata in un’unica soluzione dopo la rendicontazione delle spese. Ogni domanda potrà comprendere la richiesta di agevolazione per due soli servizi consulenziali.

Numeri e misure del bando

Il voucher sarà concesso alle imprese nella misura massima del 50% del costo previsto per il servizio. Ecco nel dettaglio i massimali previsti:

  • Max € 7.000,00 per il supporto all’internazionalizzazione;
  • Fino a € 3.500,00 per i servizi per l’internazionalizzazione, promozione sui mercati esteri e adeguamento tecnico ai mercati internazionali.

L’aiuto finanziario sarà concesso alle aziende aventi i requisiti che dimostreranno di aver sostenuto le spese dichiarate e per servizi forniti esclusivamente da fornitori nazionali.

Tempi e modalità di presentazione della domanda

La richiesta di contributo deve essere presentata entro le ore 13 del 1 marzo 2019, scaricando il modulo di domanda e gli allegati sul portale web Sviluppumbria e inviandola via PEC a [email protected].

 

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