La Regione Umbria ha attivato il bando per l’internazionalizzazione delle imprese con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato estero. In concreto, si tratta di un intervento finanziario che aiuta le aziende con un contributo a fondo perduto per le consulenze specialistiche orientate alla crescita dell’attività nei Paesi UE ed extra UE e alla promozione dell’export.

Con questo articolo ti raccontiamo come funziona il bando e cosa fare per richiedere le agevolazioni attraverso il portale web Sviluppumbria, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo economico dell’Umbria.

Sintesi bando Internazionalizzazione Imprese Regione Umbria

Il Piano Operativo Regionale FESR 2014/2020 con l’Azione 3.3.1 disciplina l’erogazione di un contributo sotto forma di voucher per agevolare i percorsi di internazionalizzazione delle PMI umbre. Chi sono i potenziali beneficiari di questo bando e quali sono le tipologie di spese agevolabili?

A chi si rivolge

L’agevolazione è per tutte le micro, piccole e medie imprese localizzate sul territorio umbro, inclusi i liberi professionisti. Uno dei requisiti richiesti per presentare la domanda è di essersi costituiti (Iscrizione alla CCIAA competente / Dichiarazione P.IVA) da almeno 1 anno. Quindi, al momento dell’invio della richiesta, le imprese dovranno risultare attive e in regola con la normativa e gli adempimenti previsti.

Le spese finanziabili

Il bando prevede che le voci di spesa ammissibili siano tutte quelle relative ai servizi consulenziali qualificati che supportano le imprese nel percorso di internazionalizzazione. Nello specifico si potrà usufruire del contributo per coprire i costi di affiancamento nella fase di apertura ai nuovi mercati esteri. Ecco un elenco di quali servizi possono essere finanziati con i fondi Regione Umbria.

  1. Supporto all’internazionalizzazione attraverso la figura del Temporary Export Manager (TEM) che per max 6 mesi potrà assistere l’impresa nel processo di espansione sul mercato estero. L’importo massimo rimborsabile ammonta a € 14.000,00.
  2. Servizi per l’internazionalizzazione, ovvero l’assistenza legale, fiscale e doganale per curare gli aspetti più tecnici connessi all’import/export. Non solo, sono agevolabili anche i costi di ideazione e realizzazione di design e brand per la penetrazione nei mercati esteri.
  3. Promozione sui mercati esteri attraverso siti web e altre piattaforme, anche e-commerce, in inglese o nella lingua del Paese target. È compresa la strategia di web marketing focalizzata sul mercato B2C o B2B a cui ci si rivolge.
  4. Servizi per l’adeguamento tecnico ai mercati internazionali per l’ottenimento di certificazioni estere di prodotto, registrazione di marchi e brevetti e attestati di qualità.

Non sono finanziabili le consulenze per le attività di delocalizzazione dell’impresa, ne quelle di vendita diretta.

 

 

Voucher Internazionalizzazione imprese umbre

Il bando attivato dalla Regione Umbria descrive nel dettaglio come viene calcolato l’importo del contributo a fondo perduto erogato alle imprese. In pratica, si tratta di una somma di denaro concessa in conto capitale, sotto forma di voucher, ed erogata in un’unica soluzione dopo la rendicontazione delle spese. Ogni domanda potrà comprendere la richiesta di agevolazione per due soli servizi consulenziali.

Numeri e misure del bando

Il voucher sarà concesso alle imprese nella misura massima del 50% del costo previsto per il servizio. Ecco nel dettaglio i massimali previsti:

  • Max € 7.000,00 per il supporto all’internazionalizzazione;
  • Fino a € 3.500,00 per i servizi per l’internazionalizzazione, promozione sui mercati esteri e adeguamento tecnico ai mercati internazionali.

L’aiuto finanziario sarà concesso alle aziende aventi i requisiti che dimostreranno di aver sostenuto le spese dichiarate e per servizi forniti esclusivamente da fornitori nazionali.

Tempi e modalità di presentazione della domanda

La richiesta di contributo deve essere presentata entro le ore 13 del 1 marzo 2019, scaricando il modulo di domanda e gli allegati sul portale web Sviluppumbria e inviandola via PEC a [email protected].