Il contributo a fondo perduto per il turismo sostenibile è l’agevolazione voluta dalla Regione Molise per sostenere lo sviluppo dell’offerta turistico-ricettiva. Infatti, l’obiettivo del bando è quello di potenziare e riqualificare il sistema albergo diffuso, quello del turismo rurale e la micro-ricettività, ovvero case e appartamenti per le vacanze e affittacamere.

L’intervento finanziario è regolamentato dal Patto per lo Sviluppo della Regione Molise in attuazione delle politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale.

Entra nel dettaglio per saperne di più sul bando e sulla modalità di presentazione della domanda di contributo.

Scheda contributo fondo perduto turismo Regione Molise

Il bando regionale definisce la linea d’intervento in applicazione della Legge Regionale 7/2014, i potenziali beneficiari e i programmi d’investimento ammissibili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata da micro, piccole e medie imprese, già costituite, che abbiano intenzione di investire in strutture ricettive del territorio molisano. Non solo, potranno accedere alle agevolazioni anche gli aspiranti imprenditori, ovvero coloro che intendono costituire l’impresa entro 60 giorni dalla conferma dell’erogazione.

Progetti e spese ammissibili

Quali sono le tipologie di investimento finanziabili dal bando? Ecco un elenco delle attività economiche che potranno essere agevolate:

  • attivazione, ovvero la realizzazione di nuove strutture ricettive recuperate dal patrimonio immobiliare esistente;
  • riattivazione di strutture inattive da almeno due anni e che svolgevano attività analoghe a quelle nelle quali si intende investire;
  • ampliamento dell’attività attraverso l’aumento dei servizi offerti e della capacità ricettiva;
  • riqualificazione delle strutture esistenti con interventi di miglioramento qualitativo.

Le voci di spesa

Le spese finanziabili sono tutte quelle effettuate a decorrere dalla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Il contributo a fondo perduto potrà coprire le seguenti spese:

  • acquisto di immobili;
  • progettazioni ingegneristiche di immobili e impianti
  • direzione lavori e collaudi fino al 10% dell’investimento ammissibile;
  • opere murarie;
  • realizzazione impianti elettrici, idrici, tecnologici, ecc;
  • macchinari, arredi, attrezzature, nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto;
  • software, licenze, brevetti e certificazioni;
  • servizi reali necessari alla risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario.

 

 

Bando ricettività in pratica

L’intervento finanziario a favore delle imprese turistiche, esclusi agriturismi e bed and breakfast, prevede una selezione di tipo valutativo con graduatoria, vincolata da una prima fase di verifica della regolarità della domanda. Per questo motivo è importante avere le idee chiare sulla tipologia di agevolazione e sulle modalità di richiesta.

Numeri e misure

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, ovvero una somma di denaro concessa in conto capitale e senza vincolo di rimborso. Il beneficiario dovrà garantire una copertura finanziaria almeno pari al 25% dei costi finanziabili, attraverso risorse proprie o finanziamento esterno, comunque privo di qualsiasi sostegno pubblico.

La richiesta di contributo

La domanda di accesso all’agevolazione deve essere presentata entro le ore 8 del 15 marzo 2019, inviando una Pec all’indirizzo [email protected]. I soggetti richiedenti dovranno compilare il modulo di ammissione e predisporre tutta la documentazione richiesta. Nel bando (scaricabile) sono disponibili l’elenco dei documenti necessari alla valutazione del progetto e tutti i dettagli sull’iter di selezione.

 

 

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