Invitalia non gestisce un bando unico, ma un insieme di misure con regole diverse: Smart&Start Italia (tasso zero sull’80 o sul 90% di piani fino a 1,5 milioni di euro; nel Mezzogiorno e nel cratere sismico il 30% del finanziamento delle spese di investimento non si restituisce), ON Nuove Imprese a Tasso Zero (dal 1° luglio 2026 solo finanziamento agevolato, senza più la quota a fondo perduto), Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord (interamente a fondo perduto), oltre ai Contratti di sviluppo per i grandi investimenti. Importi, forma dell’aiuto e modalità di accesso cambiano da una misura all’altra.
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Le quattro misure di avvio, a confronto
| Misura | Chi | Forma dell’aiuto | Procedura |
|---|---|---|---|
| Smart&Start Italia | Startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi (regime in vigore fino alla circolare attuativa del DM 13 luglio 2026) | Finanziamento a tasso zero dell’80% delle spese, 90% se i soci sono tutti donne o giovani fino a 35 anni, anche insieme, o se c’è un esperto con dottorato da non più di sei anni impegnato stabilmente all’estero da almeno tre anni; a fondo perduto il 30% del finanziamento delle spese di investimento, circolante escluso, nel Mezzogiorno e nel cratere sismico, e sulla linea Italia Francia il 40% al Sud e il 30% altrove | Sportello aperto senza scadenza, valutazione di merito con colloquio |
| ON Oltre Nuove imprese a tasso zero | Imprese costituite da non più di 60 mesi con oltre metà dei soci e delle quote in mano a giovani fra 18 e 35 anni e a donne, contati insieme | Finanziamento a tasso zero; la quota a fondo perduto non è più concedibile per le domande dal 1° luglio 2026 (avviso Invitalia del 30 giugno 2026) | Sportello aperto, valutazione di merito |
| Resto al Sud 2.0 | Da 18 a 35 anni non compiuti all’avvio, sede operativa nelle otto regioni del Mezzogiorno | Contributo fino al 75% dei programmi fino a 120.000 euro e fino al 70% da 120.001 a 200.000, massimo 140.000 euro; in alternativa, voucher fino a 40.000 euro, 50.000 con la maggiorazione | Sportello cronologico dal 15 ottobre 2025 con soglia di merito (DD 8 ottobre 2025) |
| Autoimpiego Centro-Nord | Stessa età, sede operativa nelle dodici regioni del Centro-Nord | Contributo fino al 65% dei programmi fino a 120.000 euro e fino al 60% da 120.001 a 200.000, massimo 120.000 euro; in alternativa, voucher fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 con la maggiorazione | Stesso sportello e stesso decreto, con una coda di valutazione separata da quella di Resto al Sud 2.0 |
La procedura sui bandi Invitalia: i passaggi comuni
- Registrazione nell’area riservata con identità digitale del legale rappresentante.
- Compilazione di domanda, piano d’impresa e piano di investimento, con firma digitale.
- Invio telematico: su procedure cronologiche conta l’istante, su quelle valutative conta il merito.
- Istruttoria, con eventuali richieste di integrazione a termini perentori.
- Eventuale colloquio di valutazione, previsto su diverse misure.
- Concessione, realizzazione, rendicontazione.
Il colloquio è l’elemento distintivo di molte misure Invitalia e va preparato sui numeri: come sono stati calcolati i ricavi, quanto costa produrre, in quanto tempo si rientra, cosa succede se i ricavi arrivano a metà. Chi non sa rispondere senza guardare il documento trasmette l’idea che il piano l’abbia scritto qualcun altro.
I riferimenti da citare in domanda
Base normativa. Ogni misura ha il proprio decreto attuativo, richiamato nell’avviso; la gestione operativa è affidata a Invitalia.
Regime di aiuto. de minimis o GBER secondo la misura, con l’articolo applicabile indicato nel provvedimento. È il dato che determina il massimale applicabile e l’eventuale consumo del plafond de minimis, da ricostruire prima di presentare sugli aiuti dell’impresa unica pubblicati nella sezione Trasparenza del Registro Nazionale Aiuti: la visura de minimis la estrae il soggetto concedente, non l’impresa.
Cumulo. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego non si cumulano con crediti d’imposta né con altre agevolazioni, salvo tre eccezioni; Smart&Start esclude altri aiuti di Stato sulle stesse spese, tranne la garanzia del Fondo PMI sul prestito bancario che copre la parte non finanziata; ON li accetta sulle stesse spese solo per la parte non coperta, nei limiti del GBER. L’equivalente sovvenzione lordo di un finanziamento agevolato pesa sul plafond de minimis solo quando la misura è in de minimis.
Come si presenta. domanda dall’area riservata Invitalia con identità e firma digitale, istruttoria con eventuali integrazioni a termini perentori, talvolta colloquio di valutazione.
Un caso concreto: le tre sequenze non sono uguali
Parlare di “procedura Invitalia” al singolare porta fuori strada, perché le misure hanno passaggi diversi proprio nei punti che fanno perdere le pratiche.
- Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0: l’iniziativa va avviata prima della domanda, nel mese di presentazione o in quello immediatamente precedente, e deve risultare inattiva a quella data. Dopo l’ammissione, entro 30 giorni va documentato il versamento di almeno il 10% dell’importo concesso sul conto vincolato o dedicato: su un contributo da 78.000 euro sono 7.800 euro liquidi.
- ON Nuove imprese a tasso zero: si può presentare anche come persona fisica, ma la prova della costituzione va trasmessa entro 45 giorni dalla comunicazione della delibera, a pena di decadenza.
- Smart&Start Italia: istruttoria in 60 giorni con sportello a valutazione cronologica, ed entro quattro mesi dalla stipula si può chiedere un’anticipazione fino al 40%, se si sceglie la modalità a fatture e non il conto vincolato, con fideiussione di pari importo, irrevocabile e a prima richiesta, svincolata al completo recupero dell’anticipo (circolare 439196, punti 12.3.1, 12.4 e 12.5; la FAQ di Invitalia chiede una fideiussione di durata almeno pari a 36 mesi).
Il punto in comune è uno solo: in tutte e tre le misure il momento critico non è l’invio della domanda, è il termine breve subito dopo l’ammissione. È lì che si perdono le pratiche già vinte.
Regime di aiuto e trattamento fiscale
Le misure gestite da Invitalia non hanno un regime unico, ed è il primo dato da leggere perché determina i limiti di cumulo. ON Nuove imprese a tasso zero opera in esenzione GBER, articolo 22 per le imprese fino a 36 mesi e articolo 17 per quelle tra 36 e 60, quindi il suo finanziamento non tocca il plafond de minimis, dove entra solo il tutoraggio delle imprese fino a 36 mesi (5.000 o 10.000 euro). Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord sono interamente in de minimis (Regolamento (UE) 2023/2831): contributo e tutoraggio entrano nel massimale di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, su base mobile. Per Smart&Start Italia finanziamento e quota non rimborsata sono aiuti in esenzione, articolo 22 del Regolamento (UE) 651/2014, e il plafond de minimis lo consumano solo i servizi di tutoraggio delle startup costituite da non più di dodici mesi.
Sul piano fiscale la distinzione che conta è tra le due nature dell’aiuto. Il finanziamento agevolato non subisce ritenuta e si restituisce, ma non sempre resta fuori dal conto economico: chi applica il costo ammortizzato, con un tasso significativamente inferiore a quello di mercato, iscrive il debito al valore attuale delle rate calcolato al tasso di mercato e porta la differenza con quanto incassa fra i proventi finanziari, di regola alla prima iscrizione (principio contabile OIC 19, paragrafi 50 e 53); poi, lungo la durata, rileva gli interessi passivi al tasso effettivo. I bilanci in forma abbreviata e quelli delle micro imprese possono restare al valore nominale, chi non redige il bilancio, come le imprese in contabilità semplificata, è fuori dall’OIC 19, e per chi è in derivazione rafforzata la tassazione di quel provento va verificata caso per caso. Il contributo concorre invece al reddito secondo la destinazione delle spese: conto impianti per i beni ammortizzabili, con concorso lungo l’ammortamento e senza la ritenuta del 4%, oppure conto esercizio per servizi e spese correnti, con la ritenuta a titolo di acconto e concorso per competenza. Ai fini IRAP i contributi erogati in base a norma di legge concorrono, fatta eccezione per quelli correlati a costi indeducibili, e le persone fisiche esercenti attività commerciali non ne sono più soggette. La rateizzazione quinquennale dell’articolo 88 del TUIR è stata abrogata dal decreto legislativo 192/2024.
Domande frequenti
Esiste una procedura unica per tutte le misure Invitalia?
No. Cambiano i requisiti di avvio, i termini post-ammissione e le modalità di erogazione.
Devo aprire la partita IVA prima o dopo?
Su Autoimpiego e Resto al Sud 2.0 prima, con l’iniziativa inattiva alla data della domanda. Su ON e su Smart&Start si può presentare anche da persone fisiche e costituire la società dopo l’ammissione.
Quanto tempo ho dopo l’ammissione?
Trenta giorni per il versamento del 10% su Autoimpiego e Resto al Sud 2.0, quarantacinque per documentare la costituzione della società su ON, trenta per costituirla e chiederne l’iscrizione nella sezione speciale su Smart&Start.
Posso avere un anticipo?
Su Smart&Start fino al 40% entro quattro mesi dalla stipula e su ON fino al 40% delle agevolazioni entro sei mesi dalla stipula, in entrambi i casi con fideiussione o polizza di pari importo e solo se si sceglie la modalità a fatture e non il conto vincolato; su Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego nessun anticipo, il primo pagamento è lo stato di avanzamento.
Chi firma e invia la domanda?
Di norma il titolare o il legale rappresentante, con SPID, CIE o CNS. I delegati possono spesso compilare ma non inviare.
Le integrazioni spontanee sono ammesse?
Su diverse misure no: si può solo rispondere a una richiesta di chiarimenti, entro un termine perentorio.
Il regime di aiuto è lo stesso per tutte?
No. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego sono interamente in de minimis; ON e Smart&Start concedono il finanziamento in esenzione GBER e hanno in de minimis solo i servizi di tutoraggio.
Come muoversi
La domanda si prepara sulla misura giusta, non su una procedura generica: prima si sceglie tra Smart&Start, ON, Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego in base a età, sede e stadio dell’impresa, e tra fondo perduto e finanziamento, sapendo quanto spetta davvero a chi apre, poi si costruisce il fascicolo con i tempi di quel bando. Compila il form in alto: verifichiamo i requisiti e impostiamo la sequenza corretta.
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Fonti istituzionali: Invitalia, Smart&Start Italia, Invitalia, ON Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Invitalia, Resto al Sud 2.0 e Invitalia, Autoimpiego Centro-Nord. Riferimenti: DM 24 settembre 2014, nel testo sostituito dal DM 30 agosto 2019, e circolare 439196/2019 per Smart&Start (DM 13 luglio 2026 non ancora applicabile, in attesa della circolare); DM 4 dicembre 2020 per ON (avviso Invitalia del 30 giugno 2026: solo finanziamento per le domande dal 1° luglio 2026); D.L. 60/2024, artt. 17 e 18, DM 11 luglio 2025 e DD 8 ottobre 2025 per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord. Verificato all’11 ottobre 2026: ogni misura ha la propria procedura, nessuna prevede una registrazione preventiva di 5-10 giorni né una perizia asseverata sopra i 300.000 euro.




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