- Cosa è: Una guida per pianificare le misure di finanza agevolata aperte o in apertura tra ottobre e dicembre 2026, distinta dall’elenco mensile dei bandi attivi.
- Per chi: Imprenditori, startup e PMI che vogliono organizzare investimenti e documentazione in anticipo rispetto alle finestre di apertura.
- Quanto: Il Voucher Cloud e Cybersecurity dà fino a 20.000 euro, Brevetti+ e Resto al Sud 2.0 fino a 140.000; Smart&Start presta senza interessi fino a 1,2 milioni (1,35 con la copertura al 90%) su piani d’impresa fino a 1,5 milioni, e gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive finanziano progetti di ricerca da 5 a 40 milioni.
- Quando: Compilazione del Voucher Cloud dal 20 ottobre e invio dal 10 novembre; Brevetti+ e Accordi automotive dal 25 novembre; Marchi+ dal 3 dicembre; Disegni+ dal 17 dicembre. Nuova Sabatini, Smart&Start e Resto al Sud 2.0 sono aperte a sportello, e per l’iperammortamento si inviano le comunicazioni preventive, di conferma e, dalle 12:00 del 15 ottobre, di completamento.
- Come: Prepara la documentazione societaria, il piano di investimento e il business plan prima dell’apertura; poi accedi al bando con un consulente esperto.
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Il 10 novembre si apre l’invio delle domande per il Voucher Cloud e Cybersecurity, il 25 novembre tocca a Brevetti+ e agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive. Se aspetti che un bando sia aperto per iniziare a raccogliere documenti, sei già in ritardo. Le imprese che ottengono finanziamenti agevolati non sono necessariamente le più innovative: sono quelle che si presentano preparate alla finestra giusta.
Questa guida non sostituisce la panoramica mensile aggiornata dei bandi a fondo perduto attivi, che aggiorniamo ogni mese con le scadenze operative. Qui noi di Incentivimpresa facciamo qualcosa di diverso: ti diamo una visione strategica degli ultimi mesi del 2026, misura per misura, così puoi decidere adesso dove concentrare risorse e attenzione. Settembre è alle spalle, quindi la mappa parte da ottobre, con le date fissate dagli atti pubblicati fino all’11 ottobre 2026, e per l’iperammortamento fino al 15 ottobre.
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Perché pianificare adesso gli ultimi mesi del 2026
La finanza agevolata funziona con logiche che penalizzano chi agisce in ritardo. Le misure a sportello premiano chi presenta la domanda nei primissimi giorni e i bandi a graduatoria richiedono settimane di preparazione. Tra il 6 e il 7 ottobre due sportelli del MIMIT hanno esaurito le risorse nel giorno stesso dell’apertura: Investimenti sostenibili 4.0, chiuso dal 7, e Scoperta imprenditoriale II, sospeso dall’8. Senza una mappa chiara dei prossimi mesi, rischi di inseguire le opportunità invece di intercettarle.
Da qui a dicembre gli atti fissano cinque aperture nazionali, dal 10 novembre al 17 dicembre: Voucher Cloud e Cybersecurity, Brevetti+, Accordi automotive, Marchi+ e Disegni+, messe in fila nella tabella qui sotto. Alcune misure sono già operative e occorre soltanto valutare se presentare domanda ora o attendere una versione aggiornata. Per una c’è già la data di chiusura: il secondo sportello Sviluppo competenze, per le PMI di sette regioni del Mezzogiorno, accetta domande fino alle 12:00 del 21 dicembre. Conoscere entrambe le categorie ti permette di allocare tempo, risorse e liquidità in modo razionale.
Il tempo per costruire una domanda solida cambia da misura a misura e da progetto a progetto; le date invece sono scritte negli atti. Chi comincia a metà ottobre ha meno di quattro settimane prima del 10 novembre e poco meno di sei prima del 25 novembre; per il Voucher Cloud la compilazione è prevista già dal 20 ottobre, tre settimane prima dell’invio.
La mappa delle misure: calendario strategico del semestre
La tabella seguente riassume le principali misure nazionali con le finestre previste, il meccanismo di accesso e il profilo di impresa che ne beneficia di più. Per le scadenze operative aggiornate di ciascun bando, consulta sempre le fonti ufficiali di Invitalia e MIMIT.
| Misura | Finestra prevista | Tipo di accesso | A chi conviene |
|---|---|---|---|
| Nuova Sabatini | Operativa a sportello (verifica disponibilità fondi) | Sportello bancario + MIMIT | PMI che acquistano macchinari, attrezzature, software |
| Iperammortamento 2026 (Nuovo Piano Transizione 5.0) | In vigore per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028; modalità nel decreto interministeriale del 7 maggio 2026, comunicazione preventiva dal 12 giugno 2026, di conferma dal 21 luglio 2026 e di completamento dalle 12:00 del 15 ottobre 2026 | Comunicazioni tramite piattaforma GSE | Imprese che investono in beni 4.0 interconnessi |
| Smart&Start Italia | Sportello aperto, domande sulla piattaforma Invitalia | Sportello Invitalia | Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi, con un modello scalabile |
| Resto al Sud 2.0 | Sportello aperto dal 15 ottobre 2025, a esaurimento risorse | Sportello Invitalia | Giovani dai 18 anni compiuti ai 35 non compiuti, senza lavoro o con un reddito da lavoro molto basso, che avviano un’attività nelle otto regioni del Mezzogiorno |
| Voucher Cloud e Cybersecurity | Compilazione dalle 12:00 del 20 ottobre 2026; invio dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse | Sportello MIMIT, istruttoria in ordine cronologico di presentazione | PMI e lavoratori autonomi che acquistano servizi cloud e di sicurezza informatica: contributo del 50% fino a 20.000 euro, con una spesa di almeno 4.000 euro |
| Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026; Accordi per l’innovazione nella filiera automotive | Brevetti+ dalle 12:00 e Accordi automotive dalle 10:00 del 25 novembre 2026; Marchi+ dalle 12:00 del 3 dicembre; Disegni+ dalle 12:00 del 17 dicembre | Sportello Invitalia per Brevetti+ e Unioncamere per Marchi+ e Disegni+, in ordine cronologico di presentazione; per gli Accordi automotive ordine cronologico giornaliero, con una graduatoria se le risorse non bastano per le domande dello stesso giorno | PMI con un brevetto o un disegno da valorizzare, o con un marchio dell’Unione europea o internazionale da registrare; per l’automotive, imprese con almeno due bilanci approvati e un progetto di ricerca da 5 a 40 milioni |
Nuova Sabatini: la misura a sportello che molti sottovalutano
La Nuova Sabatini è una delle misure più consolidate del panorama italiano. Finanzia l’acquisto di beni strumentali nuovi: macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, con un contributo statale sugli interessi del finanziamento bancario. Per investimenti in tecnologie 4.0, la maggiorazione è significativa.
Il meccanismo è a sportello: la domanda si presenta tramite la banca finanziatrice, che poi trasmette al MIMIT. I fondi si esauriscono quando la dotazione è terminata, quindi non esiste una scadenza fissa ma una disponibilità variabile. Se hai un investimento pianificato per novembre o dicembre, conviene avviare il processo adesso: la domanda va inviata via PEC alla banca prima di far partire il programma, perché un programma partito prima della domanda porta alla revoca totale del contributo.
Puoi approfondire i requisiti e la maggiorazione 4.0 nella nostra guida dedicata: Nuova Sabatini 4.0: requisiti e maggiorazione 2026.
Iperammortamento 2026: cosa cambia rispetto a Transizione 5.0
Stato della misura. Transizione 5.0 copriva gli investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2025 e non accetta nuove prenotazioni: dal 2026 la leva fiscale sugli stessi beni è l’iperammortamento introdotto dalla legge 199/2025, che agisce come maggiorazione del costo deducibile e non come credito compensabile. I riferimenti che seguono servono a chi ha già un credito Transizione 5.0 riconosciuto: la parte non usata al 31 dicembre 2025 si compensa in cinque quote annuali, e a chi aveva avuto dal GSE l’esito tecnico positivo ma era rimasto senza copertura per l’esaurimento delle risorse spetta un contributo pari all’89,77% del credito richiesto, da compensare in F24 entro il 31 dicembre 2026.
Transizione 5.0 è stato il principale strumento nazionale per incentivare la transizione energetica delle imprese. Il credito d’imposta si applicava a investimenti in beni strumentali 4.0 abbinati a una riduzione dei consumi energetici certificata. La percentuale variava dal 35% al 45% sulla quota di investimenti fino a 10 milioni (dal 5% al 15% oltre, fino a 50 milioni), secondo il risparmio energetico conseguito. Oggi la misura è chiusa: prenotazioni fino al 27 novembre 2025, investimenti completati entro il 31 dicembre 2025, completamento comunicato entro il 28 febbraio 2026.
Transizione 5.0 era gestita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite un portale dedicato e chiedeva due certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente: una ex ante sulla riduzione dei consumi, una ex post sulla realizzazione. Per l’iperammortamento la finestra arriva al 30 settembre 2028, ma per chi chiude un investimento entro dicembre conta la comunicazione di completamento: la maggiorazione si deduce a partire dal periodo d’imposta in cui la si trasmette, con il bene già entrato in funzione, e quella fase è aperta dalle 12:00 del 15 ottobre 2026.
Un aspetto critico che spesso sfugge: la maggiorazione fiscale si combina con la Nuova Sabatini per il finanziamento del bene, ma la legge 199/2025 (art. 1, comma 431) ne calcola la base al netto dei contributi ricevuti per gli stessi costi, e a nostra lettura tra questi rientra anche quello della Sabatini. Con questa lettura, su un bene 4.0 da 100.000 euro con un contributo Sabatini di 10.092 euro, la maggiorazione del 180% si calcola su 89.908 euro e dà 161.834,40 euro di costo deducibile in più, invece di 180.000. Leggi i dettagli sulle spese ammissibili e sull’ambito software nella nostra guida: Transizione 5.0: software e AI, cosa era ammissibile.
Smart&Start Italia: per le startup che puntano in alto
Smart&Start Italia finanzia i piani d’impresa delle startup innovative, da 100.000 euro a 1,5 milioni, con un finanziamento senza interessi pari all’80% delle spese, elevabile al 90% in alcuni casi, come le startup in cui tutti i soci sono donne o giovani fino a 35 anni. Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia si restituisce il 70% della parte di finanziamento calcolata su investimenti, servizi e personale: il restante 30% di quella parte non si restituisce, mentre il finanziamento del capitale circolante si restituisce per intero. Vale anche per le startup dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017, nei limiti delle risorse disponibili.
Lo sportello è aperto e la domanda si presenta sulla piattaforma web di Invitalia: chi ha già un business plan strutturato può inviarla adesso, senza aspettare una nuova finestra; le domande sono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo. Il decreto del 13 luglio 2026, che apre la misura anche alle startup innovative di media dimensione, si applicherà solo dalla pubblicazione della circolare attuativa, che all’11 ottobre 2026 non è uscita.
I requisiti di ammissibilità sono precisi: startup innovativa di piccola dimensione, iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese, costituita da non più di 60 mesi e con sede in Italia. Può fare domanda anche chi deve ancora costituire la startup, purché la costituisca entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione. Per il dettaglio completo dei criteri e del processo di domanda, consulta la nostra guida: Smart&Start Italia: requisiti e domanda.
Resto al Sud 2.0: l’opportunità per chi opera nel Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 è la misura gestita da Invitalia per i giovani dai 18 anni compiuti ai 35 non compiuti che vogliono avviare un’attività nelle otto regioni del Mezzogiorno e sono inattivi, inoccupati o disoccupati. Rientrano anche i disoccupati del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e i working poor, cioè chi lavora con un reddito così basso che l’imposta lorda non supera le detrazioni. Le forme sono due e sono alternative: il voucher, che copre integralmente le spese ammesse entro 40.000 euro elevabili a 50.000 con la maggiorazione, e il contributo per programmi di investimento. La maggiorazione va chiesta in domanda e spetta se almeno il 20% delle spese ammesse va in beni o servizi innovativi, tecnologici e digitali o per la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, oppure se almeno 5.000 euro della maggiorazione vanno in consulenze tecnico-specialistiche di enti del Terzo settore iscritti al RUNTS (D.M. 11 luglio 2025, art. 20, comma 2; decreto direttoriale 8 ottobre 2025, art. 9). In nessuno dei due casi c’è una quota da restituire: la componente a prestito agevolato è uscita con la prima edizione, chiusa alle nuove domande dal 15 ottobre 2025.
Sul contributo il programma di investimento ammesso arriva a 200.000 euro, con un’aliquota che arriva al 75% entro 120.000 euro di programma e al 70% oltre: il massimo erogabile è 140.000 euro per iniziativa, e non cambia con il numero dei soci. La misura è particolarmente indicata per attività nel commercio, artigianato, servizi e turismo. Lo sportello è già aperto, quindi il piano aziendale e la verifica dei requisiti di localizzazione vanno fatti adesso, non attesi.
Abbiamo analizzato in dettaglio le novità 2026 e i criteri di accesso nella nostra guida aggiornata: Resto al Sud 2026: contributi e fondo perduto per il Mezzogiorno.
Bandi regionali e click day: le opportunità meno visibili ma spesso più accessibili
Il panorama della finanza agevolata non è solo nazionale. Le Regioni pubblicano ogni anno decine di bandi propri, spesso cofinanziati da fondi europei (FESR, FSE+), con dotazioni che possono raggiungere decine di milioni di euro. I bandi regionali hanno calendari diversi da Regione a Regione e coprono temi come occupazione, innovazione, internazionalizzazione e transizione verde.
Gli sportelli nazionali che si aprono a una data e a un’ora fissate, i cosiddetti click day, sono invece eventi puntuali: la domanda va trasmessa nella finestra indicata dal bando, talvolta di poche ore al giorno. La regola d’ordine però cambia da bando a bando. In quelli a ordine cronologico, come Brevetti+, Marchi+, Disegni+ e Voucher Cloud, conta l’ora di arrivo; in quelli a ordine cronologico giornaliero, come gli Accordi automotive, le domande dello stesso giorno valgono come arrivate insieme e, se le risorse non bastano per tutte, decide una graduatoria basata sulle caratteristiche dell’impresa proponente. La preparazione anticipata è l’unica strategia efficace.
Per monitorare le aperture mese per mese e non perdere nessuna scadenza operativa, consulta la nostra panoramica mensile aggiornata dei bandi a fondo perduto attivi: li trovi elencati con scadenza e modalità di accesso.
Come scegliere su quale misura puntare
Non tutte le misure sono adatte a tutte le imprese. Prima di investire tempo nella preparazione di una domanda, conviene rispondere a tre domande strategiche: qual è il tipo di investimento che voglio fare? Dove è localizzata la mia impresa? Qual è lo stadio di sviluppo dell’azienda?
Un’impresa manifatturiera che vuole rinnovare i macchinari guarda prima alla Nuova Sabatini e all’iperammortamento. Una startup del digitale nel Sud Italia mette a confronto Smart&Start e Resto al Sud 2.0 e ne sceglie una: Resto al Sud 2.0 non si cumula con altre agevolazioni. Una PMI consolidata con progetti di espansione guarda ai bandi regionali e ai fondi FESR. La combinazione di più misure, quando i requisiti lo permettono, è spesso la strategia più efficiente.
Il criterio di priorità non è l’importo massimo teorico del contributo, ma il rapporto tra probabilità di approvazione, tempo di preparazione richiesto e beneficio netto atteso. Un bando da 500.000 euro con tassi di approvazione del 20% può essere meno conveniente di una misura a sportello da 100.000 euro con procedure consolidate.
Come prepararsi prima dell’apertura del bando
La documentazione standard richiesta dalla maggior parte delle misure nazionali segue uno schema prevedibile. Avere questi elementi pronti riduce drasticamente i tempi di preparazione della domanda una volta che il bando apre.
Sul fronte societario: visura camerale aggiornata, statuto e atto costitutivo, DURC regolare, dichiarazioni antimafia e, dove la misura li chiede (come gli Accordi automotive), i bilanci degli ultimi due esercizi. Sul fronte del progetto: piano di investimento dettagliato con preventivi firmati, piano finanziario prospettico, descrizione del modello di business. Per le misure legate a innovazione o efficienza energetica può servire una perizia tecnica, ma conta il momento: per l’iperammortamento la perizia asseverata sulle caratteristiche dei beni e sulla loro interconnessione si attesta con la comunicazione di completamento, non con la comunicazione preventiva.
Alcune misure invalidano automaticamente spese per le quali esiste impegno contrattuale anteriore alla domanda. Verifica sempre la data di ammissibilità delle spese prima di sottoscrivere ordini.
Programmare l’ultimo trimestre guardando la chiusura dell’esercizio
Nella parte finale dell’anno le decisioni sui bandi si intrecciano con la chiusura del bilancio. Il contributo matura quando la concessione è definitiva e le condizioni sono soddisfatte, non quando arriva il bonifico; per i beni mobili la competenza del costo segue la consegna o la spedizione (art. 109 del testo unico delle imposte sui redditi), non l’ordine né il pagamento, quindi un investimento avviato a novembre può cadere nell’esercizio successivo.
La verifica pratica da fare prima di ogni domanda presentata in questo periodo è quindi doppia: in quale esercizio cadrà la spesa, e in quale maturerà il contributo. Quando le due risposte non coincidono, il piano di cassa e quello fiscale vanno costruiti su due esercizi, e l’acconto di novembre va ricalcolato di conseguenza. Sull’iperammortamento se ne aggiunge una terza: in quale periodo d’imposta potrai trasmettere la comunicazione di completamento, da cui parte la maggiorazione. Dalle 12:00 del 15 ottobre 2026 la piattaforma per quella comunicazione è aperta, quindi un bene interconnesso a dicembre porta la maggiorazione nel periodo d’imposta 2026 se la comunicazione parte entro fine anno e supera le verifiche del GSE. Gli altri errori che si ripetono ogni anno sulle stesse scadenze, dal de minimis alle rendicontazioni, sono nei sette errori più cari di fine anno sui bandi.
FAQ: domande frequenti sui bandi del secondo semestre 2026
Posso presentare domanda per più misure contemporaneamente?
Dipende dalle regole di cumulo di ciascuna misura. Alcune ammettono il cumulo: la legge dell’iperammortamento lo consente con altre agevolazioni sugli stessi costi, purché non coprano le stesse quote di costo e il cumulo non superi il costo sostenuto, e calcola la maggiorazione al netto dei contributi ricevuti per gli stessi costi, tra cui, a nostra lettura, quello della Sabatini. Altre lo vietano: Resto al Sud 2.0 non si cumula con i crediti d’imposta né con altre agevolazioni, salvo poche eccezioni fissate dal decreto, come la copertura del Fondo di garanzia per le PMI. È fondamentale verificare le norme di ciascun decreto attuativo prima di avviare più domande in parallelo.
Cosa succede se un bando apre prima che la documentazione sia pronta?
Per le misure a sportello, perdi la posizione in coda e rischi di trovare i fondi esauriti. Per i bandi a graduatoria, puoi ancora presentare entro la scadenza, ma con una domanda incompleta o affrettata la qualità tecnica cala e il punteggio si abbassa. Prepararsi in anticipo è sempre la strategia corretta.
Le misure a sportello hanno davvero i fondi che si esauriscono?
Sì, è un fenomeno documentato. La Nuova Sabatini, per esempio, ha attraversato più periodi di sospensione per esaurimento della dotazione. Monitorare il livello di utilizzo dei fondi e verificare le scadenze aggiornate è parte del lavoro di pianificazione che facciamo con i nostri clienti.
Quanto tempo ci vuole per preparare una domanda ben fatta?
Dipende dalla misura e dalla complessità del progetto: i bandi fissano le date, non i tempi di preparazione. Per Smart&Start non c’è una scadenza, quindi il tempo lo decide il business plan; per la Nuova Sabatini la domanda passa dalla banca e va inviata prima di avviare il programma di investimento. Su Transizione 5.0 invece non c’è più nulla da preparare, perché le prenotazioni si sono chiuse il 27 novembre 2025. Per le aperture con una data il conto è semplice: da metà ottobre mancano meno di quattro settimane al 10 novembre del Voucher Cloud e poco meno di sei al 25 novembre di Brevetti+ e degli Accordi automotive.
I bandi regionali sono aperti a tutte le imprese o solo ad alcune categorie?
Ogni bando regionale definisce i propri criteri di ammissibilità: codici ATECO ammessi, dimensione di impresa, localizzazione, tipologia di spesa. Non esiste una regola unica. Per non perdere opportunità rilevanti nella tua regione, conviene monitorare i bollettini ufficiali regionali o affidarsi a un consulente che li segue sistematicamente.
Posso accedere ai bandi se la mia impresa è stata costituita da meno di un anno?
Alcune misure, come Smart&Start, richiedono che l’impresa sia stata costituita da non più di 5 anni ma ammettono anche quelle di recente costituzione. La Nuova Sabatini non chiede bilanci: serve una PMI regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese, e chi non ha ancora un primo bilancio approvato conta solo occupati e attivo patrimoniale alla data della domanda per stabilire la dimensione. Brevetti+ 2026 ammette espressamente le PMI di nuova costituzione. Chiedono invece almeno due bilanci approvati gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive e Scoperta imprenditoriale II, con lo sportello sospeso dall’8 ottobre 2026. Verifica i requisiti specifici caso per caso.
Qual è la differenza tra questo articolo e la pagina mensile dei bandi attivi?
La pagina mensile elenca i bandi operativi con scadenze precise, misura per misura, aggiornata ogni mese. Questo articolo è invece una guida di pianificazione: ti aiuta a decidere adesso dove investire tempo e risorse nei prossimi mesi, senza aspettare che il bando sia già aperto. I due contenuti sono complementari e si integrano.
Come faccio a sapere se la mia impresa è ammissibile a una misura specifica?
La verifica di ammissibilità richiede l’incrocio tra i requisiti del decreto attuativo e la situazione specifica dell’impresa: forma giuridica, codice ATECO, localizzazione, numero di dipendenti, stato dei contributi e delle dichiarazioni fiscali. Una valutazione superficiale rischia di portare a presentare domande destinate al rigetto. Noi offriamo una valutazione dedicata prima di qualsiasi candidatura.
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