Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

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Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Trasferimento tecnologico e industrializzazione: sono questi gli ambiti dei progetti finanziabili dalla Regione Campania con un contributo da 20 milioni di euro destinati alle micro, piccole e medie imprese campane.

Le spese e i costi ammissibili del progetto non dovranno essere superiori ai 2 milioni di euro e non inferiori ai 400 mila euro. La formula è quella della concessione di agevolazioni in conto capitale e dei contributi alla spesa ai sensi della normativa europea vigente.

Durata e obiettivi

A partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione, la durata non dovrà superare i dodici mesi. Dopo la presentazione, i progetti dovranno passare prima attraverso una fase di istruttoria e secondariamente per la fase di valutazione. Superato questo step, si determinerà la concessione del contributo (fino all’esaurimento dei fondi disponibili).

Le attività finanziabili dovranno porre al centro la ricerca, nello specifico la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale per la realizzazione di prototipi, prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, ma non solo.

Il secondo gruppo di attività dovrà essere volto a potenziare i processi di industrializzazione per la valorizzazione economica di risultati di analisi e/o di lavori sperimentali e/o di indagini pianificate svolte da università, centri di ricerca, funzioni R&D di aziende, ricercatori operanti in dette organizzazioni, opportunamente documentati e dimostrabili.

Termini e scadenze

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a mezzo Pec, a partire dalle ore 12:00 del 30° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (20 aprile 2022). La data di presentazione verrà comprovata dalla ricevuta di consegna.

Un’opportunità da non perdere

Un’occasione da non perdere per le micro, piccole e medie imprese campane che credono nell’innovazione e nel rinnovamento tecnologico,  ma anche un onere progettuale importante considerata la documentazione da produrre, il progetto da definire e da stilare.

Come professionisti al fianco delle imprese e dei professionisti, conosciamo bene le difficoltà legate alle modalità di presentazione delle domande e sappiamo quanto sia selettiva la fase di valutazione delle stesse.

Ecco perché abbiamo scelto di mettere la nostra esperienza e le nostre competenze al servizio del mondo imprenditoriale. Potrete continuare a svolgere le vostre attività lavorative quotidiane senza dover impazzire dietro ai dettagli progettuali. Sarete seguiti passo dopo passo, voi mettete le idee, noi pensiamo al resto!

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Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Percorsi di innovazione e miglioramento dei processi produttivi: al via il Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 pubblicato dalla regione Lazio, per il sostegno allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese femminile, grazie alla formula del contributo a fondo perduto.

Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022: date e beneficiari

Scopriamo subito i dettagli per non perdere questa opportunità, ad iniziare dalle scadenze: le domande potranno essere presentate a far data dalle h.12.00 del 17/03/2022 fino alle h.18.00 del 16/06/2022. Ma a chi è rivolto e chi potrà usufruire dei contributi a fondo perduto previsti dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022? Vediamolo insieme.

A chi è rivolto

La misura è rivolta a tutte quelle Imprese Femminili che, in forma singola, risultino essere Micro, Piccole o Medie Imprese alla data di presentazione della Domanda e almeno fino alla Data della Concessione.

I Beneficiari, alla data di presentazione della Domanda e fino alla data di erogazione devono essere iscritti al Registro delle Imprese o, in caso di Lavoratrici Autonome, essere titolari di partita IVA attiva. Dovranno avere come ulteriore requisito una Sede Operativa o il domicilio fiscale (nel caso di Lavoratrici Autonome) nel territorio del Lazio.

Nello specifico, per Impresa Femminile si intendono:

  • le imprese individuali aventi per titolare una donna;
  • le società cooperative e le società di persone dove il numero di socie costituisca almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale;
  • le lavoratrici autonome;
  • le società di capitali dove il possesso delle quote di partecipazione rappresenti non meno dei due terzi;
  • le Imprese Femminili con organi di amministrazione costituiti da donne per almeno i due terzi.

Come anticipato sopra, si tratta di requisiti che devono sussistere sia al momento della presentazione della Domanda che per i 3 anni successivi dall’erogazione.

Il Contributo a fondo perduto: importi e caratteristiche

L’incentivo, sotto forma di Contributo a Fondo perduto previsto dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022, prevede l’erogazione in una percentuale che va dal 50% al 70% dell’importo complessivo del progetto, che non superi i 30.000 euro.

Progetti finanziabili e interventi ammessi

Entriamo ora nel dettaglio, partendo dalle spese ammissibili, suddivisi in quattro categorie, ovvero:

  1. investimenti immateriali, es. acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, comprensivi dei costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  2. canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas oltre che di system integration applicativa e connettività dedicata;
  3. investimenti materiali, es. acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, device, software e applicativi digitali e la strumentazione necessaria alla loro fruizione con la condizione di installazione obbligata presso la Sede Operativa (domicilio fiscale nel caso di Lavoratrici Autonome) aziendale che beneficia del contributo;
  4. consulenze specialistiche legate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT, per importi che non dovranno essere  superiori al 20% del totale delle spese sopracitate.

Attenzione ai criteri favoriti per la selezione ed eventuale approvazione del progetto. Soddisferanno l’elemento dell’innovazione tutti quei progetti che mirano ad implementare le proprie attività grazie all’adozione di nuove tecnologie digitali aventi funzione di:

  • memorizzazione/archiviazione e dati realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti;
  • processi e sistemi produttivi flessibili;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale.

Ogni Bando è un’opportunità: ecco come non perderla!

Per chi ogni giorno si dedica con passione e dedizione alla propria attività, non è semplice approcciarsi alla progettazione per la partecipazione a un Bando.

Il rischio è quello di trascurare l’attività professionale, senza la certezza di riuscire realmente ad accedere al Contributo. Ecco perché abbiamo scelto di essere i vostri “facilitatori” nel percorso verso l’evoluzione e l’innovazione della vostra azienda o ditta individuale.

Grazie alla nostra esperienza, potrete contare su un team preparato e formato che vi assisterà passo passo, sollevandovi dall’onere di un carico tanto elevato e complesso, per aiutarvi a realizzare il vostro successo imprenditoriale!

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