Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

L’iniziativa Nando Parco Agrisolare è una nuova iniziativa che fa parte della transizione ecologica. È pubblicata ufficialmente in gazzetta ufficiale dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha reso note sul proprio sito ufficiale le procedure per la richiesta di incentivi per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici agricoli.

È possibile accedere al bando anche se gli impianti fotovoltaici sono realizzati su edifici agroindustriali e zootecnici. L’obiettivo del Parco Agrisolare Bando è molto preciso: 375 MW di fotovoltaico agricolo.

Si tratta, in sostanza, di impianti solari che dovrebbero essere costruiti su proprietà appartenenti al settore agricolo-zootecnico. La misura è una delle iniziative più importanti messe in atto dal Governo uscente e che sono direttamente incluse nel Piano Nazionale di Recupero e Resilienza (PNRR).

Il Bando Parco Agrisolare è un progetto da 1,5 miliardi di euro.

Il governo ha messo in atto un progetto da 1,5 miliardi di euro il cui scopo è quello di incoraggiare l’economia verde e soprattutto di ridurre il peso del costo dell’energia. La misura Parco Agrisolare incoraggia anche la creazione di sistemi di ventilazione o raffreddamento automatizzati. Promuove l’isolamento dei tetti e l’installazione di sistemi di gestione energetica automatizzati e intelligenti.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha recentemente pubblicato un avviso che spiega come presentare una richiesta di accesso al Bando del Parco di Agrisolare.

Il Mipaaf ha reso che il 40% delle risorse finanziare disponibili sarà destinato al finanziamento di progetti realizzati nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Per richiedere gli incentivi del bando Agrisolare ecco le date da ricordare

Per accedere ai contributi al bando Agrisolare, gli interessati devono presentare la domanda attraverso il portale del GSE, liberamente accessibile dall’area clienti.

È necessario rispettare le seguenti scadenze: ci sarà tempo dalle 12:00 del 27 settembre fino alla stessa ora del 27 ottobre 2022.

Le risorse messe a disposizione dalla misura Parco Agrisolare saranno utilizzate esclusivamente per le imprese che operano nel settore agroalimentare, secondo una distribuzione ben definita:

  • nel settore della produzione agricola primaria: 1.200 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione dei prodotti in agricoli: 150 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione in prodotti agricoli in non agricoli e nelle altre imprese: 150 milioni di euro.

La presentazione che inizia il 27 settembre è a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Bonus brevetti dal 24 settembre è possibile presentare le domande

Il Piano Nazionale Imprese e Resilienza ha previsto 8,5 milioni di euro per i progetti Proof of Concept. La data di inizio della presentazione delle domanda è fissata per il 24 settembre 2022

Bonus Brevetti 2022 dal 24 settembre 2022 lo start

In seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del 14 settembre è attuativo il bando Brevetti che incentiva attraverso un finanziamento a fondo perduto i processi di innovazione industriale e e trasferimento tecnologico.

In questo particolare momento di crisi economica un contributo a fondo perduto come quello del bonus brevetti è linfa vitale per le aziende.

La valutazione delle domande di accesso al bando è curata da Invitalia. La presentazione delle domande pena la decadenza può essere fatta dal 24 settembre al 31 ottobre 2022 allegando il progetto che rientra tra le linee di intervento del bando Brevetti gestito da Invitalia.

La versione completa del bando gestito da Invitalia è stata pubblicata sul sito ufficiale del Ministero dello sviluppo economico. I contributi a fondo perduto messi a disposizione per la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività cultura e turismo sono pari a 8,5 milioni di euro.

Bonus brevetti 2022 i requisiti per partecipare al bando

I requisiti necessari ed imprescindibili per l’accesso al bando sono indicati nell’articolo 4 del bando pubblicato sul sito del MISE ed i soggetti che giuridici che possono partecipare sono i seguenti:

  • Solo le istituzioni pubbliche possono essere prese in considerazione per l’ammissione
  • Gli istituti di ricerca pubblici ammissibili sono quelli supervisionati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
  • Solo i soggetti di cui ai commi precedenti sono ammissibili al finanziamento se soddisfano i requisiti di un organismo di ricerca e rispettano il regolamento UE 651/2014.
  • La parte proponente deve essere titolare di almeno un brevetto o aver depositato una domanda di brevetto come indicato in precedenza.

Ogni programma di valorizzazione può essere composto da una o più domande. Le domande devono essere conformi al Regolamento finanziario n. 218/2010 e alle disposizioni dell’articolo 21 del Regolamento (UE) 2017/1241

Microcredito finanziate 56 aziende abruzzesi

Il Fondo Microcredito FSE per le piccole imprese abruzzesi, pari a 770.000 euro, è stato approvato per l’erogazione con un massimo di 15.000 euro a tasso agevolato.

L’importo disponibile per la graduatoria – spiega Quaresimale assessore regionale alle politiche del lavoro – finanzierà le richieste di 56 aziende.

Queste risorse sono frutto del 50% delle economie che si sono rese disponibili dopo il bando. Si tratta di una significativa iniezione di liquidità a favore delle imprese abruzzesi che hanno risposto numerose al Bando Microcredito FSE, confermando la volontà delle aziende di procedere con piccoli investimenti indispensabili per migliorare la competitività sui mercati di riferimento.

La graduatoria è quella pubblicata il 21 dicembre e le nuove 56 imprese saranno individuate tramite scorrimento a partire dall’ultimo beneficiario. Con lo scorrimento della graduatoria, saranno 525 le imprese abruzzesi che beneficeranno del Fondo per il Microcredito per un importo complessivo dell’Avviso di oltre 7 milioni di euro.

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Finanza agevolata ecco una panoramica dei principali incentivi che il nuovo governo dovrà confermare

Nel complesso contesto economico e politico odierno, la finanza agevolata continua a fornire un contributo essenziale alla resilienza delle imprese italiane, svolgendo un ruolo di “rete di sicurezza” nei momenti di crisi acuta e di “catalizzatore” per la ripresa o la crescita.

L’auspicio è che il passaggio di consegne tra l’esecutivo uscente e quello entrante non ostacoli o rallenti l’attuazione di queste misure, già caratterizzate da periodi di gestazione eccessivamente prolungati.

Negli ultimi due anni, segnati dalle conseguenze economiche della pandemia e dal recente conflitto russo-ucraino, sono state introdotte misure che hanno interessato tutti i settori di attività, concentrandosi in alcuni casi e per comprovate ragioni di necessità su specifici settori strategici ai quali sono stati dedicati i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Un esempio è il potenziamento del Piano di Transizione 4.0 con 13,3 miliardi di euro di fondi PNRR per sostenere gli investimenti in tecnologie e R&S attraverso incentivi fiscali. Il mix di incentivi noto come “pacchetto turismo” è classificato come intervento settoriale, per un valore di 2,4 miliardi di euro dal Recovery Fund.

L’evoluzione del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle imprese italiane gestito da Simest ha saputo conciliare interessi generali e particolari da un lato attraverso l’ampliamento dell’offerta di incentivi con misure ispirate a un principio di inclusione, tra cui un nuovo prodotto per la transizione digitale ed ecologica finanziato con parte della dotazione di 1,2 miliardi, messa a disposizione del Fondo dal PNRR, e dall’altro con iniziative di maggiore impatto economico e sociale come la ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti, che consentirà di sbloccare gli investimenti delle società partecipanti.

Uno dei temi caldi della finanza agevolata strutturata è senza dubbio la transizione ecologica, seguendo non solo le strategie del Recovery and Resilience Plan, che dedica a questo obiettivo il 37% delle risorse, rendendolo assolutamente prioritario, ma anche e soprattutto la crescente sensibilità nei confronti della tutela ambientale.

È di pochi giorni fa la pubblicazione del Decreto Direttoriale del 23 agosto che stabilisce termini e condizioni del bando promosso dal MISE, con un contributo di 750 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare nell’ambito del Green New Deal italiano.

A partire dal 17 novembre, le imprese di qualsiasi dimensione (anche in forma aggregata) potranno presentare iniziative green che si distinguono per il carattere innovativo, l’elevata sostenibilità e la considerazione degli impatti sociali, con un valore compreso tra 3 e 40 milioni di euro.

Nelle prossime settimane, invece, è atteso il provvedimento attuativo di un nuovo e già annunciato Contratto di Sviluppo, che sosterrà progetti per il risparmio energetico (almeno il 20%) e l’utilizzo di fonti alternative nei processi industriali (riducendo le emissioni di gas serra di almeno il 40%): l’intensità massima dell’aiuto, modificabile come mix di finanziamento agevolato, contributo a tasso zero, contributo diretto alla spesa.

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Si avvicina la scadenza per le candidature alla WomenX Impact Startup

La StartUp Competition del WomenX Impact Summit, l’evento internazionale più atteso dell’anno dedicato alla leadership femminile, torna nel 2022 con una grande attenzione all’innovazione e all’imprenditorialità e, di conseguenza, una nuova StartUp Competition in partnership con il Main Sponsor di questa edizione, Eni, e con il supporto di Feedel Ventures e InnovUp.

Si tratta di un concorso per favorire le opportunità di sviluppo e crescita delle startup fondate da donne o con almeno una donna nel consiglio di amministrazione.

I candidati possono candidarsi direttamente sul sito di WomenX Impact compilando il modulo dedicato entro il 15 ottobre dal seguente link https://growencegroup.typeform.com/to/FMfZrKuu?typeform-source=www.womenximpact.com

Per poter partecipare al concorso, le startup devono essere già costituite con un prodotto o un servizio già commercializzato o che lo sarà nei prossimi sei mesi.

Le partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con una giuria prestigiosa, consolidando il proprio network e aumentando le possibilità di trovare investitori e di raccontare la propria storia a un pubblico internazionale. Le cinque finaliste avranno anche l’opportunità di fare il loro pitch, presentando il loro progetto sul palco di WomenX Impact 2022.

Grazie al coinvolgimento del Main Sponsor Eni e alla partnership con Feedel Ventures e InnovUp, le idee più innovative riceveranno importanti premi per favorirne la crescita. La startup vincitrice riceverà il premio speciale Eni che darà accesso alla community Joule, la Scuola di Impresa Eni.

Questa esperienza vi permetterà di acquisire competenze e sperimentare metodi innovativi di sviluppo sostenibile delle startup, incontrare mentori ed esperti Eni specializzati negli aspetti più strategici e di crescita delle startup.

Il premio speciale di Feedel Ventures prevede invece 6 mesi di programma nello startup studio di Feedel Ventures, per un valore di 75.000 € tra investimento nella startup, rimborso spese per l’imprenditore e servizi dello studio, accesso al network e alla rete di servizi di Feedel Ventures.

Infine, il premio speciale InnovUp regalerà alla vincitrice l’adesione gratuita a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

Infine, il premio speciale InnovUp darà al vincitore l’ingresso gratuito a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

WomenX Impact è particolarmente interessata a promuovere l’imprenditoria femminile perché i dati più recenti mostrano che le donne imprenditrici si trovano in condizioni difficili. In Italia, ad esempio, solo un’impresa su sei è gestita da una donna.

La WomenX Impact StartUp Competition è un evento importante in termini di empowerment e leadership femminile, e una delle pochissime competizioni che si concentra sulle startup create da donne in Italia.

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Resto al sud i contributi a fondo perduto estesi anche al settore commercio

Gli incentivi di Resto al Sud sono stati estesi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord. La legge di conversione, con i relativi emendamenti, consente alle imprese sotto i 56 anni di espandere le proprie attività nelle isole minori del Centro-Nord, con l’ulteriore incentivo consistente in un finanziamento a fondo perduto. Questo contributo a fondo perduto rende più vantaggioso per le imprese espandere le proprie attività in queste aree, in quanto consente loro di trattenere una parte maggiore dei profitti. L’espansione delle imprese in queste aree è benefica per l’economia, in quanto consente la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aumento del gettito fiscale.

Resto al Sud commercio

La misura “Resto al Sud” è un’iniziativa agevolativa che consente di presentare entro 60 giorni, dall’esito positivo dell’istruttoria, le domande per gli investimenti nelle regioni sottosviluppate d’Italia, sotto i 56 anni e per le isole minori, le isole marine minori e le isole marine minori della Sicilia centro-settentrionale e nord-occidentale.

Come funzionano le agevolazioni per il commercio

Le agevolazioni funzionano attraverso un contributo fondo perduto di Invitalia, l’agenzia nazionale per la promozione delle imprese e degli investimenti. Si tratta di un contributo a fondo perduto che non deve essere restituito. Il contributo è disponibile per le imprese del Sud Italia che intendono investire o ampliare la propria attività. Il contributo è interamente a carico di Invitalia ed è disponibile a fondo perduto. Le imprese possono anche richiedere un finanziamento bancario, garantito dal fondo di garanzia. La garanzia è destinata alle PMI ed è interamente a carico di Invitalia.

I requisiti per beneficiare del bando Resto al Sud 2022 commercio

Per poter accedere a Resto al Sud nel 2022, è necessario essere un libero professionista o un titolare di partita IVA che nei 12 mesi precedenti il 2022 abbia fatturato almeno 60.000 euro di IVA. È inoltre necessario essere titolari di partita IVA da almeno 12 mesi.

Come funziona Resto al Sud per il commercio

Resto al sud opera fornendo agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto e bancari alle piccole imprese del Mezzogiorno. Il fondo è garantito dal Fondo di Garanzia e tutti i costi sono interamente a carico di Invitalia.

Resto al sud per il commercio

Il sud è una delle regioni più ricche d’Italia, sia per la bellezza del paesaggio che per la qualità dei prodotti. Non a caso, infatti, è proprio in questa parte d’Italia che si trova la maggior parte dei grandi centri commerciali. I negozi sono sempre affollati di clienti e il traffico è intenso, soprattutto nelle città come Roma e Napoli.

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Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha lanciato tre bandi nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Campania 2014-2020 per un totale di 41 milioni di euro, riguardanti i contributi a fondo perduto per il primo insediamento dei giovani agricoltori con 27 milioni di dotazione finanziaria, il sostegno all’agricoltura eroica nelle aree ad alto valore paesaggistico con una dotazione di 9 milioni e il finanziamento di progetti di innovazione agricola per 4,8 milioni. Di seguito nel dettaglio i tre bandi.

Bando da 27 milioni di euro per il primo insediamento dei giovani agricoltori

La Regione Campania ha approvato, con Decreto Dirigenziale n. 330 del 29 agosto 2022, il bando della Tipologia di intervento 6.1.1 “Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda”.

La Tipologia 6.1.1 sostiene il primo insediamento di giovani agricoltori al fine di:

  1. creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nelle aree rurali e in quelle caratterizzate da processi di desertificazione sociale;
  2. favorire l’inserimento di nuove professionalità, con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche e sociali.
  3. favorire l’introduzione di tecnologie innovative nel campo della gestione aziendale in linea con i piani di resilienza e transizione. Il finanziamento ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e si applica all’intero territorio regionale.

I richiedenti devono avere meno di 40 anni (41 anni o meno) e aver avviato un’attività agricola da non più di 24 mesi dal momento della domanda. Inoltre, il richiedente deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze professionali ai sensi del Regolamento (UE) 1305/2013 (articolo 2, lettera n).

La richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto deve essere corredata da un Piano di Sviluppo Aziendale (PdS) da realizzare su terreni di proprietà dell’azienda ubicati nella Regione Campania per più del 50% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU), ma le particelle catastali su cui è previsto l’investimento fisso devono ricadere nel territorio regionale.

La scadenza per la per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento sul portale Sian è ill 30 settembre 2022ore 16:00.

Dal link che segue è possibile scaricare la copia integrale del Bando.

9 milioni per l’agricoltura eroica da utilizzare per i terrazzamenti

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale numero 336 del 31 agosto 2022 ha approvato il bando della Tipologia d’intervento 4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario” del Psr, ma solo per l’intervento A “Terrazzamenti e ciglionamenti”.

La misura mira a migliorare le condizioni dal punto di vista agricolo, climatico e ambientale, con l’obiettivo di raggiungere un livello soddisfacente di conservazione della biodiversità, poiché un ambiente con un grado sufficiente di diversità biologica reagisce più attivamente ai cambiamenti improvvisi delle condizioni atmosferiche e climatiche.

La misura sostiene la creazione, il ripristino e l’ampliamento di infrastrutture verdi e di specifici elementi del paesaggio agrario in aree degradate e coltivate, con particolare riguardo alle aree che rientrano nella rete “Natura 2000” e ad altre aree di grande valore paesaggistico e ambientale in crisi.

La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissata al 30 settembre 2022 alle ore 16:00.

4,8 milioni per i progetti innovativi in agricoltura

La Regione Campania ha approvato il decreto n. 329 del 29 agosto 2022, che istituisce un bando per l’intervento di tipo 16.1.2 “Sostegno ai gruppi operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) per la realizzazione di progetti di diffusione dell’innovazione nell’ambito del rafforzamento dell’Akis campano”.

Per accedere alle agevolazione è necessario spiegare dettagliatamente la proposta progettuale ed allegare tutta la documentazione elencata nel bando e inviarla al responsabile del Gruppo Operativo al seguente indirizzo [email protected] entro il 21 ottobre 2022 alle ore 15:00.

Solo le proposte progettuale in posizione utile nella graduatoria finale di merito passeranno alla seconda fase di valutazione per l’accesso al contributo a fondo perduto.

Entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione, i Gruppi Operativi che sono stati opportunamente classificati in base alle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Focus area devono presentare, tramite il Capo Gruppo, una domanda di finanziamento completa di tutta la documentazione amministrativa e finanziaria richiesta per la verifica dell’ammissibilità al finanziamento sul portale Sian.

Che cos’è Resto al Sud in Franchising e come funziona?

Resto al Sud è una tipologia di finanziamento che ha l’obiettivo di sostenere la creazione e l’espansione di nuove imprese e liberi professionisti nelle regioni che appartengono al Mezzogiorno d’Italia, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le aree colpite dal terremoto del Centro Italia, e quindi Lazio, Marche e Umbria, e le isole minori delle zone marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Quali sono i requisiti per richiedere la sovvenzione Resto al Sud Franchising 2022?

Possono richiedere il prestito Resto al Sud coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Inoltre, la somma di denaro che può essere presa in prestito raggiunge 1 miliardo e 250 milioni di euro. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie per richiedere il finanziamento, ma le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Lo schema di finanziamento “Resto al Sud” è particolarmente vantaggioso e conveniente per chi risiede nel Sud Italia e vuole espandere la propria attività. In particolare, si è sempre adattato bene alle opportunità di Franchising, rappresentando una grande opportunità di lavoro autonomo attraverso il Franchising.

Il progetto Resto al Sud per il Franchising nel 2022 esempio di un progetto appriovato

Immaginiamo due giovani imprenditori che vivono in Campania e che vogliono avviare ed espandere la loro attività di Franchising, ma che non hanno abbastanza soldi per farlo.

Per realizzare questo progetto, i due hanno bisogno di una somma di 100.000 euro.

Grazie al programma di finanziamento Resto al Sud, i due giovani potranno aprire la loro attività.

Dopo le verifiche e le valutazioni richieste, quando Invitalia dichiarerà finanziabile il progetto, concederà il 35% del piano di investimento come prestito a fondo perduto, cioè 35.000 euro. Il restante importo, pari al 65%, sarà successivamente concesso dalla banca attraverso un finanziamento di 8 anni. Il tasso di interesse sui 65.000 euro sarà a carico di Invitalia, che li restituirà direttamente ai vincitori.

Possiedi o vorresti aprire un’attività nel Mezzogiorno ed hai bisogno di maggiore liquidità per espanderla?

I contributi a fondo perduto di Resto al Sud per FRANCHISING: Investimenti ammessi

Invitalia con il bando Resto al Sud gestisce e organizza agevolazioni sotto forma di finanziamenti all’avviamento, acquisto e gestione di beni e servizi per attività imprenditoriali in franchising, sulla base dei seguenti criteri:

I contributi a fondo perduto per FRANCHISING: TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO

I contributi a fondo perduto per l’avvio di un’attività imprenditoriale in franchising sono organizzati e gestiti dalla Invitalia – Sviluppo Italia, la quale indica tra questa tipologia di agevolazioni tutte le forme di finanziamento che comprendono l’avvio, l’acquisto e la gestione di beni e servizi per l’attività imprenditoriale in franchising, in base ai seguenti criteri:

  • investimenti con una parte con contributo a fondo perduto e la restante rimborsabile con mutuo a tasso di interesse agevolato;
  • investimenti con contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 95% del totale delle spese ammissibili per l’avvio dell’attività imprenditoriale in franchising;

I contributi a fondo perduto di Resto Al Sud per FRANCHISING: Finanziamento Massimo

I contributi per l’avvio di un’attività in franchising sono concessi entro il limite del “de minimis”, che stabilisce che lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche possono concedere aiuti alle imprese solo fino a determinati massimali, in percentuale degli investimenti autorizzati, espressamente stabiliti dalla Commissione Europea.

Ogni progetto di legge che riguarda gli aiuti finanziari deve essere notificato alla Commissione stessa. Ci sono delle eccezioni – oltre ad alcune categorie di aiuti esenti da notifica in base a specifici regolamenti di esenzione – gli aiuti su piccola scala, definiti dall’Unione Europea de minimis.

Scopri subito come ottenere il finanziamento Resto al Sud per Franchising!

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Decreto MiSE n. 156 del 6 luglio 2022 Riapertura con Brevetti +, Marchi + e Disegni + Incentivi (disponibili anche per gare online sul sito www.uibm.mise.gov.it), incarichi per invio fascicoli. Si tratta di incentivi per le PMI utili a valorizzare i diritti di proprietà industriale (brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e valorizzazione di idee e progetti).

Le PMI possono presentare domanda a partire dalle seguenti date:

  • 27 settembre, Brevetti + conference call (Brevetti + 20 milioni di euro, più 10 milioni di euro da PNRR);
  • 11 ottobre, Drawings+ (risorse complessive 14 milioni di euro);
  • 25 ottobre per Marchi+ (2 milioni di euro risorse massime)

La dotazione finanziaria fa parte del Piano Strategico della Proprietà Industriale 2021-2023 e della Linea d’Azione PNRR (Task 1 Investimento in “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura” 6 “Sistema di Proprietà Industriale” – Parte 2 “Digitalizzazione, Innovazione e Competitività della Produzione” ”sistema») per la brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione dei marchi e dei disegni e modelli.

Per ogni dettaglio, ecco i link ai tre bandi:

Bando Brevetti+

Attraverso il Bando Brevetti+ è possibile richiedere richiede un contributo economico per aumentare il valore delle tecnologie brevettate in termini di redditività, produttività e sviluppo del mercato.

Questi benefici sono concessi nell’ambito di un programma di valutazione a sportello.

I nuovi bandi di brevetto 2022 potranno essere richiesti a partire dal 27 settembre alle ore 12:00

Bando Marchi+

Il bando Marchi+ mira a supportare le piccole e medie imprese nella tutela dei propri marchi all’estero attraverso agevolazioni concesse sotto forma di finanziamenti a fondo perduto.

La circolare 2022, come l’anno precedente, prevede il finanziamento del costo dei servizi professionali di registrazione dei disegni e dei marchi per le domande agevolate: Per la registrazione UE – EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), per la “Misura A”; Relativo alla registrazione di marchi internazionali presso WIPO (World Intellectual Property Organization) attraverso l’acquisto di servizi professionali nell’ambito della “Misura B”.

Bando Disegni+

Il fondo Disegni+ supporta Micro, Piccole e Medie Imprese per migliorare progetti e modelli attraverso concessioni concesse sotto forma di contributi in conto capitale.  Le domande possono essere presentate dall’11 ottobre alle ore 12:00, previa disponibilità.

Lazio Innova Bando Start Up Culturali

Lazio Innova Bando Start Up Culturali

Pubblicato l’avviso attraverso il quale la Regione Lazio mette a disposizione 540.000 euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese del settore audiovisivo, con tecnologie applicate ai beni culturali, arti e mestieri, design, architettura, musica, video giochi e software.

L’avviso della Regione Lazio (Lazio Innova) è consultabile al seguente indirizzo https://www.lazioinnova.it/bandi/startup-culturali-e-creative-2022/

In particolare, il bando prevede un finanziamento a fondo perduto pari all’80% dei costi preventivati e sostenuti dall’azienda, fino a 30.000 euro per progetto, e sarà utilizzato per cofinanziare i costi di start up e pagare le spese di avviamento.

Termini e modalità di presentazione della domanda a Lazio Innova

Possono presentare istanza di ammissione al contributo a fondo perduto le micro, piccole e medie imprese (inclusi i liberi professionisti) che siano costituite da non più di 24 mesi al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando e che abbiano o intendano aprire una sede operativa nella Regione Lazio

Chi può presentare la domanda

Possono accedere al bando di Lazio Innova sia le persone fisiche che le aziende costituite da non più di 24 mesi al momento della presentazione  delle domande che possono essere presentate attraverso la nuova piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022.

I costi ammessi al finanziamento

Sono ammesse al finanziamento a fondo perduto le spese di investimento materiali e immateriali e di esercizio non inferiori a 20.000 euro, quali lavori di ristrutturazione strutturale dei locali adibiti all’esercizio della sede operativa principale, impianti e macchinari e beni strumentali (compresi hardware e software per attività commerciali); investimenti immateriali, quali come brevetti industriali, franchising, licenze o investimenti di sviluppo, come i costi per la creazione di prototipi, test finali e validazioni.

Inoltre, le spese amministrative, promozionali e pubblicitarie sono consentite fino al 20% delle altre spese ammissibili.

Come e quando presentare la domanda di ammissione al bando di Lazio Innova

Le domande di sovvenzione per l’accesso ai contributi a fondo perduto devono passare attraverso due fasi di valutazione, nella prima fase di valutazione, il comitato di valutazione individuerà le proposte progettuali idonee a proseguire il processo di valutazione, o quelle che hanno raggiunto il punteggio minimo richiesto.

I soggetti persone giuridiche o persone fisiche che entrano nella fase di valutazione successiva alla presentazione della domanda dovranno sostenere un colloquio con la commissione valutatrice, che include una valutazione delle qualifiche professionali e dei progetti e delle competenze specifiche possedute dall’imprenditore o dall’aspirante imprenditore.

Sulla base dei punteggi assegnati ai criteri di valutazione e dei risultati positivi del colloquio, la commissione redigerà una graduatoria finale.

Green New Deal Italiano: un nuovo aiuto per le imprese italiane

Green New Deal Italiano: un nuovo aiuto per le imprese italiane

La transizione ecologica è ormai importante a tutti i livelli un processo già in atto è stato spinto con forza dalla crisi energetica e dai cambiamenti climatici estremi.
La trasformazione “green” dei processi produttivi è un obiettivo strategico da perseguire e raggiungere, soprattutto in questo periodo segnato dagli effetti del conflitto in Ucraina, dagli alti prezzi dell’energia e dalla mancanza di materie prime che stanno mettendo a rischio la vitalità produttiva della nostra industria.
Il “Green New Deal” italiano sarà avviato nelle prossime settimane dal governo Draghi, ancora in carica fino al 25 settembre.

Il Ministero dello Sviluppo Economico vuole appunto realizzare progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione in ottica “green”.

Green New Deal: cos’è

Il Green New Deal è un piano di investimenti destinato alle imprese ammesse ai finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese (FRI), fornirà un sostegno alla transizione verso un’economia sostenibile in Italia, attraverso l’attuazione di diverse iniziative che consentiranno la decarbonizzazione e la riconversione dell’industria italiana.
Con questi nuovi strumenti, si darà impulso all’economia italiana verso un futuro sostenibile e più “green”.

Le agevolazioni alle imprese

Sono stati stanziati 750 milioni di euro e saranno finanziati progetti che prevedono investimenti non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni, da realizzare sul territorio nazionale.
Le aziende possono richiedere un finanziamento agevolato fino al 60% dei costi del progetto, accompagnato da un finanziamento bancario per il 20% e con un’adeguata documentazione sul merito di credito.
In alternativa, possono presentare una domanda di finanziamento a fondo perduto, in una percentuale massima della spesa ammissibile del progetto:

  • fino al 15% come contributo alla spesa, per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, e per acquisire la prestazione di servizi di consulenza relativi alle attività di industrializzazione;
  • fino al 10% come contributo in conto impianti, per acquisire le attrezzature utilizzate per le attività di industrializzazione.

Sono previsti due tipi di procedure di ingresso:

  1. a sportello, per importi inferiori a 3 milioni di euro e non superiori a 10 milioni di euro, con un massimo di 3 imprese partecipanti
  2. negoziale, per importi superiori a 10 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, con un massimo di 5 imprese partecipanti.

Per il finanziamento dei  progetti sono stati stanziati

  • 600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
    • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello
    • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
  • 150 milioni di euro per la concessione di contributi, di cui:
    • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello
    • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.

Come partecipare

Il Green New Deal si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che operano nel settore industriale, agricolo, artigianale, dei servizi e dei centri di ricerca e sviluppo, che propongono progetti singoli o in partenariato.
A partire dalle ore 10 del 17 novembre 2022, queste aziende potranno richiedere finanziamenti o agevolazioni fiscali per costruire nuovi impianti di produzione, prodotti e servizi o migliorare quelli esistenti.
Tuttavia, devono essere strettamente focalizzate su uno di questi due obiettivi:

  • decarbonizzazione
  • economia circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Requisiti dei progetti ammissibili

Per essere ammesso, un progetto deve:

  • essere svolto nell’ambito di una o più unità locali situate nel territorio nazionale.
  • avere importi di spesa e di costo non inferiori a 3 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro.
  • avere una durata inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.
  • seguire la presentazione di una domanda di misure di incentivazione.
  • Nel caso di investimenti finalizzati all’industrializzazione, essi possono essere realizzati solo da PMI, con un alto contenuto di innovazione e sostenibilità. Devono essere focalizzati sulla diversificazione della produzione di un impianto attraverso nuovi prodotti a valore aggiunto o devono trasformare radicalmente il processo produttivo di un impianto esistente.
  • riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti
  • nel caso di investimenti per l’industrializzazione, ammessi esclusivamente per le PMI, portare con sé un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, puntare alla diversificazione della produzione di uno stabilimento tramite prodotti nuovi aggiuntivi o a trasformare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento esistente.

I progetti saranno ammessi distintamente o insieme alla progettazione e allo sviluppo di un progetto di ricerca industriale e sperimentale nell’ambito di un programma integrato le imprese interessate, possono presentare domanda di partecipazione esclusivamente sul sito fondocrescitasostenibile.mcc.it, dalle ore 10 del 17 novembre 2022.

Sarà possibile avviare la pre-compilazione della domanda solo a partire dal 4 novembre 2022.

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Cultura, ai primi di giugno ha finalmente preso il via il Fondo Imprese Creative gestito da Invitalia, rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede in tutte le regioni italiane già avviate, nuove di zecca o persone fisiche attraverso l’inderogabile impegno della creazione di un’attività dedicata non appena ottenuto l’accesso alle misure di sostegno. Una dotazione finanziaria composta da 26,8 milioni di euro finalizzata alla promozione e al sostegno di attività culturali ed artistiche relative alle produzioni audiovisive (cinema, tv e media multimediali), design, musica, festival di matrice artistica e culturale, letteratura, biblioteche ed archivi, architettura, musei, espressioni artistiche dell’artigianato, videogames e software.

Fondo Imprese Creative ecco chi può richiederlo

A poter richiedere le agevolazioni del Fondo Imprese Creative, esclusivamente sulla piattaforma web di Invitalia, saranno le cosiddette imprese creative – quelle cioè il cui movente principale è la ideazione, creazione, diffusione, ricerca e conservazione di beni o idee di natura culturale – le imprese non creative direttamente coinvolte in progetti con imprese creative, enti di ricerca ed università e team di persone fisiche intenzionate a costituire un’impresa creativa, a patto che la costituzione avvenga entro e non oltre 60 giorni dall’effettiva ammissione alle agevolazioni. A disposizione ci saranno agevolazioni finanziarie fino a 500 mila euro suddivise tra finanziamenti agevolati fino al 40% della spesa ammessa e contributi a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con lo scopo di sostenere ed aiutare quella nuova imprenditorialità tricolore fondata sulla creatività e produzione di idee nell’ acquisto, ad esempio, di macchinari industriali ed attrezzatura, brevetti, licenze e marchi, componentistica software ed hardware, certificazioni e formazioni specifiche relative al proprio campo d’azione ed opere murarie fino al limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile.

Il calendario

L’iter della domanda alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative seguirà questo calendario:

Dal 13 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile l’accreditamento alla richiesta di agevolazioni per le attività non residenti sul territorio italiano. Per le imprese residenti non sarà invece necessario alcun accreditamento.

Dal 20 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile la compilazione online delle domande attraverso l’area riservata della piattaforma online di Invitalia, dove al termine della compilazione della domanda verrà assegnato un”codice di predisposizione alla domanda”. In questa fase saranno necessari un’identità digitale, una firma digitale, un indirizzo di posta certificata e dati della società per cui si sta eseguendo la domanda completi e aggiornati presso il Registro delle imprese. In caso di controlli incrociati contraddittori, la domanda potrebbe essere rifiutata dal sistema.

Dal 5 luglio 2022 alle ore 10.00 sarà reso possibile l’invio online delle domande attraverso la pagina dedicata e per tempo comunicata, in cui inserire il proprio “codice di predisposizione alla domanda”, dopo cui verrà assegnato un numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda. In questa fase il portale sarà attivo tutti i giorni feriali dalla 10.00 alle 17.00 fino all’effettivo esaurimento dei fondi a disposizione.

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Quella che vi presentiamo di seguito è un’opportunità per la vostra azienda da non lasciarvi scappare, il bando imprese sostenibili 4.0.con una dotazione di circa 678 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato la misura di sostegno “Investimenti Sostenibili 4.0”, il nuovo incentivo che sostiene le micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale nell’effettuare investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per la crescita dell’impresa.

Obiettivo dell’incentivo è favorire nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese e orientare la ripresa degli investimenti e la crescita sostenibile del sistema imprenditoriale verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Il bando riserva circa 250 milioni per le imprese del Centro – Nord e circa 427 milioni per le imprese del Mezzogiorno.

Il 25% delle risorse è riservato alle Micro e Piccole Imprese.

Bando imprese sostenibili 4.0: i beneficiari

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese iscritte alla CCIAA, in regime di contabilità ordinaria e che hanno depositato almeno due bilanci, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

I programmi ammissibili

I programmi di investimenti sostenibili 4.0 devono essere diretti all’ampliamento della capacità, diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione, ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività:

  • Attività manifatturiere.
  • Attività di servizi alle imprese.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e non durare più di 12 mesi, dopo il provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono valorizzati i programmi volti:

a) alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

b) al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Non sono ammissibili i programmi di investimento inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Le spese ammissibili

Nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono finanziabili progetti che prevedono spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00.

Per le altre Regioni, sono finanziabili progetti con spese ammissibili non inferiori a € 1.000.000,00 e non superiori a €3.000.000,00.

Le spese ammissibili sono:

a) Macchinari, impianti e attrezzature.

b) Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

c) Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a).

d) Acquisizione di certificazioni ambientali.

La tipologia di contributo

Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto previsto dal Temporary framework, nella forma di contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale determinata dalla dimensione dell’impresa, dal tempo di realizzazione dell’iniziativa e dalla regione di realizzazione dell’intervento, secondo la seguente articolazione:

a) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 50+5% per le Medie imprese.

b) Basilicata, Molise e Sardegna: 50+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 40+5% per le Medie imprese.

c) Altre Regioni: 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 25% per le Medie imprese.

Come richiedere il contributo

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10.00 del giorno 04 maggio sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, mentre a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Il contributo sarà concesso sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio

Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio

Per le attività di commercio al dettaglio, lo spiraglio di luce è sempre più vicino. Grazie al Decreto Legge – Sostegni ter, sono disponibili 200 milioni di euro, etichettati come ‘aiuti covid’, volti al rilancio della vendita al dettaglio.

Dopo due mesi di interrogativi, mediante il decreto attuativo, i contributi a fondo perduto destinati a questa tipologia di attività sono operativi.

Fondo perduto: chi può richiederlo

Prima di capire la modalità di richiesta del fondo è opportuno capire quali requisiti debbano possedere le attività di commercio al dettaglio per ottenerlo.
L’articolo 2 del Decreto Legge n.4 dell’anno corrente ne riporta gli imprescindibili:

  • l’attività dev’essere sita e operante solo sul territorio nazionale e regolarmente segnata come ‘attiva’ nel Registro delle Imprese;
  • i servizi espletati devono essere, in prevalenza, identificati mediante codici ‘ATECO’ (classificazione adottata dall’Istat, atta a facilitare i dati statistici che verranno successivamente resi pubblici);
  • l’attività deve dimostrare, mediante fatturati, che nell’annata 2019 non risentiva di difficoltà economiche. Seguono documentazioni che attestino una riduzione del fatturato pari almeno al 30% nell’anno 2021 (rispetto al 2019). Tuttavia per poter richiedere il ‘fondo perduto’ i ricavi ottenuti nel 2019 non devono superare i 2 milioni;
  • l’attività dev’essere esente da procedure concorsuali, liquidazione volontaria e non deve assolutamente essere destinataria di sanzioni interdittive.

Elenco attività e codice ATECO per richiedere il contributo

Le attività che posso richiedere il contributo a fondo perduto sono tutte della tipologia ‘commercio al dettaglio‘; di carburante (47.30), apparecchiature tecnologiche (47.43), apparecchiature elettrodomestiche (47.5), articoli culturali (47.6), abbigliamento (47.71), calzature (47.72), articoli di cosmesi e profumi (47.75), articoli floreali (47.76), animali domestici (47.76), articoli di gioielleria (47.77), altri articoli (47.78) e articoli di seconda mano (47.79). Tra queste attività sono incluse quelle espletate dagli ambulanti (47.99).

Fondo perduto: come richiederlo

Per ottenere il fondo atto al rilancio della vostra attività commerciale è necessaria una richiesta al Ministero dello sviluppo economico (MISE). La domanda potrà essere presentata al suddetto Ministero, dalle ore 12.00 del 3 maggio 2022, accessibile con Carta Nazionale dei servizi. La consegna dovrà necessariamente avvenire entro e non oltre il 24 maggio 2022. Per la richiesta si deve compilare un modulo informatico sul sito del Ministero. Naturalmente se i requisiti non dovessero quadrare, il sito accelera la procedura e non vi permetterà di proseguire con l’istanza. Nel modulo, oltre ai requisiti precedentemente elencati, sarà valutato il ‘rispetto del limite massimo di aiuti’, l’importo della somma richiesta e l’IBAN per l’accredito. Ad oggi, è opportuno munirsi di documentazione di richiesta ‘antimafia’.

È consigliabile affrettarsi nella richiesta poiché la dotazione finanziaria disponibile potrebbe non essere sufficiente per tutte le richieste che verranno presenta. Ove necessario il MISE, cercherà di soddisfare più richieste possibili, riducendo ogni singolo contributo.

Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Trasferimento tecnologico e industrializzazione: sono questi gli ambiti dei progetti finanziabili dalla Regione Campania con un contributo da 20 milioni di euro destinati alle micro, piccole e medie imprese campane.

Le spese e i costi ammissibili del progetto non dovranno essere superiori ai 2 milioni di euro e non inferiori ai 400 mila euro. La formula è quella della concessione di agevolazioni in conto capitale e dei contributi alla spesa ai sensi della normativa europea vigente.

Durata e obiettivi

A partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione, la durata non dovrà superare i dodici mesi. Dopo la presentazione, i progetti dovranno passare prima attraverso una fase di istruttoria e secondariamente per la fase di valutazione. Superato questo step, si determinerà la concessione del contributo (fino all’esaurimento dei fondi disponibili).

Le attività finanziabili dovranno porre al centro la ricerca, nello specifico la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale per la realizzazione di prototipi, prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, ma non solo.

Il secondo gruppo di attività dovrà essere volto a potenziare i processi di industrializzazione per la valorizzazione economica di risultati di analisi e/o di lavori sperimentali e/o di indagini pianificate svolte da università, centri di ricerca, funzioni R&D di aziende, ricercatori operanti in dette organizzazioni, opportunamente documentati e dimostrabili.

Termini e scadenze

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a mezzo Pec, a partire dalle ore 12:00 del 30° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (20 aprile 2022). La data di presentazione verrà comprovata dalla ricevuta di consegna.

Un’opportunità da non perdere

Un’occasione da non perdere per le micro, piccole e medie imprese campane che credono nell’innovazione e nel rinnovamento tecnologico,  ma anche un onere progettuale importante considerata la documentazione da produrre, il progetto da definire e da stilare.

Come professionisti al fianco delle imprese e dei professionisti, conosciamo bene le difficoltà legate alle modalità di presentazione delle domande e sappiamo quanto sia selettiva la fase di valutazione delle stesse.

Ecco perché abbiamo scelto di mettere la nostra esperienza e le nostre competenze al servizio del mondo imprenditoriale. Potrete continuare a svolgere le vostre attività lavorative quotidiane senza dover impazzire dietro ai dettagli progettuali. Sarete seguiti passo dopo passo, voi mettete le idee, noi pensiamo al resto!