Come funziona Resto al Sud

Resto al Sud 2023 è un finanziamento a fondo perduto destinato alle persone fisiche residenti nel Mezzogiorno d’Italia. Ilbando è stato introdotto nel 2017 e ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico del Sud Italia, sostenendo l’avvio di nuove attività e la crescita di quelle già esistenti. Con l’ultimo bando Resto al Sud 2023, il Governo italiano ha stanziato 700 milioni di euro per sostenere le PMI.

Scopri come ricevere i contributi a fondo perduto del bando Resto al Sud

Come funziona Resto al Sud 2023?

Resto al Sud 2023 prevede la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle PMI del Sud Italia. I finanziamenti sono destinati a sostenere la creazione di nuove imprese o lo sviluppo di quelle già esistenti. Le PMI possono richiedere un finanziamento a tasso zero per il 35% dell’investimento totale e un finanziamento a fondo perduto per il 65% dell’investimento totale.

Come presentare la richiesta di finanziamento?

La richiesta di finanziamento Resto al Sud 2023 può essere presentata online attraverso il sito web di Invitalia. Le PMI devono compilare un modulo di domanda e allegare il piano di investimento dettagliato. È importante che il piano di investimento sia realistico e dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale del progetto.

Come viene valutata la richiesta di finanziamento?

La richiesta di finanziamento viene valutata sulla base di alcuni criteri, tra cui:

  • La sostenibilità economica, finanziaria e ambientale del progetto
  • L’effetto moltiplicatore del progetto sull’economia locale
  • La capacità di creare nuovi posti di lavoro
  • La capacità di innovare e sviluppare nuovi prodotti o servizi
  • La solidità patrimoniale e finanziaria dell’azienda richiedente

Domande frequenti su Resto al Sud 2023 Q&A

Q: Posso partecipare al programma Resto al Sud 2023 se la mia azienda si trova al Nord Italia?
A: No, il programma Resto al Sud 2023 è destinato alle PMI del Mezzogiorno d’Italia.

Q: Posso richiedere un finanziamento per un progetto già iniziato?
A: No, il finanziamento deve essere utilizzato per nuovi progetti o lo sviluppo di quelli già esistenti.

Q: Quali sono le attività escluse dal programma Resto al Sud 2023?
A: Le attività agricole e le attività finanziarie sono escluse dal programma Resto al Sud 2023.

Q: Quali sono i documenti necessari per presentare la richiesta di finanziamento?
A: È necessario compilare il modulo di domanda e allegare il piano di investimento dettagliato.

Resto al Sud 2023 è un’opportunità unica per le PMI del Mezzogiorno d’Italia che cercano di crescere e svilupparsi. Grazie al programma, le aziende possono ottenere finanziamenti a tasso agevolato per investire in nuovi progetti e sviluppare nuove attività, ridurre i costi di finanziamento e aumentare la loro competitività. Tuttavia, per ottenere il finanziamento, le PMI devono soddisfare alcuni requisiti e presentare un piano di investimento dettagliato. In ogni caso, Resto al Sud 2023 può essere un’opportunità per le aziende che cercano di fare la differenza e contribuire allo sviluppo economico del Sud Italia.

Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

L’iniziativa Nando Parco Agrisolare è una nuova iniziativa che fa parte della transizione ecologica. È pubblicata ufficialmente in gazzetta ufficiale dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha reso note sul proprio sito ufficiale le procedure per la richiesta di incentivi per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici agricoli.

È possibile accedere al bando anche se gli impianti fotovoltaici sono realizzati su edifici agroindustriali e zootecnici. L’obiettivo del Parco Agrisolare Bando è molto preciso: 375 MW di fotovoltaico agricolo.

Si tratta, in sostanza, di impianti solari che dovrebbero essere costruiti su proprietà appartenenti al settore agricolo-zootecnico. La misura è una delle iniziative più importanti messe in atto dal Governo uscente e che sono direttamente incluse nel Piano Nazionale di Recupero e Resilienza (PNRR).

Il Bando Parco Agrisolare è un progetto da 1,5 miliardi di euro.

Il governo ha messo in atto un progetto da 1,5 miliardi di euro il cui scopo è quello di incoraggiare l’economia verde e soprattutto di ridurre il peso del costo dell’energia. La misura Parco Agrisolare incoraggia anche la creazione di sistemi di ventilazione o raffreddamento automatizzati. Promuove l’isolamento dei tetti e l’installazione di sistemi di gestione energetica automatizzati e intelligenti.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha recentemente pubblicato un avviso che spiega come presentare una richiesta di accesso al Bando del Parco di Agrisolare.

Il Mipaaf ha reso che il 40% delle risorse finanziare disponibili sarà destinato al finanziamento di progetti realizzati nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Per richiedere gli incentivi del bando Agrisolare ecco le date da ricordare

Per accedere ai contributi al bando Agrisolare, gli interessati devono presentare la domanda attraverso il portale del GSE, liberamente accessibile dall’area clienti.

È necessario rispettare le seguenti scadenze: ci sarà tempo dalle 12:00 del 27 settembre fino alla stessa ora del 27 ottobre 2022.

Le risorse messe a disposizione dalla misura Parco Agrisolare saranno utilizzate esclusivamente per le imprese che operano nel settore agroalimentare, secondo una distribuzione ben definita:

  • nel settore della produzione agricola primaria: 1.200 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione dei prodotti in agricoli: 150 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione in prodotti agricoli in non agricoli e nelle altre imprese: 150 milioni di euro.

La presentazione che inizia il 27 settembre è a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Bonus brevetti dal 24 settembre è possibile presentare le domande

Il Piano Nazionale Imprese e Resilienza ha previsto 8,5 milioni di euro per i progetti Proof of Concept. La data di inizio della presentazione delle domanda è fissata per il 24 settembre 2022

Bonus Brevetti 2022 dal 24 settembre 2022 lo start

In seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del 14 settembre è attuativo il bando Brevetti che incentiva attraverso un finanziamento a fondo perduto i processi di innovazione industriale e e trasferimento tecnologico.

In questo particolare momento di crisi economica un contributo a fondo perduto come quello del bonus brevetti è linfa vitale per le aziende.

La valutazione delle domande di accesso al bando è curata da Invitalia. La presentazione delle domande pena la decadenza può essere fatta dal 24 settembre al 31 ottobre 2022 allegando il progetto che rientra tra le linee di intervento del bando Brevetti gestito da Invitalia.

La versione completa del bando gestito da Invitalia è stata pubblicata sul sito ufficiale del Ministero dello sviluppo economico. I contributi a fondo perduto messi a disposizione per la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività cultura e turismo sono pari a 8,5 milioni di euro.

Bonus brevetti 2022 i requisiti per partecipare al bando

I requisiti necessari ed imprescindibili per l’accesso al bando sono indicati nell’articolo 4 del bando pubblicato sul sito del MISE ed i soggetti che giuridici che possono partecipare sono i seguenti:

  • Solo le istituzioni pubbliche possono essere prese in considerazione per l’ammissione
  • Gli istituti di ricerca pubblici ammissibili sono quelli supervisionati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
  • Solo i soggetti di cui ai commi precedenti sono ammissibili al finanziamento se soddisfano i requisiti di un organismo di ricerca e rispettano il regolamento UE 651/2014.
  • La parte proponente deve essere titolare di almeno un brevetto o aver depositato una domanda di brevetto come indicato in precedenza.

Ogni programma di valorizzazione può essere composto da una o più domande. Le domande devono essere conformi al Regolamento finanziario n. 218/2010 e alle disposizioni dell’articolo 21 del Regolamento (UE) 2017/1241

Microcredito finanziate 56 aziende abruzzesi

Il Fondo Microcredito FSE per le piccole imprese abruzzesi, pari a 770.000 euro, è stato approvato per l’erogazione con un massimo di 15.000 euro a tasso agevolato.

L’importo disponibile per la graduatoria – spiega Quaresimale assessore regionale alle politiche del lavoro – finanzierà le richieste di 56 aziende.

Queste risorse sono frutto del 50% delle economie che si sono rese disponibili dopo il bando. Si tratta di una significativa iniezione di liquidità a favore delle imprese abruzzesi che hanno risposto numerose al Bando Microcredito FSE, confermando la volontà delle aziende di procedere con piccoli investimenti indispensabili per migliorare la competitività sui mercati di riferimento.

La graduatoria è quella pubblicata il 21 dicembre e le nuove 56 imprese saranno individuate tramite scorrimento a partire dall’ultimo beneficiario. Con lo scorrimento della graduatoria, saranno 525 le imprese abruzzesi che beneficeranno del Fondo per il Microcredito per un importo complessivo dell’Avviso di oltre 7 milioni di euro.

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Finanza agevolata ecco una panoramica dei principali incentivi che il nuovo governo dovrà confermare

Nel complesso contesto economico e politico odierno, la finanza agevolata continua a fornire un contributo essenziale alla resilienza delle imprese italiane, svolgendo un ruolo di “rete di sicurezza” nei momenti di crisi acuta e di “catalizzatore” per la ripresa o la crescita.

L’auspicio è che il passaggio di consegne tra l’esecutivo uscente e quello entrante non ostacoli o rallenti l’attuazione di queste misure, già caratterizzate da periodi di gestazione eccessivamente prolungati.

Negli ultimi due anni, segnati dalle conseguenze economiche della pandemia e dal recente conflitto russo-ucraino, sono state introdotte misure che hanno interessato tutti i settori di attività, concentrandosi in alcuni casi e per comprovate ragioni di necessità su specifici settori strategici ai quali sono stati dedicati i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Un esempio è il potenziamento del Piano di Transizione 4.0 con 13,3 miliardi di euro di fondi PNRR per sostenere gli investimenti in tecnologie e R&S attraverso incentivi fiscali. Il mix di incentivi noto come “pacchetto turismo” è classificato come intervento settoriale, per un valore di 2,4 miliardi di euro dal Recovery Fund.

L’evoluzione del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle imprese italiane gestito da Simest ha saputo conciliare interessi generali e particolari da un lato attraverso l’ampliamento dell’offerta di incentivi con misure ispirate a un principio di inclusione, tra cui un nuovo prodotto per la transizione digitale ed ecologica finanziato con parte della dotazione di 1,2 miliardi, messa a disposizione del Fondo dal PNRR, e dall’altro con iniziative di maggiore impatto economico e sociale come la ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti, che consentirà di sbloccare gli investimenti delle società partecipanti.

Uno dei temi caldi della finanza agevolata strutturata è senza dubbio la transizione ecologica, seguendo non solo le strategie del Recovery and Resilience Plan, che dedica a questo obiettivo il 37% delle risorse, rendendolo assolutamente prioritario, ma anche e soprattutto la crescente sensibilità nei confronti della tutela ambientale.

È di pochi giorni fa la pubblicazione del Decreto Direttoriale del 23 agosto che stabilisce termini e condizioni del bando promosso dal MISE, con un contributo di 750 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare nell’ambito del Green New Deal italiano.

A partire dal 17 novembre, le imprese di qualsiasi dimensione (anche in forma aggregata) potranno presentare iniziative green che si distinguono per il carattere innovativo, l’elevata sostenibilità e la considerazione degli impatti sociali, con un valore compreso tra 3 e 40 milioni di euro.

Nelle prossime settimane, invece, è atteso il provvedimento attuativo di un nuovo e già annunciato Contratto di Sviluppo, che sosterrà progetti per il risparmio energetico (almeno il 20%) e l’utilizzo di fonti alternative nei processi industriali (riducendo le emissioni di gas serra di almeno il 40%): l’intensità massima dell’aiuto, modificabile come mix di finanziamento agevolato, contributo a tasso zero, contributo diretto alla spesa.

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Si avvicina la scadenza per le candidature alla WomenX Impact Startup

La StartUp Competition del WomenX Impact Summit, l’evento internazionale più atteso dell’anno dedicato alla leadership femminile, torna nel 2022 con una grande attenzione all’innovazione e all’imprenditorialità e, di conseguenza, una nuova StartUp Competition in partnership con il Main Sponsor di questa edizione, Eni, e con il supporto di Feedel Ventures e InnovUp.

Si tratta di un concorso per favorire le opportunità di sviluppo e crescita delle startup fondate da donne o con almeno una donna nel consiglio di amministrazione.

I candidati possono candidarsi direttamente sul sito di WomenX Impact compilando il modulo dedicato entro il 15 ottobre dal seguente link https://growencegroup.typeform.com/to/FMfZrKuu?typeform-source=www.womenximpact.com

Per poter partecipare al concorso, le startup devono essere già costituite con un prodotto o un servizio già commercializzato o che lo sarà nei prossimi sei mesi.

Le partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con una giuria prestigiosa, consolidando il proprio network e aumentando le possibilità di trovare investitori e di raccontare la propria storia a un pubblico internazionale. Le cinque finaliste avranno anche l’opportunità di fare il loro pitch, presentando il loro progetto sul palco di WomenX Impact 2022.

Grazie al coinvolgimento del Main Sponsor Eni e alla partnership con Feedel Ventures e InnovUp, le idee più innovative riceveranno importanti premi per favorirne la crescita. La startup vincitrice riceverà il premio speciale Eni che darà accesso alla community Joule, la Scuola di Impresa Eni.

Questa esperienza vi permetterà di acquisire competenze e sperimentare metodi innovativi di sviluppo sostenibile delle startup, incontrare mentori ed esperti Eni specializzati negli aspetti più strategici e di crescita delle startup.

Il premio speciale di Feedel Ventures prevede invece 6 mesi di programma nello startup studio di Feedel Ventures, per un valore di 75.000 € tra investimento nella startup, rimborso spese per l’imprenditore e servizi dello studio, accesso al network e alla rete di servizi di Feedel Ventures.

Infine, il premio speciale InnovUp regalerà alla vincitrice l’adesione gratuita a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

Infine, il premio speciale InnovUp darà al vincitore l’ingresso gratuito a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

WomenX Impact è particolarmente interessata a promuovere l’imprenditoria femminile perché i dati più recenti mostrano che le donne imprenditrici si trovano in condizioni difficili. In Italia, ad esempio, solo un’impresa su sei è gestita da una donna.

La WomenX Impact StartUp Competition è un evento importante in termini di empowerment e leadership femminile, e una delle pochissime competizioni che si concentra sulle startup create da donne in Italia.

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Resto al sud i contributi a fondo perduto estesi anche al settore commercio

Gli incentivi di Resto al Sud sono stati estesi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord. La legge di conversione, con i relativi emendamenti, consente alle imprese sotto i 56 anni di espandere le proprie attività nelle isole minori del Centro-Nord, con l’ulteriore incentivo consistente in un finanziamento a fondo perduto. Questo contributo a fondo perduto rende più vantaggioso per le imprese espandere le proprie attività in queste aree, in quanto consente loro di trattenere una parte maggiore dei profitti. L’espansione delle imprese in queste aree è benefica per l’economia, in quanto consente la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aumento del gettito fiscale.

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Resto al Sud commercio

La misura “Resto al Sud” è un’iniziativa agevolativa che consente di presentare entro 60 giorni, dall’esito positivo dell’istruttoria, le domande per gli investimenti nelle regioni sottosviluppate d’Italia, sotto i 56 anni e per le isole minori, le isole marine minori e le isole marine minori della Sicilia centro-settentrionale e nord-occidentale.

Come funzionano le agevolazioni per il commercio

Le agevolazioni funzionano attraverso un contributo fondo perduto di Invitalia, l’agenzia nazionale per la promozione delle imprese e degli investimenti. Si tratta di un contributo a fondo perduto che non deve essere restituito. Il contributo è disponibile per le imprese del Sud Italia che intendono investire o ampliare la propria attività. Il contributo è interamente a carico di Invitalia ed è disponibile a fondo perduto. Le imprese possono anche richiedere un finanziamento bancario, garantito dal fondo di garanzia. La garanzia è destinata alle PMI ed è interamente a carico di Invitalia.

I requisiti per beneficiare del bando Resto al Sud 2022 commercio

Per poter accedere a Resto al Sud nel 2022, è necessario essere un libero professionista o un titolare di partita IVA che nei 12 mesi precedenti il 2022 abbia fatturato almeno 60.000 euro di IVA. È inoltre necessario essere titolari di partita IVA da almeno 12 mesi.

Come funziona Resto al Sud per il commercio

Resto al sud opera fornendo agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto e bancari alle piccole imprese del Mezzogiorno. Il fondo è garantito dal Fondo di Garanzia e tutti i costi sono interamente a carico di Invitalia.

Resto al sud per il commercio

Il sud è una delle regioni più ricche d’Italia, sia per la bellezza del paesaggio che per la qualità dei prodotti. Non a caso, infatti, è proprio in questa parte d’Italia che si trova la maggior parte dei grandi centri commerciali. I negozi sono sempre affollati di clienti e il traffico è intenso, soprattutto nelle città come Roma e Napoli.

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Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha lanciato tre bandi nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Campania 2014-2020 per un totale di 41 milioni di euro, riguardanti i contributi a fondo perduto per il primo insediamento dei giovani agricoltori con 27 milioni di dotazione finanziaria, il sostegno all’agricoltura eroica nelle aree ad alto valore paesaggistico con una dotazione di 9 milioni e il finanziamento di progetti di innovazione agricola per 4,8 milioni. Di seguito nel dettaglio i tre bandi.

Bando da 27 milioni di euro per il primo insediamento dei giovani agricoltori

La Regione Campania ha approvato, con Decreto Dirigenziale n. 330 del 29 agosto 2022, il bando della Tipologia di intervento 6.1.1 “Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda”.

La Tipologia 6.1.1 sostiene il primo insediamento di giovani agricoltori al fine di:

  1. creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nelle aree rurali e in quelle caratterizzate da processi di desertificazione sociale;
  2. favorire l’inserimento di nuove professionalità, con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche e sociali.
  3. favorire l’introduzione di tecnologie innovative nel campo della gestione aziendale in linea con i piani di resilienza e transizione. Il finanziamento ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e si applica all’intero territorio regionale.

I richiedenti devono avere meno di 40 anni (41 anni o meno) e aver avviato un’attività agricola da non più di 24 mesi dal momento della domanda. Inoltre, il richiedente deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze professionali ai sensi del Regolamento (UE) 1305/2013 (articolo 2, lettera n).

La richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto deve essere corredata da un Piano di Sviluppo Aziendale (PdS) da realizzare su terreni di proprietà dell’azienda ubicati nella Regione Campania per più del 50% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU), ma le particelle catastali su cui è previsto l’investimento fisso devono ricadere nel territorio regionale.

La scadenza per la per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento sul portale Sian è ill 30 settembre 2022ore 16:00.

Dal link che segue è possibile scaricare la copia integrale del Bando.

9 milioni per l’agricoltura eroica da utilizzare per i terrazzamenti

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale numero 336 del 31 agosto 2022 ha approvato il bando della Tipologia d’intervento 4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario” del Psr, ma solo per l’intervento A “Terrazzamenti e ciglionamenti”.

La misura mira a migliorare le condizioni dal punto di vista agricolo, climatico e ambientale, con l’obiettivo di raggiungere un livello soddisfacente di conservazione della biodiversità, poiché un ambiente con un grado sufficiente di diversità biologica reagisce più attivamente ai cambiamenti improvvisi delle condizioni atmosferiche e climatiche.

La misura sostiene la creazione, il ripristino e l’ampliamento di infrastrutture verdi e di specifici elementi del paesaggio agrario in aree degradate e coltivate, con particolare riguardo alle aree che rientrano nella rete “Natura 2000” e ad altre aree di grande valore paesaggistico e ambientale in crisi.

La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissata al 30 settembre 2022 alle ore 16:00.

4,8 milioni per i progetti innovativi in agricoltura

La Regione Campania ha approvato il decreto n. 329 del 29 agosto 2022, che istituisce un bando per l’intervento di tipo 16.1.2 “Sostegno ai gruppi operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) per la realizzazione di progetti di diffusione dell’innovazione nell’ambito del rafforzamento dell’Akis campano”.

Per accedere alle agevolazione è necessario spiegare dettagliatamente la proposta progettuale ed allegare tutta la documentazione elencata nel bando e inviarla al responsabile del Gruppo Operativo al seguente indirizzo [email protected] entro il 21 ottobre 2022 alle ore 15:00.

Solo le proposte progettuale in posizione utile nella graduatoria finale di merito passeranno alla seconda fase di valutazione per l’accesso al contributo a fondo perduto.

Entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione, i Gruppi Operativi che sono stati opportunamente classificati in base alle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Focus area devono presentare, tramite il Capo Gruppo, una domanda di finanziamento completa di tutta la documentazione amministrativa e finanziaria richiesta per la verifica dell’ammissibilità al finanziamento sul portale Sian.

Che cos’è Resto al Sud in Franchising e come funziona?

Resto al Sud è una tipologia di finanziamento che ha l’obiettivo di sostenere la creazione e l’espansione di nuove imprese e liberi professionisti nelle regioni che appartengono al Mezzogiorno d’Italia, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le aree colpite dal terremoto del Centro Italia, e quindi Lazio, Marche e Umbria, e le isole minori delle zone marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Quali sono i requisiti per richiedere la sovvenzione Resto al Sud Franchising 2022?

Possono richiedere il prestito Resto al Sud coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Inoltre, la somma di denaro che può essere presa in prestito raggiunge 1 miliardo e 250 milioni di euro. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie per richiedere il finanziamento, ma le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Lo schema di finanziamento “Resto al Sud” è particolarmente vantaggioso e conveniente per chi risiede nel Sud Italia e vuole espandere la propria attività. In particolare, si è sempre adattato bene alle opportunità di Franchising, rappresentando una grande opportunità di lavoro autonomo attraverso il Franchising.

Il progetto Resto al Sud per il Franchising nel 2022 esempio di un progetto appriovato

Immaginiamo due giovani imprenditori che vivono in Campania e che vogliono avviare ed espandere la loro attività di Franchising, ma che non hanno abbastanza soldi per farlo.

Per realizzare questo progetto, i due hanno bisogno di una somma di 100.000 euro.

Grazie al programma di finanziamento Resto al Sud, i due giovani potranno aprire la loro attività.

Dopo le verifiche e le valutazioni richieste, quando Invitalia dichiarerà finanziabile il progetto, concederà il 35% del piano di investimento come prestito a fondo perduto, cioè 35.000 euro. Il restante importo, pari al 65%, sarà successivamente concesso dalla banca attraverso un finanziamento di 8 anni. Il tasso di interesse sui 65.000 euro sarà a carico di Invitalia, che li restituirà direttamente ai vincitori.

Possiedi o vorresti aprire un’attività nel Mezzogiorno ed hai bisogno di maggiore liquidità per espanderla?

I contributi a fondo perduto di Resto al Sud per FRANCHISING: Investimenti ammessi

Invitalia con il bando Resto al Sud gestisce e organizza agevolazioni sotto forma di finanziamenti all’avviamento, acquisto e gestione di beni e servizi per attività imprenditoriali in franchising, sulla base dei seguenti criteri:

I contributi a fondo perduto per FRANCHISING: TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO

I contributi a fondo perduto per l’avvio di un’attività imprenditoriale in franchising sono organizzati e gestiti dalla Invitalia – Sviluppo Italia, la quale indica tra questa tipologia di agevolazioni tutte le forme di finanziamento che comprendono l’avvio, l’acquisto e la gestione di beni e servizi per l’attività imprenditoriale in franchising, in base ai seguenti criteri:

  • investimenti con una parte con contributo a fondo perduto e la restante rimborsabile con mutuo a tasso di interesse agevolato;
  • investimenti con contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 95% del totale delle spese ammissibili per l’avvio dell’attività imprenditoriale in franchising;

I contributi a fondo perduto di Resto Al Sud per FRANCHISING: Finanziamento Massimo

I contributi per l’avvio di un’attività in franchising sono concessi entro il limite del “de minimis”, che stabilisce che lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche possono concedere aiuti alle imprese solo fino a determinati massimali, in percentuale degli investimenti autorizzati, espressamente stabiliti dalla Commissione Europea.

Ogni progetto di legge che riguarda gli aiuti finanziari deve essere notificato alla Commissione stessa. Ci sono delle eccezioni – oltre ad alcune categorie di aiuti esenti da notifica in base a specifici regolamenti di esenzione – gli aiuti su piccola scala, definiti dall’Unione Europea de minimis.

Scopri subito come ottenere il finanziamento Resto al Sud per Franchising!

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