Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Il bando Resto al Sud di Invitalia è uno dei principali programmi di finanziamento e sovvenzione per il Mezzogiorno, con una quota a fondo perduto e l’altra a tasso zero, istituito nel 2017 con l’obiettivo di incentivare i giovani ad avviare attività imprenditoriali al Sud e a non lasciare la propria terra.

La Legge di Bilancio 2021 ha allargato la platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali fino agli under 56: scopriamo insieme come funziona, quali sono i requisiti per i beneficiari, come fare domanda e tutte le novità di Resto al Sud nel 2022.

Cos’è Resto al Sud e le novità del 2022

Il bando Resto al Sud è stato introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali per i giovani in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

A partire dal 2021, sono comprese anche le isole marittime e le isole lagunari e lacustri di tutta Italia.

Questo incentivo è rivolto a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

L’incentivo è del tipo “a sportello“: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non ci sono scadenze o graduatorie, ma l’incentivo termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Al 1° agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9.000 progetti, per 483 milioni di euro di contributi concessi e 34.500 posti di lavoro creati.

È uno dei più importanti fondi europei per il Sud Italia.

Come funziona Resto al Sud 2022

Resto al Sud 2022 offre le seguenti agevolazioni:

Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Quando arrivano i fondi di Resto al Sud 2022?

I tempi di erogazione sono di 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso del primo finanziamento (SAL iniziale) e di 60 giorni per il finanziamento a saldo (SAL a saldo).

Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di una visita in loco per verificare gli investimenti effettuati e le spese sostenute.

In generale, le imprese che hanno ottenuto la concessione e sono titolari di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi di tempo per completare il programma di spesa a partire dalla data del decreto di concessione.

Chi può partecipare a Resto al Sud 2022

Quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti di Resto al Sud?

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti di età inferiore ai 56 anni (18-55 anni) che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo e che, al momento della presentazione della domanda:

  • risiedono nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), o nei 116 comuni compresi nell’area sismica delle regioni Lazio, Marche e Umbria, o nelle isole marine e lagunari e nei laghi di tutta Italia;
  • trasferiscono la loro residenza in uno dei territori eleggibili entro 60 giorni (o 120 per i residenti all’estero) dalla ricezione della notifica dell’esito positivo dell’istruttoria;
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
  • non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento anche:

  • Le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017;
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria);
  • liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

I settori ammessi con Resto al Sud 2022

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono fare riferimento ad uno dei seguenti settori:

  • industrie manifatturiere, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e ai privati
  • turismo;
  • commercio;
  • attività di lavoro autonomo (sia in forma individuale che societaria).

Le attività escluse dal programma sono l’agricoltura e qualsiasi attività commerciale, comprese quelle al dettaglio e all’ingrosso, fisiche o online.

Alcuni esempi di idee imprenditoriali che potrebbero essere finanziate da Resto al Sud sono:

  • ristoranti e bar;
  • saloni di bellezza;
  • strutture ricettive;
  • lavanderie;
  • parrucchieri.

Cosa finanzia Resto al Sud 2022

Con Resto al Sud puoi finanziare le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, promozione, consulenza e i costi dei dipendenti.

Che contributo economico puoi ottenere con Resto al Sud

Resto al Sud può coprire fino al 100% delle spese, con un prestito massimo di 50.000 euro per ogni richiedente.

Puoi arrivare fino a 200.000 euro per le aziende composte da quattro soci.

Per le imprese gestite individualmente, con un solo proponente, il massimo contributo è di 60.000 euro.

Per sostenere la necessità di fondi circolanti, è previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente alla liquidazione dei contributi concessi.

La rendicontazione avviene tramite la presentazione di due SAL (primo SAL e SAL a saldo) o di un unico SAL.

Come funziona il colloquio con Invitalia

Una volta presentata la richiesta di finanziamento a Invitalia per Resto al Sud, sarete invitati a un colloquio con gli analisti di Invitalia per discutere nel dettaglio del vostro business plan.

Per accelerare i tempi di elaborazione e facilitare i beneficiari, il colloquio può essere condotto online attraverso la piattaforma Skype for Business.

Quando scade Resto al Sud 2022

I finanziamenti per Resto al Sud 2022 sono disponibili fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non sono previsti bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate solo in base all’ordine di arrivo.

Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile contatta i nostri consulenti specializzati.