Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start 2022 Italia è un bando realizzato per supportare la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Tale misura è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e finanzia business plan per un importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, includendo diverse categorie di spese e dal 14 luglio le aziende ammesse possono già richiedere una quota di finanziamento agevolato a fondo perduto.

Questa guida ti spiegherà in modo chiaro e dettagliato cos’è Smart e Start 2022, come funziona, quali sono le spese ammissibili, i requisiti e come fare domanda.

Cos’è Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 nasce con lo scopo di creare in Italia una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e col tentativo di evitare la fuga dei “cervelli” all’estero, favorendone il rientro di quelli già partiti.

Questo bando supporta la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Possono essere finanziati progetti la cui spesa può variare tra i 100.000 euro a 1,5 milioni di euro, presentati da start-up innovative già costituite o da persone fisiche che intendono costituirne una.

Che cos’è una start-up innovativa? Una start-up innovativa è una giovane azienda high-tech con un forte potenziale di crescita.

Tutte le novità di Smart e Start 2022

La normativa ora prevede la possibilità per le start-up innovative beneficiarie di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato ottenuto, secondo le modalità operative illustrate dalla Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022.

Ciò vale nel caso in cui la medesima start-up innovativa sia destinataria di investimenti nel capitale di rischio attuati da investitori terzi (regolamentati o qualificati) o da soci persone fisiche.

Inoltre sono stati stanziati 100 milioni di euro dal MISE per il Fondo Smart and Start, destinato esclusivamente alle imprese femminili. Questo fa parte dei 400 milioni di euro stanziati dal PNRR per gli investimenti nella “Creazione di imprese femminili”.

A chi si rivolge Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 prevede finanziamenti per le start-up innovative costituite negli ultimi 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Con Smart e Start 2022 possono presentare domanda di finanziamento:

  • piccole imprese costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone che vogliono avviare un’attività innovativa in Italia, anche se hanno sede all’estero, o cittadini stranieri con un “start-up Visa”;
  • imprese straniere che si impegnano a creare almeno una sede in Italia.

Cosa finanzia Smart e Start 2022

Con Smart e Start 2022 puoi finanziare:

  • Immobilizzazioni come nuovi impianti, macchinari e attrezzature, o attrezzature tecnico-scientifiche funzionali e coerenti con l’attività dell’azienda;
  • beni immateriali necessari per l’attività oggetto dell’incentivo, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda;
  • I servizi che sono necessari all’azienda per raggiungere i propri obiettivi e che sono direttamente collegati alle esigenze produttive dell’azienda. Ad esempio, la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni di architettura informatica e di impianti tecnologici di produzione, la consulenza tecnologica specialistica, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, i costi di marketing e web-marketing legati alle collaborazioni instaurate con enti di ricerca per la realizzazione del business plan.
  • Tutti i dipendenti e collaboratori, a prescindere dalla qualifica, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legislativo n. 179 del 2012, nella misura in cui siano impiegati funzionalmente nell’attuazione del piano industriale. 179 del 2012, nella misura in cui siano funzionalmente impiegati nell’attuazione del piano industriale.

Fino al 20% di tali spese è ammissibile anche il contributo per il fabbisogno di capitale circolante relativo a spese per:

  • materie prime;
  • servizi necessari all’attività d’impresa, compresi i servizi di hosting e di alloggio;
  • godimento di beni di terzi.

I piani aziendali devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 24 mesi dalla data di firma del contratto di finanziamento.

Le caratteristiche del business plan

Il progetto finanziabile con Smart and Start 2022 deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet delle cose;
  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Esempi di spese ammissibili

Alcune delle spese ammissibili per il piano aziendale nell’ambito dell’opportunità di finanziamento Smart and Start 2022 possono essere, ad esempio:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • consulenze specialistiche tecnologiche;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa;
  • investimenti in marketing e web marketing.

Per quanto riguarda invece i costi operativi finanziabili, sono ammessi ad esempio:

  • materie prime;
  • servizi necessari per lo svolgimento delle attività aziendali;
  • ospitalità e alloggio;
  • utilizzo di beni di proprietà di terzi.

Le agevolazioni di Smart e Start 2022

Le startup che ne fanno richiesta possono beneficiare dei seguenti vantaggi:

  • finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili;
  • servizi di tutoraggio;
  • conversione di una parte del finanziamento agevolato ottenuto in una sovvenzione.

Vediamo nel dettaglio i termini di questi vantaggi.

Finanziamento agevolato

Smart e Start Italia 2022 offre un finanziamento a tasso zero, senza garanzie, per coprire l’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la start-up:

  • è interamente composta da donne o da giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • ha tra i suoi soci un esperto con dottorato di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e stabilmente impiegato all’estero in attività di ricerca o insegnamento da almeno tre anni.

Le start-up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito e restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il Decreto Rilancio ha poi esteso il contributo in denaro (30% del finanziamento concesso) alle startup innovative situate nell’area sismica del Centro Italia.

Il prestito deve essere restituito entro 10 anni, a partire dal 12° mese successivo al ricevimento dell’ultima rata.

Servizi di tutoraggio

Le startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale individuati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore di tali servizi è pari a:

  • 15.000 euro per le start up localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.

Questo programma è un mix di servizi specializzati forniti sotto forma di:

  • webinar su aree di interesse per le imprese;
  • un servizio di mentorship che fornisce alle imprese il supporto di un esperto nelle aree di gestione identificate nella fase di pianificazione.

Contributo a fondo perduto per le Start-Up Innovative

Le start-up innovative che hanno beneficiato di Smart e Start Italia 2022 possono richiedere la conversione delle sovvenzioni esistenti in contributi a fondo perduto.

È valido fino a un importo pari al 50% delle somme apportate da terzi investitori o partner fisici.

Il limite massimo del 50% del totale delle agevolazioni concesse rimane invariato.

Come partecipare a Smart e Start 2022

L’incentivo Smart and Start 2022 è a sportello, quindi non ci sono graduatorie o scadenze. Le domande vengono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo. La procedura di richiesta delle agevolazioni è completamente automatizzata, grazie al supporto di Invitalia.

Invitalia è l’ente valutatore dei business plan, in base ai seguenti criteri di valutazione:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  • carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
  • sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato;
  • fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.

Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato;
  • dispongono del rating di legalità.

Sei hai bisogno di una consulenza specializza sul bando Smart e Start non esitare a contattarci.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

I finanziamenti a fondo perduto sono delle sovvenzioni pubbliche erogate dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano. Fondamentalmente consistono in un sostegno economico senza dover restituire la cifra ricevuta, ma se e solo se si rispettano le condizioni imposte dal bando .

Leggi quest’articolo e scopri cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, l’elenco di tutti i bandi aperti nel 2022, a chi sono rivolti e come presentare la domanda.

I finanziamenti a fondo perduto sono numerosi e riguardano donne, giovani, nuove imprese o aziende già operative, iniziative per il Mezzogiorno e incentivi all’autoimpiego.

Di seguito le agevolazioni che riguardano l’imprenditoria femminile e giovanile, la creazione di nuove imprese o la ristrutturazione delle aziende esistenti.

Finanziamenti a fondo perduto che sono spiegato in breve

Le sovvenzioni che non devono essere rimborsate sono dette “a fondo perduto”. Questo perché non vi è alcun obbligo di rimborso e l’ente erogatore (regione, comune, camera di commercio, ministero, ecc.) non richiede alcuna garanzia o valutazione preventiva della capacità di pagamento.

Finanziamenti a fondo perduto 2022 i bandi aperti

Attualmente, per il 2022 sono previsti diversi bandi dedicati a giovani, donne, imprese, lavoratori autonomi, aziende, start up innovative e diverse categorie distinguibili per territorio e non.

Un insieme di vantaggi particolarmente significativo, soprattutto grazie alle risorse messe in campo dal PNRR nel corso del 2022 e per gli anni a seguire. Vediamoli in dettaglio.

Resto al Sud 2022

L’iniziativa Resto al Sud 2022 sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove imprese e liberi professionisti nel Sud Italia, nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia, nelle isole minori del Mediterraneo, nelle aree lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’incentivo è riconosciuto per il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% come prestito bancario ed è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. È possibile presentare la domanda attraverso l’area riservata del sito di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 incentiva la creazione e la crescita di imprese e iniziative no-profit nel settore culturale, creativo e turistico che mirano a capitalizzare le risorse culturali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Anche questa misura è costituita da una componente di sovvenzione e da una componente di finanziamento agevolato. Le risorse finanziarie attualmente disponibili ammontano a circa 54 milioni di euro e per accedervi è necessario inoltrare la richiesta attraverso il portale di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna eroga finanziamenti sotto forma di sovvenzioni e prestiti agevolati per sostenere lo sviluppo delle imprese a conduzione femminile. È inoltre possibile presentare la domanda utilizzando l’apposita procedura sul sito web di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Nuove imprese a tasso zero on oltre

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è il finanziamento a fondo perduto per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono non solo un contributo a fondo perduto ma anche un prestito a tasso zero per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro. Il contributo può coprire fino al 90% del totale delle spese ammissibili e può essere richiesto esclusivamente online attraverso il sito di Invitalia. Maggiori informazioni su questa pagina del sito di Invitalia e sul nostro approfondimento.

Smart e Start Italia

Smart E Start Italia è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di start up innovative. Possono essere finanziati progetti che vanno da 100.000 a 1,5 milioni di euro. In generale, si tratta di prestiti a tasso zero, ma per le regioni del Sud e dell’area sismica del Centro Italia è prevista una componente di prestito a fondo perduto. La domanda può essere presentata solo online attraverso la piattaforma Invitalia. Per maggiori dettagli o informazioni, si consiglia di  leggere il nostro approfondimento e di informarsi sul sito di Invitalia.

Fondo Imprese Creative

Il Fondo Impresa Donna è un’agevolazione che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese femminili. È possibile presentare la domanda anche attraverso la procedura dedicata sul sito di Invitalia. Se volete conoscere tutti i dettagli di questa misura, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento e la pagina di Invitalia per ulteriori informazioni.

Bando Isi Inail 2022

Il bando ISI INAIL 2022 consente alle imprese e alle organizzazioni del Terzo Settore di presentare domanda di contributo per finanziare diversi progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con spese che vanno da 1.000 a 130.000 euro. La procedura di candidatura online sul sito dell’INAIL è aperta dal 2 maggio al 16 giugno 2022. Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Ci preme sottolineare che, oltre ai finanziamenti a fondo perduto di cui sopra disponibili a livello nazionale, le regioni possono avere programmi specifici per aiutare le imprese. Per verificare la disponibilità di tali programmi, consulta il sito web della vostra regione oppure semplice puoi contattarci per ricevere assistenza e consulenza per individuare il finanziamento a fondo perduto per la tua impresa o per la tua start up.

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Il crowdfunding è la raccolta fondi online realizzato attraverso piattaforme dedicate che finanzia progetti, start up, piccole e medie imprese. È un sistema economico che parte dal basso, ovvero dal popolo di internet che da ogni parte del mondo può sostenere una business idea che ritiene innovativa e utile alla società.

Imprenditori e professionisti possono reperire fondi per il loro progetto attraverso il finanziamento collettivo, alternativo a quelli più tradizionali offerti da banche e istituti di credito.

È tempo di prendere il tuo progetto e di farne un’impresa. Scopri come fare!

Crowdfunding, la campagna di raccolta fondi per business di valore

Con questa guida ottieni tutte le informazioni su come funziona il finanziamento collettivo, i modelli più diffusi e le piattaforme da utilizzare per proporre la tua idea a milioni di persone che navigano in rete.

Cosa è il finanziamento collettivo

«Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse» Wikipedia (2016)

Questa definizione descrive appieno in cosa consiste questa forma alternativa di finanziamento che si avvale del web e dei social media per mettere in contatto, chi ricerca fondi per realizzare il proprio progetto e le persone che hanno il capitale e decidono di aiutare a realizzarlo.

Traditional funding vs crowdfunding: l’esempio delle start up innovative

Il crowdfunding è lo strumento ideale per chi non ha una base finanziaria da cui partire. Infatti, il sistema economico tradizionale prevede che quando si richiede un prestito bancario o un finanziamento ad un istituto di credito, si debbano fornire delle garanzie che dimostrino l’affidabilità del richiedente. E se le garanzie non ci sono? La domanda viene respinta e il progetto si ferma.

Ecco allora che il finanziamento collettivo si rivela come l’opportunità per creare e sviluppare la propria idea. Per esempio, è la soluzione ideale per gli startupper.

Il crowdfunding è un’alternativa ai finanziamenti per le start up ed è regolamentato dal legislatore con la Legge 7 dicembre 2012, n. 221 con l’obiettivo di favorire la crescita economica del Paese.

Se stai creando un’impresa innovativa, valuta la migliore opportunità per il tuo business. Chiedi ora al nostro esperto.

Modelli utili per business e start up

Ecco 3 tipologie di crowdfunding per imprese che hanno progetti da finanziare.

  1. Modello rewards con ricompensa. Il donatore stabilisce il premio che richiede all’investitore; può essere simbolico o commisurato al contributo dato. Per esempio, quando finanzia un certo prodotto, si può chiedere di averlo prima della diffusione sul mercato.
  2. Modello Equity Based per la creazione di start up innovative e altre società. Con questa forma di finanziamento, l’investitore ottiene la partecipazione al capitale di rischio, acquistando azioni e quote.
  3. Modello social lending è l’alternativa al sistema bancario. Si tratta di un prestito tra privati che permette di ovviare a tutte le garanzie richieste dalla banca. Questo modello consente di raccogliere denaro attraverso una piattaforma digitale che poi erogherà i fondi sotto forma di prestito. La procedura è regolamentata dalla normativa sul credito e vigilata dalla Banca d’Italia. In pratica, la piattaforma gestisce le richieste di finanziamento, ricercando soggetti disponibili a partecipare all’erogazione di questo, a favore del richiedente e in cambio ricevono una remunerazione del capitale sotto forma di interessi.

Consigli pratici per trovare fondi per la tua impresa o start up

Il crowdfunding ha l’obiettivo di attirare l’attenzione del popolo del web su un progetto di business innovativo o su un’idea che ha tutte le potenzialità per fare la differenza. Come entrano in contatto le persone che sono alla ricerca di fondi e gli investitori privati che credono nel progetto? La risposta è internet stesso, la logica della rete e la condivisione mediante piattaforme ad hoc.

Suggerimenti utili per il finanziamento su misura

Prima di avventurarti nel crowdfunding e accedere ai portali online dove potrai inserire la tua idea, ti consigliamo di considerare l’insieme di tutti i fattori alla base del tuo successo. Avere un chiaro piano d’impresa, o business plan, è fondamentale sia se decidi di affidarti al finanziamento collettivo, sia nel caso in cui tu decida di approfittare delle opportunità della finanza agevolata, offerte dai bandi nazionali, regionali ed europei.

Scegliendo il crowdfunding devi prima di tutto quantificare il denaro e il tempo che ti serve per realizzare il tuo progetto imprenditoriale. Non solo, per ottenere il risultato devi riuscire a trasmettere fiducia e credibilità a persone che non ti conoscono.

Invece, se preferisci il sistema più tradizionale, puoi avvalerti di un team esperto di finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto per imprese e start up. Contattaci ora, insieme troveremo la soluzione giusta per il tuo business.

Le piattaforme

I portali per la raccolta fondi online sono sempre di più e sempre meglio organizzati. In Italia sono oltre 70, ce ne sono di generaliste, ovvero piattaforme dette orizzontali che finanziano progetti di differente tipologia ed altre verticali, specializzate in specifici settori o tipologia di prodotto.

Ecco 3 dei portali più conosciuti per ottenere i fondi e realizzare il tuo progetto:

  1. StarsUp, la piattaforma autorizzata dalla Consob in Italia per campagne di raccolta fondi da parte di start up e PMI. Come funziona? Pubblichi il progetto e fai partire la raccolta di capitale che ti occorre per realizzarlo. L’operazione si conclude al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero quando l’ammontare raccolto e pari a quello richiesto per finanziare la tua business idea.
  2. Eppela, il portale italiano di crowdfunding basato sul modello reward based. Questa piattaforma permette di promuovere il tuo progetto per un periodo variabile, tra i 15 e i 40 giorni. Come progettista potrai scegliere tra diverse opportunità: realizzare il tuo sogno al raggiungimento della somma richiesta o, accumulando almeno il 50% del finanziamento previsto, ricevere l’aiuto di grandi aziende che co-finanziano la parte restante.
  3. Produzioni dal basso, aperta, gratuita e senza intermediari. È una piattaforma di crowdfunding reward e donation (donazioni libere e senza ricompensa). Tu carichi la tua business idea o il tuo progetto sociale o culturale e il popolo del web potrà contribuire versando una quota con bonifico, carte di credito, prepagate e PayPal.

Tutte le piattaforme trattengono una percentuale del 5% della somma raccolta e solo in caso di successo della campagna.

Crowdfunding, il trampolino di lancio del successo della tua start up

I progetti lasciati nel cassetto non hanno alcuna possibilità di crescere. Per fare la differenza devi metterti in gioco e cogliere le opportunità giuste al momento giusto. Quel momento è ora, contattaci!

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Una start up all’inizio del suo percorso imprenditoriale ha bisogno di capitali per crescere. Quali possono essere le giuste leve di sviluppo e a chi ci si può rivolgere? Nell’ambito della finanza alternativa, il Venture Capital trova spazio come forma d’investimento che accresce il valore dell’impresa, permettendone lo sviluppo.

Scopri come funziona il capitale di ventura e a quali progetti imprenditoriali si rivolge.

Venture Capital: cosa è e a chi si rivolge?

Il Venture Capital o capitale di ventura è una forma di investimento ad alto rischio che rientra nel settore del Private Equity.

Si tratta di una tipologia di finanziamento alternativa al credito bancario, adatta a quelle aziende che si trovano all’inizio del loro ciclo di vita.

In parole semplici, c’è un investitore che finanzia l’avvio e la crescita di una realtà imprenditoriale ad elevato potenziale di sviluppo.

I Venture Capitalist hanno un elevato rischio operativo e finanziario per cui non sanno se recupereranno il capitale investito.

La definizione del Fondo Italiano di Investimento AIFI

Attività di investimento in capitale di rischio realizzata da operatori professionali e finalizzata alla realizzazione di operazioni di earlystage ed expansion.

Se sei un imprenditore di una start up, ti può far comodo conoscere maggiori dettagli sui fondi Venture.

Fondi Venture per raccogliere capitale

I fondi di Venture possono essere privati o pubblici. Questi ultimi, per quanto poco conosciuti, sono un’opportunità per le start up innovative alla ricerca di investitori.

La raccolta di capitali è una fase tanto delicata, quanto complessa. Possono esserti di aiuto alcuni esempi, come i fondi regionali del Lazio, Basilicata a Sardegna a cui si può accedere attraverso specifici bandi e avvisi pubblici.

Le start up innovative in Italia

Il Ministero dello sviluppo economico riporta: “Al 30 giugno 2017 le startup innovative iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese sono 7.394, ben 514 in più rispetto alle 6.880 dello scorso 31 marzo (+7,5%). In questo trimestre, dunque, le nuove imprese innovative varcano per la prima volta la soglia delle 7.000 unità”.

L’incontro tra start up innovative e soggetti che si occupano di Venture Capital in Italia

La fase di raccolta dei capitali viene anche chiamata fundraising ed è supportata da progetti come Venture UP, una piattaforma creata da AIFI per aiutare gli startupper che scelgono i fondi di venture.

La piattaforma è un luogo virtuale dove venture capitalist e start up innovative possono incontrarsi, oltre che un sito web che fornisce approfondimenti sull’argomento e offre uno spazio marketplace interno dove inserire il proprio progetto.

Finanziamenti Invitalia 2022 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Finanziamenti Invitalia 2022 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che gestisce i bandi per le imprese e le start up

È impegnata nella gestione degli incentivi per le imprese e le start up innovative che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

I risultati aggiornati al 1 Gennaio 2019 evidenziano che Invitalia ha avviato più di 126.000 aziende e ha finanziato oltre 950 start up innovative, favorendo progetti di autoimprenditorialità e l’occupazione.

Fai anche tu come hanno fatto molti altri imprenditori, crea la tua impresa e realizza i tuoi progetti di sviluppo attraverso i bandi di Invitalia.

Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo

Perché ti serve una guida sulle agevolazioni concesse alle aziende?

Conoscere nel dettaglio quali tipi di finanziamento gestisce Invitalia e come può esserti utile per il lancio (o rilancio) della tua business idea è un buon punto di partenza per concretizzare il tuo progetto d’impresa.

Le attività

Gli interventi di Invitalia sono finalizzati alla crescita economica delle imprese e delle start up innovative dei settori più strategici.

Si concretizzano con la concessione di finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

L’elenco delle principali funzioni:

  • creare nuove aziende;
  • sostenere i grandi investimenti;
  • rafforzare le imprese;
  • sviluppare i territori;
  • rilanciare le aree di crisi industriale;
  • attrarre gli investimenti esteri;
  • affiancare la PA per gestire i fondi europei e nazionali.

Affidati ad uno specialista dei finanziamenti Invitalia e inizia al meglio la tua avventura imprenditoriale. Con noi trovi la soluzione su misura per te.

Leggi tutti i bandi Invitalia del 2022

La proposta per lo sviluppo delle imprese è molto ampia e privilegia giovani imprenditori, donne e i settori più innovativi, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Ecco alcuni esempi di bandi con i quali l’Agenzia aiuta le aziende e le start up innovative a nascere e crescere.

Selfiemployment Garanzia Giovani

Il finanziamento Selfiemployment Garanzia Giovani si rivolge agli under 30 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.

Il bando riconosce ai beneficiari un prestito a tasso zero, finanziando piani di investimento fino a € 50.000.

Smart and Start

L’incentivo Smart and Start Italia per le start up innovative sostiene l’investimento iniziale e i costi di gestione relativi ai primi anni di attività.

Il bando prevede la concessione di due agevolazioni diverse, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero per progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero si rivolge ai giovani e alle donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

L’iniziativa prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per una copertura quasi totale dell’investimento.

Resto al Sud

È il finanziamento per i giovani imprenditori che avviano le loro imprese nel Mezzogiorno.

Ai beneficiari del bando Resto al Sud vengono erogati un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto fino ad esaurimento fondi.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea finanzia aziende nel settore dell’industria culturale-turistica che con la loro attività valorizzano le risorse del territorio.

Le imprese beneficiarie possono utilizzare le risorse stanziate per le fasi di avviamento e sviluppo.

Come accedere ai Finanziamenti Invitalia attivi nel 2022

Come si ottengono i finanziamenti a fondo perduto di Invitalia, i finanziamenti a tasso zero e tutti gli incentivi creati su misura per le imprese?

L’Agenzia pubblica periodicamente bandi per diversi settori imprenditoriali e attraverso di essi concede le agevolazioni ai beneficiari aventi diritto.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo della finanza agevolata, questa guida ti permetterà di muovere i primi passi e di chiedere aiuto se avessi bisogno di chiarimenti. Nel caso tu abbia già un chiaro progetto imprenditoriale, puoi chiedere al nostro esperto ed essere aiutato nella ricerca del bando più giusto per te.

Verifica con i nostri esperti se puoi accedere ad uno dei bandi di Invitalia!

Tutti i passi per ottenere i Finanziamenti Invitalia

Il punto di partenza è individuare il bando più adatto alle tue esigenze e verificare che ci siano le condizioni per procedere con la richiesta. All’interno del provvedimento trovi l’elenco degli interventi e delle spese ammissibili, le tempistiche e le modalità di accesso al contributo.

5 Consigli utili

  1. Leggi attentamente il bando e controlla di avere tutti i requisiti richiesti.
  2. Scrivi un business plan efficace e descrivi il tuo progetto, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari.
  3. Compila la richiesta di finanziamento con attenzione e cura dei dettagli, allegando tutti i documenti previsti per la tua tipologia di impresa.
  4. Invia la richiesta rispettando la scadenza indicata nel bando e conserva il numero di protocollo elettronico che ti sarà assegnato.
  5. Evita errori, inesattezze e ritardi, in caso contrario la tua domanda sarà respinta.

Fare tutto da solo aumenta le possibilità di errore, soprattutto se per te è la prima volta o se hai sempre delegato questa attività.

Mettiti in buone mani!

Affidati a chi ha competenze ed esperienza nella redazione del business plan e nella domanda di finanziamento Invitalia.

La domanda di finanziamento

La redazione della richiesta di accesso ai contributi è da svolgersi online, attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.

Dopo esserti registrato fornendo un indirizzo di posta elettronica ordinaria, accedi all’area riservata per la compilazione della domanda e il caricamento del business plan e dei documenti.

Per completare la procedura di presentazione dovrai disporre della firma digitale e della PEC del legale rappresentante della società.

La modulistica

Nelle schede informative dei bandi Invitalia puoi trovare sia la check list dettagliata dei documenti da allegare, sia i moduli da scaricare per la compilazione offline, da riallegare in fase di invio della domanda.

Valutazione e colloquio con Invitalia

La tua domanda di finanziamento sarà oggetto di una prima verifica formale e di una successiva valutazione di merito che comprende un colloquio via Skype con gli esperti di Invitalia.

All’interno di ogni bando trovi specificati i criteri con cui sarà esaminata la tua richiesta e le modalità di comunicazione dell’esito.

La scelta giusta è investire nel successo

I finanziamenti Invitalia sono la strada per far crescere la tua impresa e noi possiamo aiutarti a raggiungere la meta.

Affidati agli specialisti della finanza agevolata.

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti Imprese, la soluzione per sviluppare il business di un azienda oppure avviare una start up.

I finanziamenti alle imprese sono la soluzione per i nuovi imprenditori, gli aspiranti e quelli già in carriera.

Scopri nel dettaglio tutti i tipi di agevolazione e a chi sono riservate.

Finanziamenti imprese: ecco le agevolazioni

Per finanziare il business di un’azienda oppure una start up le soluzioni sono le seguenti:

1. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese.
2. Microcredito per i giovani imprenditori.
3. Crowfunding per le start up innovative e le PMI innovative.
4. Finanziamenti Europei  per aziende e start up.
5. Contributi a fondo perduto per nuove iniziative imprenditoriali e business già avviati.

Contributi per le imprese

Trovare i fondi per sviluppare il business di una azienda oppure avviare un’attività è una fase delicata che spesso trova risposta sia nei bandi europeì che nei fondi europei che prevedono incentivi a fondo perduto senza alcun vincolo di rimborso, né interessi.

Trattandosi di soluzioni che hanno una disponibilità di fondi limitata, bisogna dotarsi di pazienza e valutare tutte le alternative.

Finanziamenti imprese i bandi per i giovani

Invitalia periodicamente emette bandi per accedere a contributi a fondo perduto.
Un esempio è l’attuale programma Nuove Imprese a Tasso Zero, che offre ai giovani un incentivo per l’avvio di micro o piccole imprese.

Alcuni dati di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 50 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: a tasso zero con restituzione in 8 anni.
• Spesa massima per progetti di spesa: 1,5 milioni di euro ( fino al 75% delle spese totali).
• Per l’elevato numero di richieste, la valutazione delle domande è sospesa fino a quando non saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Questo bando si rivolge anche alla imprenditoria femminile e all’imprenditoria giovanile

Infatti, se l’azienda è composta in prevalenza da donne, sono previste agevolazioni dedicate.

Credito agevolato per le imprese innovative

Invitalia propone Smart&Start, un bando dedicato alle start up che operano nel settore dell’economia digitale e della tecnologia, clicca qui per la documentazione ufficiale.

Alcuni dettagli di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 200 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: mutuo a tasso zero a copertura del 70% dell’investimento totale (80% se l’impresa è formata da donne o giovani under 35).
• Progetti con spese tra 100mila e 1.5 milioni di euro.

Finanziamenti alle imprese in difficoltà

Ecco alcune alternative salva impresa per gestire le esigenze delle aziende in difficoltà.

1. I prestiti bancari attraverso prodotti ad hoc offerti dagli istituti di credito.
2. I prestiti con anticipo su fatture e il debt factoring che prevedono l’utilizzo dei propri crediti (in base alle fatture emesse) come garanzia sul prestito.
3. Il crowdfunding, una forma di finanziamento alle imprese attraverso piattaforme digitali.

Le aziende presentano il loro progetto e richiedono prestiti alla community, senza l’intermediazione delle banche o delle finanziarie.

Se hai domande o dubbi inserisci la tua richiesta nei commenti.

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

Cosa sono le PMI Innovative e quali sono le caratteristiche di queste piccole e medie imprese? Scopri tutto ciò che riguarda il profilo di una PMI che opera nel campo dell’innovazione tecnologica e le agevolazioni di cui puoi beneficiare se ne sei l’imprenditore.

La procedura per l’iscrizione al registro delle PMI Innovative è effettuabile attraverso le Camere di Commercio.

Scheda informativa sulle PMI Innovative

Le piccole e medie imprese sono tutte quelle aziende costituite da meno di 250 dipendenti e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, o che hanno il bilancio totale annuo non superiore a 43 milioni di euro.

I requisiti delle piccole e medie imprese

La PMI innovativa per definirsi tale deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

  • un terzo delle risorse umane deve essere in possesso del titolo di laurea magistrale;
  • un quinto del personale in forza deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
  • l’impresa deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.
  • il 3% dei costi totali deve riferirsi ad attività di ricerca e sviluppo e innovazione.

Finanza agevolata per le PMI Innovative

Quali sono i vantaggi e gli incentivi per le piccole e medie imprese nel nostro Paese?

PMI e micro imprese hanno un ruolo fondamentale sul mercato italiano, sia come protagoniste dell’economia europea che come protagoniste nella creazione di posti di lavoro.

2 grandi vantaggi per micro imprese e PMI innovative

  1. Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  2. Remunerazione per i dipendenti attraverso piani di stock option e work for equity, oltre ad un esonero da imposizione sul reddito

 

Incentivi per lo sviluppo delle PMI

Anche alle piccole e medie imprese operanti nel settore dell’innovazione tecnologica da meno di 7 anni, come alle start up innovative, vengono riconosciute delle agevolazioni fiscali.

Esempi pratici di agevolazioni per PMI innovative

  • Accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e quindi la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle garanzie portate dalle imprese stesse.
  • Raccolta fondi online Equity Crowdfunding per accedere a finanziamenti in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

Per verificare se il tuo progetto imprenditoriale ha tutte le carte in regola per diventare una PMI innovativa, puoi trovare maggiori dettagli sulla normativa vigente sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Europei 2022 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

Finanziamenti Europei 2022 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

I finanziamenti europei sono risorse stanziate dall’Unione Europea per le imprese e le start up.

Si tratta di uno strumento efficace che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione economica e sociale dei Paesi membri.

Per accedere alle agevolazioni, la Commissione Europea e gli organismi nazionali e regionali provvedono alla pubblicazione di bandi pubblici che definiscono requisiti e modalità di richiesta.

Scopri tutti i vantaggi dei finanziamenti europei e come accedervi per realizzare il tuo progetto d’investimento.

I finanziamenti europei per la crescita di imprese e start up

Ecco una guida sul funzionamento dei finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che ti sarà utile per ricercare e individuare l’opportunità giusta per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Cosa sono

La programmazione finanziaria UE ha una validità di 7 anni, durante i quali finanzia progetti di start up innovative e imprese in diversi ambiti.

Attualmente la Commissione europea è orientata all’erogazione di fondi a realtà imprenditoriali che investono nell’innovazione tecnologica, contribuendo così allo sviluppo sostenibile delle aziende.

Se sei titolare di un’azienda o di una start up, quando ti troverai davanti ai bandi europei per la prima volta, non sarà facile orientarsi e capire subito come sono strutturate le opportunità di finanziamento.

Ecco perché metterti in mani esperte potrà aiutarti a trovare il bando più adatto alle tue esigenze.

Finanziamenti Europei le tipologie

  1. Diretti, gestiti dalla Commissione Europea che eroga i fondi attraverso programmi come Horizon2020 Life, Creative Europe, ecc.
  2. Indiretti o strutturali, finanziati dalla UE ma amministrati dagli Stati membri dell’UE a livello nazionale e regionale.

Fondi diretti

Si tratta di programmi comunitari e di strumenti per l’assistenza esterna, erogati sotto forma di sovvenzioni e appalti.

I primi sono assegnati a seguito di una call for proposal, mentre i secondi attraverso bandi di gara.

Per accedere a questi finanziamenti è richiesta la creazione di un partenariato transnazionale, quindi i progetti dovranno coinvolgere almeno due Paesi membri.

Inoltre, il contributo non sarà mai riconosciuto per il 100% dei costi del progetto, pertanto i beneficiari dovranno dimostrare di avere la capacità economica per sostenere la restante parte della spesa.

Fondi indiretti

Questa tipologia di risorse stanziate dall’Unione Europea si distingue in PON, se gestite da autorità locali nazionali come i ministeri e POR, nel caso di organismi regionali.

In Italia, questi fondi sono cofinanziati dallo Stato e hanno l’obiettivo di attuare la Politica di Coesione (o regionale) della UE che sostiene l’occupazione, la crescita economica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutta la comunità europea.

Chi sono i beneficiari?

I finanziamenti europei sono incentivi destinati ai progetti meritevoli, soprattutto quelli innovativi, per esempio nella produzione di energie alternative e nel miglioramento dei processi produttivi.

L’imprenditoria giovanile e femminile, così come le imprese operanti in aree svantaggiate, sono spesso oggetto di interventi finanziari che favoriscono lo sviluppo di nuove idee di business e lo stimolo della competitività.

Le agevolazioni

Nel caso dei fondi europei diretti, è la Commissione europea a stabilire i criteri di assegnazione, mentre nel caso della gestione indiretta il finanziamento sarà misto, ovvero in parte nazionale e in parte comunitario.

La partecipazione ai bandi europei ti consentirà di accedere a diverse tipologie di incentivi:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi a fondo perduto;
  • garanzia del credito;
  • sgravi fiscali e contributivi.

Ho letto che ci sono opportunità di finanziamenti per le imprese, come faccio a riconoscere quella giusta per il mio progetto?

La proposta di bandi europei per lo sviluppo imprenditoriale è molto ampia ed è importante conoscere tutte le tipologie di finanziamenti europei disponibili e sapere quale può soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Puoi provare a cavartela da solo o affidarti a chi può fare per te una ricerca mirata e farti risparmiare tempo ed energie.

Come richiedere i finanziamenti europei

All’interno di ogni bando vengono definiti i requisiti che il soggetto richiedente deve possedere per essere ammesso alla valutazione del progetto. Non solo, il testo integrale in cui viene descritto il provvedimento, regolamenta le modalità di richiesta, di selezione e le condizioni di erogazione delle agevolazioni.

La domanda di finanziamento

Per partecipare dovrai compilare la domanda di finanziamento, utilizzando una delle piattaforme digitali messe a disposizione da chi gestisce il bando.

In Italia, uno di questi organismi è Invitalia, partner del Mise, che gestisce la maggior parte dei fondi europei strutturali.

3 condizioni indispensabili per l’ammissione alla fase di valutazione del progetto:

  • partecipa solo dopo aver letto attentamente i requisiti richiesti;
  • compila la domanda entro il termine previsto;
  • sii preciso, efficace e non omettere alcun documento o informazione.

Spesso il bando prevede che il soggetto richiedente invii il business plan, ovvero il piano d’impresa che consentirà di valutare al meglio il progetto.

La presentazione dovrà essere dettagliata e completa di tutti gli aspetti tecnici ed economici, compresa la strategia di sviluppo che studiata per l’impresa o start up.

Per aumentare le tue possibilità di ottenere i finanziamenti europei, considera la stesura del business plan una priorità e per essere sicuro di fare centro, ricorri alle competenze e all’esperienza di un professionista.

I finanziamenti europei scrivono il futuro del tuo business

Stai pensando a quanto può diventare grande la tua impresa o start up e quanto potrebbe essere più facile ottenendo i finanziamenti europei?

Le opportunità sono tante e noi possiamo trovare quella giusta per te e aiutarti a scrivere la domanda di finanziamento.

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Il Fondo Italia Venture investe nelle migliori start up e PMI innovative, agendo in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di agevolare gli investimenti early – stage per lo sviluppo d’impresa, favorendo il rafforzamento della competitività economica del Paese.

Invitalia Ventures, gestisce il Fondo Italia Venture e insieme ai suoi co -investitori, mette a disposizione delle imprese italiane e delle start up, sia i capitali di rischio, che le competenze e un eccellente network d’impresa.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui fondi Venture Capital di Invitalia.

Tutte le informazioni sul fondo Italia Venture di Invitalia

Invitalia Venture ha lo scopo di accelerare la crescita dell’impresa ad alto contenuto innovativo, attraverso Italia Venture I e Italia Venture II Fondo Imprese Sud. Il primo è il protagonista di questo approfondimento, mentre il secondo, in breve, ha come focus l’aumento della competitività e lo sviluppo delle PMI del Mezzogiorno.

Cosa è il Fondo Italia Venture di Invitalia

È un fondo che finanzia l’avvio e lo sviluppo di attività a elevato potenziale di sviluppo, con una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Scopri tutto quello che c’è da sapere.

A chi si rivolge il

L’attività d’investimento Italia Venture di Invitalia ( Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) supporta start up e PMI innovative che presentano notevoli potenzialità di crescita. Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT;
  • logistica  e meccatronica;
  • biotech & health;
  • clean energy & green tech;
  • governo e PA;
  • social impact & sostenibilità;
  • food fashion e life style;
  • fintech.

Come funziona

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende. Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec.  La gestione del fondo, in carico a Invitalia Ventures, è capitanata da Sergio Buonanno.

Fondi Venture Capital di Invitalia

Italia Venture I agevola l’accesso al credito delle imprese innovative, sostenendo i progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. Si tratta di un co-investimento di piccole e medie imprese, insieme a investitori privati indipendenti con lo stesso obiettivo.

L’agevolazione nel dettaglio

  • Risorse pubbliche fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro. Quanto stabilito andrà a finanziare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione di titoli, obbligazioni, azioni, quote e altri strumenti finanziari, relativi al capitale di rischio.
  • Risorsa private nella misura del 30%.

Modalità di accesso

Il processo di selezione delle imprese e la valutazione dei progetti d’investimento avviene tramite il Comitato Investimenti.

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2022 per Imprese e Start Up

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2022 per Imprese e Start Up

I Bandi Europei sono l’opportunità per lo sviluppo della tua impresa. Le risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020 hanno l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti d’investimento attraverso finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto.

Con i bandi europei è più facile ripensare al tuo business, l’importante è saper scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ecco tutte le informazioni per sapere come funzionano e come accedere alle agevolazioni.

Scopri i bandi europei e trova quello giusto per il tuo investimento

La guida è uno strumento utile per saperne di più sulle opportunità di crescita per imprese e start up e sull’assegnazione dei fondi europei come incentivo per stimolare la produttività e la competitività.

A chi si rivolgono

I potenziali beneficiari dei bandi europei sono le imprese e le start up operanti nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • industria;
  • cultura;
  • innovazione tecnologica;
  • commercio;
  • servizi;
  • no profit.

Quali tipi di finanziamento

I fondi erogati dall’UE si distinguono in diretti e indiretti. I primi sono strutturati in programmi comunitari gestiti dalla Commissione Europea, per esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

Invece, i fondi indiretti sono definiti strutturali e sono gestiti dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR) del relativo Stato membro dell’UE.

Attraverso i bandi europei, aziende, PMI e start up potranno accedere a contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri sgravi fiscali.

Consulta ora il nostro esperto per sapere quali sono i bandi europei più adatti al tuo progetto.

Il ruolo di Invitalia e Mise

Entra nel dettaglio per saperne di più sugli organismi che si occupano di programmare i fondi, pubblicare i bandi e assegnare finanziamenti europei alle imprese beneficiarie, alle start up e ai giovani e aspiranti imprenditori in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si occupano, congiuntamente alla Commissione Europea, di gestire i Fondi Europei e Nazionali con l’obiettivo di sostenere l’occupazione e l’economia del Paese.

Il loro è un ruolo fondamentale per l’attuazione dei Programmi cofinanziati dall’UE e dalle politiche nazionali.

Invitalia opera come partner del Mise e di altre istituzioni occupandosi di:

  • redazione e messa a punto dei Programmi;
  • progettazione e attuazione degli interventi;
  • monitoraggio, controllo e certificazione della spesa.

Spese ammissibili e contributi nel dettaglio

Il testo integrale di ogni bando riporta quali spese possono essere ammesse al finanziamento e quali agevolazioni saranno riconosciute ai soggetti beneficiari.

Solitamente i costi finanziabili sono quelli funzionali al progetto, relativi a beni durevoli; gestione delle risorse umane, materiale di consumo, strumenti informatici, brevetti e certificazioni, spese generali. Tali voci di spesa saranno accettate se comprovate da relativa documentazione.

La Commissione europea finanzia i progetti con contributi che vanno dal 50-60% ad un massimo del 75-80% del totale delle spese ammissibili del progetto.

Ogni bando nel dettaglio indicherà l’importo minimo e massimo e sarà specificato il tipo di incentivo. Per esempio, nel caso di finanziamenti nazionali o regionali con fondi europei, l’aiuto potrebbe essere un contributo a fondo perduto 100%.

Ottimizza tempo e risorse, noi possiamo selezionare per te il bando che realizzerà il tuo investimento. Raccontaci il tuo progetto!

Come accedere alle agevolazioni

Per partecipare ad un bando e aumentare le tue possibilità di ottenere l’assegnazione dei finanziamenti europei, ti consigliamo di leggere attentamente il testo che lo descrive, dove troverai espressi quali sono i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda.

Per accedere ai fondi dovrai compilare la domanda di finanziamento e predisporre un business plan dettagliato. Infatti, il piano d’impresa è necessario per la valutazione della fattibilità del progetto ed è l’unico strumento attraverso cui potrai presentare la tua impresa o start up, la strategia di sviluppo e l’investimento che intendi realizzare.

Come fare un business plan?

La redazione del piano d’impresa deve prevedere alcuni elementi fondamentali:

  • profilo del soggetto richiedente;
  • idea di business;
  • analisi del mercato e dei competitors;
  • strategie di sviluppo e prospettive di crescita;
  • aspetti tecnici-produttivi ed economico-finanziari.

Chi può occuparsi della scrittura efficace del business plan?

La stesura del documento richiede esperienza e metodo e per questo ti suggeriamo di delegare questa attività a chi lo fa di mestiere. Chiedi ora al nostro esperto.

La richiesta di finanziamento

La presentazione della domanda è una procedura che richiede tempo, pertanto se ti interessa proporre la tua candidatura, ti suggeriamo di provvedere alla predisposizione dei documenti richiesti con anticipo rispetto la scadenza.

Per l’ammissione, dovrai compilare la domanda attraverso il sistema elettronico messo a disposizione o provvedendo secondo le direttive presenti nel bando. Non dimenticarti di allegare tutti documenti e i moduli richiesti. Qualora mancassero le condizioni di ammissibilità, la domanda sarà respinta perché consegnata oltre la scadenza, o incompleta oppure errata.

La fase di valutazione

I bandi europei fanno riferimento a programmi di finanziamento specifici, ognuno dei quali prevede una procedura di selezione che viene dettagliata nel testo integrale del provvedimento. Il numero dei beneficiari a cui sarà erogato il finanziamento agevolato o il contributo a fondo perduto dipenderà dallo stanziamento disponibile.

Con i bandi europei hai più vantaggi per il tuo business

Scopri tutte le opportunità per far crescere e innovare la tua impresa. Noi possiamo aiutarti a ricercare il bando più adatto per la tua azienda o start up e a redigere la domanda di finanziamento.

Con l’aiuto di un esperto sarà più facile ottenere le agevolazioni. Contattaci ora!

Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Il Voucher Innovation Manager è il finanziamento a fondo perduto a favore delle imprese che investono nei processi innovazione. La misura agevolativa si propone come strumento di business trasformation in ambito tecnologico e digitale, incentivando le imprese che si affidano a consulenti esperti di innovazione. Nel dettaglio, l’agevolazione si concretizza in un finanziamento fino a 40.000 euro per le aziende che investono nei processi di innovazione.

Il bando, finanziato dal Mise, prevede un fondo di 25 milioni di euro ed è regolamentato dalla Legge di Bilancio 2019, con l’obiettivo di stimolare le imprese nel ricorrere a competenze di alta professionalità per agevolare l’innovazione tecnologica.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul voucher Innovation Manager.

Come funziona il voucher Innovation Manager per le Imprese

Il finanziamento a fondo perduto è un voucher annuale per le imprese che investono in progetti tecnologici, gestionali, organizzativi e di finanza aziendale, nei periodi di imposta 2019 e 2020.

A chi si rivolge

Il voucher per lnnovation Manager è destinato alle piccole e medie imprese e alle reti di PMI che condividono un piano comune di sviluppo di processi innovativi. Tali programmi d’investimento devono essere orientati alle nuove tecnologie e alla continua evoluzione del digitale.

Tra i requisiti richiesti, le imprese devono avere meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o, un bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro.

Cosa finanzia

Il bando prevede l’istituzione della figura dell’Innovation Manager che supporterà le imprese nella realizzazione dei progetti. Il piano d’investimento può comprendere:

  • consulenze specialistiche per l’attuazione di processi di trasformazione tecnologica e digitale;
  • progetti di ammodernamento degli asset gestionali;
  • piani di rinnovamento dell’organizzazione;
  • accesso ai capitali e ai mercati finanziari.

PMI Voucher Innovation Manager

Il bando denominato Voucher Innovation Manager prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio. Entriamo nel dettaglio per saperne di più.

Il valore del voucher innovation manager

Il finanziamento a fondo perduto ammonta ad una somma di denaro che varia a seconda della tipologia d’impresa:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese;
  • 30% delle spese effettuate fino a € 25.000 per le medie imprese;
  • 50% dei costi ammessi fino a € 80.000 per le reti di imprese.

Modalità di richiesta del voucher innovation manager

Secondo la Legge di Bilancio che regolamenta l’accesso al voucher, le imprese beneficiarie devono sottoscrivere un contratto con una delle società di consulenza o manager qualificati, iscritti all’albo istituito dal MISE. Tale elenco comprenderà le società di consulenza, presso le quali sono operativi i manager dell’innovazione, i centri di trasferimento tecnologico e le persone fisiche con titoli di studio o esperienza nel settore dell’innovazione.

Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

L’e-commerce in Italia è in continua crescita e Yocabè lo sa bene perché ha costruito il suo successo, avviando una startup innovativa dove la vendita online è la protagonista. Infatti, nel 2015, Vito Perrone, ex manager di Expedia e Venere, ispirato dal successo delle Online Travel Agency, ha voluto replicare lo stesso modello nei settori moda e fashion.

Yocabè ha saputo vedere le reali opportunità del retail online nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, puntando tutto sui marketplace, dove già 100 milioni di clienti fanno acquisti regolarmente.

La Startup ha ottenuto buoni risultati sin dai primi passi e per crescere ancora si è affidata ai nostri migliori esperti di finanza agevolata.

Yocabè: il network dei migliori brand moda e fashion

Vito Perrone ha preso le redini di Yocabè nel 2016 quando ancora era l’e-commerce dedicato all’abbigliamento per mamme e bambini che avevo creato sua moglie, Stefania Lafico, nel 2014. Perrone, ingegnere informatico, è partito dalla sua esperienza di sviluppo nel settore travel e ha portato l’innovazione nel settore moda e fashion con un progetto ambizioso.

Così è nato il network di negozi online con una proposta di articoli multi brand e canali di distribuzione in tutto il mondo. Perrone, insieme a Andrea Mariotti e Lorenzo Ciglioni, ha fondato Yocabè, creando una piattaforma che mette a disposizione delle aziende partner molteplici servizi, senza richiedere alcun investimento di capitale.

I numeri di oggi dimostrano il successo di questo format:

  • oltre 1 milione di acquirenti online visualizzano ogni mese i prodotti dei brand partner;
  • vendite in 30 nazioni tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito;
  • 90.000 prodotti in catalogo, in crescita ogni mese.

I punti di forza

Yocabè si basa su un modello di vendita online end to end e sulle partnership con i migliori brand del Made in Italy.

Tra i marchi Moda e Fashion in vendita ci sono Diadora, Carrera, K-way, Superga, Meltin’Pot e molti altri. Quali sono i motivi per cui hanno scelto Yocabè?

Vendita sui top marketplace del mondo

Yocabè è un network di negozi online che vendono i loro prodotti sui marketplace europei più importanti, come Amazon, Ebay, Fnac e molti altri.

Gestione logistica e magazzino in Italia e all’estero

Spedizioni in tutto il mondo e gestione dei resi.

Yocabè intelligence

Con il catalogo virtuale e la logistica intelligente le aziende mettono in vendita un intero catalogo senza trasferire la gestione logistica dei prodotti. Solo i più venduti possono essere spostati gradualmente per velocizzare le vendite. Inoltre, con l’efficiente sistema di reportistica, è possibile sapere quali prodotti vendono meglio e in quali paesi, così da ottimizzare sia acquisti che produzione.

Da dove partire per avviare una Startup di successo

Yocabé ha fatto la differenza perché ha pensato fuori dagli schemi e ha investito in ciò che trasforma una grande idea in una start up innovativa con ottimi risultati.

  • Business plan concreto
  • Team di esperti
  • Prodotti
  • Servizio

Dal nostro incontro è nata una sinergia che ha creato valore. Siamo orgogliosi di poter raccontare la storia di Yocabè tra le pagine dei nostri successi.