Finanziamenti a Fondo Perduto Tutti i Bandi del 2021

Finanziamenti a Fondo Perduto Tutti i Bandi del 2021

Se sei alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto per avviare la tua start up o per fare crescere la tua impresa sei nel posto giusto leggi e scopri tutte le novità del 2021.

Attraverso i finanziamenti a fondo perduto i giovani imprenditori posso avviare una start up e le imprese possono introdurre innovazione all’interno dei processi aziendali e sviluppare il loro progetto imprenditoriale.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2021 i beneficiari

I potenziali beneficiari sono le imprese, le start up e i giovani aspiranti imprenditori che potranno sfruttare questa opportunità per acquistare macchinari, impianti, attrezzature e più in generale coprire i costi di avvio dell’attività imprenditoriale.

Finanziamenti a Fondo Perduto i migliori bandi del 2021 per le Start Up

Ecco tutti i bandi attivi nel 2021 per avviare un nuovo progetto imprenditoriale e creare una start up con il supporto dei contributi a fondo perduto.

Smart & Start Italia i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative

Finanziamento a fondo perduto per progetti imprenditoriali di significativo contenuto innovativo e tecnologico. I piani d’impresa possono comprendere soluzioni avanzate e attività di sviluppo di prodotti nell’ambito dell’economia digitale. Saranno ammessi preventivi di spesa tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, anche per lo spin off da ricerca.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del bando Smart and Start Invitalia sono le start up innovative di piccola dimensione, nate da non più di 60 mesi, o in fase di costituzione, e imprese straniere operative su tutto il territorio nazionale.

Le agevolazioni previste dal bando Smart & Start Italia

Le Start Up innovative selezionate usufruiranno di diversi incentivi:

  • finanziamento agevolato;
  • servizio di tutoring per imprese costituite da meno di un anno;
  • finanziamento a fondo perduto pari al 20% del finanziamento solo per le imprese localizzate nel Mezzogiorno.

Il prestito ammonta al 70% delle spese finanziabili e ha una durata massima di 8 anni. L’intensità dell’aiuto può essere estesa fino all’80%.

Come si invia la domanda

La richiesta di accesso al bando è da presentarsi on line in formato digitale, registrandosi ai servizi telematici di Invitalia e accedendo poi alla piattaforma dedicata a Smart & Start Italia. Le imprese candidate riceveranno risposta entro 60 giorni.

Normativa di riferimento

Decreto Ministero dello sviluppo economico 24 settembre 2014 – Smart & Start Italia

Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 9 agosto 2017

Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (art. 25) – Startup innovative

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Italia Venture: sviluppo d’impresa, crescita e consolidamento del patrimonio tramite venture capital

Il Fondo Italia Venture Invitalia ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di PMI e start up innovative ed interviene a sostegno dei progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. L’investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese avviene contestualmente ad investitori privati indipendenti con cui condividono l’intento.

Con il 70% delle risorse pubbliche vengono finanziate le operazioni di sottoscrizione e/o acquisto, e/o l’erogazione, dei titoli e obbligazioni relativi al capitale di rischio, ovvero azioni e quote e altri strumenti finanziari. Il restante 30% è finanziato da risorse private.

A chi si rivolge

PMI che operano nell’innovazione di processi, bene e servizi, in settori con prospettivi di crescita ottimali.

Le agevolazioni

L’intervento Italia Venture I consiste nella partecipazione al capitale di rischio di PMI, secondo le condizioni di mercato e senza concessione di aiuti di Stato.

Modalità di accesso al bando

Il la modalità di accesso al finanziamento di Invitalia prevede la selezione delle imprese target e la valutazione delle relative operazioni di investimento e disinvestimento, attraverso l’intervento del Comitato Investimenti.

Normativa di riferimento

Decreto Ministero dello sviluppo economico 24 settembre 2014 – Smart & Start Italia

Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 9 agosto 2017

Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (art. 25) – Startup innovative.

Gestore

Invitalia Ventures SGR S.p.A.

Nuove imprese a tasso zero

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero sostiene la nuova imprenditorialità su tutto il territorio nazionale, attraverso l’avvio e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente, o totale partecipazione, di soggetti giovani o femminili e facilitando l’accesso al credito con condizione agevolate.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese localizzate in Italia, costituite nella maggioranza da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o da donne. Le imprese devono essere state avviate da non più di 12 mesi e non aver alcuna procedura concorsuale o liquidazione in corso, ne aver ricevuto altri aiuti, ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

Le agevolazioni

L’incentivo consiste in un finanziamento agevolato, a tasso zero per un importo non superiore a 75 milioni di euro. Sono ammessi gli interventi di:

  • produzione di beni nel settore industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone, relativi a qualsiasi settore;
  • turismo e commercio;
  • attività nella filiera turistico-culturale o nell’innovazione sociale.

Modalità di accesso al bando

La domanda di finanziamento si presenta online in formato digitale. Per procedere occorre registrarsi ai servizi telematici di Invitalia e, poi, accedere alla piattaforma web preposta. La concessione delle agevolazioni è confermata entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Normativa di riferimento

Decreto legislativo n. 185/2000 (Titolo I)

Decreto 8 luglio 2015 n. 140

Gestore

Invitalia – per conto del MISE

Finanziamenti a Fondo Perduto 2021 tutti i nuovi bandi per le Imprese e le PMI

Ecco una panoramica di tutti i nuovi bandi del 2021 per le imprese le PMI.

Nuova Sabatini: investimenti in attrezzature, impianti, beni strumentali e digitali

La Nuova Sabatini è il finanziamento agevolato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni tecnologici a uso produttivo, macchinari, apparati e strumentazioni digitali e non.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese attive e operative in Italia, in tutti i settori di produzione di beni e servizi. Sono escluse le attività nell’ambito finanziario, assicurativo e quelle legate al campo dell’esportazione.

Le agevolazioni

L’incentivo consiste nella garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI e in un contributo in conto impianti con le seguenti caratteristiche:

  • valore pari agli interessi calcolati su un finanziamento di 5 anni;
  • importo uguale all’investimento;
  • tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per i beni ordinari e 3,575% per le tecnologie digitali e gli investimenti nei sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Modalità di accesso

La domanda di contributo si presenta presso l’istituto bancario o l’intermediario finanziario a cui si presenta la richiesta di finanziamento.

Normativa di riferimento

Articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n.69

Decreto Interministeriale 25 gennaio 2016

Circolare direttoriale 14036 del 15 febbraio 2017 e ss.mm.ii.

Gestore

MISEDGIAI

Investimenti in attrezzature, impianti, macchinari innovativi e tecnologia digitale

Aiuto finanziario per i programmi di investimento che hanno l’obiettivo di accrescere la competitività delle imprese e, favorire la trasformazione del settore manifatturiero in Fabbrica intelligente, nelle Regioni meno innovative.

A chi si rivolge

Micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti operanti nel settore manifatturiero, ovvero nelle attività facenti capo alla sezione C della classificazione ATECO 2007, escluse alcune, nelle Regioni meno sviluppate.

Agevolazioni

L’incentivo è doppio e consiste in:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato pari al 75% delle spese ammissibili.

Le micro e piccole imprese beneficeranno dell’agevolazione, composta dal 35% di contributo e dal 40% di finanziamento. Invece, per le medie imprese, l’incentivo è pari al 25% di contributo e 50% di prestito.

Modalità di accesso

La domanda di finanziamento si presenta online sul sito del MISE. La concessione delle agevolazioni è condizionata alla capacità di restituzione del finanziamento.

Normativa di riferimento

Decreto ministeriale 9 marzo 2018

Decreto ministeriale 21 maggio 2018

Decreto direttoriale 16 novembre 2018

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Voucher Innovation Manager. Investimenti per consulenze alle imprese innovative

Il Voucher Innovation Manager favorisce le consulenze specialistiche che hanno l’obiettivo di guidare la business trasformation in ambito tecnologico e digitale. L’aiuto è finalizzato a sostenere la figura del manager dell’innovazione, che supporterà l’utilizzo delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, i processi di rinnovamento gestionale e organizzativo dell’impresa e l’accesso ai capitali, nonché ai mercati finanziari.

A chi si rivolge

PMI e reti di piccole e medie imprese che condividono un programma comune di sviluppo di processi innovativi orientati alla trasformazione tecnologica e digitale. Inoltre, le aziende beneficiarie hanno progetti di ammodernamento della gestione e organizzazione interna, di accesso ai capitali e ingresso nei mercati finanziari.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in un finanziamento a fondo perduto nella forma di voucher. L’aiuto economico è concesso in regime de minimis (Reg. (UE) n.1407/2013), in modo differenziato a seconda del soggetto beneficiario, nelle seguenti misure:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese
  • 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000 per le medie imprese
  • 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000 per le reti di imprese

L’erogazione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di servizio tra l’impresa beneficiaria e la società di consulenza, o un professionista qualificato, iscritti all’albo istituito dal MISE. Nell’accordo finalizzato alla consulenza devono essere comprese le prestazioni specialistiche per le attività di trasformazione tecnologica e digitale relative ai processi e all’applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0, riorganizzazione gestionale dell’impresa e accesso ai mercati finanziari e di capitali.

Normativa di riferimento

Legge 145/2018, art.1, commi 228, 230-231

Gestore

MISE-DGIAI

Contratto di Sviluppo per grandi progetti Invitalia

Il bando vuole favorire la realizzazione di importanti progetti di sviluppo per rafforzare la struttura produttiva del Paese. I contratti di sviluppo ammessi sono investimenti di almeno 20 milioni di euro con queste caratteristiche:

  • industriali;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (investimenti di almeno 7,5 milioni di euro)
  • per la tutela dell’ambiente;
  • attività turistiche che comprendono fino al 20% degli investimenti complessivi;
  • programmi di sviluppo del commercio in aree ad elevata disoccupazione.

Ogni progetto potrà prevedere il recupero o la riqualificazione di strutture dismesse, la realizzazione o il consolidamento di sistemi di filiera.

A chi si rivolge il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

I beneficiari sono le imprese italiane o estere, operanti sul territorio nazionale.

Agevolazioni

Gli inventivi a favore delle imprese sono:

  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa.

Le agevolazioni possono essere concesse singole o in combinazione tra loro e determinate in funzione della tipologia del progetto, della localizzazione e della dimensione dell’impresa.

Modalità di accesso alle agevolazioni del Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

La domanda si presenta on line, attraverso una procedura digitalizzata sulla piattaforma web dedicata. Per candidarsi occorre registrarsi ai servizi telematici di Invitalia e compilare la modulistica preposta.

La concessione delle agevolazioni sarà confermata mediamente entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Normativa di riferimento

Articolo 43 DL 112/2008

DM 9 dicembre 2014 e successive modifiche ed integrazioni

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Fondo di Garanzia. Accesso al credito bancario per piccole e medie imprese

Il Fondo di Garanzia favorisce l’accesso al credito bancario delle PMI, con garanzie dirette e controgaranzie a Confidi e altri fondi di garanzia per le imprese.

A chi si rivolge

Piccole, medie imprese e professionisti che operano sul territorio nazionale e in tutti i settori di attività, ad esclusione di quello finanziario, assicurativo e con alcune limitazioni in ambito agricolo, pesca e acquacoltura. Le imprese possono accedere al Fondo di Garanzia se il loro stato economico e finanziario è sano e per tutte le operazioni finanziarie ammissibili.

Nel dettaglio si tratta di finanziamenti di investimenti, di capitale circolante, di liquidità, leasing, mini bond e altre tipologie, purchè funzionali all’attività d’impresa.

Agevolazioni

L’aiuto consiste nella garanzia pubblica alle imprese che necessitano di accedere al credito bancario. La Garanzia può essere concessa:

  • fino a 200.000 euro per impresa unica, secondo quanto previsto dal regolamento generale de minimis
  • fino al 20 % delle spese ammissibili nel caso di piccole imprese, ovvero al 10 % nel caso di medie imprese,

ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014.

Modalità di accesso

La richiesta di accesso al Fondo di Garanzia si presenta in banca o al Confidi, quali soggetti intermediari.

Normativa di riferimento

Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, co. 100, lett. a)

Legge 7 agosto 1997, n. 266 (art. 15)

Gestore

Raggruppamento Temporaneo di Impresa con Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale S.p.A. in qualità di mandatario.

Grandi progetti innovativi accordi di Ricerca e Sviluppo

Intervento di finanza agevolata per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti per realizzare nuovi prodotti, processi o servizi o migliorare quelli già esistenti. L’obiettivo prevede l’applicazione delle tecnologie identificate nel Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e Orizzonte 2020 per l’innovazione 2014-2020.

Ogni proposta candidata deve prevedere attività di ricerca e sviluppo per un importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

Imprese di ogni dimensione operanti su tutto il territorio nazionale nei seguenti settori:

  • industria;
  • agro-industria;
  • servizi all’industria;
  • centri di ricerca.

Agevolazioni

Le imprese beneficeranno di un finanziamento a fondo perduto e di un finanziamento agevolato. L’importo erogato è definito durante l’accordo e con l’obbligo di cofinanziamento di Regioni, Province autonome e altre AP interessate all’Accordo, per almeno il 3% dei costi.

Presentazione della domanda

Il progetto deve essere presentato dall’impresa per via telematica, inviando la richiesta all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Normativa di riferimento

DM 24 maggio 2017

DD 25 ottobre 2017

Gestore

RTI formato da Mediocredito Centrale, CNR, Mediocredito Italiano, Artigiancassa, Unicredit, UBI, MPS e Banco di Sardegna.

Voucher Internazionalizzazione

Finanziamento a fondo perduto sotto forma di voucher per le imprese che vogliono sviluppare l’attività imprenditoriale all’estero, attraverso la figura esperta del Temporary Export Manager o TEM. L’azienda, con l’apporto dello specialista dell’internazionalizzazione, mette a punto progetti, processi e programmi per investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Il Voucher Internazionalizzazione si rivolge alle PMI, piccole e medie imprese in qualsiasi forma giuridica e alle Reti di PMI, che abbiano un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile concluso. Tale condizione non è richiesta nel caso di Start Up innovative.

Agevolazioni

Il finanziamento a fondo perduto è concesso attraverso due tipologie di voucher:

  1. early stage di un importo pari a euro 10.000 (8.000 euro se l’impresa ha già beneficiato della prima edizione del voucher), a fronte di un contratto di servizio di 13.000 euro, al netto dell’Iva.
  2. advanced stage di un importo pari ad euro 15.000, per contratti di servizio di almeno 25.000 euro, al netto dell’IVA.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nel rispetto del regolamento (UE) n.1407/2013 de minimis.

Le imprese candidate hanno a disposizione un elenco pubblico sul sito del MISE, per procedere con la scelta della società fornitrice del servizio.

Modalità di accesso

La domanda di accesso al contributo viene valutata a secondo dell’ordine cronologico di invio e attraverso la verifica delle informazioni dichiarate dall’impresa. Inoltre, la concessione del voucher è subordinata alle riserve finanziarie.

Normativa di riferimento

Comma 2, lettera i) e comma 4 dell’articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164

Gestore

MISE – Direzione Generale Incentivi Alle Imprese a valere su risorse della Direzione Generale Per le Politiche di Internazionalizzazione e la promozione degli scambi.

Internazionalizzazione: Legge 295/1973 per il supporto delle imprese

Il supporto all’export è un contributo agli interessi su finanziamenti concessi alle imprese da istituti bancari italiani o stranieri. Si tratta quindi di un credito all’esportazione, ovvero credito acquirente e credito fornitore, quale strumento a favore degli investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Imprese operanti nell’export di beni d’investimento verso tutti i paesi del mondo, ad esclusione di quelli per i quali sono previste delle restrizioni attuate dal Consiglio dell’Unione Europea.

Agevolazioni

La misura agevola il finanziamento export concesso dalle banche italiane o estere, con la stabilizzazione del tasso fisso CIRR e un contributo in conto interessi. Nel dettaglio le imprese esportatrici italiane possono proporre agli acquirenti o ai committenti esteri, dilazioni di pagamento, a condizioni competitive, secondo gli accordi OCSE e di durata pari o superiore a 2 anni dalla concessione del credito e secondo quanto previsto dagli accordi internazionali del Paese debitore.

Modalità di accesso

La domanda di accesso alle agevolazioni viene presentata dalla banca italiana o straniera, utilizzando il modulo dedicato o conforme, corredato della documentazione richiesta. La richiesta può essere presentata dall’impresa che svolge l’attività di esportazione solo nel caso di operazioni di smobilizzo a tasso fisso, ovvero uno sconto, sul mercato estero.

Normativa di riferimento

Art. 3 della L. 295/73, D. Lgs 143/98

Gestore

SIMEST

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

Il bando Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89 ha l’obiettivo di favorire il sostegno e la reindustrializzazione delle aree svantaggiate, oggetto di crisi industriale complessa e non complessa.

A chi si rivolge

  • Società di capitali
  • Società cooperative e consortili

I progetti beneficiari sono programmi d’investimento riguardanti unità produttive localizzate nelle aree di crisi industriale complessa o non complessa.

Agevolazioni

L’aiuto economico è concesso alle imprese in diverse forme: finanziamenti agevolati pari al 50% delle spese ammissibili, contributi a fondo perduto e contributo diretti alla spesa quantificato in base al valore del prestito agevolato e secondo quanto previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014.

I criteri di valutazione per l’erogazione delle agevolazioni sono:

  • credibilità dell’impresa richiedente;
  • fattibilità tecnica, economica e finanziaria del piano di investimento;
  • programma occupazionale previsto dal progetto imprenditoriale;
  • potenzialità del mercato di riferimento, competitività dell’iniziativa proposta e relative strategie di marketing.

Modalità di accesso

L’accesso alle agevolazioni avviene mediante una procedura a sportello.

Normativa di riferimento

DM MISE 9 giugno 2015.

Gestore

Invitalia – per conto del MISE

Investimenti Ricerca e Sviluppo: il bando Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita

Intervento di finanza agevolata a favore dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici della Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita. Ogni proposta dovrà prevedere attività R&S per un importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

L’agevolazione si rivolge a:

  • Imprese operanti nel settore industriale, agro-industriale o servizi all’industria, compreso l’ambito artigiano per la produzione di beni;
  • centri di ricerca;
  • imprese agricole con progetti nel settore Agrifood.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in una doppia opportunità:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato.

L’importo delle agevolazioni viene calcolato in fase di negoziazione, con l’obbligo di sottoscrizione di un cofinanziamento con Regioni, province autonome e AP interessate all’Accordo, per una percentuale minima del 3% della spesa ammissibile.

Come si presenta la domanda

Le imprese presentano la candidatura on line, inviando la proposta progettuale tramite il sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it

Normativa di riferimento

DM 5 marzo 2018

DD 27 settembre 2018.

Gestore

RTI formato da: Mediocredito Centrale (capofila), CNR, Mediocredito Italiano, Artigiancassa, Unicredit, UBI, MPS e Banco di Sardegna.

Credito di Imposta per Investimenti nel Mezzogiorno. Il PON FESR 2014-2020 per l’acquisto di beni strumentali

Il credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno è uno strumento di finanza agevolata per l’acquisto di macchinari, impianti e software destinati alle imprese ubicate nel Mezzogiorno. L’investimento deve riguardare gli ambiti connessi alla Strategia nazionale di Specializzazione Intelligente e ammontare almeno a 500.000 euro.

A chi si rivolge

I soggetti beneficiari sono tutte le PMI che hanno strutture produttive attive nelle Regioni del Mezzogiorno. Le imprese candidate sono operanti in tutti i settori, esclusi quelli indicati nella sezione A della classificazione Ateco 2007.

Agevolazioni

L’incentivo consiste nel credito d’imposta, quantificato in base alle spese ammissibili. L’intensità di aiuto per i beni agevolabili è calcolata in modo differente per piccole, medie e grandi imprese e a seconda delle regioni del Mezzogiorno in cui sono localizzate, ovvero in quelle meno sviluppate o in quelle in transizione.

Modalità di accesso

Le imprese candidate possono richiedere il credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali telematici.

Normativa di riferimento

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, articolo 1, commi da 98 a 108

D.L. 29 dicembre 2016, n. 243 (Art. 7quater)

DM 29 luglio 2016

DD 4 gennaio 2017

DM 9 Agosto 2017

DD 23 Aprile 2018

Gestore

MISE – DGIAI

Credito d’imposta per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo

Il credito d’imposta per le spese di Ricerca e Sviluppo è erogato fino ad un massimo di 10 milioni di euro all’anno, per ogni beneficiario, e calcolato su una base fissa data dalla media dei costi sostenuti per le medesime attività negli anni 2012-2014.

A chi si rivolge

Il credito d’imposta è un aiuto economico per tutte le imprese che investono nelle attività di ricerca e sviluppo. Non sono previste limitazioni di forma giuridica, dimensione e regime contabile o settore di produzione.

Agevolazioni

Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale, concessa nella misura del 25%. L’intensità di aiuto può essere elevata al 50% per le spese relative a:

  • risorse umane impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo, dipendenti delle imprese attraverso un rapporto di lavoro subordinato o a tempo determinato;
  • contratti di ricerca stipulati con start up e PMI innovative, nonché università, enti di ricerca e organismi equiparati.

Modalità di richiesta

L’accesso al credito d’imposta è automatico, ovvero compensabile in F24, quindi riportato nel quadro RU del modello Unico relativo al periodo d’imposta relativo all’investimento agevolato.

Normativa di riferimento

Articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 – Interventi urgenti e ss.mm.

Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi da 70 a 72)

Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Il Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca è una misura agevolativa di medio-lungo termine che sostiene gli investimenti nella ricerca e le imprese che operano nel sociale, nell’ambito dell’industria sostenibile e del digitale e nei contratti di filiera. L’intervento prevede l’erogazione di finanziamenti alle imprese a tasso agevolato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ovvero il CDP e il sistema bancario. L’agevolazione è pari al 50% del finanziamento e può arrivare fino al 90% per i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione.

A chi si rivolge

Le imprese destinatarie sono quelle per le quali i Ministeri hanno previsto l’utilizzo del Fondo Rotativo per le Imprese.

I principali settori agevolati dal Fondo sono:

  • ricerca & Sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • industria;
  • turismo
  • commercio;
  • artigianato;
  • agricoltura;

Agevolazioni

Il Fondo Rotativo per le imprese è un finanziamento agevolato, il cui tasso minimo è applicato dal CDP, nella misura del 0,50% nominale annuo o del 0,80%. La quota di finanziamento concessa dalla banca prevede un tasso concordato con l’impresa beneficiaria, secondo l’andamento del mercato.

La liquidità messa a disposizione da CDP è di 6 miliardi di euro.

Come partecipare

L’impresa beneficiaria sottoscrive un contratto di finanziamento che prevede una quota fino al 90%, concessa a tasso agevolato da CDP e una quota a tasso di mercato, concessa dalla banca.

Nel caso di CDP, la liquidità è messa a disposizione in modalità diretta. Le agevolazioni si richiedono presso i Ministeri competenti che prevedono l’accesso al Fondo Rotativo, ovvero il MISE e MIPAAFT e nelle banche finanziatrici delle specifiche misure agevolative.

Gestore

MISE – Altri Ministeri titolari delle agevolazioni – Cassa Depositi e Prestiti – Banche aderenti

Patent box per valorizzare l’asset

Tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti, disegni e modelli industriali, nonché processi, formule e informazioni relative ad esperienze in ambito industriale, commerciale o scientifico, giuridicamente tutelabili.

A chi si rivolge

Questo regime è opzionale per i soggetti titolari di reddito d’impresa, senza limiti imposti circa la tipologia di contabilità adottata o forma giuridica.

Agevolazioni

Patent Box è un’agevolazione fiscale nella quale rientrano i redditi derivanti da:

  • utilizzo di software informatico protetto da copyright;
  • brevetti industriali per invenzioni;
  • certificati complementari di protezione, di disegni e modelli industriali e di processi, formule e informazioni ottenute con esperienze fatte nel settore industriale, commerciale o scientifico;
  • utilizzo congiunto di due o più beni immateriali, complementari ai fini della realizzazione di uno o più prodotti, o di un processo o di un gruppo di processi.

Modalità di accesso

Le imprese che decidono di optare questo regime procedono con la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, compilando l’apposito modello online, o direttamente agli sportelli, oppure attraverso i soggetti incaricati. Tale opzione, irrevocabile e rinnovabile, va espressa nella dichiarazione dei redditi, nel primo periodo d’imposta e per la durata di 5 periodi d’imposta.

Normativa di riferimento

Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014 n. 190; decreto “Patent Box” del 28 novembre 2017 (recante le disposizioni di revisione del precedente decreto del 30 luglio 2015).

Gestore

Agenzia delle entrate

Finanziamenti a Fondo perduto 2021 come richiederli

La proposta di bandi pubblici e agevolazioni per le imprese e le start up è molto ampia. Ecco perché la prima cosa da fare è individuare il tipo di finanziamento a fondo perduto più giusto per le proprie esigenze e verificare di essere in possesso dei requisiti richiesti.

La domanda di finanziamento

La presentazione della richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto è una fase molto delicata che richiede attenzione e cura dei dettagli.

All’interno del bando trovi sempre tutte le istruzioni per compilare senza errori la tua domanda, l’elenco dei documenti da allegare e la data di scadenza entro cui procedere all’invio.

Il modulo di richiesta è digitale, ovvero disponibile su una piattaforma online dove occorrerà accreditarsi.

Nella documentazione a corredo ti sarà richiesto il business plan o il piano d’impresa, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari, fondamentali per valutare la fattibilità del progetto.

La redazione della domanda di finanziamento e la predisposizione del business plan e degli allegati necessari, sono attività di cui puoi occuparti personalmente, oppure le puoi delegare ad un team di professionisti della finanza agevolata.

La valutazione

Le domande saranno accolte in base all’ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello.

Poi, seguirà la verifica dei requisiti e delle condizioni per l’assegnazione del contributo, erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento.

Ricorda che…

La domanda sarà respinta in caso di errori, inesattezze o procedure di invio completate oltre la scadenza.

I vincoli del beneficiario

Quali sono gli obblighi delle imprese che hanno ottenuto il finanziamento a fondo perduto? Ecco un breve elenco che li riassume:

  • periodo minimo di esercizio di almeno 5 anni;
  • mantenimento della sede operativa d’intervento nel territorio oggetto dell’agevolazione;
  • vincolo d’impiego dei beni finanziati di almeno 5 anni dalla data di inizio attività.

Chiedi ai nostri esperti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Contributi a Fondo Perduto 2021 le Novità per Imprese e Start Up

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I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2021

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2021.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2021;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2021

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2021 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 45 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una proceduta a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà apertp fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2021

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2021

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2021

Smart e Start Italia 2021 è il finanziamento di Invitalia per le start up innovative che finanzia le nuove idee imprenditoriali nel mondo dell’economia digitale.

È uno strumento di finanza agevolata promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico su tutto il territorio nazionale ed è gestito da Invitalia per sostenere e aiutare a crescere le start up innovative ad alto contenuto tecnologico.

Oltre 700 start up innovative hanno già usufruito dei vantaggi di Smart and Start Italia per oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse.

Scopri perché Smart and Start Italia è l’opportunità giusta per te, per trasformare il tuo progetto imprenditoriale in un grande successo.

Smart and Start Italia 2021 il finanziamento dedicato alle Start Up Innovative

Questa guida vuole essere uno strumento utile per ottenere i finanziamenti a fondo perduto previsti dal bando Smart&Start Italia di Invitalia.

A chi si rivolge

Il bando Invitalia Smart e Start Italia si rivolge alle start up innovative o a coloro che aspirano a realizzare una business idea di carattere tecnologico, orientata allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni per il settore dell’economia digitale, con l’intento di valorizzare economicamente i risultati nell’ambito della ricerca.

Ecco i requisiti che le imprese devono possedere per accedere al finanziamento Smart&Start Italia:

  • essere iscritte alla sezione speciale dedicata alle start up innovative del Registro per le imprese;
  • essere di piccola dimensione e costituite da non più di 60 mesi;
  • se straniere devono impegnarsi a istituire almeno una sede sul territorio italiano;
  • se aspiranti startupper, quindi persone fisiche, con o senza cittadinanza italiana (i cittadini stranieri devono essere in possesso del “visto start up”) dovranno avviare la start up innovativa entro 30 giorni dall’ammissione della domanda di finanziamento agevolato.

Cosa finanzia Smart e Start Italia

I progetti finanziabili sono tutti quelli che prevedono l’acquisto di beni d’investimento, quali attrezzature, macchinari, fabbricati, impianti, licenze e brevetti, spese di marketing, consulenze specialistiche e gestione delle risorse umane, per una spesa compresa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva).

Tali spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni nel dettaglio

Smart & Start Italia finanzia le start up innovative attraverso un finanziamento agevolato senza interessi da restituire in 8 anni (inizi a restituire il finanziamento dopo 24 mesi dalla erogazione) e di valore pari al 70% delle spese ammissibili.

+10%

Se la tua impresa è costituita solo da donne o da giovani under 36, oppure se tra i soci c’è un dottore di ricerca impegnato da almeno 3 anni all’estero in attività di ricerca o didattica continuativa, l’importo finanziato sale al 80% del totale dell’investimento.

Un plus per il Mezzogiorno

Se la tua start up innovativa ha sede (o prevede di averla) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, potrai accedere a un contributo a fondo perduto pari al 20% del totale dell’investimento.

Approvazione ed erogazione del finanziamento agevolato

Se la tua domanda sarà accolta positivamente, Invitalia ti concederà il finanziamento agevolato a seguito della firma del contratto. Esso sarà erogato a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, nell’arco massimo di 5 semestri e presentando per ciascuna richiesta di erogazione le fatture d’acquisto e le quietanze di pagamento. Inoltre, presentando una fidejussione o una polizza fideiussoria potrai chiedere un anticipo fino a un massimo del 25% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso.

Smart and Start Italia: come accedere alle agevolazioni per le start up innovative

Se sei arrivato a leggere fino a qui è perché pensi di avere tutte le carte in regola per partecipare al bando Invitalia e ottenere il finanziamento Smart&Start.

Prima di entrare nel dettaglio del come si partecipa, devi sapere che per una domanda di finanziamento che porti al risultato ti occorre un business plan di qualità, che descriva al meglio il tuo progetto imprenditoriale, gli obiettivi e le prospettive economiche e finanziarie.

La domanda di partecipazione in due semplici mosse

  1. Registrazione alla piattaforma dedicata ai servizi online di Invitalia.
  2. Accesso all’area riservata per compilare online la domanda, caricare il business plan e allegare la documentazione richiesta.

Per procedere senza intoppi devi avere un indirizzo di posta elettronica ordinario che ti sarà richiesto nella fase 1, la firma digitale del rappresentante legale della società e la PEC (indirizzo di posta elettronica certificata) per concludere il processo d’invio della richiesta.

La valutazione

La tua richiesta sarà valutata in soli 60 giorni. L’esame della domanda prevede un colloquio conoscitivo con i soci della start up innovativa e la verifica dei requisiti.

É importante la valutazione di merito in base al contenuto innovativo dell’idea, alle sue potenzialità e alla fattibilità del programma d’investimento.

Sicuramente Smart&Start per le start up innovative è un’opportunità da non perdere, quindi farsela sfuggire per qualche errore o dimenticanza nella preparazione della documentazione sarebbe davvero un peccato.

Mettiti in buone mani, racconta il tuo progetto ad un nostro esperto che gratuitamente ti dirà se hai requisiti per accedere a Smart e Start Italia.

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Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2021

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2021

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2021 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2021

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2021

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

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Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Il crowdfunding è la raccolta fondi online realizzato attraverso piattaforme dedicate che finanzia progetti, start up, piccole e medie imprese. È un sistema economico che parte dal basso, ovvero dal popolo di internet che da ogni parte del mondo può sostenere una business idea che ritiene innovativa e utile alla società.

Imprenditori e professionisti possono reperire fondi per il loro progetto attraverso il finanziamento collettivo, alternativo a quelli più tradizionali offerti da banche e istituti di credito.

È tempo di prendere il tuo progetto e di farne un’impresa. Scopri come fare!

Crowdfunding, la campagna di raccolta fondi per business di valore

Con questa guida ottieni tutte le informazioni su come funziona il finanziamento collettivo, i modelli più diffusi e le piattaforme da utilizzare per proporre la tua idea a milioni di persone che navigano in rete.

Cosa è il finanziamento collettivo

«Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse» Wikipedia (2016)

Questa definizione descrive appieno in cosa consiste questa forma alternativa di finanziamento che si avvale del web e dei social media per mettere in contatto, chi ricerca fondi per realizzare il proprio progetto e le persone che hanno il capitale e decidono di aiutare a realizzarlo.

Traditional funding vs crowdfunding: l’esempio delle start up innovative

Il crowdfunding è lo strumento ideale per chi non ha una base finanziaria da cui partire. Infatti, il sistema economico tradizionale prevede che quando si richiede un prestito bancario o un finanziamento ad un istituto di credito, si debbano fornire delle garanzie che dimostrino l’affidabilità del richiedente. E se le garanzie non ci sono? La domanda viene respinta e il progetto si ferma.

Ecco allora che il finanziamento collettivo si rivela come l’opportunità per creare e sviluppare la propria idea. Per esempio, è la soluzione ideale per gli startupper.

Il crowdfunding è un’alternativa ai finanziamenti per le start up ed è regolamentato dal legislatore con la Legge 7 dicembre 2012, n. 221 con l’obiettivo di favorire la crescita economica del Paese.

Se stai creando un’impresa innovativa, valuta la migliore opportunità per il tuo business. Chiedi ora al nostro esperto.

Modelli utili per business e start up

Ecco 3 tipologie di crowdfunding per imprese che hanno progetti da finanziare.

  1. Modello rewards con ricompensa. Il donatore stabilisce il premio che richiede all’investitore; può essere simbolico o commisurato al contributo dato. Per esempio, quando finanzia un certo prodotto, si può chiedere di averlo prima della diffusione sul mercato.
  2. Modello Equity Based per la creazione di start up innovative e altre società. Con questa forma di finanziamento, l’investitore ottiene la partecipazione al capitale di rischio, acquistando azioni e quote.
  3. Modello social lending è l’alternativa al sistema bancario. Si tratta di un prestito tra privati che permette di ovviare a tutte le garanzie richieste dalla banca. Questo modello consente di raccogliere denaro attraverso una piattaforma digitale che poi erogherà i fondi sotto forma di prestito. La procedura è regolamentata dalla normativa sul credito e vigilata dalla Banca d’Italia. In pratica, la piattaforma gestisce le richieste di finanziamento, ricercando soggetti disponibili a partecipare all’erogazione di questo, a favore del richiedente e in cambio ricevono una remunerazione del capitale sotto forma di interessi.

Consigli pratici per trovare fondi per la tua impresa o start up

Il crowdfunding ha l’obiettivo di attirare l’attenzione del popolo del web su un progetto di business innovativo o su un’idea che ha tutte le potenzialità per fare la differenza. Come entrano in contatto le persone che sono alla ricerca di fondi e gli investitori privati che credono nel progetto? La risposta è internet stesso, la logica della rete e la condivisione mediante piattaforme ad hoc.

Suggerimenti utili per il finanziamento su misura

Prima di avventurarti nel crowdfunding e accedere ai portali online dove potrai inserire la tua idea, ti consigliamo di considerare l’insieme di tutti i fattori alla base del tuo successo. Avere un chiaro piano d’impresa, o business plan, è fondamentale sia se decidi di affidarti al finanziamento collettivo, sia nel caso in cui tu decida di approfittare delle opportunità della finanza agevolata, offerte dai bandi nazionali, regionali ed europei.

Scegliendo il crowdfunding devi prima di tutto quantificare il denaro e il tempo che ti serve per realizzare il tuo progetto imprenditoriale. Non solo, per ottenere il risultato devi riuscire a trasmettere fiducia e credibilità a persone che non ti conoscono.

Invece, se preferisci il sistema più tradizionale, puoi avvalerti di un team esperto di finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto per imprese e start up. Contattaci ora, insieme troveremo la soluzione giusta per il tuo business.

Le piattaforme

I portali per la raccolta fondi online sono sempre di più e sempre meglio organizzati. In Italia sono oltre 70, ce ne sono di generaliste, ovvero piattaforme dette orizzontali che finanziano progetti di differente tipologia ed altre verticali, specializzate in specifici settori o tipologia di prodotto.

Ecco 3 dei portali più conosciuti per ottenere i fondi e realizzare il tuo progetto:

  1. StarsUp, la piattaforma autorizzata dalla Consob in Italia per campagne di raccolta fondi da parte di start up e PMI. Come funziona? Pubblichi il progetto e fai partire la raccolta di capitale che ti occorre per realizzarlo. L’operazione si conclude al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero quando l’ammontare raccolto e pari a quello richiesto per finanziare la tua business idea.
  2. Eppela, il portale italiano di crowdfunding basato sul modello reward based. Questa piattaforma permette di promuovere il tuo progetto per un periodo variabile, tra i 15 e i 40 giorni. Come progettista potrai scegliere tra diverse opportunità: realizzare il tuo sogno al raggiungimento della somma richiesta o, accumulando almeno il 50% del finanziamento previsto, ricevere l’aiuto di grandi aziende che co-finanziano la parte restante.
  3. Produzioni dal basso, aperta, gratuita e senza intermediari. È una piattaforma di crowdfunding reward e donation (donazioni libere e senza ricompensa). Tu carichi la tua business idea o il tuo progetto sociale o culturale e il popolo del web potrà contribuire versando una quota con bonifico, carte di credito, prepagate e PayPal.

Tutte le piattaforme trattengono una percentuale del 5% della somma raccolta e solo in caso di successo della campagna.

Crowdfunding, il trampolino di lancio del successo della tua start up

I progetti lasciati nel cassetto non hanno alcuna possibilità di crescere. Per fare la differenza devi metterti in gioco e cogliere le opportunità giuste al momento giusto. Quel momento è ora, contattaci!

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Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

I Bandi Europei sono l’opportunità per lo sviluppo della tua impresa. Le risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020 hanno l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti d’investimento attraverso finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto.

Con i bandi europei è più facile ripensare al tuo business, l’importante è saper scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ecco tutte le informazioni per sapere come funzionano e come accedere alle agevolazioni.

Scopri i bandi europei e trova quello giusto per il tuo investimento

La guida è uno strumento utile per saperne di più sulle opportunità di crescita per imprese e start up e sull’assegnazione dei fondi europei come incentivo per stimolare la produttività e la competitività.

A chi si rivolgono

I potenziali beneficiari dei bandi europei sono le imprese e le start up operanti nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • industria;
  • cultura;
  • innovazione tecnologica;
  • commercio;
  • servizi;
  • no profit.

Quali tipi di finanziamento

I fondi erogati dall’UE si distinguono in diretti e indiretti. I primi sono strutturati in programmi comunitari gestiti dalla Commissione Europea, per esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

Invece, i fondi indiretti sono definiti strutturali e sono gestiti dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR) del relativo Stato membro dell’UE.

Attraverso i bandi europei, aziende, PMI e start up potranno accedere a contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri sgravi fiscali.

Consulta ora il nostro esperto per sapere quali sono i bandi europei più adatti al tuo progetto.

Il ruolo di Invitalia e Mise

Entra nel dettaglio per saperne di più sugli organismi che si occupano di programmare i fondi, pubblicare i bandi e assegnare finanziamenti europei alle imprese beneficiarie, alle start up e ai giovani e aspiranti imprenditori in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si occupano, congiuntamente alla Commissione Europea, di gestire i Fondi Europei e Nazionali con l’obiettivo di sostenere l’occupazione e l’economia del Paese.

Il loro è un ruolo fondamentale per l’attuazione dei Programmi cofinanziati dall’UE e dalle politiche nazionali.

Invitalia opera come partner del Mise e di altre istituzioni occupandosi di:

  • redazione e messa a punto dei Programmi;
  • progettazione e attuazione degli interventi;
  • monitoraggio, controllo e certificazione della spesa.

Spese ammissibili e contributi nel dettaglio

Il testo integrale di ogni bando riporta quali spese possono essere ammesse al finanziamento e quali agevolazioni saranno riconosciute ai soggetti beneficiari.

Solitamente i costi finanziabili sono quelli funzionali al progetto, relativi a beni durevoli; gestione delle risorse umane, materiale di consumo, strumenti informatici, brevetti e certificazioni, spese generali. Tali voci di spesa saranno accettate se comprovate da relativa documentazione.

La Commissione europea finanzia i progetti con contributi che vanno dal 50-60% ad un massimo del 75-80% del totale delle spese ammissibili del progetto.

Ogni bando nel dettaglio indicherà l’importo minimo e massimo e sarà specificato il tipo di incentivo. Per esempio, nel caso di finanziamenti nazionali o regionali con fondi europei, l’aiuto potrebbe essere un contributo a fondo perduto 100%.

Ottimizza tempo e risorse, noi possiamo selezionare per te il bando che realizzerà il tuo investimento. Raccontaci il tuo progetto!

Come accedere alle agevolazioni

Per partecipare ad un bando e aumentare le tue possibilità di ottenere l’assegnazione dei finanziamenti europei, ti consigliamo di leggere attentamente il testo che lo descrive, dove troverai espressi quali sono i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda.

Per accedere ai fondi dovrai compilare la domanda di finanziamento e predisporre un business plan dettagliato. Infatti, il piano d’impresa è necessario per la valutazione della fattibilità del progetto ed è l’unico strumento attraverso cui potrai presentare la tua impresa o start up, la strategia di sviluppo e l’investimento che intendi realizzare.

Come fare un business plan?

La redazione del piano d’impresa deve prevedere alcuni elementi fondamentali:

  • profilo del soggetto richiedente;
  • idea di business;
  • analisi del mercato e dei competitors;
  • strategie di sviluppo e prospettive di crescita;
  • aspetti tecnici-produttivi ed economico-finanziari.

Chi può occuparsi della scrittura efficace del business plan?

La stesura del documento richiede esperienza e metodo e per questo ti suggeriamo di delegare questa attività a chi lo fa di mestiere. Chiedi ora al nostro esperto.

La richiesta di finanziamento

La presentazione della domanda è una procedura che richiede tempo, pertanto se ti interessa proporre la tua candidatura, ti suggeriamo di provvedere alla predisposizione dei documenti richiesti con anticipo rispetto la scadenza.

Per l’ammissione, dovrai compilare la domanda attraverso il sistema elettronico messo a disposizione o provvedendo secondo le direttive presenti nel bando. Non dimenticarti di allegare tutti documenti e i moduli richiesti. Qualora mancassero le condizioni di ammissibilità, la domanda sarà respinta perché consegnata oltre la scadenza, o incompleta oppure errata.

La fase di valutazione

I bandi europei fanno riferimento a programmi di finanziamento specifici, ognuno dei quali prevede una procedura di selezione che viene dettagliata nel testo integrale del provvedimento. Il numero dei beneficiari a cui sarà erogato il finanziamento agevolato o il contributo a fondo perduto dipenderà dallo stanziamento disponibile.

Con i bandi europei hai più vantaggi per il tuo business

Scopri tutte le opportunità per far crescere e innovare la tua impresa. Noi possiamo aiutarti a ricercare il bando più adatto per la tua azienda o start up e a redigere la domanda di finanziamento.

Con l’aiuto di un esperto sarà più facile ottenere le agevolazioni. Contattaci ora!

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Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Chiedi ora al nostro esperto!

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Presentaci ora il tuo progetto!

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

Descrivici il tuo progetto imprenditoriale!

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PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

Cosa sono le PMI Innovative e quali sono le caratteristiche di queste piccole e medie imprese? Scopri tutto ciò che riguarda il profilo di una PMI che opera nel campo dell’innovazione tecnologica e le agevolazioni di cui puoi beneficiare se ne sei l’imprenditore.

La procedura per l’iscrizione al registro delle PMI Innovative è effettuabile attraverso le Camere di Commercio.

Scheda informativa sulle PMI Innovative

Le piccole e medie imprese sono tutte quelle aziende costituite da meno di 250 dipendenti e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, o che hanno il bilancio totale annuo non superiore a 43 milioni di euro.

I requisiti delle piccole e medie imprese

La PMI innovativa per definirsi tale deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

  • un terzo delle risorse umane deve essere in possesso del titolo di laurea magistrale;
  • un quinto del personale in forza deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
  • l’impresa deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.
  • il 3% dei costi totali deve riferirsi ad attività di ricerca e sviluppo e innovazione.

Finanza agevolata per le PMI Innovative

Quali sono i vantaggi e gli incentivi per le piccole e medie imprese nel nostro Paese?

PMI e micro imprese hanno un ruolo fondamentale sul mercato italiano, sia come protagoniste dell’economia europea che come protagoniste nella creazione di posti di lavoro.

2 grandi vantaggi per micro imprese e PMI innovative

  1. Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  2. Remunerazione per i dipendenti attraverso piani di stock option e work for equity, oltre ad un esonero da imposizione sul reddito

 

Incentivi per lo sviluppo delle PMI

Anche alle piccole e medie imprese operanti nel settore dell’innovazione tecnologica da meno di 7 anni, come alle start up innovative, vengono riconosciute delle agevolazioni fiscali.

Esempi pratici di agevolazioni per PMI innovative

  • Accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e quindi la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle garanzie portate dalle imprese stesse.
  • Raccolta fondi online Equity Crowdfunding per accedere a finanziamenti in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

Per verificare se il tuo progetto imprenditoriale ha tutte le carte in regola per diventare una PMI innovativa, puoi trovare maggiori dettagli sulla normativa vigente sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Se hai domande o bisogno di chiarimenti, scrivi la tua richiesta nei commenti.

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Finanziamenti Europei 2021 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

Finanziamenti Europei 2021 Guida e Consigli per Richiederli ed Ottenerli

I finanziamenti europei sono risorse stanziate dall’Unione Europea per le imprese e le start up.

Si tratta di uno strumento efficace che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione economica e sociale dei Paesi membri.

Per accedere alle agevolazioni, la Commissione Europea e gli organismi nazionali e regionali provvedono alla pubblicazione di bandi pubblici che definiscono requisiti e modalità di richiesta.

Scopri tutti i vantaggi dei finanziamenti europei e come accedervi per realizzare il tuo progetto d’investimento.

I finanziamenti europei per la crescita di imprese e start up

Ecco una guida sul funzionamento dei finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che ti sarà utile per ricercare e individuare l’opportunità giusta per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Cosa sono

La programmazione finanziaria UE ha una validità di 7 anni, durante i quali finanzia progetti di start up innovative e imprese in diversi ambiti.

Attualmente la Commissione europea è orientata all’erogazione di fondi a realtà imprenditoriali che investono nell’innovazione tecnologica, contribuendo così allo sviluppo sostenibile delle aziende.

Se sei titolare di un’azienda o di una start up, quando ti troverai davanti ai bandi europei per la prima volta, non sarà facile orientarsi e capire subito come sono strutturate le opportunità di finanziamento.

Ecco perché metterti in mani esperte potrà aiutarti a trovare il bando più adatto alle tue esigenze.

Finanziamenti Europei le tipologie

  1. Diretti, gestiti dalla Commissione Europea che eroga i fondi attraverso programmi come Horizon2020 Life, Creative Europe, ecc.
  2. Indiretti o strutturali, finanziati dalla UE ma amministrati dagli Stati membri dell’UE a livello nazionale e regionale.

Fondi diretti

Si tratta di programmi comunitari e di strumenti per l’assistenza esterna, erogati sotto forma di sovvenzioni e appalti.

I primi sono assegnati a seguito di una call for proposal, mentre i secondi attraverso bandi di gara.

Per accedere a questi finanziamenti è richiesta la creazione di un partenariato transnazionale, quindi i progetti dovranno coinvolgere almeno due Paesi membri.

Inoltre, il contributo non sarà mai riconosciuto per il 100% dei costi del progetto, pertanto i beneficiari dovranno dimostrare di avere la capacità economica per sostenere la restante parte della spesa.

Fondi indiretti

Questa tipologia di risorse stanziate dall’Unione Europea si distingue in PON, se gestite da autorità locali nazionali come i ministeri e POR, nel caso di organismi regionali.

In Italia, questi fondi sono cofinanziati dallo Stato e hanno l’obiettivo di attuare la Politica di Coesione (o regionale) della UE che sostiene l’occupazione, la crescita economica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di tutta la comunità europea.

Chi sono i beneficiari?

I finanziamenti europei sono incentivi destinati ai progetti meritevoli, soprattutto quelli innovativi, per esempio nella produzione di energie alternative e nel miglioramento dei processi produttivi.

L’imprenditoria giovanile e femminile, così come le imprese operanti in aree svantaggiate, sono spesso oggetto di interventi finanziari che favoriscono lo sviluppo di nuove idee di business e lo stimolo della competitività.

Le agevolazioni

Nel caso dei fondi europei diretti, è la Commissione europea a stabilire i criteri di assegnazione, mentre nel caso della gestione indiretta il finanziamento sarà misto, ovvero in parte nazionale e in parte comunitario.

La partecipazione ai bandi europei ti consentirà di accedere a diverse tipologie di incentivi:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi a fondo perduto;
  • garanzia del credito;
  • sgravi fiscali e contributivi.

Ho letto che ci sono opportunità di finanziamenti per le imprese, come faccio a riconoscere quella giusta per il mio progetto?

La proposta di bandi europei per lo sviluppo imprenditoriale è molto ampia ed è importante conoscere tutte le tipologie di finanziamenti europei disponibili e sapere quale può soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Puoi provare a cavartela da solo o affidarti a chi può fare per te una ricerca mirata e farti risparmiare tempo ed energie.

Come richiedere i finanziamenti europei

All’interno di ogni bando vengono definiti i requisiti che il soggetto richiedente deve possedere per essere ammesso alla valutazione del progetto. Non solo, il testo integrale in cui viene descritto il provvedimento, regolamenta le modalità di richiesta, di selezione e le condizioni di erogazione delle agevolazioni.

La domanda di finanziamento

Per partecipare dovrai compilare la domanda di finanziamento, utilizzando una delle piattaforme digitali messe a disposizione da chi gestisce il bando.

In Italia, uno di questi organismi è Invitalia, partner del Mise, che gestisce la maggior parte dei fondi europei strutturali.

3 condizioni indispensabili per l’ammissione alla fase di valutazione del progetto:

  • partecipa solo dopo aver letto attentamente i requisiti richiesti;
  • compila la domanda entro il termine previsto;
  • sii preciso, efficace e non omettere alcun documento o informazione.

Spesso il bando prevede che il soggetto richiedente invii il business plan, ovvero il piano d’impresa che consentirà di valutare al meglio il progetto.

La presentazione dovrà essere dettagliata e completa di tutti gli aspetti tecnici ed economici, compresa la strategia di sviluppo che studiata per l’impresa o start up.

Per aumentare le tue possibilità di ottenere i finanziamenti europei, considera la stesura del business plan una priorità e per essere sicuro di fare centro, ricorri alle competenze e all’esperienza di un professionista.

I finanziamenti europei scrivono il futuro del tuo business

Stai pensando a quanto può diventare grande la tua impresa o start up e quanto potrebbe essere più facile ottenendo i finanziamenti europei?

Le opportunità sono tante e noi possiamo trovare quella giusta per te e aiutarti a scrivere la domanda di finanziamento.

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Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Una start up all’inizio del suo percorso imprenditoriale ha bisogno di capitali per crescere. Quali possono essere le giuste leve di sviluppo e a chi ci si può rivolgere? Nell’ambito della finanza alternativa, il Venture Capital trova spazio come forma d’investimento che accresce il valore dell’impresa, permettendone lo sviluppo.

Scopri come funziona il capitale di ventura e a quali progetti imprenditoriali si rivolge.

Venture Capital: cosa è e a chi si rivolge?

Il Venture Capital o capitale di ventura è una forma di investimento ad alto rischio che rientra nel settore del Private Equity.

Si tratta di una tipologia di finanziamento alternativa al credito bancario, adatta a quelle aziende che si trovano all’inizio del loro ciclo di vita.

In parole semplici, c’è un investitore che finanzia l’avvio e la crescita di una realtà imprenditoriale ad elevato potenziale di sviluppo.

I Venture Capitalist hanno un elevato rischio operativo e finanziario per cui non sanno se recupereranno il capitale investito.

La definizione del Fondo Italiano di Investimento AIFI

Attività di investimento in capitale di rischio realizzata da operatori professionali e finalizzata alla realizzazione di operazioni di earlystage ed expansion.

Se sei un imprenditore di una start up, ti può far comodo conoscere maggiori dettagli sui fondi Venture.

Fondi Venture per raccogliere capitale

I fondi di Venture possono essere privati o pubblici. Questi ultimi, per quanto poco conosciuti, sono un’opportunità per le start up innovative alla ricerca di investitori.

La raccolta di capitali è una fase tanto delicata, quanto complessa. Possono esserti di aiuto alcuni esempi, come i fondi regionali del Lazio, Basilicata a Sardegna a cui si può accedere attraverso specifici bandi e avvisi pubblici.

Le start up innovative in Italia

Il Ministero dello sviluppo economico riporta: “Al 30 giugno 2017 le startup innovative iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese sono 7.394, ben 514 in più rispetto alle 6.880 dello scorso 31 marzo (+7,5%). In questo trimestre, dunque, le nuove imprese innovative varcano per la prima volta la soglia delle 7.000 unità”.

L’incontro tra start up innovative e soggetti che si occupano di Venture Capital in Italia

La fase di raccolta dei capitali viene anche chiamata fundraising ed è supportata da progetti come Venture UP, una piattaforma creata da AIFI per aiutare gli startupper che scelgono i fondi di venture.

La piattaforma è un luogo virtuale dove venture capitalist e start up innovative possono incontrarsi, oltre che un sito web che fornisce approfondimenti sull’argomento e offre uno spazio marketplace interno dove inserire il proprio progetto.

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Finanziamenti Invitalia 2021 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Finanziamenti Invitalia 2021 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che gestisce i bandi per le imprese e le start up

È impegnata nella gestione degli incentivi per le imprese e le start up innovative che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

I risultati aggiornati al 1 Gennaio 2019 evidenziano che Invitalia ha avviato più di 126.000 aziende e ha finanziato oltre 950 start up innovative, favorendo progetti di autoimprenditorialità e l’occupazione.

Fai anche tu come hanno fatto molti altri imprenditori, crea la tua impresa e realizza i tuoi progetti di sviluppo attraverso i bandi di Invitalia.

Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo

Perché ti serve una guida sulle agevolazioni concesse alle aziende?

Conoscere nel dettaglio quali tipi di finanziamento gestisce Invitalia e come può esserti utile per il lancio (o rilancio) della tua business idea è un buon punto di partenza per concretizzare il tuo progetto d’impresa.

Le attività

Gli interventi di Invitalia sono finalizzati alla crescita economica delle imprese e delle start up innovative dei settori più strategici.

Si concretizzano con la concessione di finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

L’elenco delle principali funzioni:

  • creare nuove aziende;
  • sostenere i grandi investimenti;
  • rafforzare le imprese;
  • sviluppare i territori;
  • rilanciare le aree di crisi industriale;
  • attrarre gli investimenti esteri;
  • affiancare la PA per gestire i fondi europei e nazionali.

Affidati ad uno specialista dei finanziamenti Invitalia e inizia al meglio la tua avventura imprenditoriale. Con noi trovi la soluzione su misura per te.

Leggi tutti i bandi Invitalia del 2019

La proposta per lo sviluppo delle imprese è molto ampia e privilegia giovani imprenditori, donne e i settori più innovativi, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Ecco alcuni esempi di bandi con i quali l’Agenzia aiuta le aziende e le start up innovative a nascere e crescere.

Selfiemployment Garanzia Giovani

Il finanziamento Selfiemployment Garanzia Giovani si rivolge agli under 30 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.

Il bando riconosce ai beneficiari un prestito a tasso zero, finanziando piani di investimento fino a € 50.000.

Smart and Start

L’incentivo Smart and Start Italia per le start up innovative sostiene l’investimento iniziale e i costi di gestione relativi ai primi anni di attività.

Il bando prevede la concessione di due agevolazioni diverse, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero per progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero si rivolge ai giovani e alle donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

L’iniziativa prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per una copertura quasi totale dell’investimento.

Resto al Sud

È il finanziamento per i giovani imprenditori che avviano le loro imprese nel Mezzogiorno.

Ai beneficiari del bando Resto al Sud vengono erogati un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto fino ad esaurimento fondi.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea finanzia aziende nel settore dell’industria culturale-turistica che con la loro attività valorizzano le risorse del territorio.

Le imprese beneficiarie possono utilizzare le risorse stanziate per le fasi di avviamento e sviluppo.

Come accedere ai Finanziamenti Invitalia attivi nel 2019

Come si ottengono i finanziamenti a fondo perduto di Invitalia, i finanziamenti a tasso zero e tutti gli incentivi creati su misura per le imprese?

L’Agenzia pubblica periodicamente bandi per diversi settori imprenditoriali e attraverso di essi concede le agevolazioni ai beneficiari aventi diritto.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo della finanza agevolata, questa guida ti permetterà di muovere i primi passi e di chiedere aiuto se avessi bisogno di chiarimenti. Nel caso tu abbia già un chiaro progetto imprenditoriale, puoi chiedere al nostro esperto ed essere aiutato nella ricerca del bando più giusto per te.

Verifica con i nostri esperti se puoi accedere ad uno dei bandi di Invitalia!

Tutti i passi per ottenere i Finanziamenti Invitalia

Il punto di partenza è individuare il bando più adatto alle tue esigenze e verificare che ci siano le condizioni per procedere con la richiesta. All’interno del provvedimento trovi l’elenco degli interventi e delle spese ammissibili, le tempistiche e le modalità di accesso al contributo.

5 Consigli utili

  1. Leggi attentamente il bando e controlla di avere tutti i requisiti richiesti.
  2. Scrivi un business plan efficace e descrivi il tuo progetto, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari.
  3. Compila la richiesta di finanziamento con attenzione e cura dei dettagli, allegando tutti i documenti previsti per la tua tipologia di impresa.
  4. Invia la richiesta rispettando la scadenza indicata nel bando e conserva il numero di protocollo elettronico che ti sarà assegnato.
  5. Evita errori, inesattezze e ritardi, in caso contrario la tua domanda sarà respinta.

Fare tutto da solo aumenta le possibilità di errore, soprattutto se per te è la prima volta o se hai sempre delegato questa attività.

Mettiti in buone mani!

Affidati a chi ha competenze ed esperienza nella redazione del business plan e nella domanda di finanziamento Invitalia.

La domanda di finanziamento

La redazione della richiesta di accesso ai contributi è da svolgersi online, attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.

Dopo esserti registrato fornendo un indirizzo di posta elettronica ordinaria, accedi all’area riservata per la compilazione della domanda e il caricamento del business plan e dei documenti.

Per completare la procedura di presentazione dovrai disporre della firma digitale e della PEC del legale rappresentante della società.

La modulistica

Nelle schede informative dei bandi Invitalia puoi trovare sia la check list dettagliata dei documenti da allegare, sia i moduli da scaricare per la compilazione offline, da riallegare in fase di invio della domanda.

Valutazione e colloquio con Invitalia

La tua domanda di finanziamento sarà oggetto di una prima verifica formale e di una successiva valutazione di merito che comprende un colloquio via Skype con gli esperti di Invitalia.

All’interno di ogni bando trovi specificati i criteri con cui sarà esaminata la tua richiesta e le modalità di comunicazione dell’esito.

La scelta giusta è investire nel successo

I finanziamenti Invitalia sono la strada per far crescere la tua impresa e noi possiamo aiutarti a raggiungere la meta.

Affidati agli specialisti della finanza agevolata.

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Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2021

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2021

Finanziamenti Imprese, la soluzione per sviluppare il business di un azienda oppure avviare una start up.

I finanziamenti alle imprese sono la soluzione per i nuovi imprenditori, gli aspiranti e quelli già in carriera.

Scopri nel dettaglio tutti i tipi di agevolazione e a chi sono riservate.

Finanziamenti imprese: ecco le agevolazioni

Per finanziare il business di un’azienda oppure una start up le soluzioni sono le seguenti:

1. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese.
2. Microcredito per i giovani imprenditori.
3. Crowfunding per le start up innovative e le PMI innovative.
4. Finanziamenti Europei  per aziende e start up.
5. Contributi a fondo perduto per nuove iniziative imprenditoriali e business già avviati.

Contributi per le imprese

Trovare i fondi per sviluppare il business di una azienda oppure avviare un’attività è una fase delicata che spesso trova risposta sia nei bandi europeì che nei fondi europei che prevedono incentivi a fondo perduto senza alcun vincolo di rimborso, né interessi.

Trattandosi di soluzioni che hanno una disponibilità di fondi limitata, bisogna dotarsi di pazienza e valutare tutte le alternative.

Finanziamenti imprese i bandi per i giovani

Invitalia periodicamente emette bandi per accedere a contributi a fondo perduto.
Un esempio è l’attuale programma Nuove Imprese a Tasso Zero, che offre ai giovani un incentivo per l’avvio di micro o piccole imprese.

Alcuni dati di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 50 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: a tasso zero con restituzione in 8 anni.
• Spesa massima per progetti di spesa: 1,5 milioni di euro ( fino al 75% delle spese totali).
• Per l’elevato numero di richieste, la valutazione delle domande è sospesa fino a quando non saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Questo bando si rivolge anche alla imprenditoria femminile e all’imprenditoria giovanile

Infatti, se l’azienda è composta in prevalenza da donne, sono previste agevolazioni dedicate.

Credito agevolato per le imprese innovative

Invitalia propone Smart&Start, un bando dedicato alle start up che operano nel settore dell’economia digitale e della tecnologia, clicca qui per la documentazione ufficiale.

Alcuni dettagli di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 200 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: mutuo a tasso zero a copertura del 70% dell’investimento totale (80% se l’impresa è formata da donne o giovani under 35).
• Progetti con spese tra 100mila e 1.5 milioni di euro.

Finanziamenti alle imprese in difficoltà

Ecco alcune alternative salva impresa per gestire le esigenze delle aziende in difficoltà.

1. I prestiti bancari attraverso prodotti ad hoc offerti dagli istituti di credito.
2. I prestiti con anticipo su fatture e il debt factoring che prevedono l’utilizzo dei propri crediti (in base alle fatture emesse) come garanzia sul prestito.
3. Il crowdfunding, una forma di finanziamento alle imprese attraverso piattaforme digitali.

Le aziende presentano il loro progetto e richiedono prestiti alla community, senza l’intermediazione delle banche o delle finanziarie.

Se hai domande o dubbi inserisci la tua richiesta nei commenti.

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Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Il Fondo Italia Venture investe nelle migliori start up e PMI innovative, agendo in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di agevolare gli investimenti early – stage per lo sviluppo d’impresa, favorendo il rafforzamento della competitività economica del Paese.

Invitalia Ventures, gestisce il Fondo Italia Venture e insieme ai suoi co -investitori, mette a disposizione delle imprese italiane e delle start up, sia i capitali di rischio, che le competenze e un eccellente network d’impresa.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui fondi Venture Capital di Invitalia.

Tutte le informazioni sul fondo Italia Venture di Invitalia

Invitalia Venture ha lo scopo di accelerare la crescita dell’impresa ad alto contenuto innovativo, attraverso Italia Venture I e Italia Venture II Fondo Imprese Sud. Il primo è il protagonista di questo approfondimento, mentre il secondo, in breve, ha come focus l’aumento della competitività e lo sviluppo delle PMI del Mezzogiorno.

Cosa è il Fondo Italia Venture di Invitalia

È un fondo che finanzia l’avvio e lo sviluppo di attività a elevato potenziale di sviluppo, con una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Scopri tutto quello che c’è da sapere.

A chi si rivolge il

L’attività d’investimento Italia Venture di Invitalia ( Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) supporta start up e PMI innovative che presentano notevoli potenzialità di crescita. Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT;
  • logistica  e meccatronica;
  • biotech & health;
  • clean energy & green tech;
  • governo e PA;
  • social impact & sostenibilità;
  • food fashion e life style;
  • fintech.

Come funziona

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende. Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec.  La gestione del fondo, in carico a Invitalia Ventures, è capitanata da Sergio Buonanno.

Fondi Venture Capital di Invitalia

Italia Venture I agevola l’accesso al credito delle imprese innovative, sostenendo i progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. Si tratta di un co-investimento di piccole e medie imprese, insieme a investitori privati indipendenti con lo stesso obiettivo.

L’agevolazione nel dettaglio

  • Risorse pubbliche fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro. Quanto stabilito andrà a finanziare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione di titoli, obbligazioni, azioni, quote e altri strumenti finanziari, relativi al capitale di rischio.
  • Risorsa private nella misura del 30%.

Modalità di accesso

Il processo di selezione delle imprese e la valutazione dei progetti d’investimento avviene tramite il Comitato Investimenti.

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Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Il Voucher Innovation Manager è il finanziamento a fondo perduto a favore delle imprese che investono nei processi innovazione. La misura agevolativa si propone come strumento di business trasformation in ambito tecnologico e digitale, incentivando le imprese che si affidano a consulenti esperti di innovazione. Nel dettaglio, l’agevolazione si concretizza in un finanziamento fino a 40.000 euro per le aziende che investono nei processi di innovazione.

Il bando, finanziato dal Mise, prevede un fondo di 25 milioni di euro ed è regolamentato dalla Legge di Bilancio 2019, con l’obiettivo di stimolare le imprese nel ricorrere a competenze di alta professionalità per agevolare l’innovazione tecnologica.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul voucher Innovation Manager.

Come funziona il voucher Innovation Manager per le Imprese

Il finanziamento a fondo perduto è un voucher annuale per le imprese che investono in progetti tecnologici, gestionali, organizzativi e di finanza aziendale, nei periodi di imposta 2019 e 2020.

A chi si rivolge

Il voucher per lnnovation Manager è destinato alle piccole e medie imprese e alle reti di PMI che condividono un piano comune di sviluppo di processi innovativi. Tali programmi d’investimento devono essere orientati alle nuove tecnologie e alla continua evoluzione del digitale.

Tra i requisiti richiesti, le imprese devono avere meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o, un bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro.

Cosa finanzia

Il bando prevede l’istituzione della figura dell’Innovation Manager che supporterà le imprese nella realizzazione dei progetti. Il piano d’investimento può comprendere:

  • consulenze specialistiche per l’attuazione di processi di trasformazione tecnologica e digitale;
  • progetti di ammodernamento degli asset gestionali;
  • piani di rinnovamento dell’organizzazione;
  • accesso ai capitali e ai mercati finanziari.

PMI Voucher Innovation Manager

Il bando denominato Voucher Innovation Manager prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio. Entriamo nel dettaglio per saperne di più.

Il valore del voucher innovation manager

Il finanziamento a fondo perduto ammonta ad una somma di denaro che varia a seconda della tipologia d’impresa:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese;
  • 30% delle spese effettuate fino a € 25.000 per le medie imprese;
  • 50% dei costi ammessi fino a € 80.000 per le reti di imprese.

Modalità di richiesta del voucher innovation manager

Secondo la Legge di Bilancio che regolamenta l’accesso al voucher, le imprese beneficiarie devono sottoscrivere un contratto con una delle società di consulenza o manager qualificati, iscritti all’albo istituito dal MISE. Tale elenco comprenderà le società di consulenza, presso le quali sono operativi i manager dell’innovazione, i centri di trasferimento tecnologico e le persone fisiche con titoli di studio o esperienza nel settore dell’innovazione.

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Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

L’e-commerce in Italia è in continua crescita e Yocabè lo sa bene perché ha costruito il suo successo, avviando una startup innovativa dove la vendita online è la protagonista. Infatti, nel 2015, Vito Perrone, ex manager di Expedia e Venere, ispirato dal successo delle Online Travel Agency, ha voluto replicare lo stesso modello nei settori moda e fashion.

Yocabè ha saputo vedere le reali opportunità del retail online nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, puntando tutto sui marketplace, dove già 100 milioni di clienti fanno acquisti regolarmente.

La Startup ha ottenuto buoni risultati sin dai primi passi e per crescere ancora si è affidata ai nostri migliori esperti di finanza agevolata.

Yocabè: il network dei migliori brand moda e fashion

Vito Perrone ha preso le redini di Yocabè nel 2016 quando ancora era l’e-commerce dedicato all’abbigliamento per mamme e bambini che avevo creato sua moglie, Stefania Lafico, nel 2014. Perrone, ingegnere informatico, è partito dalla sua esperienza di sviluppo nel settore travel e ha portato l’innovazione nel settore moda e fashion con un progetto ambizioso.

Così è nato il network di negozi online con una proposta di articoli multi brand e canali di distribuzione in tutto il mondo. Perrone, insieme a Andrea Mariotti e Lorenzo Ciglioni, ha fondato Yocabè, creando una piattaforma che mette a disposizione delle aziende partner molteplici servizi, senza richiedere alcun investimento di capitale.

I numeri di oggi dimostrano il successo di questo format:

  • oltre 1 milione di acquirenti online visualizzano ogni mese i prodotti dei brand partner;
  • vendite in 30 nazioni tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito;
  • 90.000 prodotti in catalogo, in crescita ogni mese.

I punti di forza

Yocabè si basa su un modello di vendita online end to end e sulle partnership con i migliori brand del Made in Italy.

Tra i marchi Moda e Fashion in vendita ci sono Diadora, Carrera, K-way, Superga, Meltin’Pot e molti altri. Quali sono i motivi per cui hanno scelto Yocabè?

Vendita sui top marketplace del mondo

Yocabè è un network di negozi online che vendono i loro prodotti sui marketplace europei più importanti, come Amazon, Ebay, Fnac e molti altri.

Gestione logistica e magazzino in Italia e all’estero

Spedizioni in tutto il mondo e gestione dei resi.

Yocabè intelligence

Con il catalogo virtuale e la logistica intelligente le aziende mettono in vendita un intero catalogo senza trasferire la gestione logistica dei prodotti. Solo i più venduti possono essere spostati gradualmente per velocizzare le vendite. Inoltre, con l’efficiente sistema di reportistica, è possibile sapere quali prodotti vendono meglio e in quali paesi, così da ottimizzare sia acquisti che produzione.

Da dove partire per avviare una Startup di successo

Yocabé ha fatto la differenza perché ha pensato fuori dagli schemi e ha investito in ciò che trasforma una grande idea in una start up innovativa con ottimi risultati.

  • Business plan concreto
  • Team di esperti
  • Prodotti
  • Servizio

Dal nostro incontro è nata una sinergia che ha creato valore. Siamo orgogliosi di poter raccontare la storia di Yocabè tra le pagine dei nostri successi.

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