Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

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Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

I progetti per la nuova impreditorialità giovanile e femminile tornano ad essere al centro, grazie alla Legge di Bilancio 2022. Con ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero, arrivano le agevolazioni per le nuove imprese giovanili. 

Si tratta di un incentivo che rappresenta una vera e propria iniezione di risorse per tutti i giovani e le giovani donne orientate verso il mondo dell’imprenditoria. Previsti infatti ben 50 milioni di euro per ogni anno del triennio 2022/2024.

La formula è quella “a sportello“: nessuna scadenza, nessuna graduatoria, ma agevolazioni conferite in base all’ordine di arrivo delle domande, e dietro attenta e precisa valutazione.

Finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili: cosa cambia

Con ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, si mantiene la formula del mix tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, (tetto massimo fino al 90% per non più di 3 milioni di euro). Sono escluse le ditte individuali, a differenza delle società uni-personali.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero

Zero interessi, durata massima stabilita in dieci anni, e rate semestrali posticipate con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre. Queste le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero. Attenzione alle forme di garanzia, non necessarie per i finanziamenti di importo che non superino le 250mila euro, ma richieste per tutti quelli superiori e valide sotto forma di privilegio speciale.

Cosa prevede il contributo a fondo perduto

Come anticipato, si potrà accedere a ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero sia con richiesta per finanziamento agevolato che per contributo a fondo perduto. Tuttavia, qualora si verifichi la condizione di esaurimento delle risorse a disposizione, sarà concesso solo il finanziamento agevolato.

Le caratteristiche del contributo a fondo perduto variano a seconda dall’anzianità delle imprese richiedenti: sarà infatti pari al 20% per tutte quelle imprese che si sono costituite entro i 36 mesi, e pari al 15% per quelle costituitesi entro i 60 mesi.

ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa finanzia

Vediamo ora quali sono gli interventi ammissibili, previsti dalla misura della Legge di Bilancio 2022, e quali sono i settori interessati:

  • Industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, compresi quelli legati all’innovazione sociale funzionale alla soddisfazione dei nuovi bisogni;
  • turismo, in riferimento sia a tutte quelle attività standard, volte al miglioramento dei servizi ricettivi, sia a quelle attività che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale;
  • fornitura di servizi in un’ottica di risoluzione dei bisogni con nuove risposte a nuove necessità;
  • commercio, inteso sia di servizi che di beni.

La fase più esigente: la valutazione delle domande

Poiché le agevolazioni sotto forma di finanziamento a fondo perduto saranno destinate solo fino a esaurimento delle risorse, risulterà indispensabile la tempestività con cui verranno presentate le domande.

Primo step – La valutazione iniziale comprenderà l’analisi dell’idea progettuale,  la sua attuazione in termini di fattibilità e il contesto del team imprenditoriale, con successivo colloquio con i richiedenti.

Secondo step – A condizione del superamento del primo step, si passa a quello successivo, ovvero la valutazione della sostenibilità del programma proposto e i dettagli economici e finanziari ad esso connessi.

Agevolazioni alle imprese giovanili: cosa fare per non perderle

Piano d’impresa, redazione dell’idea progettuale, compilazione e presentazione delle domande e degli allegati per la prima fase, stesura del piano economico finanziario, compilazione del format per la seconda fase: abbiamo elencato solo alcune delle pratiche da espletare per fare richiesta delle agevolazioni previste da ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero.

Un compito che richede competenze, ore di lavoro e di approfondimento di cui, chi fa impresa, difficilmente dispone. Ecco perché abbiamo scelto di essere parte del successo dei nostri numerosi clienti, mettendo al loro e al vostro servizio il supporto e la preparazione che ci contraddistinguono nel settore della Consulenza e del Business Plan.

Rischiare di perdere opportunità di crescita per la vostra azienda solo per non aver superato la fase di valutazione a causa di un errore, di una svista o di un’incongruenza, è frustrante e demotivante.

Il nostro staff, passo dopo passo, vi affiancherà durante ogni singolo procedimento.

Trasformiamo la vostra idea progettuale in una storia di business vincente.

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Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

I finanziamenti a fondo perduto sono tra le occasioni migliori per fare impresa e sono tanti i bandi dedicati dedicati al sostegno di start up e aziende che decidono di rinnovarsi e ripartire con nuove idee per sopravvivere al periodo non molto roseo per l’economia.
I finanziamenti a fondo perduto agevolano soprattutto i giovani che hanno la voglia di mettersi in gioco e di affrontare tutte quelle che sono le difficoltà di avviare imprese.

I finanziamenti a fondo perduto, quali sono i bandi attivi

Per i giovani e e per le donne ci sono diverse strade che possono aprirsi come quella di  Fondo Impresa Donna, Nuove Imprese a Tasso zero, Smart&Start, Cultura Crea

Se decidi di attivare la tua impresa nelle zone disagiate del Sud Italia il tuo fondo dove puoi trarre molti vantaggi sia come fondo perduto che per quel che riguarda la restituzione, è senza ombra di dubbio Resto al Sud 2022.

Se invece si tratta di imprese agricole allora ci sono molte altre agevolazioni per attivare la produzione, come ad esempio ISMEA che promette di sostenere tutti i giovani agricoltori per acquisto di materiale, terreni e tutto quello che sono le attrezzature che sono necessarie per creare prodotti di alta qualità. Naturalmente se si decide di avviare imprese nel campo del biologico è possibile anche un grande aiuto per ottenere tutti quelli che sono i certificati dei prodotti e tutto il materiale che occorre per averli.

Il Business Plan, la carta vincente per fare impresa

Iniziamo a comprendere cosa sia necessario per avviare un’attività di ogni genere. Per prima cosa occorre uno studio attento di quella che potrà essere lo sviluppo della ditta, con costi e ipotetici ricavi. Questo nasce nel business Plan. Ovvero un attento studio di tutto quello che può essere il quadro aziendale.

Questo serve, e non è possibile evitarlo, per dare ai finanziatori la certezza che l’azienda ha un potenziale. Naturalmente non sempre la realtà segue il Business Plan per via di moltissime variabili, questo lo sanno bene le attività che sono nate nel periodo antecedente la pandemia da covid, che si sono ritrovati a dover fare i conti con isolamento e variabili che sicuramente non avevano contemplato.

Con il Business Plan si può dare la giusta idea di quella che sarà attività e prodotti che ne nasceranno. È il biglietto da visita che porta ad ottenere il finanziamento, quindi conviene sia fatto in modo professionale e da personale qualificato.

Cosa coprono i finanziamenti a fondo perduto

Ogni finanziamento che viene stanziato ha delle regole ben precise. Ogni bando ha una durata, un tempo massimo per presentare le domande e soprattutto una cifra definita a fondo perduto e una destinazione d’uso.

Per poter accedere a tutto questo è necessario leggere attentamente le varie opzioni, cercare il finanziamento a fondo perduto che maggiormente risponde alle proprie esigenze e controllare se se ne hanno realmente i requisiti.

A questo punto non resta che andare a richiedere il finanziamento con il proprio Business Plan e partire con il proprio progetto.

Chiedi ai nostri consulenti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Italia 2022 è il finanziamento di Invitalia per le start up innovative che finanzia le nuove idee imprenditoriali nel mondo dell’economia digitale.
È uno strumento di finanza agevolata promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico su tutto il territorio nazionale ed è gestito da Invitalia per sostenere e aiutare a crescere le start up innovative ad alto contenuto tecnologico.

Oltre 700 start up innovative hanno già usufruito dei vantaggi di Smart and Start Italia per oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse.

Scopri perché Smart and Start Italia è l’opportunità giusta per te, per trasformare il tuo progetto imprenditoriale in un grande successo.

Smart and Start Italia 2022 il finanziamento dedicato alle Start Up Innovative

Questa guida vuole essere uno strumento utile per ottenere i finanziamenti a fondo perduto previsti dal bando Smart&Start Italia di Invitalia.

A chi si rivolge

Il bando Invitalia Smart e Start Italia si rivolge alle start up innovative o a coloro che aspirano a realizzare una business idea di carattere tecnologico, orientata allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni per il settore dell’economia digitale, con l’intento di valorizzare economicamente i risultati nell’ambito della ricerca.

Ecco i requisiti che le imprese devono possedere per accedere al finanziamento Smart&Start Italia:

  • essere iscritte alla sezione speciale dedicata alle start up innovative del Registro per le imprese;
  • essere di piccola dimensione e costituite da non più di 60 mesi;
  • se straniere devono impegnarsi a istituire almeno una sede sul territorio italiano;
  • se aspiranti startupper, quindi persone fisiche, con o senza cittadinanza italiana (i cittadini stranieri devono essere in possesso del “visto start up”) dovranno avviare la start up innovativa entro 30 giorni dall’ammissione della domanda di finanziamento agevolato.

Cosa finanzia Smart e Start Italia

I progetti finanziabili sono tutti quelli che prevedono l’acquisto di beni d’investimento, quali attrezzature, macchinari, fabbricati, impianti, licenze e brevetti, spese di marketing, consulenze specialistiche e gestione delle risorse umane, per una spesa compresa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva).

Tali spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni nel dettaglio

Smart & Start Italia finanzia le start up innovative attraverso un finanziamento agevolato senza interessi da restituire in 8 anni (inizi a restituire il finanziamento dopo 24 mesi dalla erogazione) e di valore pari al 70% delle spese ammissibili.

+10%

Se la tua impresa è costituita solo da donne o da giovani under 36, oppure se tra i soci c’è un dottore di ricerca impegnato da almeno 3 anni all’estero in attività di ricerca o didattica continuativa, l’importo finanziato sale al 80% del totale dell’investimento.

Un plus per il Mezzogiorno

Se la tua start up innovativa ha sede (o prevede di averla) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, potrai accedere a un contributo a fondo perduto pari al 20% del totale dell’investimento.

Approvazione ed erogazione del finanziamento agevolato

Se la tua domanda sarà accolta positivamente, Invitalia ti concederà il finanziamento agevolato a seguito della firma del contratto. Esso sarà erogato a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, nell’arco massimo di 5 semestri e presentando per ciascuna richiesta di erogazione le fatture d’acquisto e le quietanze di pagamento. Inoltre, presentando una fidejussione o una polizza fideiussoria potrai chiedere un anticipo fino a un massimo del 25% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso.

Smart and Start Italia: come accedere alle agevolazioni per le start up innovative

Se sei arrivato a leggere fino a qui è perché pensi di avere tutte le carte in regola per partecipare al bando Invitalia e ottenere il finanziamento Smart&Start.

Prima di entrare nel dettaglio del come si partecipa, devi sapere che per una domanda di finanziamento che porti al risultato ti occorre un business plan di qualità, che descriva al meglio il tuo progetto imprenditoriale, gli obiettivi e le prospettive economiche e finanziarie.

La domanda di partecipazione in due semplici mosse

  1. Registrazione alla piattaforma dedicata ai servizi online di Invitalia.
  2. Accesso all’area riservata per compilare online la domanda, caricare il business plan e allegare la documentazione richiesta.

Per procedere senza intoppi devi avere un indirizzo di posta elettronica ordinario che ti sarà richiesto nella fase 1, la firma digitale del rappresentante legale della società e la PEC (indirizzo di posta elettronica certificata) per concludere il processo d’invio della richiesta.

La valutazione

La tua richiesta sarà valutata in soli 60 giorni. L’esame della domanda prevede un colloquio conoscitivo con i soci della start up innovativa e la verifica dei requisiti.

É importante la valutazione di merito in base al contenuto innovativo dell’idea, alle sue potenzialità e alla fattibilità del programma d’investimento.

Sicuramente Smart&Start per le start up innovative è un’opportunità da non perdere, quindi farsela sfuggire per qualche errore o dimenticanza nella preparazione della documentazione sarebbe davvero un peccato.

Mettiti in buone mani, racconta il tuo progetto ad un nostro esperto che gratuitamente ti dirà se hai requisiti per accedere a Smart e Start Italia.

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Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea è il programma di finanziamento che favorisce le imprese e i progetti no profit nel settore dell’industria culturale e turistica.
La misura finanziaria, promossa dal MIbact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e gestita da Invitalia, prevede sia finanziamenti agevolati a tasso zero che contributi a fondo perduto per le regioni del Sud Italia.

Ecco i numeri del successo di Cultura Crea e di tutte le imprese che hanno ottenuto gli incentivi.

  • Imprese finanziate: 135
  • Agevolazioni concesse: 21,2 mln
  • Nuovi occupati: 323

Se hai un’impresa nel settore della cultura o del turismo nelle regioni del Sud Italia o se stai pensando di avviarne una, questa è la tua occasione.

Non solo, se sei un giovane imprenditore, o si tratta di una PMI fondata da donne o con rating di legalità, il premio aumenta.

Scopri come funziona il bando Cultura Crea e come accedere agli incentivi.

Cultura Crea 2022 per lo sviluppo di nuove imprese e PMI

Questa guida fornisce tutte le informazioni utili sul bando di Invitalia per i settori cultura, creatività e turismo.

A chi si rivolge

I destinatari del bando Cultura Crea 2022 (PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) sono le imprese già avviate e consolidate, quelle che intendono costituirsi e i soggetti no profit, quali Onlus e Imprese sociali che vogliono investire nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Accedi ai fondi Cultura Crea solo se:

  • la tua è una nuova impresa(cooperative compresa) costituita da non oltre 36 mesi;
  • la società deve ancora costituirsi e insieme al tuo team provvederete entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni;
  • sei titolare di un’impresa consolidata e costituita da almeno 36 mesi (cooperativa compresa).

Cosa finanzia

Il bando Cultura Crea di Invitalia prevede 3 linee d’azione:

  1. Creazione di micro, piccole e medie imprese nell’industria culturale.
  2. Sviluppo delle imprese della filiera culturale, turistica e manifatturiera.
  3. Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore.

Le spese ammissibili

Start up (1). Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per progetti che introducano prodotti o servizi innovativi nell’ambito della conoscenza, sviluppo e applicazione di tecnologie, conservazione e processi per le attività di recupero e manutenzione del patrimonio culturale, fruizione produzione e gestione di beni e attività culturali.

Imprese stabili (2). I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali e per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali. L’importo massimo finanziabile è 500.000 euro.

Terzo settore (3). Le spese ammesse saranno quelle relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione e partecipazione culturale.

Anche in questo caso saranno accettati piani di investimento fino a 400.000 euro.

Il ruolo di Invitalia

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA (Invitalia) si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare i finanziamenti, monitorandone la realizzazione.

Il programma incentivi Cultura Crea

Scopri cosa puoi ottenere partecipando al bando di Invitalia.

Le agevolazioni nel dettaglio

Ogni linea d’azione del programma Cultura Crea prevede il riconoscimento congiunto di un contributo a fondo perduto in percentuale variabile a seconda del soggetto richiedente (40% per le nuove imprese – 20% per le società nate da oltre 36 mesi) e un finanziamento a tasso zero differenziato in base alla tipologia di beneficiario (40% delle spese ammissibili per le nuove imprese – 60% per le MPMI consolidate).

+5% per tutte le agevolazioni

Per i progetti presentati da imprese femminili, oppure costituite da giovani o in possesso di rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva.

No profit

Le Onlus e le imprese sociali potranno accedere ad un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili.

Restituzione

Nel caso del finanziamento agevolato a tasso zero, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione al massimo in 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Bando Cultura Crea: come accedere alle agevolazioni

Hai i requisiti per ottenere gli incentivi Cultura Crea e vuoi sapere come inviare la domanda di finanziamento?

Ecco tutte le informazioni necessarie per procedere correttamente e senza intoppi.

La domanda di partecipazione

Per richiedere le agevolazioni è necessario utilizzare la piattaforma informatica di Invitalia, prima registrandosi con un indirizzo di posta elettronica ordinario, poi compilando la domanda e corredandola del business plan e della documentazione richiesta.

Prima di entrare nel dettaglio ti invito a considerare il business plan con assoluta priorità. Consideralo come una carta di identità con il quale ti presenterai a Invitalia, descrivendo il progetto in modo attraente, gli obiettivi e il piano d’investimento.

Per completare la procedura devi disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Ti suggerisco di verificare con attenzione tutti i documenti prima di inviare la domanda, basterebbe un errore o una dimenticanza per non essere ammesso all’agevolazione.

Valutazione ed erogazione del finanziamento

La tua domanda di finanziamento sarà valutata entro 60 giorni dalla presentazione: Invitalia al termine del procedimento istruttorio ti comunicherà l’ammissione al finanziamento a fondo perduto o la mancata accettazione.

L’erogazione degli incentivi avverrà a seguito della stipula del contratto di finanziamento tra te e Invitalia.

Cultura Crea porta al successo la tua impresa

Per realizzare un grande progetto ci vuole un investimento importante; se ti affidi ad uno specialista sarà più facile ottenere il finanziamento.

Puoi scegliere il fai da te con tutti i rischi oppure puntare alla qualità e affidarti ad un team di specialisti.

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Resto al Sud le Novità scopri le novità del 2022

Resto al Sud le Novità scopri le novità del 2022

Resto al Sud 2022  è uno dei finanziamenti a fondo perduto dedicato a chi vuole avviare un’attività imprenditoriale nel Meridione. La manovra è quindi intesa come una risposta all’esigenza di rilanciare il tessuto economico del Sud. I fondi messi a disposizione ammontano ad un totale di 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Chi sono i beneficiari del bando Resto al Sud

I beneficiari del finanziamento sono attività imprenditoriali e libero professionali delle regioni del Sud e nelle aree toccate dal terremoto del Centro Italia tra il 2016 e il 2017. Per le aree terremotate si fa riferimento alla manovra di finanziamenti denominata “Io resto qui”, estensione del pacchetto Resto al Sud 2022. Delle agevolazioni Io resto qui sono beneficiarie anche le isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. Potete trovare qui le liste complete dei territori a cui sono destinati i finanziamenti https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/resto-qui. I richiedenti devono essere residenti delle suddette zone e devono avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Inoltre, i richiedenti non devono essere titolari di altre imprese, non devono aver ricevuto altre agevolazioni ed infine non devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Quali sono le attività finanziabili con il bando Resto al Sud Invitalia

Resto al Sud 2022 finanzia varie tipologie di attività imprenditoriali. Vengono finanziate attività relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, nella fornitura di servizi, nelle attività libero professionali. Da quest’anno sono incluse anche attività relative al turismo ed al commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti dalla propria impresa. Non rientrano nelle attività finanziabili le aziende agricole.

Quali sono le spese ammesse

Una volta accreditato il finanziamento, i fondi posso essere spesi per una lista limitata di attività. Le spese devono prevedere: nuovi macchinari ed impianti; opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria; programmi informatici e servizi tecnologici; spese di gestione tra cui materiali di consumo, utenze e canoni di locazione. Ogni beneficiario può ricevere un finanziamento pari ad un massimo di 50 mila euro, in caso di una società composta da più richiedenti fino ad un tetto massimo di 200 mila euro. Il finanziamento copre totalmente le spese e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento ed un finanziamento a tasso zero pari al 65% dell’investimento. La realizzazione dei progetti deve essere terminata entro due anni dalla riscossione del finanziamento.

Come richiedere il fondo

La domanda per richiedere il finanziamento va compilata ed inoltrata esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia cliccando su questo link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/presenta-la-domanda . Alla domanda deve essere accompagnato un business plan dell’impresa che volete avviare e tutta la documentazione entro 60 giorni dalla presentazione. Non ci sono bandi, graduatorie o scadenze: le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo. Una volta inviata la domanda, Invitalia esaminerà i requisiti e organizzerà un colloquio con i richiedenti. Questo avrà luogo attraverso la piattaforma Skype for business. Se la tua domanda viene accettata, il finanziamento bancario è immediato, mentre il finanziamento a fondo perduto viene stanziato per stati di avanzamento lavori erogabili dopo aver completato la metà del programma.

Chiedi ai nostro esperti se hai i requisiti per ottenere il finanziamento Resto al Sud di Invitalia.

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Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

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SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment è il finanziamento a tasso zero per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Si tratta di un Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di stimolare l’avvio di piccole attività imprenditoriali.

L’iniziativa, attiva nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, facilita l’accesso al credito e crea opportunità di lavoro.

  • Oltre 780 progetti finanziati
  • 26,4 milioni di agevolazioni concesse
  • 459 nuovi posti di lavoro

SELFIEmployment sviluppa le migliori idee di business, la tua può essere la prossima!

Scopri come puoi ottenere il prestito agevolato fino a 50.000 euro.

SELFIEmployment per i giovani imprenditori

In questa guida puoi trovare tutte le informazioni sul funzionamento del bando Invitalia e sulle modalità di richiesta del finanziamento agevolato.

A chi si rivolge

SELFIEmployment si rivolge ai giovani NEET under 30 che aspirano a diventare imprenditori, avviando iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità.

  • Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte al massimo da 9 soci, che siano costituite da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda, purché inattive, oppure non ancora costituite e con l’intenzione di farlo entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
  • Associazioni professionali e società tra professionisti nate da non più di 12 mesi rispetto all’invio della domanda e comunque inattive.

I requisiti

Per essere ammesso alle agevolazioni devi avere tra i 18 e i 29 anni ed essere residente sul territorio nazionale. Non solo, per poter partecipare al bando SELFIEmployment devi essere un NEET, ovvero non avere non avere un lavoro e non essere impegnato in percorsi di studio o di formazione professionale, ed essere iscritto al programma Garanzia Giovani.

Pensi di avere tutti i requisiti richiesti e desideri avviare un’impresa?

Contatta ora il nostro esperto per sapere come accedere a Selfiemployment.

Se hai già aderito e portato a termine anche il percorso di formazione e accompagnamento all’avvio della tua impresa (Programma operativo nazionale “Iniziativa occupazione giovani”), per te c’è un bonus di 9 punti che ti sarà assegnato in fase di valutazione.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono quelli focalizzati sulla produzione di beni, fornitura di servizi e commercio anche in forma di franchising. Ecco una breve lista delle business area:

  • Turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • Servizi alla persona e per l’ambiente
  • Servizi ICT (multimediali, informazione e comunicazione)
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Servizi alle imprese
  • Manifatturiere e artigiane
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Le spese ammissibili

I beneficiari avranno accesso al Fondo SELFIEmployment di Invitalia per la copertura delle spese di investimento e di quelle di gestione.

Tra le prime sono compresi i costi relativi all’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività, la ristrutturazione di immobili e i beni immateriali ad utilità pluriennale come le fee di ingresso per le iniziative in franchising. Sono esclusi brevetti, licenze e marchi.

Nella seconda categoria di spese rientrano i costi relativi all’avvio dell’attività, per esempio le materie prime, i materiali di consumo, le utenze, i canoni di locazione e la gestione delle risorse umane.

SELFIEmployment il prestito a tasso zero per giovani imprenditori

Con SELFIEmployment sviluppi il tuo progetto di business con un finanziamento agevolato. Scopri quali incentivi puoi ottenere partecipando al bando.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il fondo Invitalia per l’imprenditoria giovanile finanzia tutti i piani d’investimento del valore compreso tra    € 5000 e € 50.000. Ecco le 3 tipologie di prestito a tasso zero a cui possono accedere i beneficiari:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro;
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro;
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Tutte le agevolazioni vengono erogate sotto forma di finanziamento agevolato senza interessi, senza garanzie e rimborsabile in 7 anni con rate mensili. Il primo pagamento è previsto dopo 6 mesi dalla concessione del prestito. Invitalia verificherà che i progetti finanziati vengano realizzati entro 18 mesi dall’ammissione alle agevolazioni.

I beneficiari potranno usufruire anche di un’attività di tutoraggio e supporto per accrescere le competenze dei giovani NEET e aiutarli nell’avvio dell’impresa.

Come accedere agli incentivi

Se sei un giovane NEET di talento e fai sul serio, la tua business idea ha bisogna della spinta giusta per decollare alla grande. La tua carriera non è più un foglio bianco, scopri come compilare la tua richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Il business plan

Il piano d’impresa è lo strumento che permette a Invitalia di valutare il progetto e l’impresa richiedente. Ecco perché la redazione di questo documento richiede competenze, capacità di comunicazione e precisione nella presentazione dei punti focali della business idea.

  • Descrizione dell’attività proposta
  • Analisi del mercato e relative strategie
  • Aspetti tecnici
  • Aspetti economico-finanziari.

Vuoi sapere come scrivere un business plan di successo? Altri 100 imprenditori prima di te si sono affidati alla nostra esperienza e hanno fatto la differenza. Consulta ora un nostro esperto!

La domanda di partecipazione

La richiesta dovrà avvenire esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica di Invitalia e previa registrazione. Avrai accesso ad un’area riservata dove potrai compilare la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione richiesta. La procedura sarà conclusa solo dopo la firma digitale e la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Scarica la modulistica per partecipare al bando Selfiemployment.

La valutazione e l’erogazione del finanziamento

L’accesso alle agevolazioni è regolamentato dalla procedura a sportello, quindi la valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi. Il bando non ha scadenza e non prevede alcuna graduatoria.

L’esito della domanda sarà fornito entro 60 giorni dall’invio, soltanto dopo la verifica formale dei requisiti e la valutazione di merito. L’idoneità verrà riconosciuta sulla base delle competenze tecniche e gestionali dei richiedenti e sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Con SELFIEmployment le grandi idee diventano business di successo

Per fare la differenza non basta avere l’idea giusta, quello che conta davvero è attivarla con efficacia. Sei pronto a fare strada?

Affidati a noi per fare il primo passo, ci occuperemo della domanda di finanziamento e ottenere le agevolazioni sarà più facile.

Contatta ora il nostro esperto.

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Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

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Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

La finanza agevolata è lo strumento che trasforma un progetto di business in una solida realtà. È l’opportunità giusta per la crescita e lo sviluppo di nuove imprese, anche per quelle che partono da zero.

Si concretizza in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, microcredito e altri incentivi fiscali.

Gli interventi finanziari sono veri e propri aiuti economici che rendono più facile l’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale e la realizzazione di investimenti.

Il numero elevato di bandi di finanza agevolata viene pubblicato dalla Unione Europea.

Per utilizzare la finanza agevolata, devi conoscerla e sapere come muoverti. Inizia ora con questa guida.

Guida alla finanza agevolata per imprese, start up e professionisti

Cosa sono le agevolazioni per le imprese e come funzionano? In questo approfondimento troverai tutte le risposte per ottenere gli incentivi per lo sviluppo del tuo business.

Cos’è la Finanza Agevolata

È l’insieme delle misure a favore delle imprese che, attraverso bandi pubblici, possono accedere a risorse finanziarie stanziate dal legislatore nazionale (Ministero dello Sviluppo Economico), locale (Regioni, Camere di Commercio) o comunitario (UE).

Apre è l’agenzia che promuove i bandi europei di finanza agevolata.

L’obiettivo comune a tutti gli interventi agevolativi è quello di promuovere l’autoimprenditorialità e il miglioramento della competitività sul territorio.

5 tipologie di incentivo

  1. finanziamenti a fondo perduto: risorse erogate senza vincolo di restituzione;
  2. finanziamenti agevolati: interventi con condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
  3. garanzia del credito: strumenti che favoriscono l’accesso al credito bancario, es. credito d’imposta R&S;
  4. sgravi fiscali e contributivi: bonus o riduzioni previste per esempio per le assunzioni;
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio: partnership di investimento Venture Capital.

Gli incentivi per le imprese sono numerosi e articolati. Chiedi ora al nostro esperto!

A chi si rivolge

Gli interventi di finanza agevolata sono destinati alle micro, piccole e medie imprese; ai lavoratori autonomi, alle start up innovative, agli aspiranti imprenditori.

All’interno di queste macro categorie ci sono alcune tipologie di soggetti privilegiati in virtù della politica di sviluppo del sistema economico e del tessuto imprenditoriale.

Tra i potenziali beneficiari delle agevolazioni per l’avvio o lo sviluppo di nuovi business, ci sono i giovani under 35, le donne (imprenditoria femminile) e le imprese già attive o nascenti nelle aree più svantaggiate del Paese.

I bandi per accedere ai finanziamenti agevolati si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali.

I principali punti di attenzione

La prima cosa da tenere a mente è leggere sempre il bando, quindi conoscere i requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda. All’interno potresti trovare specificati termini che non hai mai sentito, eccone alcuni dei più importanti:

  • codice Ateco: 6 cifre che identificano l’attività principale della tua impresa, assegnate in fase di apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi chiedere al Commercialista; sul sito Istat puoi consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i codici Ateco.
  • regime de Minimis: piccoli aiuti economici concedibili alle imprese, senza l’obbligo di notifica all’Unione Europea;
  • business plan: il piano d’impresa che descrive il progetto, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria dell’azienda.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo delle agevolazioni per le imprese, ti accorgerai che non è facile orientarsi tra i numerosi bandi regionali, nazionali e comunitari.

Tu, non arrenderti! I finanziamenti agevolati sono un’opportunità da non farsi mai sfuggire.

Investi nel futuro della tua impresa e approfitta della finanza agevolata. Noi possiamo ricercare il bando giusto per le tue esigenze, verificare che tu abbia i requisiti e occuparci del tuo business plan. Contattaci ora!

I bandi di finanziamento

Per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati occorre partecipare ai bandi pubblicati dai soggetti promotori, come il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, le Regioni e l’Unione Europea. Questi provvedimenti sono spesso scritti con un linguaggio per addetti ai lavori, ma non per questo devi fermarti.

Ecco alcuni consigli che vogliamo darti per semplificarti la vita.

Finanza Agevolata i potenziali beneficiari e requisiti

La finanza agevolata è una concreta possibilità di crescita per la tua impresa solo se ti atterrai scrupolosamente alle condizioni presenti nel bando. Ti suggeriamo di leggerlo attentamente e di soffermarti sulla tipologia di soggetti a cui si rivolge e sui requisiti richiesti.

Se il tuo profilo corrisponde, potrai procedere con la richiesta, in caso contrario la tua domanda sarebbe certamente respinta.

Interventi e spese ammissibili

Ogni bando descrive la tipologia di interventi e costi finanziabili. Nel testo troverai sempre elencate tutte le operazioni ammesse e le voci di spesa con le relative percentuali di copertura.

Per esempio, potresti trovare indicato che sono ammesse le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature, dettagliate per tipologia, relative clausole e massimali.

Ciascun importo viene sempre indicato al netto dell’Iva.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli incentivi per le imprese sono di tipologia diversa, talvolta cumulabili. Alcuni interventi finanziari prevedono l’erogazione combinata di agevolazioni differenti, per esempio il contributo a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero. Ecco le principali differenze:

  1. il contributo a fondo perduto prevede l’erogazione dell’importo stabilito solo dopo che le spese sono state sostenute; il finanziamento agevolato anticipa la somma di cui si ha bisogno e poi si provvederà alla restituzione con rate mensili;
  2. il finanziamento a tasso agevolato viene concesso sulla base di garanzie fornite dal richiedente (o dal Fondo di Garanzia se richiesto); il contributo a fondo perduto è concesso ai soggetti che hanno i requisiti e dopo aver presentato la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle spese agevolabili.

Affidati all’esperienza e alla professionalità di un team di specialisti della finanza agevolata.

Modalità di richiesta e scadenza

Una delle fasi più delicate è la compilazione della domanda di finanziamento, quella con cui parteciperai al bando per ottenere il contributo a fondo perduto o il finanziamento agevolato. Per essere accettata dovrà essere presentata entro la scadenza e completa di tutti gli allegati richiesti.

Riassumendo

Per chiedere l’accesso alle agevolazioni dovrai essere in possesso dei requisiti, predisporre la documentazione richiesta e compilare il modulo online entro il termine previsto. Spesso la richiesta va inserita su una piattaforma telematica, quindi dovrai prevedere un tempo di registrazione e accreditamento.

Ti consigliamo di non aspettare il giorno della scadenza, anche in questa fase ci vuole tempo e cura dei dettagli.

Ottieni la tua chance e realizza il tuo progetto imprenditoriale. Puoi fare dei tentativi e sperare nella fortuna, oppure decidere tu quanto e come investire nel tuo successo. Noi possiamo indicarti la giusta direzione e aiutarti ad ottenere le agevolazioni migliori.

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Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.
  • Fondo Impresa Donna che prevede un contributo a fondo per le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori.

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Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

Fondi Europei 2022: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

I fondi europei sono l’opportunità che tutte le imprese e start up vorrebbero avere. Sono contributi agevolati e finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che, con la programmazione finanziaria 2014-2020, si è posta l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi Membri.

L’Unione Europea finanzia numerosi progetti e in diversi settori imprenditoriali. Il prossimo progetto finanziato potrebbe essere il tuo!

Usa questa guida per conoscere meglio i finanziamenti europei disponibili, il loro funzionamento e tutti gli aspetti pratici per poterli utilizzare al meglio.

Guida Fondi Europei 2014-2020

Fare i primi passi nel mondo dei finanziamenti europei non è facile e per questo motivo vogliamo darti informazioni utili per orientarti tra le migliori opportunità per le imprese. Solo così puoi trovare il contributo finanziario più adatto per il tuo business.

Questa guida è per te che hai un progetto di business chiaro e una forte motivazione per partire nel migliore dei modi.

I fondi UE in sintesi

La Commissione Europea ha definito diversi programmi di finanziamento per stimolare l’occupazione, lo sviluppo economico e gli investimenti nei Paesi dell’Unione. Tali obiettivi rientrano nel piano settennale 2014-2020 e sono sostenuti da un importante stanziamento di risorse basato sulla trasparenza.

L’accesso è regolamentato attraverso un sistema di presentazione dei progetti a invito, dove nella maggior parte dei casi è richiesto un partenariato con un altro Paese UE o associato. Ecco le fasi principali per accedere alle opportunità di finanziamento:

  • individuazione del finanziamento e del partner;
  • presentazione della proposta seguendo le indicazioni presenti nell’invito e i requisiti richiesti;
  • attesa della verifica di ammissibilità e della valutazione della richiesta del contributo;
  • firma della convenzione di sovvenzione in caso di approvazione del finanziamento del progetto;
  • gestione del programma di lavoro fino al suo completamento.

Chi può accedere ai fondi europei

Il finanziamento europeo è un aiuto economico per i cittadini UE, quindi anche PMI, enti locali e regionali, amministrazioni centrali e organizzazioni no profit. Ogni programma finanziario applica criteri di ammissibilità differenti.

I settori privilegiati sono quelli innovativi nel campo dell’informatica, della produzione di energie alternative, dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi.

Per una panoramica sui finanziamenti europei per le imprese e individuare la migliore soluzione per il tuo business, hai bisogno di uno specialista. Contatta ora il nostro esperto!

Fondi UE e modalità di gestione

L’Unione Europea finanzia progetti e programmi nei settori più diversi. Gli ambiti più interessanti per le imprese e le start up sono quelli relativi alla ricerca e all’innovazione, sviluppo urbano e regionale, agricoltura e sviluppo rurale.

Per conoscere meglio il funzionamento dei finanziamenti dell’Unione Europea è bene saperne di più sulle modalità di gestione, diretta e indiretta.

Fondi diretti

Queste risorse sono gestite direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi finanziari ad hoc e sono erogate sotto forma di sovvenzioni e appalti.

Le prime corrispondono a contributi concessi a progetti coerenti alle politiche UE e sulla base di appositi inviti di presentazione proposte.

I secondi sono utilizzati dalle istituzioni europee per acquistare beni e servizi necessari per lo svolgimento della loro attività e sono regolamentati dai bandi di gara.

Fondi indiretti

Si chiamano anche fondi strutturali e di investimento o fondi SIE e sono finanziati dall’Unione Europea e gestiti dalle autorità locali nazionali e regionali. L’obiettivo comune di questi finanziamenti è quello di attuare le politiche di sviluppo economico e di coesione nei diversi Paesi membri.

Le tipologie di fondi indiretti sono diverse e tra quelle attive in Italia, ci sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Come ottenere i fondi europei

Come si presenta la domanda di finanziamento? Vediamo insieme come le imprese e le start up possono accedere ai fondi europei, mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le ultime due categorie sono accessibili attraverso bandi nazionali che ricevono il sostegno dell’Unione Europea.

La procedura di finanziamento

Ogni programma finanziario prevede criteri di ammissibilità diversi, a seconda del settori interessati e del numero di proposte.

I primi passi

  1. Individua l’invito che t’interessa.
  2. Leggi gli orientamenti, i criteri di ammissione e i requisiti richiesti.
  3. Registrare la tua azienda o l’organizzazione presso la Commissione (se richiesto).
  4. Ricerca il partner se previsto.
  5. Prepara la tua proposta e tutti i documenti elencati nell’orientamento dello specifico invito.

Se ti affacci per la prima volta al mondo dei finanziamenti UE, devi sapere che oltre a conoscere la teoria sul funzionamento dei fondi europei, occorre individuare la migliore opportunità per il tuo business e saper gestire tutti gli aspetti pratici e burocratici. Affidati alla nostra esperienza e professionalità. Chiedi ora al nostro esperto.

La domanda

La presentazione della domanda può prevedere un’unica fase in cui si redige la richiesta completa, oppure due fasi. Nel caso di questo secondo iter, la presentazione della richiesta andrà gestita prima con la proposta di progetto sintetica e successivamente, se pre-selezionata, con la redazione della domanda completa.

La domanda sarà considerata ricevibile e quindi ammessa alla valutazione, solo se presentata entro i termini previsti e attraverso il sistema elettronico messo a disposizione. Ricorda che per non rischiare che venga respinta, dovrai scrivere la tua proposta in modo conciso e predisporre la documentazione a corredo comprensiva di tutti i moduli amministrativi previsti.

I programmi comunitari più conosciuti

Tra i finanziamenti europei ce ne sono due molto interessanti.

1.Horizon 2020

Si tratta di fondi diretti per i settori della ricerca e dell’innovazione. È uno strumento con cui la Commissione Europea concede un finanziamento a fondo perduto a imprese, università, enti e altri soggetti giuridici con sede in uno Stato membro UE o associato.

2.FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale

È uno dei fondi indiretti, definiti anche strutturali e di investimento, ovvero risorse stanziate dall’Unione Europea e gestite dalle autorità regionali. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzia del credito e altri sgravi fiscali.

Il suo obiettivo è quello di ridurre le disparità economiche e sociali tra le diverse regioni e si concretizza nei numerosi bandi regionali pubblicati per le imprese e le start up.

Fondi europei e finanziamenti per le imprese

Gli incentivi per le imprese sono la giusta opportunità per scrivere il futuro del tuo business.

Scopri tutti i bandi di finanziamento e affidati a chi può consigliarti la migliore soluzione.

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Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

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Imprenditoria giovanile sai di cosa si tratta?

Hai un’idea di business che vuoi realizzare?

Non ti servirà alcuna bacchetta magica, mettiti in gioco!

Ad aiutarti ci sono le agevolazioni, i fondi e i contributi a fondo perduto a favore della imprenditoria giovanile.

Visita il sito di Invitalia per consultare i bandi per i giovani imprenditori.

Come avviare la tua impresa con i fondi per imprenditoria giovanile 2022

Le istituzioni regionali, statali ed europee mettono a disposizione interessanti opportunità per avviare il tuo progetto d’impresa. Periodicamente vengono emessi bandi per richiedere finanziamenti dedicati.

Scopri tutte le agevolazioni su cui puoi contare per dare vita alla tua idea.

Come trovare online il bando giusto per te?

La ricerca del finanziamento è più facile se sai dove cercare le informazioni. Ecco i 4 siti web che ti suggeriamo di visitare costantemente:

  1. Regione di riferimento: verifica i requisiti richiesti e se ci sono vincoli di cumulabilità.
  2. Invitalia, l’agenzia focalizzata sullo sviluppo del Mezzogiorno.
  3. Garanzia giovani, dedicata a chi ha tra i 18 e i 29 anni.
  4. Commissione Unione Europea e progetto Europa 2020 a favore di un’economia che accresce competenze e quindi istruzione e lavoro.

 

I fondi Mise fino a 50 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), attraverso Invitalia, ha emesso il bando Nuove imprese a tasso zero a favore dell’imprenditoria giovanile e delle donne.

Cosa prevedono i finanziamenti imprenditoria giovanile?

La dotazione finanziaria prevede fino a 1,5 milioni di euro, con finanziamenti a tasso zero in 8 anni fino al 75% di spese.  Per partecipare al bando di finanziamento occorre aver avviato un’impresa da non più di 12 mesi o se il progetto deve ancora partire, si hanno a disposizione 45 giorni dall’ok del finanziamento per aprire l’attività.

Quali settori di riferimento e per quali spese?

Le aree di competenza delle imprese che richiedono le agevolazioni Mise sono:

  • produzione di beni;
  • fornitura di servizi;
  • commercio di beni e servizi;
  • attività turistico-culturali e miglioramento dei servizi;
  • l’innovazione sociale.

Il bando per le agevolazioni per i giovani imprenditori e le donne prevede che i finanziamenti coprano le spese relative a:

  • suolo aziendale, acquisto fabbricati e ristrutturazioni;
  • macchinari e impianti;
  • programmi informatici e tecnologie;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione;
  • consulenze specialistiche.

Ora tocca a te, fatti avanti con il tuo progetto.

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Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Venture Capital Scopri Tutte le Informazioni ed i Consigli

Una start up all’inizio del suo percorso imprenditoriale ha bisogno di capitali per crescere. Quali possono essere le giuste leve di sviluppo e a chi ci si può rivolgere? Nell’ambito della finanza alternativa, il Venture Capital trova spazio come forma d’investimento che accresce il valore dell’impresa, permettendone lo sviluppo.

Scopri come funziona il capitale di ventura e a quali progetti imprenditoriali si rivolge.

Venture Capital: cosa è e a chi si rivolge?

Il Venture Capital o capitale di ventura è una forma di investimento ad alto rischio che rientra nel settore del Private Equity.

Si tratta di una tipologia di finanziamento alternativa al credito bancario, adatta a quelle aziende che si trovano all’inizio del loro ciclo di vita.

In parole semplici, c’è un investitore che finanzia l’avvio e la crescita di una realtà imprenditoriale ad elevato potenziale di sviluppo.

I Venture Capitalist hanno un elevato rischio operativo e finanziario per cui non sanno se recupereranno il capitale investito.

La definizione del Fondo Italiano di Investimento AIFI

Attività di investimento in capitale di rischio realizzata da operatori professionali e finalizzata alla realizzazione di operazioni di earlystage ed expansion.

Se sei un imprenditore di una start up, ti può far comodo conoscere maggiori dettagli sui fondi Venture.

Fondi Venture per raccogliere capitale

I fondi di Venture possono essere privati o pubblici. Questi ultimi, per quanto poco conosciuti, sono un’opportunità per le start up innovative alla ricerca di investitori.

La raccolta di capitali è una fase tanto delicata, quanto complessa. Possono esserti di aiuto alcuni esempi, come i fondi regionali del Lazio, Basilicata a Sardegna a cui si può accedere attraverso specifici bandi e avvisi pubblici.

Le start up innovative in Italia

Il Ministero dello sviluppo economico riporta: “Al 30 giugno 2017 le startup innovative iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese sono 7.394, ben 514 in più rispetto alle 6.880 dello scorso 31 marzo (+7,5%). In questo trimestre, dunque, le nuove imprese innovative varcano per la prima volta la soglia delle 7.000 unità”.

L’incontro tra start up innovative e soggetti che si occupano di Venture Capital in Italia

La fase di raccolta dei capitali viene anche chiamata fundraising ed è supportata da progetti come Venture UP, una piattaforma creata da AIFI per aiutare gli startupper che scelgono i fondi di venture.

La piattaforma è un luogo virtuale dove venture capitalist e start up innovative possono incontrarsi, oltre che un sito web che fornisce approfondimenti sull’argomento e offre uno spazio marketplace interno dove inserire il proprio progetto.

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