Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Cultura, ai primi di giugno ha finalmente preso il via il Fondo Imprese Creative gestito da Invitalia, rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede in tutte le regioni italiane già avviate, nuove di zecca o persone fisiche attraverso l’inderogabile impegno della creazione di un’attività dedicata non appena ottenuto l’accesso alle misure di sostegno. Una dotazione finanziaria composta da 26,8 milioni di euro finalizzata alla promozione e al sostegno di attività culturali ed artistiche relative alle produzioni audiovisive (cinema, tv e media multimediali), design, musica, festival di matrice artistica e culturale, letteratura, biblioteche ed archivi, architettura, musei, espressioni artistiche dell’artigianato, videogames e software.

Fondo Imprese Creative ecco chi può richiederlo

A poter richiedere le agevolazioni del Fondo Imprese Creative, esclusivamente sulla piattaforma web di Invitalia, saranno le cosiddette imprese creative – quelle cioè il cui movente principale è la ideazione, creazione, diffusione, ricerca e conservazione di beni o idee di natura culturale – le imprese non creative direttamente coinvolte in progetti con imprese creative, enti di ricerca ed università e team di persone fisiche intenzionate a costituire un’impresa creativa, a patto che la costituzione avvenga entro e non oltre 60 giorni dall’effettiva ammissione alle agevolazioni. A disposizione ci saranno agevolazioni finanziarie fino a 500 mila euro suddivise tra finanziamenti agevolati fino al 40% della spesa ammessa e contributi a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con lo scopo di sostenere ed aiutare quella nuova imprenditorialità tricolore fondata sulla creatività e produzione di idee nell’ acquisto, ad esempio, di macchinari industriali ed attrezzatura, brevetti, licenze e marchi, componentistica software ed hardware, certificazioni e formazioni specifiche relative al proprio campo d’azione ed opere murarie fino al limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile.

Il calendario

L’iter della domanda alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative seguirà questo calendario:

Dal 13 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile l’accreditamento alla richiesta di agevolazioni per le attività non residenti sul territorio italiano. Per le imprese residenti non sarà invece necessario alcun accreditamento.

Dal 20 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile la compilazione online delle domande attraverso l’area riservata della piattaforma online di Invitalia, dove al termine della compilazione della domanda verrà assegnato un”codice di predisposizione alla domanda”. In questa fase saranno necessari un’identità digitale, una firma digitale, un indirizzo di posta certificata e dati della società per cui si sta eseguendo la domanda completi e aggiornati presso il Registro delle imprese. In caso di controlli incrociati contraddittori, la domanda potrebbe essere rifiutata dal sistema.

Dal 5 luglio 2022 alle ore 10.00 sarà reso possibile l’invio online delle domande attraverso la pagina dedicata e per tempo comunicata, in cui inserire il proprio “codice di predisposizione alla domanda”, dopo cui verrà assegnato un numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda. In questa fase il portale sarà attivo tutti i giorni feriali dalla 10.00 alle 17.00 fino all’effettivo esaurimento dei fondi a disposizione.

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Quella che vi presentiamo di seguito è un’opportunità per la vostra azienda da non lasciarvi scappare, il bando imprese sostenibili 4.0.con una dotazione di circa 678 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato la misura di sostegno “Investimenti Sostenibili 4.0”, il nuovo incentivo che sostiene le micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale nell’effettuare investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per la crescita dell’impresa.

Obiettivo dell’incentivo è favorire nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese e orientare la ripresa degli investimenti e la crescita sostenibile del sistema imprenditoriale verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Il bando riserva circa 250 milioni per le imprese del Centro – Nord e circa 427 milioni per le imprese del Mezzogiorno.

Il 25% delle risorse è riservato alle Micro e Piccole Imprese.

Bando imprese sostenibili 4.0: i beneficiari

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese iscritte alla CCIAA, in regime di contabilità ordinaria e che hanno depositato almeno due bilanci, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

I programmi ammissibili

I programmi di investimenti sostenibili 4.0 devono essere diretti all’ampliamento della capacità, diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione, ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività:

  • Attività manifatturiere.
  • Attività di servizi alle imprese.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e non durare più di 12 mesi, dopo il provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono valorizzati i programmi volti:

a) alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

b) al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Non sono ammissibili i programmi di investimento inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Le spese ammissibili

Nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono finanziabili progetti che prevedono spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00.

Per le altre Regioni, sono finanziabili progetti con spese ammissibili non inferiori a € 1.000.000,00 e non superiori a €3.000.000,00.

Le spese ammissibili sono:

a) Macchinari, impianti e attrezzature.

b) Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

c) Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a).

d) Acquisizione di certificazioni ambientali.

La tipologia di contributo

Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto previsto dal Temporary framework, nella forma di contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale determinata dalla dimensione dell’impresa, dal tempo di realizzazione dell’iniziativa e dalla regione di realizzazione dell’intervento, secondo la seguente articolazione:

a) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 50+5% per le Medie imprese.

b) Basilicata, Molise e Sardegna: 50+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 40+5% per le Medie imprese.

c) Altre Regioni: 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 25% per le Medie imprese.

Come richiedere il contributo

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10.00 del giorno 04 maggio sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, mentre a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Il contributo sarà concesso sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

A partire dal 28 febbraio, il Ministero del Turismo darà la possibilità alle imprese turistiche di presentare la domanda per ottenere un credito da investire nella riqualificazione delle proprie strutture. La misura, denominata “Incentivi finanziari per le imprese turistiche” (IFIT), rientra tra i finanziamenti del PNRR e di fatto consente alle aziende del settore di riqualificare   gli impianti, migliorandone l’efficienza energetica, la sostenibilità e la sicurezza.

Invitalia contributi, cosa possono chiedere le imprese turistiche con il bando IFIT

Il Ministero del Turismo ha disposto due tipologie di incentivi:

  • credito di imposta, che copre fino all’80% della cifra spesa cedibile a terzi (banca, istituto di credito…);
  • contributo a fondo perduto, che non può superare il 50% delle spese. La cifra massima erogabile è pari a 40 mila euro, tuttavia il tetto può alzarsi sino a 100 mila euro se gli investimenti vengono destinati all’imprenditoria femminile e giovanile, alla digitalizzazione e al Mezzogiorno.

Il 50% di questi fondi saranno destinati al miglioramento dell’efficienza energetica, ciononostante sono ammessi altri interventi, quali:

  • Adeguamento sismico;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Acquisito di mobilia;
  • Digitalizzazione;
  • Realizzazione di piscine termali;
  • Installazione di strutture temporanee e manufatti leggeri.

A chi è rivolto

L’incentivo è destinato a tutti coloro che operano nell’ambito della filiera turistica. In tutto saranno stanziati 600 milioni di euro in quattro anni e potranno accedere al finanziamento i gestori di agriturismi, alberghi, parchi acquatici e faunistici, porti, strutture termali, stabilimenti balneari, campeggi, imprese del comparto turistico-ricreativo, fieristico e congressuale.

Come richiedere l’incentivo

Per beneficiare della misura è necessario inoltrare la domanda dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 attraverso la piattaforma web di Invitalia. Entro 60 giorni verrà pubblicato sul sito del Ministero del Turismo l’elenco dei beneficiari.

Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

Imprenditoria giovanile sai di cosa si tratta?

Hai un’idea di business che vuoi realizzare?

Non ti servirà alcuna bacchetta magica, mettiti in gioco!

Ad aiutarti ci sono le agevolazioni, i fondi e i contributi a fondo perduto a favore della imprenditoria giovanile.

Visita il sito di Invitalia per consultare i bandi per i giovani imprenditori.

Come avviare la tua impresa con i fondi per imprenditoria giovanile 2022

Le istituzioni regionali, statali ed europee mettono a disposizione interessanti opportunità per avviare il tuo progetto d’impresa. Periodicamente vengono emessi bandi per richiedere finanziamenti dedicati.

Scopri tutte le agevolazioni su cui puoi contare per dare vita alla tua idea.

Come trovare online il bando giusto per te?

La ricerca del finanziamento è più facile se sai dove cercare le informazioni. Ecco i 4 siti web che ti suggeriamo di visitare costantemente:

  1. Regione di riferimento: verifica i requisiti richiesti e se ci sono vincoli di cumulabilità.
  2. Invitalia, l’agenzia focalizzata sullo sviluppo del Mezzogiorno.
  3. Garanzia giovani, dedicata a chi ha tra i 18 e i 29 anni.
  4. Commissione Unione Europea e progetto Europa 2020 a favore di un’economia che accresce competenze e quindi istruzione e lavoro.

 

I fondi Mise fino a 50 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), attraverso Invitalia, ha emesso il bando Nuove imprese a tasso zero a favore dell’imprenditoria giovanile e delle donne.

Cosa prevedono i finanziamenti imprenditoria giovanile?

La dotazione finanziaria prevede fino a 1,5 milioni di euro, con finanziamenti a tasso zero in 8 anni fino al 75% di spese.  Per partecipare al bando di finanziamento occorre aver avviato un’impresa da non più di 12 mesi o se il progetto deve ancora partire, si hanno a disposizione 45 giorni dall’ok del finanziamento per aprire l’attività.

Quali settori di riferimento e per quali spese?

Le aree di competenza delle imprese che richiedono le agevolazioni Mise sono:

  • produzione di beni;
  • fornitura di servizi;
  • commercio di beni e servizi;
  • attività turistico-culturali e miglioramento dei servizi;
  • l’innovazione sociale.

Il bando per le agevolazioni per i giovani imprenditori e le donne prevede che i finanziamenti coprano le spese relative a:

  • suolo aziendale, acquisto fabbricati e ristrutturazioni;
  • macchinari e impianti;
  • programmi informatici e tecnologie;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione;
  • consulenze specialistiche.

Ora tocca a te, fatti avanti con il tuo progetto.

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2022

Finanziamenti Imprese, la soluzione per sviluppare il business di un azienda oppure avviare una start up.

I finanziamenti alle imprese sono la soluzione per i nuovi imprenditori, gli aspiranti e quelli già in carriera.

Scopri nel dettaglio tutti i tipi di agevolazione e a chi sono riservate.

Finanziamenti imprese: ecco le agevolazioni

Per finanziare il business di un’azienda oppure una start up le soluzioni sono le seguenti:

1. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese.
2. Microcredito per i giovani imprenditori.
3. Crowfunding per le start up innovative e le PMI innovative.
4. Finanziamenti Europei  per aziende e start up.
5. Contributi a fondo perduto per nuove iniziative imprenditoriali e business già avviati.

Contributi per le imprese

Trovare i fondi per sviluppare il business di una azienda oppure avviare un’attività è una fase delicata che spesso trova risposta sia nei bandi europeì che nei fondi europei che prevedono incentivi a fondo perduto senza alcun vincolo di rimborso, né interessi.

Trattandosi di soluzioni che hanno una disponibilità di fondi limitata, bisogna dotarsi di pazienza e valutare tutte le alternative.

Finanziamenti imprese i bandi per i giovani

Invitalia periodicamente emette bandi per accedere a contributi a fondo perduto.
Un esempio è l’attuale programma Nuove Imprese a Tasso Zero, che offre ai giovani un incentivo per l’avvio di micro o piccole imprese.

Alcuni dati di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 50 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: a tasso zero con restituzione in 8 anni.
• Spesa massima per progetti di spesa: 1,5 milioni di euro ( fino al 75% delle spese totali).
• Per l’elevato numero di richieste, la valutazione delle domande è sospesa fino a quando non saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Questo bando si rivolge anche alla imprenditoria femminile e all’imprenditoria giovanile

Infatti, se l’azienda è composta in prevalenza da donne, sono previste agevolazioni dedicate.

Credito agevolato per le imprese innovative

Invitalia propone Smart&Start, un bando dedicato alle start up che operano nel settore dell’economia digitale e della tecnologia, clicca qui per la documentazione ufficiale.

Alcuni dettagli di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 200 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: mutuo a tasso zero a copertura del 70% dell’investimento totale (80% se l’impresa è formata da donne o giovani under 35).
• Progetti con spese tra 100mila e 1.5 milioni di euro.

Finanziamenti alle imprese in difficoltà

Ecco alcune alternative salva impresa per gestire le esigenze delle aziende in difficoltà.

1. I prestiti bancari attraverso prodotti ad hoc offerti dagli istituti di credito.
2. I prestiti con anticipo su fatture e il debt factoring che prevedono l’utilizzo dei propri crediti (in base alle fatture emesse) come garanzia sul prestito.
3. Il crowdfunding, una forma di finanziamento alle imprese attraverso piattaforme digitali.

Le aziende presentano il loro progetto e richiedono prestiti alla community, senza l’intermediazione delle banche o delle finanziarie.

Se hai domande o dubbi inserisci la tua richiesta nei commenti.

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Il Fondo Italia Venture investe nelle migliori start up e PMI innovative, agendo in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di agevolare gli investimenti early – stage per lo sviluppo d’impresa, favorendo il rafforzamento della competitività economica del Paese.

Invitalia Ventures, gestisce il Fondo Italia Venture e insieme ai suoi co -investitori, mette a disposizione delle imprese italiane e delle start up, sia i capitali di rischio, che le competenze e un eccellente network d’impresa.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui fondi Venture Capital di Invitalia.

Tutte le informazioni sul fondo Italia Venture di Invitalia

Invitalia Venture ha lo scopo di accelerare la crescita dell’impresa ad alto contenuto innovativo, attraverso Italia Venture I e Italia Venture II Fondo Imprese Sud. Il primo è il protagonista di questo approfondimento, mentre il secondo, in breve, ha come focus l’aumento della competitività e lo sviluppo delle PMI del Mezzogiorno.

Cosa è il Fondo Italia Venture di Invitalia

È un fondo che finanzia l’avvio e lo sviluppo di attività a elevato potenziale di sviluppo, con una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Scopri tutto quello che c’è da sapere.

A chi si rivolge il

L’attività d’investimento Italia Venture di Invitalia ( Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) supporta start up e PMI innovative che presentano notevoli potenzialità di crescita. Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT;
  • logistica  e meccatronica;
  • biotech & health;
  • clean energy & green tech;
  • governo e PA;
  • social impact & sostenibilità;
  • food fashion e life style;
  • fintech.

Come funziona

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende. Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec.  La gestione del fondo, in carico a Invitalia Ventures, è capitanata da Sergio Buonanno.

Fondi Venture Capital di Invitalia

Italia Venture I agevola l’accesso al credito delle imprese innovative, sostenendo i progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. Si tratta di un co-investimento di piccole e medie imprese, insieme a investitori privati indipendenti con lo stesso obiettivo.

L’agevolazione nel dettaglio

  • Risorse pubbliche fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro. Quanto stabilito andrà a finanziare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione di titoli, obbligazioni, azioni, quote e altri strumenti finanziari, relativi al capitale di rischio.
  • Risorsa private nella misura del 30%.

Modalità di accesso

Il processo di selezione delle imprese e la valutazione dei progetti d’investimento avviene tramite il Comitato Investimenti.

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

La Legge 181/89 sostiene le aree di crisi industriale e di settore, con agevolazioni per le imprese che rilanciano la crescita e i nuovi investimenti. L’aiuto economico consiste nella concessione di finanziamento a fondo perduto e finanziamenti agevolati a favore della reindustrializzazione delle aziende presenti nelle zone più svantaggiate.

L’intervento finanziario, regolamentato dalla legge 181/89, si propone di creare nuovi posti di lavoro, attraverso l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione delle unità produttive.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sugli incentivi per il rilancio imprenditoriale.

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89: tutte le agevolazioni per le imprese

Il bando, attuato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e gestito da Invitalia, sostiene le imprese localizzate nelle aree di crisi industriale complessa e non complessa. I risultati esposti di seguito ne confermano il successo:

  • 248 iniziative finanziate;
  • 2,3 miliardi, gli investimenti attivati;
  • 304 nuovi posti di lavoro.

Entra nel dettaglio per sapere quali aziende possono beneficiare delle agevolazioni e quali sono i progetti che possono essere finanziati.

A chi si rivolge

La domanda di accesso alle agevolazioni può essere presentata dalle società di capitali e da quelle cooperative e consortili. Gli incentivi sono rivolti a piccole, medie e grandi imprese che risultino essere economicamente e finanziariamente sane e, si applicano con specifiche modalità per ognuna delle diverse aree di crisi.

Cosa finanzia

La legge 181/89 dispone che siano ammesse alle agevolazioni le seguenti tipologie di iniziative imprenditoriali:

  • piani di investimento produttivo e di tutela ambientale;
  • progetti di innovazione dell’organizzazione, con spese ammesse di almeno 1,5 milioni di euro;
  • programmi di rilancio occupazionale che prevedono un aumento degli addetti dell’unità produttiva coinvolta.

Informazioni pratiche sugli incentivi Legge 181/89

Cosa prevedono le agevolazioni per il rilancio delle imprese localizzate nelle aree di crisi industriale e di settore? Quali sono le modalità di presentazione della domanda?

Le agevolazioni del Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

L’aiuto economico concesso alle imprese è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, in conto impianti; contributo diretto alla spesa; finanziamento agevolato. Per i primi due, l’importo non è mai inferiore al 3% della spesa ammissibile, mentre il terzo incentivo è concedibile per un importo pari al 50% degli investimenti ammissibili.

Criteri di valutazione

  • Credibilità dell’impresa richiedente.
  • Fattibilità tecnica, economica e finanziaria del piano di investimento.
  • Piano occupazionale previsto dal progetto imprenditoriale.
  • Potenzialità del mercato di riferimento, competitività del progetto proposto e relative strategie di marketing.

Modalità di richiesta

La domanda di accesso alle agevolazioni si presenta online, registrandosi all’area riservata di Invitalia, l’Agenzia Nazionale nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che gestisce il bando. Infatti, Invitalia, per conto del Ministero per lo Sviluppo Economico, ha l’incarico di occuparsi di tutti gli adempimenti, quali l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.

L’impresa richiedente deve predisporre la documentazione richiesta e inviare la domanda e il piano d’impresa, firmati digitalmente dal legale rappresentante della società.

Bando Macchinari Innovativi il Finanziamento a Fondo Perduto per le PMI

Bando Macchinari Innovativi il Finanziamento a Fondo Perduto per le PMI

Il bando Macchinari Innovativi è l’intervento finanziario promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con l’obiettivo di sostenere le imprese che investono nell’innovazione.

Tale misura si propone di favorire la transizione verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente, aumentando il livello di efficienza e qualità e riducendo i costi delle attività.

Scopri come funziona il bando e come ottenere le agevolazioni.

Bando Macchinari Innovativi

Ecco tutto quello che devi sapere sull’intervento finanziario disposto dal MISE per aiutare le imprese del Mezzogiorno.

A chi si rivolge il bando

I potenziali beneficiari delle agevolazioni sono le micro, piccole e medie imprese attive nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, nel settore manifatturiero (sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

Non sono ammessi i seguenti ambiti:
• siderurgia;
• estrazione del carbone;
• costruzione navale;
• fabbricazione delle fibre sintetiche;
• trasporti e relative infrastrutture;
• produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

I requisiti

Le PMI che richiederanno di accedere alle agevolazioni per i macchinari innovativi, alla data di presentazione della domanda, dovranno possedere alcuni requisiti:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  2. regime di contabilità ordinaria con almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  3. se imprese individuali e società di persone devono essere state presentate almeno 2 dichiarazioni dei redditi;
  4. essere in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  5. nessuna delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento negli ultimi 2 anni;
  6. non risultano come imprese in difficoltà.

I progetti e le spese ammissibili dal bando macchinari innovativi

Il bando Macchinari innovativi finanzia le proposte di realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento della capacità, la diversificazione della produzione o la trasformazione del processo di produzione di un’unità produttiva già esistente. Ogni progetto dovrà prevedere un importo di spesa compreso tra € 500.000,00 e € 3.000.000,00.

Il programma d’investimento potrà comprendere spese relative a macchinari, impianti e attrezzature funzionali al progetto, nonché software informatici e licenze necessari all’utilizzo dei suddetti beni materiali. Le operazioni di acquisto dovranno risultare tracciabili ed essere completate entro 12 mesi dal provvedimento di concessione delle agevolazioni, salvo ulteriore proroga richiesta dall’impresa e approvata dal Mise per un periodo massimo di 6 mesi.

Verifica se puoi accedere al bando macchinari innovativi.

Incentivi Fabbrica Intelligente per la tua impresa

L’intervento finanziario Macchinari Innovativi (Decreto ministeriale 9 marzo 2018 – pdf scaricabile) prevede che l’agevolazione venga riconosciuta nella forma di contributo conto impianti e di finanziamento agevolato fino al 75% delle spese ammissibili.

Gli incentivi previsti si articolano come segue:

finanziamento a fondo perduto pari al 35% + finanziamento agevolato pari al 40% per le micro e piccole imprese;

finanziamento a fondo perduto pari al 25%
+ finanziamento agevolato pari al 50% per le medie imprese.

L’impresa beneficiaria del bando macchinari innovativi potrà restituire l’importo finanziato senza interessi ed entro 7 anni dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

La domanda di accesso al contributo

Le modalità di presentazione della domanda e le relative tempistiche saranno definite dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto attuativo di prossima pubblicazione.

L’erogazione delle agevolazioni

La misura finanziaria promossa dal Mise prevede l’erogazione delle agevolazioni da parte dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia che provvederà alla ricezione e alla valutazione delle richieste.

La fase istruttoria

La concessione del contributo è regolamentata da una procedura a sportello, seconda la quale le domande verranno prese in considerazione in base all’ordine cronologico di arrivo. Il Ministero procederà prima con la verifica dei requisiti e poi con l’accertamento delle condizioni di ammissibilità secondo i criteri di valutazione previsti.
La fase istruttoria ha una durata massima di 120 giorni, al termine della quale verrà fornito l’esito definitivo.

In caso di approvazione, verrà stipulato il contratto di finanziamento con l’impresa beneficiaria nel quale saranno stabilite modalità, condizioni per lo stanziamento, rimborso del finanziamento agevolato, impegni ed obblighi a carico.

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Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

L’e-commerce in Italia è in continua crescita e Yocabè lo sa bene perché ha costruito il suo successo, avviando una startup innovativa dove la vendita online è la protagonista. Infatti, nel 2015, Vito Perrone, ex manager di Expedia e Venere, ispirato dal successo delle Online Travel Agency, ha voluto replicare lo stesso modello nei settori moda e fashion.

Yocabè ha saputo vedere le reali opportunità del retail online nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, puntando tutto sui marketplace, dove già 100 milioni di clienti fanno acquisti regolarmente.

La Startup ha ottenuto buoni risultati sin dai primi passi e per crescere ancora si è affidata ai nostri migliori esperti di finanza agevolata.

Yocabè: il network dei migliori brand moda e fashion

Vito Perrone ha preso le redini di Yocabè nel 2016 quando ancora era l’e-commerce dedicato all’abbigliamento per mamme e bambini che avevo creato sua moglie, Stefania Lafico, nel 2014. Perrone, ingegnere informatico, è partito dalla sua esperienza di sviluppo nel settore travel e ha portato l’innovazione nel settore moda e fashion con un progetto ambizioso.

Così è nato il network di negozi online con una proposta di articoli multi brand e canali di distribuzione in tutto il mondo. Perrone, insieme a Andrea Mariotti e Lorenzo Ciglioni, ha fondato Yocabè, creando una piattaforma che mette a disposizione delle aziende partner molteplici servizi, senza richiedere alcun investimento di capitale.

I numeri di oggi dimostrano il successo di questo format:

  • oltre 1 milione di acquirenti online visualizzano ogni mese i prodotti dei brand partner;
  • vendite in 30 nazioni tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito;
  • 90.000 prodotti in catalogo, in crescita ogni mese.

I punti di forza

Yocabè si basa su un modello di vendita online end to end e sulle partnership con i migliori brand del Made in Italy.

Tra i marchi Moda e Fashion in vendita ci sono Diadora, Carrera, K-way, Superga, Meltin’Pot e molti altri. Quali sono i motivi per cui hanno scelto Yocabè?

Vendita sui top marketplace del mondo

Yocabè è un network di negozi online che vendono i loro prodotti sui marketplace europei più importanti, come Amazon, Ebay, Fnac e molti altri.

Gestione logistica e magazzino in Italia e all’estero

Spedizioni in tutto il mondo e gestione dei resi.

Yocabè intelligence

Con il catalogo virtuale e la logistica intelligente le aziende mettono in vendita un intero catalogo senza trasferire la gestione logistica dei prodotti. Solo i più venduti possono essere spostati gradualmente per velocizzare le vendite. Inoltre, con l’efficiente sistema di reportistica, è possibile sapere quali prodotti vendono meglio e in quali paesi, così da ottimizzare sia acquisti che produzione.

Da dove partire per avviare una Startup di successo

Yocabé ha fatto la differenza perché ha pensato fuori dagli schemi e ha investito in ciò che trasforma una grande idea in una start up innovativa con ottimi risultati.

  • Business plan concreto
  • Team di esperti
  • Prodotti
  • Servizio

Dal nostro incontro è nata una sinergia che ha creato valore. Siamo orgogliosi di poter raccontare la storia di Yocabè tra le pagine dei nostri successi.

MIOAssicuratore il comparatore intelligente delle assicurazioni online

MIOAssicuratore il comparatore intelligente delle assicurazioni online

Quanto tempo porta via scegliere l’assicurazione online più economica e affidabile? Ce ne sono tante e le informazioni sono spesso poco chiare. Esiste una soluzione che davvero semplifica la vita? La risposta è sì e si chiama MIOAssicuratore, il broker assicurativo virtuale che gratuitamente ti affianca nella scelta della polizza più adatta alle tue esigenze.

MIOAssicuratore è la start up made in Italy nata nel 2016 per portare l’innovazione nel mondo delle assicurazioni.  È nata dall’idea di Giorgio Campagnano e Carlo Martini che hanno creduto fortemente nel loro progetto e hanno scelto i nostri migliori esperti di finanza agevolata.

MIOAssicuratore: quando l’idea diventa una start up di successo

Dietro le grandi idee c’è il saper pensare fuori dagli schemi e così è stato anche per Giorgio e Carlo che hanno saputo fare la differenza.

Giorgio Campagnano, Founder e CEO di MIOAssicuratore, laureato in economia e gestione aziendale ed esperto di finanza e risk management, ha lavorato come broker assicurativo per diversi studi professionali. Ha le assicurazioni nel DNA. Infatti, la sua famiglia ha una tradizione molto radicata nel settore ed è ormai giunta alla quinta generazione di assicuratori.

A maggio 2014, Giorgio incontra Carlo Martini, abile informatico e grande esperto di tecnologia, oggi Founder e CTO della start up. Unendo la professionalità assicurativa e le notevoli competenze in programmazione e sviluppo digitale, è nata una piattaforma web che facilita la vita a chi sta cercando un’assicurazione e la vuole acquistare e gestire senza pensieri.

La polizza assicurativa a portata di click

Muoversi nel mondo delle assicurazioni può essere molto più semplice se puoi richiedere il preventivo comodamente da casa, confrontare tra diverse proposte e diversi prezzi, acquistare online o al telefono con un’assistente a te dedicato. MIOAssicuratore è il tuo consulente personale che ti guida e ti assiste nelle fasi di ricerca, scelta e gestione della tua polizza.

Oggi i numeri di MIOAssicuratore confermano il successo di un business innovativo che è stato capace di guardare al futuro e non smette mai di farlo.

  • 158.137 Utenti Registrati
  • 395 Prodotti da 27 Compagnie assicurative
  • 1.027.783 Preventivi

Investire nel proprio successo porta sempre risultati. Fai anche tu come MioAssicuratore, con noi sarà più facile ottenere i finanziamenti per la tua start up innovativa.

Tutte le assicurazioni online in un unico posto

MIOAssicuratore è un comparatore online gratuito che analizza e confronta polizze e premi assicurativi e offre al cliente la migliore soluzione.  Si tratta di un sistema innovativo di algoritmi basati su una tecnologia machine learning che valuta rischi e confronta 27 compagnie partner diverse e tutte le altre offerte presenti online. Non solo, ogni cliente avrà un assistente personale che si occuperà di lui in tutto il percorso.

Ecco cosa puoi fare sulla piattaforma online

  • Confrontare, scegliere e gestire la tua assicurazione.
  • Richiedere un preventivo per 125 tipologie di assicurazione compilando un solo e breve questionario.
  • Ricevere le migliori offerte di quotazione per le tue esigenze e leggere tutte le informazioni sulle diverse polizze.
  • Leggere le recensioni dei clienti che hanno scelto la stessa compagnia assicurativa.
  • Consultare tutte le polizze attive e monitorare le coperture e le eventuali scadenze.
  • Organizzare i rinnovi e dare disdetta per le coperture non più necessarie.

Raccontarti la storia di successo di MIOAssicuratore è per noi motivo di orgoglio, perché abbiamo seguito il lancio della start up e l’abbiamo vista crescere.

Ermes Cyber Security la start up per la sicurezza delle aziende

Ermes Cyber Security la start up per la sicurezza delle aziende

La tecnologia evolve di continuo e mette a punto sempre più sistemi all’avanguardia per la sicurezza e la tutela della privacy online. Tra i protagonisti dell’era digitale ci sono numerose start up  che hanno fatto dell’innovazione il loro fiore all’occhiello, come Ermes Cyber Security, eccellenza torinese che nel 2017 è stata premiata dagli investitori con oltre 300.000 euro.

Ermes Cyber Security è una start up nata nell’incubatore I3P del Politecnico di Torino e si occupa di proteggere utenti e aziende dal furto dei dati sensibili ad opera dei web tracker. La business idea si è rivelata sin da subito una grande opportunità e ha ottenuto i finanziamenti per le start up innovative.

Il nostro team di esperti di finanza agevolata si è occupato di seguire il lancio della start up innovativa, affiancando i suoi fondatori passo dopo passo.

Ermes Cyber Security una storia di successo

L’idea della start up informatica torinese è nata dai ricercatori Hassan Metwalley, Stefano Traverso e Marco Mellia che per anni hanno studiato il tracciamento sul web e le implicazioni sulla privacy in rete delle persone e delle aziende.

Il sistema ideato dai giovani startupper riconosce le minacce e protegge le aziende dagli attacchi hacker. Ecco i suoi elementi fondamentali:

  • intelligenza artificiale;
  • machine learning;
  • big data.

Dall’attività di ricerca alla nascita della start up innovativa

Far decollare un’impresa significa fronteggiare molte difficoltà e avere una grande motivazione per entrare sul mercato con tutti i rischi che comporta.

Trasformare una ricerca estremamente innovativa in un business di successo vuole anche dire aver bisogno di competenze economico-finanziarie ed esperienza per ottenere finanziamenti che renderanno più facile le fasi di avvio e sviluppo.

Il lancio di Ermes Cyber Security è stato finanziato da fondi pubblici nazionali e dalla campagna di equity crowfunding sulla piattaforma Mamacrowd.

Non solo, la start up torinese ha ottenuto importanti riconoscimenti nella categoria ICT nell’ambito della PNI 2017 e il premio Boost Heroes dell’omonima società di Venture Capital.

Con la cyber sicurezza tutte le aziende sono al sicuro

Oggi Ermes Cyber Security offre al mercato b2b due soluzioni, Ermes Data Security Audit e Ermes Internet Shield.

Il primo è un servizio che misura l’esposizione al monitoraggio web da parte dei web tracker, mentre il secondo è una piattaforma che protegge le aziende dalle minacce che arrivano dalla rete.

Ermes Data Security Audit

Ecco le 3 funzioni principali pensate dalla start up per le aziende:

  1. individuazione delle informazioni divulgate a terze parti indesiderate;
  2. identificazione dei tracker e dei sistemi che hanno raccolto informazioni;
  3. verifica degli attacchi dannosi subiti e contromisure per eventuali vulnerabilità.

Ermes Internet Shield

Il software sviluppato dal trio torinese è altamente tecnologico e comprende:

  • protezione totale da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento contro tutti gli attacchi malevoli;
  • miglioramento della customer experience durante la navigazione;
  • dashboard completamente personalizzabile.

Ermes Cyber Security diventa grande e questo è il finale che preferiamo per le nostre storie di successo.

Bloovery il Fioraio a portata di App

Bloovery il Fioraio a portata di App

Regalare dei fiori è un gesto sempre molto apprezzato da chi lo riceve. Certo non è sempre facile scegliere la giusta composizione per il bouquet più bello, ne sai qualcosa vero? E quante volte ti sei ritrovato senza saper cosa scrivere nel bigliettino oppure senza nemmeno quei 5 minuti liberi per passare dal fioraio? Bloovery è la risposta!

Si tratta di una start up italiana nata nel 2016 che abbiamo accompagnato per la presentazione del bando Smart and Start Italia per semplificare il processo di acquisto e l’invio di fiori, usando semplicemente lo smartphone e una chat. Il servizio funziona tramite un’app e un bot per scambiare messaggi in tempo reale con l’utente.

Si può scegliere uno dei diversi bouquet disponibili, la data, l’ora di consegna, il messaggio da allegare e pagare tramite Paypal, il tutto con estrema facilità e rapidità.

Bloovery da quando nasce l’idea a quando diventa realtà

Era giugno 2016 quando Simone e Luca Guzzetti insieme a Michele Dondi diedero vita a Bloovery. Dall’esperienza di Simone, dapprima come e-commerce manager per Vodafone, poi impegnato nel settore floreale, è nata l’idea come spin off di un progetto di creazione di un negozio online di fiori in franchising.  Insieme a lui il fratello Luca con 15 anni di esperienza nell’ambito florovivaistico e il suo ex collega, Michele, conosciuto lavorando per il colosso delle telecomunicazioni. L’unicità del progetto è data dall’utilizzo della tecnologia 2.0 per innovare uno dei servizi più tradizionali, rendendolo fruibile h24, ovunque ci si trovi e da chiunque.

Bloovery è un team di successo che al suo fianco ha avuto i nostri migliori esperti di finanza agevolata. Insieme abbiamo trasformato un’idea in un’opportunità.

Il linguaggio universale dei fiori

Il servizio di Bloovery nasce per chi preferisce comunicare i propri sentimenti con un fiore. É per le persone di poche parole, per quelle che non vogliono rinunciare a regalare belle emozioni anche quando manca il tempo per andare dal fioraio. Questo trio di fioristi 2.0 ha pensato proprio a tutto e a tutti, anche ai millenials che potranno sperimentare l’uso del bot per uno di quei regali che non passa mai di moda.

Come funziona l’app che manda i fiori per te

Il tuo fiorista digitale è un bot, ovvero un servizio di messaggistica istantanea molto utilizzato oggi dalle aziende che lavorano online. Bloovery ha iniziato con una prima fase di test su Milano e nel 2017 ha allargato i suoi servizi su tutto il territorio nazionale, con l’idea di sviluppare una piattaforma di tracking e voting degli ordini e aprire alla partecipazione di altri fioristi. Il progetto della start up non si è mai fermato e il team lavora sempre per aggiungere funzionalità innovative,  come l’invio di immagini, fotografie e video messaggi da accompagnare al tuo mazzo di fiori. In prospettiva, i fondatori guardano al futuro e alla possibilità di espandersi anche all’estero.

Abbiamo seguito Bloovery nel lancio di questa start up e possiamo dire che è davvero una storia di successo.

Italrobot: da start up a industria 4.0 con l’aiuto di Invitalia

Italrobot: da start up a industria 4.0 con l’aiuto di Invitalia

Ora fa parte a pieno titolo del panorama delle Industrie 4.0. Ma ha iniziato la sua storia come start up innovativa. Italrobot: una delle storie di successo di aziende nate e cresciute grazie ai contributi provenienti dal bando Smart and Start di Invitalia sostegno alle start up innovative, ottenuti grazie alle consulenza di Incentivimpresa.

“Siamo nati grazie a due agevolazioni in particolare: quello che abbiamo ottenuto grazia al bando Fit nel 2008 e quello dallo Smart and Start nel 2013. Da lì, è iniziato tutto”. A raccontare i primi passi di Italrobot è Gaetano Capasso, fondatore dell’azienda campana, che oggi si presenta leader nel settore della robotica industriale.

Italrobot: una nuova realtà

“Abbiamo aderito a bandi importanti per la progettazione robotica – spiega il fondatore della Italrobot -. Per il bando Fit (Fondo Innovazione Tecnologica), abbiamo presentato un progetto che aveva al centro un’isola robotizzata per assemblare apparecchiature elettroniche”.

Poi nel 2013, il bando Smart and Start. “In pratica, siamo partiti di fatto nel 2014. ma non abbiamo presentato ai nostri client progetti avveniristici, che sarebbero poi stati difficili da realizzare”, continua ancora Capasso. Ora, “Italrobot si è insediata completamente nel panorama dell’Industria 4.0. In particolare, ha riscosso successo con i robot da confezionamento. E’ stata l’azienda Seda che per prima ha creduto in noi. poi, tante altre”.

Grazie ad Invitalia “abbiamo avuto molte possibilità. E continuiamo ad averne. Grazie anche alle preziose consulenze di Incentimpresa”, aggiunge Capasso.

Da qui, l’ingresso nel mondo dell’Industria 4.0: in Europa è una realtà già affermata, in Italia è un settore ancora per pochi.

Industria della robotica: il mercato di Italrobot

“il lavoro che svolgono i nostri robot è quello alienante e usurante del processo di montaggio in particolari settori”. E’ sempre Gaetano Capasso che racconta la vita di Italrobot, una delle giovani Start up campane che si è insediata nel mercato e ora è temuta da tanti competitor. “Abbiamo pensato anche ai robot per l’attività didattica nella scuole – continua il rappresentante dela Italrobot -. Al Righi di Napoli, ad esempio, ne abbiamo fatto uno carrellabile: gli studenti imparano così a programmare un robot. Si trovano in pratica a saper fare qualcosa di più rispetto agli altri”.

Italrobot nell’arte

L’azienda, sebbene si inserisca a piano titolo nel settore iper tecnologico dell’Industria 4.0, ora è protagonista anche nel mondo dell’arte. “Il robot costituisce un braccio operativo e fa quello che gli comanda l’uomo. Anche lavori più pesanti. Come scolpire il marmo. Oppure un architetto giapponese ha avuto un’altra idea – racconta ancora Gaetano Capasso -. Mette una serie di numeri che creano programmi casuali del robot. Dunque, il comportamento di questo risulta non programmato: è casuale. Ciò da’ dei risultati davvero interessanti”.

Chi usa la robotica

Per qualcuno, l’ingresso dei robot all’interno dei processi industriali dell’Industria 4.0 significa taglio di unità e quindi licenziamenti. “E’ tutto proporzionale. se si tiene conto che i paesi che utilizzano di più i robot sono anche quelli con il tasso di occupazione più alto, come il Giappone, questo concetto decade”. Dunque, l’incentivo alle aziende di robotica “non deve essere visto come qualcosa che toglie lavoro. Anzi”