Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Il bando Resto al Sud di Invitalia è uno dei principali programmi di finanziamento e sovvenzione per il Mezzogiorno, con una quota a fondo perduto e l’altra a tasso zero, istituito nel 2017 con l’obiettivo di incentivare i giovani ad avviare attività imprenditoriali al Sud e a non lasciare la propria terra.

La Legge di Bilancio 2021 ha allargato la platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali fino agli under 56: scopriamo insieme come funziona, quali sono i requisiti per i beneficiari, come fare domanda e tutte le novità di Resto al Sud nel 2022.

Cos’è Resto al Sud e le novità del 2022

Il bando Resto al Sud è stato introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali per i giovani in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

A partire dal 2021, sono comprese anche le isole marittime e le isole lagunari e lacustri di tutta Italia.

Questo incentivo è rivolto a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

L’incentivo è del tipo “a sportello“: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non ci sono scadenze o graduatorie, ma l’incentivo termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Al 1° agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9.000 progetti, per 483 milioni di euro di contributi concessi e 34.500 posti di lavoro creati.

È uno dei più importanti fondi europei per il Sud Italia.

Come funziona Resto al Sud 2022

Resto al Sud 2022 offre le seguenti agevolazioni:

Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Quando arrivano i fondi di Resto al Sud 2022?

I tempi di erogazione sono di 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso del primo finanziamento (SAL iniziale) e di 60 giorni per il finanziamento a saldo (SAL a saldo).

Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di una visita in loco per verificare gli investimenti effettuati e le spese sostenute.

In generale, le imprese che hanno ottenuto la concessione e sono titolari di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi di tempo per completare il programma di spesa a partire dalla data del decreto di concessione.

Chi può partecipare a Resto al Sud 2022

Quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti di Resto al Sud?

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti di età inferiore ai 56 anni (18-55 anni) che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo e che, al momento della presentazione della domanda:

  • risiedono nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), o nei 116 comuni compresi nell’area sismica delle regioni Lazio, Marche e Umbria, o nelle isole marine e lagunari e nei laghi di tutta Italia;
  • trasferiscono la loro residenza in uno dei territori eleggibili entro 60 giorni (o 120 per i residenti all’estero) dalla ricezione della notifica dell’esito positivo dell’istruttoria;
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
  • non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento anche:

  • Le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017;
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria);
  • liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

I settori ammessi con Resto al Sud 2022

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono fare riferimento ad uno dei seguenti settori:

  • industrie manifatturiere, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e ai privati
  • turismo;
  • commercio;
  • attività di lavoro autonomo (sia in forma individuale che societaria).

Le attività escluse dal programma sono l’agricoltura e qualsiasi attività commerciale, comprese quelle al dettaglio e all’ingrosso, fisiche o online.

Alcuni esempi di idee imprenditoriali che potrebbero essere finanziate da Resto al Sud sono:

  • ristoranti e bar;
  • saloni di bellezza;
  • strutture ricettive;
  • lavanderie;
  • parrucchieri.

Cosa finanzia Resto al Sud 2022

Con Resto al Sud puoi finanziare le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, promozione, consulenza e i costi dei dipendenti.

Che contributo economico puoi ottenere con Resto al Sud

Resto al Sud può coprire fino al 100% delle spese, con un prestito massimo di 50.000 euro per ogni richiedente.

Puoi arrivare fino a 200.000 euro per le aziende composte da quattro soci.

Per le imprese gestite individualmente, con un solo proponente, il massimo contributo è di 60.000 euro.

Per sostenere la necessità di fondi circolanti, è previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente alla liquidazione dei contributi concessi.

La rendicontazione avviene tramite la presentazione di due SAL (primo SAL e SAL a saldo) o di un unico SAL.

Come funziona il colloquio con Invitalia

Una volta presentata la richiesta di finanziamento a Invitalia per Resto al Sud, sarete invitati a un colloquio con gli analisti di Invitalia per discutere nel dettaglio del vostro business plan.

Per accelerare i tempi di elaborazione e facilitare i beneficiari, il colloquio può essere condotto online attraverso la piattaforma Skype for Business.

Quando scade Resto al Sud 2022

I finanziamenti per Resto al Sud 2022 sono disponibili fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non sono previsti bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate solo in base all’ordine di arrivo.

Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile contatta i nostri consulenti specializzati.

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start 2022 Italia è un bando realizzato per supportare la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Tale misura è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e finanzia business plan per un importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, includendo diverse categorie di spese e dal 14 luglio le aziende ammesse possono già richiedere una quota di finanziamento agevolato a fondo perduto.

Questa guida ti spiegherà in modo chiaro e dettagliato cos’è Smart e Start 2022, come funziona, quali sono le spese ammissibili, i requisiti e come fare domanda.

Cos’è Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 nasce con lo scopo di creare in Italia una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e col tentativo di evitare la fuga dei “cervelli” all’estero, favorendone il rientro di quelli già partiti.

Questo bando supporta la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Possono essere finanziati progetti la cui spesa può variare tra i 100.000 euro a 1,5 milioni di euro, presentati da start-up innovative già costituite o da persone fisiche che intendono costituirne una.

Che cos’è una start-up innovativa? Una start-up innovativa è una giovane azienda high-tech con un forte potenziale di crescita.

Tutte le novità di Smart e Start 2022

La normativa ora prevede la possibilità per le start-up innovative beneficiarie di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato ottenuto, secondo le modalità operative illustrate dalla Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022.

Ciò vale nel caso in cui la medesima start-up innovativa sia destinataria di investimenti nel capitale di rischio attuati da investitori terzi (regolamentati o qualificati) o da soci persone fisiche.

Inoltre sono stati stanziati 100 milioni di euro dal MISE per il Fondo Smart and Start, destinato esclusivamente alle imprese femminili. Questo fa parte dei 400 milioni di euro stanziati dal PNRR per gli investimenti nella “Creazione di imprese femminili”.

A chi si rivolge Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 prevede finanziamenti per le start-up innovative costituite negli ultimi 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Con Smart e Start 2022 possono presentare domanda di finanziamento:

  • piccole imprese costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone che vogliono avviare un’attività innovativa in Italia, anche se hanno sede all’estero, o cittadini stranieri con un “start-up Visa”;
  • imprese straniere che si impegnano a creare almeno una sede in Italia.

Cosa finanzia Smart e Start 2022

Con Smart e Start 2022 puoi finanziare:

  • Immobilizzazioni come nuovi impianti, macchinari e attrezzature, o attrezzature tecnico-scientifiche funzionali e coerenti con l’attività dell’azienda;
  • beni immateriali necessari per l’attività oggetto dell’incentivo, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda;
  • I servizi che sono necessari all’azienda per raggiungere i propri obiettivi e che sono direttamente collegati alle esigenze produttive dell’azienda. Ad esempio, la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni di architettura informatica e di impianti tecnologici di produzione, la consulenza tecnologica specialistica, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, i costi di marketing e web-marketing legati alle collaborazioni instaurate con enti di ricerca per la realizzazione del business plan.
  • Tutti i dipendenti e collaboratori, a prescindere dalla qualifica, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legislativo n. 179 del 2012, nella misura in cui siano impiegati funzionalmente nell’attuazione del piano industriale. 179 del 2012, nella misura in cui siano funzionalmente impiegati nell’attuazione del piano industriale.

Fino al 20% di tali spese è ammissibile anche il contributo per il fabbisogno di capitale circolante relativo a spese per:

  • materie prime;
  • servizi necessari all’attività d’impresa, compresi i servizi di hosting e di alloggio;
  • godimento di beni di terzi.

I piani aziendali devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 24 mesi dalla data di firma del contratto di finanziamento.

Le caratteristiche del business plan

Il progetto finanziabile con Smart and Start 2022 deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet delle cose;
  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Esempi di spese ammissibili

Alcune delle spese ammissibili per il piano aziendale nell’ambito dell’opportunità di finanziamento Smart and Start 2022 possono essere, ad esempio:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • consulenze specialistiche tecnologiche;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa;
  • investimenti in marketing e web marketing.

Per quanto riguarda invece i costi operativi finanziabili, sono ammessi ad esempio:

  • materie prime;
  • servizi necessari per lo svolgimento delle attività aziendali;
  • ospitalità e alloggio;
  • utilizzo di beni di proprietà di terzi.

Le agevolazioni di Smart e Start 2022

Le startup che ne fanno richiesta possono beneficiare dei seguenti vantaggi:

  • finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili;
  • servizi di tutoraggio;
  • conversione di una parte del finanziamento agevolato ottenuto in una sovvenzione.

Vediamo nel dettaglio i termini di questi vantaggi.

Finanziamento agevolato

Smart e Start Italia 2022 offre un finanziamento a tasso zero, senza garanzie, per coprire l’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la start-up:

  • è interamente composta da donne o da giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • ha tra i suoi soci un esperto con dottorato di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e stabilmente impiegato all’estero in attività di ricerca o insegnamento da almeno tre anni.

Le start-up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito e restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il Decreto Rilancio ha poi esteso il contributo in denaro (30% del finanziamento concesso) alle startup innovative situate nell’area sismica del Centro Italia.

Il prestito deve essere restituito entro 10 anni, a partire dal 12° mese successivo al ricevimento dell’ultima rata.

Servizi di tutoraggio

Le startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale individuati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore di tali servizi è pari a:

  • 15.000 euro per le start up localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.

Questo programma è un mix di servizi specializzati forniti sotto forma di:

  • webinar su aree di interesse per le imprese;
  • un servizio di mentorship che fornisce alle imprese il supporto di un esperto nelle aree di gestione identificate nella fase di pianificazione.

Contributo a fondo perduto per le Start-Up Innovative

Le start-up innovative che hanno beneficiato di Smart e Start Italia 2022 possono richiedere la conversione delle sovvenzioni esistenti in contributi a fondo perduto.

È valido fino a un importo pari al 50% delle somme apportate da terzi investitori o partner fisici.

Il limite massimo del 50% del totale delle agevolazioni concesse rimane invariato.

Come partecipare a Smart e Start 2022

L’incentivo Smart and Start 2022 è a sportello, quindi non ci sono graduatorie o scadenze. Le domande vengono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo. La procedura di richiesta delle agevolazioni è completamente automatizzata, grazie al supporto di Invitalia.

Invitalia è l’ente valutatore dei business plan, in base ai seguenti criteri di valutazione:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  • carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
  • sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato;
  • fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.

Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato;
  • dispongono del rating di legalità.

Sei hai bisogno di una consulenza specializza sul bando Smart e Start non esitare a contattarci.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

I finanziamenti a fondo perduto sono delle sovvenzioni pubbliche erogate dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano. Fondamentalmente consistono in un sostegno economico senza dover restituire la cifra ricevuta, ma se e solo se si rispettano le condizioni imposte dal bando .

Leggi quest’articolo e scopri cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, l’elenco di tutti i bandi aperti nel 2022, a chi sono rivolti e come presentare la domanda.

I finanziamenti a fondo perduto sono numerosi e riguardano donne, giovani, nuove imprese o aziende già operative, iniziative per il Mezzogiorno e incentivi all’autoimpiego.

Di seguito le agevolazioni che riguardano l’imprenditoria femminile e giovanile, la creazione di nuove imprese o la ristrutturazione delle aziende esistenti.

Finanziamenti a fondo perduto che sono spiegato in breve

Le sovvenzioni che non devono essere rimborsate sono dette “a fondo perduto”. Questo perché non vi è alcun obbligo di rimborso e l’ente erogatore (regione, comune, camera di commercio, ministero, ecc.) non richiede alcuna garanzia o valutazione preventiva della capacità di pagamento.

Finanziamenti a fondo perduto 2022 i bandi aperti

Attualmente, per il 2022 sono previsti diversi bandi dedicati a giovani, donne, imprese, lavoratori autonomi, aziende, start up innovative e diverse categorie distinguibili per territorio e non.

Un insieme di vantaggi particolarmente significativo, soprattutto grazie alle risorse messe in campo dal PNRR nel corso del 2022 e per gli anni a seguire. Vediamoli in dettaglio.

Resto al Sud 2022

L’iniziativa Resto al Sud 2022 sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove imprese e liberi professionisti nel Sud Italia, nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia, nelle isole minori del Mediterraneo, nelle aree lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’incentivo è riconosciuto per il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% come prestito bancario ed è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. È possibile presentare la domanda attraverso l’area riservata del sito di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 incentiva la creazione e la crescita di imprese e iniziative no-profit nel settore culturale, creativo e turistico che mirano a capitalizzare le risorse culturali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Anche questa misura è costituita da una componente di sovvenzione e da una componente di finanziamento agevolato. Le risorse finanziarie attualmente disponibili ammontano a circa 54 milioni di euro e per accedervi è necessario inoltrare la richiesta attraverso il portale di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna eroga finanziamenti sotto forma di sovvenzioni e prestiti agevolati per sostenere lo sviluppo delle imprese a conduzione femminile. È inoltre possibile presentare la domanda utilizzando l’apposita procedura sul sito web di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Nuove imprese a tasso zero on oltre

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è il finanziamento a fondo perduto per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono non solo un contributo a fondo perduto ma anche un prestito a tasso zero per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro. Il contributo può coprire fino al 90% del totale delle spese ammissibili e può essere richiesto esclusivamente online attraverso il sito di Invitalia. Maggiori informazioni su questa pagina del sito di Invitalia e sul nostro approfondimento.

Smart e Start Italia

Smart E Start Italia è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di start up innovative. Possono essere finanziati progetti che vanno da 100.000 a 1,5 milioni di euro. In generale, si tratta di prestiti a tasso zero, ma per le regioni del Sud e dell’area sismica del Centro Italia è prevista una componente di prestito a fondo perduto. La domanda può essere presentata solo online attraverso la piattaforma Invitalia. Per maggiori dettagli o informazioni, si consiglia di  leggere il nostro approfondimento e di informarsi sul sito di Invitalia.

Fondo Imprese Creative

Il Fondo Impresa Donna è un’agevolazione che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese femminili. È possibile presentare la domanda anche attraverso la procedura dedicata sul sito di Invitalia. Se volete conoscere tutti i dettagli di questa misura, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento e la pagina di Invitalia per ulteriori informazioni.

Bando Isi Inail 2022

Il bando ISI INAIL 2022 consente alle imprese e alle organizzazioni del Terzo Settore di presentare domanda di contributo per finanziare diversi progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con spese che vanno da 1.000 a 130.000 euro. La procedura di candidatura online sul sito dell’INAIL è aperta dal 2 maggio al 16 giugno 2022. Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Ci preme sottolineare che, oltre ai finanziamenti a fondo perduto di cui sopra disponibili a livello nazionale, le regioni possono avere programmi specifici per aiutare le imprese. Per verificare la disponibilità di tali programmi, consulta il sito web della vostra regione oppure semplice puoi contattarci per ricevere assistenza e consulenza per individuare il finanziamento a fondo perduto per la tua impresa o per la tua start up.

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Decreto MiSE n. 156 del 6 luglio 2022 Riapertura con Brevetti +, Marchi + e Disegni + Incentivi (disponibili anche per gare online sul sito www.uibm.mise.gov.it), incarichi per invio fascicoli. Si tratta di incentivi per le PMI utili a valorizzare i diritti di proprietà industriale (brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e valorizzazione di idee e progetti).

Le PMI possono presentare domanda a partire dalle seguenti date:

  • 27 settembre, Brevetti + conference call (Brevetti + 20 milioni di euro, più 10 milioni di euro da PNRR);
  • 11 ottobre, Drawings+ (risorse complessive 14 milioni di euro);
  • 25 ottobre per Marchi+ (2 milioni di euro risorse massime)

La dotazione finanziaria fa parte del Piano Strategico della Proprietà Industriale 2021-2023 e della Linea d’Azione PNRR (Task 1 Investimento in “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura” 6 “Sistema di Proprietà Industriale” – Parte 2 “Digitalizzazione, Innovazione e Competitività della Produzione” ”sistema») per la brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione dei marchi e dei disegni e modelli.

Per ogni dettaglio, ecco i link ai tre bandi:

Bando Brevetti+

Attraverso il Bando Brevetti+ è possibile richiedere richiede un contributo economico per aumentare il valore delle tecnologie brevettate in termini di redditività, produttività e sviluppo del mercato.

Questi benefici sono concessi nell’ambito di un programma di valutazione a sportello.

I nuovi bandi di brevetto 2022 potranno essere richiesti a partire dal 27 settembre alle ore 12:00

Bando Marchi+

Il bando Marchi+ mira a supportare le piccole e medie imprese nella tutela dei propri marchi all’estero attraverso agevolazioni concesse sotto forma di finanziamenti a fondo perduto.

La circolare 2022, come l’anno precedente, prevede il finanziamento del costo dei servizi professionali di registrazione dei disegni e dei marchi per le domande agevolate: Per la registrazione UE – EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), per la “Misura A”; Relativo alla registrazione di marchi internazionali presso WIPO (World Intellectual Property Organization) attraverso l’acquisto di servizi professionali nell’ambito della “Misura B”.

Bando Disegni+

Il fondo Disegni+ supporta Micro, Piccole e Medie Imprese per migliorare progetti e modelli attraverso concessioni concesse sotto forma di contributi in conto capitale.  Le domande possono essere presentate dall’11 ottobre alle ore 12:00, previa disponibilità.

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Cultura, ai primi di giugno ha finalmente preso il via il Fondo Imprese Creative gestito da Invitalia, rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede in tutte le regioni italiane già avviate, nuove di zecca o persone fisiche attraverso l’inderogabile impegno della creazione di un’attività dedicata non appena ottenuto l’accesso alle misure di sostegno. Una dotazione finanziaria composta da 26,8 milioni di euro finalizzata alla promozione e al sostegno di attività culturali ed artistiche relative alle produzioni audiovisive (cinema, tv e media multimediali), design, musica, festival di matrice artistica e culturale, letteratura, biblioteche ed archivi, architettura, musei, espressioni artistiche dell’artigianato, videogames e software.

Fondo Imprese Creative ecco chi può richiederlo

A poter richiedere le agevolazioni del Fondo Imprese Creative, esclusivamente sulla piattaforma web di Invitalia, saranno le cosiddette imprese creative – quelle cioè il cui movente principale è la ideazione, creazione, diffusione, ricerca e conservazione di beni o idee di natura culturale – le imprese non creative direttamente coinvolte in progetti con imprese creative, enti di ricerca ed università e team di persone fisiche intenzionate a costituire un’impresa creativa, a patto che la costituzione avvenga entro e non oltre 60 giorni dall’effettiva ammissione alle agevolazioni. A disposizione ci saranno agevolazioni finanziarie fino a 500 mila euro suddivise tra finanziamenti agevolati fino al 40% della spesa ammessa e contributi a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con lo scopo di sostenere ed aiutare quella nuova imprenditorialità tricolore fondata sulla creatività e produzione di idee nell’ acquisto, ad esempio, di macchinari industriali ed attrezzatura, brevetti, licenze e marchi, componentistica software ed hardware, certificazioni e formazioni specifiche relative al proprio campo d’azione ed opere murarie fino al limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile.

Il calendario

L’iter della domanda alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative seguirà questo calendario:

Dal 13 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile l’accreditamento alla richiesta di agevolazioni per le attività non residenti sul territorio italiano. Per le imprese residenti non sarà invece necessario alcun accreditamento.

Dal 20 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile la compilazione online delle domande attraverso l’area riservata della piattaforma online di Invitalia, dove al termine della compilazione della domanda verrà assegnato un”codice di predisposizione alla domanda”. In questa fase saranno necessari un’identità digitale, una firma digitale, un indirizzo di posta certificata e dati della società per cui si sta eseguendo la domanda completi e aggiornati presso il Registro delle imprese. In caso di controlli incrociati contraddittori, la domanda potrebbe essere rifiutata dal sistema.

Dal 5 luglio 2022 alle ore 10.00 sarà reso possibile l’invio online delle domande attraverso la pagina dedicata e per tempo comunicata, in cui inserire il proprio “codice di predisposizione alla domanda”, dopo cui verrà assegnato un numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda. In questa fase il portale sarà attivo tutti i giorni feriali dalla 10.00 alle 17.00 fino all’effettivo esaurimento dei fondi a disposizione.

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Quella che vi presentiamo di seguito è un’opportunità per la vostra azienda da non lasciarvi scappare, il bando imprese sostenibili 4.0.con una dotazione di circa 678 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato la misura di sostegno “Investimenti Sostenibili 4.0”, il nuovo incentivo che sostiene le micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale nell’effettuare investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per la crescita dell’impresa.

Obiettivo dell’incentivo è favorire nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese e orientare la ripresa degli investimenti e la crescita sostenibile del sistema imprenditoriale verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Il bando riserva circa 250 milioni per le imprese del Centro – Nord e circa 427 milioni per le imprese del Mezzogiorno.

Il 25% delle risorse è riservato alle Micro e Piccole Imprese.

Bando imprese sostenibili 4.0: i beneficiari

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese iscritte alla CCIAA, in regime di contabilità ordinaria e che hanno depositato almeno due bilanci, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

I programmi ammissibili

I programmi di investimenti sostenibili 4.0 devono essere diretti all’ampliamento della capacità, diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione, ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività:

  • Attività manifatturiere.
  • Attività di servizi alle imprese.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e non durare più di 12 mesi, dopo il provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono valorizzati i programmi volti:

a) alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

b) al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Non sono ammissibili i programmi di investimento inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Le spese ammissibili

Nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono finanziabili progetti che prevedono spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00.

Per le altre Regioni, sono finanziabili progetti con spese ammissibili non inferiori a € 1.000.000,00 e non superiori a €3.000.000,00.

Le spese ammissibili sono:

a) Macchinari, impianti e attrezzature.

b) Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

c) Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a).

d) Acquisizione di certificazioni ambientali.

La tipologia di contributo

Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto previsto dal Temporary framework, nella forma di contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale determinata dalla dimensione dell’impresa, dal tempo di realizzazione dell’iniziativa e dalla regione di realizzazione dell’intervento, secondo la seguente articolazione:

a) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 50+5% per le Medie imprese.

b) Basilicata, Molise e Sardegna: 50+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 40+5% per le Medie imprese.

c) Altre Regioni: 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 25% per le Medie imprese.

Come richiedere il contributo

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10.00 del giorno 04 maggio sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, mentre a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Il contributo sarà concesso sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

Inizia ora la tua corsa verso lo sviluppo di un business di successo, contattaci subito per una consulenza!

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

A partire dal 28 febbraio, il Ministero del Turismo darà la possibilità alle imprese turistiche di presentare la domanda per ottenere un credito da investire nella riqualificazione delle proprie strutture. La misura, denominata “Incentivi finanziari per le imprese turistiche” (IFIT), rientra tra i finanziamenti del PNRR e di fatto consente alle aziende del settore di riqualificare   gli impianti, migliorandone l’efficienza energetica, la sostenibilità e la sicurezza.

Invitalia contributi, cosa possono chiedere le imprese turistiche con il bando IFIT

Il Ministero del Turismo ha disposto due tipologie di incentivi:

  • credito di imposta, che copre fino all’80% della cifra spesa cedibile a terzi (banca, istituto di credito…);
  • contributo a fondo perduto, che non può superare il 50% delle spese. La cifra massima erogabile è pari a 40 mila euro, tuttavia il tetto può alzarsi sino a 100 mila euro se gli investimenti vengono destinati all’imprenditoria femminile e giovanile, alla digitalizzazione e al Mezzogiorno.

Il 50% di questi fondi saranno destinati al miglioramento dell’efficienza energetica, ciononostante sono ammessi altri interventi, quali:

  • Adeguamento sismico;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Acquisito di mobilia;
  • Digitalizzazione;
  • Realizzazione di piscine termali;
  • Installazione di strutture temporanee e manufatti leggeri.

A chi è rivolto

L’incentivo è destinato a tutti coloro che operano nell’ambito della filiera turistica. In tutto saranno stanziati 600 milioni di euro in quattro anni e potranno accedere al finanziamento i gestori di agriturismi, alberghi, parchi acquatici e faunistici, porti, strutture termali, stabilimenti balneari, campeggi, imprese del comparto turistico-ricreativo, fieristico e congressuale.

Come richiedere l’incentivo

Per beneficiare della misura è necessario inoltrare la domanda dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 attraverso la piattaforma web di Invitalia. Entro 60 giorni verrà pubblicato sul sito del Ministero del Turismo l’elenco dei beneficiari.

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

I progetti per la nuova impreditorialità giovanile e femminile tornano ad essere al centro, grazie alla Legge di Bilancio 2022. Con ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero, arrivano le agevolazioni per le nuove imprese giovanili. 

Si tratta di un incentivo che rappresenta una vera e propria iniezione di risorse per tutti i giovani e le giovani donne orientate verso il mondo dell’imprenditoria. Previsti infatti ben 50 milioni di euro per ogni anno del triennio 2022/2024.

La formula è quella “a sportello“: nessuna scadenza, nessuna graduatoria, ma agevolazioni conferite in base all’ordine di arrivo delle domande, e dietro attenta e precisa valutazione.

Finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili: cosa cambia

Con ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, si mantiene la formula del mix tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, (tetto massimo fino al 90% per non più di 3 milioni di euro). Sono escluse le ditte individuali, a differenza delle società uni-personali.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero

Zero interessi, durata massima stabilita in dieci anni, e rate semestrali posticipate con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre. Queste le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero. Attenzione alle forme di garanzia, non necessarie per i finanziamenti di importo che non superino le 250mila euro, ma richieste per tutti quelli superiori e valide sotto forma di privilegio speciale.

Cosa prevede il contributo a fondo perduto

Come anticipato, si potrà accedere a ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero sia con richiesta per finanziamento agevolato che per contributo a fondo perduto. Tuttavia, qualora si verifichi la condizione di esaurimento delle risorse a disposizione, sarà concesso solo il finanziamento agevolato.

Le caratteristiche del contributo a fondo perduto variano a seconda dall’anzianità delle imprese richiedenti: sarà infatti pari al 20% per tutte quelle imprese che si sono costituite entro i 36 mesi, e pari al 15% per quelle costituitesi entro i 60 mesi.

ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa finanzia

Vediamo ora quali sono gli interventi ammissibili, previsti dalla misura della Legge di Bilancio 2022, e quali sono i settori interessati:

  • Industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, compresi quelli legati all’innovazione sociale funzionale alla soddisfazione dei nuovi bisogni;
  • turismo, in riferimento sia a tutte quelle attività standard, volte al miglioramento dei servizi ricettivi, sia a quelle attività che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale;
  • fornitura di servizi in un’ottica di risoluzione dei bisogni con nuove risposte a nuove necessità;
  • commercio, inteso sia di servizi che di beni.

La fase più esigente: la valutazione delle domande

Poiché le agevolazioni sotto forma di finanziamento a fondo perduto saranno destinate solo fino a esaurimento delle risorse, risulterà indispensabile la tempestività con cui verranno presentate le domande.

Primo step – La valutazione iniziale comprenderà l’analisi dell’idea progettuale,  la sua attuazione in termini di fattibilità e il contesto del team imprenditoriale, con successivo colloquio con i richiedenti.

Secondo step – A condizione del superamento del primo step, si passa a quello successivo, ovvero la valutazione della sostenibilità del programma proposto e i dettagli economici e finanziari ad esso connessi.

Agevolazioni alle imprese giovanili: cosa fare per non perderle

Piano d’impresa, redazione dell’idea progettuale, compilazione e presentazione delle domande e degli allegati per la prima fase, stesura del piano economico finanziario, compilazione del format per la seconda fase: abbiamo elencato solo alcune delle pratiche da espletare per fare richiesta delle agevolazioni previste da ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero.

Un compito che richede competenze, ore di lavoro e di approfondimento di cui, chi fa impresa, difficilmente dispone. Ecco perché abbiamo scelto di essere parte del successo dei nostri numerosi clienti, mettendo al loro e al vostro servizio il supporto e la preparazione che ci contraddistinguono nel settore della Consulenza e del Business Plan.

Rischiare di perdere opportunità di crescita per la vostra azienda solo per non aver superato la fase di valutazione a causa di un errore, di una svista o di un’incongruenza, è frustrante e demotivante.

Il nostro staff, passo dopo passo, vi affiancherà durante ogni singolo procedimento.

Trasformiamo la vostra idea progettuale in una storia di business vincente.

Contattaci subito per la consulenza iniziale!

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea è il programma di finanziamento che favorisce le imprese e i progetti no profit nel settore dell’industria culturale e turistica.
La misura finanziaria, promossa dal MIbact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e gestita da Invitalia, prevede sia finanziamenti agevolati a tasso zero che contributi a fondo perduto per le regioni del Sud Italia.

Ecco i numeri del successo di Cultura Crea e di tutte le imprese che hanno ottenuto gli incentivi.

  • Imprese finanziate: 135
  • Agevolazioni concesse: 21,2 mln
  • Nuovi occupati: 323

Se hai un’impresa nel settore della cultura o del turismo nelle regioni del Sud Italia o se stai pensando di avviarne una, questa è la tua occasione.

Non solo, se sei un giovane imprenditore, o si tratta di una PMI fondata da donne o con rating di legalità, il premio aumenta.

Scopri come funziona il bando Cultura Crea e come accedere agli incentivi.

Cultura Crea 2022 per lo sviluppo di nuove imprese e PMI

Questa guida fornisce tutte le informazioni utili sul bando di Invitalia per i settori cultura, creatività e turismo.

A chi si rivolge

I destinatari del bando Cultura Crea 2022 (PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) sono le imprese già avviate e consolidate, quelle che intendono costituirsi e i soggetti no profit, quali Onlus e Imprese sociali che vogliono investire nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Accedi ai fondi Cultura Crea solo se:

  • la tua è una nuova impresa(cooperative compresa) costituita da non oltre 36 mesi;
  • la società deve ancora costituirsi e insieme al tuo team provvederete entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni;
  • sei titolare di un’impresa consolidata e costituita da almeno 36 mesi (cooperativa compresa).

Cosa finanzia

Il bando Cultura Crea di Invitalia prevede 3 linee d’azione:

  1. Creazione di micro, piccole e medie imprese nell’industria culturale.
  2. Sviluppo delle imprese della filiera culturale, turistica e manifatturiera.
  3. Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore.

Le spese ammissibili

Start up (1). Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per progetti che introducano prodotti o servizi innovativi nell’ambito della conoscenza, sviluppo e applicazione di tecnologie, conservazione e processi per le attività di recupero e manutenzione del patrimonio culturale, fruizione produzione e gestione di beni e attività culturali.

Imprese stabili (2). I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali e per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali. L’importo massimo finanziabile è 500.000 euro.

Terzo settore (3). Le spese ammesse saranno quelle relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione e partecipazione culturale.

Anche in questo caso saranno accettati piani di investimento fino a 400.000 euro.

Il ruolo di Invitalia

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA (Invitalia) si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare i finanziamenti, monitorandone la realizzazione.

Il programma incentivi Cultura Crea

Scopri cosa puoi ottenere partecipando al bando di Invitalia.

Le agevolazioni nel dettaglio

Ogni linea d’azione del programma Cultura Crea prevede il riconoscimento congiunto di un contributo a fondo perduto in percentuale variabile a seconda del soggetto richiedente (40% per le nuove imprese – 20% per le società nate da oltre 36 mesi) e un finanziamento a tasso zero differenziato in base alla tipologia di beneficiario (40% delle spese ammissibili per le nuove imprese – 60% per le MPMI consolidate).

+5% per tutte le agevolazioni

Per i progetti presentati da imprese femminili, oppure costituite da giovani o in possesso di rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva.

No profit

Le Onlus e le imprese sociali potranno accedere ad un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili.

Restituzione

Nel caso del finanziamento agevolato a tasso zero, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione al massimo in 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Bando Cultura Crea: come accedere alle agevolazioni

Hai i requisiti per ottenere gli incentivi Cultura Crea e vuoi sapere come inviare la domanda di finanziamento?

Ecco tutte le informazioni necessarie per procedere correttamente e senza intoppi.

La domanda di partecipazione

Per richiedere le agevolazioni è necessario utilizzare la piattaforma informatica di Invitalia, prima registrandosi con un indirizzo di posta elettronica ordinario, poi compilando la domanda e corredandola del business plan e della documentazione richiesta.

Prima di entrare nel dettaglio ti invito a considerare il business plan con assoluta priorità. Consideralo come una carta di identità con il quale ti presenterai a Invitalia, descrivendo il progetto in modo attraente, gli obiettivi e il piano d’investimento.

Per completare la procedura devi disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Ti suggerisco di verificare con attenzione tutti i documenti prima di inviare la domanda, basterebbe un errore o una dimenticanza per non essere ammesso all’agevolazione.

Valutazione ed erogazione del finanziamento

La tua domanda di finanziamento sarà valutata entro 60 giorni dalla presentazione: Invitalia al termine del procedimento istruttorio ti comunicherà l’ammissione al finanziamento a fondo perduto o la mancata accettazione.

L’erogazione degli incentivi avverrà a seguito della stipula del contratto di finanziamento tra te e Invitalia.

Cultura Crea porta al successo la tua impresa

Per realizzare un grande progetto ci vuole un investimento importante; se ti affidi ad uno specialista sarà più facile ottenere il finanziamento.

Puoi scegliere il fai da te con tutti i rischi oppure puntare alla qualità e affidarti ad un team di specialisti.

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment le Novità del 2022 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment è il finanziamento a tasso zero per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Si tratta di un Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di stimolare l’avvio di piccole attività imprenditoriali.

L’iniziativa, attiva nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, facilita l’accesso al credito e crea opportunità di lavoro.

  • Oltre 780 progetti finanziati
  • 26,4 milioni di agevolazioni concesse
  • 459 nuovi posti di lavoro

SELFIEmployment sviluppa le migliori idee di business, la tua può essere la prossima!

Scopri come puoi ottenere il prestito agevolato fino a 50.000 euro.

SELFIEmployment per i giovani imprenditori

In questa guida puoi trovare tutte le informazioni sul funzionamento del bando Invitalia e sulle modalità di richiesta del finanziamento agevolato.

A chi si rivolge

SELFIEmployment si rivolge ai giovani NEET under 30 che aspirano a diventare imprenditori, avviando iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità.

  • Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte al massimo da 9 soci, che siano costituite da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda, purché inattive, oppure non ancora costituite e con l’intenzione di farlo entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
  • Associazioni professionali e società tra professionisti nate da non più di 12 mesi rispetto all’invio della domanda e comunque inattive.

I requisiti

Per essere ammesso alle agevolazioni devi avere tra i 18 e i 29 anni ed essere residente sul territorio nazionale. Non solo, per poter partecipare al bando SELFIEmployment devi essere un NEET, ovvero non avere non avere un lavoro e non essere impegnato in percorsi di studio o di formazione professionale, ed essere iscritto al programma Garanzia Giovani.

Pensi di avere tutti i requisiti richiesti e desideri avviare un’impresa?

Contatta ora il nostro esperto per sapere come accedere a Selfiemployment.

Se hai già aderito e portato a termine anche il percorso di formazione e accompagnamento all’avvio della tua impresa (Programma operativo nazionale “Iniziativa occupazione giovani”), per te c’è un bonus di 9 punti che ti sarà assegnato in fase di valutazione.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono quelli focalizzati sulla produzione di beni, fornitura di servizi e commercio anche in forma di franchising. Ecco una breve lista delle business area:

  • Turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • Servizi alla persona e per l’ambiente
  • Servizi ICT (multimediali, informazione e comunicazione)
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Servizi alle imprese
  • Manifatturiere e artigiane
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Le spese ammissibili

I beneficiari avranno accesso al Fondo SELFIEmployment di Invitalia per la copertura delle spese di investimento e di quelle di gestione.

Tra le prime sono compresi i costi relativi all’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività, la ristrutturazione di immobili e i beni immateriali ad utilità pluriennale come le fee di ingresso per le iniziative in franchising. Sono esclusi brevetti, licenze e marchi.

Nella seconda categoria di spese rientrano i costi relativi all’avvio dell’attività, per esempio le materie prime, i materiali di consumo, le utenze, i canoni di locazione e la gestione delle risorse umane.

SELFIEmployment il prestito a tasso zero per giovani imprenditori

Con SELFIEmployment sviluppi il tuo progetto di business con un finanziamento agevolato. Scopri quali incentivi puoi ottenere partecipando al bando.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il fondo Invitalia per l’imprenditoria giovanile finanzia tutti i piani d’investimento del valore compreso tra    € 5000 e € 50.000. Ecco le 3 tipologie di prestito a tasso zero a cui possono accedere i beneficiari:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro;
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro;
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Tutte le agevolazioni vengono erogate sotto forma di finanziamento agevolato senza interessi, senza garanzie e rimborsabile in 7 anni con rate mensili. Il primo pagamento è previsto dopo 6 mesi dalla concessione del prestito. Invitalia verificherà che i progetti finanziati vengano realizzati entro 18 mesi dall’ammissione alle agevolazioni.

I beneficiari potranno usufruire anche di un’attività di tutoraggio e supporto per accrescere le competenze dei giovani NEET e aiutarli nell’avvio dell’impresa.

Come accedere agli incentivi

Se sei un giovane NEET di talento e fai sul serio, la tua business idea ha bisogna della spinta giusta per decollare alla grande. La tua carriera non è più un foglio bianco, scopri come compilare la tua richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Il business plan

Il piano d’impresa è lo strumento che permette a Invitalia di valutare il progetto e l’impresa richiedente. Ecco perché la redazione di questo documento richiede competenze, capacità di comunicazione e precisione nella presentazione dei punti focali della business idea.

  • Descrizione dell’attività proposta
  • Analisi del mercato e relative strategie
  • Aspetti tecnici
  • Aspetti economico-finanziari.

Vuoi sapere come scrivere un business plan di successo? Altri 100 imprenditori prima di te si sono affidati alla nostra esperienza e hanno fatto la differenza. Consulta ora un nostro esperto!

La domanda di partecipazione

La richiesta dovrà avvenire esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica di Invitalia e previa registrazione. Avrai accesso ad un’area riservata dove potrai compilare la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione richiesta. La procedura sarà conclusa solo dopo la firma digitale e la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Scarica la modulistica per partecipare al bando Selfiemployment.

La valutazione e l’erogazione del finanziamento

L’accesso alle agevolazioni è regolamentato dalla procedura a sportello, quindi la valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi. Il bando non ha scadenza e non prevede alcuna graduatoria.

L’esito della domanda sarà fornito entro 60 giorni dall’invio, soltanto dopo la verifica formale dei requisiti e la valutazione di merito. L’idoneità verrà riconosciuta sulla base delle competenze tecniche e gestionali dei richiedenti e sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Con SELFIEmployment le grandi idee diventano business di successo

Per fare la differenza non basta avere l’idea giusta, quello che conta davvero è attivarla con efficacia. Sei pronto a fare strada?

Affidati a noi per fare il primo passo, ci occuperemo della domanda di finanziamento e ottenere le agevolazioni sarà più facile.

Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.
  • Fondo Impresa Donna che prevede un contributo a fondo per le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori.

Imprenditoria Giovanile Scopri Tutti i Finanziamento 2022 per le Start Up

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Imprenditoria giovanile sai di cosa si tratta?

Hai un’idea di business che vuoi realizzare?

Non ti servirà alcuna bacchetta magica, mettiti in gioco!

Ad aiutarti ci sono le agevolazioni, i fondi e i contributi a fondo perduto a favore della imprenditoria giovanile.

Visita il sito di Invitalia per consultare i bandi per i giovani imprenditori.

Come avviare la tua impresa con i fondi per imprenditoria giovanile 2022

Le istituzioni regionali, statali ed europee mettono a disposizione interessanti opportunità per avviare il tuo progetto d’impresa. Periodicamente vengono emessi bandi per richiedere finanziamenti dedicati.

Scopri tutte le agevolazioni su cui puoi contare per dare vita alla tua idea.

Come trovare online il bando giusto per te?

La ricerca del finanziamento è più facile se sai dove cercare le informazioni. Ecco i 4 siti web che ti suggeriamo di visitare costantemente:

  1. Regione di riferimento: verifica i requisiti richiesti e se ci sono vincoli di cumulabilità.
  2. Invitalia, l’agenzia focalizzata sullo sviluppo del Mezzogiorno.
  3. Garanzia giovani, dedicata a chi ha tra i 18 e i 29 anni.
  4. Commissione Unione Europea e progetto Europa 2020 a favore di un’economia che accresce competenze e quindi istruzione e lavoro.

 

I fondi Mise fino a 50 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), attraverso Invitalia, ha emesso il bando Nuove imprese a tasso zero a favore dell’imprenditoria giovanile e delle donne.

Cosa prevedono i finanziamenti imprenditoria giovanile?

La dotazione finanziaria prevede fino a 1,5 milioni di euro, con finanziamenti a tasso zero in 8 anni fino al 75% di spese.  Per partecipare al bando di finanziamento occorre aver avviato un’impresa da non più di 12 mesi o se il progetto deve ancora partire, si hanno a disposizione 45 giorni dall’ok del finanziamento per aprire l’attività.

Quali settori di riferimento e per quali spese?

Le aree di competenza delle imprese che richiedono le agevolazioni Mise sono:

  • produzione di beni;
  • fornitura di servizi;
  • commercio di beni e servizi;
  • attività turistico-culturali e miglioramento dei servizi;
  • l’innovazione sociale.

Il bando per le agevolazioni per i giovani imprenditori e le donne prevede che i finanziamenti coprano le spese relative a:

  • suolo aziendale, acquisto fabbricati e ristrutturazioni;
  • macchinari e impianti;
  • programmi informatici e tecnologie;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione;
  • consulenze specialistiche.

Ora tocca a te, fatti avanti con il tuo progetto.