Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Fondo Imprese Creative al Via il Bando Invitalia

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Cultura, ai primi di giugno ha finalmente preso il via il Fondo Imprese Creative gestito da Invitalia, rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede in tutte le regioni italiane già avviate, nuove di zecca o persone fisiche attraverso l’inderogabile impegno della creazione di un’attività dedicata non appena ottenuto l’accesso alle misure di sostegno. Una dotazione finanziaria composta da 26,8 milioni di euro finalizzata alla promozione e al sostegno di attività culturali ed artistiche relative alle produzioni audiovisive (cinema, tv e media multimediali), design, musica, festival di matrice artistica e culturale, letteratura, biblioteche ed archivi, architettura, musei, espressioni artistiche dell’artigianato, videogames e software.

Fondo Imprese Creative ecco chi può richiederlo

A poter richiedere le agevolazioni del Fondo Imprese Creative, esclusivamente sulla piattaforma web di Invitalia, saranno le cosiddette imprese creative – quelle cioè il cui movente principale è la ideazione, creazione, diffusione, ricerca e conservazione di beni o idee di natura culturale – le imprese non creative direttamente coinvolte in progetti con imprese creative, enti di ricerca ed università e team di persone fisiche intenzionate a costituire un’impresa creativa, a patto che la costituzione avvenga entro e non oltre 60 giorni dall’effettiva ammissione alle agevolazioni. A disposizione ci saranno agevolazioni finanziarie fino a 500 mila euro suddivise tra finanziamenti agevolati fino al 40% della spesa ammessa e contributi a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa, con lo scopo di sostenere ed aiutare quella nuova imprenditorialità tricolore fondata sulla creatività e produzione di idee nell’ acquisto, ad esempio, di macchinari industriali ed attrezzatura, brevetti, licenze e marchi, componentistica software ed hardware, certificazioni e formazioni specifiche relative al proprio campo d’azione ed opere murarie fino al limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile.

Il calendario

L’iter della domanda alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative seguirà questo calendario:

Dal 13 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile l’accreditamento alla richiesta di agevolazioni per le attività non residenti sul territorio italiano. Per le imprese residenti non sarà invece necessario alcun accreditamento.

Dal 20 giugno 2022 alle ore 10.00 sarà possibile la compilazione online delle domande attraverso l’area riservata della piattaforma online di Invitalia, dove al termine della compilazione della domanda verrà assegnato un”codice di predisposizione alla domanda”. In questa fase saranno necessari un’identità digitale, una firma digitale, un indirizzo di posta certificata e dati della società per cui si sta eseguendo la domanda completi e aggiornati presso il Registro delle imprese. In caso di controlli incrociati contraddittori, la domanda potrebbe essere rifiutata dal sistema.

Dal 5 luglio 2022 alle ore 10.00 sarà reso possibile l’invio online delle domande attraverso la pagina dedicata e per tempo comunicata, in cui inserire il proprio “codice di predisposizione alla domanda”, dopo cui verrà assegnato un numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda. In questa fase il portale sarà attivo tutti i giorni feriali dalla 10.00 alle 17.00 fino all’effettivo esaurimento dei fondi a disposizione.

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Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Quella che vi presentiamo di seguito è un’opportunità per la vostra azienda da non lasciarvi scappare, il bando imprese sostenibili 4.0.con una dotazione di circa 678 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato la misura di sostegno “Investimenti Sostenibili 4.0”, il nuovo incentivo che sostiene le micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale nell’effettuare investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per la crescita dell’impresa.

Obiettivo dell’incentivo è favorire nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese e orientare la ripresa degli investimenti e la crescita sostenibile del sistema imprenditoriale verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Il bando riserva circa 250 milioni per le imprese del Centro – Nord e circa 427 milioni per le imprese del Mezzogiorno.

Il 25% delle risorse è riservato alle Micro e Piccole Imprese.

Bando imprese sostenibili 4.0: i beneficiari

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese iscritte alla CCIAA, in regime di contabilità ordinaria e che hanno depositato almeno due bilanci, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

I programmi ammissibili

I programmi di investimenti sostenibili 4.0 devono essere diretti all’ampliamento della capacità, diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione, ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività:

  • Attività manifatturiere.
  • Attività di servizi alle imprese.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e non durare più di 12 mesi, dopo il provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono valorizzati i programmi volti:

a) alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

b) al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Non sono ammissibili i programmi di investimento inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Le spese ammissibili

Nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono finanziabili progetti che prevedono spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00.

Per le altre Regioni, sono finanziabili progetti con spese ammissibili non inferiori a € 1.000.000,00 e non superiori a €3.000.000,00.

Le spese ammissibili sono:

a) Macchinari, impianti e attrezzature.

b) Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

c) Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a).

d) Acquisizione di certificazioni ambientali.

La tipologia di contributo

Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto previsto dal Temporary framework, nella forma di contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale determinata dalla dimensione dell’impresa, dal tempo di realizzazione dell’iniziativa e dalla regione di realizzazione dell’intervento, secondo la seguente articolazione:

a) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 50+5% per le Medie imprese.

b) Basilicata, Molise e Sardegna: 50+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 40+5% per le Medie imprese.

c) Altre Regioni: 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 25% per le Medie imprese.

Come richiedere il contributo

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10.00 del giorno 04 maggio sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, mentre a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Il contributo sarà concesso sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio

Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio

Per le attività di commercio al dettaglio, lo spiraglio di luce è sempre più vicino. Grazie al Decreto Legge – Sostegni ter, sono disponibili 200 milioni di euro, etichettati come ‘aiuti covid’, volti al rilancio della vendita al dettaglio.

Dopo due mesi di interrogativi, mediante il decreto attuativo, i contributi a fondo perduto destinati a questa tipologia di attività sono operativi.

Fondo perduto: chi può richiederlo

Prima di capire la modalità di richiesta del fondo è opportuno capire quali requisiti debbano possedere le attività di commercio al dettaglio per ottenerlo.
L’articolo 2 del Decreto Legge n.4 dell’anno corrente ne riporta gli imprescindibili:

  • l’attività dev’essere sita e operante solo sul territorio nazionale e regolarmente segnata come ‘attiva’ nel Registro delle Imprese;
  • i servizi espletati devono essere, in prevalenza, identificati mediante codici ‘ATECO’ (classificazione adottata dall’Istat, atta a facilitare i dati statistici che verranno successivamente resi pubblici);
  • l’attività deve dimostrare, mediante fatturati, che nell’annata 2019 non risentiva di difficoltà economiche. Seguono documentazioni che attestino una riduzione del fatturato pari almeno al 30% nell’anno 2021 (rispetto al 2019). Tuttavia per poter richiedere il ‘fondo perduto’ i ricavi ottenuti nel 2019 non devono superare i 2 milioni;
  • l’attività dev’essere esente da procedure concorsuali, liquidazione volontaria e non deve assolutamente essere destinataria di sanzioni interdittive.

Elenco attività e codice ATECO per richiedere il contributo

Le attività che posso richiedere il contributo a fondo perduto sono tutte della tipologia ‘commercio al dettaglio‘; di carburante (47.30), apparecchiature tecnologiche (47.43), apparecchiature elettrodomestiche (47.5), articoli culturali (47.6), abbigliamento (47.71), calzature (47.72), articoli di cosmesi e profumi (47.75), articoli floreali (47.76), animali domestici (47.76), articoli di gioielleria (47.77), altri articoli (47.78) e articoli di seconda mano (47.79). Tra queste attività sono incluse quelle espletate dagli ambulanti (47.99).

Fondo perduto: come richiederlo

Per ottenere il fondo atto al rilancio della vostra attività commerciale è necessaria una richiesta al Ministero dello sviluppo economico (MISE). La domanda potrà essere presentata al suddetto Ministero, dalle ore 12.00 del 3 maggio 2022, accessibile con Carta Nazionale dei servizi. La consegna dovrà necessariamente avvenire entro e non oltre il 24 maggio 2022. Per la richiesta si deve compilare un modulo informatico sul sito del Ministero. Naturalmente se i requisiti non dovessero quadrare, il sito accelera la procedura e non vi permetterà di proseguire con l’istanza. Nel modulo, oltre ai requisiti precedentemente elencati, sarà valutato il ‘rispetto del limite massimo di aiuti’, l’importo della somma richiesta e l’IBAN per l’accredito. Ad oggi, è opportuno munirsi di documentazione di richiesta ‘antimafia’.

È consigliabile affrettarsi nella richiesta poiché la dotazione finanziaria disponibile potrebbe non essere sufficiente per tutte le richieste che verranno presenta. Ove necessario il MISE, cercherà di soddisfare più richieste possibili, riducendo ogni singolo contributo.

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Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

Inizia ora la tua corsa verso lo sviluppo di un business di successo, contattaci subito per una consulenza!

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Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Fondi alle MPMI: contributi per 20 milioni di euro dalla Regione Campania

Trasferimento tecnologico e industrializzazione: sono questi gli ambiti dei progetti finanziabili dalla Regione Campania con un contributo da 20 milioni di euro destinati alle micro, piccole e medie imprese campane.

Le spese e i costi ammissibili del progetto non dovranno essere superiori ai 2 milioni di euro e non inferiori ai 400 mila euro. La formula è quella della concessione di agevolazioni in conto capitale e dei contributi alla spesa ai sensi della normativa europea vigente.

Durata e obiettivi

A partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione, la durata non dovrà superare i dodici mesi. Dopo la presentazione, i progetti dovranno passare prima attraverso una fase di istruttoria e secondariamente per la fase di valutazione. Superato questo step, si determinerà la concessione del contributo (fino all’esaurimento dei fondi disponibili).

Le attività finanziabili dovranno porre al centro la ricerca, nello specifico la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale per la realizzazione di prototipi, prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, ma non solo.

Il secondo gruppo di attività dovrà essere volto a potenziare i processi di industrializzazione per la valorizzazione economica di risultati di analisi e/o di lavori sperimentali e/o di indagini pianificate svolte da università, centri di ricerca, funzioni R&D di aziende, ricercatori operanti in dette organizzazioni, opportunamente documentati e dimostrabili.

Termini e scadenze

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a mezzo Pec, a partire dalle ore 12:00 del 30° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (20 aprile 2022). La data di presentazione verrà comprovata dalla ricevuta di consegna.

Un’opportunità da non perdere

Un’occasione da non perdere per le micro, piccole e medie imprese campane che credono nell’innovazione e nel rinnovamento tecnologico,  ma anche un onere progettuale importante considerata la documentazione da produrre, il progetto da definire e da stilare.

Come professionisti al fianco delle imprese e dei professionisti, conosciamo bene le difficoltà legate alle modalità di presentazione delle domande e sappiamo quanto sia selettiva la fase di valutazione delle stesse.

Ecco perché abbiamo scelto di mettere la nostra esperienza e le nostre competenze al servizio del mondo imprenditoriale. Potrete continuare a svolgere le vostre attività lavorative quotidiane senza dover impazzire dietro ai dettagli progettuali. Sarete seguiti passo dopo passo, voi mettete le idee, noi pensiamo al resto!

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Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Bando Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile 2022

Percorsi di innovazione e miglioramento dei processi produttivi: al via il Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022 pubblicato dalla regione Lazio, per il sostegno allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese femminile, grazie alla formula del contributo a fondo perduto.

Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022: date e beneficiari

Scopriamo subito i dettagli per non perdere questa opportunità, ad iniziare dalle scadenze: le domande potranno essere presentate a far data dalle h.12.00 del 17/03/2022 fino alle h.18.00 del 16/06/2022. Ma a chi è rivolto e chi potrà usufruire dei contributi a fondo perduto previsti dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022? Vediamolo insieme.

A chi è rivolto

La misura è rivolta a tutte quelle Imprese Femminili che, in forma singola, risultino essere Micro, Piccole o Medie Imprese alla data di presentazione della Domanda e almeno fino alla Data della Concessione.

I Beneficiari, alla data di presentazione della Domanda e fino alla data di erogazione devono essere iscritti al Registro delle Imprese o, in caso di Lavoratrici Autonome, essere titolari di partita IVA attiva. Dovranno avere come ulteriore requisito una Sede Operativa o il domicilio fiscale (nel caso di Lavoratrici Autonome) nel territorio del Lazio.

Nello specifico, per Impresa Femminile si intendono:

  • le imprese individuali aventi per titolare una donna;
  • le società cooperative e le società di persone dove il numero di socie costituisca almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale;
  • le lavoratrici autonome;
  • le società di capitali dove il possesso delle quote di partecipazione rappresenti non meno dei due terzi;
  • le Imprese Femminili con organi di amministrazione costituiti da donne per almeno i due terzi.

Come anticipato sopra, si tratta di requisiti che devono sussistere sia al momento della presentazione della Domanda che per i 3 anni successivi dall’erogazione.

Il Contributo a fondo perduto: importi e caratteristiche

L’incentivo, sotto forma di Contributo a Fondo perduto previsto dal Bando Innovazione Sostantivo Femminile 2022, prevede l’erogazione in una percentuale che va dal 50% al 70% dell’importo complessivo del progetto, che non superi i 30.000 euro.

Progetti finanziabili e interventi ammessi

Entriamo ora nel dettaglio, partendo dalle spese ammissibili, suddivisi in quattro categorie, ovvero:

  1. investimenti immateriali, es. acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, comprensivi dei costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  2. canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas oltre che di system integration applicativa e connettività dedicata;
  3. investimenti materiali, es. acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, device, software e applicativi digitali e la strumentazione necessaria alla loro fruizione con la condizione di installazione obbligata presso la Sede Operativa (domicilio fiscale nel caso di Lavoratrici Autonome) aziendale che beneficia del contributo;
  4. consulenze specialistiche legate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT, per importi che non dovranno essere  superiori al 20% del totale delle spese sopracitate.

Attenzione ai criteri favoriti per la selezione ed eventuale approvazione del progetto. Soddisferanno l’elemento dell’innovazione tutti quei progetti che mirano ad implementare le proprie attività grazie all’adozione di nuove tecnologie digitali aventi funzione di:

  • memorizzazione/archiviazione e dati realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti;
  • processi e sistemi produttivi flessibili;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale.

Ogni Bando è un’opportunità: ecco come non perderla!

Per chi ogni giorno si dedica con passione e dedizione alla propria attività, non è semplice approcciarsi alla progettazione per la partecipazione a un Bando.

Il rischio è quello di trascurare l’attività professionale, senza la certezza di riuscire realmente ad accedere al Contributo. Ecco perché abbiamo scelto di essere i vostri “facilitatori” nel percorso verso l’evoluzione e l’innovazione della vostra azienda o ditta individuale.

Grazie alla nostra esperienza, potrete contare su un team preparato e formato che vi assisterà passo passo, sollevandovi dall’onere di un carico tanto elevato e complesso, per aiutarvi a realizzare il vostro successo imprenditoriale!

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IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

IFIT Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto per le Imprese Turistiche

A partire dal 28 febbraio, il Ministero del Turismo darà la possibilità alle imprese turistiche di presentare la domanda per ottenere un credito da investire nella riqualificazione delle proprie strutture. La misura, denominata “Incentivi finanziari per le imprese turistiche” (IFIT), rientra tra i finanziamenti del PNRR e di fatto consente alle aziende del settore di riqualificare   gli impianti, migliorandone l’efficienza energetica, la sostenibilità e la sicurezza.

Invitalia contributi, cosa possono chiedere le imprese turistiche con il bando IFIT

Il Ministero del Turismo ha disposto due tipologie di incentivi:

  • credito di imposta, che copre fino all’80% della cifra spesa cedibile a terzi (banca, istituto di credito…);
  • contributo a fondo perduto, che non può superare il 50% delle spese. La cifra massima erogabile è pari a 40 mila euro, tuttavia il tetto può alzarsi sino a 100 mila euro se gli investimenti vengono destinati all’imprenditoria femminile e giovanile, alla digitalizzazione e al Mezzogiorno.

Il 50% di questi fondi saranno destinati al miglioramento dell’efficienza energetica, ciononostante sono ammessi altri interventi, quali:

  • Adeguamento sismico;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Acquisito di mobilia;
  • Digitalizzazione;
  • Realizzazione di piscine termali;
  • Installazione di strutture temporanee e manufatti leggeri.

A chi è rivolto

L’incentivo è destinato a tutti coloro che operano nell’ambito della filiera turistica. In tutto saranno stanziati 600 milioni di euro in quattro anni e potranno accedere al finanziamento i gestori di agriturismi, alberghi, parchi acquatici e faunistici, porti, strutture termali, stabilimenti balneari, campeggi, imprese del comparto turistico-ricreativo, fieristico e congressuale.

Come richiedere l’incentivo

Per beneficiare della misura è necessario inoltrare la domanda dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 attraverso la piattaforma web di Invitalia. Entro 60 giorni verrà pubblicato sul sito del Ministero del Turismo l’elenco dei beneficiari.

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Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Vuoi accedere al Fondo Regionale per la Crescita Campania che mette a disposizione 200 milioni per le imprese del territorio regionale, ma burocrazia e aspetti tecnici ti ostacolano? Con il nostro supporto, dopo una consulenza con esperti del settore, potrai conoscere dettagli, elementi valutativi e requisiti per poter accedere alla richiesta, passo dopo passo.

Cos’è il Fondo Regionale per la Crescita Campania

La Regione Campania ha scelto, quale strumento finanziario per sostenere gli investimenti legati al rafforzamento e alla ristrutturazione dell’azienda, alla sua innovazione produttiva, organizzativa e al miglioramento dell’efficienza energetica (conseguenti agli adeguamenti post Covid), la formula del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato. Si tratta di ben 196,5 milioni di euro che costituiscono le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per il Fondo Regionale per la Crescita.

Bando Regionale per la Crescita Campania a chi è rivolto

I beneficiari che potranno usufruire del contributo saranno le seguenti categorie:

tutte le piccole e microimprese, purchè regolarmente costituite e iscritte – da almeno dodici mesi prima della data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC – nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, del territorio di competenza;

i liberi professionisti intesti quali PMI, con il requisito di anzianità di iscrizione pari a 12 mesi antecedenti la data dell’avviso sul BURC.

Tipologia di interventi

Passiamo ora alla tipologia di interventi che sarà possibile realizzare una volta che avrete avuto accesso al Finanziamento a Fondo Perduto della Regione Campania, guidati dalla nostra professionalità ed esperienza:

è prevista l’ammissione di tre tipologie di interventi. Questi ultimi andranno realizzati interamente sul territorio della Regione Campania e sono:

  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, che riguardano investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa ponendo quale priorità la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi, inerenti quegli investimenti mirati alla riorganizzazione dei processi aziendali con l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature, che siano volti ad aumentare la produttività e la performance economica;
  • digitalizzazione e Industria 4.0, ovvero quegli investimenti a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 (investimenti materiali e immateriali).

Spese ammissibili e finanziabili

Qui arriviamo a un punto che va esaminato con estrema attenzione, parimenti a quelli appena citati: le spese ammissibili e pertanto finanziabili dal Fondo Regionale Campania.

Nello specifico parliamo di:

  • Opere di impiantistica
  • Impianti e macchinari
  • Servizi reali
  • conseguimento delle certificazioni Software
  • Spese amministrative
  • spese per studi di fattibilità
  • sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici
  • oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento

La ripartizione prevede che la percentuale del 50% delle spese ammissibili a titolo di finanziamento sia a tasso zero, mentre il 50% delle spese ammissibili siano a titolo di contributo a fondo perduto. 

Fondo Crescita Campania, condizioni, tasso di interesse e durata

Qual è la durata complessiva prevista e le modalità di rimborso? Vediamo le risposte: la durata totale è pari a 6 anni. La periodicità del rimborso è invece stabilita in 60 mesi.

Le rate saranno a cadenza trimestrale e posticipate. Il tasso di interesse è dello zero per cento. Da non dimenticare, le garanzie a titolo personale e/o reale che non devono essere differenti dalle modalità previste all’interno dell’avviso.

Scadenze e termini

Non rimane molto tempo per poter preparare il programma di spesa (importo minimo 30.000 euro/importo massimo 150.000 euro): la scadenza per presentare le domande è fissata per le h 12.00 del 14 marzo 2022.

E’ necessario essere particolarmente precisi e meticolosi, non solo per la tipologia di finanziamento, ma anche per la rigidità delle indicazioni. Non è infatti prevista la possibilità di integrazione o documentazione successiva all’invio della domanda di agevolazione.

La preparazione necessaria per presentare il proprio programma di intervento al Fondo Regione Campania è un requisito essenziale per aumentare le opportunità di un esito positivo della richiesta.

Basta un’imprecisione o un minimo errore, magari frutto di una errata interpretazione delle indicazioni per mandare all’aria qualunque possibilità di agevolazione. Noi di Incentivimpresa svolgiamo questo lavoro per professione e con professionalità. L’onere di incombenze in cui si è del tutto profani viene gestito dai nostri consulenti, esperti e preparati, che vi consentiranno di continuare a dare il meglio nel vostro lavoro, senza esasperanti perdite di tempo, di risorse e di energie.

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Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

I finanziamenti a fondo perduto sono tra le occasioni migliori per fare impresa e sono tanti i bandi dedicati dedicati al sostegno di start up e aziende che decidono di rinnovarsi e ripartire con nuove idee per sopravvivere al periodo non molto roseo per l’economia.
I finanziamenti a fondo perduto agevolano soprattutto i giovani che hanno la voglia di mettersi in gioco e di affrontare tutte quelle che sono le difficoltà di avviare imprese.

I finanziamenti a fondo perduto, quali sono i bandi attivi

Per i giovani e e per le donne ci sono diverse strade che possono aprirsi come quella di  Fondo Impresa Donna, Nuove Imprese a Tasso zero, Smart&Start, Cultura Crea

Se decidi di attivare la tua impresa nelle zone disagiate del Sud Italia il tuo fondo dove puoi trarre molti vantaggi sia come fondo perduto che per quel che riguarda la restituzione, è senza ombra di dubbio Resto al Sud 2022.

Se invece si tratta di imprese agricole allora ci sono molte altre agevolazioni per attivare la produzione, come ad esempio ISMEA che promette di sostenere tutti i giovani agricoltori per acquisto di materiale, terreni e tutto quello che sono le attrezzature che sono necessarie per creare prodotti di alta qualità. Naturalmente se si decide di avviare imprese nel campo del biologico è possibile anche un grande aiuto per ottenere tutti quelli che sono i certificati dei prodotti e tutto il materiale che occorre per averli.

Il Business Plan, la carta vincente per fare impresa

Iniziamo a comprendere cosa sia necessario per avviare un’attività di ogni genere. Per prima cosa occorre uno studio attento di quella che potrà essere lo sviluppo della ditta, con costi e ipotetici ricavi. Questo nasce nel business Plan. Ovvero un attento studio di tutto quello che può essere il quadro aziendale.

Questo serve, e non è possibile evitarlo, per dare ai finanziatori la certezza che l’azienda ha un potenziale. Naturalmente non sempre la realtà segue il Business Plan per via di moltissime variabili, questo lo sanno bene le attività che sono nate nel periodo antecedente la pandemia da covid, che si sono ritrovati a dover fare i conti con isolamento e variabili che sicuramente non avevano contemplato.

Con il Business Plan si può dare la giusta idea di quella che sarà attività e prodotti che ne nasceranno. È il biglietto da visita che porta ad ottenere il finanziamento, quindi conviene sia fatto in modo professionale e da personale qualificato.

Cosa coprono i finanziamenti a fondo perduto

Ogni finanziamento che viene stanziato ha delle regole ben precise. Ogni bando ha una durata, un tempo massimo per presentare le domande e soprattutto una cifra definita a fondo perduto e una destinazione d’uso.

Per poter accedere a tutto questo è necessario leggere attentamente le varie opzioni, cercare il finanziamento a fondo perduto che maggiormente risponde alle proprie esigenze e controllare se se ne hanno realmente i requisiti.

A questo punto non resta che andare a richiedere il finanziamento con il proprio Business Plan e partire con il proprio progetto.

Chiedi ai nostri consulenti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea è il programma di finanziamento che favorisce le imprese e i progetti no profit nel settore dell’industria culturale e turistica.
La misura finanziaria, promossa dal MIbact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e gestita da Invitalia, prevede sia finanziamenti agevolati a tasso zero che contributi a fondo perduto per le regioni del Sud Italia.

Ecco i numeri del successo di Cultura Crea e di tutte le imprese che hanno ottenuto gli incentivi.

  • Imprese finanziate: 135
  • Agevolazioni concesse: 21,2 mln
  • Nuovi occupati: 323

Se hai un’impresa nel settore della cultura o del turismo nelle regioni del Sud Italia o se stai pensando di avviarne una, questa è la tua occasione.

Non solo, se sei un giovane imprenditore, o si tratta di una PMI fondata da donne o con rating di legalità, il premio aumenta.

Scopri come funziona il bando Cultura Crea e come accedere agli incentivi.

Cultura Crea 2022 per lo sviluppo di nuove imprese e PMI

Questa guida fornisce tutte le informazioni utili sul bando di Invitalia per i settori cultura, creatività e turismo.

A chi si rivolge

I destinatari del bando Cultura Crea 2022 (PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) sono le imprese già avviate e consolidate, quelle che intendono costituirsi e i soggetti no profit, quali Onlus e Imprese sociali che vogliono investire nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Accedi ai fondi Cultura Crea solo se:

  • la tua è una nuova impresa(cooperative compresa) costituita da non oltre 36 mesi;
  • la società deve ancora costituirsi e insieme al tuo team provvederete entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni;
  • sei titolare di un’impresa consolidata e costituita da almeno 36 mesi (cooperativa compresa).

Cosa finanzia

Il bando Cultura Crea di Invitalia prevede 3 linee d’azione:

  1. Creazione di micro, piccole e medie imprese nell’industria culturale.
  2. Sviluppo delle imprese della filiera culturale, turistica e manifatturiera.
  3. Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore.

Le spese ammissibili

Start up (1). Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per progetti che introducano prodotti o servizi innovativi nell’ambito della conoscenza, sviluppo e applicazione di tecnologie, conservazione e processi per le attività di recupero e manutenzione del patrimonio culturale, fruizione produzione e gestione di beni e attività culturali.

Imprese stabili (2). I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali e per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali. L’importo massimo finanziabile è 500.000 euro.

Terzo settore (3). Le spese ammesse saranno quelle relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione e partecipazione culturale.

Anche in questo caso saranno accettati piani di investimento fino a 400.000 euro.

Il ruolo di Invitalia

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA (Invitalia) si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare i finanziamenti, monitorandone la realizzazione.

Il programma incentivi Cultura Crea

Scopri cosa puoi ottenere partecipando al bando di Invitalia.

Le agevolazioni nel dettaglio

Ogni linea d’azione del programma Cultura Crea prevede il riconoscimento congiunto di un contributo a fondo perduto in percentuale variabile a seconda del soggetto richiedente (40% per le nuove imprese – 20% per le società nate da oltre 36 mesi) e un finanziamento a tasso zero differenziato in base alla tipologia di beneficiario (40% delle spese ammissibili per le nuove imprese – 60% per le MPMI consolidate).

+5% per tutte le agevolazioni

Per i progetti presentati da imprese femminili, oppure costituite da giovani o in possesso di rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva.

No profit

Le Onlus e le imprese sociali potranno accedere ad un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili.

Restituzione

Nel caso del finanziamento agevolato a tasso zero, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione al massimo in 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Bando Cultura Crea: come accedere alle agevolazioni

Hai i requisiti per ottenere gli incentivi Cultura Crea e vuoi sapere come inviare la domanda di finanziamento?

Ecco tutte le informazioni necessarie per procedere correttamente e senza intoppi.

La domanda di partecipazione

Per richiedere le agevolazioni è necessario utilizzare la piattaforma informatica di Invitalia, prima registrandosi con un indirizzo di posta elettronica ordinario, poi compilando la domanda e corredandola del business plan e della documentazione richiesta.

Prima di entrare nel dettaglio ti invito a considerare il business plan con assoluta priorità. Consideralo come una carta di identità con il quale ti presenterai a Invitalia, descrivendo il progetto in modo attraente, gli obiettivi e il piano d’investimento.

Per completare la procedura devi disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Ti suggerisco di verificare con attenzione tutti i documenti prima di inviare la domanda, basterebbe un errore o una dimenticanza per non essere ammesso all’agevolazione.

Valutazione ed erogazione del finanziamento

La tua domanda di finanziamento sarà valutata entro 60 giorni dalla presentazione: Invitalia al termine del procedimento istruttorio ti comunicherà l’ammissione al finanziamento a fondo perduto o la mancata accettazione.

L’erogazione degli incentivi avverrà a seguito della stipula del contratto di finanziamento tra te e Invitalia.

Cultura Crea porta al successo la tua impresa

Per realizzare un grande progetto ci vuole un investimento importante; se ti affidi ad uno specialista sarà più facile ottenere il finanziamento.

Puoi scegliere il fai da te con tutti i rischi oppure puntare alla qualità e affidarti ad un team di specialisti.

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Resto al Sud le Novità scopri le novità del 2022

Resto al Sud le Novità scopri le novità del 2022

Resto al Sud 2022  è uno dei finanziamenti a fondo perduto dedicato a chi vuole avviare un’attività imprenditoriale nel Meridione. La manovra è quindi intesa come una risposta all’esigenza di rilanciare il tessuto economico del Sud. I fondi messi a disposizione ammontano ad un totale di 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Chi sono i beneficiari del bando Resto al Sud

I beneficiari del finanziamento sono attività imprenditoriali e libero professionali delle regioni del Sud e nelle aree toccate dal terremoto del Centro Italia tra il 2016 e il 2017. Per le aree terremotate si fa riferimento alla manovra di finanziamenti denominata “Io resto qui”, estensione del pacchetto Resto al Sud 2022. Delle agevolazioni Io resto qui sono beneficiarie anche le isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. Potete trovare qui le liste complete dei territori a cui sono destinati i finanziamenti https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/resto-qui. I richiedenti devono essere residenti delle suddette zone e devono avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Inoltre, i richiedenti non devono essere titolari di altre imprese, non devono aver ricevuto altre agevolazioni ed infine non devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Quali sono le attività finanziabili con il bando Resto al Sud Invitalia

Resto al Sud 2022 finanzia varie tipologie di attività imprenditoriali. Vengono finanziate attività relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, nella fornitura di servizi, nelle attività libero professionali. Da quest’anno sono incluse anche attività relative al turismo ed al commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti dalla propria impresa. Non rientrano nelle attività finanziabili le aziende agricole.

Quali sono le spese ammesse

Una volta accreditato il finanziamento, i fondi posso essere spesi per una lista limitata di attività. Le spese devono prevedere: nuovi macchinari ed impianti; opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria; programmi informatici e servizi tecnologici; spese di gestione tra cui materiali di consumo, utenze e canoni di locazione. Ogni beneficiario può ricevere un finanziamento pari ad un massimo di 50 mila euro, in caso di una società composta da più richiedenti fino ad un tetto massimo di 200 mila euro. Il finanziamento copre totalmente le spese e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento ed un finanziamento a tasso zero pari al 65% dell’investimento. La realizzazione dei progetti deve essere terminata entro due anni dalla riscossione del finanziamento.

Come richiedere il fondo

La domanda per richiedere il finanziamento va compilata ed inoltrata esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia cliccando su questo link: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/presenta-la-domanda . Alla domanda deve essere accompagnato un business plan dell’impresa che volete avviare e tutta la documentazione entro 60 giorni dalla presentazione. Non ci sono bandi, graduatorie o scadenze: le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo. Una volta inviata la domanda, Invitalia esaminerà i requisiti e organizzerà un colloquio con i richiedenti. Questo avrà luogo attraverso la piattaforma Skype for business. Se la tua domanda viene accettata, il finanziamento bancario è immediato, mentre il finanziamento a fondo perduto viene stanziato per stati di avanzamento lavori erogabili dopo aver completato la metà del programma.

Chiedi ai nostro esperti se hai i requisiti per ottenere il finanziamento Resto al Sud di Invitalia.

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Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

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Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

La finanza agevolata è lo strumento che trasforma un progetto di business in una solida realtà. È l’opportunità giusta per la crescita e lo sviluppo di nuove imprese, anche per quelle che partono da zero.

Si concretizza in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, microcredito e altri incentivi fiscali.

Gli interventi finanziari sono veri e propri aiuti economici che rendono più facile l’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale e la realizzazione di investimenti.

Il numero elevato di bandi di finanza agevolata viene pubblicato dalla Unione Europea.

Per utilizzare la finanza agevolata, devi conoscerla e sapere come muoverti. Inizia ora con questa guida.

Guida alla finanza agevolata per imprese, start up e professionisti

Cosa sono le agevolazioni per le imprese e come funzionano? In questo approfondimento troverai tutte le risposte per ottenere gli incentivi per lo sviluppo del tuo business.

Cos’è la Finanza Agevolata

È l’insieme delle misure a favore delle imprese che, attraverso bandi pubblici, possono accedere a risorse finanziarie stanziate dal legislatore nazionale (Ministero dello Sviluppo Economico), locale (Regioni, Camere di Commercio) o comunitario (UE).

Apre è l’agenzia che promuove i bandi europei di finanza agevolata.

L’obiettivo comune a tutti gli interventi agevolativi è quello di promuovere l’autoimprenditorialità e il miglioramento della competitività sul territorio.

5 tipologie di incentivo

  1. finanziamenti a fondo perduto: risorse erogate senza vincolo di restituzione;
  2. finanziamenti agevolati: interventi con condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
  3. garanzia del credito: strumenti che favoriscono l’accesso al credito bancario, es. credito d’imposta R&S;
  4. sgravi fiscali e contributivi: bonus o riduzioni previste per esempio per le assunzioni;
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio: partnership di investimento Venture Capital.

Gli incentivi per le imprese sono numerosi e articolati. Chiedi ora al nostro esperto!

A chi si rivolge

Gli interventi di finanza agevolata sono destinati alle micro, piccole e medie imprese; ai lavoratori autonomi, alle start up innovative, agli aspiranti imprenditori.

All’interno di queste macro categorie ci sono alcune tipologie di soggetti privilegiati in virtù della politica di sviluppo del sistema economico e del tessuto imprenditoriale.

Tra i potenziali beneficiari delle agevolazioni per l’avvio o lo sviluppo di nuovi business, ci sono i giovani under 35, le donne (imprenditoria femminile) e le imprese già attive o nascenti nelle aree più svantaggiate del Paese.

I bandi per accedere ai finanziamenti agevolati si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali.

I principali punti di attenzione

La prima cosa da tenere a mente è leggere sempre il bando, quindi conoscere i requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda. All’interno potresti trovare specificati termini che non hai mai sentito, eccone alcuni dei più importanti:

  • codice Ateco: 6 cifre che identificano l’attività principale della tua impresa, assegnate in fase di apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi chiedere al Commercialista; sul sito Istat puoi consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i codici Ateco.
  • regime de Minimis: piccoli aiuti economici concedibili alle imprese, senza l’obbligo di notifica all’Unione Europea;
  • business plan: il piano d’impresa che descrive il progetto, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria dell’azienda.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo delle agevolazioni per le imprese, ti accorgerai che non è facile orientarsi tra i numerosi bandi regionali, nazionali e comunitari.

Tu, non arrenderti! I finanziamenti agevolati sono un’opportunità da non farsi mai sfuggire.

Investi nel futuro della tua impresa e approfitta della finanza agevolata. Noi possiamo ricercare il bando giusto per le tue esigenze, verificare che tu abbia i requisiti e occuparci del tuo business plan. Contattaci ora!

I bandi di finanziamento

Per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati occorre partecipare ai bandi pubblicati dai soggetti promotori, come il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, le Regioni e l’Unione Europea. Questi provvedimenti sono spesso scritti con un linguaggio per addetti ai lavori, ma non per questo devi fermarti.

Ecco alcuni consigli che vogliamo darti per semplificarti la vita.

Finanza Agevolata i potenziali beneficiari e requisiti

La finanza agevolata è una concreta possibilità di crescita per la tua impresa solo se ti atterrai scrupolosamente alle condizioni presenti nel bando. Ti suggeriamo di leggerlo attentamente e di soffermarti sulla tipologia di soggetti a cui si rivolge e sui requisiti richiesti.

Se il tuo profilo corrisponde, potrai procedere con la richiesta, in caso contrario la tua domanda sarebbe certamente respinta.

Interventi e spese ammissibili

Ogni bando descrive la tipologia di interventi e costi finanziabili. Nel testo troverai sempre elencate tutte le operazioni ammesse e le voci di spesa con le relative percentuali di copertura.

Per esempio, potresti trovare indicato che sono ammesse le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature, dettagliate per tipologia, relative clausole e massimali.

Ciascun importo viene sempre indicato al netto dell’Iva.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli incentivi per le imprese sono di tipologia diversa, talvolta cumulabili. Alcuni interventi finanziari prevedono l’erogazione combinata di agevolazioni differenti, per esempio il contributo a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero. Ecco le principali differenze:

  1. il contributo a fondo perduto prevede l’erogazione dell’importo stabilito solo dopo che le spese sono state sostenute; il finanziamento agevolato anticipa la somma di cui si ha bisogno e poi si provvederà alla restituzione con rate mensili;
  2. il finanziamento a tasso agevolato viene concesso sulla base di garanzie fornite dal richiedente (o dal Fondo di Garanzia se richiesto); il contributo a fondo perduto è concesso ai soggetti che hanno i requisiti e dopo aver presentato la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle spese agevolabili.

Affidati all’esperienza e alla professionalità di un team di specialisti della finanza agevolata.

Modalità di richiesta e scadenza

Una delle fasi più delicate è la compilazione della domanda di finanziamento, quella con cui parteciperai al bando per ottenere il contributo a fondo perduto o il finanziamento agevolato. Per essere accettata dovrà essere presentata entro la scadenza e completa di tutti gli allegati richiesti.

Riassumendo

Per chiedere l’accesso alle agevolazioni dovrai essere in possesso dei requisiti, predisporre la documentazione richiesta e compilare il modulo online entro il termine previsto. Spesso la richiesta va inserita su una piattaforma telematica, quindi dovrai prevedere un tempo di registrazione e accreditamento.

Ti consigliamo di non aspettare il giorno della scadenza, anche in questa fase ci vuole tempo e cura dei dettagli.

Ottieni la tua chance e realizza il tuo progetto imprenditoriale. Puoi fare dei tentativi e sperare nella fortuna, oppure decidere tu quanto e come investire nel tuo successo. Noi possiamo indicarti la giusta direzione e aiutarti ad ottenere le agevolazioni migliori.

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Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2022

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

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