Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Il bando Resto al Sud di Invitalia è uno dei principali programmi di finanziamento e sovvenzione per il Mezzogiorno, con una quota a fondo perduto e l’altra a tasso zero, istituito nel 2017 con l’obiettivo di incentivare i giovani ad avviare attività imprenditoriali al Sud e a non lasciare la propria terra.

La Legge di Bilancio 2021 ha allargato la platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali fino agli under 56: scopriamo insieme come funziona, quali sono i requisiti per i beneficiari, come fare domanda e tutte le novità di Resto al Sud nel 2022.

Cos’è Resto al Sud e le novità del 2022

Il bando Resto al Sud è stato introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali per i giovani in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

A partire dal 2021, sono comprese anche le isole marittime e le isole lagunari e lacustri di tutta Italia.

Questo incentivo è rivolto a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

L’incentivo è del tipo “a sportello“: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non ci sono scadenze o graduatorie, ma l’incentivo termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Al 1° agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9.000 progetti, per 483 milioni di euro di contributi concessi e 34.500 posti di lavoro creati.

È uno dei più importanti fondi europei per il Sud Italia.

Come funziona Resto al Sud 2022

Resto al Sud 2022 offre le seguenti agevolazioni:

Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Quando arrivano i fondi di Resto al Sud 2022?

I tempi di erogazione sono di 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso del primo finanziamento (SAL iniziale) e di 60 giorni per il finanziamento a saldo (SAL a saldo).

Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di una visita in loco per verificare gli investimenti effettuati e le spese sostenute.

In generale, le imprese che hanno ottenuto la concessione e sono titolari di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi di tempo per completare il programma di spesa a partire dalla data del decreto di concessione.

Chi può partecipare a Resto al Sud 2022

Quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti di Resto al Sud?

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti di età inferiore ai 56 anni (18-55 anni) che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo e che, al momento della presentazione della domanda:

  • risiedono nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), o nei 116 comuni compresi nell’area sismica delle regioni Lazio, Marche e Umbria, o nelle isole marine e lagunari e nei laghi di tutta Italia;
  • trasferiscono la loro residenza in uno dei territori eleggibili entro 60 giorni (o 120 per i residenti all’estero) dalla ricezione della notifica dell’esito positivo dell’istruttoria;
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
  • non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento anche:

  • Le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017;
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria);
  • liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

I settori ammessi con Resto al Sud 2022

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono fare riferimento ad uno dei seguenti settori:

  • industrie manifatturiere, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e ai privati
  • turismo;
  • commercio;
  • attività di lavoro autonomo (sia in forma individuale che societaria).

Le attività escluse dal programma sono l’agricoltura e qualsiasi attività commerciale, comprese quelle al dettaglio e all’ingrosso, fisiche o online.

Alcuni esempi di idee imprenditoriali che potrebbero essere finanziate da Resto al Sud sono:

  • ristoranti e bar;
  • saloni di bellezza;
  • strutture ricettive;
  • lavanderie;
  • parrucchieri.

Cosa finanzia Resto al Sud 2022

Con Resto al Sud puoi finanziare le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, promozione, consulenza e i costi dei dipendenti.

Che contributo economico puoi ottenere con Resto al Sud

Resto al Sud può coprire fino al 100% delle spese, con un prestito massimo di 50.000 euro per ogni richiedente.

Puoi arrivare fino a 200.000 euro per le aziende composte da quattro soci.

Per le imprese gestite individualmente, con un solo proponente, il massimo contributo è di 60.000 euro.

Per sostenere la necessità di fondi circolanti, è previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente alla liquidazione dei contributi concessi.

La rendicontazione avviene tramite la presentazione di due SAL (primo SAL e SAL a saldo) o di un unico SAL.

Come funziona il colloquio con Invitalia

Una volta presentata la richiesta di finanziamento a Invitalia per Resto al Sud, sarete invitati a un colloquio con gli analisti di Invitalia per discutere nel dettaglio del vostro business plan.

Per accelerare i tempi di elaborazione e facilitare i beneficiari, il colloquio può essere condotto online attraverso la piattaforma Skype for Business.

Quando scade Resto al Sud 2022

I finanziamenti per Resto al Sud 2022 sono disponibili fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non sono previsti bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate solo in base all’ordine di arrivo.

Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile contatta i nostri consulenti specializzati.

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start 2022 Italia è un bando realizzato per supportare la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Tale misura è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e finanzia business plan per un importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, includendo diverse categorie di spese e dal 14 luglio le aziende ammesse possono già richiedere una quota di finanziamento agevolato a fondo perduto.

Questa guida ti spiegherà in modo chiaro e dettagliato cos’è Smart e Start 2022, come funziona, quali sono le spese ammissibili, i requisiti e come fare domanda.

Cos’è Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 nasce con lo scopo di creare in Italia una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e col tentativo di evitare la fuga dei “cervelli” all’estero, favorendone il rientro di quelli già partiti.

Questo bando supporta la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Possono essere finanziati progetti la cui spesa può variare tra i 100.000 euro a 1,5 milioni di euro, presentati da start-up innovative già costituite o da persone fisiche che intendono costituirne una.

Che cos’è una start-up innovativa? Una start-up innovativa è una giovane azienda high-tech con un forte potenziale di crescita.

Tutte le novità di Smart e Start 2022

La normativa ora prevede la possibilità per le start-up innovative beneficiarie di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato ottenuto, secondo le modalità operative illustrate dalla Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022.

Ciò vale nel caso in cui la medesima start-up innovativa sia destinataria di investimenti nel capitale di rischio attuati da investitori terzi (regolamentati o qualificati) o da soci persone fisiche.

Inoltre sono stati stanziati 100 milioni di euro dal MISE per il Fondo Smart and Start, destinato esclusivamente alle imprese femminili. Questo fa parte dei 400 milioni di euro stanziati dal PNRR per gli investimenti nella “Creazione di imprese femminili”.

A chi si rivolge Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 prevede finanziamenti per le start-up innovative costituite negli ultimi 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Con Smart e Start 2022 possono presentare domanda di finanziamento:

  • piccole imprese costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone che vogliono avviare un’attività innovativa in Italia, anche se hanno sede all’estero, o cittadini stranieri con un “start-up Visa”;
  • imprese straniere che si impegnano a creare almeno una sede in Italia.

Cosa finanzia Smart e Start 2022

Con Smart e Start 2022 puoi finanziare:

  • Immobilizzazioni come nuovi impianti, macchinari e attrezzature, o attrezzature tecnico-scientifiche funzionali e coerenti con l’attività dell’azienda;
  • beni immateriali necessari per l’attività oggetto dell’incentivo, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda;
  • I servizi che sono necessari all’azienda per raggiungere i propri obiettivi e che sono direttamente collegati alle esigenze produttive dell’azienda. Ad esempio, la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni di architettura informatica e di impianti tecnologici di produzione, la consulenza tecnologica specialistica, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, i costi di marketing e web-marketing legati alle collaborazioni instaurate con enti di ricerca per la realizzazione del business plan.
  • Tutti i dipendenti e collaboratori, a prescindere dalla qualifica, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legislativo n. 179 del 2012, nella misura in cui siano impiegati funzionalmente nell’attuazione del piano industriale. 179 del 2012, nella misura in cui siano funzionalmente impiegati nell’attuazione del piano industriale.

Fino al 20% di tali spese è ammissibile anche il contributo per il fabbisogno di capitale circolante relativo a spese per:

  • materie prime;
  • servizi necessari all’attività d’impresa, compresi i servizi di hosting e di alloggio;
  • godimento di beni di terzi.

I piani aziendali devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 24 mesi dalla data di firma del contratto di finanziamento.

Le caratteristiche del business plan

Il progetto finanziabile con Smart and Start 2022 deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet delle cose;
  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Esempi di spese ammissibili

Alcune delle spese ammissibili per il piano aziendale nell’ambito dell’opportunità di finanziamento Smart and Start 2022 possono essere, ad esempio:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • consulenze specialistiche tecnologiche;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa;
  • investimenti in marketing e web marketing.

Per quanto riguarda invece i costi operativi finanziabili, sono ammessi ad esempio:

  • materie prime;
  • servizi necessari per lo svolgimento delle attività aziendali;
  • ospitalità e alloggio;
  • utilizzo di beni di proprietà di terzi.

Le agevolazioni di Smart e Start 2022

Le startup che ne fanno richiesta possono beneficiare dei seguenti vantaggi:

  • finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili;
  • servizi di tutoraggio;
  • conversione di una parte del finanziamento agevolato ottenuto in una sovvenzione.

Vediamo nel dettaglio i termini di questi vantaggi.

Finanziamento agevolato

Smart e Start Italia 2022 offre un finanziamento a tasso zero, senza garanzie, per coprire l’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la start-up:

  • è interamente composta da donne o da giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • ha tra i suoi soci un esperto con dottorato di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e stabilmente impiegato all’estero in attività di ricerca o insegnamento da almeno tre anni.

Le start-up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito e restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il Decreto Rilancio ha poi esteso il contributo in denaro (30% del finanziamento concesso) alle startup innovative situate nell’area sismica del Centro Italia.

Il prestito deve essere restituito entro 10 anni, a partire dal 12° mese successivo al ricevimento dell’ultima rata.

Servizi di tutoraggio

Le startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale individuati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore di tali servizi è pari a:

  • 15.000 euro per le start up localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.

Questo programma è un mix di servizi specializzati forniti sotto forma di:

  • webinar su aree di interesse per le imprese;
  • un servizio di mentorship che fornisce alle imprese il supporto di un esperto nelle aree di gestione identificate nella fase di pianificazione.

Contributo a fondo perduto per le Start-Up Innovative

Le start-up innovative che hanno beneficiato di Smart e Start Italia 2022 possono richiedere la conversione delle sovvenzioni esistenti in contributi a fondo perduto.

È valido fino a un importo pari al 50% delle somme apportate da terzi investitori o partner fisici.

Il limite massimo del 50% del totale delle agevolazioni concesse rimane invariato.

Come partecipare a Smart e Start 2022

L’incentivo Smart and Start 2022 è a sportello, quindi non ci sono graduatorie o scadenze. Le domande vengono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo. La procedura di richiesta delle agevolazioni è completamente automatizzata, grazie al supporto di Invitalia.

Invitalia è l’ente valutatore dei business plan, in base ai seguenti criteri di valutazione:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  • carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
  • sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato;
  • fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.

Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato;
  • dispongono del rating di legalità.

Sei hai bisogno di una consulenza specializza sul bando Smart e Start non esitare a contattarci.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 leggi e scopri i bandi aperti

I finanziamenti a fondo perduto sono delle sovvenzioni pubbliche erogate dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano. Fondamentalmente consistono in un sostegno economico senza dover restituire la cifra ricevuta, ma se e solo se si rispettano le condizioni imposte dal bando .

Leggi quest’articolo e scopri cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, l’elenco di tutti i bandi aperti nel 2022, a chi sono rivolti e come presentare la domanda.

I finanziamenti a fondo perduto sono numerosi e riguardano donne, giovani, nuove imprese o aziende già operative, iniziative per il Mezzogiorno e incentivi all’autoimpiego.

Di seguito le agevolazioni che riguardano l’imprenditoria femminile e giovanile, la creazione di nuove imprese o la ristrutturazione delle aziende esistenti.

Finanziamenti a fondo perduto che sono spiegato in breve

Le sovvenzioni che non devono essere rimborsate sono dette “a fondo perduto”. Questo perché non vi è alcun obbligo di rimborso e l’ente erogatore (regione, comune, camera di commercio, ministero, ecc.) non richiede alcuna garanzia o valutazione preventiva della capacità di pagamento.

Finanziamenti a fondo perduto 2022 i bandi aperti

Attualmente, per il 2022 sono previsti diversi bandi dedicati a giovani, donne, imprese, lavoratori autonomi, aziende, start up innovative e diverse categorie distinguibili per territorio e non.

Un insieme di vantaggi particolarmente significativo, soprattutto grazie alle risorse messe in campo dal PNRR nel corso del 2022 e per gli anni a seguire. Vediamoli in dettaglio.

Resto al Sud 2022

L’iniziativa Resto al Sud 2022 sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove imprese e liberi professionisti nel Sud Italia, nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia, nelle isole minori del Mediterraneo, nelle aree lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’incentivo è riconosciuto per il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% come prestito bancario ed è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. È possibile presentare la domanda attraverso l’area riservata del sito di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 incentiva la creazione e la crescita di imprese e iniziative no-profit nel settore culturale, creativo e turistico che mirano a capitalizzare le risorse culturali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Anche questa misura è costituita da una componente di sovvenzione e da una componente di finanziamento agevolato. Le risorse finanziarie attualmente disponibili ammontano a circa 54 milioni di euro e per accedervi è necessario inoltrare la richiesta attraverso il portale di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna eroga finanziamenti sotto forma di sovvenzioni e prestiti agevolati per sostenere lo sviluppo delle imprese a conduzione femminile. È inoltre possibile presentare la domanda utilizzando l’apposita procedura sul sito web di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Nuove imprese a tasso zero on oltre

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è il finanziamento a fondo perduto per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono non solo un contributo a fondo perduto ma anche un prestito a tasso zero per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro. Il contributo può coprire fino al 90% del totale delle spese ammissibili e può essere richiesto esclusivamente online attraverso il sito di Invitalia. Maggiori informazioni su questa pagina del sito di Invitalia e sul nostro approfondimento.

Smart e Start Italia

Smart E Start Italia è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di start up innovative. Possono essere finanziati progetti che vanno da 100.000 a 1,5 milioni di euro. In generale, si tratta di prestiti a tasso zero, ma per le regioni del Sud e dell’area sismica del Centro Italia è prevista una componente di prestito a fondo perduto. La domanda può essere presentata solo online attraverso la piattaforma Invitalia. Per maggiori dettagli o informazioni, si consiglia di  leggere il nostro approfondimento e di informarsi sul sito di Invitalia.

Fondo Imprese Creative

Il Fondo Impresa Donna è un’agevolazione che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese femminili. È possibile presentare la domanda anche attraverso la procedura dedicata sul sito di Invitalia. Se volete conoscere tutti i dettagli di questa misura, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento e la pagina di Invitalia per ulteriori informazioni.

Bando Isi Inail 2022

Il bando ISI INAIL 2022 consente alle imprese e alle organizzazioni del Terzo Settore di presentare domanda di contributo per finanziare diversi progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con spese che vanno da 1.000 a 130.000 euro. La procedura di candidatura online sul sito dell’INAIL è aperta dal 2 maggio al 16 giugno 2022. Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Ci preme sottolineare che, oltre ai finanziamenti a fondo perduto di cui sopra disponibili a livello nazionale, le regioni possono avere programmi specifici per aiutare le imprese. Per verificare la disponibilità di tali programmi, consulta il sito web della vostra regione oppure semplice puoi contattarci per ricevere assistenza e consulenza per individuare il finanziamento a fondo perduto per la tua impresa o per la tua start up.

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

Bandi Brevetti, Marchi e Disegni+ pronti i contributi a fondo perduto

In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Decreto MiSE n. 156 del 6 luglio 2022 Riapertura con Brevetti +, Marchi + e Disegni + Incentivi (disponibili anche per gare online sul sito www.uibm.mise.gov.it), incarichi per invio fascicoli. Si tratta di incentivi per le PMI utili a valorizzare i diritti di proprietà industriale (brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e valorizzazione di idee e progetti).

Le PMI possono presentare domanda a partire dalle seguenti date:

  • 27 settembre, Brevetti + conference call (Brevetti + 20 milioni di euro, più 10 milioni di euro da PNRR);
  • 11 ottobre, Drawings+ (risorse complessive 14 milioni di euro);
  • 25 ottobre per Marchi+ (2 milioni di euro risorse massime)

La dotazione finanziaria fa parte del Piano Strategico della Proprietà Industriale 2021-2023 e della Linea d’Azione PNRR (Task 1 Investimento in “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura” 6 “Sistema di Proprietà Industriale” – Parte 2 “Digitalizzazione, Innovazione e Competitività della Produzione” ”sistema») per la brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione dei marchi e dei disegni e modelli.

Per ogni dettaglio, ecco i link ai tre bandi:

Bando Brevetti+

Attraverso il Bando Brevetti+ è possibile richiedere richiede un contributo economico per aumentare il valore delle tecnologie brevettate in termini di redditività, produttività e sviluppo del mercato.

Questi benefici sono concessi nell’ambito di un programma di valutazione a sportello.

I nuovi bandi di brevetto 2022 potranno essere richiesti a partire dal 27 settembre alle ore 12:00

Bando Marchi+

Il bando Marchi+ mira a supportare le piccole e medie imprese nella tutela dei propri marchi all’estero attraverso agevolazioni concesse sotto forma di finanziamenti a fondo perduto.

La circolare 2022, come l’anno precedente, prevede il finanziamento del costo dei servizi professionali di registrazione dei disegni e dei marchi per le domande agevolate: Per la registrazione UE – EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), per la “Misura A”; Relativo alla registrazione di marchi internazionali presso WIPO (World Intellectual Property Organization) attraverso l’acquisto di servizi professionali nell’ambito della “Misura B”.

Bando Disegni+

Il fondo Disegni+ supporta Micro, Piccole e Medie Imprese per migliorare progetti e modelli attraverso concessioni concesse sotto forma di contributi in conto capitale.  Le domande possono essere presentate dall’11 ottobre alle ore 12:00, previa disponibilità.

Lazio Innova Bando Start Up Culturali

Lazio Innova Bando Start Up Culturali

Pubblicato l’avviso attraverso il quale la Regione Lazio mette a disposizione 540.000 euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese del settore audiovisivo, con tecnologie applicate ai beni culturali, arti e mestieri, design, architettura, musica, video giochi e software.

L’avviso della Regione Lazio (Lazio Innova) è consultabile al seguente indirizzo https://www.lazioinnova.it/bandi/startup-culturali-e-creative-2022/

In particolare, il bando prevede un finanziamento a fondo perduto pari all’80% dei costi preventivati e sostenuti dall’azienda, fino a 30.000 euro per progetto, e sarà utilizzato per cofinanziare i costi di start up e pagare le spese di avviamento.

Termini e modalità di presentazione della domanda a Lazio Innova

Possono presentare istanza di ammissione al contributo a fondo perduto le micro, piccole e medie imprese (inclusi i liberi professionisti) che siano costituite da non più di 24 mesi al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando e che abbiano o intendano aprire una sede operativa nella Regione Lazio

Chi può presentare la domanda

Possono accedere al bando di Lazio Innova sia le persone fisiche che le aziende costituite da non più di 24 mesi al momento della presentazione  delle domande che possono essere presentate attraverso la nuova piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022.

I costi ammessi al finanziamento

Sono ammesse al finanziamento a fondo perduto le spese di investimento materiali e immateriali e di esercizio non inferiori a 20.000 euro, quali lavori di ristrutturazione strutturale dei locali adibiti all’esercizio della sede operativa principale, impianti e macchinari e beni strumentali (compresi hardware e software per attività commerciali); investimenti immateriali, quali come brevetti industriali, franchising, licenze o investimenti di sviluppo, come i costi per la creazione di prototipi, test finali e validazioni.

Inoltre, le spese amministrative, promozionali e pubblicitarie sono consentite fino al 20% delle altre spese ammissibili.

Come e quando presentare la domanda di ammissione al bando di Lazio Innova

Le domande di sovvenzione per l’accesso ai contributi a fondo perduto devono passare attraverso due fasi di valutazione, nella prima fase di valutazione, il comitato di valutazione individuerà le proposte progettuali idonee a proseguire il processo di valutazione, o quelle che hanno raggiunto il punteggio minimo richiesto.

I soggetti persone giuridiche o persone fisiche che entrano nella fase di valutazione successiva alla presentazione della domanda dovranno sostenere un colloquio con la commissione valutatrice, che include una valutazione delle qualifiche professionali e dei progetti e delle competenze specifiche possedute dall’imprenditore o dall’aspirante imprenditore.

Sulla base dei punteggi assegnati ai criteri di valutazione e dei risultati positivi del colloquio, la commissione redigerà una graduatoria finale.

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Investimenti sostenibili 4.0 come richiedere il contributo

Quella che vi presentiamo di seguito è un’opportunità per la vostra azienda da non lasciarvi scappare, il bando imprese sostenibili 4.0.con una dotazione di circa 678 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato la misura di sostegno “Investimenti Sostenibili 4.0”, il nuovo incentivo che sostiene le micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale nell’effettuare investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili per la crescita dell’impresa.

Obiettivo dell’incentivo è favorire nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese e orientare la ripresa degli investimenti e la crescita sostenibile del sistema imprenditoriale verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica dei processi produttivi.

Il bando riserva circa 250 milioni per le imprese del Centro – Nord e circa 427 milioni per le imprese del Mezzogiorno.

Il 25% delle risorse è riservato alle Micro e Piccole Imprese.

Bando imprese sostenibili 4.0: i beneficiari

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese iscritte alla CCIAA, in regime di contabilità ordinaria e che hanno depositato almeno due bilanci, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Le imprese non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

I programmi ammissibili

I programmi di investimenti sostenibili 4.0 devono essere diretti all’ampliamento della capacità, diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione, ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività:

  • Attività manifatturiere.
  • Attività di servizi alle imprese.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi di investimento devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e non durare più di 12 mesi, dopo il provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono valorizzati i programmi volti:

a) alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.

b) al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

Non sono ammissibili i programmi di investimento inerenti al settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Le spese ammissibili

Nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono finanziabili progetti che prevedono spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori a € 3.000.000,00.

Per le altre Regioni, sono finanziabili progetti con spese ammissibili non inferiori a € 1.000.000,00 e non superiori a €3.000.000,00.

Le spese ammissibili sono:

a) Macchinari, impianti e attrezzature.

b) Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

c) Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a).

d) Acquisizione di certificazioni ambientali.

La tipologia di contributo

Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto previsto dal Temporary framework, nella forma di contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale determinata dalla dimensione dell’impresa, dal tempo di realizzazione dell’iniziativa e dalla regione di realizzazione dell’intervento, secondo la seguente articolazione:

a) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 50+5% per le Medie imprese.

b) Basilicata, Molise e Sardegna: 50+5% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 40+5% per le Medie imprese.

c) Altre Regioni: 35% delle spese ammissibili per le Micro e Piccole imprese e 25% per le Medie imprese.

Come richiedere il contributo

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10.00 del giorno 04 maggio sarà possibile procedere alla compilazione della domanda, mentre a partire dalle ore 10.00 del giorno 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.

Il contributo sarà concesso sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

Inizia ora la tua corsa verso lo sviluppo di un business di successo, contattaci subito per una consulenza!

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

I progetti per la nuova impreditorialità giovanile e femminile tornano ad essere al centro, grazie alla Legge di Bilancio 2022. Con ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero, arrivano le agevolazioni per le nuove imprese giovanili. 

Si tratta di un incentivo che rappresenta una vera e propria iniezione di risorse per tutti i giovani e le giovani donne orientate verso il mondo dell’imprenditoria. Previsti infatti ben 50 milioni di euro per ogni anno del triennio 2022/2024.

La formula è quella “a sportello“: nessuna scadenza, nessuna graduatoria, ma agevolazioni conferite in base all’ordine di arrivo delle domande, e dietro attenta e precisa valutazione.

Finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili: cosa cambia

Con ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, si mantiene la formula del mix tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, (tetto massimo fino al 90% per non più di 3 milioni di euro). Sono escluse le ditte individuali, a differenza delle società uni-personali.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero

Zero interessi, durata massima stabilita in dieci anni, e rate semestrali posticipate con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre. Queste le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero. Attenzione alle forme di garanzia, non necessarie per i finanziamenti di importo che non superino le 250mila euro, ma richieste per tutti quelli superiori e valide sotto forma di privilegio speciale.

Cosa prevede il contributo a fondo perduto

Come anticipato, si potrà accedere a ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero sia con richiesta per finanziamento agevolato che per contributo a fondo perduto. Tuttavia, qualora si verifichi la condizione di esaurimento delle risorse a disposizione, sarà concesso solo il finanziamento agevolato.

Le caratteristiche del contributo a fondo perduto variano a seconda dall’anzianità delle imprese richiedenti: sarà infatti pari al 20% per tutte quelle imprese che si sono costituite entro i 36 mesi, e pari al 15% per quelle costituitesi entro i 60 mesi.

ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa finanzia

Vediamo ora quali sono gli interventi ammissibili, previsti dalla misura della Legge di Bilancio 2022, e quali sono i settori interessati:

  • Industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, compresi quelli legati all’innovazione sociale funzionale alla soddisfazione dei nuovi bisogni;
  • turismo, in riferimento sia a tutte quelle attività standard, volte al miglioramento dei servizi ricettivi, sia a quelle attività che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale;
  • fornitura di servizi in un’ottica di risoluzione dei bisogni con nuove risposte a nuove necessità;
  • commercio, inteso sia di servizi che di beni.

La fase più esigente: la valutazione delle domande

Poiché le agevolazioni sotto forma di finanziamento a fondo perduto saranno destinate solo fino a esaurimento delle risorse, risulterà indispensabile la tempestività con cui verranno presentate le domande.

Primo step – La valutazione iniziale comprenderà l’analisi dell’idea progettuale,  la sua attuazione in termini di fattibilità e il contesto del team imprenditoriale, con successivo colloquio con i richiedenti.

Secondo step – A condizione del superamento del primo step, si passa a quello successivo, ovvero la valutazione della sostenibilità del programma proposto e i dettagli economici e finanziari ad esso connessi.

Agevolazioni alle imprese giovanili: cosa fare per non perderle

Piano d’impresa, redazione dell’idea progettuale, compilazione e presentazione delle domande e degli allegati per la prima fase, stesura del piano economico finanziario, compilazione del format per la seconda fase: abbiamo elencato solo alcune delle pratiche da espletare per fare richiesta delle agevolazioni previste da ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero.

Un compito che richede competenze, ore di lavoro e di approfondimento di cui, chi fa impresa, difficilmente dispone. Ecco perché abbiamo scelto di essere parte del successo dei nostri numerosi clienti, mettendo al loro e al vostro servizio il supporto e la preparazione che ci contraddistinguono nel settore della Consulenza e del Business Plan.

Rischiare di perdere opportunità di crescita per la vostra azienda solo per non aver superato la fase di valutazione a causa di un errore, di una svista o di un’incongruenza, è frustrante e demotivante.

Il nostro staff, passo dopo passo, vi affiancherà durante ogni singolo procedimento.

Trasformiamo la vostra idea progettuale in una storia di business vincente.

Contattaci subito per la consulenza iniziale!

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2022 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea è il programma di finanziamento che favorisce le imprese e i progetti no profit nel settore dell’industria culturale e turistica.
La misura finanziaria, promossa dal MIbact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e gestita da Invitalia, prevede sia finanziamenti agevolati a tasso zero che contributi a fondo perduto per le regioni del Sud Italia.

Ecco i numeri del successo di Cultura Crea e di tutte le imprese che hanno ottenuto gli incentivi.

  • Imprese finanziate: 135
  • Agevolazioni concesse: 21,2 mln
  • Nuovi occupati: 323

Se hai un’impresa nel settore della cultura o del turismo nelle regioni del Sud Italia o se stai pensando di avviarne una, questa è la tua occasione.

Non solo, se sei un giovane imprenditore, o si tratta di una PMI fondata da donne o con rating di legalità, il premio aumenta.

Scopri come funziona il bando Cultura Crea e come accedere agli incentivi.

Cultura Crea 2022 per lo sviluppo di nuove imprese e PMI

Questa guida fornisce tutte le informazioni utili sul bando di Invitalia per i settori cultura, creatività e turismo.

A chi si rivolge

I destinatari del bando Cultura Crea 2022 (PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) sono le imprese già avviate e consolidate, quelle che intendono costituirsi e i soggetti no profit, quali Onlus e Imprese sociali che vogliono investire nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Accedi ai fondi Cultura Crea solo se:

  • la tua è una nuova impresa(cooperative compresa) costituita da non oltre 36 mesi;
  • la società deve ancora costituirsi e insieme al tuo team provvederete entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni;
  • sei titolare di un’impresa consolidata e costituita da almeno 36 mesi (cooperativa compresa).

Cosa finanzia

Il bando Cultura Crea di Invitalia prevede 3 linee d’azione:

  1. Creazione di micro, piccole e medie imprese nell’industria culturale.
  2. Sviluppo delle imprese della filiera culturale, turistica e manifatturiera.
  3. Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore.

Le spese ammissibili

Start up (1). Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per progetti che introducano prodotti o servizi innovativi nell’ambito della conoscenza, sviluppo e applicazione di tecnologie, conservazione e processi per le attività di recupero e manutenzione del patrimonio culturale, fruizione produzione e gestione di beni e attività culturali.

Imprese stabili (2). I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali e per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali. L’importo massimo finanziabile è 500.000 euro.

Terzo settore (3). Le spese ammesse saranno quelle relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione e partecipazione culturale.

Anche in questo caso saranno accettati piani di investimento fino a 400.000 euro.

Il ruolo di Invitalia

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA (Invitalia) si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare i finanziamenti, monitorandone la realizzazione.

Il programma incentivi Cultura Crea

Scopri cosa puoi ottenere partecipando al bando di Invitalia.

Le agevolazioni nel dettaglio

Ogni linea d’azione del programma Cultura Crea prevede il riconoscimento congiunto di un contributo a fondo perduto in percentuale variabile a seconda del soggetto richiedente (40% per le nuove imprese – 20% per le società nate da oltre 36 mesi) e un finanziamento a tasso zero differenziato in base alla tipologia di beneficiario (40% delle spese ammissibili per le nuove imprese – 60% per le MPMI consolidate).

+5% per tutte le agevolazioni

Per i progetti presentati da imprese femminili, oppure costituite da giovani o in possesso di rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva.

No profit

Le Onlus e le imprese sociali potranno accedere ad un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili.

Restituzione

Nel caso del finanziamento agevolato a tasso zero, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione al massimo in 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Bando Cultura Crea: come accedere alle agevolazioni

Hai i requisiti per ottenere gli incentivi Cultura Crea e vuoi sapere come inviare la domanda di finanziamento?

Ecco tutte le informazioni necessarie per procedere correttamente e senza intoppi.

La domanda di partecipazione

Per richiedere le agevolazioni è necessario utilizzare la piattaforma informatica di Invitalia, prima registrandosi con un indirizzo di posta elettronica ordinario, poi compilando la domanda e corredandola del business plan e della documentazione richiesta.

Prima di entrare nel dettaglio ti invito a considerare il business plan con assoluta priorità. Consideralo come una carta di identità con il quale ti presenterai a Invitalia, descrivendo il progetto in modo attraente, gli obiettivi e il piano d’investimento.

Per completare la procedura devi disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Ti suggerisco di verificare con attenzione tutti i documenti prima di inviare la domanda, basterebbe un errore o una dimenticanza per non essere ammesso all’agevolazione.

Valutazione ed erogazione del finanziamento

La tua domanda di finanziamento sarà valutata entro 60 giorni dalla presentazione: Invitalia al termine del procedimento istruttorio ti comunicherà l’ammissione al finanziamento a fondo perduto o la mancata accettazione.

L’erogazione degli incentivi avverrà a seguito della stipula del contratto di finanziamento tra te e Invitalia.

Cultura Crea porta al successo la tua impresa

Per realizzare un grande progetto ci vuole un investimento importante; se ti affidi ad uno specialista sarà più facile ottenere il finanziamento.

Puoi scegliere il fai da te con tutti i rischi oppure puntare alla qualità e affidarti ad un team di specialisti.

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

Prestiti a Fondo Perduto 2022 Imprese Start Up le Novità

Prestiti a Fondo Perduto 2022 Imprese Start Up le Novità

I prestiti a fondo perduto sono finanziamenti senza obbligo di rimborso per imprese e start up.

Infatti, non è sempre così facile avere i fondi per sostenere tutte le spese di avvio e sviluppo e quando le risorse non bastano, chiedere un aiuto economico è l’unica soluzione.

L’accesso a prestiti a fondo perduto richiede il rispetto delle normativa in tema di aiuti de minimis.

Con i prestiti a fondo perduto costruisci il tuo business. Usa questa guida per saperne di più sul funzionamento, i requisiti e le modalità di richiesta.

Prestiti a fondo perduto la guida per richiederli ed ottenerli

Stai per avviare la tua impresa o hai un nuovo progetto imprenditoriale per farla diventare grande? Se la tua risposta è affermativa, qui hai tutte le informazioni a portata di mano per cominciare a pianificare il tuo investimento, ottenendo il capitale che ti serve, senza doverlo restituire.

Cosa sono i prestiti a fondo perduto e come funzionano

I prestiti a fondo perduto sono l’aiuto economico che tutte le imprese vorrebbero avere. Se stai muovendo i tuoi primi passi nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, è necessario che tu abbia chiaro cosa significhi senza obbligo di restituzione.

Infatti, la concessione del prestito prevede l’erogazione dei fondi a condizione che si dimostri di aver già sostenuto le spese per le quali si è richiesto il contributo.

I prestiti a fondo perduto sono una grande opportunità che si concretizzano in una somma di denaro da usare come copertura delle spese d’investimento o per far fronte a perdite di capitale.

So che ci sono tante agevolazioni ma non so come scegliere quella giusta per il mio progetto

Questa guida è stata pensata per aiutarti a far chiarezza e offrirti l’assistenza prioritaria di uno specialista dei finanziamenti per le imprese.

1° consiglio per ottenere le agevolazioni

L’unica porta di accesso ai fondi pubblici è la partecipazione ai bandi pubblici. È importante leggere attentamente il testo del provvedimento per sapere quale tipo di finanziamento a fondo perduto propone.

  • In conto capitale: aumenta il patrimonio dell’impresa.
  • In conto impianti: riduce il costo di acquisto di beni ammortizzabili.
  • In conto esercizio: aiuta a far fronte ai costi di gestione.
  • In conto interessi: abbassa il tasso d’interesse applicato al contratto di finanziamento.
  • In conto canone: abbatte i costi di esercizio legati al contratto di leasing sottoscritto.

A chi si rivolgono

Chi può richiedere i contributi a fondo perduto e quali sono i requisiti che deve possedere?

I potenziali beneficiari sono per lo più imprenditori e aspiranti tali, le donne imprenditrici, gli startupper e le imprese attive nelle aree più svantaggiate del territorio.

Infatti, la maggior parte dei prestiti a fondo perduto è destinata a queste categorie di soggetti con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile, l’imprenditoria femminile e lo sviluppo economico locale delle zone in difficoltà.

L’accesso ai prestiti a fondo perduto è garantito dai bandi nazionali, regionali e comunitari pubblicati dai diversi Enti promotori, nei quali vengono resi noti i requisiti che i soggetti richiedenti devono possedere.

Per esempio, nel bando puoi trovare specificato che il neo imprenditore deve essere un giovane under 30, oppure che l’impresa da avviare dovrà avere la sede operativa in una delle regioni del Mezzogiorno.

Scopri l’ampia proposta di bandi per le Imprese, PMI e Start up.

Noi possiamo ricercare per te le migliori agevolazioni per avviare e sviluppare il tuo business.

Chiedi ora al nostro esperto!

Cosa finanziano

I prestiti a fondo perduto ti semplificano la vita. Potrai acquistare attrezzature, macchinari, impianti e sostenere le spese di avvio e sviluppo della tua impresa, sapendo di poter contare sui fondi concessi a copertura totale o parziale dei costi.

L’esempio

Hai partecipato al bando pubblico per ottenere il prestito a fondo perduto che ti permetterà di velocizzare la produzione, la tua domanda è stata accolta con successo e potrai beneficiare del prestito.

Tra le spese finanziabili ci sono quelle relative alle attrezzature e agli impianti, quindi riceverai la somma di denaro prevista soltanto dopo che avrai fornito le fatture attestanti il pagamento dei costi di acquisto.

2°consiglio per ottenere le agevolazioni

Quando leggi il bando soffermati sulla tipologia di interventi e sulle spese ammissibili, la forma e l’entità del prestito a fondo perduto.

Come accedere ai prestiti a fondo perduto

Fino ad ora abbiamo visto che per ottenere il prestito a fondo perduto è necessario leggere nel dettaglio il bando attivato dagli Enti pubblici e verificare di avere i requisiti richiesti per partecipare.

Voglio farti l’esempio di uno dei più importanti Enti in Italia, Invitalia ovvero l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Tra i bandi di Invitalia ce ne sono alcuni molto interessanti che hanno realizzato il sogno di molte PMI e start up, come Smart and Start Italia, Nuove Imprese a tasso zero, Resto al Sud e Cultura Crea.

Scopri quali sono i prossimi passi da fare per investire nel tuo successo.

Il bando di finanziamento

Nel testo integrale del bando ci sono molte informazioni utili che ti permetteranno di capire se si tratta della migliore soluzione per le tue esigenze di business.

Per addentrarci ancora di più, vediamo quali sono le principali sezioni che richiedono attenzione:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • tipologie di intervento, localizzazione e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • forma ed entità del contributo;
  • modalità e termini di presentazione della domanda;
  • fase istruttoria e criteri di valutazione;
  • condizioni di erogazione e liquidazione del prestito a fondo perduto.

La domanda di accesso al contributo

La procedura di richiesta dei prestiti a fondo perduto è tutt’altro che facile. Infatti, oltre a dover verificare di essere in possesso dei requisiti e tutti i dettagli circa il funzionamento del bando, dovrai essere molto preciso e scrupoloso. La redazione della domanda e la predisposizione della documentazione a corredo dovranno essere perfettamente in linea con le richieste.

Niente errori, omissioni o ritardi, il rischio è farsi sfuggire l’opportunità più importante per far decollare il tuo business.

La presentazione della richiesta avviene online attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione e prevede sia la compilazione di un modulo digitale che la possibilità di allegare il business plan e gli altri documenti richiesti.

Il business plan

La redazione del business plan, ovvero il piano d’impresa, richiede molta attenzione perché è quel documento che permetterà all’ente erogatore del prestito di valutare la fattibilità del progetto. La scrittura di questo documento richiede competenze ed esperienza, perché non basterà presentare la tua business idea.

Non dovranno mancare obiettivi chiari, le analisi di mercato e dei competitors e i piani previsionali economico-finanziari.

3° consiglio per ottenere le agevolazioni

Per scrivere il tuo piano d’impresa puoi scegliere il fai da te e partire da una guida informativa sul business plan che possa aiutarti a fare bene. Oppure, hai un’alternativa, ed è quella che ti consiglio se proprio non ti piace correre rischi.

Per avere un business plan di successo, mettiti in buone mani. Chiedi al nostro esperto!

La valutazione

Le domande per ottenere i prestiti a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse e valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando.

È bene ricordare che i fondi pubblici sono soggetti ad una disponibilità limitata e in caso di conferma dei prestiti a fondo perduto, l’erogazione avviene solo dopo la presentazione delle fatture attestanti il pagamento delle spese dichiarate.

Con i prestiti a fondo perduto crei e sviluppi la tua impresa

Ora hai tutte le informazioni per muovere i primi passi e trasformare la tua idea d’impresa in una realtà di successo.

Noi possiamo cercare per te i bandi di finanziamento più adatti per ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

Finanziamenti Invitalia 2022 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Finanziamenti Invitalia 2022 le Opportunità le Novità per Start Up e PMI

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che gestisce i bandi per le imprese e le start up

È impegnata nella gestione degli incentivi per le imprese e le start up innovative che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

I risultati aggiornati al 1 Gennaio 2019 evidenziano che Invitalia ha avviato più di 126.000 aziende e ha finanziato oltre 950 start up innovative, favorendo progetti di autoimprenditorialità e l’occupazione.

Fai anche tu come hanno fatto molti altri imprenditori, crea la tua impresa e realizza i tuoi progetti di sviluppo attraverso i bandi di Invitalia.

Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo

Perché ti serve una guida sulle agevolazioni concesse alle aziende?

Conoscere nel dettaglio quali tipi di finanziamento gestisce Invitalia e come può esserti utile per il lancio (o rilancio) della tua business idea è un buon punto di partenza per concretizzare il tuo progetto d’impresa.

Le attività

Gli interventi di Invitalia sono finalizzati alla crescita economica delle imprese e delle start up innovative dei settori più strategici.

Si concretizzano con la concessione di finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

L’elenco delle principali funzioni:

  • creare nuove aziende;
  • sostenere i grandi investimenti;
  • rafforzare le imprese;
  • sviluppare i territori;
  • rilanciare le aree di crisi industriale;
  • attrarre gli investimenti esteri;
  • affiancare la PA per gestire i fondi europei e nazionali.

Affidati ad uno specialista dei finanziamenti Invitalia e inizia al meglio la tua avventura imprenditoriale. Con noi trovi la soluzione su misura per te.

Leggi tutti i bandi Invitalia del 2022

La proposta per lo sviluppo delle imprese è molto ampia e privilegia giovani imprenditori, donne e i settori più innovativi, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Ecco alcuni esempi di bandi con i quali l’Agenzia aiuta le aziende e le start up innovative a nascere e crescere.

Selfiemployment Garanzia Giovani

Il finanziamento Selfiemployment Garanzia Giovani si rivolge agli under 30 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.

Il bando riconosce ai beneficiari un prestito a tasso zero, finanziando piani di investimento fino a € 50.000.

Smart and Start

L’incentivo Smart and Start Italia per le start up innovative sostiene l’investimento iniziale e i costi di gestione relativi ai primi anni di attività.

Il bando prevede la concessione di due agevolazioni diverse, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero per progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero si rivolge ai giovani e alle donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

L’iniziativa prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per una copertura quasi totale dell’investimento.

Resto al Sud

È il finanziamento per i giovani imprenditori che avviano le loro imprese nel Mezzogiorno.

Ai beneficiari del bando Resto al Sud vengono erogati un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto fino ad esaurimento fondi.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea finanzia aziende nel settore dell’industria culturale-turistica che con la loro attività valorizzano le risorse del territorio.

Le imprese beneficiarie possono utilizzare le risorse stanziate per le fasi di avviamento e sviluppo.

Come accedere ai Finanziamenti Invitalia attivi nel 2022

Come si ottengono i finanziamenti a fondo perduto di Invitalia, i finanziamenti a tasso zero e tutti gli incentivi creati su misura per le imprese?

L’Agenzia pubblica periodicamente bandi per diversi settori imprenditoriali e attraverso di essi concede le agevolazioni ai beneficiari aventi diritto.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo della finanza agevolata, questa guida ti permetterà di muovere i primi passi e di chiedere aiuto se avessi bisogno di chiarimenti. Nel caso tu abbia già un chiaro progetto imprenditoriale, puoi chiedere al nostro esperto ed essere aiutato nella ricerca del bando più giusto per te.

Verifica con i nostri esperti se puoi accedere ad uno dei bandi di Invitalia!

Tutti i passi per ottenere i Finanziamenti Invitalia

Il punto di partenza è individuare il bando più adatto alle tue esigenze e verificare che ci siano le condizioni per procedere con la richiesta. All’interno del provvedimento trovi l’elenco degli interventi e delle spese ammissibili, le tempistiche e le modalità di accesso al contributo.

5 Consigli utili

  1. Leggi attentamente il bando e controlla di avere tutti i requisiti richiesti.
  2. Scrivi un business plan efficace e descrivi il tuo progetto, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari.
  3. Compila la richiesta di finanziamento con attenzione e cura dei dettagli, allegando tutti i documenti previsti per la tua tipologia di impresa.
  4. Invia la richiesta rispettando la scadenza indicata nel bando e conserva il numero di protocollo elettronico che ti sarà assegnato.
  5. Evita errori, inesattezze e ritardi, in caso contrario la tua domanda sarà respinta.

Fare tutto da solo aumenta le possibilità di errore, soprattutto se per te è la prima volta o se hai sempre delegato questa attività.

Mettiti in buone mani!

Affidati a chi ha competenze ed esperienza nella redazione del business plan e nella domanda di finanziamento Invitalia.

La domanda di finanziamento

La redazione della richiesta di accesso ai contributi è da svolgersi online, attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.

Dopo esserti registrato fornendo un indirizzo di posta elettronica ordinaria, accedi all’area riservata per la compilazione della domanda e il caricamento del business plan e dei documenti.

Per completare la procedura di presentazione dovrai disporre della firma digitale e della PEC del legale rappresentante della società.

La modulistica

Nelle schede informative dei bandi Invitalia puoi trovare sia la check list dettagliata dei documenti da allegare, sia i moduli da scaricare per la compilazione offline, da riallegare in fase di invio della domanda.

Valutazione e colloquio con Invitalia

La tua domanda di finanziamento sarà oggetto di una prima verifica formale e di una successiva valutazione di merito che comprende un colloquio via Skype con gli esperti di Invitalia.

All’interno di ogni bando trovi specificati i criteri con cui sarà esaminata la tua richiesta e le modalità di comunicazione dell’esito.

La scelta giusta è investire nel successo

I finanziamenti Invitalia sono la strada per far crescere la tua impresa e noi possiamo aiutarti a raggiungere la meta.

Affidati agli specialisti della finanza agevolata.

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa è una società finanziaria che oggi fa parte del gruppo BNP Paribas e si occupa nello specifico della gestione dei fondi pubblici destinati alle imprese artigiane costituite o in fase di costituzione, che sono tra i soggetti aventi diritto ai finanziamenti agevolati che vengono concessi anche da altre banche nazionali.

Per chi vuole fare impresa rappresenta un’interessante occasione nell’ottica di un ampliamento o della creazione in particolare di quelle artigiane ma non solo, individuando tutti i tipi di finanziamenti che possano adattarsi al meglio a ogni singola realtà imprenditoriale.

Cos’è un’impresa artigiana e perchè deve richiedere il finanziamento Artigiancassa

Per avviare un’impresa vengono periodicamente promossi dei finanziamenti a fondo perduto, cioè che non prevedono la restituzione all’ente erogatore, ma anche anche finanziamenti per nuove imprese con vincoli relativi all’età dei richiedenti o i finanziamenti per imprenditoria femminile, che appunto agevolano la voglia di fare impresa di donne che possono creare una società.

Le possibilità sono diverse e vanno tutte vagliate per capire quale può essere la più adatta.

Un’impresa artigiana è quella dove vengono creati, a partire dalla materia prima, dei manufatti e delle creazioni senza parti o porzioni aggiunte già precedentemente precostituite.

Il credito agevolato

Chi è titolare o ha creato già un’impresa artigiana può avvalersi nell’ambito dei finanziamenti agevolati della legge 949/52 di Artigiancassa, che prevede un contributo in conto interessi per avere liquidità in vista degli investimenti da fare anche per la stessa crescita della realtà imprenditoriale.

Artigiancassa: i destinatari del finanziamento agevolata

Per richiedere il finanziamento per le imprese artigiane è necessario avere dei requisiti specifici.
Il primo è quello di essere iscritti nel registro delle imprese e presso la Camera di Commercio con la denominazione di impresa artigiana.

E’ questo un requisito imprescindibile che si aggiunge al fatto di potersi costituire anche sotto forma di una cooperativa o un consorzio.

Gli imprenditori nel campo dell’artigianato possono anche non avere ancora creato fattivamente l’impresa, per cui c’è una deroga che concede tempo per altri 12 mesi, a partire dal giorno in cui è stata inoltrata alla banca la domanda di finanziamento agevolato, per regolarizzare la propria posizione.

Il finanziamento agevolato riguarda anche l’imprenditoria femminile, facendo riferimento alla legge n. 215 del 1992.

Anche per quanto riguarda i finanziamenti per l’imprenditoria femminile l’impresa può essere stata già creata o si può inoltrare domanda come “aspiranti” imprenditrici artigiane.

Cos’è il contributo in conto interessi

Il finanziamento che viene offerto da Artigiancassa è un contributo in conto interessi e non a fondo perduto.

Cosa significa contributo in conto interessi?

Il contributo in conto interessi previsto da Artigiancassa consiste in una somma di denaro, appunto il finanziamento, che viene erogato da un ente come la banca sul medio o lungo periodo e che prevede un contratto tra l’impresa richiedente e l’istituto che lo emette.

Il finanziamento di Artigiancassa viene concesso alle imprese artigiane in virtù della legge di riferimento sopra citata, che prevede l’abbattimento degli interessi secondo quando definito dalla banca che lo eroga e che quindi non grava sull’impresa che deve restituire il finanziamento stesso.

A volte la dicitura di “contribuito in conto interessi” può anche indicare l’applicazione di un tasso sul finanziamento più basso rispetto a quello praticato ai livelli di mercato.

La natura di questa operazione finanziaria segue tuttavia la consueta prassi per cui la banca opera una valutazione delle possibilità di rimborso di cui è capace l’impresa che richiede il finanziamento, verificando anche le effettive che può offrire.

Per definire l’ammontare dell’importo, questo deve essere richiesto in base al fabbisogno di strumenti e attrezzature, alle migliore da apportare a un’azienda già esistenze in vista di nuovi investimenti o anche per avere una maggiore liquidità.

Il contribuito in conto interessi è naturalmente definito in base all’importo del finanziamento e il calcolo del tasso di riferimento è quello dell’Unione Europea.

Tale riferimento è definito dal Ministero per le Attività Produttive con un apposito decreto che rispetta ovviamente le normative europee.

Il contributo calcolato sarà erogato all’impresa, tramite la banca concessionaria, in un unico importo e per i limiti degli nella richiesta del finanziamento, bisogna consultare i fogli informativi o recarsi presso l’istituto.

Artigiancassa: cosa finanzia

Oltre ai requisiti sopra descritti, il finanziamento in conto interessi può essere richiesto per specifici motivi, tra cui, come accennato, ci sono importanti aspetti che possono dare un grande aiuto sia alle imprese ancora in embrione che a quelle già avviate, ma che hanno bisogno di limitare le spese e avere più disponibilità di liquidi.

Il finanziamento può essere richiesto anche per la costruzione, le migliorie, l’acquisto del laboratorio artigianale.

Non sono esclusi anche gli ampliamenti o l’acquisto del terreno dove dovrebbe sorgere l’impresa.

Proprio in relazione alla realizzazione dei lavori il finanziamento può comprendere anche le spese tecniche di allestimento dei locali, l’acquisto di macchinari nuovi o in aggiunta a quelli già presenti nonché della materia prima, anche nel caso in cui si ha necessità di fare scorta in magazzino.

Come si può notare il finanziamento non esclude nessuna fase, sia della creazione dell’impresa che dell’agevolazione nel mercato del lavoro, una volta che è stata avviata.

Per tale motivo si può destinare il finanziamento anche all’acquisto di licenze, dispositivi informatici, software e misure che siano destinate a migliorare la condizione dei lavoratori e la loro sicurezza.

In vista di un rilancio dell’impresa o della pubblicizzazione all’avvio, si possono destinazione i fondi anche a una campagna di comunicazione mirata, alla promozione a tutti i livelli e che comprenda i canali ritenuti più opportuni per farsi conoscere a livello locale, nazionale e internazionale.

Proprio all’estero si può rivolgere l’attenzione per quanto riguarda l’apertura di nuove sedi o filiali oppure per le spese da affrontare nel caso di fiere o di trasferte, che sono ugualmente contemplate nel finanziamento.

Nulla insomma è lasciato al caso dalla programmazione di questo finanziamento destinato alle imprese artigiane che non si sentiranno gravate dal peso degli interessi.

Qualsiasi cifra venga richiesta solitamente pesano in media almeno per il 30% del finanziamento, fermo restando le condizioni che possono cambiare da una banca all’altra.

Proprio il tema dell’indebitamento è quello che può essere incluso nelle motivazioni della richiesta di finanziamento in conto interessi. Il debito che grava su un’impresa di vecchia o nuova costituzione può essere onorato per dare maggiore respiro nella disponibilità di liquidi e nell’avere più tempo per pagare lo stesso finanziamento.

Una “clausola” relativa alla concessione del finanziamento, è che il motivo per cui è stato richiesto non deve cambiare per tutta la sua durata.