Ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici contributo a fondo perduto

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Ricerca e sviluppo ecco il finanziamento a fondo perduto

Avete delle idee brillanti ma non avete i fondi per portarle a compimento?

Avete un progetto valido a livello tecnologico e soprattutto innovativo ma non riuscite a trovare il socio d’affari adatto per poter lavorare con tranquillità o semplicemente le banche non vi danno credito?

Ecco allora la vostra possibilità: potete accedere ai finanziamenti con contributo a fondo perduto del 60% stabiliti dal Bando Horizon 2020 – PON I&C 2014/2020. Il Bando è sponsorizzato anche  dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico.

Che cosa riguarda il bando che finanzia ricerca e sviluppo?

Il bando riguarda aiuti economici per coloro che hanno progetti di ricerca e sviluppo in ambito tecnologico, identificati dal programma.

A quanto ammontano i soldi disponibili per il nostro Paese?

In totale la “potenza di fuoco” del presente programma è pari a 180 milioni di euro.

Di questi la maggior parte, ovvero 150 milioni, sono destinati a quelle regioni più “arretrate” a livello di ricerca e sviluppo ed investimenti: stiamo parlando del Sud Italia ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

I restanti 30 milioni di euro, invece, saranno utilizzati per i programmi di ricerca e sviluppo provenienti da Abruzzo, Molise e Sardegna.

Quali sono gli scopi del bando ricerca e sviluppo?

· Promuovere tutte le eccellenze in campo scientifico ed in particolare premiare le idee, i progetti di elevata qualità scientifica.

· Favorire lo sviluppo, e la conseguente messa in rete, di convergenze tecnologiche: ovvero favorire un utilizzo complementare dei vari saperi scientifici, generando così nuove tecnologie.

· Poter assicurare una giusta disponibilità finanziaria a tutti quei progetti che all’apparenza innovativi e troppo rischiosi, rischiano di non avere i finanziamenti adeguati per la loro realizzazione.

Ricerca e sviluppo chi sono i soggetti beneficiari del finanziamento a fondo perduto

1. Tutte le imprese che svolgono un’attività, comprese quelle artigianali che producono beni rivendibili sul mercato.

2. Le aziende che si occupano di prodotti agro-alimentari, soprattutto quelle che svolgono un’attività industriale.

3. Le aziende che svolgono attività ausiliarie ovvero coloro che si occupano di mediazione, intermediazione, servizi finanziari etc

4. Centri specializzati nella ricerca con personalità giuridica.

5. Organismi di ricerca

6. Liberi professionisti di alto valore lavorativo e culturale.

7. Spin off. Per chi non lo sapesse gli Spin-off sono coloro che hanno chiuso un’attività e ne hanno aperta un’altra o semplicemente ne hanno aperta una nuova ma finalizzata allo svolgimento del concorso. In Particolare il bando si riferisce alle società di capitali che abbiano capitale detenuto per almeno il 30% da un Organismo di ricerca e che alla data di presentazione della domanda per i finanziamenti a fondo perduto del bando Horizon, non dispongono di almeno due bilanci approvati.

Quali progetti possono partecipare?

Dunque i progetti ammessi sono molteplici: il bando si rivolge a tutti coloro che realizzeranno attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale allo scopo di produrre nuovi prodotti o servizi.

Allo stesso tempo è ammessa anche la ricerca volta a migliorare notevolmente dei prodotti o dei servizi attualmente già esistenti purché riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Che cosa vuol dire quest’ultima frase?

Semplicemente che sono previsti degli “assi” e che i progetti devono riferirsi obbligatoriamente ad uno di questi elencati di seguito.

I progetti, infatti, devono rientrare in questi assi per poter essere validi:

Asse I: è finalizzato alla ricerca di prodotti innovativi, mai visti sul mercato, oppure la modifica di prodotti esistenti che modificati divengano una vera e propria innovazione.

Asse II: è finalizzato allo sviluppo di una rete con banda ulta-larga per le regioni meridionali.

L’obiettivo è infatti quello di raggiungere entro il 2020 la velocità di rete in tutto il territorio italiano di 100 Mbps, Sud compreso ovviamente.

Un bando molto interessante se si pensa alle aziende informatiche e di telecomunicazioni che nascono praticamente ogni giorno.

Asse III: In questo caso si ricercano prodotti innovativi che possano permettere alle nostre industrie di tornare competitive a livello internazionale.

In particolare ci si rivolge al settore manifatturiero: si ricercano idee, prodotti innovativi per risollevare le aziende manifatturiere del Mezzogiorno.

Asse IV: In questo caso la ricerca deve essere finalizzata alla scoperta di nuove tecnologie che permettano la valorizzazione energetica proveniente da fonti rinnovabili.

Particolare attenzione deve essere posta all’energia eolica, molto sfruttabile in regioni come Calabria e Sicilia.

Con quali criteri i progetti di ricerca e sviluppo vengono scelti?

· Il primo criterio di scelta è sicuramente un’attenta valutazione delle caratteristiche dei soggetti proponenti.

· Il secondo è la possibilità tecnica di realizzare il progetto, la sua richiesta economica e l’eventuale appoggio finanziario iniziale che l’azienda stessa può garantire

· Sicuramente la qualità della proposta e l’importanza del progetto e l’incidenza dello stesso rispetto all’ambito/settore di riferimento.

· La capacità del progetto di valorizzazione delle capacità endogene locali.

In caso di tanti progetti, a chi verrà data la priorità?

La priorità verrà data a quei progetti che erano stati considerati positivi nella scorsa edizione del bando ma non erano stati attivati per la mancanza di fondi da parte dell’UE. Inoltre avranno la priorità tutte quei progetti che permetteranno di:

· Aumentare il tasso di occupazione presente nei territori del Mezzogiorno o comunque che saranno in grado di mantenere un tasso di disoccupazione stabile e non in crescita.

· I progetti che consentiranno di recuperare o riqualificare delle strutture già presenti sul territorio.

· Innovazioni che pongano l’impresa in condizioni di essere competitiva anche sui mercati esteri.

A cosa si riferiscono in particolare i fondi e dove possono essere spesi?

Il decreto presente anche sul sito del MISE specifica quali sono le agevolazioni previste per coloro che aderiscono al progetto.

Le spese potranno essere utilizzate per i seguenti motivi:

1. Le aziende potranno utilizzare i fondi per pagare i propri dipendenti che verranno assunti con un contratto a progetto, contratto a tempo determinato, indeterminato, assegno di ricerca, ovviamente somministrati a personale tecnico qualificato, ricercatori e personale aggiunto che è direttamente impiegato nel settore della ricerca e sviluppo e che è attivamente coinvolto nel progetto. Sono esclusi dal beneficio dei fondi invece, tutti i dipendenti che si occupano di mansioni amministrative o contabili, anche se inerenti il progetto di ricerca.

2. Rientrano nel campo dei benefici anche tutti i soldi che sono stati utilizzati per l’acquisto di strumenti e macchine nuove, sempre però tenendo in considerazione il tempo del loro effettivo utilizzo. Nel caso in cui, infatti, la vita utile del bene sia superiore a quella necessaria per la realizzazione del progetto, allora si potrà dedurre solo la quota relativa agli anni utilizzati, praticamente la quota annuale di ammortamento del bene, moltiplicata per gli anni o i mesi della durata del progetto. Nel caso, invece, la durata dello strumento abbia una vita uguale o inferiore a quella del bene, allora in questo caso tutto il costo può essere finanziato attraverso i fondi Horizon  2020 ovviamente dovrà essere presentata una documentazione completa delle spese da parte del tecnico che si occupa del progetto.

3. Si potranno dedurre tutti i costi di consulenza relativi al progetto in corso.

Si potranno, quindi, utilizzare i fondi per pagare degli esperti esterni, per esempio. Inoltre si potranno utilizzare i soldi a disposizione per l’acquisto o la registrazione di risultati di ricerca, manuali, brevetti depositati.

4. Inoltre sono deducibili le spese generali, non meglio chiarite, su base forfettaria: in questo caso si potrà utilizzare il fondo fino ad un massimo del 25% dei costi dichiarati

5. Ovviamente sono interamente utilizzabili i fondi per tutto il materiale necessario per svolgere la ricerca o per la costruzione di prototipi.

Ricerca e sviluppo tutte le imprese potranno accedere al finanziamento a fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo in egual modo?

In base al tipo di attività e alla grandezza o il tipo di impresa, si potrà accedere ad una percentuale massima di fondo perduto sul totale del costo del progetto di ricerca e sviluppo.

Iniziamo con l’analizzare il caso delle attività di ricerca industriale:

· Per le aziende definite di piccole dimensioni, si potrà accedere ad un massimo del 60% di fondo perduto sul totale della richiesta.

· Per le aziende di piccola dimensione, la richiesta massima scende al 50%.

· Per le aziende di grande dimensione il massimo richiedibile si attesta al 40%

· Leggermente più alto, invece, rispetto al precedente il tetto massimo per gli Organismi di ricerca, il 47%.

Coloro invece che rivolgono la loro attenzione allo sviluppo sperimentale, potranno invece beneficiare di queste quote massime di agevolazione, che risultano essere notevolmente più basse rispetto a coloro che si occupano invece di ricerca industriale:

· Spetterà solo il 35% a coloro che possiedono un’azienda dalle piccole dimensioni.

· Le aziende dalle medie dimensioni avranno diritto ad una quota massima di fondo perduto del 25%.

· Le grandi imprese, invece, avranno come tetto massimo addirittura solo il 15%.

· Infine in leggera risalita anche nel campo dello sviluppo sperimentale. Gli Organismi di Ricerca: in questo caso il massimo finanziamento perduto sarà pari al 22%.

Fino a quando io o la mia azienda abbiamo tempo per candidarci?

Le scadenza per ottenere le agevolazioni e il termine per presentare la domanda di di finanziamento inizia il giorno 17 Ottobre 2016.

La denominazione del progetto per accedere ai finanziamenti per ricerca e sviluppo è “Programma operativo Imprese e Competitività 2014-2020”.

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