Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): tutto quello che devi sapere

da | 7 Gen 2024 | Approfondimenti | 1 commento |

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è l’iniziativa ideata dal governo italiano per illustrare come il nostro paese pianifica di utilizzare i fondi concessi dall’Unione Europea tramite il programma Next Generation EU, al fine di sostenere la ripresa post-pandemica dal COVID-19.

L’ex primo ministro Mario Draghi ha proposto il PNRR dell’Italia, che è stato approvato dalla Commissione Europea nell’estate del 2021. Il 13 luglio dello stesso anno, il Consiglio dell’UE ha dato il suo via libera definitivo.

L’Italia beneficerà di un finanziamento complessivo di 191,5 miliardi di euro, suddivisi in 68,9 miliardi di euro come sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro sotto forma di prestiti. La prima tranche di 24,9 miliardi di euro è stata erogata nell’agosto 2022.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): perché rappresenta un’opportunità per l’Italia

Il PNRR non rappresenta solamente un piano di ripresa, ma costituisce un’opportunità unica per rinvigorire l’economia italiana dopo la pandemia da coronavirus, generare nuovi posti di lavoro e supportare famiglie e imprese. I fondi del NextGenerationEU (NGEU) costituiscono il pacchetto di misure di stimolo più vasto mai finanziato in Europa.

L’abbondanza di risorse che arriverà in Italia potrà essere impiegata per trasformare il nostro paese in una nazione più verde, più digitale e più resiliente.

La struttura del PNRR: l’analisi dettagliata

Il PNRR è stato sviluppato seguendo le direttive stabilite dalla Commissione Europea e si compone di 6 missioni e 16 componenti. Le sei missioni includono:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  4. Istruzione e ricerca;
  5. Coesione e inclusione;
  6. Salute.

Il PNRR prevede importanti azioni per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, l’ampliamento della banda ultra larga e l’implementazione di connessioni ad alta velocità in tutto il paese. Supporto per il settore culturale e turistico. Misure per migliorare la sostenibilità ambientale, promuovere fondi per le energie rinnovabili e incentivare l’efficienza energetica degli edifici. Finanziamenti per realizzare infrastrutture di trasporto moderne, con lo sviluppo dell’alta velocità e la modernizzazione delle linee ferroviarie regionali. Sostegno economico per potenziare il sistema educativo, la ricerca, l’istruzione, il trasferimento tecnologico e l’ampliamento delle scuole dell’infanzia, scuole di ogni ordine e grado e università.

Il Piano pone un forte accento sul sostegno all’occupazione di giovani e donne, facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro e promuovendo l’inclusione di genere. Sono inoltre previste misure per assistere le persone disabili e vulnerabili. Infine, il pilastro della salute pubblica prevede azioni per migliorare l’assistenza domiciliare e potenziare le strutture sul territorio, creando un sistema di prossimità e le “case della comunità”.

Differenza tra PNRR e RECOVERY PLAN

PNRR e Recovery Plan sono termini che spesso vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà il PNRR rappresenta solo una parte del Recovery Plan. Infatti, il PNRR è finanziato dai fondi del NextGenerationEU per 191,5 miliardi di euro. Se a questa cifra aggiungiamo le risorse provenienti da altri fondi europei (47,5 miliardi di euro dal REACT-EU) e 30,6 miliardi di euro dal Fondo complementare nazionale, otteniamo il valore totale del Recovery Plan.

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) offre un’opportunità unica per trasformare e rafforzare l’economia italiana. Tuttavia, per sfruttare al meglio i fondi disponibili, è fondamentale rivolgersi a consulenti esperti che possano guidare famiglie, imprese e organizzazioni nella comprensione delle opportunità offerte e nella presentazione di progetti idonei.

Affidarsi a professionisti del settore garantisce un approccio strategico e mirato, massimizzando le possibilità di successo e garantendo che le risorse del PNRR siano impiegate in modo efficace ed efficiente per il bene del nostro Paese e delle sue generazioni future.

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1 commento

  1. Antonio

    A chi devo rivolgermi per avviare le pratiche per avere accesso al microcredito.

    Rispondi

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