Italia Economia Sociale: la misura per promuovere l’economia sociale

da | 20 Ott 2022 | Approfondimenti | 0 commenti

La misura Italia Economia Sociale sostiene la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale finanziando le imprese che lavorano per migliorare la società.

Italia Economia Sociale: i destinatari del bando

Possono partecipare al bando i seguenti tipi di imprese:

  • imprese sociali iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito registro e nell’apposita sezione del registro delle imprese ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;
  • le società cooperative che hanno la qualifica di ONLUS, secondo quanto previsto dagli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche e integrazioni;
  • imprese culturali e creative che siano società di persone o di capitali e che operino o intendano operare nei settori economici elencati nell’Allegato n. 1 del Decreto Direttoriale 8 agosto 2022.

L’impresa deve quindi:

  • essere iscritta al Registro delle Imprese e inserita negli elenchi, albi, registri previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, compreso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
  • avere sede legale e operativa nel territorio nazionale;
  • essere in buone condizioni finanziarie;
  • avere un buon rating di credito da parte di una banca e che la stessa banca accetti di finanziare il tuo piano di investimento;
  • non aver spostato la tua attività nella sede per cui stai facendo domanda negli ultimi due anni e accettare di non spostarla per due anni dopo aver ottenuto il finanziamento.

Le aziende possono collaborare a un progetto, fino a un massimo di sei. Se collaborano, devono avere un accordo che indichi le modalità di realizzazione del progetto.

L’accordo dovrà specificare chi farà cosa e i costi a carico di ciascun proponente. L’accordo dovrà anche identificare l’ente capofila, ovvero la persona o il gruppo che sarà responsabile della comunicazione con il Ministero.

Italia Economia Sociale: cosa finanzia

La misura di agevolazione prevede l’erogazione di fondi per programmi di investimento proposti da imprese operanti nell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, di almeno 100 mila euro e non superiori a 10 milioni di euro.

I programmi devono avere effetti positivi sul territorio, con almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • più posti di lavoro per le persone che hanno difficoltà a trovare un’occupazione;
  • inclusione di persone vulnerabili;
  • migliorare e proteggere l’ambiente, rendere le città luoghi migliori in cui vivere e rendere il turismo più sostenibile. Questo include rendere le attività commerciali più rispettose dell’ambiente riducendo le emissioni di carbonio, riutilizzando e riciclando i materiali, riducendo la produzione di rifiuti e utilizzando un design eco-compatibile;
  • Il raggiungimento di obiettivi specifici legati alla conservazione e alla valorizzazione di beni storici e culturali o al perseguimento di scopi culturali, creativi o socialmente utili di rilevante interesse pubblico all’interno di una comunità o di un territorio.

Italia Economia Sociale: le spese ammissibili

I seguenti tipi di interventi possono rientrare nel programma di investimento:

  • Terreni agricoli e loro sistemazioni. A questo scopo può essere utilizzato fino al 10% dell’investimento produttivo totale ammissibile;
  • Edifici, lavori di costruzione/muratura, incluse le ristrutturazioni. Queste spese non possono costituire da sole l’intero programma, ma devono far parte di un piano più ampio;
  • Infrastrutture specifiche per l’azienda agricola;
  • Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e conoscenze tecniche su nuove tecnologie e prodotti sono costosi. Devono essere presenti nell’attivo di bilancio dell’azienda da almeno 3 anni per le piccole imprese e da 5 anni per le grandi imprese. Se le agevolazioni sono concesse ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento n. 651/2014, per le grandi imprese le spese di cui alla presente lettera sono ammissibili in misura non superiore al 50% delle spese totali ammissibili dell’investimento.

Italia Economia Sociale: le agevolazioni

Le agevolazioni ti permettono di ottenere un prestito da rimborsare in un massimo di 15 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo.

Il prestito agevolato deve essere abbinato a un altro prestito concesso da una banca, a tasso di mercato e per la stessa durata.

Il finanziamento bancario e il finanziamento agevolato sono entrambi regolati da un unico contratto di finanziamento. Ciò significa che un unico contratto copre entrambi i tipi di finanziamento. L’importo della copertura delle spese ammissibili può arrivare all’80%.

In base al contratto di finanziamento, il 30% del finanziamento proviene dalla banca e il 70% dalle sovvenzioni. Ciò significa che le sovvenzioni possono coprire fino al 50% delle spese ammissibili.

Per i programmi di investimento che non riguardano l’agricoltura, la silvicoltura o la pesca, le aziende possono ottenere una sovvenzione nel rispetto dei seguenti limiti:

  • 20% dei costi per i programmi presentati dalle piccole e medie imprese nelle aree del Paese ammesse alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale. L’importo totale del finanziamento agevolato e del contributo a fondo perduto non può superare il 75% delle spese ammissibili;
  • il 15% delle spese ammissibili che le grandi aziende spendono per programmi in aree del Paese che sono autorizzate a ricevere sovvenzioni dal governo ai sensi dell’articolo 107(3)(a) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;
  • il 15% delle spese per i programmi presentati da piccole e medie imprese in aree del paese che sono autorizzate ad avere regole diverse ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • il 5% delle spese per i programmi presentati dalle grandi imprese nelle aree del Paese che possono beneficiare della restituzione di denaro ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, prevista dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • il 5% del denaro speso in programmi da piccole o medie imprese in altre parti del paese.

Italia Economia Sociale: come partecipare al bando

A partire dal 13 ottobre 2022, puoi presentare una domanda a [email protected]

La domanda deve presentata essere in formato elettronico e firmata dal rappresentante legale dell’azienda o da un suo delegato mediante firma digitale.

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