Industria 4.0

Industria 4.0 comporterà la produzione interconnessa e automatizzata. Figlia della quarta rivoluzione industriale.

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Industria 4.0 è figlia della quarta rivoluzione industriale. In estrema sintesi, attraverso la 4 rivoluzione industriale, l’industria 4.0 porterà alla produzione completamente automatizzata e interconnessa.

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Industria 4.0: qual è l’impatto sul mondo dell’industria?

La nuova tecnologia industriale avrà un impatto profondo seguendo quattro direzione di sviluppo. La prima riguarda l’utilizzo dei dati, quindi la potenza di calcolo e la connettività. Può declinarsi in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing. Si tratta di funzioni con l’intento di centralizzare e conservare le informazioni.
La seconda direzione, invece, è quella degli analytics. Ovvero, l’analisi da cui ricavare il valore dell’informazione. Il machine learning, ad esempio, è un’attività che potrebbe portare notevoli vantaggi all’impresa. Si tratta di una sorta di perfezionamento che le macchine possono acquisire ‘imparando’ dai dati precedentemente raccolti.
La terza direzione per lo sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina. Punto cruciale di questa interazione è il touch. L’ultima direttrice di sviluppo riguarda il settore che si occupa del passaggio da digitale al reale. Questo comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie. Hanno tutte lo scopo di raccogliere e sfruttare l’energia immagazzinata, con una razionalizzazione dei costi, riuscendo ad ottimizzare le prestazioni.

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Industria 4.0: il significato

L’espressione Industria 4.0 è stata usata nel 2011 in Germania. Poi nell’ottobre 2012, in un gruppo di lavoro della Acatech (Accademia tedesca delle scienze e della Ingegneria) propose al governo centrale della Germania una serie di proposte per implementare questa funzione. E’ stato poi nell’aprile 2013 che è stato presentato ufficialmente il rapporto prodotto dal gruppo di lavoro.
L’Industria 4.0 è figlia della quarta rivoluzione industriale. Quando questa abbia avuto inizio è questione ancora aperta. Non è stata ancora fissata, infatti, una data per questo avvenimento. L’argomento è stato al centro del World Economic Forum 2016, dal 20 al 24 gennaio a Davos (Svizzera), intitolato appunto Mastering the Fourth Industrial Revolution.

Quali effetti della quarta rivoluzione industriale sul mondo del lavoro?

E’ proprio dalla ricerca The Future of the Jobs presentata al World Economic Forum che si può trarre risposta. Dallo studio è emerso che, nei prossimi anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno l’evoluzione del lavoro. Tecnologia del cloud e flessibilizzazione del lavoro sono solo alcuni dei fattori che stanno influenzando le dinamiche già adesso. Secondo le stime, lo faranno ancora di più nei prossimi 2-3 anni.
La conseguenza sarà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro. In contemporanea, ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro. L’Italia ne esce con un pareggio: 200mila posti creati e altrettanti persi. Andamento di certo migliore rispetto altri Paesi come Francia e Germania.
Dei tanti posti perduti, compenseranno settori come l’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria. Le competenze e abilità ricercate saranno dunque nel 2020 il problem solving, la soft skill più ricercata. Diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività. Proprio perché lo scenario è in rapida evoluzione, bisogna attrezzarsi per cogliere i benefici dello Smart Manufacturing, l’innovazione digitale nei processi dell’industria.

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Industria 4.0 in Italia

Il Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) ha licenziato un documento dal titolo Industry 4.0, la via italiana per la competitività del manifatturiero, con sottotitolo Come fare della trasformazione digitale dell’industria una opportunità per la crescita e l’occupazione. Al suo interno il Mise ha indicato la propria strategia d’azione. In particolare ha tracciato 8 aree di intervento per promuovere lo sviluppo della quarta rivoluzione industriale. Rilanciare gli investimenti industriali con particolare attenzione a quelli in ricerca e sviluppo, conoscenza e innovazione.
Favorire la crescita dimensionale delle imprese, così come favorire le pmi innovative. Definire protocolli, standard e criteri di interoperabilità condivisi a livello europeo. Garantire la sicurezza delle reti (cybersecurity) e la tutela della privacy. Assicurare adeguate infrastrutture di rete e diffondere le competenze per Industry 4.0. In ultimo, canalizzare le risorse finanziare.
Dal governo centrale, inoltre, è stato presentato il piano del governo per l’Industria 4.0 che dovrebbe entrare nella prossima legge di stabilità. Il piano punta a mobilitare nel 2017 investimenti privati aggiuntivi per 10 miliardi, 11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione con focus sulle tecnologie dell’Industria 4.0, più 2,6 miliardi di euro per gli investimenti privati early stage.

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