Fondo Garanzia PMI: Come Richiederlo Passo-Passo

da | 20 Ott 2025 | Approfondimenti | 14 commenti |

Se stai cercando un finanziamento per la tua piccola o media impresa ma non hai sufficienti garanzie reali, il Fondo di Garanzia per le PMI potrebbe essere la soluzione ideale per te. Questo strumento pubblico permette alle imprese di accedere al credito bancario con maggiore facilità, offrendo una garanzia statale che copre fino all’80% del finanziamento richiesto.

In questa guida completa ti spiegheremo passo dopo passo come richiedere il Fondo Garanzia PMI, quali sono i requisiti necessari, quali documenti preparare e come compilare correttamente la domanda per massimizzare le tue possibilità di successo.

Cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI

Definizione e funzionamento del Fondo

Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese è uno strumento pubblico gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso MCC (Medio Credito Centrale). Il suo scopo principale è facilitare l’accesso al credito per le PMI italiane attraverso la concessione di garanzie statali sui finanziamenti bancari.

Il Fondo interviene coprendo una percentuale significativa del rischio di credito, permettendo alle banche di erogare finanziamenti anche a imprese che non dispongono di garanzie reali sufficienti come immobili o altre proprietà.

A chi si rivolge

Il Fondo è destinato a:

  • Micro, piccole e medie imprese con sede in Italia
  • Liberi professionisti iscritti agli ordini o che svolgono attività riconducibili a professioni organizzate in associazioni
  • Imprese individuali e società di persone
  • Cooperative e consorzi
  • Startup innovative e PMI innovative

Vantaggi principali

La garanzia del Fondo offre numerosi benefici per le imprese:

Accesso agevolato al credito: Le banche sono più propense a concedere finanziamenti quando è presente la garanzia statale, riducendo i requisiti di garanzie reali richieste all’impresa.

Copertura fino all’80%: Il Fondo può coprire fino all’80% dell’importo del finanziamento (percentuale variabile in base alla tipologia di operazione e al profilo dell’impresa).

Assenza di costi diretti: La garanzia del Fondo è gratuita per le imprese. Non sono previste commissioni o spese per l’accesso al beneficio.

Condizioni economiche migliorative: La presenza della garanzia pubblica spesso si traduce in tassi di interesse più vantaggiosi e condizioni contrattuali migliori da parte delle banche.

Requisiti per Accedere al Fondo Garanzia PMI

Requisiti dimensionali

Per accedere al Fondo, l’impresa deve rientrare nella definizione europea di PMI, rispettando i seguenti parametri:

Microimprese:

  • Meno di 10 dipendenti
  • Fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro

Piccole imprese:

  • Meno di 50 dipendenti
  • Fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro

Medie imprese:

  • Meno di 250 dipendenti
  • Fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro

I parametri dimensionali vanno calcolati su base consolidata, considerando eventuali imprese collegate o associate secondo le regole europee.

Requisiti di regolarità

L’impresa richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti di regolarità:

Regolarità contributiva: DURC regolare o equivalente documentazione che attesti l’adempimento degli obblighi previdenziali e assistenziali.

Regolarità fiscale: Assenza di irregolarità fiscali gravi e certificato dei carichi pendenti che non evidenzi situazioni ostative.

Assenza di procedure concorsuali: L’impresa non deve essere in liquidazione volontaria, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali (salvo specifiche eccezioni per concordati in continuità).

Assenza di aiuti illegali: Non devono essere presenti aiuti di Stato dichiarati illegali dalla Commissione Europea per i quali non sia ancora avvenuta la restituzione.

Limiti e esclusioni

Alcune attività economiche sono escluse dall’accesso al Fondo:

  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività immobiliari (con alcune eccezioni per interventi specifici)
  • Gestione di fondi comuni di investimento
  • Alcune attività agricole primarie (salvo specifiche misure dedicate)

Verifica sempre l’ammissibilità del tuo codice ATECO consultando la documentazione ufficiale del Fondo o rivolgendoti alla tua banca.

Operazioni Finanziabili con il Fondo

Finanziamenti a medio-lungo termine

Il Fondo può garantire finanziamenti a medio-lungo termine destinati a:

Investimenti produttivi: Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, veicoli strumentali, hardware e software.

Investimenti immobiliari: Acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili strumentali all’attività d’impresa.

Programmi di innovazione: Investimenti in ricerca e sviluppo, digitalizzazione, efficientamento energetico, transizione ecologica.

La durata dei finanziamenti garantiti può arrivare fino a 20 anni per gli investimenti immobiliari e fino a 15 anni per gli altri investimenti.

Finanziamenti per liquidità

Il Fondo interviene anche su operazioni destinate a sostenere il capitale circolante e le esigenze di liquidità dell’impresa:

  • Aperture di credito
  • Anticipi su fatture e crediti commerciali
  • Finanziamenti per scorte
  • Finanziamenti per esigenze di tesoreria

Per le operazioni di liquidità, la durata massima garantibile è generalmente di 6 anni.

Operazioni di consolidamento

Il Fondo può garantire anche operazioni di rinegoziazione e consolidamento di debiti esistenti, permettendo all’impresa di:

  • Allungare le scadenze dei finanziamenti
  • Ridurre la rata periodica
  • Ottenere condizioni economiche più favorevoli
  • Liberare garanzie reali precedentemente prestate

Leasing finanziario

Anche i contratti di leasing possono beneficiare della garanzia del Fondo, con riferimento a:

  • Leasing immobiliare
  • Leasing strumentale (macchinari, attrezzature, veicoli)
  • Leasing su beni di proprietà (sale and lease-back)

La garanzia copre l’esposizione della società di leasing nei confronti dell’impresa utilizzatrice.

Procedura Passo-Passo per Richiedere il Fondo

Passo 1: Verifica dei requisiti preliminari

Prima di avviare la richiesta, assicurati di:

Verificare i requisiti dimensionali: Calcola i parametri di dipendenti, fatturato e bilancio secondo le regole europee per le PMI.

Controllare la regolarità aziendale: Accertati di essere in regola con contributi, tasse e adempimenti amministrativi.

Identificare l’operazione finanziaria: Definisci chiaramente l’importo, la durata e la finalità del finanziamento che intendi richiedere.

Raccogliere la documentazione: Prepara bilanci, documenti fiscali, business plan e tutta la documentazione che la banca potrebbe richiedere.

Passo 2: Scelta della banca e presentazione della richiesta

Il secondo passo fondamentale consiste nel:

Individuare la banca convenzionata: Scegli un istituto di credito convenzionato con il Fondo di Garanzia. La maggior parte delle banche italiane ha stipulato convenzioni con il Fondo.

Presentare domanda di finanziamento: Rivolgiti alla banca prescelta e presenta una formale richiesta di finanziamento, specificando che intendi avvalerti della garanzia del Fondo.

Fornire la documentazione richiesta: La banca ti indicherà quali documenti presentare. Tipicamente sono richiesti:

  • Documenti identificativi dei legali rappresentanti
  • Visura camerale aggiornata
  • Ultimi bilanci approvati o dichiarazioni dei redditi
  • Piano di investimento o business plan
  • Preventivi di spesa per gli investimenti
  • DURC e certificati di regolarità

Compilare la modulistica bancaria: Oltre alla normale richiesta di finanziamento, dovrai compilare i moduli specifici per la richiesta di garanzia del Fondo.

Passo 3: Istruttoria bancaria e valutazione

Una volta presentata la domanda:

La banca valuta l’operazione: L’istituto di credito effettua la normale istruttoria di fido, analizzando il merito creditizio dell’impresa e la sostenibilità del finanziamento.

Delibera interna: Se la valutazione è positiva, la banca delibera l’operazione e determina l’importo della garanzia del Fondo da richiedere.

Preparazione della pratica: La banca predispone tutta la documentazione necessaria per richiedere l’intervento del Fondo, includendo le informazioni sull’impresa, sull’operazione e sulla garanzia richiesta.

Questa fase può richiedere da alcune settimane a un paio di mesi, a seconda della complessità dell’operazione e dei tempi interni della banca.

Passo 4: Richiesta della garanzia al Fondo

La banca, attraverso i canali telematici dedicati:

Trasmette la richiesta al Fondo: Utilizza la piattaforma informatica gestita da MCC per inoltrare la domanda di garanzia.

Fornisce le informazioni richieste: Carica tutti i dati relativi all’impresa, all’operazione finanziaria e alle garanzie richieste.

Ottiene il codice pratica: Il sistema assegna un codice identificativo alla richiesta, permettendo di monitorarne lo stato di avanzamento.

Questo passaggio è interamente gestito dalla banca e non richiede interventi diretti da parte dell’impresa.

Passo 5: Valutazione automatica e delibera del Fondo

Il sistema del Fondo di Garanzia effettua:

Valutazione automatica: Attraverso algoritmi di credit scoring, il sistema analizza i dati forniti e determina automaticamente l’ammissibilità e la percentuale di copertura della garanzia.

Controlli di conformità: Verifica il rispetto dei requisiti formali, dei limiti di aiuto e dell’assenza di cause ostative.

Emissione della delibera: In caso di esito positivo, il sistema emette la delibera di concessione della garanzia, specificando l’importo garantito e le condizioni.

Il tempo di risposta è generalmente molto rapido: nella maggior parte dei casi la delibera viene emessa in pochi giorni lavorativi dalla richiesta.

Passo 6: Perfezionamento e erogazione del finanziamento

Dopo l’ottenimento della delibera favorevole:

Firma del contratto di finanziamento: L’impresa e la banca sottoscrivono il contratto di finanziamento, che include il riferimento alla garanzia del Fondo.

Perfezionamento delle garanzie: Se previste garanzie complementari (fideiussioni, ipoteche), si procede alla loro costituzione.

Erogazione delle risorse: La banca eroga il finanziamento secondo le modalità concordate (in un’unica soluzione o per stati di avanzamento nel caso di investimenti).

Comunicazioni al Fondo: La banca comunica al Fondo l’avvenuta erogazione, completando così l’operazione.

Passo 7: Gestione del finanziamento

Durante la vita del finanziamento:

Rispetta il piano di rimborso: Assicurati di pagare puntualmente le rate secondo il piano di ammortamento concordato.

Mantieni la regolarità contributiva: Continua a essere in regola con i pagamenti di contributi e imposte per mantenere la garanzia attiva.

Comunica eventuali variazioni: Informa tempestivamente la banca di eventuali cambiamenti significativi nella situazione aziendale.

Monitora le scadenze: Tieni sotto controllo le scadenze contrattuali e gli obblighi informativi previsti.

Il rispetto puntuale degli impegni è fondamentale per mantenere attiva la garanzia e preservare il rapporto con il sistema bancario.

Documenti Necessari per la Richiesta

Documentazione anagrafica e societaria

Per avviare la pratica, dovrai fornire alla banca:

Documenti identificativi: Carta d’identità e codice fiscale dei legali rappresentanti e dei soci con partecipazioni significative.

Visura camerale aggiornata: Non anteriore a 30 giorni, che attesti i dati anagrafici dell’impresa, la composizione societaria e le cariche sociali.

Statuto e atto costitutivo: Per le società, copia autentica dello statuto vigente e dell’atto costitutivo con eventuali modifiche successive.

Delibere sociali: Verbali delle delibere che autorizzano la richiesta del finanziamento e la sottoscrizione dei relativi contratti.

Documentazione economico-finanziaria

La banca richiederà inoltre:

Ultimi bilanci o dichiarazioni dei redditi: Generalmente gli ultimi 2-3 bilanci approvati (o dichiarazioni dei redditi per ditte individuali e professionisti).

Situazione contabile infrannuale: Bilancio di verifica o situazione patrimoniale aggiornata agli ultimi mesi.

Centrale rischi: La banca acquisirà autonomamente la posizione dell’impresa presso la Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Documentazione fiscale e contributiva: DURC in corso di validità, certificato carichi pendenti, eventuali rateizzazioni in essere.

Documentazione tecnica sull’investimento

Se il finanziamento è destinato a investimenti specifici:

Business plan o piano di investimento: Documento che illustra l’iniziativa, gli obiettivi, i tempi di realizzazione e i ritorni economici attesi.

Preventivi di spesa: Offerte o preventivi dei fornitori per i beni che si intende acquistare (macchinari, impianti, veicoli).

Perizie tecniche: Per interventi edilizi o acquisto immobili, perizie di stima del valore e relazioni tecniche sullo stato dell’immobile.

Autorizzazioni e permessi: Eventuali autorizzazioni amministrative necessarie per realizzare l’investimento (permessi edilizi, nulla osta, certificazioni).

Documentazione aggiuntiva

A seconda della specificità dell’operazione, potrebbero essere richiesti:

Contratti commerciali: Accordi di fornitura, contratti di appalto, lettere di intenti con clienti.

Rating ESG o certificazioni: Documenti che attestano l’attenzione dell’impresa ai temi ambientali, sociali e di governance.

Piano di sostenibilità: Per operazioni che accedono a percentuali di copertura maggiorate legate a obiettivi di sostenibilità.

Documentazione specifica: Per imprese innovative, brevetti, certificazioni ISO, rating di legalità, certificazioni ambientali.

Coperture e Percentuali di Garanzia

Percentuali base di copertura

Il Fondo di Garanzia interviene con percentuali differenziate in base alla tipologia di operazione e al profilo dell’impresa:

Operazioni standard: La garanzia copre fino all’80% dell’importo del finanziamento per le micro e piccole imprese, e fino al 60% per le medie imprese.

Importi massimi garantibili: Per singola impresa, l’esposizione massima garantita dal Fondo è di 5 milioni di euro.

Controgaranzie: In alcuni casi, il Fondo interviene in riassicurazione di garanzie già prestate da Confidi o altri fondi di garanzia, con percentuali specifiche.

Maggiorazioni per operazioni green

Per interventi legati alla sostenibilità ambientale, le percentuali di copertura possono essere maggiorate:

Efficientamento energetico: Interventi per riduzione dei consumi energetici e miglioramento della classe energetica degli immobili.

Economia circolare: Investimenti in processi produttivi che riducono gli sprechi e valorizzano gli scarti.

Energie rinnovabili: Installazione di impianti fotovoltaici, eolici o altre fonti rinnovabili per l’autoproduzione.

Mobilità sostenibile: Acquisto di veicoli elettrici o ibridi, installazione di colonnine di ricarica.

Per queste operazioni, la copertura può arrivare fino al 90% dell’importo finanziato.

Maggiorazioni per digitalizzazione e innovazione

Anche gli investimenti in innovazione possono beneficiare di percentuali maggiorate:

Industria 4.0: Acquisto di macchinari e tecnologie abilitanti la trasformazione digitale dei processi produttivi.

Digitalizzazione: Investimenti in software, piattaforme digitali, sistemi di gestione integrati, cybersecurity.

Ricerca e sviluppo: Progetti di R&S finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi.

Startup innovative: Le imprese qualificate come startup innovative possono accedere a percentuali di copertura più elevate.

Condizioni per imprese femminili e giovanili

Il Fondo riserva attenzioni particolari a:

Imprese femminili: Società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, o società di capitali con almeno 2/3 delle quote detenute da donne e organi di amministrazione composti per almeno 2/3 da donne.

Imprese giovanili: Società cooperative e società di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o società di capitali le cui quote siano per almeno 2/3 detenute da giovani.

Per queste categorie sono previste maggiorazioni della percentuale di garanzia e condizioni particolarmente favorevoli.

Errori Comuni da Evitare

Errori nella fase di preparazione

Molte richieste falliscono già nelle fasi iniziali per errori evitabili:

Documentazione incompleta: Presentarsi in banca senza aver preparato tutti i documenti necessari rallenta significativamente l’istruttoria e può compromettere l’esito.

Irregolarità contributive o fiscali: Verificare sempre in anticipo la propria posizione con DURC e certificati di regolarità. Sanare eventuali irregolarità prima di presentare domanda.

Dimensionamento errato: Calcolare male i parametri dimensionali può portare all’esclusione. Considera sempre eventuali imprese collegate o associate nel calcolo.

Finalità non ammissibili: Assicurati che l’investimento o la finalità del finanziamento rientrino tra quelli garantibili dal Fondo.

Errori nel rapporto con la banca

Nella gestione del rapporto bancario, attenzione a:

Informazioni incomplete o contraddittorie: Fornire informazioni precise e coerenti. Discrepanze tra documenti o dichiarazioni possono generare sospetti e rallentamenti.

Sottovalutare l’istruttoria: Anche con la garanzia del Fondo, la banca effettua una valutazione completa. Prepara adeguatamente la documentazione e il business plan.

Ritardi nelle risposte: Rispondere tempestivamente a eventuali richieste di integrazione documentale da parte della banca.

Scarsa comunicazione: Mantieni un dialogo costante con il referente bancario, aggiornandolo su eventuali novità o problematiche.

Errori nel business plan

Il piano di investimento è un documento cruciale:

Proiezioni irrealistiche: Evita di presentare previsioni di fatturato o ritorni economici non credibili o non supportati da dati concreti.

Mancanza di dettagli: Il piano deve essere sufficientemente dettagliato da permettere di comprendere l’iniziativa, i suoi costi e i benefici attesi.

Coerenza con i dati storici: Le proiezioni future devono essere coerenti con l’andamento storico dell’impresa e con i benchmark di settore.

Assenza di analisi di mercato: Dimostra di conoscere il mercato di riferimento, la concorrenza e il posizionamento della tua impresa.

Errori nella gestione post-erogazione

Anche dopo l’erogazione, possibili criticità:

Ritardi nei pagamenti: Il mancato rispetto del piano di rimborso può comportare l’escussione della garanzia e pesanti conseguenze per l’impresa.

Uso improprio dei fondi: Utilizzare il finanziamento per finalità diverse da quelle dichiarate può costituire inadempimento contrattuale.

Perdita dei requisiti: Comunicare tempestivamente alla banca eventuali modifiche societarie o perdita di requisiti che potrebbero impattare sulla garanzia.

Mancato monitoraggio: Tenere sotto controllo scadenze, obblighi informativi periodici e vincoli contrattuali.

Tempistiche del Processo

Fase di preparazione (1-2 settimane)

Il tempo necessario per preparare la richiesta dipende dalla situazione di partenza:

Raccolta documentazione: Se l’impresa è già organizzata, 3-5 giorni potrebbero essere sufficienti. Se mancano documenti o ci sono irregolarità da sanare, i tempi si allungano.

Predisposizione business plan: Per un piano ben strutturato, preventiva almeno una settimana di lavoro, coinvolgendo eventualmente consulenti specializzati.

Confronto con la banca: Alcuni incontri preliminari con il referente bancario aiutano a impostare correttamente la richiesta.

Istruttoria bancaria (2-6 settimane)

I tempi dell’istruttoria bancaria variano in base a:

Complessità dell’operazione: Finanziamenti semplici richiedono meno tempo rispetto a progetti complessi con più linee di finanziamento.

Dimensione dell’importo: Importi elevati generalmente richiedono analisi più approfondite e passaggi deliberativi ai livelli superiori della banca.

Completezza documentale: Richieste di integrazione documentale allungano significativamente i tempi.

Carico di lavoro della filiale: In periodi di alta richiesta, i tempi possono dilatarsi.

Delibera del Fondo (3-5 giorni lavorativi)

Una volta che la banca trasmette la richiesta al Fondo:

Valutazione automatica: Il sistema del Fondo elabora la pratica in tempi rapidi, generalmente entro 2-3 giorni lavorativi.

Esito della delibera: La comunicazione dell’esito avviene attraverso la piattaforma informatica accessibile alla banca.

Eventuali richieste di integrazione: In casi particolari, il Fondo può richiedere chiarimenti o integrazioni, allungando leggermente i tempi.

Perfezionamento ed erogazione (1-2 settimane)

Dopo la delibera favorevole del Fondo:

Firma del contratto: La stipula del contratto di finanziamento richiede generalmente pochi giorni, coordinando l’agenda dell’imprenditore con quella del notaio (se necessario).

Costituzione garanzie: Eventuali garanzie reali complementari (ipoteche) richiedono formalità notarili e tempi tecnici per le iscrizioni.

Erogazione: Una volta perfezionato il contratto, l’erogazione del finanziamento può avvenire anche nell’arco di pochi giorni.

Tempo complessivo medio

Considerando tutte le fasi:

Scenario ottimale: Con documentazione completa, istruttoria lineare e assenza di intoppi, il tempo complessivo può essere di 6-8 settimane dalla presentazione della domanda all’erogazione.

Scenario medio: Nella maggior parte dei casi, considerando tempi di istruttoria standard e alcune normali richieste di integrazione, il processo si completa in 2-3 mesi.

Scenario complesso: Per operazioni particolarmente articolate, importi elevati o necessità di sanare irregolarità, i tempi possono estendersi a 4-6 mesi.

Strategie per Aumentare le Possibilità di Successo

Preparazione accurata

Investire tempo nella preparazione è il miglior investimento:

Analizza la tua situazione: Prima di rivolgerti alla banca, fai un’autovalutazione realistica della tua impresa, della sua solidità finanziaria e delle prospettive.

Coinvolgi un consulente: Se non hai esperienza in materia, l’assistenza di un commercialista o consulente aziendale può fare la differenza.

Prepara un dossier completo: Organizza tutti i documenti in modo ordinato, con indici e separazioni chiare, facilitando il lavoro dell’istruttore.

Anticipa le domande: Cerca di prevedere quali informazioni o chiarimenti potrebbero essere richiesti e preparale in anticipo.

Presentazione efficace del progetto

Come presenti il tuo progetto influenza significativamente l’esito:

Chiarezza espositiva: Il business plan deve essere chiaro, sintetico ma completo. Evita tecnicismi eccessivi o presentazioni troppo generiche.

Dati concreti e verificabili: Supporta ogni affermazione con dati, evidenze di mercato, contratti, lettere di intenti. La concretezza è premiante.

Coerenza narrativa: Assicurati che ci sia coerenza tra quanto dichiari nel business plan, i dati di bilancio storici e le proiezioni future.

Focus sui ritorni: Evidenzia chiaramente come l’investimento genererà flussi di cassa sufficienti a ripagare il finanziamento.

Scelta consapevole della banca

Non tutte le banche sono uguali nella gestione del Fondo:

Esperienza con il Fondo: Preferisci istituti che hanno consolidata esperienza con lo strumento e volumi significativi di operazioni gestite.

Rapporto preesistente: Se hai già un conto corrente e un rapporto consolidato con una banca, questa potrebbe essere la scelta migliore in quanto ti conosce già.

Banche specializzate: Alcuni istituti sono più focalizzati su specifici settori o tipologie di imprese. Cerca la banca più adatta al tuo profilo.

Confronta più opzioni: Non limitarti a un’unica banca. Presentare richieste a 2-3 istituti diversi può aumentare le possibilità di successo.

Tempismo nella presentazione

Anche il momento della richiesta può fare la differenza:

Evita i picchi di richiesta: Quando ci sono incentivi straordinari o misure temporanee, le banche sono sovraccariche di domande. Se possibile, anticipa o posticipa.

Rispetta le scadenze fiscali: Evita di presentare richieste nei periodi immediatamente precedenti le scadenze fiscali principali, quando commercialisti e imprese sono concentrati su adempimenti.

Pianifica con anticipo: Non aspettare di avere un’urgenza finanziaria per richiedere il finanziamento. La fretta è nemica di una buona istruttoria.

Sfrutta le finestre temporali: Alcune misure agevolative o maggiorazioni hanno validità temporale limitata. Monitora le novità normative per cogliere le opportunità.

Trasparenza e professionalità

Nel rapporto con la banca:

Massima trasparenza: Non nascondere problematiche o situazioni critiche. È meglio affrontarle apertamente che farle scoprire durante l’istruttoria.

Professionalità nella comunicazione: Cura la forma delle tue comunicazioni, la puntualità nelle risposte, il rispetto degli impegni presi.

Costruisci una relazione: Il rapporto con la banca non si esaurisce con la singola operazione. Investi nella costruzione di una relazione di fiducia di lungo periodo.

Aggiornamenti proattivi: Tieni informato il referente bancario sull’andamento del tuo business, sulle novità positive, sui traguardi raggiunti.

FAQ – Domande Frequenti

Quanto tempo serve per ottenere il Fondo di Garanzia PMI?

Il tempo complessivo varia in base alla complessità dell’operazione e all’efficienza della banca. In media, dalla presentazione della domanda all’erogazione del finanziamento trascorrono 2-3 mesi. La fase più rapida è la delibera del Fondo stesso, che avviene in 3-5 giorni lavorativi una volta trasmessa la richiesta dalla banca. Le fasi più lunghe sono l’istruttoria bancaria (2-6 settimane) e la preparazione documentale iniziale (1-2 settimane).

Il Fondo di Garanzia costa qualcosa all’impresa?

No, la garanzia del Fondo è completamente gratuita per le imprese. Non sono previste commissioni, spese istruttorie o costi di alcun tipo per accedere al beneficio della garanzia statale. L’impresa pagherà solo gli interessi e le spese relative al finanziamento erogato dalla banca, che potrebbero comunque risultare più contenuti proprio grazie alla presenza della garanzia pubblica.

Posso richiedere il Fondo se ho già altri finanziamenti in corso?

Sì, è possibile richiedere un nuovo finanziamento con la garanzia del Fondo anche se si hanno già altri finanziamenti in essere, purché si rispettino i limiti massimi di esposizione garantita (5 milioni di euro per impresa) e l’impresa sia in regola con i pagamenti dei debiti esistenti. La banca valuterà la sostenibilità complessiva dell’indebitamento e la capacità di rimborso dell’impresa.

Cosa succede se non riesco a pagare le rate del finanziamento garantito?

In caso di inadempimento dell’impresa nel pagamento delle rate, la banca può attivare la procedura per escutere la garanzia del Fondo. Il Fondo pagherà alla banca la quota parte garantita del credito non rimborsato (fino all’80% dell’importo). Tuttavia, l’impresa rimane comunque debitrice nei confronti del Fondo stesso, che si surroga nei diritti della banca e avvierà azioni di recupero del credito. È quindi fondamentale rispettare il piano di ammortamento.

Il Fondo di Garanzia può essere richiesto per aprire una nuova impresa?

Sì, il Fondo è accessibile anche alle imprese di nuova costituzione, purché siano già operative e abbiano un codice ATECO attivo. Le startup innovative e le nuove imprese possono beneficiare di condizioni particolarmente favorevoli. Tuttavia, è importante presentare un business plan solido e convincente, dato che l’assenza di storicità aziendale rende la valutazione più delicata. Alcune banche potrebbero richiedere garanzie personali aggiuntive per le imprese neonate.

Posso cambiare la destinazione del finanziamento dopo averlo ottenuto?

No, è molto importante utilizzare il finanziamento esclusivamente per le finalità dichiarate e deliberate. L’uso improprio dei fondi può costituire inadempimento contrattuale e comportare la revoca della garanzia del Fondo, oltre a possibili azioni legali da parte della banca. Se emergono necessità di modificare la destinazione dell’investimento, è necessario comunicarlo tempestivamente alla banca e valutare eventuali varianti contrattuali.

Richiedere il Fondo di Garanzia PMI è un processo articolato ma assolutamente alla portata di ogni piccola e media impresa che abbia un progetto valido e una situazione di regolarità amministrativa. Seguendo la procedura passo-passo illustrata in questa guida, preparando accuratamente la documentazione richiesta ed evitando gli errori più comuni, le possibilità di ottenere la garanzia e di conseguenza il finanziamento aumentano significativamente.

Ricorda che il successo della richiesta dipende principalmente da tre fattori: la solidità del progetto imprenditoriale, la completezza e qualità della documentazione presentata, e la capacità di costruire un rapporto di fiducia con la banca. Investi tempo ed energie in questi aspetti e considera l’assistenza di professionisti qualificati per massimizzare le tue probabilità di successo.

Il Fondo di Garanzia rappresenta una straordinaria opportunità per accedere al credito bancario in condizioni vantaggiose. Utilizzalo strategicamente per realizzare gli investimenti che possono far crescere la tua impresa, innovare i tuoi processi produttivi o consolidare la tua posizione competitiva sul mercato.

14 Commenti

  1. Margherita

    Salve,anch’io come raffaele vorrei aprire un ambulatorio infermieristico nel quale poter erogare varie prestazioni e che funga poi da front office per tutti coloro che richiedano assistenza domiciliare. Ci sono possibilità di fondi in

    Rispondi
  2. melissa

    salve mi occupo di una azienda agricola nello specifico allevamento ovini, insieme a mio marito e vorrei sapere se è finanziabile l apertura di un caseificio con eventuale acquisto di locale per tale scopo.

    Rispondi
  3. sandra

    salve lavoro come grafica freelance, lavoro prevalentemente online ho un e-commerce, e vorrei aprire la mia attività anche con una posizione fisica .
    posso usufruire di qualche agevolazione?
    grazie

    Rispondi
  4. christian

    Salve mi chiamo christian ho una attività commerciale nello specifico vendo auto usate, vorrei sapere se posso usufruire al bando, grazie

    Rispondi
    • Carmen Provetta

      Christian ovviamente dipende dalla forma giuridica e dalle spese da sostenere. Se vuoi possiamo sentirci telefonicamente per approfondire meglio e spiegarti come procedere!

      Rispondi
  5. riccardo

    volevo chiedere :
    un professionista con p. iva da piu’ di 5 anni, che inizia un altra attività con codice categoria commercio può accedere al fondo relativamente alla nuova attività intrapresa

    grazie saluti

    Rispondi
  6. Roberta

    Buongiorno, vorrei aprire un’attivita Di noleggio materiali per pubblicità a Milano. La banca ha detto che devo garantire personalmente io il 50% dell’importo (cioè versarlo). Se accedo al fondo di garanzia, loro garantiscono fino all’80% corretto? E la banca non può discutere su questo?
    Grazie.
    Roberta

    Rispondi
  7. Elenia Mazzantini

    Buonasera! Mi chiama Elenia: vorrei sapere se è possibile richiedere questi fondi per aprire un’associazione sportiva in Toscana!

    Rispondi
    • Marco Vuotto

      Le associazioni non possono usufruire del fondo di garanzia

      Rispondi
  8. Marco Vuotto

    Assolutamenti si

    Rispondi
  9. Amalia

    Salve,anch’io come raffaele vorrei aprire un ambulatorio infermieristico nel quale poter erogare varie prestazioni e che funga poi da front office per tutti coloro che richiedano assistenza domiciliare. Ci sono possibilità di fondi in campania per qsr attività?

    Rispondi
  10. RAffaele

    Salve, la mia idea sarebbe quella di aprire un ambulatorio infermieristico nel quale poter erogare varie prestazioni e che funga poi da front office per tutti coloro che richiedano assistenza domiciliare.

    Rispondi
  11. Petrarca Leonardo

    Buonasera sono Petrarca Leonardo volevo chiedervi se per aprire un discount nella regione puglia posso accedere al fondo di garanzia per pagarmi le attrezzature da lavoro arredo e opere di muratura. Grazie.

    Rispondi
    • Marco Vuotto

      Si certo Leonardo ovviamente deve presentare un buon piano d’impresa.

      Rispondi

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