Finanziamenti Simest: nuovi bandi internazionalizzazione

da | 12 Giu 2024 | Approfondimenti | 0 commenti |

Se si è alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto, tra le tante realtà da attenzionare c’è sicuramente Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti nato per incentivare l’internazionalizzazione delle imprese italiane. I finanziamenti Simest, in effetti, sono molto apprezzati e da poco la società ha annunciato l’arrivo di alcuni nuovi bandi che vale la pena approfondire.

Finanziamenti Simest: cos’è e di cosa si occupa

Prima di approfondire i principali finanziamenti Simest, è importante capire qualcosa in più di questo ente, che ha come azionista di maggioranza Cassa Depositi e Prestiti (76%) e come azionisti di minoranza un nutrito gruppo di banche e associazioni (24%).

Gestendo sia risorse proprie che fondi pubblici, Simest ha come principale obiettivo l’internazionalizzazione delle imprese italiane e la loro espansione sui mercati internazionali.

Cos’è Simest

Nata nel 1991, Simest è la società del Gruppo CDP che ha come focus l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Come già detto, Cassa Depositi e Prestiti la controlla al 76%. Si tratta, insomma, di una realtà nata con lo scopo di accrescere la competitività del tessuto imprenditoriale italiano. Ecco perché è sempre importante essere aggiornati sui principali finanziamenti Simest.

Simest: cosa fa

Nel prossimo paragrafo andremo ad elencare quelli che sono i principali finanziamenti Simest, ora però vediamo in modo più dettagliato di cosa si occupa la società.

Intanto va detto che Simest svolge numerose attività di tutoraggio che accompagnano le aziende italiane verso l’internazionalizzazione: dagli studi di fattibilità iniziali, fino ad arrivare agli investimenti veri e propri. Molti (e apprezzati), infatti, sono i finanziamenti Simest internazionalizzazione (per lo più si tratta di finanziamenti agevolati, ma è possibile trovare anche contributi a fondo perduto).

Finanziamenti Simest: i bandi più importanti

Basta navigare sul sito web della società per scoprire quali siano i principali filoni in cui si raccolgono i finanziamenti Simest:

  • Finanziamenti Agevolati Internazionalizzazione;
  • Finanziamenti agevolati Simest in favore dell’export colpito dalla crisi in Ucraina;
  • Agevolazioni straordinarie per le imprese esportatrici dei territori colpiti dagli eventi alluvionali del 2023;
  • Finanziamenti Agevolati con risorse del PNRR;
  • Agevolazioni per il comparto fieristico penalizzato dalla pandemia.

Finanziamenti Simest: Transizione Digitale e/o Ecologica

Tra i nuovi finanziamenti Simest spicca senza dubbio Transizione Digitale e/o Ecologica. Si tratta, per essere precisi, di un finanziamento agevolato in regime de minimis che, com’è facile intuire, nasce per stimolare gli investimenti per la transizione digitale e green delle aziende italiane presenti sui mercati internazionali.

Transizione Digitale e/o Ecologica: beneficiari

Per accedere al bando Transizione Digitale e/o Ecologica le imprese beneficiarie devono aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato dell’ultimo anno all’estero (3% per le PMI). Devono inoltre aver depositato almeno 2 bilanci.

Transizione Digitale e/o Ecologica: l’agevolazione

Il bando Transizione Digitale e/o Ecologica prevede un finanziamento agevolato della durata di 6 anni (di cui 2 anni di preammortamento) che copre massimo il 35% della media dei fatturati degli ultimi due anni. L’importo minimo finanziabile, comunque, non può essere in nessun caso inferiore a 10 mila euro.

Come per altri finanziamenti Simest, anche in questo caso è possibile, con specifici requisiti, ottenere anche una quota di finanziamento a fondo perduto (fino al 10%). Il finanziamento viene erogato in tre scaglioni:

  • 25% di anticipo;
  • 25% a un anno dalla stipula;
  • 50% a rendicontazione.

Transizione Digitale e/o Ecologica: spese finanziabili

Prima di concludere, vediamo come il bando Transizione Digitale e/o Ecologica ammetta un gran numero di spese finanziabili: dall’acquisizione di hardware e software agli interventi di efficientamento energetico, da blockchain e cybersecurity all’ottenimento delle certificazioni ambientali.

Finanziamenti Simest: Certificazioni e Consulenze

Altra interessante new entry tra i finanziamenti Simest è il bando Certificazioni e Consulenze. Andiamo a vedere, anche se in modo estremamente sintetico, come funziona questo nuovo contributo.

Intanto bisogna dire che ci troviamo di fronte a un altro finanziamento agevolato in regime de minimis che serve a sostenere le aziende che investono in certificazioni di prodotto e di sostenibilità. Ma il bando si occupa anche di spingere le imprese verso servizi di consulenza per la realizzazione di progetti di innovazione e internazionalizzazione.

Bando Certificazioni e Consulenze: a chi è rivolto

Certificazioni e Consulenze si rivolge a tutte le imprese italiane (a prescindere dalla dimensione) che abbiano depositato almeno 2 bilanci.

Bando Certificazioni e Consulenze: come funziona

L’agevolazione del bando Certificazioni e Consulenze viene erogata in due tranche (25% di anticipo e 75% ad avvenuta rendicontazione). L’importo, calcolato sul 20% del fatturato medio dell’ultimo biennio, può andare da un minimo di 10 mila a un massimo di 500 mila euro. La durata, infine, è pari a 4 anni, di cui 2 di preammortamento.

Bando Certificazioni e Consulenze: cosa finanzia

Il bando Certificazioni e Consulenze finanzia attività di consulenza per l’internazionalizzazione, spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali e di prodotto, formazione su processi per l’export e per l’innovazione.

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