Il bando Artigianato della Regione Campania è un’iniziativa finanziaria a favore delle imprese locali. L’intervento si propone di promuovere l’artigianato artistico e religioso, nonché di sostenere i progetti di ammodernamento e innovazione nel settore attraverso finanziamenti a fondo perduto per gli artigiani della regione Campania. Con questa misura i beneficiari riceveranno un contributo a fondo perduto e l’opportunità di un finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti nelle nuove tecnologie digitali, design e sviluppo di reti d’impresa.

Scopri come funziona il bando e come accedere alle agevolazioni.

Le informazioni sul bando Artigianato

Il Piano Operativo Regionale FESR 2014/2020 con l’Azione 3.3.2 ha creato un‘opportunità per le imprese campane che sviluppando prodotti di artigianato artistico e religioso di qualità, valorizzeranno la cultura e l’arte del territorio. Entriamo nel dettaglio per sapere a chi si rivolge e per quali progetti è possibile partecipare.

I potenziali beneficiari

I soggetti che potranno accedere ai contributi sono tutte le micro, piccole e medie imprese artigiane iscritte all’apposito Registro presso la Camera di Commercio competente, con sede legale e operativa in Campania. Saranno ammessi anche i Consorzi, le Società Consortili di imprese o le reti d’impresa che intendono presentare un progetto in cui sono coinvolte almeno 2 delle MPMI artigiane presenti.

I progetti finanziabili

Il bando (consultabile online) sostiene 3 linee di intervento:

  • A – Promozione e valorizzazione delle imprese artigiane artistiche e religiose;
  • B – Innovazione delle imprese artigiane;
  • C – Sviluppo di nuove tecnologie per la fruizione dei servizi delle imprese artigiane.

Le spese ammissibili

Le spese finanziabili per i progetti A e B sono quelle relative alle opere murarie e assimilate, quali ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento della sede operativa, nonché l’installazione di impianti, macchinari e attrezzature funzionali all’attività dell’impresa. Saranno ammessi anche i costi per i beni materiali, immateriali e per i servizi e le consulenze specialistiche.

Se gli interventi proposti rientrano nella linea C, i costi ammessi al finanziamento potranno riguardare i beni materiali nuovi di fabbrica e quelli immateriali per il supporto tecnologico e di gestione dell’impresa. Alcuni esempi: programmi informatici o licenze, brevetti e certificazioni di sostenibilità e responsabilità ambientale. Inoltre, sarà possibile dichiarare le spese per i servizi e le consulenze nella misura massimo del 60% dell’investimento, nello specifico per i costi riconducibili al design dei prodotti, alla progettazione dei prototipi e alle azioni di marketing e comunicazione.

Le agevolazioni per le imprese artigiane nel dettaglio

La dotazione finanziaria del bando è pari a € 28.000.000,00. I fondi saranno erogati ai beneficiari sotto forma di finanziamento a fondo perduto fino al 40% e di finanziamento a tasso agevolato fino al 60% dell’investimento ammesso.

Come accedere ai contributi

Tutti i soggetti che vogliono partecipare al bando dovranno accreditarsi sulla piattaforma S.I.D. (Sistema Informativo Dipartimentale) entro il 25 aprile 2018.  A seguire, dal 10 maggio potranno compilare la domanda on line ed allegare la documentazione richiesta, quindi procedere all’invio telematico dal 25 maggio fino al 25 giugno 2018.

Se hai domande o dubbi, scrivi la tua richiesta nei commenti.