Le imprese siciliane hanno tempo fino al 16 dicembre 2025 per accedere a 9,6 milioni di euro di contributi a fondo perduto destinati alla trasformazione digitale. La Regione Siciliana ha infatti aperto lo sportello del bando DIGIT Imprese, un’opportunità concreta per micro, piccole e medie imprese che vogliono investire in tecnologie innovative nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027.
Attenzione alle tempistiche: le domande possono essere inviate dalle ore 12:00 del 2 dicembre alle ore 12:00 del 16 dicembre 2025 tramite la piattaforma dedicata. Una finestra temporale piuttosto stretta che richiede una preparazione accurata.
A chi si rivolge il bando
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (incluse aggregazioni come consorzi, cooperative e reti d’impresa con personalità giuridica) che soddisfano questi requisiti:
- Essere costituite e operative da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda
- Avere sede legale o unità operativa attiva in Sicilia
- Aver depositato almeno un bilancio di esercizio
- Essere in regola con gli adempimenti previdenziali (DURC regolare) e con la normativa sulla sicurezza del lavoro
- Non aver ricevuto altri finanziamenti pubblici per le stesse attività
Un punto fondamentale: i progetti devono essere distinti da quelli eventualmente già finanziati dall’Azione 1.1.2 (sostegno all’innovazione). La Regione vuole evitare sovrapposizioni tra le due misure.
Quanto si può ottenere
Il contributo viene erogato a fondo perduto in regime de minimis, con un’intensità massima dell’80% delle spese ammissibili. I massimali variano in base alla dimensione aziendale:
| Dimensione impresa | Investimento massimo | Contributo massimo |
|---|---|---|
| Microimpresa | 60.000 € | 48.000 € |
| Piccola impresa | 100.000 € | 80.000 € |
| Media impresa | 150.000 € | 120.000 € |
La soglia minima di investimento è fissata a 20.000 euro per tutte le tipologie di impresa.
È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del 40% dell’importo concesso, a fronte di fideiussione bancaria o assicurativa. Le erogazioni successive possono coprire fino all’80% del contributo totale, in base agli stati di avanzamento del progetto.
Cosa finanzia: le spese ammissibili
Il bando sostiene investimenti orientati all’adozione delle tecnologie abilitanti previste dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia 2021-2027. Ecco le principali categorie di spesa:
Consulenze specialistiche
- Diagnosi digitale ex-ante ed ex-post (massimo 5% del costo totale ammissibile)
- Servizi di innovazione tecnologica e innovation management
- Formazione del personale sulle nuove tecnologie implementate
Tecnologie digitali di base
- Software gestionali amministrativi e contabili
- Piattaforme e-commerce e sistemi CRM
- Soluzioni per la gestione del magazzino e della logistica
- Sistemi di pagamento elettronico
Tecnologie digitali evolute (tecnologie abilitanti S3)
- Intelligenza artificiale e analisi dei dati (big data)
- Blockchain e tecnologie distribuite
- Cloud computing e soluzioni Cloud-to-Edge
- Cybersecurity avanzata
- Industrial Internet of Things (IoT)
- Realtà aumentata e virtuale
- Manifattura additiva (stampa 3D)
- Tecnologie NBIC (nano-bio-info-cogno)
Attrezzature e infrastrutture digitali
- Hardware e dispositivi tecnologici funzionali al progetto
- Servizi cloud (IaaS, PaaS, SaaS) per un massimo di 12 mesi
Un elemento da non sottovalutare: per le spese di consulenza e diagnosi digitale, i fornitori devono appartenere a categorie qualificate come Poli dell’innovazione, Digital Innovation Hub, Incubatori certificati, Startup innovative o PMI innovative.
La diagnosi digitale: un passaggio obbligatorio
Ogni progetto deve partire da una diagnosi digitale preventiva che identifichi le reali esigenze di innovazione e la fattibilità degli interventi proposti. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma di uno strumento strategico per costruire un progetto coerente.
La diagnosi deve essere redatta da un soggetto indipendente con competenze specifiche (Innovation Manager iscritto all’albo MIMIT, Digital Innovation Hub, enti di ricerca accreditati) e deve precedere la definizione del piano di investimenti.
Come funziona la valutazione
Le domande vengono valutate con procedura a sportello, ma attenzione: non si tratta del classico “chi prima arriva meglio alloggia”. I progetti vengono ordinati secondo un criterio basato sui dati dell’ultimo bilancio depositato, che determina la priorità nell’accesso alla fase di valutazione.
I criteri di valutazione includono:
- Qualità della proposta (definizione obiettivi, metodologia, procedure di attuazione) – max 30 punti
- Qualità economico-finanziaria (rapporto tra investimento e risultati attesi) – max 30 punti
- Innovatività dei servizi e coinvolgimento degli utenti finali – max 5 punti
Sono previsti criteri di premialità aggiuntivi per progetti che generano ricadute occupazionali femminili e giovanili, oltre che per investimenti significativi nelle tecnologie abilitanti S3 (almeno il 30% del totale = +7 punti).
Come presentare domanda
Le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma regionale disponibile all’indirizzo ap2127.regione.sicilia.it.
Requisiti tecnici:
- SPID di livello 2 oppure CNS/CIE intestata al legale rappresentante
- Firma digitale del legale rappresentante
- Documentazione completa (visura camerale, bilanci, preventivi, diagnosi digitale)
Lo sportello sarà chiuso anticipatamente se le richieste supereranno la dotazione finanziaria incrementata del 50%. Tradotto: con 9,6 milioni disponibili, si potrebbero accettare domande fino a circa 14,4 milioni di richieste, poi stop. Una soglia che potrebbe essere raggiunta rapidamente.
Perché conviene muoversi subito
Con una dotazione finanziaria di 9.624.859 euro e una platea potenziale molto ampia, le risorse potrebbero esaurirsi velocemente. Il confronto con un classico finanziamento bancario rende evidente il vantaggio: un contributo all’80% significa che per ogni 100.000 euro di investimento, l’impresa mette effettivamente 20.000 euro di tasca propria.
Chi sta già valutando investimenti in digitalizzazione dovrebbe:
- Verificare subito l’ammissibilità della propria impresa
- Avviare la diagnosi digitale con un soggetto qualificato
- Raccogliere almeno tre preventivi per ogni bene/servizio previsto
- Preparare la documentazione (visure, bilanci, dichiarazioni de minimis)
La durata massima dei progetti è di 12 mesi dalla notifica del decreto di finanziamento, e le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Dove trovare maggiori informazioni
- Avviso ufficiale e modulistica: Regione Siciliana – Dipartimento Attività Produttive
- Portale FESR Sicilia: euroinfosicilia.it
- Piattaforma per le domande: ap2127.regione.sicilia.it
- FAQ ufficiali: disponibili sul sito della Regione (aggiornate al 3 ottobre 2025)
Hai bisogno di supporto?
Il bando DIGIT Imprese rappresenta un’opportunità significativa, ma richiede una preparazione accurata. La diagnosi digitale obbligatoria, i requisiti dei fornitori qualificati e la documentazione tecnica necessaria rendono consigliabile l’affiancamento di un consulente specializzato in finanza agevolata.
Il nostro team può aiutarti a verificare l’ammissibilità della tua impresa e costruire un progetto competitivo.




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