Cultura digitale, le 5 start up selezionate da TIM

TIM#WCAP ecco le cinque start up scelte nell'ambito dell'ultima edizione di Futuro Remoto

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TIM partecipa all’edizione 2017 di Futuro Remoto con uno spazio nel quale saranno illustrate le soluzioni di cinque start up selezionate attraverso gli acceleratori di TIM#WCAP che operano per favorire la diffusione della cultura digitale.

Sementusa e Site Assistant

Sementusa è una nuova modalità, fondata su tecnologie mobile e digitali, che nasce per rendere ottimale l’alimentazione e la riproduzione negli allevamenti ovicaprini. Il suo fine è individuare una dinamica che punti a razionalizzare l’uso di tecniche e metodologie e che monitori in continuità i risultati raggiunti, per tenere sotto controllo, in ogni momento e in maniera chiara e aggiornata, i dati riproduttivi.

Site Assistant è un sistema tecnologico, indirizzato all’edilizia 2.0, nato per gestire e monitorare l’avanzamento dei lavori nei cantieri. Site Assistant opera con un’app mobile, un software desktop, una stampante portatile e serve a coniugare le foto provenienti dai cantieri con tutte le informazioni utili a catalogare, aggiornare, sviluppare e modificare la documentazione richiesta, per semplificare il lavoro quotidiano.

To be kids, DTOK Lab e Lottly

To be kids è una start up che fonda il suo business su una lampada intelligente. Lo strumento, grazie alla tecnologia LiFi alternativa al wi-fi, offre ai bambini i contenuti di un portale specifico, sicuri e selezionati. Giochi, libri educativi, cartoni animati e altro ancora: tutto questo viene trasmesso per mezzo della luce emessa dalla lampada.

DTOK Lab è una start up che ha sviluppato Nubytics, la piattaforma SaaS che garantisce l’accesso al mondo dei Big Data anche alle PMI che dispongono di grandi quantità di dati non classificati. L’esecuzione dei task viene parallelizzata in modo automatico su numerose macchine virtuali, in modo tale da ottenere la massima scalabilità.

Per realizzare concretamente l’Internet delle cose e rendere l’intelligenza artificiale a portata di Pmi arriva Lottly, una piattaforma che coniuga strumenti open esistenti con nuove componenti specifiche, per facilitare e standardizzare gli sviluppi IoT. Lo scopo è la riduzione dell’effort, attraverso la gestione dello sviluppo dal device all’interfaccia utente in un piattaforma unica, per agevolare la comunicazione e il controllo remoto dei dispositivi.

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