Finanziamenti a Fondo Perduto Tutti i Bandi del 2021

Finanziamenti a Fondo Perduto Tutti i Bandi del 2021

Se sei alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto per avviare la tua start up o per fare crescere la tua impresa sei nel posto giusto leggi e scopri tutte le novità del 2021.

Attraverso i finanziamenti a fondo perduto i giovani imprenditori posso avviare una start up e le imprese possono introdurre innovazione all’interno dei processi aziendali e sviluppare il loro progetto imprenditoriale.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2021 i beneficiari

I potenziali beneficiari sono le imprese, le start up e i giovani aspiranti imprenditori che potranno sfruttare questa opportunità per acquistare macchinari, impianti, attrezzature e più in generale coprire i costi di avvio dell’attività imprenditoriale.

Finanziamenti a Fondo Perduto i migliori bandi del 2021 per le Start Up

Ecco tutti i bandi attivi nel 2021 per avviare un nuovo progetto imprenditoriale e creare una start up con il supporto dei contributi a fondo perduto.

Smart & Start Italia i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative

Finanziamento a fondo perduto per progetti imprenditoriali di significativo contenuto innovativo e tecnologico. I piani d’impresa possono comprendere soluzioni avanzate e attività di sviluppo di prodotti nell’ambito dell’economia digitale. Saranno ammessi preventivi di spesa tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, anche per lo spin off da ricerca.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del bando Smart and Start Invitalia sono le start up innovative di piccola dimensione, nate da non più di 60 mesi, o in fase di costituzione, e imprese straniere operative su tutto il territorio nazionale.

Le agevolazioni previste dal bando Smart & Start Italia

Le Start Up innovative selezionate usufruiranno di diversi incentivi:

  • finanziamento agevolato;
  • servizio di tutoring per imprese costituite da meno di un anno;
  • finanziamento a fondo perduto pari al 20% del finanziamento solo per le imprese localizzate nel Mezzogiorno.

Il prestito ammonta al 70% delle spese finanziabili e ha una durata massima di 8 anni. L’intensità dell’aiuto può essere estesa fino all’80%.

Come si invia la domanda

La richiesta di accesso al bando è da presentarsi on line in formato digitale, registrandosi ai servizi telematici di Invitalia e accedendo poi alla piattaforma dedicata a Smart & Start Italia. Le imprese candidate riceveranno risposta entro 60 giorni.

Normativa di riferimento

Decreto Ministero dello sviluppo economico 24 settembre 2014 – Smart & Start Italia

Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 9 agosto 2017

Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (art. 25) – Startup innovative

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Italia Venture: sviluppo d’impresa, crescita e consolidamento del patrimonio tramite venture capital

Il Fondo Italia Venture Invitalia ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di PMI e start up innovative ed interviene a sostegno dei progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. L’investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese avviene contestualmente ad investitori privati indipendenti con cui condividono l’intento.

Con il 70% delle risorse pubbliche vengono finanziate le operazioni di sottoscrizione e/o acquisto, e/o l’erogazione, dei titoli e obbligazioni relativi al capitale di rischio, ovvero azioni e quote e altri strumenti finanziari. Il restante 30% è finanziato da risorse private.

A chi si rivolge

PMI che operano nell’innovazione di processi, bene e servizi, in settori con prospettivi di crescita ottimali.

Le agevolazioni

L’intervento Italia Venture I consiste nella partecipazione al capitale di rischio di PMI, secondo le condizioni di mercato e senza concessione di aiuti di Stato.

Modalità di accesso al bando

Il la modalità di accesso al finanziamento di Invitalia prevede la selezione delle imprese target e la valutazione delle relative operazioni di investimento e disinvestimento, attraverso l’intervento del Comitato Investimenti.

Normativa di riferimento

Decreto Ministero dello sviluppo economico 24 settembre 2014 – Smart & Start Italia

Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 9 agosto 2017

Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (art. 25) – Startup innovative.

Gestore

Invitalia Ventures SGR S.p.A.

Nuove imprese a tasso zero

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero sostiene la nuova imprenditorialità su tutto il territorio nazionale, attraverso l’avvio e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente, o totale partecipazione, di soggetti giovani o femminili e facilitando l’accesso al credito con condizione agevolate.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese localizzate in Italia, costituite nella maggioranza da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o da donne. Le imprese devono essere state avviate da non più di 12 mesi e non aver alcuna procedura concorsuale o liquidazione in corso, ne aver ricevuto altri aiuti, ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

Le agevolazioni

L’incentivo consiste in un finanziamento agevolato, a tasso zero per un importo non superiore a 75 milioni di euro. Sono ammessi gli interventi di:

  • produzione di beni nel settore industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone, relativi a qualsiasi settore;
  • turismo e commercio;
  • attività nella filiera turistico-culturale o nell’innovazione sociale.

Modalità di accesso al bando

La domanda di finanziamento si presenta online in formato digitale. Per procedere occorre registrarsi ai servizi telematici di Invitalia e, poi, accedere alla piattaforma web preposta. La concessione delle agevolazioni è confermata entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Normativa di riferimento

Decreto legislativo n. 185/2000 (Titolo I)

Decreto 8 luglio 2015 n. 140

Gestore

Invitalia – per conto del MISE

Finanziamenti a Fondo Perduto 2021 tutti i nuovi bandi per le Imprese e le PMI

Ecco una panoramica di tutti i nuovi bandi del 2021 per le imprese le PMI.

Nuova Sabatini: investimenti in attrezzature, impianti, beni strumentali e digitali

La Nuova Sabatini è il finanziamento agevolato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni tecnologici a uso produttivo, macchinari, apparati e strumentazioni digitali e non.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese attive e operative in Italia, in tutti i settori di produzione di beni e servizi. Sono escluse le attività nell’ambito finanziario, assicurativo e quelle legate al campo dell’esportazione.

Le agevolazioni

L’incentivo consiste nella garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI e in un contributo in conto impianti con le seguenti caratteristiche:

  • valore pari agli interessi calcolati su un finanziamento di 5 anni;
  • importo uguale all’investimento;
  • tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per i beni ordinari e 3,575% per le tecnologie digitali e gli investimenti nei sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Modalità di accesso

La domanda di contributo si presenta presso l’istituto bancario o l’intermediario finanziario a cui si presenta la richiesta di finanziamento.

Normativa di riferimento

Articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n.69

Decreto Interministeriale 25 gennaio 2016

Circolare direttoriale 14036 del 15 febbraio 2017 e ss.mm.ii.

Gestore

MISEDGIAI

Investimenti in attrezzature, impianti, macchinari innovativi e tecnologia digitale

Aiuto finanziario per i programmi di investimento che hanno l’obiettivo di accrescere la competitività delle imprese e, favorire la trasformazione del settore manifatturiero in Fabbrica intelligente, nelle Regioni meno innovative.

A chi si rivolge

Micro, piccole, medie imprese e liberi professionisti operanti nel settore manifatturiero, ovvero nelle attività facenti capo alla sezione C della classificazione ATECO 2007, escluse alcune, nelle Regioni meno sviluppate.

Agevolazioni

L’incentivo è doppio e consiste in:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato pari al 75% delle spese ammissibili.

Le micro e piccole imprese beneficeranno dell’agevolazione, composta dal 35% di contributo e dal 40% di finanziamento. Invece, per le medie imprese, l’incentivo è pari al 25% di contributo e 50% di prestito.

Modalità di accesso

La domanda di finanziamento si presenta online sul sito del MISE. La concessione delle agevolazioni è condizionata alla capacità di restituzione del finanziamento.

Normativa di riferimento

Decreto ministeriale 9 marzo 2018

Decreto ministeriale 21 maggio 2018

Decreto direttoriale 16 novembre 2018

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Voucher Innovation Manager. Investimenti per consulenze alle imprese innovative

Il Voucher Innovation Manager favorisce le consulenze specialistiche che hanno l’obiettivo di guidare la business trasformation in ambito tecnologico e digitale. L’aiuto è finalizzato a sostenere la figura del manager dell’innovazione, che supporterà l’utilizzo delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, i processi di rinnovamento gestionale e organizzativo dell’impresa e l’accesso ai capitali, nonché ai mercati finanziari.

A chi si rivolge

PMI e reti di piccole e medie imprese che condividono un programma comune di sviluppo di processi innovativi orientati alla trasformazione tecnologica e digitale. Inoltre, le aziende beneficiarie hanno progetti di ammodernamento della gestione e organizzazione interna, di accesso ai capitali e ingresso nei mercati finanziari.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in un finanziamento a fondo perduto nella forma di voucher. L’aiuto economico è concesso in regime de minimis (Reg. (UE) n.1407/2013), in modo differenziato a seconda del soggetto beneficiario, nelle seguenti misure:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese
  • 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000 per le medie imprese
  • 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000 per le reti di imprese

L’erogazione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di servizio tra l’impresa beneficiaria e la società di consulenza, o un professionista qualificato, iscritti all’albo istituito dal MISE. Nell’accordo finalizzato alla consulenza devono essere comprese le prestazioni specialistiche per le attività di trasformazione tecnologica e digitale relative ai processi e all’applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0, riorganizzazione gestionale dell’impresa e accesso ai mercati finanziari e di capitali.

Normativa di riferimento

Legge 145/2018, art.1, commi 228, 230-231

Gestore

MISE-DGIAI

Contratto di Sviluppo per grandi progetti Invitalia

Il bando vuole favorire la realizzazione di importanti progetti di sviluppo per rafforzare la struttura produttiva del Paese. I contratti di sviluppo ammessi sono investimenti di almeno 20 milioni di euro con queste caratteristiche:

  • industriali;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (investimenti di almeno 7,5 milioni di euro)
  • per la tutela dell’ambiente;
  • attività turistiche che comprendono fino al 20% degli investimenti complessivi;
  • programmi di sviluppo del commercio in aree ad elevata disoccupazione.

Ogni progetto potrà prevedere il recupero o la riqualificazione di strutture dismesse, la realizzazione o il consolidamento di sistemi di filiera.

A chi si rivolge il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

I beneficiari sono le imprese italiane o estere, operanti sul territorio nazionale.

Agevolazioni

Gli inventivi a favore delle imprese sono:

  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa.

Le agevolazioni possono essere concesse singole o in combinazione tra loro e determinate in funzione della tipologia del progetto, della localizzazione e della dimensione dell’impresa.

Modalità di accesso alle agevolazioni del Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

La domanda si presenta on line, attraverso una procedura digitalizzata sulla piattaforma web dedicata. Per candidarsi occorre registrarsi ai servizi telematici di Invitalia e compilare la modulistica preposta.

La concessione delle agevolazioni sarà confermata mediamente entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Normativa di riferimento

Articolo 43 DL 112/2008

DM 9 dicembre 2014 e successive modifiche ed integrazioni

Gestore

Invitalia – per conto del MISE.

Fondo di Garanzia. Accesso al credito bancario per piccole e medie imprese

Il Fondo di Garanzia favorisce l’accesso al credito bancario delle PMI, con garanzie dirette e controgaranzie a Confidi e altri fondi di garanzia per le imprese.

A chi si rivolge

Piccole, medie imprese e professionisti che operano sul territorio nazionale e in tutti i settori di attività, ad esclusione di quello finanziario, assicurativo e con alcune limitazioni in ambito agricolo, pesca e acquacoltura. Le imprese possono accedere al Fondo di Garanzia se il loro stato economico e finanziario è sano e per tutte le operazioni finanziarie ammissibili.

Nel dettaglio si tratta di finanziamenti di investimenti, di capitale circolante, di liquidità, leasing, mini bond e altre tipologie, purchè funzionali all’attività d’impresa.

Agevolazioni

L’aiuto consiste nella garanzia pubblica alle imprese che necessitano di accedere al credito bancario. La Garanzia può essere concessa:

  • fino a 200.000 euro per impresa unica, secondo quanto previsto dal regolamento generale de minimis
  • fino al 20 % delle spese ammissibili nel caso di piccole imprese, ovvero al 10 % nel caso di medie imprese,

ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014.

Modalità di accesso

La richiesta di accesso al Fondo di Garanzia si presenta in banca o al Confidi, quali soggetti intermediari.

Normativa di riferimento

Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, co. 100, lett. a)

Legge 7 agosto 1997, n. 266 (art. 15)

Gestore

Raggruppamento Temporaneo di Impresa con Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale S.p.A. in qualità di mandatario.

Grandi progetti innovativi accordi di Ricerca e Sviluppo

Intervento di finanza agevolata per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti per realizzare nuovi prodotti, processi o servizi o migliorare quelli già esistenti. L’obiettivo prevede l’applicazione delle tecnologie identificate nel Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e Orizzonte 2020 per l’innovazione 2014-2020.

Ogni proposta candidata deve prevedere attività di ricerca e sviluppo per un importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

Imprese di ogni dimensione operanti su tutto il territorio nazionale nei seguenti settori:

  • industria;
  • agro-industria;
  • servizi all’industria;
  • centri di ricerca.

Agevolazioni

Le imprese beneficeranno di un finanziamento a fondo perduto e di un finanziamento agevolato. L’importo erogato è definito durante l’accordo e con l’obbligo di cofinanziamento di Regioni, Province autonome e altre AP interessate all’Accordo, per almeno il 3% dei costi.

Presentazione della domanda

Il progetto deve essere presentato dall’impresa per via telematica, inviando la richiesta all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Normativa di riferimento

DM 24 maggio 2017

DD 25 ottobre 2017

Gestore

RTI formato da Mediocredito Centrale, CNR, Mediocredito Italiano, Artigiancassa, Unicredit, UBI, MPS e Banco di Sardegna.

Voucher Internazionalizzazione

Finanziamento a fondo perduto sotto forma di voucher per le imprese che vogliono sviluppare l’attività imprenditoriale all’estero, attraverso la figura esperta del Temporary Export Manager o TEM. L’azienda, con l’apporto dello specialista dell’internazionalizzazione, mette a punto progetti, processi e programmi per investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Il Voucher Internazionalizzazione si rivolge alle PMI, piccole e medie imprese in qualsiasi forma giuridica e alle Reti di PMI, che abbiano un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile concluso. Tale condizione non è richiesta nel caso di Start Up innovative.

Agevolazioni

Il finanziamento a fondo perduto è concesso attraverso due tipologie di voucher:

  1. early stage di un importo pari a euro 10.000 (8.000 euro se l’impresa ha già beneficiato della prima edizione del voucher), a fronte di un contratto di servizio di 13.000 euro, al netto dell’Iva.
  2. advanced stage di un importo pari ad euro 15.000, per contratti di servizio di almeno 25.000 euro, al netto dell’IVA.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nel rispetto del regolamento (UE) n.1407/2013 de minimis.

Le imprese candidate hanno a disposizione un elenco pubblico sul sito del MISE, per procedere con la scelta della società fornitrice del servizio.

Modalità di accesso

La domanda di accesso al contributo viene valutata a secondo dell’ordine cronologico di invio e attraverso la verifica delle informazioni dichiarate dall’impresa. Inoltre, la concessione del voucher è subordinata alle riserve finanziarie.

Normativa di riferimento

Comma 2, lettera i) e comma 4 dell’articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164

Gestore

MISE – Direzione Generale Incentivi Alle Imprese a valere su risorse della Direzione Generale Per le Politiche di Internazionalizzazione e la promozione degli scambi.

Internazionalizzazione: Legge 295/1973 per il supporto delle imprese

Il supporto all’export è un contributo agli interessi su finanziamenti concessi alle imprese da istituti bancari italiani o stranieri. Si tratta quindi di un credito all’esportazione, ovvero credito acquirente e credito fornitore, quale strumento a favore degli investimenti sui mercati esteri.

A chi si rivolge

Imprese operanti nell’export di beni d’investimento verso tutti i paesi del mondo, ad esclusione di quelli per i quali sono previste delle restrizioni attuate dal Consiglio dell’Unione Europea.

Agevolazioni

La misura agevola il finanziamento export concesso dalle banche italiane o estere, con la stabilizzazione del tasso fisso CIRR e un contributo in conto interessi. Nel dettaglio le imprese esportatrici italiane possono proporre agli acquirenti o ai committenti esteri, dilazioni di pagamento, a condizioni competitive, secondo gli accordi OCSE e di durata pari o superiore a 2 anni dalla concessione del credito e secondo quanto previsto dagli accordi internazionali del Paese debitore.

Modalità di accesso

La domanda di accesso alle agevolazioni viene presentata dalla banca italiana o straniera, utilizzando il modulo dedicato o conforme, corredato della documentazione richiesta. La richiesta può essere presentata dall’impresa che svolge l’attività di esportazione solo nel caso di operazioni di smobilizzo a tasso fisso, ovvero uno sconto, sul mercato estero.

Normativa di riferimento

Art. 3 della L. 295/73, D. Lgs 143/98

Gestore

SIMEST

Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89

Il bando Rilancio Aree Industriali Colpite da Crisi Legge 181/89 ha l’obiettivo di favorire il sostegno e la reindustrializzazione delle aree svantaggiate, oggetto di crisi industriale complessa e non complessa.

A chi si rivolge

  • Società di capitali
  • Società cooperative e consortili

I progetti beneficiari sono programmi d’investimento riguardanti unità produttive localizzate nelle aree di crisi industriale complessa o non complessa.

Agevolazioni

L’aiuto economico è concesso alle imprese in diverse forme: finanziamenti agevolati pari al 50% delle spese ammissibili, contributi a fondo perduto e contributo diretti alla spesa quantificato in base al valore del prestito agevolato e secondo quanto previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014.

I criteri di valutazione per l’erogazione delle agevolazioni sono:

  • credibilità dell’impresa richiedente;
  • fattibilità tecnica, economica e finanziaria del piano di investimento;
  • programma occupazionale previsto dal progetto imprenditoriale;
  • potenzialità del mercato di riferimento, competitività dell’iniziativa proposta e relative strategie di marketing.

Modalità di accesso

L’accesso alle agevolazioni avviene mediante una procedura a sportello.

Normativa di riferimento

DM MISE 9 giugno 2015.

Gestore

Invitalia – per conto del MISE

Investimenti Ricerca e Sviluppo: il bando Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita

Intervento di finanza agevolata a favore dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici della Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita. Ogni proposta dovrà prevedere attività R&S per un importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

L’agevolazione si rivolge a:

  • Imprese operanti nel settore industriale, agro-industriale o servizi all’industria, compreso l’ambito artigiano per la produzione di beni;
  • centri di ricerca;
  • imprese agricole con progetti nel settore Agrifood.

Agevolazioni

L’incentivo consiste in una doppia opportunità:

  1. finanziamento a fondo perduto;
  2. finanziamento agevolato.

L’importo delle agevolazioni viene calcolato in fase di negoziazione, con l’obbligo di sottoscrizione di un cofinanziamento con Regioni, province autonome e AP interessate all’Accordo, per una percentuale minima del 3% della spesa ammissibile.

Come si presenta la domanda

Le imprese presentano la candidatura on line, inviando la proposta progettuale tramite il sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it

Normativa di riferimento

DM 5 marzo 2018

DD 27 settembre 2018.

Gestore

RTI formato da: Mediocredito Centrale (capofila), CNR, Mediocredito Italiano, Artigiancassa, Unicredit, UBI, MPS e Banco di Sardegna.

Credito di Imposta per Investimenti nel Mezzogiorno. Il PON FESR 2014-2020 per l’acquisto di beni strumentali

Il credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno è uno strumento di finanza agevolata per l’acquisto di macchinari, impianti e software destinati alle imprese ubicate nel Mezzogiorno. L’investimento deve riguardare gli ambiti connessi alla Strategia nazionale di Specializzazione Intelligente e ammontare almeno a 500.000 euro.

A chi si rivolge

I soggetti beneficiari sono tutte le PMI che hanno strutture produttive attive nelle Regioni del Mezzogiorno. Le imprese candidate sono operanti in tutti i settori, esclusi quelli indicati nella sezione A della classificazione Ateco 2007.

Agevolazioni

L’incentivo consiste nel credito d’imposta, quantificato in base alle spese ammissibili. L’intensità di aiuto per i beni agevolabili è calcolata in modo differente per piccole, medie e grandi imprese e a seconda delle regioni del Mezzogiorno in cui sono localizzate, ovvero in quelle meno sviluppate o in quelle in transizione.

Modalità di accesso

Le imprese candidate possono richiedere il credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali telematici.

Normativa di riferimento

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, articolo 1, commi da 98 a 108

D.L. 29 dicembre 2016, n. 243 (Art. 7quater)

DM 29 luglio 2016

DD 4 gennaio 2017

DM 9 Agosto 2017

DD 23 Aprile 2018

Gestore

MISE – DGIAI

Credito d’imposta per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo

Il credito d’imposta per le spese di Ricerca e Sviluppo è erogato fino ad un massimo di 10 milioni di euro all’anno, per ogni beneficiario, e calcolato su una base fissa data dalla media dei costi sostenuti per le medesime attività negli anni 2012-2014.

A chi si rivolge

Il credito d’imposta è un aiuto economico per tutte le imprese che investono nelle attività di ricerca e sviluppo. Non sono previste limitazioni di forma giuridica, dimensione e regime contabile o settore di produzione.

Agevolazioni

Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale, concessa nella misura del 25%. L’intensità di aiuto può essere elevata al 50% per le spese relative a:

  • risorse umane impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo, dipendenti delle imprese attraverso un rapporto di lavoro subordinato o a tempo determinato;
  • contratti di ricerca stipulati con start up e PMI innovative, nonché università, enti di ricerca e organismi equiparati.

Modalità di richiesta

L’accesso al credito d’imposta è automatico, ovvero compensabile in F24, quindi riportato nel quadro RU del modello Unico relativo al periodo d’imposta relativo all’investimento agevolato.

Normativa di riferimento

Articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 – Interventi urgenti e ss.mm.

Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi da 70 a 72)

Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Il Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca è una misura agevolativa di medio-lungo termine che sostiene gli investimenti nella ricerca e le imprese che operano nel sociale, nell’ambito dell’industria sostenibile e del digitale e nei contratti di filiera. L’intervento prevede l’erogazione di finanziamenti alle imprese a tasso agevolato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ovvero il CDP e il sistema bancario. L’agevolazione è pari al 50% del finanziamento e può arrivare fino al 90% per i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione.

A chi si rivolge

Le imprese destinatarie sono quelle per le quali i Ministeri hanno previsto l’utilizzo del Fondo Rotativo per le Imprese.

I principali settori agevolati dal Fondo sono:

  • ricerca & Sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • industria;
  • turismo
  • commercio;
  • artigianato;
  • agricoltura;

Agevolazioni

Il Fondo Rotativo per le imprese è un finanziamento agevolato, il cui tasso minimo è applicato dal CDP, nella misura del 0,50% nominale annuo o del 0,80%. La quota di finanziamento concessa dalla banca prevede un tasso concordato con l’impresa beneficiaria, secondo l’andamento del mercato.

La liquidità messa a disposizione da CDP è di 6 miliardi di euro.

Come partecipare

L’impresa beneficiaria sottoscrive un contratto di finanziamento che prevede una quota fino al 90%, concessa a tasso agevolato da CDP e una quota a tasso di mercato, concessa dalla banca.

Nel caso di CDP, la liquidità è messa a disposizione in modalità diretta. Le agevolazioni si richiedono presso i Ministeri competenti che prevedono l’accesso al Fondo Rotativo, ovvero il MISE e MIPAAFT e nelle banche finanziatrici delle specifiche misure agevolative.

Gestore

MISE – Altri Ministeri titolari delle agevolazioni – Cassa Depositi e Prestiti – Banche aderenti

Patent box per valorizzare l’asset

Tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti, disegni e modelli industriali, nonché processi, formule e informazioni relative ad esperienze in ambito industriale, commerciale o scientifico, giuridicamente tutelabili.

A chi si rivolge

Questo regime è opzionale per i soggetti titolari di reddito d’impresa, senza limiti imposti circa la tipologia di contabilità adottata o forma giuridica.

Agevolazioni

Patent Box è un’agevolazione fiscale nella quale rientrano i redditi derivanti da:

  • utilizzo di software informatico protetto da copyright;
  • brevetti industriali per invenzioni;
  • certificati complementari di protezione, di disegni e modelli industriali e di processi, formule e informazioni ottenute con esperienze fatte nel settore industriale, commerciale o scientifico;
  • utilizzo congiunto di due o più beni immateriali, complementari ai fini della realizzazione di uno o più prodotti, o di un processo o di un gruppo di processi.

Modalità di accesso

Le imprese che decidono di optare questo regime procedono con la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, compilando l’apposito modello online, o direttamente agli sportelli, oppure attraverso i soggetti incaricati. Tale opzione, irrevocabile e rinnovabile, va espressa nella dichiarazione dei redditi, nel primo periodo d’imposta e per la durata di 5 periodi d’imposta.

Normativa di riferimento

Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014 n. 190; decreto “Patent Box” del 28 novembre 2017 (recante le disposizioni di revisione del precedente decreto del 30 luglio 2015).

Gestore

Agenzia delle entrate

Finanziamenti a Fondo perduto 2021 come richiederli

La proposta di bandi pubblici e agevolazioni per le imprese e le start up è molto ampia. Ecco perché la prima cosa da fare è individuare il tipo di finanziamento a fondo perduto più giusto per le proprie esigenze e verificare di essere in possesso dei requisiti richiesti.

La domanda di finanziamento

La presentazione della richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto è una fase molto delicata che richiede attenzione e cura dei dettagli.

All’interno del bando trovi sempre tutte le istruzioni per compilare senza errori la tua domanda, l’elenco dei documenti da allegare e la data di scadenza entro cui procedere all’invio.

Il modulo di richiesta è digitale, ovvero disponibile su una piattaforma online dove occorrerà accreditarsi.

Nella documentazione a corredo ti sarà richiesto il business plan o il piano d’impresa, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari, fondamentali per valutare la fattibilità del progetto.

La redazione della domanda di finanziamento e la predisposizione del business plan e degli allegati necessari, sono attività di cui puoi occuparti personalmente, oppure le puoi delegare ad un team di professionisti della finanza agevolata.

La valutazione

Le domande saranno accolte in base all’ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello.

Poi, seguirà la verifica dei requisiti e delle condizioni per l’assegnazione del contributo, erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento.

Ricorda che…

La domanda sarà respinta in caso di errori, inesattezze o procedure di invio completate oltre la scadenza.

I vincoli del beneficiario

Quali sono gli obblighi delle imprese che hanno ottenuto il finanziamento a fondo perduto? Ecco un breve elenco che li riassume:

  • periodo minimo di esercizio di almeno 5 anni;
  • mantenimento della sede operativa d’intervento nel territorio oggetto dell’agevolazione;
  • vincolo d’impiego dei beni finanziati di almeno 5 anni dalla data di inizio attività.

Chiedi ai nostri esperti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Contributi a Fondo Perduto 2021 le Novità per Imprese e Start Up

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I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2021

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2021.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2021;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2021

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2021 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 45 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una proceduta a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà apertp fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2021

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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Resto al Sud le Novità del 2021 per Avviare Nuove Imprese

Resto al Sud le Novità del 2021 per Avviare Nuove Imprese

Sicuramente conosci l’importante novità che il bando Resto al Sud ha previsto con la Legge di Bilancio 2019, il cui obiettivo è promuovere la nascita delle imprese nel Mezzogiorno.

L’agevolazione, gestita da Invitalia,  prevede finanziamenti a fondo perduto fino a 200.000 euro e la platea di soggetti interessati non si limita più alla fascia under 35 ma è estesa ai soggetti fino a 45 anni di età.

Dal 2002 possono presente la domanda di accesso al bando Resto al Sud anche i liberi professionisti.

Se sei un aspirante imprenditore o uno startupper è essenziale che tu sappia su cosa si basa questa tipologia di contributo a fondo perduto e come puoi richiederlo.

Resto al Sud: i finanziamenti per neo imprenditori e startupper

La Legge 30 dicembre 2018 n. 145 ha apportato alcune modifiche al bando Resto al Sud introducendo due importanti novità. La platea dei beneficiari ora comprende anche coloro che non hanno ancora compiuto 46 anni permettendo così di accedere alle agevolazioni anche a chi ha maturato diversi anni di esperienza lavorativa.

Inoltre, da quest’anno, il bando Resto al Sud include anche i liberi professionisti. Se sei tra questi potenziali beneficiari devi sapere, però, che dovrai avere la residenza in una delle Regioni interessate.

L’incentivo Resto al Sud è nato due anni fa con il Decreto Legge n.91 del 20 giugno 2017 e comprende le misure volte a favorire l’imprenditoria giovanile e la crescita di imprese nel Mezzogiorno.

Le Regioni ammesse sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia mentre Invitalia è l’Agenzia del Ministero dell’Economia che gestisce gli incentivi per la nascita delle nuove imprese.

L’obiettivo di questo finanziamento di Invitalia è stimolare la crescita economica del Paese investendo sui giovani che hanno un progetto imprenditoriale ma non dispongono di risorse proprie.

A chi si rivolge il bando Resto al Sud di Invitalia

Potrai partecipare al bando Resto al Sud se disponi dei seguenti requisiti:

  1. l’età deve essere compresa tra i 18 e i 45 anni;
  2. la tua residenza deve essere in una delle Regioni interessate o devi trasferirla entro 60 giorni se la tua domanda viene accolta. Il tempo accordato è di 120 giorni se sei residente all’estero.
  3. la sede legale ed operativa deve necessariamente essere in una delle Regioni ammesse;
  4. non devi essere titolare di impresa alla data del 21 giugno 2017 (data in cui è entrato in vigore il Decreto): la costituzione della società deve quindi essere successiva al 21 giugno 2017;
  5. non devi possedere un contratto lavorativo a tempo indeterminato e nemmeno aver usufruito di incentivi nazionali, finalizzati all’autoimprenditorialità, negli ultimi 3 anni;
  6. se sei un libero professionista con partita IVA non devi aver svolto una attività corrispondente a quella per la quale richiedi l’incentivo.

I settori economici che hanno accesso al bando Resto al Sud

Se stai per costituire un’impresa o se l’hai già costituita dopo il 21 giugno 2017, i settori ammissibili all’incentivo sono quelli riguardanti la produzione dei beni o servizi.

Vengono finanziate anche le forniture di servizi inerenti al turismo, alle imprese e alle persone.

Sono escluse dal bando le attività agricole e quelle del commercio.

Attraverso il bando Resto al Sud puoi avviare un’attività in uno dei seguenti settori:

  • ristorazione
  • turismo
  • artigianato
  • formazione
  • libera professione
  • medicina

Cosa finanzia Resto al Sud

Come neo imprenditore vorrai sicuramente sapere a quanto ammontano i contributi economici che puoi ottenere:

il finanziamento che puoi ottenere è di 50.000 euro.

Nel caso tu abbia costituito una società (o intenda costituirla) questa cifra può essere moltiplicata per il numero dei soci, fino ad un massimo di 200.000 euro. Questa tipologia di incentivo eroga il 35% del contributo a fondo perduto e il rimanente 65% come prestito a tasso zero che rimborserai in otto anni.

Attraverso il bando Resto al Sud puoi finanziare le seguenti spese:

  • materie prime e materiali di consumo;
  • nuovi macchinari, impianti e attrezzature;
  • utenze, affitti, leasing, assicurazioni;
  • software informatici e nuove tecnologie, servizi per l’informazione e telecomunicazioni;
  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili;

La domanda di finanziamento

Puoi richiedere gli incentivi attraverso il portale di Invitalia dopo esserti registrato. Per ottenere il finanziamento bisogna possedere tutti i requisiti ma spesso questo non è sufficiente perché la pratica vada a buon fine, infatti è necessario prestare molta attenzione nella fase di preparazione e presentazione della documentazione.

Il bando è una importante occasione di autoimprenditorialità ma le domande possono essere scartate a causa di errori dovuti all’inesperienza, rimanendo esclusi anche se si possiedono i requisiti.

L’attendibilità e la scrupolosità del progetto imprenditoriale sono infatti elementi fondamentali per l’accettazione della richiesta da parte di Invitalia.

La norma alla base del bando Resto al Sud

La norma mantiene l’impianto originale ma è stata modificata per quanto riguarda i requisiti: per avere i dettagli del Decreto consulta il comma 601 della Legge di Bilancio 2019 e il Decreto n.91 del 20 giugno 2017.

Chiedi ai nostro esperti se hai i requisiti per ottenere il finanziamento Resto al Sud di Invitalia.

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Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2021

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2021

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2021 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2021

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2021

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

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Nuove Imprese a Tasso Zero 2021 Finanziamento Invitalia

Nuove Imprese a Tasso Zero 2021 Finanziamento Invitalia

Nuove imprese a tasso zero è il finanziamento Invitalia per le donne di qualsiasi età e i giovani fino a 35 anni che vogliono avviare una piccola o micro impresa. L’iniziativa finanziaria ha l’obiettivo di incentivare i progetti di autoimprenditorialità, finanziando tutti i progetti d’impresa fino al 75% dell’investimento.

I fondi per il bando Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia sono disponibili anche nel 2021.

Non rimandare a domani l’impresa che puoi fare oggi Il motto di Invitalia parla chiaro e apre le porte agli aspiranti imprenditori…anche a te!

Vuoi avviare la tua impresa? Fai anche tu come i 408 imprenditori che dal 2016 ad oggi hanno realizzato i loro progetti, per un totale 84 milioni di euro di agevolazioni concesse.

Nuove Imprese a Tasso Zero il finanziamento per le start up

Perché questa guida fa per te, qui c’è tutto quello che devi sapere sulle agevolazioni per l’autoimprenditorialità, sul funzionamento del bando e su cosa devi fare per presentare la domanda.

A chi si rivolge

Il bando è l’occasione per tutte le nuove imprese costituite in prevalenza da soggetti femminili di ogni età o da giovani under 36, residenti su tutto il territorio nazionale.

Potranno accedere al finanziamento Invitalia Nuove Imprese a Tasso Zero sia le società già avviate, da non più di 12 mesi dall’invio della richiesta, sia le persone fisiche che intendono costituirla entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni. Sono comprese le società cooperative. Vuoi essere sicuro di avere i requisiti per ottenere gli incentivi? Descrivici ora il tuo progetto!

Cosa finanzia

Nuove imprese a tasso zero aiuta le micro o piccole imprese a partecipazione giovanile e/o femminile, attive (o che si attiveranno) nell’ambito della produzione di beni e fornitura di servizi. Ecco i 4 settori interessati:

  • industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle persone e commercio;
  • turismo e cultura;
  • innovazione sociale.

Le spese ammissibili

Il progetto dovrà comprendere un piano d’investimento di max 1,5 milioni di euro da realizzare entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, tra il soggetto beneficiario e Invitalia.

Il finanziamento sarà accettato per tutte le spese relative all’acquisizione di suolo aziendale, fabbricati e opere murarie (compresa le attività di ristrutturazione); macchinari, impianti, attrezzature, brevetti e software informatici; attività di formazione e consulenze specialistiche, compresi gli studi di fattibilità, la progettazione, la direzione lavori e la sostenibilità ambientale.

MAI dimenticare che …

Il segreto di ogni buon progetto è fare la differenza. Consulta ora il nostro esperto per sapere se puoi candidare il tuo progetto al bando nuove imprese a tasso zero.

Finanziamento Nuove Imprese a Tasso Zero

La dotazione finanziaria è di 150 milioni di euro e le agevolazioni potranno essere concesse fino ad esaurimento fondi. Scopri cosa puoi ottenere con il finanziamento di Invitalia per le nuove imprese e come richiedere gli incentivi.

Le agevolazioni nel dettaglio

Le imprese beneficiarie accederanno a un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 75% del piano d’investimento. I fondi andranno restituiti in 8 anni dall’erogazione dell’ultima quota, con rate semestrali costanti e posticipate, con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Il 25% delle spese rimanenti dovranno essere sostenute dall’impresa, o con risorse proprie o accedendo a un prestito bancario soggetto ad un tasso d’interesse ordinario.

Come accedere agli incentivi

La richiesta di accesso al finanziamento si compone di 3 fasi:

  1. registrazione al portale online di Invitalia con un indirizzo email ordinario;
  2. caricamento del business plan o piano d’impresa;
  3. compilazione della domanda e preparazione dei documenti da allegare.

Presta attenzione alla redazione del business plan perché è l’unico strumento che permette a Invitalia di valutare la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica e finanziaria del progetto e il suo valore imprenditoriale.

Il piano d’impresa (o business plan)

Dopo aver scaricato il modulo dalla piattaforma online, procedi con la compilazione offline e  con la firma digitale (se sei il legale rappresentante della società o ne sei il referente se è ancora da costituire) e invialo per via telematica.

Nella scrittura di questo documento tieni a mente che devi presentare il profilo del soggetto richiedente, l’attività che propone, le analisi di mercato, le strategie e tutti gli aspetti più tecnici, sia quelli tecnico – produttivi, sia quelli economico-finanziari. Ricorda. NON è un testo pubblicitario.

Per scrivere un business plan efficace ci vuole metodo e cura dei dettagli. Affidati ad uno dei nostri esperti e sarà più facile ottenere le agevolazioni.

La domanda di partecipazione

Dopo aver compilato online la domanda, allegato i documenti richiesti e averla inviata attraverso la piattaforma telematica, ti verrà assegnato un numero di protocollo elettronico. Ricorda che il bando funziona con una procedura a sportello, pertanto non ci sono graduatorie ma la richiesta verrà esaminata secondo l’ordine cronologico di presentazione.

La valutazione e l’erogazione del finanziamento

La domanda sarà valutata entro 2 mesi dalla presentazione. L’iter istruttorio comprende la verifica formale della domanda e la valutazione di merito che include un colloquio obbligatorio tra gli imprenditori (o aspiranti) e Invitalia. In caso di ammissione alle agevolazioni, hai tempo 60 giorni per presentare i documenti necessari alla stipula del contratto di finanziamento.

I tempi dell’erogazione

  • 45 giorni dalla ricezione della richiesta di erogazione dell’anticipazione (previa presentazione di una fideiussione).
  • 60 giorni per ciascuna richiesta di erogazione per SAL quietanzate (stato avanzamento lavori – sono consentite max 3 SAL).
  • 60 giorni dalla richiesta di erogazione per le fatture non quietanzate. In questo caso il soggetto beneficiario sarà tenuto ad aprire un conto vincolato presso una delle banche convenzionate.

Mettiti in proprio con il finanziamento Nuove Imprese a Tasso zero

Vogliamo aiutarti a scrivere il tuo futuro, affidati a noi per redigere la domanda di ammissione e ottenere più facilmente le agevolazioni. Contatta ora il nostro esperto!

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Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Il crowdfunding è la raccolta fondi online realizzato attraverso piattaforme dedicate che finanzia progetti, start up, piccole e medie imprese. È un sistema economico che parte dal basso, ovvero dal popolo di internet che da ogni parte del mondo può sostenere una business idea che ritiene innovativa e utile alla società.

Imprenditori e professionisti possono reperire fondi per il loro progetto attraverso il finanziamento collettivo, alternativo a quelli più tradizionali offerti da banche e istituti di credito.

È tempo di prendere il tuo progetto e di farne un’impresa. Scopri come fare!

Crowdfunding, la campagna di raccolta fondi per business di valore

Con questa guida ottieni tutte le informazioni su come funziona il finanziamento collettivo, i modelli più diffusi e le piattaforme da utilizzare per proporre la tua idea a milioni di persone che navigano in rete.

Cosa è il finanziamento collettivo

«Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse» Wikipedia (2016)

Questa definizione descrive appieno in cosa consiste questa forma alternativa di finanziamento che si avvale del web e dei social media per mettere in contatto, chi ricerca fondi per realizzare il proprio progetto e le persone che hanno il capitale e decidono di aiutare a realizzarlo.

Traditional funding vs crowdfunding: l’esempio delle start up innovative

Il crowdfunding è lo strumento ideale per chi non ha una base finanziaria da cui partire. Infatti, il sistema economico tradizionale prevede che quando si richiede un prestito bancario o un finanziamento ad un istituto di credito, si debbano fornire delle garanzie che dimostrino l’affidabilità del richiedente. E se le garanzie non ci sono? La domanda viene respinta e il progetto si ferma.

Ecco allora che il finanziamento collettivo si rivela come l’opportunità per creare e sviluppare la propria idea. Per esempio, è la soluzione ideale per gli startupper.

Il crowdfunding è un’alternativa ai finanziamenti per le start up ed è regolamentato dal legislatore con la Legge 7 dicembre 2012, n. 221 con l’obiettivo di favorire la crescita economica del Paese.

Se stai creando un’impresa innovativa, valuta la migliore opportunità per il tuo business. Chiedi ora al nostro esperto.

Modelli utili per business e start up

Ecco 3 tipologie di crowdfunding per imprese che hanno progetti da finanziare.

  1. Modello rewards con ricompensa. Il donatore stabilisce il premio che richiede all’investitore; può essere simbolico o commisurato al contributo dato. Per esempio, quando finanzia un certo prodotto, si può chiedere di averlo prima della diffusione sul mercato.
  2. Modello Equity Based per la creazione di start up innovative e altre società. Con questa forma di finanziamento, l’investitore ottiene la partecipazione al capitale di rischio, acquistando azioni e quote.
  3. Modello social lending è l’alternativa al sistema bancario. Si tratta di un prestito tra privati che permette di ovviare a tutte le garanzie richieste dalla banca. Questo modello consente di raccogliere denaro attraverso una piattaforma digitale che poi erogherà i fondi sotto forma di prestito. La procedura è regolamentata dalla normativa sul credito e vigilata dalla Banca d’Italia. In pratica, la piattaforma gestisce le richieste di finanziamento, ricercando soggetti disponibili a partecipare all’erogazione di questo, a favore del richiedente e in cambio ricevono una remunerazione del capitale sotto forma di interessi.

Consigli pratici per trovare fondi per la tua impresa o start up

Il crowdfunding ha l’obiettivo di attirare l’attenzione del popolo del web su un progetto di business innovativo o su un’idea che ha tutte le potenzialità per fare la differenza. Come entrano in contatto le persone che sono alla ricerca di fondi e gli investitori privati che credono nel progetto? La risposta è internet stesso, la logica della rete e la condivisione mediante piattaforme ad hoc.

Suggerimenti utili per il finanziamento su misura

Prima di avventurarti nel crowdfunding e accedere ai portali online dove potrai inserire la tua idea, ti consigliamo di considerare l’insieme di tutti i fattori alla base del tuo successo. Avere un chiaro piano d’impresa, o business plan, è fondamentale sia se decidi di affidarti al finanziamento collettivo, sia nel caso in cui tu decida di approfittare delle opportunità della finanza agevolata, offerte dai bandi nazionali, regionali ed europei.

Scegliendo il crowdfunding devi prima di tutto quantificare il denaro e il tempo che ti serve per realizzare il tuo progetto imprenditoriale. Non solo, per ottenere il risultato devi riuscire a trasmettere fiducia e credibilità a persone che non ti conoscono.

Invece, se preferisci il sistema più tradizionale, puoi avvalerti di un team esperto di finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto per imprese e start up. Contattaci ora, insieme troveremo la soluzione giusta per il tuo business.

Le piattaforme

I portali per la raccolta fondi online sono sempre di più e sempre meglio organizzati. In Italia sono oltre 70, ce ne sono di generaliste, ovvero piattaforme dette orizzontali che finanziano progetti di differente tipologia ed altre verticali, specializzate in specifici settori o tipologia di prodotto.

Ecco 3 dei portali più conosciuti per ottenere i fondi e realizzare il tuo progetto:

  1. StarsUp, la piattaforma autorizzata dalla Consob in Italia per campagne di raccolta fondi da parte di start up e PMI. Come funziona? Pubblichi il progetto e fai partire la raccolta di capitale che ti occorre per realizzarlo. L’operazione si conclude al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero quando l’ammontare raccolto e pari a quello richiesto per finanziare la tua business idea.
  2. Eppela, il portale italiano di crowdfunding basato sul modello reward based. Questa piattaforma permette di promuovere il tuo progetto per un periodo variabile, tra i 15 e i 40 giorni. Come progettista potrai scegliere tra diverse opportunità: realizzare il tuo sogno al raggiungimento della somma richiesta o, accumulando almeno il 50% del finanziamento previsto, ricevere l’aiuto di grandi aziende che co-finanziano la parte restante.
  3. Produzioni dal basso, aperta, gratuita e senza intermediari. È una piattaforma di crowdfunding reward e donation (donazioni libere e senza ricompensa). Tu carichi la tua business idea o il tuo progetto sociale o culturale e il popolo del web potrà contribuire versando una quota con bonifico, carte di credito, prepagate e PayPal.

Tutte le piattaforme trattengono una percentuale del 5% della somma raccolta e solo in caso di successo della campagna.

Crowdfunding, il trampolino di lancio del successo della tua start up

I progetti lasciati nel cassetto non hanno alcuna possibilità di crescere. Per fare la differenza devi metterti in gioco e cogliere le opportunità giuste al momento giusto. Quel momento è ora, contattaci!

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Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

I Bandi Europei sono l’opportunità per lo sviluppo della tua impresa. Le risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020 hanno l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti d’investimento attraverso finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto.

Con i bandi europei è più facile ripensare al tuo business, l’importante è saper scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ecco tutte le informazioni per sapere come funzionano e come accedere alle agevolazioni.

Scopri i bandi europei e trova quello giusto per il tuo investimento

La guida è uno strumento utile per saperne di più sulle opportunità di crescita per imprese e start up e sull’assegnazione dei fondi europei come incentivo per stimolare la produttività e la competitività.

A chi si rivolgono

I potenziali beneficiari dei bandi europei sono le imprese e le start up operanti nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • industria;
  • cultura;
  • innovazione tecnologica;
  • commercio;
  • servizi;
  • no profit.

Quali tipi di finanziamento

I fondi erogati dall’UE si distinguono in diretti e indiretti. I primi sono strutturati in programmi comunitari gestiti dalla Commissione Europea, per esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

Invece, i fondi indiretti sono definiti strutturali e sono gestiti dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR) del relativo Stato membro dell’UE.

Attraverso i bandi europei, aziende, PMI e start up potranno accedere a contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri sgravi fiscali.

Consulta ora il nostro esperto per sapere quali sono i bandi europei più adatti al tuo progetto.

Il ruolo di Invitalia e Mise

Entra nel dettaglio per saperne di più sugli organismi che si occupano di programmare i fondi, pubblicare i bandi e assegnare finanziamenti europei alle imprese beneficiarie, alle start up e ai giovani e aspiranti imprenditori in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si occupano, congiuntamente alla Commissione Europea, di gestire i Fondi Europei e Nazionali con l’obiettivo di sostenere l’occupazione e l’economia del Paese.

Il loro è un ruolo fondamentale per l’attuazione dei Programmi cofinanziati dall’UE e dalle politiche nazionali.

Invitalia opera come partner del Mise e di altre istituzioni occupandosi di:

  • redazione e messa a punto dei Programmi;
  • progettazione e attuazione degli interventi;
  • monitoraggio, controllo e certificazione della spesa.

Spese ammissibili e contributi nel dettaglio

Il testo integrale di ogni bando riporta quali spese possono essere ammesse al finanziamento e quali agevolazioni saranno riconosciute ai soggetti beneficiari.

Solitamente i costi finanziabili sono quelli funzionali al progetto, relativi a beni durevoli; gestione delle risorse umane, materiale di consumo, strumenti informatici, brevetti e certificazioni, spese generali. Tali voci di spesa saranno accettate se comprovate da relativa documentazione.

La Commissione europea finanzia i progetti con contributi che vanno dal 50-60% ad un massimo del 75-80% del totale delle spese ammissibili del progetto.

Ogni bando nel dettaglio indicherà l’importo minimo e massimo e sarà specificato il tipo di incentivo. Per esempio, nel caso di finanziamenti nazionali o regionali con fondi europei, l’aiuto potrebbe essere un contributo a fondo perduto 100%.

Ottimizza tempo e risorse, noi possiamo selezionare per te il bando che realizzerà il tuo investimento. Raccontaci il tuo progetto!

Come accedere alle agevolazioni

Per partecipare ad un bando e aumentare le tue possibilità di ottenere l’assegnazione dei finanziamenti europei, ti consigliamo di leggere attentamente il testo che lo descrive, dove troverai espressi quali sono i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda.

Per accedere ai fondi dovrai compilare la domanda di finanziamento e predisporre un business plan dettagliato. Infatti, il piano d’impresa è necessario per la valutazione della fattibilità del progetto ed è l’unico strumento attraverso cui potrai presentare la tua impresa o start up, la strategia di sviluppo e l’investimento che intendi realizzare.

Come fare un business plan?

La redazione del piano d’impresa deve prevedere alcuni elementi fondamentali:

  • profilo del soggetto richiedente;
  • idea di business;
  • analisi del mercato e dei competitors;
  • strategie di sviluppo e prospettive di crescita;
  • aspetti tecnici-produttivi ed economico-finanziari.

Chi può occuparsi della scrittura efficace del business plan?

La stesura del documento richiede esperienza e metodo e per questo ti suggeriamo di delegare questa attività a chi lo fa di mestiere. Chiedi ora al nostro esperto.

La richiesta di finanziamento

La presentazione della domanda è una procedura che richiede tempo, pertanto se ti interessa proporre la tua candidatura, ti suggeriamo di provvedere alla predisposizione dei documenti richiesti con anticipo rispetto la scadenza.

Per l’ammissione, dovrai compilare la domanda attraverso il sistema elettronico messo a disposizione o provvedendo secondo le direttive presenti nel bando. Non dimenticarti di allegare tutti documenti e i moduli richiesti. Qualora mancassero le condizioni di ammissibilità, la domanda sarà respinta perché consegnata oltre la scadenza, o incompleta oppure errata.

La fase di valutazione

I bandi europei fanno riferimento a programmi di finanziamento specifici, ognuno dei quali prevede una procedura di selezione che viene dettagliata nel testo integrale del provvedimento. Il numero dei beneficiari a cui sarà erogato il finanziamento agevolato o il contributo a fondo perduto dipenderà dallo stanziamento disponibile.

Con i bandi europei hai più vantaggi per il tuo business

Scopri tutte le opportunità per far crescere e innovare la tua impresa. Noi possiamo aiutarti a ricercare il bando più adatto per la tua azienda o start up e a redigere la domanda di finanziamento.

Con l’aiuto di un esperto sarà più facile ottenere le agevolazioni. Contattaci ora!

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Microcredito le Novità del Bando 2021 per Imprese e Start Up

Microcredito le Novità del Bando 2021 per Imprese e Start Up

Il Microcredito è il finanziamento che aiuta a sviluppare nuovi progetti imprenditoriali, creando nuove opportunità di lavoro.

È una forma di prestito basato sulla fiducia, che eroga fondi fino a € 35.000 attraverso una garanzia pubblica promossa dall’Unione Europea e dal MISE.

La garanzia del microcredito è la soluzione giusta per chi vuole avviare la propria impresa ma non ha garanzie reali da fornire, ne potrebbe accedere al credito bancario tradizionale.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul bando per ottenere le agevolazioni.

Microcredito, il fondo di garanzia che fa crescere le imprese

Ecco la guida completa di tutte le informazioni per accedere al fondo per la microimprenditorialità.

A chi si rivolge

Grazie al microcredito potranno ottenere un prestito tutti i professionisti, le imprese individuali e le società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, tutti titolare di partita IVA da non più di 5 anni. Ecco i principali requisiti richiesti:

  • max 5 dipendenti per i professionisti e le imprese individuali;
  • max 10 dipendenti per le società;
  • attivo patrimoniale massimo € 300.000 euro;
  • ricavi lordi fino a € 200.000 euro;
  • livello di indebitamento non superiore a € 100.000 euro.
  • iscrizione dei professionisti agli ordini professionali o adesione alle associazioni professionali.

Chiedi un’analisi preventiva e gratuita dei requisiti per l’accesso al microcredito.

Contatta ora il nostro esperto!

Cosa finanzia il microcredito

La concessione del microcredito agevola i beneficiari per le spese di acquisto di beni e servizi funzionali all’attività, formazione aziendale e pagamenti, sia per l’assunzione e la retribuzione di nuovo personale che per polizze assicurative, licenze o altre forme di autorizzazioni per l’avvio dell’impresa.

La richiesta del Fondo di Garanzia non è accessibile a tutte le tipologie di impresa ma solo a quelle operanti in alcuni settori.

Come previsto dalla normativa europea i soggetti richiedenti dovranno essere attivi in questi ambiti:

  • servizi pubblici, sociali e legati alla sanità;
  • attività legate all’agricoltura, pesca, silvicoltura, caccia, piscicoltura ed altri servizi connessi;
  • servizi per l’istruzione;
  • imprese edili;
  • produzione e distribuzione di energia, gas o acqua;
  • servizi alberghieri e di ristorazione
  • settore minerario o manifatturiero;
  • trasposti e comunicazioni;
  • commercio all’ingrosso o al dettaglio;
  • informatica, ricerca e sviluppo.

Bando Microcredito

La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita e non è previsto alcun pagamento per i servizi di intermediazione.

Scopri cosa puoi ottenere con il fondo di garanzia per piccole e medie imprese e quali servizi aggiuntivi potrai ricevere per sviluppare il tuo progetto imprenditoriale.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il Microcredito per PMI è un’opportunità per professionisti e imprenditori che senza fornire garanzie reali potranno accedere ad un finanziamento agevolato con tasso fisso e interessi minimi.

Il Fondo interviene fino all’80% del totale del finanziamento concesso. Tale prestito può avere una durata compresa tra 24 e 60 mesi, per un importo totale di € 25.000. La somma massima erogabile può diventare di € 35.000 se le ultime 6 rate pregresse risultano pagate regolarmente e se lo stato di avanzamento lavori è in linea con i risultati intermedi stabiliti nel contratto di finanziamento.

I servizi aggiuntivi

I beneficiari del microcredito avranno la possibilità di usufruire di alcuni servizi ausiliari sia nella fase istruttoria, sia in quella di rimborso del prestito. I soggetti erogatori dovranno fornire loro assistenza, tutoraggio e monitoraggio nei diversi ambiti di sviluppo dell’impresa.

  • Definizione della strategia di business.
  • Formazione sulle tecniche di amministrazione e utilizzo delle tecnologie avanzate.
  • Supporto per la risoluzione di problematiche legali, fiscali e amministrative.
  • Individuazione delle criticità del progetto imprenditoriale.

Come accedere al Microcredito

La richiesta di accesso al credito avviene in 3 fasi.

La prenotazione

Il primo passo che devi fare è accedere a Internet per prenotare on line la garanzia. Ti saranno richiesti il codice fiscale, la ragione sociale e l’indirizzo di posta elettronica.

Al termine della procedura ti verrà fornita una ricevuta con un codice identificativo della richiesta che ha una validità di 5 giorni lavorativi.

É possibile fare più richieste a condizione che non venga superato il limite totale massimo di € 35.000; ogni prenotazione andrà confermata nei tempi previsti pena la cancellazione del singolo importo richiesto.

Desidero inserire ora la mia prenotazione ma non voglio fare errori!

Richiedi ora l’assistenza gratuita del nostro esperto!

La conferma della prenotazione

Per ottenere il microcredito hai tempo 5 giorni lavorativi per trovare una banca che possa finanziare il tuo progetto e quindi confermare online la prenotazione.

Visto il poco tempo a disposizione tra il primo e il secondo passo, ti consigliamo di trovare un istituto bancario disponibile ancor prima di effettuare la prenotazione del fondo di garanzia, così da avviare la procedura nei tempi previsti e senza rischi.

La domanda di ammissione alla garanzia

La terza e ultima fase prevede la presentazione della richiesta di ammissione al microcredito da parte di un soggetto titolato quindi abilitato ad operare con il Fondo.

Per assolvere a quest’obbligo hai tempo 60 giorni.

Non verrà effettuata alcuna valutazione economica del soggetto richiedente, pertanto per accedere alla garanzia non sarà necessario fornire alcun documento contabile, quindi né il bilancio, né il business plan.

Con il Microcredito fai grande la tua impresa

Questa è la tua chance per sviluppare il tuo progetto di business a costo zero e noi possiamo essere il tuo braccio destro per realizzarlo più semplicemente.

Rivolgendoti a noi riceverai assistenza gratuita, dalla presentazione della domanda, alla prenotazione dell’appuntamento presso la banca convenzionata e al monitoraggio.

Fai il primo passo per ottenere il microcredito, contatta ora il nostro esperto!

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Nuova Sabatini 2021 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2021 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2021 è il finanziamento agevolato che mira a dare nuovo slancio al sistema produttivo italiano.

Lo scopo della legge Sabatini è quello di migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed ogni bene strumentale.

In questo modo, lo strumento si pone come obiettivo quello di accrescere la competitività delle imprese italiane.

Nuova Sabatini 2021: come funziona

Dopo diverse modifiche, con l’ultima versione della Nuova legge Sabatini è stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi agevolati alle Pmi anche a fronte di un finanziamento.

Si può accedere alla Nuova Sabatini anche attraverso un leasing finanziario, il finanziamento per le imprese non deve necessariamente erogato a valere sul predetto plafond di provvista Cassa Depositi e Prestiti.

La disciplina della Nuova Sabatini 2021 prevede il seguente funzionamento.

La Cassa Depositi e Prestiti ha costituito un plafond di risorse (importo limite di un fido bancario). Le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare le risorse a disposizione.

Le risorse finanziarie stanziate devono essere utili per concedere alle PMI finanziamenti agevolati di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla nuova legge Sabatini.

I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa.

Il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati.

Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le Pmi hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

L’agevolazione può raggiungere la misura massima prevista dalla vigente normativa sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Nuova Sabatini 2021: quali sono le agevolazioni concesse

Nata con il Decreto Fare, la Nuova Sabatini offre diversi tipi di agevolazioni. Innanzitutto, un finanziamento bancario utile per incentivare investimenti, anche mediante leasing finanziario. Gli investimenti possono avere come oggetto macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo.

Il finanziamento agevolato può essere usato anche per altri tipi di spese come hardware, software e tecnologie digitali (spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile).

Il Mise con riferimento alla Nuova Sabatini 2021, rispondendo alle domande frequenti (Faq), ribadisce che  il contributo agevolato agevolato concesso copre solo una parte degli interessi sui finanziamenti contratti.

Chi sono i beneficiari?

Beneficiano delle agevolazioni previste dalla legge Sabatini le micro, piccole e medie imprese con i seguenti requisiti.

Sede operativa in Italia; regolare costituzione e iscrizione nel Registro imprese o Registro delle imprese di pesca. Nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.

Non devono trovarsi in stato di liquidazione volontaria e/o sottoposte a procedure concorsuali. Inoltre, devono trovarsi in condizioni tali da non risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Sono ammesse tutte le imprese operanti in tutti i settori produttivi inclusi agricoltura e pesca. Può presentare domanda anche le imprese del settore Trasporti, nel rispetto dei requisiti imposti nel regolamento comunitario applicabile per settore (regolamento GBER).

Nonché le imprese del Terziario che intendono rinnovare il sistema hardware/software.

Nuova Sabatini 2021: chi è escluso dall’agevolazione

Sono escluse le imprese appartenenti in alcuni settori. In particolare, quelli dell’industria carboniera, con attività finanziarie e assicurative, del settore della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o prodotti lattiero-caseari.

Poi le imprese che svolgono attività connesse all’esportazione e interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa si può fare con l’agevolazione della Nuova Sabatini 208?Con la Nuova Sabatini vengono individuati degli investimenti ammissibili. Come quello che riguarda l’impianto fotovoltaico, a condizione che rientri nella nozione di impianti.

Quindi macchinari, impianti diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie. Inoltre, si possono acquistare arredi e attrezzature, purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo.

Tutti strumenti correlati all’attività svolta dall’impresa ed ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.

Vuoi farci una domanda? Commenta il nostro articolo!

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Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail 2020: come ogni anno vengono destinati finanziamenti a fondo perduto per chi investe sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

Il bando Inail 2020 è consultabile dal sito www.inail.it si possono evincere al dettaglio quali sono i soggetti ammissibili al bando Inail 2020, i requisiti richiesti per ottenere il finanziamenti a fondo perduto e le procedure da seguire.

Bando Inail 2020: gli importi previsti dal bando

I finanziamenti targati Inail vengono erogati in conto capitale.

Sono, in genere, pari al 65% dell’investimento ammissibili.

E’ inoltre previsto un contributo minimo di 5.000 euro. Unica eccezione a tale limite riguarda le aziende con massimo 50 dipendenti. Queste devono però richiedere il contributo per l’adozione di modelli organizzativi.

Come consuetudine, così come previsto dai precedenti bandi Inail è obbligatorio il rispetto del limite del de minimis.

Dunque lo schema di agevolazioni è il seguente. Meno di 15.000 euro per il settore dell’Agricoltura. Meno di 33.000 euro per il settore della Pesca e dell’Acquacoltura. Meno di 100.000 euro per il settore del Trasporto di strada. Meno di 200.000 euro per tutti gli altri settori.

Bando Inail 2020: chi può beneficiarne

Sono ammesse al bando Inail per ottenere i contributi a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, iscritte alla Camera di Commercio.

Bando Inail 2020: i requisiti per accedere al finanziamento a fondo perduto

Per ottenere i contributi Inail 2020 dedicati agli investimenti da compiere per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, è previsto dal bando che i soggetti abbiano requisiti.

Innanzitutto, le imprese devono essere in possesso dell’unità produttiva per la quale si richiede il finanziamento, provincia o regione, nel territorio dove viene fatta la domanda. (per le imprese di armamento, la sede produttiva coincide con la nave e la sede Inail è la sede regionale).

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o all’albo degli artigiani.

L’impresa deve essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti.

Naturalmente, le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dal Durc.

Le imprese interessate non devono aver richiesto, per lo stesso progetto, altri contributi finanziari di natura pubblica. Eccezion fatta per quegli interventi pubblici di garanzia sul credito.
Inoltre, le imprese devono rispettare le condizioni espresse dalla normativa comunitaria sugli aiuti de minimis.

Quali progetti possono ricevere i finanziamenti Inail

Sostanzialmente i progetti che riguardano la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, sono di tre tipologie. Possono essere progetti d’investimento. Oppure progetti per adottare modelli organizzativi o di responsabilità sociale. O, ancora, possono essere progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Agevolazioni e finanziamenti: la strategia dell’Inail

Per la realizzazione di progetti che mirano a ridurre gli infortuni e le malattie professionali, l’Inail ha messo in campo una serie di incentivi alle imprese.

Si tratta naturalmente di sostegni di natura economica che rispondono alle iniziative volte alla implementazione dei livelli di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro.

Secondo il Testo unico della sicurezza (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.), sostenere le imprese in una politica di implementazione della sicurezza dei luoghi di lavoro è per l’Inail un impegno istituzionale.

Negli ultimi anni tale funzione è stata sviluppata soprattutto attraverso procedure di finanziamento.

Il sistema di agevolazioni da parte dell’istituto, è stato messo in campo mediante processi di istruttoria e di erogazione semplici e veloci. Il sistema comprende agevolazioni tariffarie, finanziamenti e borse di studio.

Inserisci la tua richiesta nei commenti se hai dubbi o domande!

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Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito movimento cinque stelle attraverso questo strumento il Movimento 5 Stelle sostiene le start up.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato  promosso dal movimento per favore la creazione di imprese.

Il fondo microcredito m5s è diretto ad associazioni, onlus, consorzi, persone fisiche, Pmi, grande impresa e micro impresa.

Il fondo microcredito m5s ha la finalità di finanziare lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli.

Vale a dire, non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Microcredito Movimento Cinque stelle: un aiuto per le piccole imprese

Possono beneficiare lavoratori autonomi. Come commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, agronomi, consulenti del lavoro, psicologi, giornalisti, architetti. E ancora, ingegneri, dentisti, consulente aziendale, tributario, informatico, editoriale, web master.

Tutti devono essere titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti. Tutti possono beneficiare dei finanziamenti movimento 5 stelle.

Possono beneficiare dei finanziamenti 5 stelle anche le imprese individuali titolari di partita IVA con le stesse condizioni delle persone fisiche (partita Iva + 5 dipendenti ). Così pure le società di persone, a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: cosa finanzia

La concessione del microcredito cinque stelle è finalizzata, anche alternativamente: all’acquisto di beni, incluse le materie prime. Quelle necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita. O di servizi strumentali all’attività’ svolta, compreso il pagamento di leasing e il pagamento delle spese di polizze assicurative. I finanziamenti del microcredito movimento 5 stelle possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario per un massimo di 7 anni.

I progetti ammissibili sono anche quelli relativi alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori per un massimo di 7 anni.

I prestiti per aziende possono servire anche al pagamento di corsi di del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti.

I finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati per la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci, sempre massimo per 7 anni.

Inoltre i fondi possono essere utilizzati per il pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria (durata massima 10 anni)

Visita il il sito ufficiale del Microcredito Movimento Cinque Stelle cliccando qui.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: gli importi erogati

I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario.

Il limite può essere aumentato ad euro 10.000. L’aumento del finanziamento 5 stelle  è possibile se il contratto prevede l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi con alcune condizioni.

Prima fra tutte, se il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse.

Se esiste uno sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi, l’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento.

Questo per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o di 35.000 euro.

Non ti è chiaro qualcosa? Inserisci la tua richiesta nei commenti!

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Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Chiedi ora al nostro esperto!

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Presentaci ora il tuo progetto!

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

Descrivici il tuo progetto imprenditoriale!

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Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

La finanza agevolata è lo strumento che trasforma un progetto di business in una solida realtà. È l’opportunità giusta per la crescita e lo sviluppo di nuove imprese, anche per quelle che partono da zero.

Si concretizza in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, microcredito e altri incentivi fiscali.

Gli interventi finanziari sono veri e propri aiuti economici che rendono più facile l’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale e la realizzazione di investimenti.

Il numero elevato di bandi di finanza agevolata viene pubblicato dalla Unione Europea.

Per utilizzare la finanza agevolata, devi conoscerla e sapere come muoverti. Inizia ora con questa guida.

Guida alla finanza agevolata per imprese, start up e professionisti

Cosa sono le agevolazioni per le imprese e come funzionano? In questo approfondimento troverai tutte le risposte per ottenere gli incentivi per lo sviluppo del tuo business.

Cos’è la Finanza Agevolata

È l’insieme delle misure a favore delle imprese che, attraverso bandi pubblici, possono accedere a risorse finanziarie stanziate dal legislatore nazionale (Ministero dello Sviluppo Economico), locale (Regioni, Camere di Commercio) o comunitario (UE).

Apre è l’agenzia che promuove i bandi europei di finanza agevolata.

L’obiettivo comune a tutti gli interventi agevolativi è quello di promuovere l’autoimprenditorialità e il miglioramento della competitività sul territorio.

5 tipologie di incentivo

  1. finanziamenti a fondo perduto: risorse erogate senza vincolo di restituzione;
  2. finanziamenti agevolati: interventi con condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
  3. garanzia del credito: strumenti che favoriscono l’accesso al credito bancario, es. credito d’imposta R&S;
  4. sgravi fiscali e contributivi: bonus o riduzioni previste per esempio per le assunzioni;
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio: partnership di investimento Venture Capital.

Gli incentivi per le imprese sono numerosi e articolati. Chiedi ora al nostro esperto!

A chi si rivolge

Gli interventi di finanza agevolata sono destinati alle micro, piccole e medie imprese; ai lavoratori autonomi, alle start up innovative, agli aspiranti imprenditori.

All’interno di queste macro categorie ci sono alcune tipologie di soggetti privilegiati in virtù della politica di sviluppo del sistema economico e del tessuto imprenditoriale.

Tra i potenziali beneficiari delle agevolazioni per l’avvio o lo sviluppo di nuovi business, ci sono i giovani under 35, le donne (imprenditoria femminile) e le imprese già attive o nascenti nelle aree più svantaggiate del Paese.

I bandi per accedere ai finanziamenti agevolati si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali.

I principali punti di attenzione

La prima cosa da tenere a mente è leggere sempre il bando, quindi conoscere i requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda. All’interno potresti trovare specificati termini che non hai mai sentito, eccone alcuni dei più importanti:

  • codice Ateco: 6 cifre che identificano l’attività principale della tua impresa, assegnate in fase di apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi chiedere al Commercialista; sul sito Istat puoi consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i codici Ateco.
  • regime de Minimis: piccoli aiuti economici concedibili alle imprese, senza l’obbligo di notifica all’Unione Europea;
  • business plan: il piano d’impresa che descrive il progetto, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria dell’azienda.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo delle agevolazioni per le imprese, ti accorgerai che non è facile orientarsi tra i numerosi bandi regionali, nazionali e comunitari.

Tu, non arrenderti! I finanziamenti agevolati sono un’opportunità da non farsi mai sfuggire.

Investi nel futuro della tua impresa e approfitta della finanza agevolata. Noi possiamo ricercare il bando giusto per le tue esigenze, verificare che tu abbia i requisiti e occuparci del tuo business plan. Contattaci ora!

I bandi di finanziamento

Per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati occorre partecipare ai bandi pubblicati dai soggetti promotori, come il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, le Regioni e l’Unione Europea. Questi provvedimenti sono spesso scritti con un linguaggio per addetti ai lavori, ma non per questo devi fermarti.

Ecco alcuni consigli che vogliamo darti per semplificarti la vita.

Finanza Agevolata i potenziali beneficiari e requisiti

La finanza agevolata è una concreta possibilità di crescita per la tua impresa solo se ti atterrai scrupolosamente alle condizioni presenti nel bando. Ti suggeriamo di leggerlo attentamente e di soffermarti sulla tipologia di soggetti a cui si rivolge e sui requisiti richiesti.

Se il tuo profilo corrisponde, potrai procedere con la richiesta, in caso contrario la tua domanda sarebbe certamente respinta.

Interventi e spese ammissibili

Ogni bando descrive la tipologia di interventi e costi finanziabili. Nel testo troverai sempre elencate tutte le operazioni ammesse e le voci di spesa con le relative percentuali di copertura.

Per esempio, potresti trovare indicato che sono ammesse le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature, dettagliate per tipologia, relative clausole e massimali.

Ciascun importo viene sempre indicato al netto dell’Iva.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli incentivi per le imprese sono di tipologia diversa, talvolta cumulabili. Alcuni interventi finanziari prevedono l’erogazione combinata di agevolazioni differenti, per esempio il contributo a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero. Ecco le principali differenze:

  1. il contributo a fondo perduto prevede l’erogazione dell’importo stabilito solo dopo che le spese sono state sostenute; il finanziamento agevolato anticipa la somma di cui si ha bisogno e poi si provvederà alla restituzione con rate mensili;
  2. il finanziamento a tasso agevolato viene concesso sulla base di garanzie fornite dal richiedente (o dal Fondo di Garanzia se richiesto); il contributo a fondo perduto è concesso ai soggetti che hanno i requisiti e dopo aver presentato la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle spese agevolabili.

Affidati all’esperienza e alla professionalità di un team di specialisti della finanza agevolata. Chiedi aiuto al nostro esperto!

Modalità di richiesta e scadenza

Una delle fasi più delicate è la compilazione della domanda di finanziamento, quella con cui parteciperai al bando per ottenere il contributo a fondo perduto o il finanziamento agevolato. Per essere accettata dovrà essere presentata entro la scadenza e completa di tutti gli allegati richiesti.

Riassumendo

Per chiedere l’accesso alle agevolazioni dovrai essere in possesso dei requisiti, predisporre la documentazione richiesta e compilare il modulo online entro il termine previsto. Spesso la richiesta va inserita su una piattaforma telematica, quindi dovrai prevedere un tempo di registrazione e accreditamento.

Ti consigliamo di non aspettare il giorno della scadenza, anche in questa fase ci vuole tempo e cura dei dettagli.

Ottieni la tua chance e realizza il tuo progetto imprenditoriale. Puoi fare dei tentativi e sperare nella fortuna, oppure decidere tu quanto e come investire nel tuo successo. Noi possiamo indicarti la giusta direzione e aiutarti ad ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

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Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2021 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2021 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

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Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa è una società finanziaria che oggi fa parte del gruppo BNP Paribas e si occupa nello specifico della gestione dei fondi pubblici destinati alle imprese artigiane costituite o in fase di costituzione, che sono tra i soggetti aventi diritto ai finanziamenti agevolati che vengono concessi anche da altre banche nazionali.

Per chi vuole fare impresa rappresenta un’interessante occasione nell’ottica di un ampliamento o della creazione in particolare di quelle artigiane ma non solo, individuando tutti i tipi di finanziamenti che possano adattarsi al meglio a ogni singola realtà imprenditoriale.

Cos’è un’impresa artigiana e perchè deve richiedere il finanziamento Artigiancassa

Per avviare un’impresa vengono periodicamente promossi dei finanziamenti a fondo perduto, cioè che non prevedono la restituzione all’ente erogatore, ma anche anche finanziamenti per nuove imprese con vincoli relativi all’età dei richiedenti o i finanziamenti per imprenditoria femminile, che appunto agevolano la voglia di fare impresa di donne che possono creare una società.

Le possibilità sono diverse e vanno tutte vagliate per capire quale può essere la più adatta.

Un’impresa artigiana è quella dove vengono creati, a partire dalla materia prima, dei manufatti e delle creazioni senza parti o porzioni aggiunte già precedentemente precostituite.

Il credito agevolato

Chi è titolare o ha creato già un’impresa artigiana può avvalersi nell’ambito dei finanziamenti agevolati della legge 949/52 di Artigiancassa, che prevede un contributo in conto interessi per avere liquidità in vista degli investimenti da fare anche per la stessa crescita della realtà imprenditoriale.

Artigiancassa: i destinatari del finanziamento agevolata

Per richiedere il finanziamento per le imprese artigiane è necessario avere dei requisiti specifici.
Il primo è quello di essere iscritti nel registro delle imprese e presso la Camera di Commercio con la denominazione di impresa artigiana.

E’ questo un requisito imprescindibile che si aggiunge al fatto di potersi costituire anche sotto forma di una cooperativa o un consorzio.

Gli imprenditori nel campo dell’artigianato possono anche non avere ancora creato fattivamente l’impresa, per cui c’è una deroga che concede tempo per altri 12 mesi, a partire dal giorno in cui è stata inoltrata alla banca la domanda di finanziamento agevolato, per regolarizzare la propria posizione.

Il finanziamento agevolato riguarda anche l’imprenditoria femminile, facendo riferimento alla legge n. 215 del 1992.

Anche per quanto riguarda i finanziamenti per l’imprenditoria femminile l’impresa può essere stata già creata o si può inoltrare domanda come “aspiranti” imprenditrici artigiane.

Cos’è il contributo in conto interessi

Il finanziamento che viene offerto da Artigiancassa è un contributo in conto interessi e non a fondo perduto.

Cosa significa contributo in conto interessi?

Il contributo in conto interessi previsto da Artigiancassa consiste in una somma di denaro, appunto il finanziamento, che viene erogato da un ente come la banca sul medio o lungo periodo e che prevede un contratto tra l’impresa richiedente e l’istituto che lo emette.

Il finanziamento di Artigiancassa viene concesso alle imprese artigiane in virtù della legge di riferimento sopra citata, che prevede l’abbattimento degli interessi secondo quando definito dalla banca che lo eroga e che quindi non grava sull’impresa che deve restituire il finanziamento stesso.

A volte la dicitura di “contribuito in conto interessi” può anche indicare l’applicazione di un tasso sul finanziamento più basso rispetto a quello praticato ai livelli di mercato.

La natura di questa operazione finanziaria segue tuttavia la consueta prassi per cui la banca opera una valutazione delle possibilità di rimborso di cui è capace l’impresa che richiede il finanziamento, verificando anche le effettive che può offrire.

Per definire l’ammontare dell’importo, questo deve essere richiesto in base al fabbisogno di strumenti e attrezzature, alle migliore da apportare a un’azienda già esistenze in vista di nuovi investimenti o anche per avere una maggiore liquidità.

Il contribuito in conto interessi è naturalmente definito in base all’importo del finanziamento e il calcolo del tasso di riferimento è quello dell’Unione Europea.

Tale riferimento è definito dal Ministero per le Attività Produttive con un apposito decreto che rispetta ovviamente le normative europee.

Il contributo calcolato sarà erogato all’impresa, tramite la banca concessionaria, in un unico importo e per i limiti degli nella richiesta del finanziamento, bisogna consultare i fogli informativi o recarsi presso l’istituto.

Artigiancassa: cosa finanzia

Oltre ai requisiti sopra descritti, il finanziamento in conto interessi può essere richiesto per specifici motivi, tra cui, come accennato, ci sono importanti aspetti che possono dare un grande aiuto sia alle imprese ancora in embrione che a quelle già avviate, ma che hanno bisogno di limitare le spese e avere più disponibilità di liquidi.

Il finanziamento può essere richiesto anche per la costruzione, le migliorie, l’acquisto del laboratorio artigianale.

Non sono esclusi anche gli ampliamenti o l’acquisto del terreno dove dovrebbe sorgere l’impresa.

Proprio in relazione alla realizzazione dei lavori il finanziamento può comprendere anche le spese tecniche di allestimento dei locali, l’acquisto di macchinari nuovi o in aggiunta a quelli già presenti nonché della materia prima, anche nel caso in cui si ha necessità di fare scorta in magazzino.

Come si può notare il finanziamento non esclude nessuna fase, sia della creazione dell’impresa che dell’agevolazione nel mercato del lavoro, una volta che è stata avviata.

Per tale motivo si può destinare il finanziamento anche all’acquisto di licenze, dispositivi informatici, software e misure che siano destinate a migliorare la condizione dei lavoratori e la loro sicurezza.

In vista di un rilancio dell’impresa o della pubblicizzazione all’avvio, si possono destinazione i fondi anche a una campagna di comunicazione mirata, alla promozione a tutti i livelli e che comprenda i canali ritenuti più opportuni per farsi conoscere a livello locale, nazionale e internazionale.

Proprio all’estero si può rivolgere l’attenzione per quanto riguarda l’apertura di nuove sedi o filiali oppure per le spese da affrontare nel caso di fiere o di trasferte, che sono ugualmente contemplate nel finanziamento.

Nulla insomma è lasciato al caso dalla programmazione di questo finanziamento destinato alle imprese artigiane che non si sentiranno gravate dal peso degli interessi.

Qualsiasi cifra venga richiesta solitamente pesano in media almeno per il 30% del finanziamento, fermo restando le condizioni che possono cambiare da una banca all’altra.

Proprio il tema dell’indebitamento è quello che può essere incluso nelle motivazioni della richiesta di finanziamento in conto interessi. Il debito che grava su un’impresa di vecchia o nuova costituzione può essere onorato per dare maggiore respiro nella disponibilità di liquidi e nell’avere più tempo per pagare lo stesso finanziamento.

Una “clausola” relativa alla concessione del finanziamento, è che il motivo per cui è stato richiesto non deve cambiare per tutta la sua durata.

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