Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022 al via la presentazione delle domande

Fondo Impresa Donna 2022: si avvicina la data utile per l’invio delle domande di richiesta dei contributi a fondo perduto e finanziamenti. Il decreto direttoriale con le istruzioni relative è stato reso pubblico a far data dal 30 marzo 2022. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato le date tanto attese per procedere alla presentazione delle domande ad Invitalia, al fine di accedere ai contributi e ai finanziamenti del Fondo Impresa Donna 2022, introdotto dalla recente Legge di Bilancio, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione femminile del 4 per cento.

La prima data utile

Il 5 maggio è la prima data da segnare sul calendario, quando sarà finalmente possibile procedere con la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio delle imprese femminili.

Le risorse disponibili

Trentaquattro milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2021 e centosessanta milioni di euro dal PNRR, per un totale di 194 milioni di euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione per supportare l’avvio o lo sviluppo di un’impresa femminile.

Fondo Impresa Donna 2022: a chi è rivolto e quali sono i settori interessati

Vediamo insieme chi può presentare la domanda per accedere al Fondo Impresa Donna 2022:

  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • lavoratrici autonome;
  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • persone fisiche (in caso di impresa costituenda).

Requisiti di anzianità

Stabilita la forma societaria e la veste fiscale, passiamo ora ai requisiti temporali, suddivisi in due macroaree:

  • imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi e persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile;
  • imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Settori interessati dagli incentivi

Sono tre i settori interessati dalla concessione degli incentivi volti a finanziare sia l’avvio di un’impresa femminile che il suo sviluppo o il consolidamento, nello specifico riguarderanno:

  • commercio e turismo;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli.

Fondo impresa donna 2022: modalità di presentazione delle domande per contributi a fondo perduto e finanziamenti

Per presentare le domande, occorre essere in possesso di una serie di documenti obbligatori, quali il profilo dettagliato dell’impresa femminile richiedente; la descrizione dell’attività oggetto della richiesta completa dell’analisi del mercato di riferimento e delle relative strategie a breve e a lungo termine, ed infine tutti gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi e economico finanziari legati all’attuazione del programma di finanziamento.

Non dovranno naturalmente mancare i dati anagrafici dell’impresa femminile richiedente e del progetto proposto; il budget o programma di spesa dettagliato voce per voce, strettamente riferito alle spese ammissibili ed infine le agevolazioni da richiedersi, ove presenti. Ogni passaggio dovrà avvenire sul portale Invitalia, dove occorrerà avviare la procedura per la presentazione delle domande.

Pronte per realizzare il vostro sogno?

Avete in mente ogni dettaglio del vostro progetto da presentare, ma non sapete da che parte iniziare per la compilazione e per la preparazione della documentazione necessaria?

Smettete di preoccuparvi, con il nostro team di professionisti a vostra disposizione potrete continuare le vostre attività quotidiane senza oneri ulteriori.

La nostra esperienza e le nostre competenze vi supporteranno passo dopo passo, per aiutarvi a raggiungere obiettivi e traguardi che, fino ad ora vi erano sembrati lontanissimi per la mole di burocrazia e per la complessità dei contenuti.

Inizia ora la tua corsa verso lo sviluppo di un business di successo, contattaci subito per una consulenza!

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Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

Nuove Imprese a Tasso Zero come cambia nel 2022

I progetti per la nuova impreditorialità giovanile e femminile tornano ad essere al centro, grazie alla Legge di Bilancio 2022. Con ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero, arrivano le agevolazioni per le nuove imprese giovanili. 

Si tratta di un incentivo che rappresenta una vera e propria iniezione di risorse per tutti i giovani e le giovani donne orientate verso il mondo dell’imprenditoria. Previsti infatti ben 50 milioni di euro per ogni anno del triennio 2022/2024.

La formula è quella “a sportello“: nessuna scadenza, nessuna graduatoria, ma agevolazioni conferite in base all’ordine di arrivo delle domande, e dietro attenta e precisa valutazione.

Finanziamenti alle nuove imprese giovanili e femminili: cosa cambia

Con ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, si mantiene la formula del mix tra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, (tetto massimo fino al 90% per non più di 3 milioni di euro). Sono escluse le ditte individuali, a differenza delle società uni-personali.

Caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero

Zero interessi, durata massima stabilita in dieci anni, e rate semestrali posticipate con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre. Queste le principali caratteristiche dei finanziamenti agevolati a tasso zero. Attenzione alle forme di garanzia, non necessarie per i finanziamenti di importo che non superino le 250mila euro, ma richieste per tutti quelli superiori e valide sotto forma di privilegio speciale.

Cosa prevede il contributo a fondo perduto

Come anticipato, si potrà accedere a ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero sia con richiesta per finanziamento agevolato che per contributo a fondo perduto. Tuttavia, qualora si verifichi la condizione di esaurimento delle risorse a disposizione, sarà concesso solo il finanziamento agevolato.

Le caratteristiche del contributo a fondo perduto variano a seconda dall’anzianità delle imprese richiedenti: sarà infatti pari al 20% per tutte quelle imprese che si sono costituite entro i 36 mesi, e pari al 15% per quelle costituitesi entro i 60 mesi.

ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero: cosa finanzia

Vediamo ora quali sono gli interventi ammissibili, previsti dalla misura della Legge di Bilancio 2022, e quali sono i settori interessati:

  • Industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, compresi quelli legati all’innovazione sociale funzionale alla soddisfazione dei nuovi bisogni;
  • turismo, in riferimento sia a tutte quelle attività standard, volte al miglioramento dei servizi ricettivi, sia a quelle attività che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale;
  • fornitura di servizi in un’ottica di risoluzione dei bisogni con nuove risposte a nuove necessità;
  • commercio, inteso sia di servizi che di beni.

La fase più esigente: la valutazione delle domande

Poiché le agevolazioni sotto forma di finanziamento a fondo perduto saranno destinate solo fino a esaurimento delle risorse, risulterà indispensabile la tempestività con cui verranno presentate le domande.

Primo step – La valutazione iniziale comprenderà l’analisi dell’idea progettuale,  la sua attuazione in termini di fattibilità e il contesto del team imprenditoriale, con successivo colloquio con i richiedenti.

Secondo step – A condizione del superamento del primo step, si passa a quello successivo, ovvero la valutazione della sostenibilità del programma proposto e i dettagli economici e finanziari ad esso connessi.

Agevolazioni alle imprese giovanili: cosa fare per non perderle

Piano d’impresa, redazione dell’idea progettuale, compilazione e presentazione delle domande e degli allegati per la prima fase, stesura del piano economico finanziario, compilazione del format per la seconda fase: abbiamo elencato solo alcune delle pratiche da espletare per fare richiesta delle agevolazioni previste da ON- Oltre Nuove imprese a tasso zero.

Un compito che richede competenze, ore di lavoro e di approfondimento di cui, chi fa impresa, difficilmente dispone. Ecco perché abbiamo scelto di essere parte del successo dei nostri numerosi clienti, mettendo al loro e al vostro servizio il supporto e la preparazione che ci contraddistinguono nel settore della Consulenza e del Business Plan.

Rischiare di perdere opportunità di crescita per la vostra azienda solo per non aver superato la fase di valutazione a causa di un errore, di una svista o di un’incongruenza, è frustrante e demotivante.

Il nostro staff, passo dopo passo, vi affiancherà durante ogni singolo procedimento.

Trasformiamo la vostra idea progettuale in una storia di business vincente.

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Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Fondo Regionale per la Crescita Campania cosa finanzia il bando

Vuoi accedere al Fondo Regionale per la Crescita Campania che mette a disposizione 200 milioni per le imprese del territorio regionale, ma burocrazia e aspetti tecnici ti ostacolano? Con il nostro supporto, dopo una consulenza con esperti del settore, potrai conoscere dettagli, elementi valutativi e requisiti per poter accedere alla richiesta, passo dopo passo.

Cos’è il Fondo Regionale per la Crescita Campania

La Regione Campania ha scelto, quale strumento finanziario per sostenere gli investimenti legati al rafforzamento e alla ristrutturazione dell’azienda, alla sua innovazione produttiva, organizzativa e al miglioramento dell’efficienza energetica (conseguenti agli adeguamenti post Covid), la formula del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato. Si tratta di ben 196,5 milioni di euro che costituiscono le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per il Fondo Regionale per la Crescita.

Bando Regionale per la Crescita Campania a chi è rivolto

I beneficiari che potranno usufruire del contributo saranno le seguenti categorie:

tutte le piccole e microimprese, purchè regolarmente costituite e iscritte – da almeno dodici mesi prima della data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC – nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, del territorio di competenza;

i liberi professionisti intesti quali PMI, con il requisito di anzianità di iscrizione pari a 12 mesi antecedenti la data dell’avviso sul BURC.

Tipologia di interventi

Passiamo ora alla tipologia di interventi che sarà possibile realizzare una volta che avrete avuto accesso al Finanziamento a Fondo Perduto della Regione Campania, guidati dalla nostra professionalità ed esperienza:

è prevista l’ammissione di tre tipologie di interventi. Questi ultimi andranno realizzati interamente sul territorio della Regione Campania e sono:

  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, che riguardano investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa ponendo quale priorità la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi, inerenti quegli investimenti mirati alla riorganizzazione dei processi aziendali con l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature, che siano volti ad aumentare la produttività e la performance economica;
  • digitalizzazione e Industria 4.0, ovvero quegli investimenti a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 (investimenti materiali e immateriali).

Spese ammissibili e finanziabili

Qui arriviamo a un punto che va esaminato con estrema attenzione, parimenti a quelli appena citati: le spese ammissibili e pertanto finanziabili dal Fondo Regionale Campania.

Nello specifico parliamo di:

  • Opere di impiantistica
  • Impianti e macchinari
  • Servizi reali
  • conseguimento delle certificazioni Software
  • Spese amministrative
  • spese per studi di fattibilità
  • sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici
  • oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento

La ripartizione prevede che la percentuale del 50% delle spese ammissibili a titolo di finanziamento sia a tasso zero, mentre il 50% delle spese ammissibili siano a titolo di contributo a fondo perduto. 

Fondo Crescita Campania, condizioni, tasso di interesse e durata

Qual è la durata complessiva prevista e le modalità di rimborso? Vediamo le risposte: la durata totale è pari a 6 anni. La periodicità del rimborso è invece stabilita in 60 mesi.

Le rate saranno a cadenza trimestrale e posticipate. Il tasso di interesse è dello zero per cento. Da non dimenticare, le garanzie a titolo personale e/o reale che non devono essere differenti dalle modalità previste all’interno dell’avviso.

Scadenze e termini

Non rimane molto tempo per poter preparare il programma di spesa (importo minimo 30.000 euro/importo massimo 150.000 euro): la scadenza per presentare le domande è fissata per le h 12.00 del 14 marzo 2022.

E’ necessario essere particolarmente precisi e meticolosi, non solo per la tipologia di finanziamento, ma anche per la rigidità delle indicazioni. Non è infatti prevista la possibilità di integrazione o documentazione successiva all’invio della domanda di agevolazione.

La preparazione necessaria per presentare il proprio programma di intervento al Fondo Regione Campania è un requisito essenziale per aumentare le opportunità di un esito positivo della richiesta.

Basta un’imprecisione o un minimo errore, magari frutto di una errata interpretazione delle indicazioni per mandare all’aria qualunque possibilità di agevolazione. Noi di Incentivimpresa svolgiamo questo lavoro per professione e con professionalità. L’onere di incombenze in cui si è del tutto profani viene gestito dai nostri consulenti, esperti e preparati, che vi consentiranno di continuare a dare il meglio nel vostro lavoro, senza esasperanti perdite di tempo, di risorse e di energie.

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Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 scopri come ottenerli

I finanziamenti a fondo perduto sono tra le occasioni migliori per fare impresa e sono tanti i bandi dedicati dedicati al sostegno di start up e aziende che decidono di rinnovarsi e ripartire con nuove idee per sopravvivere al periodo non molto roseo per l’economia.
I finanziamenti a fondo perduto agevolano soprattutto i giovani che hanno la voglia di mettersi in gioco e di affrontare tutte quelle che sono le difficoltà di avviare imprese.

I finanziamenti a fondo perduto, quali sono i bandi attivi

Per i giovani e e per le donne ci sono diverse strade che possono aprirsi come quella di  Fondo Impresa Donna, Nuove Imprese a Tasso zero, Smart&Start, Cultura Crea

Se decidi di attivare la tua impresa nelle zone disagiate del Sud Italia il tuo fondo dove puoi trarre molti vantaggi sia come fondo perduto che per quel che riguarda la restituzione, è senza ombra di dubbio Resto al Sud 2022.

Se invece si tratta di imprese agricole allora ci sono molte altre agevolazioni per attivare la produzione, come ad esempio ISMEA che promette di sostenere tutti i giovani agricoltori per acquisto di materiale, terreni e tutto quello che sono le attrezzature che sono necessarie per creare prodotti di alta qualità. Naturalmente se si decide di avviare imprese nel campo del biologico è possibile anche un grande aiuto per ottenere tutti quelli che sono i certificati dei prodotti e tutto il materiale che occorre per averli.

Il Business Plan, la carta vincente per fare impresa

Iniziamo a comprendere cosa sia necessario per avviare un’attività di ogni genere. Per prima cosa occorre uno studio attento di quella che potrà essere lo sviluppo della ditta, con costi e ipotetici ricavi. Questo nasce nel business Plan. Ovvero un attento studio di tutto quello che può essere il quadro aziendale.

Questo serve, e non è possibile evitarlo, per dare ai finanziatori la certezza che l’azienda ha un potenziale. Naturalmente non sempre la realtà segue il Business Plan per via di moltissime variabili, questo lo sanno bene le attività che sono nate nel periodo antecedente la pandemia da covid, che si sono ritrovati a dover fare i conti con isolamento e variabili che sicuramente non avevano contemplato.

Con il Business Plan si può dare la giusta idea di quella che sarà attività e prodotti che ne nasceranno. È il biglietto da visita che porta ad ottenere il finanziamento, quindi conviene sia fatto in modo professionale e da personale qualificato.

Cosa coprono i finanziamenti a fondo perduto

Ogni finanziamento che viene stanziato ha delle regole ben precise. Ogni bando ha una durata, un tempo massimo per presentare le domande e soprattutto una cifra definita a fondo perduto e una destinazione d’uso.

Per poter accedere a tutto questo è necessario leggere attentamente le varie opzioni, cercare il finanziamento a fondo perduto che maggiormente risponde alle proprie esigenze e controllare se se ne hanno realmente i requisiti.

A questo punto non resta che andare a richiedere il finanziamento con il proprio Business Plan e partire con il proprio progetto.

Chiedi ai nostri consulenti se il tuo progetto imprenditoriale può ottenere un finanziamento a fondo perduto.

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Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

Contributi a Fondo Perduto Guida ai Bandi del 2022

I contributi a fondo perduto sono una opportunità imperdibile sia per il sostegno alle start up che vogliono iniziare la loro attività ma non hanno i fondi sufficienti sia per le imprese che vogliono crescere e hanno bisogno di un aiuto economico.

Se hai un progetto imprenditoriale, continua a leggere e scopri il funzionamento dei contributi a fondo perduto, le modalità per richiederli e i consigli utili per ottenerli.

Come accedere ai contributi a fondo perduto nel 2022

Muovere i primi passi tra i bandi pubblici e i diversi contributi a fondo perduto per le imprese e le start up non è una cosa semplice ancora tutt’oggi nel 2022.

Ecco alcune delle domande a cui troverai risposta:

  1. cosa sono i contributi a fondo perduto;
  2. a chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga;
  3. quali sono i bandi attivi nel 2022;
  4. come ottenere i contributi a fondo perduto.

Cosa sono i contributi a fondo perduto

Si tratta di aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione (c.d. finanziamenti a fondo perduto).

È bene precisare che i soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese ammesse al contributo a fondo perduto fornendo le fatture ed i pagamenti e poi riceveranno il contributo spettante.

Come leggere i bandi che prevedono contributi a fondo perduto

Il testo integrale del bando specifica sempre la tipologia di interventi e spese ammissibili, la forma e l’entità delle agevolazioni previste.

Inoltre, è sempre indicato a quale tipologia appartiene il contributo a fondo perduto, ovvero se è in conto capitale (1), in conto impianti (2), in conto esercizio (3), in conto interessi (4) o in conto canone (5).

Rispettivamente, gli obiettivi sono:

  1. aumentare il patrimonio dell’impresa;
  2. ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili;
  3. sostenere i costi di gestione;
  4. ridurre il tasso d’interesse applicato sul contratto di accesso al contributo;
  5. abbattere i costi di esercizio relativi al contratto di leasing.

A chi si rivolgono i contributi a fondo perduto e chi li eroga

I potenziali beneficiari dei contributi a fondo perduto sono le imprese, le PMI, le start up innovative e gli aspiranti imprenditori e tra queste, alcune categorie di soggetti vengono riconosciuti come prioritari.

I bandi specificano sempre a chi si rivolgono indicando le caratteristiche e i requisiti che i soggetti  che presentano la domanda di accesso al contributo devono avere.

Sono molteplici i bandi rivolti sia ai neo imprenditori che nelle fasi di avvio necessitano di supporto finanziario, sia ai giovani e alle donne che intendono costruire la propria impresa, sia alle imprese che si trovano aree più svantaggiate del territorio nazionale.

Chi eroga i contributi a fondo perduto

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • pubblici;
  • europei;
  • statali;
  • regionali

Un esempio molto attivo sul nostro territorio è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Chiedi ora al nostro esperto a quali bandi puoi candidare il tuo progetto imprenditoriale!

Contributi a fondo perduto i bandi attivi nel 2022

Ecco tutti i principali bandi attivi nel 2022 grazie al quale tantissime imprese e start up hanno ottenuto un contributo a fondo perduto.

Selfiemployment Garanzia Giovani

È lil bando di Invitalia per i giovani fino a 29 anni che non lavorano, non sono impegnati in percorsi scolastici o formativi e sono iscritti al programma Selfemployment Garanzia Giovani.

Il bando prevede la concessione di un finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività imprenditoriali, finanziando piani di investimento fino a 50.000 euro.

Smart & Start Italia

Il bando Smart & Start si rivolge alle start up innovative che desiderano avviare o sviluppare la loro attività.

Il bando Smart and Start Italia riconosce ai beneficiari sia un contributo a fondo perduto, sia un finanziamento agevolato che consentirà loro di realizzare progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Il bando  Nuove Imprese a Tasso Zero promosso da Invitalia è dedicato ai giovani e alle donne che voglio avviare la loro impresa.

Le risorse stanziate saranno erogate sotto forma di finanziamento a tasso zero, per realizzare progetti fino a 1,5 milioni, con una copertura dell’investimento quasi totale.

Resto al Sud

Resto al Sud è il bando che promuove la nascita di nuove imprese nelle regioni del Sud.

Resto al Sud si rivolge ai soggetti di età compresa tra i 18 e 55 anni e finanzia progetti fino a 200.000 euro

Il bando funziona mediante una procedura a sportello quindi non prevede una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea

Il bando Cultura Crea prevede un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nei settori della Cultura e del Turismo, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il bando Cultura Crea di Invitalia sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali che puntano alla valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio

Fondo Impresa Donna

Il bando Fondo Impresa Donna è il contributo a fondo perduto dedicato alla imprese a prevalente partecipazione femminile. Il bando non ha una data di scadenza resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili che sono comunque considerevoli.

Come ottenere i contributi a fondo perduto nel 2022

La procedura da seguire per aumentare le probabilità di ottenere un contributo a fondo perduto è la seguente:

  1. leggere con attenzione il bando;
  2. valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
  3. compilare la domanda di partecipazione al bando;
  4. redigere il business plan;
  5. redigere attentamente le procedure di rendicontazione delle spese sostenute oggetto del contributo a fondo perduto;

Leggere attentamente il bando

E’ imprescindibile una lettura accurata del bando e la verifica dei requisiti per la partecipazione.

All’interno del testo integrale del bando sono presenti molte informazioni utili che ti aiuteranno a capire se è quello più adatto alle tue esigenze.

Ecco un breve elenco di alcune delle sezioni in cui è suddiviso un bando:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • localizzazione degli interventi;
  • tipologie di intervento e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • numeri e misure del contributo (forma ed entità dell’agevolazione);
  • modalità di presentazione della domanda e scadenza;
  • iter e criteri di valutazione, eventuale graduatoria;
  • disposizioni su vincoli dei beneficiari, liquidazione del contributo.

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto

Ottenere i contributi a fondo perduto non è semplice.

Per aumentare le tue possibilità devi essere molto attento e scrupoloso, non ti basterà essere in possesso dei requisiti, dovrai provvedere alla stesura della domanda senza commettere errori corredandola del business plan e di tutti gli allegati richiesti.

Solitamente i bandi contengono istruzioni precise da seguire nel dettaglio e un modulo in formato digitale da compilare entro e non oltre la data di scadenza.

In caso di informazioni mancanti o errate e ritardi di invio della domanda, la richiesta sarà respinta.

La redazione della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto è un’attività che richiede tempo ed esperienza.

La valutazione

Le domande di accesso ai contributi a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse la più comune è la procedura a sportello.

Successivamente, le richieste vengono valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, per confermare, o negare, la concessione dei contributi.

Il contributo a fondo perduto sarà effettivamente erogato solo dopo la firma del contratto di finanziamento, secondo le modalità previste nel provvedimento.

Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto di contributi a fondo perduto.

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Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative tutti i Bandi aperti le novità del 2022

Finanziamenti Start Up Innovative leggi e scopri tutti i bandi attivi nel 2022 disponibili per le nuove imprese che investono nell’innovazione.

Quali sono i vantaggi fiscali ed economici e come si possono ottenere?

Prima di rispondere a questa domanda, vediamo insieme quali requisiti deve possedere una start up innovativa.

Si tratta di una società di capitali con sede operativa in Italia, impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di alto valore tecnologico, in ambito economico o digitale.

Sviluppa la tua business idea con i finanziamenti agevolati per le start up innovative e usa questa guida per pianificare i tuoi investimenti.

Le opportunità di finanziamento per le Start Up Innovative del 2022

Le start up innovative in Italia sono una realtà sempre più diffusa, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha dedicato a queste imprese delle misure finanziare ad hoc per sostenerle e contribuire, così, allo sviluppo economico del Paese.

Scopri quali sono i requisiti, tutti i dettagli sugli incentivi e le modalità di richiesta.

Decreto Incentivi Start Up in sintesi

Sono trascorsi alcuni anni da quando il Mise ha finalizzato il suo impegno per l’imprenditoria con il Decreto Crescita (DL 179/2012), convertito nella Legge 18 Dicembre 2012 n.221, arricchendolo nel tempo di nuovi interventi agevolativi per le start up innovative.

La normativa prevede l’applicazione di queste misure a tutte le nuove imprese operanti nel campo dell’innovazione tecnologica e iscritte nell’apposito Registro in Camera di Commercio.

I requisiti

I finanziamenti agevolati e i finanziamenti a fondo perduto per le start up innovative si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali del mondo produttivo, dal digitale alla manifattura, dal commercio all’agricoltura.

Ecco i principali requisiti di cui devono essere in possesso:

  • imprese di nuova costituzione o comunque nate da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • sede principale sul territorio nazionale (o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo) e sede produttiva o filiale esclusivamente in Italia;
  • produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • oggetto sociale riferibile ad attività di sviluppo, produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • contenuto innovativo dell’impresa caratterizzato da almeno uno dei seguenti criteri: (1) una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui riconducibile ad attività di ricerca e sviluppo; (2) almeno 1/3 delle risorse deve comprendere dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; (3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

I migliori Finanziamenti per le Start Up Innovative del 2022

Le agevolazioni dedicate agli startupper sono numerose, si concretizzano in facilitazioni ed esoneri nella fase di costituzione e in finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie per l’avvio e lo sviluppo del progetto.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

L’Agenzia opera per conto del Mise e gestisce i finanziamenti a fondo perduto dedicati agli imprenditori e agli aspiranti tali che vogliono iniziare la loro attività imprenditoriale e farla crescere.

Smart&Start Invitalia

È il bando di Invitalia che riconosce alle start up innovative sia contributi a fondo perduto che finanziamenti a tasso agevolato.

Smart and Start Italia finanzia i beni strumentali funzionali all’attività imprenditoriale, le spese di marketing e quelle per la gestione delle risorse umane.

Il fondo di garanzia per le start up innovative

Le start up possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi. Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Niente panico! Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per start up innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione. Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

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Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

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Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2022 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.
  • Fondo Impresa Donna che prevede un contributo a fondo per le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori.

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Prestiti a Fondo Perduto 2022 Imprese Start Up le Novità

Prestiti a Fondo Perduto 2022 Imprese Start Up le Novità

I prestiti a fondo perduto sono finanziamenti senza obbligo di rimborso per imprese e start up.

Infatti, non è sempre così facile avere i fondi per sostenere tutte le spese di avvio e sviluppo e quando le risorse non bastano, chiedere un aiuto economico è l’unica soluzione.

L’accesso a prestiti a fondo perduto richiede il rispetto delle normativa in tema di aiuti de minimis.

Con i prestiti a fondo perduto costruisci il tuo business. Usa questa guida per saperne di più sul funzionamento, i requisiti e le modalità di richiesta.

Prestiti a fondo perduto la guida per richiederli ed ottenerli

Stai per avviare la tua impresa o hai un nuovo progetto imprenditoriale per farla diventare grande? Se la tua risposta è affermativa, qui hai tutte le informazioni a portata di mano per cominciare a pianificare il tuo investimento, ottenendo il capitale che ti serve, senza doverlo restituire.

Cosa sono i prestiti a fondo perduto e come funzionano

I prestiti a fondo perduto sono l’aiuto economico che tutte le imprese vorrebbero avere. Se stai muovendo i tuoi primi passi nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, è necessario che tu abbia chiaro cosa significhi senza obbligo di restituzione.

Infatti, la concessione del prestito prevede l’erogazione dei fondi a condizione che si dimostri di aver già sostenuto le spese per le quali si è richiesto il contributo.

I prestiti a fondo perduto sono una grande opportunità che si concretizzano in una somma di denaro da usare come copertura delle spese d’investimento o per far fronte a perdite di capitale.

So che ci sono tante agevolazioni ma non so come scegliere quella giusta per il mio progetto

Questa guida è stata pensata per aiutarti a far chiarezza e offrirti l’assistenza prioritaria di uno specialista dei finanziamenti per le imprese.

1° consiglio per ottenere le agevolazioni

L’unica porta di accesso ai fondi pubblici è la partecipazione ai bandi pubblici. È importante leggere attentamente il testo del provvedimento per sapere quale tipo di finanziamento a fondo perduto propone.

  • In conto capitale: aumenta il patrimonio dell’impresa.
  • In conto impianti: riduce il costo di acquisto di beni ammortizzabili.
  • In conto esercizio: aiuta a far fronte ai costi di gestione.
  • In conto interessi: abbassa il tasso d’interesse applicato al contratto di finanziamento.
  • In conto canone: abbatte i costi di esercizio legati al contratto di leasing sottoscritto.

A chi si rivolgono

Chi può richiedere i contributi a fondo perduto e quali sono i requisiti che deve possedere?

I potenziali beneficiari sono per lo più imprenditori e aspiranti tali, le donne imprenditrici, gli startupper e le imprese attive nelle aree più svantaggiate del territorio.

Infatti, la maggior parte dei prestiti a fondo perduto è destinata a queste categorie di soggetti con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile, l’imprenditoria femminile e lo sviluppo economico locale delle zone in difficoltà.

L’accesso ai prestiti a fondo perduto è garantito dai bandi nazionali, regionali e comunitari pubblicati dai diversi Enti promotori, nei quali vengono resi noti i requisiti che i soggetti richiedenti devono possedere.

Per esempio, nel bando puoi trovare specificato che il neo imprenditore deve essere un giovane under 30, oppure che l’impresa da avviare dovrà avere la sede operativa in una delle regioni del Mezzogiorno.

Scopri l’ampia proposta di bandi per le Imprese, PMI e Start up.

Noi possiamo ricercare per te le migliori agevolazioni per avviare e sviluppare il tuo business.

Chiedi ora al nostro esperto!

Cosa finanziano

I prestiti a fondo perduto ti semplificano la vita. Potrai acquistare attrezzature, macchinari, impianti e sostenere le spese di avvio e sviluppo della tua impresa, sapendo di poter contare sui fondi concessi a copertura totale o parziale dei costi.

L’esempio

Hai partecipato al bando pubblico per ottenere il prestito a fondo perduto che ti permetterà di velocizzare la produzione, la tua domanda è stata accolta con successo e potrai beneficiare del prestito.

Tra le spese finanziabili ci sono quelle relative alle attrezzature e agli impianti, quindi riceverai la somma di denaro prevista soltanto dopo che avrai fornito le fatture attestanti il pagamento dei costi di acquisto.

2°consiglio per ottenere le agevolazioni

Quando leggi il bando soffermati sulla tipologia di interventi e sulle spese ammissibili, la forma e l’entità del prestito a fondo perduto.

Come accedere ai prestiti a fondo perduto

Fino ad ora abbiamo visto che per ottenere il prestito a fondo perduto è necessario leggere nel dettaglio il bando attivato dagli Enti pubblici e verificare di avere i requisiti richiesti per partecipare.

Voglio farti l’esempio di uno dei più importanti Enti in Italia, Invitalia ovvero l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Tra i bandi di Invitalia ce ne sono alcuni molto interessanti che hanno realizzato il sogno di molte PMI e start up, come Smart and Start Italia, Nuove Imprese a tasso zero, Resto al Sud e Cultura Crea.

Scopri quali sono i prossimi passi da fare per investire nel tuo successo.

Il bando di finanziamento

Nel testo integrale del bando ci sono molte informazioni utili che ti permetteranno di capire se si tratta della migliore soluzione per le tue esigenze di business.

Per addentrarci ancora di più, vediamo quali sono le principali sezioni che richiedono attenzione:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • tipologie di intervento, localizzazione e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • forma ed entità del contributo;
  • modalità e termini di presentazione della domanda;
  • fase istruttoria e criteri di valutazione;
  • condizioni di erogazione e liquidazione del prestito a fondo perduto.

La domanda di accesso al contributo

La procedura di richiesta dei prestiti a fondo perduto è tutt’altro che facile. Infatti, oltre a dover verificare di essere in possesso dei requisiti e tutti i dettagli circa il funzionamento del bando, dovrai essere molto preciso e scrupoloso. La redazione della domanda e la predisposizione della documentazione a corredo dovranno essere perfettamente in linea con le richieste.

Niente errori, omissioni o ritardi, il rischio è farsi sfuggire l’opportunità più importante per far decollare il tuo business.

La presentazione della richiesta avviene online attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione e prevede sia la compilazione di un modulo digitale che la possibilità di allegare il business plan e gli altri documenti richiesti.

Il business plan

La redazione del business plan, ovvero il piano d’impresa, richiede molta attenzione perché è quel documento che permetterà all’ente erogatore del prestito di valutare la fattibilità del progetto. La scrittura di questo documento richiede competenze ed esperienza, perché non basterà presentare la tua business idea.

Non dovranno mancare obiettivi chiari, le analisi di mercato e dei competitors e i piani previsionali economico-finanziari.

3° consiglio per ottenere le agevolazioni

Per scrivere il tuo piano d’impresa puoi scegliere il fai da te e partire da una guida informativa sul business plan che possa aiutarti a fare bene. Oppure, hai un’alternativa, ed è quella che ti consiglio se proprio non ti piace correre rischi.

Per avere un business plan di successo, mettiti in buone mani. Chiedi al nostro esperto!

La valutazione

Le domande per ottenere i prestiti a fondo perduto possono essere accolte in modalità diverse e valutate in base alla presenza dei requisiti e delle condizioni previste dal bando.

È bene ricordare che i fondi pubblici sono soggetti ad una disponibilità limitata e in caso di conferma dei prestiti a fondo perduto, l’erogazione avviene solo dopo la presentazione delle fatture attestanti il pagamento delle spese dichiarate.

Con i prestiti a fondo perduto crei e sviluppi la tua impresa

Ora hai tutte le informazioni per muovere i primi passi e trasformare la tua idea d’impresa in una realtà di successo.

Noi possiamo cercare per te i bandi di finanziamento più adatti per ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

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