Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Voucher Innovation Manager al Via il Bando per lnnovazione

Il Voucher Innovation Manager è il finanziamento a fondo perduto a favore delle imprese che investono nei processi innovazione. La misura agevolativa si propone come strumento di business trasformation in ambito tecnologico e digitale, incentivando le imprese che si affidano a consulenti esperti di innovazione. Nel dettaglio, l’agevolazione si concretizza in un finanziamento fino a 40.000 euro per le aziende che investono nei processi di innovazione.

Il bando, finanziato dal Mise, prevede un fondo di 25 milioni di euro ed è regolamentato dalla Legge di Bilancio 2019, con l’obiettivo di stimolare le imprese nel ricorrere a competenze di alta professionalità per agevolare l’innovazione tecnologica.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul voucher Innovation Manager.

Come funziona il voucher Innovation Manager per le Imprese

Il finanziamento a fondo perduto è un voucher annuale per le imprese che investono in progetti tecnologici, gestionali, organizzativi e di finanza aziendale, nei periodi di imposta 2019 e 2020.

A chi si rivolge

Il voucher per lnnovation Manager è destinato alle piccole e medie imprese e alle reti di PMI che condividono un piano comune di sviluppo di processi innovativi. Tali programmi d’investimento devono essere orientati alle nuove tecnologie e alla continua evoluzione del digitale.

Tra i requisiti richiesti, le imprese devono avere meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o, un bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro.

Cosa finanzia

Il bando prevede l’istituzione della figura dell’Innovation Manager che supporterà le imprese nella realizzazione dei progetti. Il piano d’investimento può comprendere:

  • consulenze specialistiche per l’attuazione di processi di trasformazione tecnologica e digitale;
  • progetti di ammodernamento degli asset gestionali;
  • piani di rinnovamento dell’organizzazione;
  • accesso ai capitali e ai mercati finanziari.

PMI Voucher Innovation Manager

Il bando denominato Voucher Innovation Manager prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio. Entriamo nel dettaglio per saperne di più.

Il valore del voucher innovation manager

Il finanziamento a fondo perduto ammonta ad una somma di denaro che varia a seconda della tipologia d’impresa:

  • 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000 per le piccole imprese;
  • 30% delle spese effettuate fino a € 25.000 per le medie imprese;
  • 50% dei costi ammessi fino a € 80.000 per le reti di imprese.

Modalità di richiesta del voucher innovation manager

Secondo la Legge di Bilancio che regolamenta l’accesso al voucher, le imprese beneficiarie devono sottoscrivere un contratto con una delle società di consulenza o manager qualificati, iscritti all’albo istituito dal MISE. Tale elenco comprenderà le società di consulenza, presso le quali sono operativi i manager dell’innovazione, i centri di trasferimento tecnologico e le persone fisiche con titoli di studio o esperienza nel settore dell’innovazione.

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SME Instrument 2019 per Start Up e PMI innovative

SME Instrument 2019 per Start Up e PMI innovative

Con il programma SME Instrument 2019 di Horizon 2020, le Start Up e le PMI innovative hanno la grande opportunità di sviluppare il proprio business con i finanziamenti della Comunità Europea. È uno strumento che sostiene le attività di ricerca e innovazione delle imprese nel corso della loro crescita.

Il bando promosso dall’Unione Europea ha  l’obiettivo di trasformare idee con un forte potenziale di crescita, in progetti concreti e con forte impatto sui mercati internazionali.

In questo articolo trovi tutte le informazioni per accedere ai finanziamenti a fondo perduto SME Instrument 2019.

Bando SME Instrument 2019 per PMI e Start Up innovative

La Commissione Europea ha stanziato circa 3 miliardi di euro per SME Instrument nel periodo 2014-2020. Entriamo nel dettaglio per sapere a chi si rivolge e quali sono i progetti finanziabili.

I beneficiari

Secondo il Regolamento (EU) N. 1290/2013 all’articolo 53, le aziende che possono accedere al contributi a fondo perduto SME Instrument sono piccole e medie imprese, start up e consorzi di PMI. Nei progetti ammessi potranno essere coinvolti anche altri partner, come organizzatori di ricerca, università e grandi imprese.

È condizione imprescindibile che i soggetti richiedenti siano residenti in uno Stato membro UE o in un paese associato. Non solo, i progetti presentati dovranno avere come obiettivo, lo sviluppo di innovazioni di prodotto, di servizio, di processo o di business model.

Se hai una Start Up o una PMI, approfitta di questa opportunità e chiedi subito la consulenza di un nostro esperto.

Progetti ammessi

L’intervento agevolativo, attivo nell’ambito di Horizon 2020, agevola i progetti innovativi che hanno l’ambizione di crescere e svilupparsi sul mercato internazionale. Nel dettaglio, SME Instrument attiva un programma che supporta le imprese nell’intero ciclo d’innovazione.

Cosa è Horizon 2020

È il Programma di finanziamento integrato della Commissione europea, dedicato alle attività di ricerca e innovazione. Il suo obiettivo è quello di fornire strumenti adeguati a ricercatori e innovatori, per la realizzazione dei loro progetti.

Come funziona il programma SME Instrument di Horizon 2020

SME Instrument si sviluppa in 3 fasi, arricchite da servizi di tutoraggio e coaching:

  1. valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa;
  2. dimostrazione e market replication, ovvero sviluppo del prototipo e prima applicazione sul mercato;
  3. commercializzazione.

Le aziende non sono obbligate a partecipare a tutti e tre gli step, ma la fase 1 è raccomandata per poter presentare una proposta valida a quella successiva.

SME Instrument Phase 1: la fattibilità

La prima parte del programma prevede la valutazione dell’idea rispetto al livello d’innovazione, per il settore industriale di riferimento. Può trattarsi di nuovi prodotti, processi, progettazione, nuovi servizi, tecnologie o applicazioni. Questa fase comprende l’analisi del mercato in cui si propone il progetto, la valutazione dei rischi, l’analisi dei soggetti coinvolti e la ricerca di potenziali partner e lo sviluppo della strategia.

Le imprese che richiedono di accedere alle agevolazioni devono fornire il business plan, presentando la proposta, i risultati attesi e i criteri per il loro raggiungimento.

SME Instrument Phase 2: lo sviluppo

I progetti innovativi ammessi comprendono una serie di attività che ne permettono la maturazione:

  • dimostrazione;
  • sperimentazione;
  • prototipazione;
  • impianti pilota;
  • scaling-up;
  • design;
  • market replication.

SME Instrument Phase 3: la commercializzazione

Questo step del programma favorisce l’accesso al capitale di rischio, con l’obiettivo di dimostrare la capacità finanziaria del progetto, per passare dalla fase di sviluppo a quella di produzione. Nello specifico non si tratta di finanziamenti diretti, ma servizi finanziari agevolativi e di sostegno, promossi all’interno di Horizon 2020.

Tutoraggio e coaching

I beneficiari accederanno non solo al contributo previsto dal bando, ma anche ad un servizio di business coaching gratuito, erogato su richiesta delle imprese. L’obiettivo delle sessioni di mentoring e coaching è quello di  rafforzare le capacità gestionali e manageriali della PMI, con un supporto di 3 giorni nella fase 1 e fino a 12 giorni nella fase 2.

Tutto sulle agevolazioni SME Instrument 2019

Scopriamo quali sono spese finanziabili e in cosa consistono i contributi concessi ai beneficiari.

Quali sono le spese finanziabili con il finanziamento SME Instrument

Ogni fase del programma SME Instrument prevede che la Commissione Europea finanzi solo alcuni costi diretti e indiretti, riconducibili alle diverse attività funzionali al progetto. Nel dettaglio per la fase 1, sono ammesse le spese relative allo studio dell’idea; per la fase 2 devono essere dichiarati le seguenti tipologie di costi:

  • risorse umane;
  • subappalto:
  • fornitura supporto finanziario a terze parti;
  • varie (es. attrezzature, viaggi e materiali di consumo);
  • altre costi di tipo indiretto, per un totale pari al 25% di quelli diretti ammissibili.

La terza fase non prevede aiuti economici, bensì agevolazioni che permettono di accedere ai servizi finanziari sostenuti con Access to Risk Finance.

Gli incentivi nel dettaglio

La valutazione della fattibilità prevede la concessione di una somma forfettaria fino a € 50.000 ( fase 1), calcolato con un tasso di co-finanziamento del 70% rispetto al totale finanziabile di € 71.249. L’erogazione è suddivisa in due tranche: prefinanziamento del 40% dell’importo, con accredito entro 30 giorni e il saldo entro 90 giorni dal ricevimento del report finale.

A seguire, il secondo passo, ovvero quello della sovvenzione che ammonta tra 500.000 e 2,5 milioni di euro ( fase 2), calcolato nella misura del 70% dei costi ammessi. La percentuale di aiuto aumenta al 100% nel caso di progetti con una forte componente di ricerca.

Domanda di finanziamento e operatività

SME Instrument 2019 propone diverse finestre per la presentazione delle proposte, in diversi ambiti tecnologici e applicativi. Le calls per partecipare al bando sono sempre aperte, organizzate con un calendario di 4 scadenze all’anno. Le prossime date di cut off previste per la fase 1 sono il 5 settembre e il 6 novembre 2019.

La domanda si presenta online sul Portale del Partecipante di Horizon2020, previa registrazione. La procedura di sottomissione della richiesta prevede la compilazione di un form amministrativo e un allegato tecnico, ovvero la descrizione del progetto. A seguire, viene svolta l’istruttoria delle domande di contributo, con una durata di 2 mesi per la fase 1 e 4 mesi per la fase 2. Inoltre, ogni progetto dovrà essere realizzato in circa 6 mesi per il primo step e tra 12 e 24 mesi per il secondo.

Tutte le proposte saranno valutate per il livello di eccellenza, impatto, qualità ed efficienza di attuazione.

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Bando Internazionalizzazione 2019 PMI Trentino Alto Adige

Bando Internazionalizzazione 2019 PMI Trentino Alto Adige

È attivo il bando internazionalizzazione per le PMI in Trentino Alto Adige. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di sostenere le imprese che investono nell’export, con un contributo a fondo perduto fino al 50%.

Le agevolazioni all’economia della Provincia di Bolzano sono destinate allo sviluppo dei settori artigianato, industria, commercio e servizi.

Scopri di più sul bando per la promozione delle imprese all’estero.

Scheda bando Internazionalizzazione PMI Trentino Alto Adige

Entriamo nel dettaglio del bando attivato dalla Provincia di Bolzano a favore delle imprese che vogliono sviluppare la loro attività economica all’estero.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle PMI operative nella provincia di Bolzano, regolarmente iscritte all’apposito registro della Camera di Commercio o che intendono costituirsi entro la concessione delle agevolazioni. I potenziali beneficiari sono le imprese che lavorano nell’artigianato, in ambito industriale, nel commercio o che svolgono attività di servizio.

Settori esclusi

  • Turismo
  • Commercio al dettaglio ambulante
  • Produzione primaria di prodotti agricoli
  • Pesca e acquacoltura
  • Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
  • Trasporto merci su strada per conto terzi

Interventi e spese ammissibili

Le iniziative agevolabili sono tutte quelle che comprendono la partecipazione a fiere fuori dalla provincia di Bolzano, comunque in Alto Adige, come Alpitec, Prowinter, Klimahouse, Interpoma, Agrialp, Agridirect, Hotel, Tipworld, Civilprotec e MOC.

Sono escluse le manifestazioni fieristiche e le esposizioni locali, mostre mercato e sagre paesane finalizzate prevalentemente all’attività di vendita diretta di prodotti e servizi.

Spese finanziabili

  • Affitto dell’area
  • Noleggio dello stand
  • Installazione dello stand
  • Quote di iscrizione e partecipazione

Sono ammessi al contributo anche le attività di analisi di mercato, con consulenze per l’acquisizione di informazioni per conoscere e sviluppare l’impresa sui mercati esterni e interni all’UE. Inoltre, sono finanziabili i costi relativi a progetti di penetrazione del mercato e per l’adeguamento dei prodotti ai mercati di destinazione.

Contributo a fondo perduto per lo sviluppo delle imprese all’estero

Entriamo nel dettaglio del bando per sapere in cosa si concretizza l’aiuto per le imprese che investono nell’internazionalizzazione della propria attività economica.

Misure delle agevolazioni

L’aiuto per le PMI altoatesine consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, concesso nei seguenti limiti di investimento:

  • fino a € 20.000 per analisi di mercato;
  • max € 40.000 per progetti di penetrazione del mercato e iniziative di prodotto (incarico massimo 12 mesi);
  • fino al 50% in regime di esenzione per le prime due partecipazioni alla stessa fiera o esposizione e fino al 25% per le successive;
  • max 50% per polizze di assicurazione.

Termini e modalità di presentazione della richiesta

La domanda di contributo è da inviare entro il 30 settembre 2019 e comunque prima dell’avvio del progetto. Per candidarsi occorre compilare il modulo (scaricabile) e inviarlo in formato pdf, via PEC, alla casella di posta elettronica certificata dell’ufficio provinciale competente per la propria attività.

La richiesta di contributo sarà ammessa se completa di marca da bollo da 16 euro e della documentazione richiesta, ovvero dei preventivi di spesa o della distinta dettagliata dei costi previsti finanziabili.

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Finanziamenti Regione Lombardia Start Up POR FESR 2014/2020 Asse 1

Finanziamenti Regione Lombardia Start Up POR FESR 2014/2020 Asse 1

È attivo il bando della Regione Lombardia per la concessione di un finanziamento a fondo perduto, destinato ai progetti di formazione e accompagnamento all’avvio di start up culturali e creative. Si tratta di un intervento finanziario che ha l’obiettivo di stimolare nuovi progetti imprenditoriali e sviluppare l’occupazione sul territorio.

Il bando, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, prevede uno stanziamento di risorse pari a 2 milioni di euro. Entra nel dettaglio per saperne di più sulle agevolazioni e sulla domanda di contributo.

Regione Lombardia, il contributo a fondo perduto per le start up

Il bando regionale sostiene i nuovi progetti d’impresa, promuovendo il contatto con realtà virtuose del settore culturale e creativo.

Scopriamo chi sono i potenziali beneficiari del contributo e quali le spese finanziabili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dagli operatori accreditati dalla Regione Lombardia ai servizi di formazione e lavoro, sia in forma singola, sia di partenariato, con sede nelle province lombarde. Tali soggetti dovranno coinvolgere uno degli incubatori certificati dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra i requisiti richiesti ai potenziali beneficiari c’è l’esperienza progettuale in alcuni ambiti:

  • settore culturale e creativo;
  • avvio d’impresa;
  • organizzazione di stage all’estero;
  • formazione e accompagnamento di persone in stato di disoccupazione.

Progetti e spese ammissibili

Le voci di spesa finanziabili sono quelle relative alla realizzazione di percorsi formativi e di accompagnamento rivolte ad aspiranti imprenditori di ogni età, in particolare a giovani fino ai 29 anni e donne. L’attività dovrà avere una durata complessiva di 7 mesi ed essere così suddivisa:

  1. formazione di 290 ore per fornire le competenze necessarie alla creazione di una nuova impresa nel settore culturale e creativo;
  2. progettazione, organizzazione e gestione di stage da svolgere in altri paesi dell’Unione Europea, per un totale di 220 ore;
  3. perfezionamento dei progetti d’impresa di 140 ore a seguito dello stage all’estero, per procedere alla costituzione della start up;
  4. mentoring e affiancamento sul lavoro per i team partecipanti come supporto nella fase di avvio dell’attività imprenditoriale, per un totale di 70 ore.

Saranno ammessi i costi di progettazione, se affrontati dopo la pubblicazione del bando e, tutte le spese sostenute per la messa in atto del progetto solo dopo l’approvazione.

Il progetto dovrà completarsi entro 12 mesi dalla concessione del contributo e tutte le spese rendicontate entro 3 mesi dalla conclusione dello stesso.

Bando formazione e avvio start up in Lombardia

In cosa consiste l’aiuto finanziario per la creazione delle nuove start up?

Il POR FESR 2014/2020 – Asse 1 sostiene l’occupazione attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto del 100%,  per formare ed affiancare aspiranti imprenditori.

Il contributo nel dettaglio

I progetti candidati dovranno prevedere una spesa di almeno € 200.000,00 e per ognuno sarà riconosciuto un importo di max € 400.000,00.

A seguito della concessione, il contributo sarà erogato in 2 tranche secondo la seguente modalità:

  1. 40% del contributo concesso dopo la rendicontazione del 40% delle spese ammesse ed effettuate;
  2. 60% restante dopo la verifica del completamento del progetto e di tutte le spese sostenute.

Sarà possibile accedere ad un’erogazione anticipata pari al 40%, solo su richiesta preventiva e contestualmente alla domanda di fidejussione bancaria.

Tempi e modalità di partecipazione al bando

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 17 del 3 maggio 2019. Per partecipare occorre inserire la propria candidatura sul portale Bandi on line e allegare tutta la documentazione necessaria alla valutazione del progetto.

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Finanziamento Regione Lombardia POR FSE 2014 2020 misura 8.6.1

Finanziamento Regione Lombardia POR FSE 2014 2020 misura 8.6.1

È attivo il bando della Regione Lombardia che aiuta le imprese in difficoltà con un finanziamento a fondo perduto per l’occupazione. L’intervento si concretizza in un incentivo a favore dei progetti che hanno l’obiettivo di mantenere i livelli occupazionali, riducendo, così, l’impatto della crisi sul territorio regionale.

Il bando, Azioni di rete per il lavoro, permette l’accesso alle agevolazioni per l’inserimento lavorativo e la formazione, tramite una procedura di valutazione a graduatoria.

Entra nel dettaglio per saperne di più sul funzionamento e sui termini e le modalità di partecipazione.

Occupazione Regione Lombardia: informazioni sul finanziamento a fondo perduto

Il POR FSE 2014/2020, con la misura 8.6.1 intende finanziare azioni di rete rivolte a gruppi di lavoratori in cerca di nuova occupazione, o perché già in stato di disoccupazione o perché impiegati presso aziende in difficoltà.

A chi si rivolge

La domanda per accedere al contributo può essere presentata dal partenariato di imprese con le seguenti caratteristiche:

  1. il soggetto capofila è un operatore accreditato da Regione Lombardia ai servizi al lavoro;
  2. nel gruppo candidato devono essere presenti almeno altri 2 soggetti tra cui: aziende consulenti/società di outplacement, fondazioni grant making; istituzioni scolastiche, formative e universitarie; agenzie per il lavoro (APL).

Il partenariato è un soggetto che proporrà interventi coordinati per una gestione della crisi aziendale che salvaguardi l’occupazione.

Spese finanziabili

Le voci di spesa ammissibili sono tutte quelle riguardanti l’erogazione dei servizi al lavoro e la formazione nelle seguenti aree:

  • servizi di base;
  • accoglienza e orientamento;
  • consolidamento competenze;
  • inserimento e avvio al lavoro;
  • servizio di autoimprenditorialità.

Agevolazioni per l’occupazione nelle aziende in crisi della Regione Lombardia

Il bando attivato dalla Regione Lombardia prevede il riconoscimento di un incentivo al lavoro e alla formazione per i progetti rivolti ad un minimo di 10 persone provenienti da un massimo di 3 aziende dello stesso settore o filiera, interessate da processi di crisi.

Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato in misura diversa a seconda dei servizi. Nel caso di orientamento, accompagnamento al lavoro e servizi di consolidamento delle competenze fruibili, il bando prevede l’erogazione di max € 2.000,00 a persona. Invece, per i servizi a risultato, viene riconosciuto un massimo di € 1.835 per l’inserimento e avvio al lavoro e €3.860 per i servizi di autoimprenditorialità.

La domanda di contributo

La candidatura di partecipazione al bando può essere presentata fino al 30 giugno 2019. La richiesta dovrà essere compilata on line sul Sistema informativo regionale, sottoscritta con CRS/CNS e protocollata elettronicamente. Siage Sistema Agevolazioni è la piattaforma telematica per le domande di finanziamento, dove, per ricevere le credenziali di accesso, è necessario essere registrati e autenticati.

La candidatura sarà ammessa all’istruttoria, solo, se completa di tutte le informazioni richieste:

  1. domanda di finanziamento;
  2. proposta progettuale con tutti gli elementi utili alla valutazione del progetto;
  3. piano dei conti.

Le richieste saranno valutate da una Commissione della Regione Lombardia che provvederà ad esaminarle con cadenza quindicinale in base all’ordine di arrivo.

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Finanziamento a Fondo Perduto Regione Emilia Romagna 2019 Sviluppo Rurale

Finanziamento a Fondo Perduto Regione Emilia Romagna 2019 Sviluppo Rurale

La Regione Emilia Romagna ha attivato il bando dedicato allo sviluppo con focus sulle attività di formazione e consulenza per l’annualità 2018-2019.

L’intervento è attuativo delle misure M01 e M02 del PSR 2014-2020, rispettivamente definite Trasferimento di conoscenze ed azioni di informazione e Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole.

Entriamo nel dettaglio del bando, attivato con delibera nr 1201 del 23 luglio 2018, per conoscerne il funzionamento e le modalità di accesso alle agevolazioni.

Bando Emilia Romagna: il finanziamento a fondo perduto per lo sviluppo

Le operazioni oggetto del bando sono:

1.1.01 – Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze. Si tratta di un finanziamento a fondo perduto di corsi di formazione e coaching per Enti di formazione e altri fornitori di servizi.

1.3.01 – Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali. L’obiettivo di questa attività è quello di favorire il trasferimento della conoscenza e delle buone pratiche per fornitori dei servizi di scambi e visite.

2.1.01 – Servizi di consulenza, ovvero interventi personalizzati attraverso il Catalogo Verde.

A che si rivolge

La domanda di finanziamento può essere presentata da imprese che svolgono attività di fornitura di servizi, consulenza e formazione, con sede legale nell’Unione Europea.

Tipologia di spese ammissibili

I progetti proposti saranno ammessi solo se comprenderanno una sola attività tra quelle indicate di seguito.

Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze (operazione 1.1.01)

  • Formazione d’aula o di gruppo, con aliquota sostegno pari all’80% delle voci di spesa finanziabili.
  • Attività formative con rilevazione di gradimento e verifica didattica in modalità e-testing, con sostegno pari al 90% della spesa ammissibile.
  • Coaching individuale con aliquota di sostegno pari al 60% della spesa ammessa e rendicontata.

Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali (operazione 1.3.01)

  • Scambi di durata massima di 60 giorni, attuati in due distinte modalità: stage e tutoraggio, con aiuto economico pari al 90% della spesa ammissibile.
  • Progetti di visita alle aziende agricole, con aliquota di sostegno pari al 70% delle spese finanziabili.

Servizi di consulenza (operazione 2.1.01)

  • Consulenza aziendale individuale per le imprese agricole, aliquota di sostegno 60% della spesa ammissibile.

Azioni sviluppo rurale 2014-2020

L’agevolazione concessa per le attività di trasferimento di conoscenza, informazione e servizi di consulenza consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale.

Numeri e misure

Il sostegno economico per l’operazione 2.1.01 è di € 3000 per tutto l’arco della programmazione di sviluppo rurale 2014-2020. Invece, per l’intervento 1.3.01 relativo agli scambi interaziendali a breve durata nel settore agricolo, il massimale è di € 4000 per ogni partecipante e per tutto il periodo di validità del Piano di Sviluppo Rurale.

La domanda di contributo

La richiesta di accesso alle agevolazioni per l’annualità 2018 deve pervenire entro le ore 12 del 30 luglio 2019, firmata digitalmente dal legale rappresentante. . Per presentare la proposta di servizio è necessario autenticarsi e accedere al sistema informatico SIAG tramite il modulo Catalogo Verde.

Le domande di accesso al contributo saranno valutate nei requisiti, ammesse all’istruttoria e accettate entro 90 giorni dall’invio della candidatura.

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Contributo Fondo Perduto 2019 Formazione PMI Trentino Alto Adige

Contributo Fondo Perduto 2019 Formazione PMI Trentino Alto Adige

Il bando per la formazione continua nelle PMI in Trentino Alto Adige è un’occasione per la crescita delle competenze dei lavoratori. Infatti, l’obiettivo è sostenere le aziende che investono nelle attività formative volte a soddisfare le esigenze di innovazione e internazionalizzazione.

L’intervento finanziario, promosso dal Fondo sociale europeo della Provincia autonoma di Bolzano è orientato allo sviluppo della competitività e al rafforzamento del sistema produttivo locale.

Scopri cosa finanzia il bando attivato per le imprese altoatesine.

PMI Trentino Alto Adige: il finanziamento a fondo perduto per la formazione

Il bando regionale per la formazione continua nelle imprese altoatesine è una misura attivata all’interno del PO FSE 2014/2020 Azione 10.4 – Accrescimento delle competenze della forza lavoro e agevolazione della mobilità, dell’inserimento/reinserimento lavorativo. Entra nel dettaglio per sapere a chi si rivolge e quali sono gli interventi e le spese finanziate.

Potenziali beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata da:

  • PMI con sede legale e operativa nella Provincia autonoma di Bolzano, o con sede legale fuori Provincia, ma con almeno una sede operativa sul territorio provinciale;
  • enti di formazione già accreditati o in via di accreditamento;
  • ATI/ATS verticali;
  • consorzi, reti di imprese, imprese collegate.

Tipologie d’intervento ammissibili

Il finanziamento è dedicato ai progetti aziendali elaborati sulla base delle esigenze formative del personale dell’impresa e a proposte multiaziendali di enti di formazione o raggruppamenti di imprese, con caratteristiche interaziendali, settoriali o territoriali.

L’intervento proposto può riguardare l’internazionalizzazione e/o l’innovazione d’impresa, dal punto di vista tecnologico e da quello organizzativo, con l’obiettivo di aumentare o mantenere la competitività aziendale e migliorare i processi e la qualità della produzione.

Le caratteristiche

  • Durata progettuale massima pari a 1000 ore.
  • Pianificazione di attività formative in aula e/o laboratorio svolte durante l’orario di lavoro.
  • Formazione individualizzata (al massimo il 15% delle ore).
  • Avvio dei corsi entro 45 giorni dalla sottoscrizione della convenzione.

Agevolazioni formazione per piccole e medie imprese altoatesine

La dotazione finanziaria per il bando ammonta a € 10.000.000,00.

Cosa c’è da sapere sul contributo a fondo perduto erogato? Scopri come funziona e come presentare la richiesta.

Numeri e misure

L’agevolazione prevista dal bando consiste in un finanziamento a fondo perduto per la formazione continua nelle imprese. Si potrà accedere in due tranche:

  1. anticipo fino al 40% dell’importo approvato con presentazione di regolare fidejussione;
  2. saldo finale a conclusione delle attività di progetto, entro massimo 365 giorni dall’avvio dello stesso.

Termini e modalità di partecipazione

La domanda di finanziamento dovrà pervenire entro il 27 maggio 2019 per la finestra di candidatura attualmente aperta o, nel periodo successivo, tra il 28 maggio e il 29 luglio 2019.

Se desideri partecipare, occorre compilare la richiesta online sul sistema informativo CoheMon, previa registrazione e autenticazione.

Valutazione della domanda

Per ogni candidatura saranno verificati i requisiti che permettono l’ammissibilità all’istruttoria tecnica. La procedura, gestita dalla Commissione preposta, assegnerà fino a 100 punti per ogni progetto e predisporrà una graduatoria pubblica, ammettendo al finanziamento solo i progetti con almeno 60 punti.

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Fondo Energia Regione Emilia Romagna 2019

Fondo Energia Regione Emilia Romagna 2019

La Regione Emilia Romagna ha costituito il Fondo Energia a sostegno degli interventi di Green Economy. L’obiettivo è aiutare le imprese che vogliono realizzare progetti di efficientamento energetico e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con un finanziamento agevolato fino al 100%.

Le risorse finanziarie di questo bando, in parte pubbliche e derivanti dal POR FESR 2014/2020 e in parte private, stanziate da Istituti di credito convenzionati, sono destinate alle imprese localizzate sul territorio regionale.

Entra nel dettaglio per sapere se anche tu puoi accedere ai finanziamenti per il settore energia.

Come funziona il Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata per le imprese che vogliono migliorare l’efficienza energetica e usare energie rinnovabili autoprodotte. Quali sono i requisiti per accedere alle agevolazioni e quali le spese ammesse?

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari sono:

  • imprese di qualsiasi dimensione, singole o associate;
  • società d’area;
  • soggetti gestori di aree produttive;
  • società ESCO, Energy Service Company.

Cosa finanzia il fondo

Le spese ammissibili al finanziamento riguardano gli interventi sugli immobili, come l’ampliamento e/o la ristrutturazione e le opere edili funzionali al progetto. Non solo, potranno essere rimborsati i costi di acquisto, installazione e adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software e quelli relativi alle consulenze tecnico-specialistiche, compresa la diagnosi energetica e la progettazione.

Agevolazioni per investimenti nella Green Economy

Energia è il fondo che promuove l’aumento della competitività delle imprese nella regione Emilia Romagna. L’intervento prevede l’erogazione di un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto, in misura differenziata e fino al 100%. Scopri in cosa consistono gli incentivi per le imprese idonee.

Numeri e misure del bando

Il finanziamento agevolato prevede l’erogazione di una somma di denaro compresa tra € 25.000 ed € 750.000, a tasso zero per il 70% dell’importo concesso e ad un tasso convenzionato non superiore all’Euribor 6 mesi +4,75%, per il restante 30%.

Quanto dura il finanziamento?

La durata può andare da 3 a 8 anni, incluso un preammortamento di 12 mesi.

Finanziamento a fondo perduto

Il fondo prevede anche il rimborso delle spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, lo studio di fattibilità e la preparazione del progetto. Tale contributo sarà erogato solo dopo la rendicontazione finale del progetto e ammonterà ad un valore massimo del 12,5% della quota pubblica di finanziamento .

Termini e modalità di presentazione della domanda

La scadenza del bando è fissata per le ore 16 del 7 maggio 2019. Come partecipare?

La domanda va presentata tramite lo sportello online, completa di tutta la documentazione richiesta. Per una compilazione senza errori, ti suggeriamo di consultare il sito di Unifidi Emilia Romagna, gestore del fondo e di ricordare di apporre la firma digitale del legale rappresentante. Ad invio avvenuto, l’impresa candidata riceverà il numero di protocollo assegnato alla domanda e il Comitato di valutazione provvederà ad esaminarla.

L’erogazione del finanziamento avverrà solo quando l’impresa presenterà le fatture pagate per almeno il 50% delle spese ammesse. Ogni progetto dovrà essere completato e rendicontato per il 100% entro 12 mesi dalla concessione del finanziamento.

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Finanziamenti Cultura Imprese Regione Lazio 2019

Finanziamenti Cultura Imprese Regione Lazio 2019

È attivo il bando Cultura per le imprese della Regione Lazio, che incentiva l’uso delle nuove tecnologie per promuovere il patrimonio culturale.  Con questo intervento finanziario, gli imprenditori potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto per i progetti d’investimento nei luoghi della cultura più significativi del territorio.

Tra i poli individuati dalla Regione, ci sono i sistemi museali e bibliotecari, gli archivi e i parchi archeologici. Il loro potenziamento rientra nella programmazione strategica regionale .

Entriamo nel dettaglio per conoscere gli obiettivi del bando, i destinatari e le modalità di accesso alle agevolazioni.

Sintesi Finanziamenti Cultura Regione Lazio 2019

L’intervento finanziario, denominato L’impresa fa cultura, è stato attuato all’interno del POR FESR 2014/2020 – Azione 3.3.1. L’intento è quello di valorizzare il patrimonio storico e artistico, attraverso la creazione di spazi di fruizione e innovazione all’interno dei luoghi culturali.

Ecco tutte le informazioni sul funzionamento del bando.

Gli obiettivi

  • Promozione di eventi e performance artistiche e innovative
  • Miglioramento del networking
  • Aumento della visibilità di artisti, di figure dell’artigianato artistico e altre attività produttive del luogo
  • Avvio di laboratori artistici e didattici con il supporto delle nuove tecnologie
  • Allestimento di mostre temporanee con esposizione dei prodotti realizzati durante le attività laboratoriali.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, che siano regolarmente costituite e con sede operativa sul territorio regionale.

Tipologia di spese finanziabili

I progetti d’investimento sono finanziabili per le spese di acquisto, noleggio, o leasing, di attrezzature, macchinari e strumentazioni installate presso la sede operativa dell’impresa. Tra gli altri costi ammessi, ci sono quelli relativi ai servizi e alle consulenze per l’organizzazione, lo sviluppo del progetto e il miglioramento di processi e prodotti, anche con l’acquisizione di licenze e brevetti. Sono anche finanziabili tutte le voci di spesa per la comunicazione, la promozione e la partecipazione ad eventi fieristici.

Finanziamenti a fondo perduto per i luoghi di cultura nel Lazio

Le risorse stanziate per questo bando ammontano a € 6.835.000, ripartite ai singoli beneficiari con un contributo economico senza vincolo di rimborso. L’accesso alle agevolazioni sarà confermato solo ai progetti idonei, che dovranno realizzarsi entro 12 mesi successivi dall’atto d’impegno e con rendicontazione delle spese entro 30 giorni dalla conclusione lavori.

Numeri e misure del bando

I soggetti beneficiari riceveranno un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammesse e di un importo massimo di € 200.000,00 per singolo progetto.

Modalità di partecipazione al bando

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 12 del 30 aprile 2019 attraverso la piattaforma telematica della Regione Lazio, Sigem. La candidatura dovrà essere completa di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente dal legale rappresentata dell’impresa.

Documenti da allegare

Per accedere all’istruttoria è necessario corredare la domanda con alcuni documenti. Tra i più importanti:

  • formulario con la proposta progettuale;
  • cronoprogramma delle attività;
  • scheda finanziaria del progetto.

L’elenco e i modelli fac simile sono tutti disponibili e scaricabili online.

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Contributo Fondo Perduto Sviluppo Regione Lazio 2019

Contributo Fondo Perduto Sviluppo Regione Lazio 2019

È attivo il bando Regione Lazio che sostiene lo sviluppo delle imprese con un contributo a fondo perduto. Con questo intervento finanziario tutte le start up innovative e le PMI operanti nel settore delle attività culturali e creative potranno realizzare il loro progetto d’impresa, riducendo i costi di avvio e di primo investimento.

Il bando regionale favorisce, così, la nascita e la crescita di nuove realtà imprenditoriali, attuando la legge regionale 13/2013.

Scopri se anche tu puoi beneficiare delle agevolazioni e quali sono le modalità di richiesta.

Tutte le informazioni sul contributo a fondo perduto per lo sviluppo della Regione Lazio

In questa sintesi trovi tutti i dettagli sul funzionamento del bando che aiuta le imprese a nascere e crescere. I settori di attività coinvolti sono:

  • Arti e Beni culturali – Arte, Restauro, Artigianato artistico, Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia;
  • Architettura e Design – Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda;
  • Spettacolo dal vivo e musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria.

Chi sono i potenziali beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre 24 mesi, o che saranno costituite entro max 90 giorni dalla concessione del contributo. Potranno partecipare al bando anche i liberi professionisti.

Tutti soggetti aventi P.iva che presenteranno la richiesta di contributo, dovranno essere iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio ed essere in regola con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali.

Le spese finanziabili

I progetti presentati dalle imprese dovranno prevedere un investimento minimo di € 15.000, comprensivo di spese per beni materiali e immateriali e di funzionamento. Ecco un breve elenco dei costi ammessi al finanziamento:

  • attrezzature, macchinari, impianti e adeguamenti strutturali relativi alle sedi localizzate nella regione Lazio;
  • infrastrutture di reti e collegamento;
  • fornitura di servizi qualificati per il supporto commerciale e tecnologico;
  • certificazioni di processo e di prodotto, brevetti e licenze;
  • oneri di costituzione dell’impresa;
  • fidejussioni assicurative o bancarie;
  • spese di funzionamento dell’impresa, merci e servizi necessario per l’avvio del magazzino;
  • materiali di prova e di realizzazione di prototipi e collaudi finali;
  • promozione e pubblicità entro il limite del 30% del totale delle spese ammissibili.

Bando Sviluppo Start Up e PMI Regione Lazio

La dotazione finanziaria è gestita dal Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e ammonta a € 680.435,00.

Il contributo a fondo perduto nel dettaglio

L’agevolazione per lo sviluppo delle start up e delle Pmi culturali e creative si concretizza in un contributo in conto capitale fino al 80% delle spese ammissibili. Ogni beneficiario potrà ricevere un importo massimo di € 30.000,00.

Modalità di presentazione della domanda ed erogazione del contributo

La richiesta di agevolazione deve pervenire esclusivamente via PEC, entro le ore 18 del 12 aprile 2019. Per candidarsi, occorre compilare il Formulario on line sulla piattaforma GeCoWEB , entro le ore 12 del giorno di scadenza del bando e, poi, procedere con l’invio della domanda completa di tutti gli allegati.

La selezione e la valutazione delle richieste si svolgono tramite una procedura a graduatoria. Dopo la concessione del contributo, i beneficiari potranno richiedere l’erogazione in una o più tranche e procedere con la rendicontazione delle spese ammesse e comunque realizzate entro e non oltre 24 mesi.

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Contributo Fondo Perduto PMI Cultura Regione Veneto

Contributo Fondo Perduto PMI Cultura Regione Veneto

La Regione Veneto ha pubblicato il bando che sostiene le imprese culturali, creative e dello spettacolo attraverso un contributo a fondo perduto fino al 70%. L’intervento finanziario vuole favorire la cultura d’impresa, promuovendo le attività di produzione e distribuzione di beni e servizi.

Questo bando è un’opportunità per realizzare nuovi progetti imprenditoriali sul territorio. Scopri tutto quello che c’è da sapere su come funziona e sulle modalità di accesso alle agevolazioni, oppure consulta la lista di tutti gli aiuti per le imprese nella Regione Veneto.

Scheda Contributo Fondo Perduto PMI Cultura Regione Veneto

Il bando è dedicato alle imprese che operano nell’ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei nuovi media, della musica e dell’editoria. Quali sono i requisiti richiesti per accedere al contributo e quali le spese finanziabili?

A chi si rivolge

La domanda di partecipazione al bando può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese e dai professionisti attivi da più di 12 mesi e con un un’unità operativa sul territorio veneto. Ciascun soggetto richiedente potrà partecipare con una sola domanda di finanziamento e dovrà essere in una situazione di regolarità contributiva, previdenziale e assistenziale.

Tipologia di spese ammissibili

Le voci di spesa finanziabili sono tutte quelle relative l’acquisto di beni materiali e immateriali, la riorganizzazione e la ristrutturazione aziendale. Ecco un elenco dei costi:

  • hardware e software di base, strumentazione tecnica e attrezzature tecnologiche;
  • arredi nuovi di fabbrica funzionali al progetto, compreso il trasporto e l’installazione presso l’unità operativa;
  • opere edili/murarie e impiantistica, compresa la progettazione, la direzioni lavori e il collaudo;
  • consulenze specialistiche per le attività di comunicazione, logistica, marketing; per la contrattualistica e la gestione interna ed esterna di utenti, fornitori, ecc;
  • servizi a supporto della creazione di programmi culturali per la sensibilizzazione del pubblico;
  • consulenza del Temporary manager per la realizzazione dei progetti di sviluppo aziendale.

Bando Erogazione Contributi PMI Cultura in Veneto

L’intervento finanziario, attuato con il POR FESR 2014/2020. Azione 3.3.1. Sub-azione C., ha una dotazione finanziaria complessiva di 3 milioni di euro. L’aiuto alle imprese si concretizza in un contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa ammissibile.

L’agevolazione nel dettaglio

Il contributo erogato alle imprese beneficiarie non ha vincolo di rimborso e ammonta al massimo a € 200.000, per un investimento minimo di € 15.000. La somma di denaro sarà erogata solo a fronte della rendicontazione, documentando le spese effettuate con relative quietanze di pagamento.

Procedimento di valutazione

L’importo del contributo sarà definito nel corso della procedura a graduatoria e solo se il progetto sarà valutato positivamente. Ecco alcuni dei criteri di selezione:

  • capacità amministrativa della PMI candidata;
  • conseguimento rating di legalità;
  • grado d’innovazione della proposta imprenditoriale;
  • fattibilità operativa del programma d’investimento;
  • sostenibilità economica e finanziaria.

La domanda di contributo

Per partecipare al bando occorre inviare la propria candidatura entro le ore 17 del 2 aprile 2019. L’inserimento della richiesta dovrà avvenire per via telematica, attraverso il portale SIU della Regione Veneto e previo accreditamento. Oltre alla compilazione della domanda online, il candidato provvederà ad allegare la documentazione necessaria alla valutazione del progetto.

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Bando Ricerca e Innovazione Regione Lombardia

Bando Ricerca e Innovazione Regione Lombardia

É attivo il bando Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, nuovi prodotti e servizi. L’obiettivo è di promuovere le attività di collaborazione attraverso un contributo a fondo perduto, aumentando così la competitività regionale.

Il bando si rivolge ai partenariati di imprese, centri di ricerca e università che realizzeranno progetti di ricerca e sviluppo sul territorio lombardo.

Se sai già in cosa consiste l’intervento, accedi al Sistema Informativo BandiOnline per inserire la richiesta, altrimenti entra nel dettaglio dell’articolo per saperne di più sui requisiti e sulle modalità di presentazione della domanda.

Sintesi bando Ricerca e Innovazione Regione Lombardia

L’intervento finanziario favorisce i progetti strategici di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e si colloca all’interno del POR FESR 2014/2020, Asse I Ricerca e Innovazione, Azione I.1.b.1.3.

Questa scheda informativa risponde ad alcune domande:

  • A chi si rivolge?
  • Quali sono i progetti e le voci di spesa finanziabili?

Potenziali beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata da partenariati composti da imprese, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici e privati, università, istituti di ricerca e IRCCS. L’accordo sarà valido se formalizzato e dovrà comprendere da 3 a 8 soggetti, di cui almeno una PMI e un organismo di ricerca. Ciascun partner dovrà essere autonomo.

Progetti e costi ammissibili

Ciascun progetto di R&S dovrà svilupparsi in una delle 7 aree di Specializzazione della “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione” S3.

  1. Aerospazio;
  2. Agroalimentare;
  3. Eco-industria;
  4. Industrie creative e culturali;
  5. Industria della Salute;
  6. Manifatturiero Avanzato;
  7. Mobilità sostenibile oppure all’Area trasversale di sviluppo: smart cities and communities

Ogni progetto dove contenere l’indicazione precisa delle spese sostenute, ammissibili al contributo.

Costi ammissibili

Tra le macro-categorie di spese che possono essere finanziate, ci sono quelle relative la gestione del personale, esclusi tirocini e stage e l’acquisto di strumentazioni e attrezzature nuove di fabbrica, funzionali alla realizzazione del progetto. Non solo, saranno ammessi anche i costi di ammortamento degli immobili, solo fabbricati, per la sola durata del progetto e tutti quelli relativi alle consulenze e ai servizi, compresi i brevetti e le licenze acquisite.

Contributo Fondo Perduto Ricerca e Sviluppo in Lombardia

La dotazione finanziaria del bando è di € 70.000.000,00, di cui € 50.200.000,00 stanziati Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. A quanto ammonta il contributo erogato e come si richiede?

Caratteristiche delle agevolazioni

Il bando si concretizza in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili per tutti i progetti di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale. L’aiuto sarà corrisposto per investimenti complessivi di almeno 5 milioni di euro e sarà quantificato in base ad aliquote differenziate:

  • Piccole Imprese: 60% delle spese ammesse,
  • Medie Imprese: 50% delle spese ammesse,
  • Grandi Imprese ed Organismi di Ricerca: 40% delle spese ammesse.

La richiesta di contributo

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata per via telematica entro le ore 15 del 28 marzo 2019. Sul sito FESR Regione Lombardia, nella sezione Allegati, sono disponibili le istruzioni per la corretta compilazione del modulo di adesione e per l’invio della richiesta.

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Contributo Fondo Perduto Occupazione Abruzzo

Contributo Fondo Perduto Occupazione Abruzzo

Con il contributo a fondo perduto per l’occupazione, la Regione Abruzzo propone un nuovo strumento di politica attiva del lavoro. Infatti, questo bando conferma la volontà di voler favorire l’occupazione stabile a tempo indeterminato, incentivando le assunzioni.

A chi si rivolge l’intervento finanziario anti disoccupazione?

Entra nel dettaglio del bando per saperne di più sul funzionamento della manovra e sui requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni, oppure consulta il programma operativo regionale .

Occupazione in Abruzzo: il contributo a fondo perduto

Il bando regionale ha l’obiettivo di aiutare le imprese che intendono assumere personale over 50, donne, disoccupati di lunga durata e soggetti svantaggiati. Tale intervento rientra nel POR FSE 2014/2020 – Asse I – Misura 8.5.1. che valorizza i settori con maggiori prospettive di crescita, come ICT, green economy, blue economy, ecc.

Scopri quali sono i requisiti per accedere alle agevolazioni e quali sono le attività finanziabili.

Potenziali beneficiari

I soggetti che possono presentare la domanda di contributo sono i datori di lavoro e le imprese del settore privato, come PMI, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda, che siano attive e operative sul territorio abruzzese.

Al momento della richiesta, i richiedenti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con obblighi contributivi, assicurativi e con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro;
  • richiedere l’incentivo per soggetti che non abbiano cessato il rapporto di lavoro dal 30 giugno 2018 con il medesimo datore di lavoro;
  • presentare domanda di agevolazione per assunzioni che non riguardano pensionati, lavoratori a domicilio o assunzioni obbligatorie;
  • insussistenza di rapporti di parentela o affinità entro il terzo grado o di coniugio tra datori di lavoro e lavoratori oggetto degli incentivi;
  • non esercitare un’attività economica incompatibile con il regime di aiuti del Regolamento (UE) 1407/2013;
  • non usufruire di altre agevolazioni pubbliche per lo stesso tipo di incentivo occupazionale.

Spese finanziabili

Quali sono le voci di spesa che i beneficiari potranno finanziare con il contributo a fondo perduto erogato?

Le tipologie di attività ammissibili sono le assunzioni a tempo indeterminato e la trasformazione di contratti a tempo determinato in indeterminato (garantito per almeno 24 mesi). Sono compresi i contratti di apprendistato, anche part-time, purché di durata non inferiore al 75% dell’orario normale di lavoro stabilito dal CCNL applicabile.

Incentivi assunzioni per le imprese abruzzesi

In cosa consistono le agevolazioni previste per gli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione?

Numeri e misure del bando

L’incentivo occupazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a € 10.000, erogato alle imprese per ogni singolo lavoratore/lavoratrice maggiorenne assunto a tempo indeterminato. L’agevolazione verrà così erogata:

– € 8.000 per assunzioni di uomini dai 18 ai 49 anni;

– € 10.000 per assunzioni di lavoratrici donne e lavoratori uomini over 50.

Modalità di partecipazione al bando

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 20 del 1 aprile 2019. Per procedere con la compilazione e l’invio della candidatura occorre seguire le istruzioni presenti online sul sito internet della Regione Abruzzo e predisporre la documentazione da allegare. La richiesta sarà formalmente acquisita solo quando l’utente avrà ricevuto l’email contenente il codice identificativo della domanda.

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Contributo Fondo Perduto Turismo Regione Molise

Contributo Fondo Perduto Turismo Regione Molise

Il contributo a fondo perduto per il turismo sostenibile è l’agevolazione voluta dalla Regione Molise per sostenere lo sviluppo dell’offerta turistico-ricettiva. Infatti, l’obiettivo del bando è quello di potenziare e riqualificare il sistema albergo diffuso, quello del turismo rurale e la micro-ricettività, ovvero case e appartamenti per le vacanze e affittacamere.

L’intervento finanziario è regolamentato dal Patto per lo Sviluppo della Regione Molise in attuazione delle politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale.

Entra nel dettaglio per saperne di più sul bando e sulla modalità di presentazione della domanda di contributo.

Scheda contributo fondo perduto turismo Regione Molise

Il bando regionale definisce la linea d’intervento in applicazione della Legge Regionale 7/2014, i potenziali beneficiari e i programmi d’investimento ammissibili.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata da micro, piccole e medie imprese, già costituite, che abbiano intenzione di investire in strutture ricettive del territorio molisano. Non solo, potranno accedere alle agevolazioni anche gli aspiranti imprenditori, ovvero coloro che intendono costituire l’impresa entro 60 giorni dalla conferma dell’erogazione.

Progetti e spese ammissibili

Quali sono le tipologie di investimento finanziabili dal bando? Ecco un elenco delle attività economiche che potranno essere agevolate:

  • attivazione, ovvero la realizzazione di nuove strutture ricettive recuperate dal patrimonio immobiliare esistente;
  • riattivazione di strutture inattive da almeno due anni e che svolgevano attività analoghe a quelle nelle quali si intende investire;
  • ampliamento dell’attività attraverso l’aumento dei servizi offerti e della capacità ricettiva;
  • riqualificazione delle strutture esistenti con interventi di miglioramento qualitativo.

Le voci di spesa

Le spese finanziabili sono tutte quelle effettuate a decorrere dalla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Il contributo a fondo perduto potrà coprire le seguenti spese:

  • acquisto di immobili;
  • progettazioni ingegneristiche di immobili e impianti
  • direzione lavori e collaudi fino al 10% dell’investimento ammissibile;
  • opere murarie;
  • realizzazione impianti elettrici, idrici, tecnologici, ecc;
  • macchinari, arredi, attrezzature, nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto;
  • software, licenze, brevetti e certificazioni;
  • servizi reali necessari alla risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario.

Bando ricettività in pratica

L’intervento finanziario a favore delle imprese turistiche, esclusi agriturismi e bed and breakfast, prevede una selezione di tipo valutativo con graduatoria, vincolata da una prima fase di verifica della regolarità della domanda. Per questo motivo è importante avere le idee chiare sulla tipologia di agevolazione e sulle modalità di richiesta.

Numeri e misure

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, ovvero una somma di denaro concessa in conto capitale e senza vincolo di rimborso. Il beneficiario dovrà garantire una copertura finanziaria almeno pari al 25% dei costi finanziabili, attraverso risorse proprie o finanziamento esterno, comunque privo di qualsiasi sostegno pubblico.

La richiesta di contributo

La domanda di accesso all’agevolazione deve essere presentata entro le ore 8 del 15 marzo 2019, inviando una Pec all’indirizzo [email protected]. I soggetti richiedenti dovranno compilare il modulo di ammissione e predisporre tutta la documentazione richiesta. Nel bando (scaricabile) sono disponibili l’elenco dei documenti necessari alla valutazione del progetto e tutti i dettagli sull’iter di selezione.

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Bando PRISM-E Ricerca e Sviluppo Piemonte

Bando PRISM-E Ricerca e Sviluppo Piemonte

Il bando Prism-E sostiene le imprese piemontesi nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’aiuto consiste in una doppia agevolazione a favore dell’innovazione: un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato.

Ti consigliamo questo articolo di sintesi per farti un’idea sul funzionamento del bando, sui requisiti per presentare la domanda e sulle caratteristiche dei progetti ammissibili. Con le informazioni complete a tua disposizione, potrai poi procedere con la richiesta attraverso Sistema Piemonte, il portale online per le domande di finanziamento.

Sintesi bando PRISM-E: ricerca e sviluppo in Piemonte

L’intervento finanziario, attivato nel POR FESR 2014-2020, aiuta le imprese a realizzare progetti che siano coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente regionale e con le Agende strategiche di ricerca dei Poli di Innovazione piemontesi.

Scopriamo a chi si rivolge e quali sono le voci di spesa che possono essere finanziate.

I beneficiari

L’accesso alle agevolazioni è consentito sia alle micro, piccole e medie imprese, che alle grandi imprese purché collaborino almeno con una MPMI. Non solo, potranno presentare la domanda anche gli End User7 (pubblici o privati senza scopo di lucro) nel limite del 10% massimo dei costi ammissibili e solo per le spese di personale.

Le spese ammissibili

Il bando prevede che per ogni progetto possano essere finanziati le seguenti tipologie di spesa:

  • risorse umane (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca);
  • prestazioni rese da soci, titolari e amministratori, per le quali non è possibile certificare i costi sostenuti;
  • spese generali nella misura forfait del 15% dei costi diretti per il personale;
  • strumenti, materiali e attrezzature funzionali al progetto di ricerca;
  • consulenze e spese viaggio legate alla partecipazione al progetto congiunto.

Agevolazioni PMI Ricerca e sviluppo in Piemonte

La dotazione finanziaria del bando ammonta a € 58.500.000 ed è destinata alle seguenti aree tematiche:

  • Agrifood;
  • Ict;
  • Green Chemistry and Advanced Materials;
  • Smart products and manufacturing;
  • Textile;
  • Energy and Clean Technologies;
  • Life Sciences.

I finanziamenti nel dettaglio

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a sostegno delle spese di personale, spese per apporti in natura (prestazioni non certificabili) e spese generali. Invece, per consulenze, strumenti e attrezzature, materiali e viaggi, le imprese beneficiarie accederanno a un finanziamento a tasso agevolato con queste caratteristiche:

  • 70% fondi POR FESR 2014/2020, a tasso zero;
  • 30% fondi bancari alle condizioni previste dagli istituti bancari convenzionati.

L’importo minimo di investimento ammissibile è di € 300.000 nel caso si tratti di attività collaborative tra MPMI e di € 600.000 se nel raggruppamento è presente una Grande Impresa.

La presentazione della domanda

La partecipazione al bando è vincolata alla presentazione della richiesta entro le ore 17 del 8 marzo 2019. Per procedere alla compilazione della domanda, scarica il modulo telematico dal sito della Regione Piemonte. Per inviare la richiesta dovrai autenticarti sull’applicativo FINanziamenti DOMande di Sistema Piemonte e seguire le istruzioni. La domanda sarà ammessa alla fase di valutazione solo se firmata digitalmente e se completa di tutta la documentazione richiesta.

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