Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2021 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea Invitalia Tutte le Novità 2021 del Bando Imprese e Start Up

Cultura Crea è il programma di finanziamento che favorisce le imprese e i progetti no profit nel settore dell’industria culturale e turistica.

La misura finanziaria, promossa dal MIbact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e gestita da Invitalia, prevede sia finanziamenti agevolati a tasso zero che contributi a fondo perduto per le regioni del Sud Italia.

Ecco i numeri del successo di Cultura Crea e di tutte le imprese che hanno ottenuto gli incentivi.

  • Imprese finanziate: 135
  • Agevolazioni concesse: 21,2 mln
  • Nuovi occupati: 323

Se hai un’impresa nel settore della cultura o del turismo nelle regioni del Sud Italia o se stai pensando di avviarne una, questa è la tua occasione.

Non solo, se sei un giovane imprenditore, o si tratta di una PMI fondata da donne o con rating di legalità, il premio aumenta.

Scopri come funziona il bando Cultura Crea e come accedere agli incentivi.

Cultura Crea 2019 per lo sviluppo di nuove imprese e PMI

Questa guida fornisce tutte le informazioni utili sul bando di Invitalia per i settori cultura, creatività e turismo.

A chi si rivolge

I destinatari del bando Cultura Crea 2019 (PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) sono le imprese già avviate e consolidate, quelle che intendono costituirsi e i soggetti no profit, quali Onlus e Imprese sociali che vogliono investire nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Accedi ai fondi Cultura Crea solo se:

  • la tua è una nuova impresa(cooperative compresa) costituita da non oltre 36 mesi;
  • la società deve ancora costituirsi e insieme al tuo team provvederete entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni;
  • sei titolare di un’impresa consolidata e costituita da almeno 36 mesi (cooperativa compresa).

Cosa finanzia

Il bando Cultura Crea di Invitalia prevede 3 linee d’azione:

  1. Creazione di micro, piccole e medie imprese nell’industria culturale.
  2. Sviluppo delle imprese della filiera culturale, turistica e manifatturiera.
  3. Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore.

Le spese ammissibili

Start up (1). Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per progetti che introducano prodotti o servizi innovativi nell’ambito della conoscenza, sviluppo e applicazione di tecnologie, conservazione e processi per le attività di recupero e manutenzione del patrimonio culturale, fruizione produzione e gestione di beni e attività culturali.

Imprese stabili (2). I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali e per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali. L’importo massimo finanziabile è 500.000 euro.

Terzo settore (3). Le spese ammesse saranno quelle relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione e partecipazione culturale.

Anche in questo caso saranno accettati piani di investimento fino a 400.000 euro.

Il ruolo di Invitalia

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA (Invitalia) si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare i finanziamenti, monitorandone la realizzazione.

Il programma incentivi Cultura Crea

Scopri cosa puoi ottenere partecipando al bando di Invitalia.

Le agevolazioni nel dettaglio

Ogni linea d’azione del programma Cultura Crea prevede il riconoscimento congiunto di un contributo a fondo perduto in percentuale variabile a seconda del soggetto richiedente (40% per le nuove imprese – 20% per le società nate da oltre 36 mesi) e un finanziamento a tasso zero differenziato in base alla tipologia di beneficiario (40% delle spese ammissibili per le nuove imprese – 60% per le MPMI consolidate).

+5% per tutte le agevolazioni

Per i progetti presentati da imprese femminili, oppure costituite da giovani o in possesso di rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva.

No profit

Le Onlus e le imprese sociali potranno accedere ad un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili.

Restituzione

Nel caso del finanziamento agevolato a tasso zero, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione al massimo in 8 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento di 1 anno.

Bando Cultura Crea: come accedere alle agevolazioni

Hai i requisiti per ottenere gli incentivi Cultura Crea e vuoi sapere come inviare la domanda di finanziamento?

Ecco tutte le informazioni necessarie per procedere correttamente e senza intoppi.

La domanda di partecipazione

Per richiedere le agevolazioni è necessario utilizzare la piattaforma informatica di Invitalia, prima registrandosi con un indirizzo di posta elettronica ordinario, poi compilando la domanda e corredandola del business plan e della documentazione richiesta.

Prima di entrare nel dettaglio ti invito a considerare il business plan con assoluta priorità. Consideralo come una carta di identità con il quale ti presenterai a Invitalia, descrivendo il progetto in modo attraente, gli obiettivi e il piano d’investimento.

Per completare la procedura devi disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Ti suggerisco di verificare con attenzione tutti i documenti prima di inviare la domanda, basterebbe un errore o una dimenticanza per non essere ammesso all’agevolazione.

Valutazione ed erogazione del finanziamento

La tua domanda di finanziamento sarà valutata entro 60 giorni dalla presentazione: Invitalia al termine del procedimento istruttorio ti comunicherà l’ammissione al finanziamento a fondo perduto o la mancata accettazione.

L’erogazione degli incentivi avverrà a seguito della stipula del contratto di finanziamento tra te e Invitalia.

Cultura Crea porta al successo la tua impresa

Per realizzare un grande progetto ci vuole un investimento importante; se ti affidi ad uno specialista sarà più facile ottenere il finanziamento.

Puoi scegliere il fai da te con tutti i rischi oppure puntare alla qualità e affidarti ad un team di specialisti.

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SELFIEmployment le Novità del 2021 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment le Novità del 2021 sul Finanziamento per le Start Up

SELFIEmployment è il finanziamento a tasso zero per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Si tratta di un Fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di stimolare l’avvio di piccole attività imprenditoriali.

L’iniziativa, attiva nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, facilita l’accesso al credito e crea opportunità di lavoro.

  • Oltre 780 progetti finanziati
  • 26,4 milioni di agevolazioni concesse
  • 459 nuovi posti di lavoro

SELFIEmployment sviluppa le migliori idee di business, la tua può essere la prossima!

Scopri come puoi ottenere il prestito agevolato fino a 50.000 euro.

SELFIEmployment per i giovani imprenditori

In questa guida puoi trovare tutte le informazioni sul funzionamento del bando Invitalia e sulle modalità di richiesta del finanziamento agevolato.

A chi si rivolge

SELFIEmployment si rivolge ai giovani NEET under 30 che aspirano a diventare imprenditori, avviando iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità.

  • Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte al massimo da 9 soci, che siano costituite da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda, purché inattive, oppure non ancora costituite e con l’intenzione di farlo entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
  • Associazioni professionali e società tra professionisti nate da non più di 12 mesi rispetto all’invio della domanda e comunque inattive.

I requisiti

Per essere ammesso alle agevolazioni devi avere tra i 18 e i 29 anni ed essere residente sul territorio nazionale. Non solo, per poter partecipare al bando SELFIEmployment devi essere un NEET, ovvero non avere non avere un lavoro e non essere impegnato in percorsi di studio o di formazione professionale, ed essere iscritto al programma Garanzia Giovani.

Pensi di avere tutti i requisiti richiesti e desideri avviare un’impresa?

Contatta ora il nostro esperto per sapere come accedere a Selfiemployment.

Se hai già aderito e portato a termine anche il percorso di formazione e accompagnamento all’avvio della tua impresa (Programma operativo nazionale “Iniziativa occupazione giovani”), per te c’è un bonus di 9 punti che ti sarà assegnato in fase di valutazione.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono quelli focalizzati sulla produzione di beni, fornitura di servizi e commercio anche in forma di franchising. Ecco una breve lista delle business area:

  • Turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • Servizi alla persona e per l’ambiente
  • Servizi ICT (multimediali, informazione e comunicazione)
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • Servizi alle imprese
  • Manifatturiere e artigiane
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Le spese ammissibili

I beneficiari avranno accesso al Fondo SELFIEmployment di Invitalia per la copertura delle spese di investimento e di quelle di gestione.

Tra le prime sono compresi i costi relativi all’acquisto di beni strumentali funzionali all’attività, la ristrutturazione di immobili e i beni immateriali ad utilità pluriennale come le fee di ingresso per le iniziative in franchising. Sono esclusi brevetti, licenze e marchi.

Nella seconda categoria di spese rientrano i costi relativi all’avvio dell’attività, per esempio le materie prime, i materiali di consumo, le utenze, i canoni di locazione e la gestione delle risorse umane.

SELFIEmployment il prestito a tasso zero per giovani imprenditori

Con SELFIEmployment sviluppi il tuo progetto di business con un finanziamento agevolato. Scopri quali incentivi puoi ottenere partecipando al bando.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il fondo Invitalia per l’imprenditoria giovanile finanzia tutti i piani d’investimento del valore compreso tra    € 5000 e € 50.000. Ecco le 3 tipologie di prestito a tasso zero a cui possono accedere i beneficiari:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro;
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro;
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Tutte le agevolazioni vengono erogate sotto forma di finanziamento agevolato senza interessi, senza garanzie e rimborsabile in 7 anni con rate mensili. Il primo pagamento è previsto dopo 6 mesi dalla concessione del prestito. Invitalia verificherà che i progetti finanziati vengano realizzati entro 18 mesi dall’ammissione alle agevolazioni.

I beneficiari potranno usufruire anche di un’attività di tutoraggio e supporto per accrescere le competenze dei giovani NEET e aiutarli nell’avvio dell’impresa.

Come accedere agli incentivi

Se sei un giovane NEET di talento e fai sul serio, la tua business idea ha bisogna della spinta giusta per decollare alla grande. La tua carriera non è più un foglio bianco, scopri come compilare la tua richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Il business plan

Il piano d’impresa è lo strumento che permette a Invitalia di valutare il progetto e l’impresa richiedente. Ecco perché la redazione di questo documento richiede competenze, capacità di comunicazione e precisione nella presentazione dei punti focali della business idea.

  • Descrizione dell’attività proposta
  • Analisi del mercato e relative strategie
  • Aspetti tecnici
  • Aspetti economico-finanziari.

Vuoi sapere come scrivere un business plan di successo? Altri 100 imprenditori prima di te si sono affidati alla nostra esperienza e hanno fatto la differenza. Consulta ora un nostro esperto!

La domanda di partecipazione

La richiesta dovrà avvenire esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica di Invitalia e previa registrazione. Avrai accesso ad un’area riservata dove potrai compilare la domanda, caricare il business plan e tutta la documentazione richiesta. La procedura sarà conclusa solo dopo la firma digitale e la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Scarica la modulistica per partecipare al bando Selfiemployment.

La valutazione e l’erogazione del finanziamento

L’accesso alle agevolazioni è regolamentato dalla procedura a sportello, quindi la valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi. Il bando non ha scadenza e non prevede alcuna graduatoria.

L’esito della domanda sarà fornito entro 60 giorni dall’invio, soltanto dopo la verifica formale dei requisiti e la valutazione di merito. L’idoneità verrà riconosciuta sulla base delle competenze tecniche e gestionali dei richiedenti e sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Con SELFIEmployment le grandi idee diventano business di successo

Per fare la differenza non basta avere l’idea giusta, quello che conta davvero è attivarla con efficacia. Sei pronto a fare strada?

Affidati a noi per fare il primo passo, ci occuperemo della domanda di finanziamento e ottenere le agevolazioni sarà più facile.

Contatta ora il nostro esperto.

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Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2021

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2021

Smart e Start Italia 2021 è il finanziamento di Invitalia per le start up innovative che finanzia le nuove idee imprenditoriali nel mondo dell’economia digitale.

È uno strumento di finanza agevolata promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico su tutto il territorio nazionale ed è gestito da Invitalia per sostenere e aiutare a crescere le start up innovative ad alto contenuto tecnologico.

Oltre 700 start up innovative hanno già usufruito dei vantaggi di Smart and Start Italia per oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse.

Scopri perché Smart and Start Italia è l’opportunità giusta per te, per trasformare il tuo progetto imprenditoriale in un grande successo.

Smart and Start Italia 2021 il finanziamento dedicato alle Start Up Innovative

Questa guida vuole essere uno strumento utile per ottenere i finanziamenti a fondo perduto previsti dal bando Smart&Start Italia di Invitalia.

A chi si rivolge

Il bando Invitalia Smart e Start Italia si rivolge alle start up innovative o a coloro che aspirano a realizzare una business idea di carattere tecnologico, orientata allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni per il settore dell’economia digitale, con l’intento di valorizzare economicamente i risultati nell’ambito della ricerca.

Ecco i requisiti che le imprese devono possedere per accedere al finanziamento Smart&Start Italia:

  • essere iscritte alla sezione speciale dedicata alle start up innovative del Registro per le imprese;
  • essere di piccola dimensione e costituite da non più di 60 mesi;
  • se straniere devono impegnarsi a istituire almeno una sede sul territorio italiano;
  • se aspiranti startupper, quindi persone fisiche, con o senza cittadinanza italiana (i cittadini stranieri devono essere in possesso del “visto start up”) dovranno avviare la start up innovativa entro 30 giorni dall’ammissione della domanda di finanziamento agevolato.

Cosa finanzia Smart e Start Italia

I progetti finanziabili sono tutti quelli che prevedono l’acquisto di beni d’investimento, quali attrezzature, macchinari, fabbricati, impianti, licenze e brevetti, spese di marketing, consulenze specialistiche e gestione delle risorse umane, per una spesa compresa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva).

Tali spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni nel dettaglio

Smart & Start Italia finanzia le start up innovative attraverso un finanziamento agevolato senza interessi da restituire in 8 anni (inizi a restituire il finanziamento dopo 24 mesi dalla erogazione) e di valore pari al 70% delle spese ammissibili.

+10%

Se la tua impresa è costituita solo da donne o da giovani under 36, oppure se tra i soci c’è un dottore di ricerca impegnato da almeno 3 anni all’estero in attività di ricerca o didattica continuativa, l’importo finanziato sale al 80% del totale dell’investimento.

Un plus per il Mezzogiorno

Se la tua start up innovativa ha sede (o prevede di averla) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, potrai accedere a un contributo a fondo perduto pari al 20% del totale dell’investimento.

Approvazione ed erogazione del finanziamento agevolato

Se la tua domanda sarà accolta positivamente, Invitalia ti concederà il finanziamento agevolato a seguito della firma del contratto. Esso sarà erogato a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, nell’arco massimo di 5 semestri e presentando per ciascuna richiesta di erogazione le fatture d’acquisto e le quietanze di pagamento. Inoltre, presentando una fidejussione o una polizza fideiussoria potrai chiedere un anticipo fino a un massimo del 25% dell’importo complessivo dell’investimento ammesso.

Smart and Start Italia: come accedere alle agevolazioni per le start up innovative

Se sei arrivato a leggere fino a qui è perché pensi di avere tutte le carte in regola per partecipare al bando Invitalia e ottenere il finanziamento Smart&Start.

Prima di entrare nel dettaglio del come si partecipa, devi sapere che per una domanda di finanziamento che porti al risultato ti occorre un business plan di qualità, che descriva al meglio il tuo progetto imprenditoriale, gli obiettivi e le prospettive economiche e finanziarie.

La domanda di partecipazione in due semplici mosse

  1. Registrazione alla piattaforma dedicata ai servizi online di Invitalia.
  2. Accesso all’area riservata per compilare online la domanda, caricare il business plan e allegare la documentazione richiesta.

Per procedere senza intoppi devi avere un indirizzo di posta elettronica ordinario che ti sarà richiesto nella fase 1, la firma digitale del rappresentante legale della società e la PEC (indirizzo di posta elettronica certificata) per concludere il processo d’invio della richiesta.

La valutazione

La tua richiesta sarà valutata in soli 60 giorni. L’esame della domanda prevede un colloquio conoscitivo con i soci della start up innovativa e la verifica dei requisiti.

É importante la valutazione di merito in base al contenuto innovativo dell’idea, alle sue potenzialità e alla fattibilità del programma d’investimento.

Sicuramente Smart&Start per le start up innovative è un’opportunità da non perdere, quindi farsela sfuggire per qualche errore o dimenticanza nella preparazione della documentazione sarebbe davvero un peccato.

Mettiti in buone mani, racconta il tuo progetto ad un nostro esperto che gratuitamente ti dirà se hai requisiti per accedere a Smart e Start Italia.

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Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini Guida per l’accesso al Finanziamento Agevolato

Legge Sabatini: la misura punta a favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese con finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature e investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Il bando Legge Sabatini 2019 non è l’unica misura per finanziare l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Legge Sabatini: le precisazioni del Mise

La misura consente di inoltrare le istanze per gli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Ora il Mise ha anche precisato l’elenco dei beni materiali utili alla trasformazione tecnologica e digitale delle aziende adeguandole alle linee di Industria 4.0, per ottenere il finanziamento maggiorato. Il Mise ha anche fornito chiarimenti per le imprese della pesca e dell’acquacoltura.

Legge Sabatini: i beni ammessi al finanziamento

Ecco i beni ammessi al finanziamento della legge Sabatini

L’elenco è nutrito e suddiviso in vari ambiti:

beni strumentali controllati da sistemi computerizzati:
macchine utensili per asportazione; operanti con laser; per la realizzazione di prodotti grazie alla trasformazione di materie prime; per la deformazione plastica dei metalli; per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura; per il confezionamento e l’imballaggio; per la deproduzione e il riconfezionamento; robot; per il conferimento o la modifica delle caratteristiche dei prodotti; per la manifattura; motrici e operatrici; magazzini automatizzati. Per questo ambito le le macchine dovranno essere dotate di controllo, interconnessione, integrazione automatizzata, interfaccia e osservare le norme di sicurezza, salute e igiene del lavoro, oltre che essere adeguate a sistemi cyberfisici.

sistemi per garantire qualità e sostenibilità: di misura; di monitoraggio in-process; per la caratterizzazione dei materiali; per il test delle polveri; per la marcatura e tracciabilità; per il monitoraggio delle macchine; per l’etichettatura; per la gestione dei consumi; per il trattamento di acqua, aria, olio, e sostanze chimiche.

– attrezzature per l’interazione uomo macchina: banchi e postazioni di lavoro ergonomiche; sistemi per il sollevamento; dispositivi wearable; interfacce intelligenti per la sicurezza.

Per presentare la domanda di accesso alla Legge Sabatini 2019 è necessario compilare tutta la modulistica prevista dal bando unitamente ad un buon business plan.

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Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2021 per le PMI

Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2021 per le PMI

Il Fondo di Garanzia è lo strumento che facilita l’accesso al credito di imprese e i professionisti.

È stato istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico con l’obiettivo di sostenere quelle aziende che non hanno garanzie sufficienti per richiedere un finanziamento, favorendo così la crescita economica del Paese.

I dati dei primi 8 mesi del 2018 confermano un trend sempre più in crescita con 80.471 domande accolte e 11.840 finanziamenti erogati.

Scopri anche tu i vantaggi che offre la garanzia pubblica e come richiedere l’agevolazione.

Fondo di garanzia per le PMI l’opportunità da conoscere

Questa guida risponderà ad ogni tua domanda sul funzionamento del Fondo di Garanzia per le PMI.

Al termine della lettura avrai tutte le informazioni per presentare la tua richiesta; saprai cos’è, quali sono i vantaggi, a chi si rivolge e per quali tipi di interventi.

Cos’è la garanzia pubblica e quali vantaggi ti offre

Il Fondo di Garanzia è un’agevolazione che dà credito alle imprese e alle start up che vogliono crescere e investire nel loro business. L’ammissione è gratuita.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha disposto la messa in opera di alcune Sezioni Speciali che, attraverso modalità di accesso facilitato, garantisce i prestiti bancari nell’ambito dei finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile e per misure come Resto al Sud e Microcredito.

La verifica dei requisiti e la creazione di un business plan efficace sono i primi passi per ottenere il finanziamento senza garanzie aggiuntive.

Non fare tutto da solo, affidati ad un professionista esperto e descrivigli il tuo progetto imprenditoriale!

A chi si rivolge

La domanda giusta è quali soggetti garantisce?

Il Fondo garantisce piccole e medie imprese (PMI) iscritte alla Camera di Commercio e i professionisti iscritti agli ordini o alle associazioni professionali presenti nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il requisito fondamentale è la capacità economica dell’azienda, valutata attraverso modelli di scoring che analizzano i dati di bilancio, o le dichiarazioni fiscali, degli ultimi due esercizi.

Quindi, l’impresa o il professionista deve dimostrare di poter rimborsare il finanziamento garantito.

In caso di start up, la valutazione avviene sulla base dei piani previsionali.

I settori imprenditoriali

L’agevolazione è destinata alle attività operanti nei seguenti ambiti:

  • industria, energia e trasporti;
  • agricoltura, allevamento, pesca e attività di trasformazione dei loro prodotti;
  • artigianato;
  • micro finanza e micro imprenditorialità;
  • commercio locale ed equo e solidale;
  • turismo sostenibile e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

Come funziona

La garanzia del fondo si attiva a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

L’agevolazione garantisce la copertura dell’80% del finanziamento, per un importo massimo di 2,5 milioni di euro per ciascuna impresa o lavoratore autonomo.

È utilizzabile per tutte le operazioni di investimento e di gestione della liquidità, nel breve, medio e lungo termine.

Per esempio, nel caso di conto scoperto o di mutuo per l’acquisto di beni mobili o immobili.

Non è prevista alcuna limitazione al numero di operazioni, purché non venga superato il tetto stabilito.

Da ricordare

In fase di stipula del contratto di finanziamento, la banca e il sottoscrittore (impresa o professionista) potranno accordarsi su tassi d’interesse, condizioni di rimborso e altre clausole relative al prestito.

Invece, la quota garantita dal Fondo non potrà essere oggetto di ulteriori richieste di garanzie.

Come accedere al fondo di garanzia per PMI e start up

Se pensi che investire richieda prudenza e attenzione al portafoglio, quello che ci vuole è una soluzione per sviluppare la tua impresa senza pensieri.

Scopri come accedere alla garanzia pubblica che viene incontro alle tue esigenze di liquidità e di acquisto.

Le modalità di richiesta

Per accedere al Fondo di Garanzia per imprese e start up, dovrai rivolgerti direttamente alla banca e richiedere un finanziamento.

In fase di sottoscrizione occorrerà fare domanda di acquisizione della garanzia diretta del Fondo affinché la banca stessa proceda con la richiesta.

Se la tua fosse un’impresa agricola, dovrai rivolgerti a un Confidi accreditato (Consorzio di garanzia collettiva dei fidi) che garantirà per te chiedendo la contro garanzia al Fondo.

Business plan

Per ottenere il finanziamento dovrai presentare un buon piano d’impresa, ovvero una presentazione completa della tua business idea.

All’interno dovrai indicare quali sono gli obiettivi, le previsioni di sviluppo e gli aspetti tecnici, economici e finanziari, utili per verificare la fattibilità del progetto.

Dai valore alla tua azienda e avvaliti dell’esperienza e delle competenze di un professionista che possa scrivere per te un business plan di successo. Chiedi ora al nostro esperto!

Le tempistiche

Non temere tempi di risposta troppo lunghi perché l’iter burocratico di accesso al Fondo di garanzia è veloce.

Inoltre, sarai sempre informato via e-mail sulla lavorazione della tua pratica, dalla presentazione della domanda alla concessione dell’agevolazione.

Verifica domanda di garanzia

Ecco tutto quello che puoi verificare sul sito web del Fondo di Garanzia con le credenziali ricevute via e-mail in fase di richiesta:

  • l’iter di approvazione della domanda presentata ma non deliberata;
  • elenco delle operazioni presentate a favore della tua impresa o start up;
  • importi de minimis sviluppati dalle garanzie approvate;
  • download delle delibere delle operazioni dal 29 gennaio 2016.

Il Fondo di Garanzia è l’alleato perfetto per il tuo business

Ottenere finanziamenti è più facile se hai qualcuno che garantisce per te. E se al tuo fianco hai anche un team di specialisti della finanza agevolata, allora il vantaggio è doppio.

Mettiti in buone mani, partiremo dalla tua business idea, troveremo il bando su misura per te e tutte le agevolazioni per sviluppare il tuo progetto d’impresa.

Contattaci ora!

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Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti nella ricerca è uno strumento attraverso cui la Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e il sistema bancario concedono finanziamenti a tasso agevolato alle aziende. L’aiuto economico consiste in un’agevolazione pari al 50% della quota finanziata e può arrivare al 90% per i programmi di ricerca sviluppo e innovazione.

Come funziona il bando Mise e quali sono le modalità per accedere al Fondo Rotativo per le Imprese.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui finanziamenti agevolati per le imprese del territorio nazionale.

Fondo Rotativo per gli Investimenti in Ricerca delle Imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 6 miliardi di euro per le imprese che operano nel sociale, nell’ambito dell’industria sostenibile e del digitale e nei contratti di filiera.

Scopri di più sui destinatari del bando e sulle agevolazioni.

A chi si rivolge il fondo rotativo per gli investimenti in ricerca

I settori d’impresa a cui è destinato il Fondo Rotativo sono:

  • ricerca & sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • industria;
  • turismo
  • commercio;
  • artigianato;
  • agricoltura;
  • servizi.

Come funziona

La Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e il sistema bancario finanziano i progetti imprenditoriali ammissibili alle agevolazioni pubbliche, a medio-lungo termine. La concessione del finanziamento agevolato è soggetto alla valutazione di merito da parte del Ministero di competenza e da parte della Banca o Intermediario leasing che cofinanzia con CDP.

L’intervento finanziario si definisce come uno strumento di credito agevolato che favorisce le imprese nell’accesso alla risorse economiche.

Spese finanziabili

Il finanziamento consente l’acquisto di beni funzionali all’impresa, rendendo l’investimento finanziabile per i seguenti costi:

  • suolo aziendale;
  • fabbricati,
  • macchinari;
  • brevetti;
  • formazione;
  • consulenze;
  • certificazioni;
  • spese generali (nel limite del 20%).

Le agevolazioni del Fondo Rotativo per gli investimenti in ricerca delle Imprese

Il bando attivato dal Mise ha l’obiettivo di aiutare le imprese italiane e i progetti nell’ambito della ricerca attraverso finanziamenti agevolati.

Agevolazioni nel dettaglio

Il soggetto beneficiario potrà usufruire di un finanziamento agevolato della durata compresa tra i 4 e i 15 anni, comprensivi del periodo di pre ammortamento di massimo 4 anni. Il tasso agevolato per la quota erogata dal CDP è individuato nello 0,50% nominale annuo per alcuni bandi e nello 0,80% per altri.

Le imprese destinatarie dovranno preveder un piano di rientro semestrale, con rate in scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno.

Modalità di richiesta

L’impresa, ammessa alle agevolazioni, dovrà sottoscrivere un contratto di finanziamento che prevede una quota stanziata da CDP e l’altra parte, concessa dalla banca ad un tasso di mercato agevolato.

La domanda di accesso deve essere presentata per via telematica al Ministero competente, MISE e MIPAAFT, ovvero Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo e nelle banche co finanziatrici dell’intervento.  In fase di invio della richiesta, occorrerà allegare la documentazione richiesta, tra cui l’attestazione di merito creditizio rilasciato dalla banca finanziatrice.

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Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2021

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2021

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

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Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Finanziamenti cooperative, vengono erogati sotto forma di un regime di aiuto per promuovere, incentivare ed agevolare la creazione e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. E’ stato istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Cooperative legge Marcora: come accedere

La domanda di accesso per ottenere il contributo agevolato per le cooperative e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente attraverso Pec.

La richiesta di finanziamento e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie.

Legge Marcora: i beneficiari

Il supporto è destinato fondamentalmente all’avvio di attività di onlus, associazioni e consorzi costituite sotto forma di imprese cooperative. Posso essere cooperative sociali o cooperative di produzione e lavoro.

Il bando che prevede finanziamenti alle nuove imprese cooperative è tuttora aperto, le risorse finanziare previste dal bando saranno disponibili fino a esaurimento fondi.

L’intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora. Questa prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative. In queste, le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assumono delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

Legge Marcora: finanziamenti per le cooperative

Il contributo per creare una cooperativa prevede, quindi, che al finanziamento agevolato previsto dal bando si affianchi la partecipazione delle società.

In particolare, quelle finanziarie del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge Marcora. Ciò al fine di assicurare alle imprese cooperative un’adeguata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate.

A queste è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Finanziamento cooperative le finalità

Le agevolazioni sono concesse al fine di sostenere sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative.

Queste devono essere costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi. Oppure devono trattarsi di società cooperative  sociali e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.

Inoltre, nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, il finanziamento si pone come sostegno allo sviluppo o alla ristrutturazione di società cooperative esistenti.

Le società finanziarie sono autorizzate a concedere alle società cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

Eccezione viene fatta nel caso in cui il finanziamento agevolato concesso alla società cooperativa è a fronte di un programma di investimento. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Così come quelle che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Legge Marcora: la durata

Hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di pre-ammortamento, di 10 anni. Inoltre, sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate. Queste sono scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

I finanziamenti sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Viene fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore a 0,8 percento.

Gli aiuti sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria. In ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione).

Nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

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Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Il Ministero per lo Sviluppo Economico prosegue con gli finanziamenti a fondo perduto per l’innovazione anche nel 2019, favorendo le imprese che investono nelle attività di ricerca e sviluppo. Infatti, con questo intervento finanziario, i protagonisti sono proprio i progetti di elevato impatto tecnologico, che realizzano nuovi prodotti, processi o servizi o migliorano quelli già esistenti.

Con questo bando, i migliori progetti d’impresa saranno premiati con finanziamenti a fondo perduto e un finanziamento agevolato. Se anche tu vuoi ottenere queste agevolazioni, entra nel dettaglio per avere tutte le informazioni sugli accordi per l’innovazione del Mise.

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione il ruolo del MISE

L’obiettivo principale di questa iniziativa è l’applicazione delle tecnologie identificate nel Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 Orizzonte 2020.

Quali sono le imprese che possono candidarsi e per quali tipologie di progetti?

A chi si rivolge

La domanda di accesso alle agevolazioni può essere presentata da imprese innovative di qualsiasi dimensione, localizzate in tutte il territorio nazionale. I soggetti richiedenti devono possedere alcuni requisiti:

  1. essere operative in ambito industriale, agroindustriale, artigiano, ricerca o servizi per l’industria;
  2. avere almeno 2 bilanci approvati;
  3. investire una spesa compresa tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

Possono partecipare al bando anche consorzi e partenariati, ovvero progetti in forma congiunta e, organismi di ricerca, per un massimo di 5 co-proponenti, dove ciascuno sostiene i costi in una percentuale pari al 10% per i grandi progetti e 5% per tutti gli altri.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili sono tutti quelli riguardanti attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

La realizzazione deve avvenire in un tempo non superiore a 36 mesi, a partire dalla presentazione della proposta e, comunque, non oltre 3 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni. Nello specifico si considera fase di avvio quella in cui viene iniziata la prima attività prevista dall’investimento.

Le spese ammissibili

Sono finanziabili tutte le spese relative a: personale dipendente; strumenti e attrezzature; consulenze e brevetti; spese generali; altri materiali usati per lo svolgimento del progetto.

Finanziamenti a Fondo Perduto per progetti innovativi

Le risorse finanziarie per gli Accordi per l’innovazione sono integrate, ovvero stanziate, sia dalla Comunità Europea e dallo Stato italiano attraverso il Mise, che da Regioni e Province Autonome con un co-finanziamento per almeno il 3% delle spese ammissibili complessive.

Numeri e misure del Finanziamenti a Fondo Perduto per l’Innovazione

Le agevolazioni consistono in un contributo diretto alla spesa a fondo perduto e un finanziamento agevolato. Il primo viene erogato in una percentuale pari a una quota base del 20% dei costi e delle spese ammissibili, più una quota equivalente concessa dalle regioni e dalle province; il secondo è riconosciuto nel limite del 20% dei costi complessivi ammissibili.

Presentazione della domanda

Attualmente sono ancora disponibili le risorse per le regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana. Per l’invio della proposta, le imprese devono inviare i progetti all’indirizzo di posta elettronica: [email protected].

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Fondi Europei 2021: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

Fondi Europei 2021: Guida Imprese e Start Up per Richiederli ed Ottenerli

I fondi europei sono l’opportunità che tutte le imprese e start up vorrebbero avere. Sono contributi agevolati e finanziamenti a fondo perduto concessi dall’Unione Europea che, con la programmazione finanziaria 2014-2020, si è posta l’obiettivo di favorire la crescita economica e la coesione dei paesi Membri.

L’Unione Europea finanzia numerosi progetti e in diversi settori imprenditoriali. Il prossimo progetto finanziato potrebbe essere il tuo!

Usa questa guida per conoscere meglio i finanziamenti europei disponibili, il loro funzionamento e tutti gli aspetti pratici per poterli utilizzare al meglio.

Guida Fondi Europei 2014-2020

Fare i primi passi nel mondo dei finanziamenti europei non è facile e per questo motivo vogliamo darti informazioni utili per orientarti tra le migliori opportunità per le imprese. Solo così puoi trovare il contributo finanziario più adatto per il tuo business.

Questa guida è per te che hai un progetto di business chiaro e una forte motivazione per partire nel migliore dei modi.

I fondi UE in sintesi

La Commissione Europea ha definito diversi programmi di finanziamento per stimolare l’occupazione, lo sviluppo economico e gli investimenti nei Paesi dell’Unione. Tali obiettivi rientrano nel piano settennale 2014-2020 e sono sostenuti da un importante stanziamento di risorse basato sulla trasparenza.

L’accesso è regolamentato attraverso un sistema di presentazione dei progetti a invito, dove nella maggior parte dei casi è richiesto un partenariato con un altro Paese UE o associato. Ecco le fasi principali per accedere alle opportunità di finanziamento:

  • individuazione del finanziamento e del partner;
  • presentazione della proposta seguendo le indicazioni presenti nell’invito e i requisiti richiesti;
  • attesa della verifica di ammissibilità e della valutazione della richiesta del contributo;
  • firma della convenzione di sovvenzione in caso di approvazione del finanziamento del progetto;
  • gestione del programma di lavoro fino al suo completamento.

Chi può accedere ai fondi europei

Il finanziamento europeo è un aiuto economico per i cittadini UE, quindi anche PMI, enti locali e regionali, amministrazioni centrali e organizzazioni no profit. Ogni programma finanziario applica criteri di ammissibilità differenti.

I settori privilegiati sono quelli innovativi nel campo dell’informatica, della produzione di energie alternative, dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi.

Per una panoramica sui finanziamenti europei per le imprese e individuare la migliore soluzione per il tuo business, hai bisogno di uno specialista. Contatta ora il nostro esperto!

Fondi UE e modalità di gestione

L’Unione Europea finanzia progetti e programmi nei settori più diversi. Gli ambiti più interessanti per le imprese e le start up sono quelli relativi alla ricerca e all’innovazione, sviluppo urbano e regionale, agricoltura e sviluppo rurale.

Per conoscere meglio il funzionamento dei finanziamenti dell’Unione Europea è bene saperne di più sulle modalità di gestione, diretta e indiretta.

Fondi diretti

Queste risorse sono gestite direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi finanziari ad hoc e sono erogate sotto forma di sovvenzioni e appalti.

Le prime corrispondono a contributi concessi a progetti coerenti alle politiche UE e sulla base di appositi inviti di presentazione proposte.

I secondi sono utilizzati dalle istituzioni europee per acquistare beni e servizi necessari per lo svolgimento della loro attività e sono regolamentati dai bandi di gara.

Fondi indiretti

Si chiamano anche fondi strutturali e di investimento o fondi SIE e sono finanziati dall’Unione Europea e gestiti dalle autorità locali nazionali e regionali. L’obiettivo comune di questi finanziamenti è quello di attuare le politiche di sviluppo economico e di coesione nei diversi Paesi membri.

Le tipologie di fondi indiretti sono diverse e tra quelle attive in Italia, ci sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Come ottenere i fondi europei

Come si presenta la domanda di finanziamento? Vediamo insieme come le imprese e le start up possono accedere ai fondi europei, mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le ultime due categorie sono accessibili attraverso bandi nazionali che ricevono il sostegno dell’Unione Europea.

La procedura di finanziamento

Ogni programma finanziario prevede criteri di ammissibilità diversi, a seconda del settori interessati e del numero di proposte.

I primi passi

  1. Individua l’invito che t’interessa.
  2. Leggi gli orientamenti, i criteri di ammissione e i requisiti richiesti.
  3. Registrare la tua azienda o l’organizzazione presso la Commissione (se richiesto).
  4. Ricerca il partner se previsto.
  5. Prepara la tua proposta e tutti i documenti elencati nell’orientamento dello specifico invito.

Se ti affacci per la prima volta al mondo dei finanziamenti UE, devi sapere che oltre a conoscere la teoria sul funzionamento dei fondi europei, occorre individuare la migliore opportunità per il tuo business e saper gestire tutti gli aspetti pratici e burocratici. Affidati alla nostra esperienza e professionalità. Chiedi ora al nostro esperto.

La domanda

La presentazione della domanda può prevedere un’unica fase in cui si redige la richiesta completa, oppure due fasi. Nel caso di questo secondo iter, la presentazione della richiesta andrà gestita prima con la proposta di progetto sintetica e successivamente, se pre-selezionata, con la redazione della domanda completa.

La domanda sarà considerata ricevibile e quindi ammessa alla valutazione, solo se presentata entro i termini previsti e attraverso il sistema elettronico messo a disposizione. Ricorda che per non rischiare che venga respinta, dovrai scrivere la tua proposta in modo conciso e predisporre la documentazione a corredo comprensiva di tutti i moduli amministrativi previsti.

I programmi comunitari più conosciuti

Tra i finanziamenti europei ce ne sono due molto interessanti.

1.Horizon 2020

Si tratta di fondi diretti per i settori della ricerca e dell’innovazione. È uno strumento con cui la Commissione Europea concede un finanziamento a fondo perduto a imprese, università, enti e altri soggetti giuridici con sede in uno Stato membro UE o associato.

2.FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale

È uno dei fondi indiretti, definiti anche strutturali e di investimento, ovvero risorse stanziate dall’Unione Europea e gestite dalle autorità regionali. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzia del credito e altri sgravi fiscali.

Il suo obiettivo è quello di ridurre le disparità economiche e sociali tra le diverse regioni e si concretizza nei numerosi bandi regionali pubblicati per le imprese e le start up.

Fondi europei e finanziamenti per le imprese

Gli incentivi per le imprese sono la giusta opportunità per scrivere il futuro del tuo business.

Scopri tutti i bandi di finanziamento e affidati a chi può consigliarti la migliore soluzione. Contattaci ora!

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Regime de Minimis Novità Guida Modalità Operative

Regime de Minimis Novità Guida Modalità Operative

Cosa è il Regime de Minimis e perché nei bandi pubblici spesso compare un riferimento a questo regolamento?

Si tratta di uno strumento normato dal Regolamento CE 69/2001 di finanza agevolata che permette allo Stato di aiutare le aziende con contributi economici, senza dover attendere l’autorizzazione dell’Unione Europea.

Le istituzioni utilizzano questa misura per aiutare alcuni settori d’impresa in modo più semplice e veloce.

Entra nel dettaglio del funzionamento del Regime de Minimis e scopri se la tua impresa può usufruire dei suoi vantaggi.

Regolamento Regime de Minimis

Le agevolazioni concesse in regime de minimis sono fondi pubblici stanziati dallo Stato italiano per favorire lo sviluppo delle imprese, ma senza inficiare sulla libera concorrenza tra i Paesi della U.E. e senza obbligo di notifica.

Questo principio rispetta quanto disciplinato dagli articoli 87 e 88 del trattato che regolamenta il funzionamento degli aiuti di Stato.

L’articolo 87 sancisce:

“Salvo deroghe contemplate nel presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.”

A chi si rivolge

L’accesso agli aiuti de minimis è regolamentato dal Reg. CE 69/2001, integrato successivamente dal regolamento CE 1998/2006 che dal 2007 prescrive, che tra i soggetti richiedenti, siano ammesse anche le aziende operanti nel settore della commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli e trasporti.

Invece, tale Regolamento non è applicabile alle imprese in difficoltà, ovvero quelle che rischiano il fallimento a breve termine, oppure quelle che hanno un livello crescente di perdite o una diminuzione di fatturato.

Ecco un breve elenco di altre attività per le quali non è applicabile questa misura finanziaria.

  • Esportazione verso Paesi Terzi o Stati Membri.
  • Acquacoltura e produzione primaria dei prodotti agricoli.
  • Caccia e silvicoltura.
  • Pesca (trasformazione e commercializzazione).
  • Allevamento del bestiame.
  • Estrazione e agglomerazione carbon fossile, lignite e torba.

In quale settore opera la tua impresa?

Presentaci il tuo progetto e noi troveremo il finanziamento agevolato che fa per te.

Come funziona il Regolamento de Minimis

Il Regolamento  aiuti di stato spesso richiamato nei bandi pubblici prevede che questa tipologia di aiuti per le imprese non superi € 200.000 nell’arco di tre anni, nello specifico nei tre esercizi finanziari precedenti.

Nel caso di imprese che si occupano di trasporto merci su strada per conto terzi, il massimale è di € 100.000 e il contributo economico non può essere utilizzato per l’acquisto di mezzi adoperati per lo svolgimento dell’attività d’impresa.

Cosa s’intende per esercizio finanziario

Gli ultimi 3 esercizi finanziari non corrispondono a 36 mesi solari, bensì fanno riferimento a 3 annualità finanziarie. Quindi, qualsiasi sarà il mese dell’anno in cui verrà erogato il contributo, questo farà riferimento all’annualità finanziaria in corso e alle due precedenti.

La mia impresa ha beneficiato due anni fa del regime de minimis; posso presentare una nuova richiesta?

Per sapere se la tua impresa può nuovamente ottenere questa agevolazione, occorre sommare gli aiuti già ricevuti negli ultimi due esercizi finanziari e verificare che l’importo non superi il massimale previsto.

Come accedere alle agevolazioni

Se hai tutte le carte in regola per accedere agli aiuti in regime de minimis, scrivendo la domanda di finanziamento dovrai compilare un modulo e dichiarare quali altri aiuti di questa tipologia hai ricevuto.

L’ente erogante valuterà la richiesta e verificherà a quanto ammonta l’importo concedibile entro il massimale previsto.

Compilazione della dichiarazione de minimis

Il legale rappresentante dell’impresa è tenuto a sottoscrivere un documento ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 in cui dichiara quali contributi o sovvenzioni ha ottenuto in “de minimis” nell’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti e a quale regolamento fanno riferimento (agricoltura, pesca, SIEG o “generale”).

Le regole comunitarie stabiliscono che in fase di dichiarazione si dovrà tener conto degli aiuti ottenuti nel triennio di riferimento non solo dall’impresa richiedente, ma anche da tutte quelle ad essa collegate.

Approfondimenti legislativi

  • Regolamento 1407/2013 che definisce i massimali per le imprese uniche e per quelle che sono attive nel settore de trasporti di merci su strada.
  • Normativa della Commissione europea n. 1408/2013 per il settore agricolo che entra nel merito della produzione di prodotti agricoli.
  • Regolamento della Commissione n. 717/2014 per il settore della pesca e dell’acquacoltura, relativamente alla produzione, trasformazione e commercializzazione del pescato.
  • Normativa SIEG che definisce la misura degli aiuti concessi in regime De Minimis alle imprese che forniscono servizi di interesse economico generale.

Come vengono calcolati gli aiuti de minimis

Il valore del contributo erogato viene calcolato considerando i seguenti parametri:

  • localizzazione dell’impresa;
  • settore;
  • forma societaria;
  • mix degli investimenti da realizzare;
  • piano temporale dell’investimento;
  • regime fiscale.

Il conteggio verrà effettuato sulla base di un algoritmo che considera anche fattori oggettivi tra cui il tasso di attualizzazione, l’aliquota fiscale, l’incidenza delle diverse categorie di spese sul totale dell’investimento, la durata, la rateizzazione.

Liquidazione

Gli aiuti concessi in de minimis, affinché siano esenti dall’obbligo di notifica UE, dovranno ammontare ad un massimo di € 200.000 ed essere certificati attraverso un’informativa scritta o elettronica.

Nel caso in cui venisse superato il massimale previsto o laddove il cumulo dei fondi erogati superi la soglia, la liquidazione dovrà sottostare all’autorizzazione comunitaria.

Con il Regime de Minimis la tua impresa ha un vantaggio in più

Stabilire se la tua impresa può accedere alle agevolazioni e compilare la dichiarazione per poterli richiedere sono due passi fondamentali e al tempo stesso complessi.

Raggiungere il tuo obiettivo può essere più facile se ti affidi al supporto di un esperto.

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Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2021

Finanziamenti alle Imprese tutte le Novità sui Bandi del 2021

Finanziamenti Imprese, la soluzione per sviluppare il business di un azienda oppure avviare una start up.

I finanziamenti alle imprese sono la soluzione per i nuovi imprenditori, gli aspiranti e quelli già in carriera.

Scopri nel dettaglio tutti i tipi di agevolazione e a chi sono riservate.

Finanziamenti imprese: ecco le agevolazioni

Per finanziare il business di un’azienda oppure una start up le soluzioni sono le seguenti:

1. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese.
2. Microcredito per i giovani imprenditori.
3. Crowfunding per le start up innovative e le PMI innovative.
4. Finanziamenti Europei  per aziende e start up.
5. Contributi a fondo perduto per nuove iniziative imprenditoriali e business già avviati.

Contributi per le imprese

Trovare i fondi per sviluppare il business di una azienda oppure avviare un’attività è una fase delicata che spesso trova risposta sia nei bandi europeì che nei fondi europei che prevedono incentivi a fondo perduto senza alcun vincolo di rimborso, né interessi.

Trattandosi di soluzioni che hanno una disponibilità di fondi limitata, bisogna dotarsi di pazienza e valutare tutte le alternative.

Finanziamenti imprese i bandi per i giovani

Invitalia periodicamente emette bandi per accedere a contributi a fondo perduto.
Un esempio è l’attuale programma Nuove Imprese a Tasso Zero, che offre ai giovani un incentivo per l’avvio di micro o piccole imprese.

Alcuni dati di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 50 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: a tasso zero con restituzione in 8 anni.
• Spesa massima per progetti di spesa: 1,5 milioni di euro ( fino al 75% delle spese totali).
• Per l’elevato numero di richieste, la valutazione delle domande è sospesa fino a quando non saranno disponibili nuove risorse finanziarie.
Questo bando si rivolge anche alla imprenditoria femminile e all’imprenditoria giovanile

Infatti, se l’azienda è composta in prevalenza da donne, sono previste agevolazioni dedicate.

Credito agevolato per le imprese innovative

Invitalia propone Smart&Start, un bando dedicato alle start up che operano nel settore dell’economia digitale e della tecnologia, clicca qui per la documentazione ufficiale.

Alcuni dettagli di riferimento:
• Dotazione finanziaria iniziale: 200 milioni di euro.
• Tipo di finanziamento: mutuo a tasso zero a copertura del 70% dell’investimento totale (80% se l’impresa è formata da donne o giovani under 35).
• Progetti con spese tra 100mila e 1.5 milioni di euro.

Finanziamenti alle imprese in difficoltà

Ecco alcune alternative salva impresa per gestire le esigenze delle aziende in difficoltà.

1. I prestiti bancari attraverso prodotti ad hoc offerti dagli istituti di credito.
2. I prestiti con anticipo su fatture e il debt factoring che prevedono l’utilizzo dei propri crediti (in base alle fatture emesse) come garanzia sul prestito.
3. Il crowdfunding, una forma di finanziamento alle imprese attraverso piattaforme digitali.

Le aziende presentano il loro progetto e richiedono prestiti alla community, senza l’intermediazione delle banche o delle finanziarie.

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Horizon 2020 i Fondi 2020 per Ricerca e Innovazione Tecnologica

Horizon 2020 i Fondi 2020 per Ricerca e Innovazione Tecnologica

Parlando di finanza agevolata è importante presentare Horizon 2020. Si tratta di uno strumento della Commissione Europea per l’attuazione del piano Europa 2020, attraverso un finanziamento a fondo perduto dedicato al settore della ricerca scientifica e dell’innovazione.

Scopri come funziona e come accedere ai fondi europei.

Programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione

La Commissione Europea ha stanziato un budget di circa 80 miliardi di euro in fondi diretti, per la realizzazione di un programma d’intervento basato su 3 pilastri così denominati: Excellent science, Industrial Leadership e Societal challenges.

Excellent science

L’obiettivo è quello di riconoscere all’Europa il primato nel settore scientifico a livello mondiale.

Industrial Leadership

L’intervento ambisce a rendere l’Europa un luogo più attraente per gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione. Le azioni sono quindi volte a sostenere la crescita delle aziende europee attraverso l’erogazione di agevolazioni ad hoc.

All’interno di questo piano di sviluppo sono state definite 3 aree: leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali, accesso al capitale di rischio e l’innovazione nelle PMI.

Societal challenges

Il programma intende affrontare le quattro più grandi sfide a livello mondiale:

  • salute e del cambiamento demografico e benessere;
  • sicurezza dell’alimentazione, agricoltura sostenibile, bio-economia;
  • energia sicura, pulita ed efficiente;
  • trasporti “green”e intelligenti.

Come funziona Horizon 2020

Il finanziamento europeo Horizon 2020 si fonda sui 3 pilastri presentati a cui si aggiungono altri 5 programmi.

  1. Spreading excellence and widening participation.
  2. European Institute of Innovation and Technology (EIT).
  3. Science with and for Society.
  4. Joint Research Center.
  5. Euratom.

A chi si rivolge Horizon 2020

Il bando europeo Horizon 2020 è un programma  aperto a tutti i soggetti interessati, quali imprese, università, enti di ricerca, ricercatori ed eventuali altri soggetti giuridici che abbiano sede in uno Stato della Comunità Europea, in un paese associato o in un paese terzo.

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto Horizon 2020

Se hai i requisiti e sei interessato a partecipare al programma Horizon 2020, ti sarà utile conoscere i 5 step di funzionamento del programma europeo a favore della scienza e dell’innovazione.

  1. Trova un bando adatto sul portale dei partecipanti.
  2. Trova un partner di progetto o partecipa come singolo.
  3. Crea un account sul portale H2020.
  4. Registra la tua organizzazione.
  5. Invia la proposta di progetto alla Commissione.

Valutazione e assegnazione del finanziamento Horizon 2020

Dopo la presentazione del progetto, la proposta viene valutata da un comitato di esperti, che provvederà ad assegnare un punteggio i base ai criteri di eccellenza scientifica, di impatto, di qualità ed efficacia. Questa fase prevede un periodo di 5/6 mesi.

In caso di valutazione positiva, la Commissione Europea provvederà a redigere una convenzione di sovvenzione, dove descriverà le attività che saranno intraprese e tutti i dettagli tecnici. Saranno definiti la durata, i tassi e i costi, il bilancio del progetto, i diritti e le obbligazioni, la divisione dei ruoli, le regole per la sospensione e la conclusione dei progetti.

Hai domande o bisogno di chiarimento? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

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Credito d’Imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno

Credito d’Imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno

È attivo il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, che aiuta le imprese a fruire del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali. Si tratta di un intervento cofinanziato dai fondi PON Imprese e competitività 2014-2020 FESR, destinato alle PMI con sedi ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Le aziende interessate hanno tempo fino al 31 dicembre 2019 per presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate.

Entra nel dettaglio dell’articolo per conoscere i requisiti e le modalità di accesso alle agevolazioni.

PMI e credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

La Legge di stabilità 2016 ha introdotto, per gli anni dal 2016 al 2019, il credito d’imposta per le imprese che investono nell’acquisto di macchinari, impianti e molto altro.

Scopri chi può beneficiare di questo incentivo e come funziona.

A chi si rivolge il credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno

La domanda di fruizione del credito d’imposta può essere presentata da piccole, medie imprese e grandi aziende che ricevono l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate. I progetti d’investimento saranno ammessi se saranno in possesso di alcuni requisiti, quali:

  • ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
  • spesa minima di € 500.000;
  • realizzazione nelle regioni del Mezzogiorno.

Chi non può usufruirne

Le imprese che svolgono attività economiche, nonché quelle che operano nei settori agricoltura, silvicoltura, pesca e nell’ambito industriale (siderurgico, costruzione navale, trasporti, energia e infrastrutture, ecc) non possono usufruire dell’agevolazione. Inoltre, sono escluse anche le aziende in difficoltà.

Le agevolazioni

La Legge 27 febbraio 2017 di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2016, ha aumentato le opportunità per le imprese beneficiarie.  Mentre la precedente normativa prevedeva che l’aiuto per le imprese ammontasse ad una percentuale compresa tra il 10% e il 20%, oggi l’intensità di aiuto, rispetto all’investimento ammissibile, è aumentata di oltre il 15%.

Tutte le informazioni pratiche sul credito d’imposta 2019 per le PMI

Entriamo negli aspetti più operativi utili alle imprese che desiderano realizzare investimenti nel Mezzogiorno e beneficiare del credito d’imposta.

Numeri e misure

L’aiuto economico per le imprese è concesso nelle seguenti percentuali:

  • 45% per le piccole attività imprenditoriali ( prima era il 20%);
  • 35% per medie imprese ( prima era il 15%);
  • 25% per le grandi aziende ( prima era il 10%).

Come richiedere il credito d’imposta

Le imprese che vogliono fruire del credito d’imposta, possono presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate, attraverso i Servizi Online preposti. I soggetti richiedenti potranno avvalersi del modello di domanda e delle istruzioni per la compilazione presenti sul sito web www.agenziaentrate.gov.it e, quindi, comunicare la propria richiesta di autorizzazione con tutti i dati relativi all’investimento che vuole realizzare.

Dopo l’istruttoria di valutazione, l’Agenzia delle Entrate provvederà a fornire la propria risposta per via telematica, mediante una ricevuta scaricabile dal loro sito internet.

Come utilizzare il credito d’imposta

L’impresa beneficiaria potrà utilizzare il credito d’imposta maturato, in compensazione, presentando il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, solo dal quinto giorno dal rilascio della ricevuta che attesta la conferma di fruizione dell’agevolazione. Nel caso in cui, durante la realizzazione del programma d’investimento, ci fossero modifiche al piano spese, l’impresa dovrà puntualmente comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate.

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Patent Box 2020 Scopri Come Richiederlo

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Con il decreto Patent Box 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto che le imprese possano accedere alla tassazione agevolata sui redditi derivanti da beni immateriali. Nel dettaglio si tratta di redditi provenienti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti, disegni e modelli industriali e know how in ambito commerciale o scientifico, giuridicamente tutelabili.

L’obiettivo del Mise è quello di favorire gli investimenti delle imprese nelle attività di ricerca e sviluppo, con un regime di tassazione agevolata opzionale, dedicato a tutte le tipologie d’impresa.

Entriamo nel dettaglio per saperne di più sul funzionamento del bando e sulle modalità di richiesta.

Come funziona Patent box 2020

Il decreto Patent Box 2020 definisce come le imprese possano usufruire dell’agevolazione fiscale per i beni immateriali. Scopri chi può accedere e quale è il funzionamento del regime opzionale di tassazione agevolata.

A chi si rivolge

I soggetti beneficiari sono tutti quelli titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla forma giuridica con cui sono registrati, dimensione e regime contabile prescelto. Nel dettaglio si tratta di:

  • società di capitali;
  • società di persone;
  • società cooperative;
  • società di mutua assicurazione.

L’impresa richiedente deve svolgere attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla produzione di beni immateriali e aver sede, o in Italia, o all’estero, purché in tal caso risultino residenti in Paesi dove sono presenti accordi.

Tassazione agevolata Patent Box 2020

L’agevolazione si concretizza nella detassazione dei redditi nella misura del 50%, che essendo opzionale, va esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta a cui la stessa fa riferimento.

I redditi pertinenti sono tutti quelli derivanti da:

  • utilizzo di SW informatico protetto da copyright;
  • brevetti industriali per invenzioni;
  • certificati complementari di protezione, disegni e modelli industriali, processi, formule e informazioni ottenute con esperienze in ambito industriale, commerciale o scientifico;
  • utilizzo congiunto di due o più beni immateriali, complementari per la realizzazione di uno o più prodotti, o di uno o più processi.

Patent Box 2020 come si calcola e come si accede

Per aderire alla tassazione agevolata per beni immateriali Patent Box, devi sapere a quanto ammonta la detassazione e come accedere.

Numeri e misure

Calcolare la quota di reddito agevolabile su cui applicare la detassazione, significa prendere in considerazione i costi di attività di ricerca e sviluppo, sostenuti per mantenere, accrescere e sviluppare il bene immateriale specifico, in rapporto ai costi complessivi che si sono sostenuti per produrlo.

La tassazione agevolata ammonta al 50% per l’anno 2020, così come è stato per gli anni 2017 e 2018. Invece, nei precedenti ammontava al 30% per il 2015 e al 40% per il 2016.

L’opzione ha validità nel periodo d’imposta relativo alla dichiarazione dei redditi in cui viene esercitata e, irrevocabile e rinnovabile, nei cinque periodi d’imposta successivi.

Modalità di adesione

Le imprese interessate ad aderire al regime di tassazione agevolata Patent Box 2020, per i primi due anni di fruizione, devono comunicare la propria scelta all’Agenzia delle Entrate, mediante la procedura telematica prevista. Dal terzo anno, l’opzione dovrà essere espressa nella dichiarazione dei redditi.

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