Nuovo Fondo Futuro: fino a 25 mila euro a fondo perduto

Nuovo Fondo Futuro: fino a 25 mila euro a fondo perduto

Le imprese, soprattutto quelle più piccole, sono costantemente alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto. Per questo motivo siamo pronti a scommettere che il bando Nuovo Fondo Futuro è destinato ad attirare l’attenzione di molti piccoli imprenditori e di tanti liberi professionisti. Finanziato con 8.860.000 euro, il Nuovo Fondo Futuro (NFF) intende spingere le microimprese di nuova costituzione con sede nel Lazio, erogando un prestito a fondo perduto che vada da un minimo di 5 mila euro a un massimo di 25 mila. Insomma, uno strumento nato con l’obiettivo di sostenere i piccoli imprenditori nella difficile fase di avvio d’impresa. Vediamo in questa breve scheda che requisiti devono possedere i beneficiari, quali investimenti è possibile finanziare, quali sono le caratteristiche dell’agevolazione ed entro quando è possibile presentare la domanda.

Nuovo Fondo Futuro: requisiti e beneficiari

Iniziamo dal verificare quali sono i requisiti che devono avere i beneficiari dell’agevolazione. Innanzitutto è bene ricordare che il Nuovo Fondo Futuro si rivolge alle piccole imprese laziali di nuova costituzione. Queste infatti devono:

  • Essere costituite da non più di 36 mesi;
  • Presentare progetti che non prevedano attività che rechino un forte danno ambientale;
  • Appartenere alla grande famiglia delle microimprese a prescindere dalla forma giuridica: liberi professionisti, ditte individuali, cooperative e società (Srl, Srls, Snc e Sas);
  • Dimostrare una relativa difficoltà nell’accesso al credito.

Una ovvia ma importante precisazione, rientrando nell’ambito dei finanziamenti Regione Lazio, le aziende che vogliono partecipare al bando Nuovo Fondo Futuro devono avere una sede operativa nel Lazio. O meglio, l’attività beneficiaria dell’agevolazione deve essere svolta specificamente nella sede laziale dell’azienda.

Anche nel caso dei liberi professionisti, è previsto che questi abbiano residenza fiscale nella regione Lazio e devono possedere una partita IVA attiva all’atto della presentazione della domanda di agevolazione.

Cosa finanzia il bando Nuovo Fondo Futuro?

Insomma, il bando Nuovo Fondo Futuro rappresenta un’occasione da non perdere, ma quali sono gli interventi finanziabili? O meglio, volendo essere più specifici, quali sono le spese che possono essere “coperte” con il finanziamento a fondo perduto previsto dal bando?

A ben vedere le spese ammissibili di Nuovo Fondo Futuro non sono poche:

  • Investimenti materiali: macchinari, strumentazioni, arredi ecc…
  • Veicoli;
  • Interventi volti a migliorare l’impatto ambientale dell’impresa;
  • Interventi volti a migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro;
  • Acquisto di brevetti e certificazioni;
  • Spese per la digitalizzazione: acquisto di software, realizzazione o miglioramento sito web, sviluppo mobile app ecc….

Una precisazione: il prestito concesso dal bando Nuovo Fondo Futuro non può essere utilizzato per rimborsare altri debiti finanziari pregressi. Inoltre il progetto presentato all’atto della candidatura deve essere realizzato entro un anno dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Nuovo Fondo Futuro: quanto è possibile ottenere

Come abbiamo detto, il bando Nuovo Fondo Futuro prevede l’erogazione di un finanziamento a fondo perduto. Ma quanto potremmo ottenere qualora la nostra domanda venga accettata?

Innanzitutto bisogna precisare che l’importo finanziato (quello presentato nel progetto allegato alla domanda) deve essere compreso tra un minimo di 5 mila e un massimo di 25 mila euro. I progetti con importo superiore a 25 mila euro potranno comunque essere approvati e finanziati, in questo caso però l’agevolazione però inevitabilmente non coprirà il 100% delle spese ammissibili.

Per concludere, vediamo quali sono le altre caratteristiche del finanziamento a fondo perduto previsto da Nuovo Fondo Futuro:

  • 12 mesi di preammortamento;
  • Rate spalmate su 72 mesi (preammortamento incluso);
  • Tasso zero;
  • Tasso di interesse di mora del 2% (applicabile in caso di ritardo sui pagamenti);
  • Rata mensile

Nuovo Fondo Futuro: attivazione e scadenza del bando

Se intendi inviare la domanda per partecipare al bando Nuovo Fondo Futuro, dovrai fare i conti con una finestra temporale abbastanza ristretta. Le candidature possono essere infatti presentate a partire dalle ore 9:00 del 12 dicembre 2023 ed entro e non oltre le ore 17:00 del 23 gennaio 2024. Le domande vanno inviate online, attraverso la piattaforma web www.farelazio.it.

Ecosistemi dell’Innovazione: fondo perduto per la ricerca nel Mezzogiorno

Ecosistemi dell’Innovazione: fondo perduto per la ricerca nel Mezzogiorno

Contributi a fondo perduto per rilanciare la competitività delle regioni del Sud su ricerca e innovazione. Gli Ecosistemi dell’Innovazione sono stati pensati come parte fondamentale della programmazione 2021-2027 del Piano sviluppo e coesione (FSC) del Ministero dell’Università e della Ricerca. L’intento è quello di creare nel Mezzogiorno d’Italia, attraverso finanziamenti a fondo perduto, collaborazioni orizzontali che possano stimolare la ricerca e la formazione di alto livello su comparti economici e filiere coerenti con le vocazioni territoriali delle regioni coinvolte.

Ecosistemi dell’Innovazione: i soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari del bando Ecosistemi dell’Innovazione nel Mezzogiorno sono le Università, gli enti che si occupano di ricerca e, più in generale, tutti i soggetti (pubblici o privati) che abbiano come finalità principale quella di portare avanti attività di ricerca e innovazione o quella della divulgazione scientifica e del trasferimento di conoscenze.

Ecosistemi dell’Innovazione: interventi ammissibili

Il primo parametro per valutare l’ammissibilità delle proposte è quello territoriale: il bando Ecosistemi dell’Innovazione punta tutto sul Sud. Non a caso gli interventi finanziati con le risorse di questo bando devono essere realizzati in Campania, Sicilia, Puglia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Molise o Abruzzo.

Per quel che riguarda le attività finanziabili, si tratta di interventi che portino a potenziare la ricerca e le competenze in ambiti tematici sensibili, prevalentemente innovazione, transizione green e digitalizzazione.

Parliamo, in sostanza, di attivazione di borse di studio, dottorati di ricerca e percorsi di altissima professionalizzazione, potenziamento degli organismi di ricerca.

Ecosistemi dell’Innovazione: agevolazioni previste

Il fondo che alimenta il bando per gli Ecosistemi dell’Innovazione nel Mezzogiorno avrà uno stanziamento di risorse considerevole: ben 50 milioni di euro l’anno. Sulla forma del contributo, invece, mancano ancora molti dettagli. Ciò che è certo è che si tratterà di un contributo a fondo perduto per ogni progetto valutato positivamente dopo l’ammissione a bando.

Ecosistemi dell’Innovazione: le tempistiche

Il bando Ecosistemi dell’Innovazione nel Mezzogiorno non è ancora aperto. Un decreto attuativo del Ministero competente andrà a definire le tempistiche e le modalità per la presentazione delle proposte progettuali.

Confidiamo nella ripresa – Energia: fondo perduto per PMI lombarde

Confidiamo nella ripresa – Energia: fondo perduto per PMI lombarde

Sostenere le PMI lombarde colpite dalla crisi energetica. Con questa idea è nato il fondo Confidiamo nella ripresa – Energia, l’agevolazione (catalogabile tra i finanziamenti a fondo perduto) prevista nell’ambito dei numerosi bandi che la Regione Lombardia sta lanciando per sostenere il tessuto economico regionale.

L’ente responsabile della misura è, ovviamente, la Regione, che ha riempito il fondo con una dotazione finanziaria di 38.817.000 euro. Per l’erogazione delle agevolazioni è stato stilato un elenco di Confidi che si occuperanno anche di raccogliere le domande delle imprese richiedenti. Andiamo ora a vedere quali sono le aziende che possono ottenere l’agevolazione, quanto è possibile ottenere ed entro quando inviare la domanda per rientrare tra i beneficiari di Confidiamo nella ripresa – Energia.

Confidiamo nella ripresa – Energia: i beneficiari

Sicuramente ti starai chiedendo se la tua azienda può accedere a questa misura. Bene, andiamo quindi a vedere nel dettaglio quali sono i beneficiari di Confidiamo nella ripresa – Energia. Innanzitutto, è bene ricordare che l’agevolazione è riservata a microimprese e PMI con una sede in Lombardia (legale od operativa). Inoltre l’azienda richiedente deve, ovviamente, essere iscritta al Registro delle Imprese.

Inoltre, nel caso di realtà operanti nei settori della cultura e dello sport è possibile finanziare anche associazioni sportive, a patto che queste abbiano una partita IVA attiva, la sede in Lombardia e che siano iscritte al Repertorio Economico Amministrativo (REA) in Camera di Commercio.

Confidiamo nella ripresa – Energia: quanto si può ottenere

Ma quali sono le agevolazioni previste dal fondo Confidiamo nella ripresa – Energia della Regione Lombardia? Entrando nel dettaglio del provvedimento, è possibile vedere che esso è così strutturato:

  • La PMI ottiene un finanziamento da uno dei Confidi coinvolti nell’iniziativa;
  • Viene poi erogata una garanzia regionale gratuita sul finanziamento (fino a un massimo di 20.000 euro);
  • La PMI ottiene un contributo a fondo perduto pari al 10% del finanziamento.

La cifra che può essere chiesta in finanziamento deve essere compresa tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 100.000 euro. La garanzia regionale, in ogni caso, coprirà il 100% dell’importo ma fino a un massimo di 20.000 euro.

Il finanziamento, che va richiesto direttamente ai Confidi inseriti nell’elenco regionale, deve inoltre avere durata massima di 60 mesi (requisito necessario per accedere al fondo Confidiamo nella ripresa – Energia).

Infine, il contributo a fondo perduto, pari al 10% del valore garantito (quindi massimo 2.000 euro) viene erogato dopo la restituzione del 90% del finanziamento concesso a copertura del restante 10% ancora da restituire all’ente finanziatore.

Confidiamo nella ripresa – Energia: scadenza bando

Il bando per accedere a Confidiamo nella ripresa – Energia è aperto dal giorno 3 novembre 2022, a partire dalle ore 11:00. La possibilità di presentare le domande (e, di conseguenza, la loro eventuale ammissibilità) è consentita fino all’esaurimento della dotazione finanziaria del fondo.

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