Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

Con il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia, il Ministero dello Sviluppo Economico concede finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati alle imprese che realizzano grandi progetti. Infatti, l’intervento finanziario ha l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo nazionale, sostenendo gli investimenti delle aziende che operano nei settori industriale, turistico e di tutela ambientale.

Il bando è gestito da Invitalia con ottimi risultati:

  • 148, le iniziative finanziate;
  • 5,2 mld, gli investimenti attivati;
  • 818, i posti di lavoro creati o salvaguardati.

Scopri come funziona il Contratto di Sviluppo e fai crescere la tua impresa in modo facile.

Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia tutti i dettagli del Bando

Chi sono i potenziali beneficiari delle agevolazioni e quali sono i programmi d’investimento che possono essere agevolati?

A chi si rivolge

Il Contratto di Sviluppo è per le imprese italiane ed estere, attive e operative sul territorio nazionale. A beneficiare delle agevolazioni sono:

  • singola impresa che promuove il progetto imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto;
  • imprese aderenti che investono nell’ambito del Contratto;
  • altri soggetti che partecipano a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • reti d’impresa.

Cosa finanzia il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia

Il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia può finanziare uno o più progetti di investimento e attività di ricerca, sviluppo e innovazione che siano funzionali e collegati ad essi. I programmi di sviluppo ammessi sono investimenti di almeno 20 milioni di euro, ridotti a 7,5 milioni di euro per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli industriali.

Nel dettaglio ogni progetto potrà prevedere il recupero o la riqualificazione di strutture dismesse, la realizzazione o il consolidamento di sistemi di filiera e strutture di pubblico interesse.

Investimenti d’impatto

Tra i progetti finanziati dal Contratto di Sviluppo ci sono quelli che incidono sulla competitività del territorio, che sono regolamentati dall’Accordo di Programma. Non solo, una corsia preferenziale è quella dell’Accordo di Sviluppo, riservato ai progetti di rilevanza strategica, ovvero quelli capaci di attrarre investimenti esteri, coerenti con la linea Industria 4.0 e con un forte impatti occupazionale.

Tutto sulle agevolazioni per i grandi investimenti

Il Contratto di Sviluppo per Grandi Progetti Invitalia è un intervento di finanza agevolata per le imprese che pensano in grande.

Gli incentivi nel dettaglio

Gli incentivi a favore delle imprese sono finanziamenti a fondo perduto, sotto forma di contributo in conto interessi, contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato.

Le agevolazioni sono concedibili singole o combinate tra loro e quantificate in base alla tipologia del progetto, della localizzazione e della dimensione dell’impresa.

Presentazione della domanda

La richiesta di accesso alle agevolazioni si presenta online, attraverso la piattaforma digitale dedicata. Per candidarsi è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia e, successivamente, compilare la domanda telematica, completa di tutti gli allegati richiesti (e scaricabili).

Invitalia gestisce il bando per conto del Mise, con il compito di ricevere le domande, valutare i progetti, concedere ed erogare le agevolazioni. L’istruttoria ha una durata di 120 giorni dalla ricezione della domanda, a seguito della quale sarà confermata la concessione delle agevolazioni, quindi l’erogazione che avverrà solo dopo la stipula del contratto di finanziamento da parte dell’impresa beneficiaria.

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2023

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2023

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

FAQ Finanziamenti Europei

Cosa sono i finanziamenti europei?

I finanziamenti europei sono fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per finanziare progetti e iniziative in vari settori, come l’agricoltura, l’ambiente, l’innovazione, la ricerca, l’istruzione e altri ancora.

Quali sono le fonti di finanziamento europee?

Le principali fonti di finanziamento europee sono il bilancio dell’Unione Europea, i programmi di finanziamento europei come Horizon Europe, il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo di Coesione e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Chi può richiedere finanziamenti europei?

Possono richiedere finanziamenti europei le imprese, le organizzazioni senza scopo di lucro, le università e le autorità locali e regionali dell’Unione Europea.

Come posso trovare i finanziamenti europei più adatti al mio progetto?

Per trovare i finanziamenti europei più adatti al tuo progetto, è possibile consultare il sito web della Commissione Europea e delle agenzie esecutive dell’Unione Europea, che forniscono informazioni sui programmi di finanziamento europei attualmente disponibili e sui criteri di ammissibilità.

Quali sono i criteri di ammissibilità per ottenere finanziamenti europei?

I criteri di ammissibilità variano a seconda del programma di finanziamento europeo. In generale, i progetti devono rispettare i requisiti specifici del programma e dimostrare di avere un impatto positivo sulla società, l’economia o l’ambiente.

Quali sono le modalità di finanziamento dei progetti?

Le modalità di finanziamento dei progetti possono variare a seconda del programma di finanziamento europeo. In genere, i finanziamenti possono essere erogati sotto forma di sovvenzioni, prestiti a tasso agevolato o garanzie finanziarie.

Come si presenta una richiesta di finanziamento europeo?

La presentazione di una richiesta di finanziamento europeo dipende dal programma di finanziamento specifico. In genere, le richieste di finanziamento sono presentate online attraverso il portale del programma di finanziamento europeo.

Quali sono i tempi di attesa per ottenere un finanziamento europeo?

I tempi di attesa per ottenere un finanziamento europeo variano a seconda del programma di finanziamento specifico e della complessità del progetto. In genere, i tempi di attesa possono variare da alcuni mesi a diversi anni.

Quali sono le attività che devo svolgere dopo aver ottenuto un finanziamento europeo?

Dopo aver ottenuto un finanziamento europeo, è necessario rispettare le condizioni del finanziamento e attenersi alle regole del programma di finanziamento specifico. Inoltre, è necessario presentare relazioni regolari sull’avanzamento del progetto e sui risultati ottenuti.

Cosa devo fare se il mio progetto cambia durante l’attuazione?

Se il tuo progetto cambia durante l’attuazione, è importante informare l’agenzia di finanziamento europea e ottenere la sua approvazione per le modifiche. In alcuni casi, potrebbe essere necessario presentare una richiesta di modifica del progetto.

Posso richiedere finanziamenti europei per progetti in collaborazione con altri paesi europei?

Sì, è possibile richiedere finanziamenti europei per progetti in collaborazione con altri paesi europei. In alcuni casi, la collaborazione tra diversi paesi europei è un requisito per l’accesso ai finanziamenti europei.

Quali sono i vantaggi dei finanziamenti europei?

I finanziamenti europei offrono numerosi vantaggi, come la possibilità di finanziare progetti ambiziosi e innovativi, l’accesso a risorse finanziarie a basso costo, l’opportunità di collaborare con partner europei e l’accesso a una vasta rete di esperti e professionisti europei.

Quali sono le sfide nella richiesta e nell’ottenimento di finanziamenti europei?

La richiesta e l’ottenimento di finanziamenti europei possono comportare alcune sfide, come la complessità dei programmi di finanziamento, la necessità di rispettare i requisiti e le scadenze, la concorrenza tra i progetti e la necessità di dimostrare l’efficacia e l’efficienza del progetto.

Dove posso trovare ulteriori informazioni sui finanziamenti europei?

È possibile trovare ulteriori informazioni sui finanziamenti europei consultando il sito web della Commissione Europea, delle agenzie esecutive dell’Unione Europea, delle autorità nazionali e regionali e delle organizzazioni che lavorano nell’ambito dei finanziamenti europei. Inoltre, è possibile partecipare a workshop, seminari e conferenze sull’argomento per conoscere meglio i programmi di finanziamento e incontrare esperti e professionisti del settore.

 

Smart Money 2024: nuovo bando per le startup innovative

Smart Money 2024: nuovo bando per le startup innovative

Smart Money vuole aiutare le startup italiane ad avere successo sostenendo i loro progetti e mettendole in contatto con le persone e le risorse di cui hanno bisogno.

Le agevolazioni di cui stiamo parlando vengono concesse alle nuove aziende che hanno idee innovative e che devono sostenere spese relative al loro business plan.

Smart Money: A chi è rivolto

Possono accedere alle agevolazioni tutte le startup innovative che soddisfano i seguenti criteri:

  • classificabili come piccole imprese secondo la definizione dell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • costituite da meno di 24 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese;
  • nelle prime fasi di avvio dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea imprenditoriale (pre-seed), oppure nella fase di creazione della combinazione prodotto/mercato (seed);
  • con sede legale e operativa situata in tutto il paese;
  • che non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • che abbiano rimborsato le agevolazioni godute per le quali è stato disposto un ordine di recupero da parte del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria e non siano soggette a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni;
  • costitute da persone che non hanno subito condanne penali, che non possano aver fatto nulla che impedisca loro di svolgere questo lavoro;
  • che non hanno operatività nei settori dell’agricoltura, della pesca o dell’acquacoltura.

Anche le persone fisiche che vogliono avviare una nuova attività possono usufruire delle agevolazioni, a condizione che, entro 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissibilità alle agevolazioni, la società sia stata avviata e sia stata presentata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle Imprese.

Attori dell’ecosistema dell’innovazione

Esistono alcuni attori dell’ecosistema dell’innovazione che possono operare nell’ambito degli interventi Smart Money. Si tratta di incubatori e acceleratori certificati, centri di innovazione e organizzazioni di ricerca.

Inoltre, i business angels e gli investitori qualificati possono attuare interventi di venture capital.

Smart Money: progetti ammissibili

Per usufruire delle agevolazioni, le nuove imprese devono avere un progetto che:

  • abbia una soluzione innovativa che risponda alle esigenze e che possa essere utilizzata più volte;
  • dimostri che le persone coinvolte nel progetto abbiano le competenze necessarie per svolgere il lavoro;
  • sia incentrato sulla creazione di un prototipo (Minimum Viable Product) o della prima applicazione industriale del prodotto o servizio. Questo aiuterà a ottenere un feedback da parte dei clienti e/o degli investitori.

Smart Money: business plan ammissibili

Questo intervento prevede sovvenzioni per i piani aziendali che durano almeno 12 mesi e che prevedono l’acquisizione di servizi per aiutare un progetto di sviluppo.

I servizi devono essere forniti da attori qualificati dell’ecosistema dell’innovazione e possono riguardare le seguenti aree:

  • consulenza sugli aspetti organizzativi, operativi e strategici dello sviluppo e dell’implementazione del progetto;
  • gestione della proprietà intellettuale;
  • assistenza nella valutazione della maturità digitale;
  • sviluppo e scouting tecnologico;
  • prototipazione (escluso il prototipo funzionale); preparazione di campagne di crowdfunding;

Questo vale solo se fornisci servizi relativi alle aree sopra citate. In tal caso, dovrai fornire anche lo spazio fisico e i servizi di connessione di rete necessari per le attività del progetto.

Affinché le spese siano ammissibili, devono essere:

  • sostenute dopo la data di presentazione della domanda di sovvenzione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • di importo complessivo non inferiore a 10.000,00 euro, al netto dell’IVA;
  • pagate esclusivamente tramite conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Smart Money: le agevolazioni

Puoi ottenere un contributo a fondo perduto che copra fino all’80% delle spese ammissibili sostenute, per un massimo di 10.000 euro per startup innovativa.

Il contributo è riconosciuto in regime “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407/2013, in base al quale l’aiuto massimo che può essere concesso per ogni “impresa unica” non può superare l’importo di 200.000,00 euro in tre esercizi finanziari.

FAQ Smart Money

Cos’è il bando Smart Money di Invitalia?

Il bando Smart Money è una misura di agevolazione finanziaria destinata a sostenere le imprese innovative e ad alto potenziale di crescita, attraverso l’accesso a capitali di rischio forniti da investitori privati selezionati da Invitalia.

A chi è rivolto il bando Smart Money di Invitalia?

Il bando Smart Money è rivolto alle startup e alle PMI innovative che hanno sede in Italia, che operano in uno dei seguenti settori: tecnologie per l’industria 4.0, tecnologie per la salute e il benessere, tecnologie per la sostenibilità ambientale e la transizione energetica.

Quali sono i requisiti per partecipare al bando Smart Money di Invitalia?

Per partecipare al bando Smart Money di Invitalia, le imprese devono avere un business plan innovativo e ad alto potenziale di crescita, essere costituite da non più di 5 anni, avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro e non essere quotate in borsa. Inoltre, devono avere sede in Italia e operare in uno dei settori ammissibili.

Quali sono i vantaggi del bando Smart Money di Invitalia?

Il bando Smart Money di Invitalia offre alle imprese innovative l’opportunità di accedere a capitali di rischio forniti da investitori privati selezionati da Invitalia, per un importo massimo di 1 milione di euro. Inoltre, le imprese selezionate beneficiano di un programma di accelerazione e di mentoring fornito da Invitalia e dai suoi partner.

Quali sono le fasi del processo di selezione del bando Smart Money di Invitalia?

Il processo di selezione del bando Smart Money prevede diverse fasi, tra cui la valutazione dei requisiti di ammissibilità, la valutazione del business plan e del potenziale di crescita dell’impresa, l’analisi del team di gestione, l’analisi dell’investimento richiesto e della sua sostenibilità, l’eventuale colloquio con il team di Invitalia e dei suoi partner, la definizione dei termini e delle condizioni dell’investimento.

Quali sono le modalità di finanziamento previste dal bando Smart Money di Invitalia?

Il bando Smart Money prevede l’erogazione di capitali di rischio forniti da investitori privati selezionati da Invitalia, che possono investire in equity o in strumenti finanziari convertibili. L’importo massimo dell’investimento è di 1 milione di euro, con un investimento minimo previsto di 100.000 euro.

Quali sono le obbligazioni previste per le imprese selezionate dal bando Smart Money di Invitalia?

Le imprese selezionate dal bando Smart Money di Invitalia sono tenute a rispettare le obbligazioni previste dal contratto di investimento, tra cui la presentazione di report periodici sull’andamento dell’impresa, l’obbligo di mantenere la sede in Italia per un periodo di almeno 2 anni dopo l’investimento, l’obbligo di non distribuire dividendi per un periodo di almeno 2 anni dopo l’investimento.

Come si presenta la domanda per il bando Smart Money di Invitalia?

La domanda per il bando Smart Money di Invitalia deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma online di Invitalia.

Dove posso trovare ulteriori informazioni sul bando Smart Money di Invitalia?

È possibile trovare ulteriori informazioni sul bando Smart Money di Invitalia sul sito web di Invitalia, nella sezione dedicata alla misura. In alternativa, è possibile contattare il Servizio Clienti di Invitalia per avere ulteriori informazioni e supporto nella compilazione della domanda.

Bando ISI Inail 2024 promuovi la sicurezza della tua azienda

Bando ISI Inail 2024 promuovi la sicurezza della tua azienda

Se sei un imprenditore o un titolare  di un’azienda, sicuramente sai quanto sia importante mantenere la sicurezza all’interno della tua attività. Il Bando ISI Inail 2024 è un’opportunità per te di ottenere i finanziamenti necessari per investire in tecnologie e soluzioni innovative per proteggere la tua azienda.

In questo articolo, scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sul Bando ISI Inail 2024, quali incentivi prevede e come puoi candidarti per ottenere il finanziamento a fondo perduto.

Cosa è il Bando ISI Inail 2024

Il Bando ISI Inail 2024 è un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico che attraverso l’INAIL  mira a promuovere la sicurezza e la protezione delle imprese italiane. Il finanziamento è destinato a sostenere le aziende che desiderano investire in tecnologie avanzate e soluzioni innovative per la sicurezza.

Il Bando ISI 2024 prevede un budget di 80 milioni di euro, che verrà assegnato alle aziende che presenteranno i progetti migliori. I finanziamenti copriranno fino al 50% delle spese ammissibili per il progetto, fino a un massimo di 1 milione di euro.

A chi è rivolto il Bando ISI Inail 2024

Il Bando ISI Inail 2024 è rivolto a tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di appartenenza. Il finanziamento è destinato a sostenere la sicurezza in azienda, quindi i progetti presentati devono prevedere l’utilizzo di tecnologie e soluzioni innovative per la protezione del patrimonio aziendale, dei dati e delle risorse umane.

Come candidarsi al Bando ISI Inail 2024

Per candidarsi al Bando ISI 2024, le aziende devono presentare un progetto dettagliato che descriva le soluzioni tecnologiche innovative che intende adottare per la sicurezza aziendale. Il progetto deve essere presentato tramite la piattaforma online dedicata entro le scadenze indicate dal bando.

Il progetto deve contenere una descrizione dettagliata delle soluzioni proposte, insieme alle relative spese e ai tempi di realizzazione. È importante sottolineare che i progetti selezionati verranno finanziati solo se saranno considerati innovativi e in grado di apportare un reale valore aggiunto alla sicurezza dell’azienda.

Quali sono i vantaggi del Bando ISI Inail 2024

Partecipare al Bando ISI 2024 può offrire numerosi vantaggi alle aziende che desiderano investire nella sicurezza e protezione del proprio business. In primo luogo, i finanziamenti possono coprire fino al 50% delle spese ammissibili, consentendo alle aziende di risparmiare sui costi e di investire in modo più mirato e innovativo.

In secondo luogo, le aziende che partecipano al bando possono accedere alle più avanzate tecnologie e soluzioni per la sicurezza, migliorando così la qualità e l’efficacia della propria attività. Infine, l’investimento nella sicurezza aziendale può creare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti e rafforzare la reputazione dell’azienda nei confronti dei clienti e dei fornitori.

Le tecnologie e le soluzioni innovative per la sicurezza possono includere sistemi di videosorveglianza, sensori di allarme, software di protezione dati, soluzioni di sicurezza informatica e molto altro. L’importante è che le soluzioni proposte siano realmente innovative e in grado di offrire un reale valore aggiunto alla sicurezza dell’azienda.

Conclusioni

Il Bando ISI Inail 2024 rappresenta un’opportunità importante per le aziende italiane che desiderano investire nella sicurezza e nella protezione del proprio business. Grazie ai finanziamenti previsti, le imprese possono accedere alle tecnologie e alle soluzioni più avanzate per la sicurezza, migliorando così la qualità e l’efficacia della propria attività.

Se sei un imprenditore o un titolare di un’azienda e desideri candidarti al Bando ISI Inail 2024, ti consigliamo di iniziare a lavorare al progetto il prima possibile, tenendo conto delle scadenze indicate dal bando. Ricorda che per essere selezionati è fondamentale presentare un progetto innovativo e in grado di offrire un reale valore aggiunto alla sicurezza aziendale.

Investire nella sicurezza aziendale può rappresentare un vantaggio competitivo per le imprese e migliorare la reputazione dell’azienda nei confronti dei clienti e dei fornitori. Non perdere l’opportunità offerta dal Bando ISI 2024 e inizia a lavorare al tuo progetto oggi stesso.

il Bando ISI Inail 2024 rappresenta un’opportunità unica per le imprese italiane che desiderano investire nella sicurezza e nella protezione del proprio business. Rivolgersi a consulenti esperti può essere un modo per aumentare le probabilità di successo e di ottenere il finanziamento a fondo perduto necessario per proteggere la tua azienda.

Non perdere l’opportunità offerta dal Bando ISI 2024 e inizia a lavorare al tuo progetto oggi stesso!

FAQ Bando ISI Inail

Cos’è il bando ISI INAIL?

Il bando ISI INAIL è un’opportunità di finanziamento promossa dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) per sostenere progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli infortuni.

Chi può partecipare al bando ISI INAIL?

Possono partecipare al bando ISI INAIL le imprese, anche in forma associata, e le organizzazioni di ricerca pubbliche e private. È necessario che i progetti presentati riguardino temi legati alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione degli infortuni.

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento?

I requisiti variano a seconda del tipo di progetto presentato e sono indicati nel bando. In generale, è necessario che il progetto abbia una durata massima di tre anni, che sia innovativo e che preveda una valutazione dell’impatto sulla prevenzione degli infortuni.

Qual è l’importo massimo di finanziamento previsto dal bando ISI INAIL?

Anche in questo caso, l’importo massimo di finanziamento dipende dal tipo di progetto presentato e dalle risorse disponibili. Nel bando sono indicati gli importi massimi previsti per ciascun tipo di progetto.

Qual è la scadenza per presentare la domanda di finanziamento?

La scadenza per presentare la domanda di finanziamento varia di anno in anno e viene indicata nel bando. In genere, la scadenza è entro la fine dell’anno solare.

Come posso presentare la domanda di finanziamento per il bando ISI INAIL?

La domanda di finanziamento deve essere presentata attraverso la piattaforma online INAIL per la gestione delle agevolazioni. È necessario seguire le istruzioni indicate nel bando e compilare tutti i campi richiesti.

Qual è il processo di valutazione delle domande di finanziamento?

Le domande di finanziamento vengono valutate da una commissione di esperti, che tiene conto dei criteri di valutazione indicati nel bando. In genere, i progetti vengono valutati in base all’innovatività, alla fattibilità, alla sostenibilità e all’impatto sulla prevenzione degli infortuni.

Quali sono gli obblighi per le imprese che ricevono il finanziamento ISI INAIL?

Le imprese che ricevono il finanziamento ISI INAIL hanno l’obbligo di rispettare le condizioni e le modalità previste dal bando e di presentare periodicamente i report sullo stato di avanzamento del progetto. Inoltre, le imprese devono utilizzare i risultati del progetto per migliorare la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni.

Cosa succede se il progetto non viene completato o non raggiunge gli obiettivi previsti?

In caso di mancato completamento del progetto o di non raggiungimento degli obiettivi previsti, l’INAIL può richiedere la restituzione del finanziamento erogato. Inoltre, l’impresa potrebbe essere esclusa da futuri bandi ISI INAIL.

Dove posso trovare ulteriori informazioni sul bando ISI INAIL?

Puoi trovare ulteriori informazioni sul bando ISI INAIL sul sito web dell’INAIL e sulla piattaforma online per la gestione delle agevolazioni. Inoltre, puoi contattare direttamente l’INAIL per chiedere informazioni e chiarimenti.

Crowdfunding come funziona e quali sono i vantaggi

Crowdfunding come funziona e quali sono i vantaggi

Se hai una buona idea ma non hai abbastanza soldi per realizzarla, il crowdfunding potrebbe essere la soluzione che stavi cercando. Il crowdfunding è un sistema che ti permette di raccogliere fondi da un gruppo di persone interessate al tuo progetto. In questo articolo ti spiegheremo come funziona il crowdfunding e come puoi utilizzarlo per raccogliere i fondi necessari per portare a termine la tua idea.

Cos’è il crowdfunding

Il crowdfunding è un sistema di raccolta fondi che coinvolge un grande numero di persone. In pratica, tu pubblichi il tuo progetto su una piattaforma di crowdfunding e le persone interessate possono donare del denaro per aiutarti a realizzarlo. In cambio della loro donazione, i sostenitori ricevono generalmente una ricompensa, come una copia del prodotto finito o un ringraziamento speciale.

Come funziona il crowdfunding

Il processo di crowdfunding è abbastanza semplice. Prima di tutto, devi scegliere una piattaforma di crowdfunding sulla quale pubblicare il tuo progetto. Ci sono molte piattaforme disponibili, quindi scegli quella che meglio si adatta alle tue esigenze. Alcune delle piattaforme più popolari sono Kickstarter, Indiegogo e GoFundMe.

Una volta che hai scelto la tua piattaforma, devi creare una pagina per il tuo progetto. Questa pagina deve contenere tutte le informazioni sul tuo progetto, come la sua descrizione, il budget necessario e le ricompense per i sostenitori.

Dopo aver creato la tua pagina, devi promuovere il tuo progetto per attirare il maggior numero possibile di sostenitori. Puoi utilizzare i social media, il marketing via email e altre tecniche di marketing per raggiungere il tuo pubblico target.

Una volta che hai raggiunto il tuo obiettivo di finanziamento, puoi utilizzare i fondi per realizzare il tuo progetto. Ricorda di mantenere i tuoi sostenitori informati sull’avanzamento del tuo progetto e di fornire loro le ricompense promesse.

Quali sono i vantaggi del crowdfunding

Il crowdfunding ha molti vantaggi. In primo luogo, ti permette di raccogliere fondi per il tuo progetto senza dover chiedere un prestito o vendere la tua idea a un investitore. In secondo luogo, ti permette di testare l’interesse del pubblico per la tua idea, senza dover investire soldi in un prodotto che potrebbe non vendere. Infine, il crowdfunding ti permette di creare un’interazione diretta con i tuoi sostenitori e di creare una community di persone interessate al tuo progetto.

Come avere successo nel crowdfunding

Per avere successo nel crowdfunding, è importante seguire alcune regole. In primo luogo, devi avere un’idea originale e convincente. Il tuo progetto deve risolvere un problema o soddisfare un bisogno del pubblico. In secondo luogo, devi essere trasparente riguardo al tuo budget e alle tue spese. I tuoi sostenitori devono sapere esattamente come verranno utilizzati i fondi che donati. In terzo luogo, devi creare una pagina accattivante per il tuo progetto, con foto e video di alta qualità. In quarto luogo, devi promuovere il tuo progetto il più possibile, utilizzando i social media, il marketing via email e altre tecniche di marketing. Infine, devi mantenere i tuoi sostenitori informati sull’avanzamento del tuo progetto e fornire loro le ricompense promesse. Se segui queste regole, hai ottime possibilità di avere successo nel crowdfunding.

Quali sono le diverse tipologie di crowdfunding

Esistono diverse tipologie di crowdfunding. La più comune è il crowdfunding reward-based, in cui i sostenitori ricevono una ricompensa in cambio della loro donazione. Le ricompense possono essere di vario tipo, ad esempio una copia del prodotto finito, un ringraziamento speciale o l’accesso anticipato al prodotto. Esiste anche il crowdfunding equity-based, in cui i sostenitori diventano azionisti della tua azienda in cambio della loro donazione. Infine, c’è il crowdfunding donation-based, in cui i sostenitori donano del denaro senza aspettarsi alcuna ricompensa in cambio.

Il crowdfunding è una soluzione interessante per raccogliere fondi per il tuo progetto. Ti permette di testare l’interesse del pubblico per la tua idea e di creare una community di sostenitori. Tuttavia, per avere successo nel crowdfunding, è importante seguire alcune regole, come avere un’idea originale e convincente, essere trasparenti riguardo al budget e alle spese, creare una pagina accattivante e promuovere il tuo progetto il più possibile.

FAQ Crowdfunding

Cos’è il crowdfunding?

Il crowdfunding è un metodo di raccolta fondi online, dove un’organizzazione o un individuo può chiedere supporto finanziario a una vasta comunità di persone attraverso una piattaforma di crowdfunding.

Come funziona il crowdfunding?

In un progetto di crowdfunding, la persona o l’organizzazione che cerca i fondi crea una pagina di crowdfunding su una piattaforma e descrive il proprio progetto, spiegando come i fondi verranno utilizzati. Le persone possono poi contribuire alla campagna finanziaria attraverso la piattaforma, solitamente tramite una donazione online.

Quali tipi di crowdfunding esistono?

Ci sono tre tipi di crowdfunding: reward-based, equity-based e donation-based. Nel crowdfunding reward-based, i finanziatori ricevono una ricompensa in cambio del loro supporto, come una copia anticipata del prodotto che il progetto sta sviluppando. Nel crowdfunding equity-based, i finanziatori investono nel progetto e ricevono una quota dei profitti. Nel crowdfunding donation-based, i finanziatori donano denaro al progetto senza aspettarsi nulla in cambio.

Quali sono i vantaggi del crowdfunding?

Il crowdfunding può essere una fonte di finanziamento efficace per startup e progetti che altrimenti potrebbero lottare per ottenere finanziamenti attraverso le tradizionali fonti di finanziamento. Inoltre, il crowdfunding può aiutare a creare un’entusiasmante comunità di sostenitori del progetto.

Quali sono le piattaforme di crowdfunding più popolari?

Ci sono molte piattaforme di crowdfunding tra cui scegliere, ma alcune delle più popolari includono Kickstarter, Indiegogo e GoFundMe.

Ci sono dei rischi associati al crowdfunding?

Sì, ci sono alcuni rischi associati al crowdfunding. Ad esempio, il progetto potrebbe non riuscire a raggiungere l’obiettivo di finanziamento e quindi non ricevere alcun finanziamento. Inoltre, il progetto potrebbe non essere in grado di consegnare le ricompense o di raggiungere i suoi obiettivi, causando la delusione dei finanziatori.

Come posso creare una campagna di crowdfunding efficace?

Per creare una campagna di crowdfunding efficace, è importante avere una chiara descrizione del tuo progetto e del suo scopo, comunicare il valore del tuo progetto in modo convincente e selezionare le giuste ricompense per i finanziatori. Inoltre, dovresti fare un’accurata ricerca di mercato per determinare un obiettivo di finanziamento realistico e promuovere la tua campagna attraverso i social media e altre forme di marketing online.

Quali sono le migliori pratiche per promuovere una campagna di crowdfunding?

Per promuovere la tua campagna di crowdfunding, dovresti cercare di coinvolgere la tua rete di contatti e di sfruttare al massimo i social media. Puoi anche creare un video che illustri il tuo progetto e promuoverlo sui social media. Inoltre, dovresti pensare a creative ricompense per i finanziatori che vadano a premiare coloro che sostengono il tuo progetto.

Posso utilizzare il crowdfunding per finanziare qualsiasi tipo di progetto?

Sì, il crowdfunding può essere utilizzato per finanziare qualsiasi tipo di progetto, dalle startup alle cause benefiche, alle iniziative artistiche e creative. Tuttavia, alcuni progetti potrebbero essere più adatti per un certo tipo di crowdfunding rispetto ad un altro.

Come posso gestire con successo una campagna di crowdfunding?

Per gestire con successo una campagna di crowdfunding, è importante mantenere i finanziatori coinvolti nel processo di sviluppo del progetto e nel raggiungimento degli obiettivi. Inoltre, dovresti rimanere trasparente riguardo alle spese e ai progressi del progetto, così da instillare fiducia nei tuoi finanziatori e mantenere la loro partecipazione.

Italia Economia Sociale: la misura per promuovere l’economia sociale

Italia Economia Sociale: la misura per promuovere l’economia sociale

La misura Italia Economia Sociale sostiene la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale finanziando le imprese che lavorano per migliorare la società.

Italia Economia Sociale: i destinatari del bando

Possono partecipare al bando i seguenti tipi di imprese:

  • imprese sociali iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito registro e nell’apposita sezione del registro delle imprese ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;
  • le società cooperative che hanno la qualifica di ONLUS, secondo quanto previsto dagli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche e integrazioni;
  • imprese culturali e creative che siano società di persone o di capitali e che operino o intendano operare nei settori economici elencati nell’Allegato n. 1 del Decreto Direttoriale 8 agosto 2022.

L’impresa deve quindi:

  • essere iscritta al Registro delle Imprese e inserita negli elenchi, albi, registri previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, compreso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
  • avere sede legale e operativa nel territorio nazionale;
  • essere in buone condizioni finanziarie;
  • avere un buon rating di credito da parte di una banca e che la stessa banca accetti di finanziare il tuo piano di investimento;
  • non aver spostato la tua attività nella sede per cui stai facendo domanda negli ultimi due anni e accettare di non spostarla per due anni dopo aver ottenuto il finanziamento.

Le aziende possono collaborare a un progetto, fino a un massimo di sei. Se collaborano, devono avere un accordo che indichi le modalità di realizzazione del progetto.

L’accordo dovrà specificare chi farà cosa e i costi a carico di ciascun proponente. L’accordo dovrà anche identificare l’ente capofila, ovvero la persona o il gruppo che sarà responsabile della comunicazione con il Ministero.

Italia Economia Sociale: cosa finanzia

La misura di agevolazione prevede l’erogazione di fondi per programmi di investimento proposti da imprese operanti nell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, di almeno 100 mila euro e non superiori a 10 milioni di euro.

I programmi devono avere effetti positivi sul territorio, con almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • più posti di lavoro per le persone che hanno difficoltà a trovare un’occupazione;
  • inclusione di persone vulnerabili;
  • migliorare e proteggere l’ambiente, rendere le città luoghi migliori in cui vivere e rendere il turismo più sostenibile. Questo include rendere le attività commerciali più rispettose dell’ambiente riducendo le emissioni di carbonio, riutilizzando e riciclando i materiali, riducendo la produzione di rifiuti e utilizzando un design eco-compatibile;
  • Il raggiungimento di obiettivi specifici legati alla conservazione e alla valorizzazione di beni storici e culturali o al perseguimento di scopi culturali, creativi o socialmente utili di rilevante interesse pubblico all’interno di una comunità o di un territorio.

Italia Economia Sociale: le spese ammissibili

I seguenti tipi di interventi possono rientrare nel programma di investimento:

  • Terreni agricoli e loro sistemazioni. A questo scopo può essere utilizzato fino al 10% dell’investimento produttivo totale ammissibile;
  • Edifici, lavori di costruzione/muratura, incluse le ristrutturazioni. Queste spese non possono costituire da sole l’intero programma, ma devono far parte di un piano più ampio;
  • Infrastrutture specifiche per l’azienda agricola;
  • Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e conoscenze tecniche su nuove tecnologie e prodotti sono costosi. Devono essere presenti nell’attivo di bilancio dell’azienda da almeno 3 anni per le piccole imprese e da 5 anni per le grandi imprese. Se le agevolazioni sono concesse ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento n. 651/2014, per le grandi imprese le spese di cui alla presente lettera sono ammissibili in misura non superiore al 50% delle spese totali ammissibili dell’investimento.

Italia Economia Sociale: le agevolazioni

Le agevolazioni ti permettono di ottenere un prestito da rimborsare in un massimo di 15 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo.

Il prestito agevolato deve essere abbinato a un altro prestito concesso da una banca, a tasso di mercato e per la stessa durata.

Il finanziamento bancario e il finanziamento agevolato sono entrambi regolati da un unico contratto di finanziamento. Ciò significa che un unico contratto copre entrambi i tipi di finanziamento. L’importo della copertura delle spese ammissibili può arrivare all’80%.

In base al contratto di finanziamento, il 30% del finanziamento proviene dalla banca e il 70% dalle sovvenzioni. Ciò significa che le sovvenzioni possono coprire fino al 50% delle spese ammissibili.

Per i programmi di investimento che non riguardano l’agricoltura, la silvicoltura o la pesca, le aziende possono ottenere una sovvenzione nel rispetto dei seguenti limiti:

  • 20% dei costi per i programmi presentati dalle piccole e medie imprese nelle aree del Paese ammesse alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale. L’importo totale del finanziamento agevolato e del contributo a fondo perduto non può superare il 75% delle spese ammissibili;
  • il 15% delle spese ammissibili che le grandi aziende spendono per programmi in aree del Paese che sono autorizzate a ricevere sovvenzioni dal governo ai sensi dell’articolo 107(3)(a) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;
  • il 15% delle spese per i programmi presentati da piccole e medie imprese in aree del paese che sono autorizzate ad avere regole diverse ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • il 5% delle spese per i programmi presentati dalle grandi imprese nelle aree del Paese che possono beneficiare della restituzione di denaro ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, prevista dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • il 5% del denaro speso in programmi da piccole o medie imprese in altre parti del paese.

Italia Economia Sociale: come partecipare al bando

A partire dal 13 ottobre 2022, puoi presentare una domanda a [email protected].

La domanda deve presentata essere in formato elettronico e firmata dal rappresentante legale dell’azienda o da un suo delegato mediante firma digitale.

FAQ Italia Economia Sociale

Che cos’è il bando Italia Economia Sociale?

Il bando Italia Economia Sociale è un’iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere il consolidamento e la crescita delle imprese sociali, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile del territorio.

Chi può partecipare al bando?

Possono partecipare al bando le imprese sociali costituite in forma di società di persone o di capitali, che svolgono attività economiche a favore della comunità, con l’obiettivo di generare impatto sociale positivo.

Quali sono i finanziamenti previsti dal bando?

Il bando prevede il finanziamento a fondo perduto delle imprese sociali, fino a un massimo del 50% delle spese ammissibili. Inoltre, le imprese possono accedere a strumenti finanziari agevolati, come garanzie e prestiti a tasso agevolato.

Quali sono le spese ammissibili al finanziamento?

Le spese ammissibili al finanziamento riguardano investimenti materiali e immateriali, come l’acquisto di macchinari e attrezzature, la realizzazione di opere edili, la formazione del personale e la promozione dell’attività economica.

Qual è l’importo massimo del finanziamento?

L’importo massimo del finanziamento a fondo perduto è di 500.000 euro. Tuttavia, le imprese sociali possono accedere a finanziamenti di importo superiore tramite strumenti finanziari agevolati.

Qual è la durata del finanziamento?

La durata del finanziamento varia in base alle specifiche esigenze dell’impresa sociale e alle modalità di realizzazione del progetto finanziato. Tuttavia, la durata massima del finanziamento è di 60 mesi.

Come si presenta la domanda di finanziamento?

La domanda di finanziamento deve essere presentata attraverso la piattaforma telematica dedicata, accessibile dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico. La piattaforma contiene tutte le informazioni e la documentazione necessarie per presentare la domanda.

Qual è la scadenza per la presentazione delle domande?

La scadenza per la presentazione delle domande è indicata nel bando, che viene pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Generalmente, il bando viene pubblicato una volta all’anno e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro alcune settimane dalla pubblicazione.

Come viene valutata la domanda di finanziamento?

La domanda di finanziamento viene valutata in base ai criteri indicati nel bando, tra cui l’impatto sociale dell’impresa, la sostenibilità economica del progetto, la qualità del piano di investimento e la capacità dell’impresa di realizzare il progetto finanziato.

Quali sono le modalità di erogazione del finanziamento?

Il finanziamento viene erogato in più tranche, in base alle modalità previste nel piano di investimento. L’impresa deve dimostrare di aver realizzato i risultati previsti per ottenere la successiva tranche di finanziamento.

Quali sono gli obblighi a carico dell’impresa sociale beneficiaria del finanziamento?

L’impresa sociale beneficiaria del finanziamento deve rispettare gli obblighi indicati nel bando e nel contratto di finanziamento, tra cui la presentazione di una relazione periodica sull’andamento del progetto, la partecipazione ad attività di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale, la rendicontazione delle spese sostenute e la restituzione del finanziamento in caso di inadempimento degli obblighi contrattuali.

Dove posso trovare ulteriori informazioni sul bando Italia Economia Sociale?

Ulteriori informazioni sul bando Italia Economia Sociale possono essere trovate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, nella sezione dedicata alle iniziative di sostegno alle imprese sociali. Inoltre, è possibile contattare direttamente il Ministero per chiedere informazioni e chiarimenti sul bando e sulla procedura di presentazione delle domande.

Microcredito le novità del bando per imprese e startup

Microcredito le novità del bando per imprese e startup

Il microcredito è un tipo di prestito pensato per aiutare chi ha difficoltà ad ottenere prestiti tradizionali. Non si tratta solo di un piccolo prestito, ma anche di altri servizi che possono aiutare la persona ad avere successo. Ciò che rende il microcredito diverso dagli altri prestiti è che si concentra sull’individuo. Ciò significa che vengono ascoltate e sostenute le persone, prima e dopo l’ottenimento del prestito. Inoltre, ci si assicura che l’idea imprenditoriale sia valida e possa avere successo.

Microcredito: i soggetti beneficiari

Come previsto dalla normativa europea, i soggetti richiedenti dovranno essere attivi in questi ambiti:

  • servizi pubblici, sociali e legati alla sanità;
  • attività legate all’agricoltura, pesca, silvicoltura, caccia, piscicoltura ed altri servizi connessi;
  • servizi per l’istruzione;
  • imprese edili;
  • produzione e distribuzione di energia, gas o acqua;
  • servizi alberghieri e di ristorazione
  • settore minerario o manifatturiero;
  • trasposti e comunicazioni;
  • commercio all’ingrosso o al dettaglio;
  • informatica, ricerca e sviluppo.

I soggetti che possono ottenere il Microcredito sono le aziende che esistono da 5 anni o meno, e solo se hanno una partita IVA. Non possono avere più di 5 dipendenti.

Se si tratta di una società di persone, possono avere fino a 10 dipendenti.

L’azienda non può avere un valore superiore a 300.000 euro e non può guadagnare più di 200.000 euro in un anno.

Inoltre, non può avere un debito superiore a 100.000 euro.

Per poter usufruire del Fondo, i professionisti devono essere iscritti agli ordini professionali o ad associazioni professionali presenti nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. I professionisti e le imprese devono operare nei settori ammessi in base alle Disposizioni Operative del Fondo.

Ecco un riepilogo sui principali requisiti richiesti:

  • max 5 dipendenti per i professionisti e le imprese individuali;
  • max 10 dipendenti per le società;
  • attivo patrimoniale massimo € 300.000 euro;
  • ricavi lordi fino a € 200.000 euro;
  • livello di indebitamento non superiore a € 100.000 euro.
  • iscrizione dei professionisti agli ordini professionali o adesione alle associazioni professionali.

Microcredito: le spese ammissibili

Il Fondo può contribuire a pagare le spese che ti aiutano a svolgere la tua attività, come l’affitto di uno spazio o l’acquisto di attrezzature. Il Fondo può anche contribuire a pagare gli stipendi dei nuovi dipendenti o i costi dei corsi di formazione.

Microcredito: i servizi ausiliari

I soggetti che erogano il denaro per l’operazione di microcredito devono fornire almeno due servizi aggiuntivi per aiutare e sorvegliare le persone che ricevono il denaro.

Questi servizi potrebbero includere l’assistenza nella definizione di un piano, l’insegnamento di come sbrigare le pratiche burocratiche o utilizzare la tecnologia, l’elaborazione di idee per la vendita di prodotti, l’assistenza in caso di problemi legali, fiscali o governativi o l’individuazione di ciò che potrebbe andare storto nel progetto finanziato.

  • Definizione della strategia di business.
  • Formazione sulle tecniche di amministrazione e utilizzo delle tecnologie avanzate.
  • Supporto per la risoluzione di problematiche legali, fiscali e amministrative.
  • Individuazione delle criticità del progetto imprenditoriale.

Microcredito: i finanziamenti

La durata massima di un finanziamento è di 7 anni.

L’importo del prestito non può superare i 100.000 euro. Se il prestito prevede un’erogazione a rate, si può chiedere un prestito fino a 10.000 euro in più, a condizione che abbia effettuato tutti i pagamenti precedenti in tempo e abbia raggiunto altri obiettivi stabiliti nel contratto.

Microcredito: 3 step per ottenerlo

1) La prenotazione

Puoi prenotare la garanzia online. Una volta effettuata la registrazione, potrai effettuare la prenotazione inserendo i tuoi dati personali. La procedura online rilascerà una ricevuta con un codice identificativo. Questo codice dimostra che hai effettuato una prenotazione e puoi stamparlo.

NB: Le risorse stanziate per il microcredito rappresentano il massimo che può essere utilizzato. Se questo limite viene raggiunto, le persone non possono utilizzare altre risorse finché non se ne liberano altre. Se la prenotazione viene sospesa, le richieste di garanzia su operazioni di microcredito presentate da banche, confidi e intermediari accreditati continueranno ad essere accettate dal Gestore.

2) La conferma

Una prenotazione non significa che riceverai sicuramente il finanziamento. La prenotazione è valida solo per i 5 giorni successivi. Durante questo periodo, dovrai trovare qualcuno disposto a darti il denaro e confermare la prenotazione online.

A tal fine, dovrai presentare al prestatore la ricevuta di prenotazione e l’allegato 4.

L’azienda o il professionista può contattare una banca, un intermediario finanziario vigilato o un operatore di microcredito (ex art. 111) per confermare la prenotazione. Questo soggetto si assicurerà che la prenotazione sia confermata e potrà anche richiedere una garanzia entro 60 giorni.

3) La presentazione della domanda

Una volta ottenuta l’approvazione per la garanzia, dovrai presentare domanda al Fondo entro 60 giorni.

Puoi richiedere più di una prenotazione, purché l’importo totale non superi i 35 mila euro. Se non confermi una prenotazione entro il termine stabilito, questa scadrà e perderai quella somma di denaro dal tuo limite. Non è necessario effettuare una prenotazione per ottenere la garanzia.

Microcredito: la valutazione creditizia

Le condizioni per le operazioni di microcredito per ottenere il finanziamento dal Fondo sono vantaggiose.

Il Fondo, infatti, non ha bisogno di valutare la persona che chiede il prestito.

Ciò significa che, per ottenere il denaro, non è necessario presentare alcun documento o piano al Fondo: l’affidabilità creditizia dell’azienda o del professionista viene valutata dall’ente finanziatore.

Microcredito: la copertura senza interessi

Il Fondo copre fino all’80% dell’importo del finanziamento concesso. Si tratta della cosiddetta Garanzia diretta. Se un’altra azienda garantisce una parte del prestito, il Fondo coprirà fino all’80% dell’importo, a condizione che la garanzia dell’altra azienda non superi l’80% del finanziamento. Questa operazione si chiama Controgaranzia.

Il Fondo non applica alcuna commissione per questo servizio.

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Questa è la tua chance per sviluppare il tuo progetto di business a costo zero e noi possiamo essere il tuo braccio destro per realizzarlo più semplicemente.

Rivolgendoti a noi riceverai assistenza gratuita, dalla presentazione della domanda, alla prenotazione dell’appuntamento presso la banca convenzionata e al monitoraggio.

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FAQ Microcredito

Che cos’è il microcredito?

Il microcredito è un tipo di finanziamento rivolto a imprenditori che non hanno accesso al credito tradizionale delle banche. È destinato a persone che vogliono avviare o sviluppare un’attività economica, ma che non dispongono dei capitali necessari per farlo.

Chi può richiedere il microcredito?

Il microcredito è destinato a imprenditori che non hanno accesso al credito tradizionale delle banche. In particolare, è rivolto a persone che non possono fornire garanzie reali o personali, come giovani imprenditori, donne, disoccupati, immigrati, e persone con disabilità.

Quali sono i requisiti per ottenere il microcredito?

I requisiti per ottenere il microcredito variano a seconda dell’ente erogatore del finanziamento. In generale, per ottenere il microcredito è necessario presentare un piano d’impresa dettagliato, dimostrare la propria capacità di gestione dell’attività economica, e avere una buona reputazione creditizia.

Quali sono i vantaggi del microcredito?

Il microcredito offre molti vantaggi, tra cui un accesso più facile al credito, un tasso di interesse inferiore rispetto ai prestiti bancari tradizionali, la possibilità di migliorare la propria situazione economica, e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Quali sono le modalità di rimborso del microcredito?

Le modalità di rimborso del microcredito variano a seconda dell’ente erogatore del finanziamento. In genere, il rimborso avviene in rate mensili, trimestrali o semestrali, con un tasso di interesse fisso o variabile.

Quali sono le garanzie richieste per ottenere il microcredito?

Il microcredito non richiede garanzie reali o personali. Tuttavia, l’ente erogatore del finanziamento può richiedere la presentazione di un piano d’impresa dettagliato e la dimostrazione della capacità di gestione dell’attività economica.

Quali sono i limiti del microcredito?

Il microcredito ha alcuni limiti, come ad esempio il fatto che i finanziamenti sono di solito di piccola entità, che il tasso di interesse può essere più elevato rispetto ai prestiti bancari tradizionali, e che il rimborso avviene in tempi più brevi rispetto ai prestiti bancari tradizionali. Tuttavia, il microcredito rappresenta comunque un’importante opportunità per le persone che non hanno accesso al credito tradizionale delle banche.

Quali sono i soggetti che erogano il microcredito?

Il microcredito può essere erogato da diversi soggetti, tra cui enti pubblici, associazioni no-profit e banche. In molti Paesi esistono programmi governativi che forniscono finanziamenti a tassi agevolati per promuovere lo sviluppo economico locale.

Come si può utilizzare il microcredito?

Il microcredito può essere utilizzato per avviare o sviluppare un’attività economica. Può essere utilizzato per l’acquisto di attrezzature, materiali e beni necessari per l’attività economica, per l’acquisto di un’auto o di un veicolo commerciale, o per coprire le spese di avviamento dell’attività.

Come posso richiedere il microcredito?

Per richiedere il microcredito è necessario rivolgersi all’ente erogatore del finanziamento, presentando un piano d’impresa dettagliato e dimostrando la propria capacità di gestione dell’attività economica. In molti casi, gli enti erogatori offrono anche servizi di consulenza per aiutare gli imprenditori nella stesura del piano d’impresa.

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