Promuovere il Turismo in Italia: La Guida al Fondo Turismo Sostenibile 2023

Promuovere il Turismo in Italia: La Guida al Fondo Turismo Sostenibile 2023

Il Fondo Turismo Sostenibile è un’iniziativa del Ministero del Turismo italiano. Il Fondo Turismo Sostenibile, istituito con la Legge di Bilancio 2023, ha l’obiettivo di promuovere l’ecoturismo e il turismo sostenibile nel nostro paese. Ma come? Attraverso tre Avvisi Pubblici, che mettono a disposizione un totale di 25 milioni di euro in contributi a fondo perduto. Questi avvisi sono rivolti a tutte le imprese che vogliono fare la differenza nel settore turistico.

Questo bando rappresenta una grande opportunità per le imprese turistiche che vogliono investire in progetti green e sostenibili. Il turismo sostenibile non è solo una tendenza, ma una necessità per preservare la bellezza e l’unicità del nostro territorio. E con il Fondo Turismo Sostenibile, il Ministero del Turismo si impegna a sostenere queste iniziative.

Beneficiari del Fondo del Fondo Turismo Sostenibile

Ma chi può beneficiare di questo Fondo Turismo Sostenibile?
Le imprese turistiche, grandi e piccole, e le strutture ricettive che svolgono attività di impresa, anche se non in modo prevalente. Quindi, se fai parte di questo settore, potresti essere uno dei fortunati beneficiari! Ma attenzione, ci sono alcuni requisiti da rispettare, come essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali e non essere sottoposti a procedure concorsuali.

Questo significa che il Fondo Turismo Sostenibile è accessibile a un’ampia gamma di attori del settore turistico. Che tu sia un grande albergo o una piccola struttura ricettiva, se hai un progetto che promuove il turismo sostenibile, questo bando potrebbe essere l’opportunità che stavi aspettando!

Progetti e Spese Ammissibili dal Fondo Turismo Sostenibile

Ora, passiamo a cosa puoi fare con questi fondi. Gli avvisi sono dedicati a progetti che incentivano un turismo più sostenibile e a iniziative finalizzate all’ottenimento di certificazioni di sostenibilità. Quindi, se hai in mente un progetto che può ridurre l’impatto ambientale del turismo, o se vuoi ottenere una certificazione di sostenibilità per la tua impresa, questo Fondo potrebbe essere la risposta che stavi cercando!

Che si tratti di creare itinerari turistici innovativi per ridurre il sovraffollamento nelle aree turistiche, o di promuovere la transizione ecologica nel settore turistico, il Fondo Turismo Sostenibile è pronto a sostenere le tue idee. E non solo: il Fondo copre anche le spese per l’ottenimento di certificazioni di sostenibilità, un aspetto fondamentale per dimostrare l’impegno della tua impresa verso la sostenibilità.

Entità dei Contributi del Fondo Turismo Sostenibile

E quanto puoi ricevere? Dipende dall’Avviso a cui ti rivolgi. Per i progetti presentati nell’ambito dell’Avviso 1, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino al 50% del totale delle spese ammissibili. Per i servizi relativi alle certificazioni di sostenibilità, invece, è previsto un contributo a fondo perduto in forma di voucher dell’importo massimo di 2000 euro.

Questo significa che il Fondo Turismo Sostenibile può coprire una parte significativa delle spese per la realizzazione del tuo progetto o per l’ottenimento della certificazione di sostenibilità. Un aiuto concreto che può fare la differenza per le imprese che vogliono investire nel turismo sostenibile.

Come Richiedere le Agevolazioni

E come si fa a richiedere queste agevolazioni? È semplice! Devi presentare una domanda telematica, utilizzando la Piattaforma informatica messa a disposizione dal Ministero del Turismo. Le domande possono essere presentate a partire dal 17 luglio 2023 e fino al 9 settembre 2023 per l’Avviso 1, mentre per l’Avviso 2 le domande possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse. Quindi, se sei interessato, segna queste date sul tuo calendario!

Non perdere questa opportunità: prepara il tuo progetto, raccogli tutti i documenti necessari e tieni d’occhio le date. Il Fondo Turismo Sostenibile potrebbe essere la chiave per realizzare il tuo progetto di turismo sostenibile.

Il Fondo Turismo Sostenibile rappresenta una grande opportunità per le imprese turistiche italiane. Non solo può aiutare a minimizzare l’impatto ambientale del turismo, ma può anche generare reddito e occupazione, contribuendo alla conservazione dei nostri bellissimi ecosistemi locali. Quindi, se fai parte del settore turistico, ti invito a considerare questa opportunità. Ricorda, ogni piccolo passo verso un turismo più sostenibile è un passo verso un futuro più verde per tutti noi.

FAQ Fondo Turismo Sostenibile

1. Cos’è il Fondo Turismo Sostenibile?
Il Fondo Turismo Sostenibile è un’iniziativa del Ministero del Turismo italiano che mira a promuovere l’ecoturismo e il turismo sostenibile nel nostro paese attraverso contributi a fondo perduto.

2. Chi può beneficiare del Fondo Turismo Sostenibile?
Le imprese turistiche, grandi e piccole, e le strutture ricettive che svolgono attività di impresa, anche se non in modo prevalente, possono beneficiare del Fondo Turismo Sostenibile.

3. Quali progetti sono ammissibili per il Fondo Turismo Sostenibile?
I progetti che incentivano un turismo più sostenibile e le iniziative finalizzate all’ottenimento di certificazioni di sostenibilità sono ammissibili per il Fondo Turismo Sostenibile.

4. Quanto posso ricevere dal Fondo Turismo Sostenibile?
Per i progetti presentati nell’ambito dell’Avviso 1, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino al 50% del totale delle spese ammissibili. Per i servizi relativi alle certificazioni di sostenibilità, invece, è previsto un contributo a fondo perduto in forma di voucher dell’importo massimo di 2000 euro.

5. Come posso richiedere le agevolazioni del Fondo Turismo Sostenibile?
Puoi presentare una domanda telematica, utilizzando la Piattaforma informatica messa a disposizione dal Ministero del Turismo. Le domande possono essere presentate a partire dal 17 luglio 2023 e fino al 9 settembre 2023 per l’Avviso 1, mentre per l’Avviso 2 le domande possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse.

6. Cosa significa turismo sostenibile?
Il turismo sostenibile si riferisce a forme di turismo che rispettano l’ambiente, contribuiscono alla conservazione degli ecosistemi locali e generano reddito e occupazione. L’obiettivo è minimizzare l’impatto ambientale del turismo e promuovere la sostenibilità nel settore turistico.

7. Quali sono i codici Ateco Ammessi

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera del turismo e di strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono, anche in via non prevalente, attività di impresa riferita ai seguenti codici ATECO:

49.1 Trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano)
49.3 Altri trasporti terrestri di passeggeri
50.1 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
50.3 Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne (inclusi i trasporti lagunari)
51.1 Trasporto aereo di passeggeri
52.2 Attività di supporto ai trasporti
55.1 Alberghi e strutture simili
55.2 Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni
55.3 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte 56.1 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
56.3 Bar e altri esercizi simili senza cucina
73.1 Pubblicità
77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri
77.21.00 Noleggio di attrezzature sportive e ricreative
77.34.00 Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale
77.35.00 Noleggio di mezzi di trasporto aereo
77.39.10 Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri
79.1 Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
79.9 Altri servizi di prenotazione e attività connesse
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
90.0 Attività creative, artistiche e di intrattenimento
93.1 Attività sportive
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
93.19.92 Attività delle guide alpine
93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
96.04.10 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
96.04.20 Stabilimenti termali

Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi: Opportunità di Crescita per le PMI Italiane

Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi: Opportunità di Crescita per le PMI Italiane

Il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi è un’iniziativa che prevedi finanziamenti a fondo perduto per le attività imprenditoriali nei comuni e borghi storici del nostro Paese.

Decifrando il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi

Il PNRR – Avviso Imprese Borghi è un’iniziativa del Ministero della Cultura. Il suo obiettivo principale è sostenere le iniziative imprenditoriali locali, mirando al rilancio economico e occupazionale e al contrasto dello spopolamento. Questo bando è finalizzato a favorire la nascita di nuovi servizi per i residenti, spesso carenti o del tutto assenti, e a contribuire al ripristino del tessuto economico locale.

Chi può Beneficiare del Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi

Il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi è un’opportunità aperta a un’ampia varietà di settori. Dall’Agricoltura alla Silvicoltura e Pesca, passando per l’Agroindustria, l’Artigianato, il Commercio, la Cultura, l’Industria, i Servizi e il Turismo. Se la tua attività rientra in uno di questi settori e si trova in uno dei comuni o borghi storici beneficiari, allora questo bando è perfetto per te.

Spese Finanziate dal Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi

Parlando di aspetti finanziari, il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi offre una copertura completa per un’ampia gamma di spese. Ad esempio, le spese per l’affitto dei locali, le assunzioni di personale, l’acquisto di attrezzature e macchinari e le spese per l’avvio di nuove attività. Inoltre, il bando copre anche le spese per certificazioni, consulenze, digitalizzazione, hardware/software, marchi/brevetti/disegni, opere edili e impianti, e anche spese generali.

Come Candidarsi per il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi

Adesso, passiamo alla parte più importante: come presentare la candidatura? Il periodo per l’invio delle domande inizia alle 12:00 dell’8 giugno e si conclude alle 18:00 dell’11 settembre 2023.

Che tu rappresenti una società già costituita o che tu stia progettando di avviare una nuova attività, questo è il momento giusto per fare il grande salto. Ricorda, possono presentare domanda sia le micro, piccole e medie imprese già costituite, sia quelle che intendono costituirsi in forma societaria di capitali o di persone, inclusi individui, società cooperative, associazioni non riconosciute, organizzazioni non profit e Enti del Terzo settore.

Sfrutta al Meglio questa Opportunità

La notizia migliore è che il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi offre finanziamenti a fondo perduto. Ciò significa che qualsiasi importo otterrai non dovrà essere restituito. La percentuale massima del finanziamento copre il 90% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 75.000 euro. Questa percentuale può salire fino al 100%, nel caso di nuove imprese, o di imprese a prevalente titolarità giovanile e/o femminile.

Conclusione: Una Opportunità Imperdibile

In conclusione, il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi è un’opportunità imperdibile per le piccole e medie imprese italiane. Non perdere questa occasione unica per dare un impulso alla tua attività e contribuire alla rigenerazione dei nostri meravigliosi borghi storici. Cosa aspetti? Cogli questa opportunità. Il futuro è nelle tue mani. Invia la tua domanda per il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi e preparati a raggiungere nuovi traguardi. In bocca al lupo!

FAQ

1. Chi può presentare la domanda per il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi? Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese di vari settori, inclusi agricoltura, artigianato, commercio, cultura, e turismo. Anche le imprese che si intendono costituire, nonché le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni non profit e gli enti del Terzo settore possono candidarsi.

2. Quali spese sono coperte dal Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi? Il bando copre un’ampia gamma di spese, tra cui l’affitto di locali, l’assunzione di personale, l’acquisto di attrezzature e macchinari, spese per l’avvio di attività, certificazioni, consulenze, digitalizzazione, e molto altro.

3. Qual è l’importo massimo del contributo a fondo perduto? L’importo massimo del contributo a fondo perduto è del 90% dell’iniziativa imprenditoriale ammissibile, fino a un massimo di 75.000 euro. Questa percentuale può salire fino al 100% nel caso di nuove imprese o imprese a prevalente titolarità giovanile e/o femminile.

4. Quando posso presentare la mia domanda per il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi? Il periodo per l’invio delle domande inizia alle 12:00 dell’8 giugno e si conclude alle 18:00 dell’11 settembre 2023.

5. Il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi è applicabile solo per le nuove imprese? No, sia le imprese già esistenti che quelle che si intendono costituire possono candidarsi per il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi.

6. Come posso sapere se il mio business rientra nei settori ammissibili? Il Bando PNRR – Avviso Imprese Borghi copre una vasta gamma di settori, tra cui agricoltura, artigianato, commercio, cultura, turismo, e molti altri. Se il tuo business rientra in uno di questi settori, allora sei idoneo a fare domanda.

7. Cosa significa che il finanziamento è “a fondo perduto”? Un finanziamento “a fondo perduto” significa che l’importo che ricevi come finanziamento non deve essere restituito. È un contributo non rimborsabile volto a sostenere la tua iniziativa imprenditoriale.

8. Quali sono i Comuni che rientrano in questo bando? Puoi trovare l’elenco completo dei Comuni che partecipano a questa iniziativa cliccando qui: Scarica elenco Comuni

Bando 2023: Consolidamento Startup Innovative nella Regione Veneto

Bando 2023: Consolidamento Startup Innovative nella Regione Veneto

Sei un imprenditore ambizioso e innovativo che desidera consolidare la propria startup nella regione del Veneto? Hai grandi idee e hai bisogno di un sostegno finanziario per portarle avanti? Allora il Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto potrebbe essere la soluzione che stai cercando!

Il Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto è un’opportunità unica offerta dalla Regione stessa per sostenere lo sviluppo e la crescita delle startup innovative locali. Attraverso questo bando, la Regione intende finanziare progetti imprenditoriali di alta qualità e potenziale, contribuendo alla creazione di un ecosistema imprenditoriale solido e competitivo.

Requisiti di Ammissibilità Bando 2023: Consolidamento Start up Innovative nella Regione Veneto

Prima di presentare la tua candidatura, è importante verificare i requisiti di ammissibilità stabiliti dalla Regione Veneto. Alcuni dei criteri comuni includono:

  • La tua startup deve essere basata nella regione del Veneto o avere una forte connessione con il territorio.
  • La tua startup deve essere classificata come “innovativa” secondo le linee guida stabilite dalla Regione.
  • Devi dimostrare un piano di sviluppo solido e realistico per la tua start up.
  • Potrebbe essere richiesta la costituzione di una società, se non l’hai già fatto.

Come Presentare la Candidatura al bando

La presentazione della candidatura al Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto richiede la compilazione di un’apposita domanda online. Assicurati di leggere attentamente tutte le istruzioni e di fornire informazioni complete e accurate sul tuo progetto imprenditoriale.

Nella domanda, dovrai fornire dettagli sul tuo team, sulla tua idea imprenditoriale, sul mercato di riferimento e sui potenziali impatti economici e sociali del tuo progetto. Inoltre, viene richiesto di allegare un business plan dettagliato e altre documentazioni richieste.

Valutazione e Selezione delle Candidature

Le candidature presentate saranno valutate da una commissione di esperti che prenderà in considerazione diversi fattori, tra cui:

  • L’innovatività e il potenziale di crescita del progetto.
  • La solidità del piano di sviluppo e la chiarezza degli obiettivi.
  • L’impatto economico e sociale previsto.
  • La qualità del team e delle competenze coinvolte.

È fondamentale presentare una candidatura ben strutturata, in cui siano evidenziati tutti i punti di forza del tuo progetto imprenditoriale.

Benefici per le Startup Selezionate

Le startup selezionate attraverso il Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto potranno beneficiare di diversi vantaggi, tra cui:

  1. Un sostegno finanziario diretto fornito dalla Regione per il finanziamento delle attività previste nel piano di sviluppo.
  2. Mentorship e supporto da parte di esperti del settore per affinare la strategia aziendale e il modello di business.
  3. Accesso a network e partnership che possono favorire la crescita e l’espansione della tua startup.
  4. Visibilità e promozione attraverso eventi e canali di comunicazione regionali.

Scadenza e Ulteriori Informazioni

La scadenza per la presentazione delle candidature al Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto sarà comunicata ufficialmente dalla Regione stessa. Ti consiglio di monitorare costantemente il sito web ufficiale e gli annunci pubblici per rimanere aggiornato sulle ultime informazioni e sulle opportunità offerte.

In conclusione, se sei un imprenditore con una startup innovativa e stai cercando un sostegno finanziario e strategico per consolidare il tuo progetto imprenditoriale, non perdere l’opportunità offerta dal Bando 2023 per il Consolidamento delle Startup Innovative nella Regione Veneto. Prepara una candidatura solida e convincente, mettendo in evidenza l’innovatività e il potenziale del tuo progetto, e potresti essere selezionato per ricevere il supporto necessario per il tuo successo imprenditoriale!

Consulenza Resto al Sud: Tutto ciò che Devi Sapere

Consulenza Resto al Sud: Tutto ciò che Devi Sapere

Vivi nel meridione o nel centro d’Italia? Hai un sogno imprenditoriale che stai cercando di realizzare? Allora il progetto “Resto al Sud” potrebbe essere proprio quello che stai cercando. Ma cos’è esattamente e come funziona? In questo articolo, ti guideremo attraverso tutto ciò che devi sapere.

Cos’è il progetto Resto al Sud

Il progetto “Resto al Sud” è un’iniziativa del governo italiano avviata nel 2017 con l’obiettivo di incentivare la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel meridione e nel centro Italia. L’idea è semplice: aiutare a creare nuovi posti di lavoro, a stimolare l’economia e a contrastare il fenomeno dello spopolamento di queste aree. Originariamente destinato ai giovani, il progetto è stato poi esteso agli under 56.

Chi può beneficiare del progetto Resto al Sud

Se sei un titolare d’impresa o un libero professionista che ha avviato un’attività dopo il 21 giugno 2017, o stai progettando di aprire un’impresa da zero, sei idoneo per il progetto “Resto al Sud”. L’importante è che la tua attività si trovi nel sud o nel centro Italia.

Quanto finanziamento posso ottenere

Grazie al progetto “Resto al Sud”, potresti ottenere un finanziamento fino a 200.000 euro, a condizione che la tua società sia composta da almeno quattro soci. Questo può rappresentare una significativa iniezione di capitali per la tua attività.

Come ottenere i finanziamenti Resto al Sud

Per accedere ai finanziamenti, devi presentare una domanda online attraverso il portale web di Invitalia. Il processo può sembrare un po’ complicato, ma non temere: ci sono consulenti disponibili per aiutarti.

Requisiti per la richiesta

Prima di compilare la tua domanda, assicurati di avere il tuo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Questo può essere richiesto presso uno sportello delle Poste Italiane. Avrai anche bisogno di un indirizzo di posta elettronica e della tua firma digitale.

Nella tua domanda, dovrai fornire dettagli sulla tua attività, inclusi i tuoi progetti e il tuo business plan. Dopo aver inviato la domanda, riceverai un numero di protocollo elettronico.

Il ruolo della consulenza Resto al Sud

Se ti senti sopraffatto dalla procedura, potresti considerare di avvalerti di un servizio di consulenza “Resto al Sud”. Questi consulenti esperti possono guidarti attraverso l’intero processo, aiutandoti a navigare attraverso la burocrazia e aumentando le tue possibilità di successo.

Cosa coprono i fondi di Resto al Sud

I fondi di “Resto al Sud” possono essere utilizzati per una varietà di scopi, tra cui la ristrutturazione dei locali aziendali, l’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi, e la copertura delle spese per materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione e di leasing, e costi per garanzie assicurative.

Il progetto “Resto al Sud” è un’opportunità incredibile per gli imprenditori e i professionisti nel meridione e nel centro d’Italia. Con l’aiuto finanziario e la consulenza disponibili, hai tutto ciò di cui hai bisogno per far decollare la tua attività.

FAQ

Chi può beneficiare del progetto “Resto al Sud”?

I titolari d’impresa e i liberi professionisti che hanno avviato un’attività dopo il 21 giugno 2017 o intendono aprirne una da zero, basati nel sud o nel centro Italia.

Quanto finanziamento posso ottenere?

Puoi ottenere fino a 200.000 euro se la tua società è composta da quattro soci.

Come posso richiedere i finanziamenti?

Puoi fare domanda online attraverso il portale web di Invitalia.

Cosa coprono i fondi di “Resto al Sud”?

I fondi possono essere utilizzati per ristrutturazioni, acquisto di attrezzature e macchinari, e spese operative.

Esiste assistenza per il processo di domanda?

Sì, ci sono servizi di consulenza “Resto al Sud” disponibili per aiutarti durante tutto il processo.

Riapertura bandi Simest: Opportunità per l’internazionalizzazione Imprese

Riapertura bandi Simest: Opportunità per l’internazionalizzazione Imprese

La riapertura dei bandi Simest rappresenta un’opportunità per le imprese italiane che cercano di espandersi a livello internazionale. Le opportunità offerte da Simest, una società del Gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti), che supporta la crescita delle imprese italiane all’estero. In un mondo sempre più globalizzato, l’internazionalizzazione è diventata una necessità per molte imprese. Tuttavia, espandersi oltre i confini nazionali può essere una sfida, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI) che potrebbero non avere le risorse o l’esperienza necessarie. Ecco dove entra in gioco Simest.

Simest: Un partner per l’internazionalizzazione

Simest è un partner finanziario e istituzionale per l’internazionalizzazione delle attività delle imprese italiane prevede tre strumenti principali: il supporto al credito all’esportazione, la partecipazione al capitale di rischio delle imprese e i prestiti agevolati per l’internazionalizzazione. Questi ultimi sono erogati attingendo alle risorse del Fondo 394/81, gestito in accordo con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale). Questi strumenti sono progettati per aiutare le imprese a superare le sfide dell’internazionalizzazione, fornendo loro il capitale e il supporto necessari per espandersi con successo sui mercati esteri. Inoltre, Simest offre anche consulenza e assistenza durante tutto il processo di internazionalizzazione, aiutando le imprese a navigare nelle complessità del commercio internazionale.

Finanziamenti per l’internazionalizzazione

Durante il periodo pandemico, i finanziamenti per l’internazionalizzazione sono diventati il “prodotto di punta” di Simest. Grazie all’offerta di condizioni particolarmente vantaggiose, queste risorse hanno permesso alle imprese di far fronte all’emergenza di liquidità. Ora, con la riapertura dei bandi, Simest si propone di supportare il Made in Italy con un nuovo aspetto e metodi parzialmente diversi rispetto al passato recente. Questi finanziamenti agevolati sono progettati per aiutare le imprese a coprire i costi associati all’espansione internazionale, come la creazione di nuove strutture commerciali, la partecipazione a fiere e mostre internazionali, e l’implementazione di progetti di digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Schema di incentivi e beneficiari

Lo schema di incentivi rimarrà invariato, con un mix tra prestiti agevolati (attualmente 0,406%, pari al 10% del tasso di riferimento UE) e contributi a fondo perduto (pari al 10% dell’investimento totale). Questi ultimi saranno riservati solo a determinati beneficiari, tra cui le PMI, le imprese con interessi diretti verso i Balcani Occidentali, quelle situate nei territori colpiti da recenti alluvioni o appartenenti a alcuni settori strategici. Questo schema di incentivi è progettato per essere flessibile e adattabile alle esigenze specifiche di ogni impresa, garantendo che le risorse siano dirette laddove sono più necessarie.

Linee di finanziamento in riapertura

Tra le linee di finanziamento in riapertura, troviamo:

1. Inserimento nei Mercati Esteri: Questa misura supporta la creazione di nuove strutture commerciali o il potenziamento di quelle esistenti sui mercati esteri. Questo può includere l’apertura di nuovi uffici, la creazione di reti di distribuzione, o l’implementazione di strategie di marketing e vendita specifiche per i mercati esteri.

2. Partecipazione a fiere e mostre internazionali: Questa linea di finanziamento sostiene la partecipazione delle imprese italiane a eventi promozionali internazionali. Questo può essere un modo efficace per le imprese di farsi conoscere su nuovi mercati, creare relazioni commerciali e attirare nuovi clienti.

3. Transizione digitale ed ecologica: Questa misura mira ad aumentare la competitività internazionale delle aziende, promuovendo la loro transizione verso nuovi paradigmi aziendali ispirati ai principi di digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Questo può includere l’implementazione di nuove tecnologie, l’adozione di pratiche di produzione sostenibili, o la creazione di prodotti e servizi ecologici.

4. E-Commerce: Questa linea di finanziamento promuove la realizzazione di progetti di investimento digitale volti alla creazione o all’aggiornamento di una piattaforma e-commerce. Questo può essere un modo efficace per le imprese di raggiungere un pubblico più ampio, aumentare le vendite e migliorare l’esperienza del cliente.

La riapertura dei bandi Simest rappresenta un’opportunità  per le imprese italiane che cercano di espandersi a livello internazionale. Con una serie di strumenti finanziari e di supporto, Simest si conferma un partner fondamentale per le imprese italiane che mirano a crescere e a competere su scala globale. In un mondo sempre più globalizzato, l’internazionalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità. Con il giusto supporto e le risorse adeguate, le imprese italiane possono affrontare con successo questa sfida e prosperare sui mercati internazionali.

FAQ

Domanda: Cos’è Simest?

Risposta: Simest è una società del Gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti) che supporta la crescita delle imprese italiane all’estero, fungendo da partner finanziario e istituzionale per l’internazionalizzazione delle loro attività.

Domanda: Quali strumenti offre Simest per supportare l’internazionalizzazione delle imprese?

Risposta: L’offerta di Simest comprende tre strumenti principali: il supporto al credito all’esportazione, la partecipazione al capitale di rischio delle imprese e i prestiti agevolati per l’internazionalizzazione.

Domanda: Cosa sono i finanziamenti per l’internazionalizzazione offerti da Simest?

Risposta: I finanziamenti per l’internazionalizzazione sono prestiti agevolati offerti da Simest per aiutare le imprese a coprire i costi associati all’espansione internazionale. Questi prestiti sono erogati attingendo alle risorse del Fondo 394/81, gestito in accordo con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

Domanda: Quali sono le linee di finanziamento che Simest sta riaprendo?

Risposta: Le linee di finanziamento in riapertura includono l’inserimento nei mercati esteri, la partecipazione a fiere e mostre internazionali, la transizione digitale ed ecologica e l’e-commerce.

Domanda: Chi può beneficiare dei contributi a fondo perduto offerti da Simest?

Risposta: I contributi a fondo perduto sono riservati a determinati beneficiari, tra cui le PMI, le imprese con interessi diretti verso i Balcani Occidentali, quelle situate nei territori colpiti da recenti alluvioni o appartenenti a alcuni settori strategici.

Domanda: Come posso saperne di più o fare domanda per i bandi Simest?

Risposta: Per saperne di più o fare domanda per i bandi Simest, è possibile visitare il sito web di Simest o contattare direttamente l’azienda.

Innovazione e Sviluppo: Competence Center Bi-Rex Investe 14 Milioni di Euro

Innovazione e Sviluppo: Competence Center Bi-Rex Investe 14 Milioni di Euro

Nell’era digitale in cui viviamo, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico sono diventati fondamentali per la crescita e la competitività delle imprese. In questo contesto, il Competence Center Bi-Rex emerge come un attore chiave. Con sede a Bologna, questo centro di eccellenza specializzato in Big Data ha recentemente annunciato un investimento significativo di oltre 14 milioni di euro per il periodo 2023-2025. Questo investimento non è solo una dimostrazione del loro impegno per l’innovazione, ma rappresenta anche una grande opportunità per le imprese che cercano di sviluppare e implementare nuove tecnologie.

Il finanziamento sarà utilizzato per creare innovazione e opportunità di sviluppo attraverso un bando per sostenere progetti di ricerca e sviluppo e una serie di servizi alle imprese a condizioni agevolate. Questo rappresenta un’opportunità per le imprese di accedere a risorse e competenze di alto livello, che possono essere cruciali per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative.

Inoltre, l’investimento del Competence Center Bi-Rex è in linea con le tendenze globali verso l’innovazione digitale. Secondo un rapporto del World Economic Forum, l’investimento in tecnologie digitali è uno dei principali driver della crescita economica nel 21° secolo. In questo senso, l’investimento del Bi-Rex contribuisce a posizionare l’Italia come leader nell’innovazione digitale.

Tuttavia, per sfruttare appieno queste opportunità, le imprese devono essere pronte ad adottare nuove tecnologie e a innovare. Questo richiede non solo risorse finanziarie, ma anche competenze tecniche e capacità di gestione dell’innovazione. Ecco dove il Competence Center Bi-Rex può fare la differenza. Con la sua esperienza e competenza in Big Data e altre tecnologie digitali, il Bi-Rex è in grado di fornire alle imprese il supporto di cui hanno bisogno per navigare nel complesso panorama dell’innovazione digitale.

L’investimento del Competence Center Bi-Rex rappresenta una opportunità per le imprese italiane. Non solo fornisce risorse finanziarie per la ricerca e lo sviluppo, ma offre anche un accesso prezioso alle competenze e all’esperienza nel campo dell’innovazione digitale. Tuttavia, per sfruttare appieno queste opportunità, le imprese devono essere pronte ad abbracciare l’innovazione e ad adottare nuove tecnologie.

Il Ruolo del Competence Center Bi-Rex

Il Competence Center Bi-Rex non è solo un investitore nell’innovazione, ma svolge anche un ruolo chiave nel panorama italiano dell’innovazione come soggetto attuatore del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e destinatario del decreto di finanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo decreto assegna 350 milioni di euro ai centri di trasferimento tecnologico, tra cui gli otto competence center nazionali, per progetti di ricerca e innovazione, servizi alle aziende e creazione di nuove infrastrutture.

Il ruolo del Bi-Rex come soggetto attuatore del PNRR sottolinea l’importanza del centro nel promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia. Il PNRR è un piano strategico che mira a stimolare la ripresa economica e la resilienza del paese attraverso investimenti in settori chiave come l’innovazione, la digitalizzazione, la transizione verde e l’inclusione sociale. Come soggetto attuatore del PNRR, il Bi-Rex è responsabile della gestione e dell’implementazione di specifici progetti e iniziative previsti dal piano.

Inoltre, il Bi-Rex è anche destinatario del decreto di finanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che assegna 350 milioni di euro ai centri di trasferimento tecnologico. Questo decreto riconosce l’importanza dei centri di trasferimento tecnologico come il Bi-Rex nel promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Questi centri svolgono un ruolo cruciale nel collegare il mondo della ricerca con quello delle imprese, facilitando così il trasferimento di conoscenze e tecnologie.

Il ruolo del Bi-Rex come destinatario di questo decreto di finanziamento evidenzia anche l’importanza del centro nel panorama italiano dell’innovazione. Con questi fondi, il Bi-Rex sarà in grado di sostenere progetti di ricerca e innovazione, fornire servizi alle aziende e creare nuove infrastrutture. Questo non solo contribuirà a stimolare l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, ma creerà anche nuove opportunità per le imprese italiane.

Il ruolo del Competence Center Bi-Rex come soggetto attuatore del PNRR e destinatario del decreto di finanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sottolinea l’importanza del centro nel promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia. Con il suo impegno per l’innovazione e il suo ruolo chiave nel panorama italiano dell’innovazione, il Bi-Rex è ben posizionato per guidare la trasformazione digitale del paese.

Il Bando di Ricerca e Sviluppo

Oltre 9 milioni di euro (9,3 per l’esattezza) del finanziamento saranno destinati a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto livello di maturità tecnologica (con TRL pari o superiore a 6). Le imprese potranno presentare i loro progetti dal 12 luglio fino al 30 agosto 2023.

Questo bando rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che cercano di sviluppare e implementare nuove tecnologie. Con un focus su progetti ad alto livello di maturità tecnologica, il bando mira a sostenere l’innovazione che può avere un impatto immediato e tangibile.

Questo è particolarmente importante in un’epoca in cui la velocità dell’innovazione è sempre più critica per la competitività delle imprese. Le imprese che sono in grado di sviluppare e implementare rapidamente nuove tecnologie possono acquisire un vantaggio significativo sui loro concorrenti.

Il bando è aperto a tutti i tipi di imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore. Questo riflette l’importanza della diversità nell’innovazione. Diverse prospettive e approcci possono portare a nuove idee e soluzioni, e le imprese di tutti i tipi e dimensioni possono contribuire a questo processo.

Inoltre, il bando non si limita a sostenere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Anche l’implementazione di queste tecnologie è un elemento chiave del processo di innovazione. Pertanto, il bando mira anche a sostenere le imprese che cercano di implementare nuove tecnologie nei loro processi o prodotti.

Il bando di ricerca e sviluppo del Competence Center Bi-Rex rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che cercano di innovare. Con un focus su progetti ad alto livello di maturità tecnologica e un approccio aperto a tutti i tipi di imprese, il bando è progettato per stimolare l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia.

Servizi alle Imprese

I restanti 4,8 milioni di euro del finanziamento del Competence Center Bi-Rex verranno erogati sotto forma di “sconto” a quelle imprese che faranno richiesta di servizi per l’innovazione a Bi-Rex. Questi servizi vengono erogati nella modalità “one stop shop”, per aiutare le aziende nel loro percorso di Industria 4.0, rispondendo alle specifiche richieste e necessità di innovazione.

Questo approccio “one stop shop” è progettato per rendere il processo di innovazione il più semplice e agevole possibile per le imprese. Invece di dover cercare e coordinare con una serie di diversi fornitori di servizi, le imprese possono accedere a tutti i servizi di cui hanno bisogno attraverso un unico punto di contatto. Questo può risparmiare tempo e risorse, e permettere alle imprese di concentrarsi su ciò che fanno meglio: sviluppare e implementare nuove idee e soluzioni.

I servizi offerti dal Bi-Rex coprono una vasta gamma di aree, dalla ricerca e sviluppo alla consulenza strategica. Questo riflette il fatto che l’innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche la strategia e l’organizzazione. Per essere veramente innovative, le imprese devono essere in grado di integrare nuove tecnologie nei loro processi e strategie esistenti.

I servizi alle imprese offerti dal Competence Center Bi-Rex rappresentano un elemento chiave del loro approccio all’innovazione. Attraverso un approccio “one stop shop” e una vasta gamma di servizi, il Bi-Rex è in grado di supportare le imprese in ogni fase del loro percorso di innovazione. Che si tratti di sviluppare nuove tecnologie, integrarle nelle operazioni esistenti o ripensare le strategie aziendali, il Bi-Rex offre le risorse e l’esperienza necessarie per aiutare le imprese a navigare con successo nel panorama dell’innovazione.

Il Nuovo Bando Bi-Rex 2023

Il nuovo bando 2023 del Competence Center Bi-Rex rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che cercano di innovare. Il bando mira a supportare programmi di ricerca, sviluppo e innovazione orientati alla sperimentazione, prototipazione e adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative basate sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0, mediante l’utilizzo dei big data.

L’Industria 4.0 rappresenta la prossima fase della digitalizzazione nel settore manifatturiero, caratterizzata dall’uso di tecnologie come l’internet delle cose, l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e la robotica. Queste tecnologie possono portare a miglioramenti significativi in termini di efficienza, flessibilità e qualità dei prodotti. Tuttavia, per sfruttare appieno queste opportunità, le imprese devono essere in grado di sviluppare e implementare nuove soluzioni tecnologiche e organizzative.

Il bando 2023 del Bi-Rex è progettato per sostenere le imprese in questo processo. Attraverso il finanziamento di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, il bando mira a stimolare la sperimentazione, la prototipazione e l’adozione di nuove soluzioni basate sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

Inoltre, il bando riconosce l’importanza dei big data nell’Industria 4.0. I big data possono fornire alle imprese informazioni preziose che possono essere utilizzate per migliorare i processi, i prodotti e i servizi. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dei big data, le imprese devono essere in grado di raccogliere, gestire e analizzare grandi quantità di dati. Il bando 2023 del Bi-Rex è progettato per sostenere le imprese in questo processo, finanziando programmi che utilizzano i big data per sviluppare e implementare nuove soluzioni tecnologiche e organizzative.

Valutazione delle Proposte Progettuali

Le proposte progettuali presentate in risposta al bando saranno esaminate da un Comitato di valutazione attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con criteri premiali legati alla partecipazione di una o più PMI o di un ente di ricerca. Questo processo di valutazione è progettato per garantire che i fondi siano assegnati ai progetti più meritevoli e innovativi.

Il Comitato di valutazione sarà composto da esperti nel campo dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, che avranno il compito di valutare le proposte progettuali in base a una serie di criteri. Questi includeranno non solo la qualità tecnica e scientifica del progetto, ma anche il suo potenziale impatto economico e sociale, la sua fattibilità e la capacità dell’impresa di implementare il progetto con successo.

Inoltre, il processo di valutazione prevede criteri premiali legati alla partecipazione di una o più PMI o di un ente di ricerca. Questo riflette l’importanza della collaborazione nell’innovazione. Le PMI e gli enti di ricerca possono portare prospettive e competenze uniche al processo di innovazione, e la loro partecipazione può aumentare le probabilità di successo di un progetto.

Finanziamenti e Servizi a Costo Agevolato

Le proposte ammesse al finanziamento riceveranno un contributo fino al 50% dei costi sostenuti e documentati, con un contributo massimo di 400.000 euro. I restanti 4,8 milioni serviranno a consentire al Competence Center di erogare servizi a costo agevolato.

Che si tratti di sviluppare nuove tecnologie, integrarle nelle operazioni esistenti o ripensare le strategie aziendali, il Bi-Rex offre le risorse e l’esperienza necessarie per aiutare le imprese a navigare con successo nel panorama dell’innovazione. Il contributo finanziario fino al 50% dei costi sostenuti e documentati, con un contributo massimo di 400.000 euro, rappresenta un sostegno significativo per le imprese che cercano di innovare.

Inoltre, i servizi a costo agevolato offerti dal Bi-Rex rappresentano un ulteriore vantaggio per le imprese. Questi servizi possono includere consulenza, formazione, supporto tecnico e altro ancora, tutti progettati per aiutare le imprese a sviluppare e implementare nuove tecnologie e strategie.

I finanziamenti e i servizi a costo agevolato offerti dal Competence Center Bi-Rex rappresentano un elemento chiave del loro approccio all’innovazione. Attraverso un mix di sostegno finanziario e servizi di supporto, il Bi-Rex è in grado di fornire alle imprese le risorse e l’esperienza di cui hanno bisogno per innovare con successo.

L’investimento di 14 milioni di euro del Competence Center Bi-Rex rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane. Con un focus su progetti ad alto livello di maturità tecnologica e un approccio aperto a tutti i tipi di imprese, il bando è progettato per stimolare l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia. Attraverso un mix di sostegno finanziario e servizi di supporto, il Bi-Rex è in grado di fornire alle imprese le risorse e l’esperienza di cui hanno bisogno per innovare con successo. In un’epoca di rapida digitalizzazione e cambiamento tecnologico, questo tipo di supporto può fare la differenza tra il successo e il fallimento.

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