Bando Regione Piemonte: Fondo di Garanzia per Sostenere Imprese Locali

Bando Regione Piemonte: Fondo di Garanzia per Sostenere Imprese Locali

Sei un’imprenditore piemontese in cerca di sostegno finanziario per il tuo business? La Regione Piemonte ha attivato una sezione speciale del Fondo di Garanzia con un budget di 60 milioni di euro per aiutare le imprese ad accedere al credito. Scopri di più su come funziona e quali sono le opportunità offerte da questa iniziativa.

Due linee di intervento per favorire l’accesso al credito

Il Fondo di Garanzia offre supporto alle imprese piemontesi attraverso due linee di intervento:

  1. Garanzia diretta: integra la garanzia fornita dal Fondo per i finanziamenti concessi alle aziende locali.
  2. Riassicurazione e controgaranzia: integra la garanzia dei Confidi per i finanziamenti concessi alle imprese piemontesi.

Per essere ammissibili, gli investimenti o i progetti devono essere realizzati nel territorio piemontese, presso la sede principale o l’unità locale dell’impresa beneficiaria.

A chi si rivolge il Fondo di Garanzia Regione Piemonte?

Il Fondo di Garanzia è pensato per sostenere piccole, medie e microimprese, facilitando l’accesso ai finanziamenti e fornendo le garanzie necessarie. L’iniziativa dimostra l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere il sistema produttivo locale e nel promuovere la competitività delle imprese.

Requisiti per accedere al Fondo di Garanzia Regione Piemonte

Per essere ammissibili al Fondo di Garanzia, le imprese devono attivare operazioni finanziarie di importo non inferiore a:

  • 75.000 euro in garanzia diretta;
  • 25.000 euro in riassicurazione e controgaranzia.

Le operazioni finanziarie devono essere finalizzate a investimenti in beni materiali e immateriali o alle esigenze di capitale circolante dei soggetti beneficiari, che si prevede siano finanziariamente sostenibili e che non reperiscono finanziamenti sufficienti da fonti di mercato.

Copertura delle garanzie: quanto offre il Fondo di Garanzia?

La Sezione speciale Regione Piemonte presso il Fondo innalza la percentuale di copertura sulle garanzie fornite:

  • Fino a un massimo del 80% in caso di garanzia diretta;
  • Fino a un massimo del 90% in caso di riassicurazione/controgaranzia.

In entrambi i casi, la copertura è prevista fino alla quota più alta consentita dalla normativa vigente.

Non lasciarti sfuggire questa opportunità: scopri il Fondo di Garanzia per le imprese piemontesi!

Se sei un imprenditore piemontese alla ricerca di sostegno per il tuo business, il Fondo di Garanzia della Regione Piemonte rappresenta un’opportunità unica per ottenere il finanziamento di cui hai bisogno. Grazie all’intervento del Fondo, potrai sostenere i tuoi investimenti, migliorare la competitività della tua impresa e rilanciare la tua attività sul mercato.

Come fare per accedere al Fondo di Garanzia?

Per richiedere il supporto del Fondo di Garanzia, ti consigliamo di seguire questi passaggi:

  1. Informarti: visita il sito ufficiale della Regione Piemonte per conoscere i dettagli e le condizioni specifiche del Fondo di Garanzia.
  2. Valutare la tua situazione: verifica se la tua impresa soddisfa i requisiti necessari per accedere al Fondo e individua la linea di intervento più adatta alle tue esigenze.
  3. Preparare la documentazione: raccogli tutti i documenti necessari per dimostrare la sostenibilità finanziaria del tuo progetto e la tua ammissibilità al Fondo.
  4. Presentare la domanda: una volta raccolta la documentazione, contatta la tua banca o il Confidi di riferimento per presentare la domanda di finanziamento e richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia.

Il Fondo di Garanzia è solo l’inizio: il sostegno della Regione Piemonte alle imprese locali

La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel supportare le imprese locali e nel promuovere la crescita e lo sviluppo del territorio. Oltre al Fondo di Garanzia, la Regione ha messo in campo altre misure dedicate alle imprese, come ad esempio iniziative per la digitalizzazione e l’efficientamento produttivo.

Tieni d’occhio le novità e le opportunità offerte dalla Regione Piemonte per far crescere la tua impresa e migliorare la tua competitività sul mercato. Ricorda, il successo della tua attività dipende anche dalla capacità di cogliere le occasioni giuste al momento giusto. Non perdere l’opportunità di accedere al Fondo di Garanzia e dare una nuova spinta alla tua impresa piemontese!

Sfrutta l’energia dell’idrogeno: scopri il bando da un miliardo di euro

Sfrutta l’energia dell’idrogeno: scopri il bando da un miliardo di euro

Hai mai pensato a quanto sarebbe importante per la tua impresa passare a un’energia più pulita e sostenibile? Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha aperto un bando che mette a disposizione un miliardo di euro per le imprese che realizzano investimenti nell’utilizzo di idrogeno.

Un incentivo per sostenere progetti di investimento e ricerca

Il bando è stato creato per sostenere progetti di investimento e di ricerca e sviluppo nella decarbonizzazione dei processi industriali. L’obiettivo è ridurre le emissioni di carbonio attraverso l’utilizzo di idrogeno a basse emissioni, nei settori oggi ritenuti più inquinanti e difficili da riconvertire. Si tratta di un’opportunità unica per le imprese che utilizzano i combustibili fossili come fonte di energia.

Invitalia gestisce il bando per il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica

Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, è l’ente incaricato di gestire lo sportello per il bando. La dotazione finanziaria ammonta a un miliardo di euro, a valere sulle risorse messe a disposizione dalla Missione 2, Componente 2 del Pnrr per l’attuazione dell’Investimento 3.2 Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate.

Chi può partecipare al bando

L’incentivo è rivolto a te e alla tua impresa, indipendentemente dalle dimensioni, se operi in settori “hard-to-abate”, ovvero difficili da decarbonizzare. Gli organismi di ricerca possono anche partecipare al bando. Per essere ammissibili, i progetti devono prevedere costi e spese non inferiori a 500mila euro. Puoi presentare la domanda anche in forma congiunta tramite contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazioni, fino a un massimo di cinque soggetti.

La ripartizione delle risorse

Il miliardo di euro è suddiviso in due filoni:

  • Il primo, di 450 milioni, è dedicato al finanziamento di progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale per l’uso di idrogeno a basse emissioni di carbonio.
  • Il secondo riguarda invece progetti di investimento per la produzione di idrogeno rinnovabile. Questi devono prevedere uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, ivi inclusi i sistemi di stoccaggio.

Inoltre, 550 milioni sono destinati al finanziamento di progetti di investimento che prevedono l’uso di idrogeno a basse emissioni di carbonio in processi industriali. In questo caso, sono ammissibili i progetti finalizzati alla sostituzione del metano e dei combustibili fossili con idrogeno a basse emissioni di carbonio nella misura minima del 10% del fabbisogno termico del macchinario o della linea produttiva oggetto di investimento e, eventualmente ed in via residuale, all’elettrificazione dei processi produttivi.

Le agevolazioni concesse e come ottenere i fondi

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto. Per i progetti di ricerca e sviluppo, il contributo può coprire fino all’80% della spesa, mentre per gli investimenti fino al 60%. Le imprese ammesse all’agevolazione devono realizzare un piano di decarbonizzazione industriale e, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, svolgere un’attività riferita ai codici Ateco 2007 indicati nell’Allegato 1 all’avviso.

Procedura negoziale e valutazione delle domande

Le agevolazioni sono concesse attraverso una procedura negoziale con procedimento valutativo a sportello. Le domande di agevolazione sono esaminate e valutate sulla base dell’ordine di arrivo. I beneficiari/attuatori hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie, e un apposito decreto sancirà l’eventuale esaurimento dei fondi.

Non perdere questa incredibile opportunità

Ora che sei a conoscenza di questa grande occasione, è il momento di agire! Rivoluziona il tuo business e contribuisci a un futuro più sostenibile per tutti grazie all’idrogeno. Ricorda che hai tempo fino al 30 giugno per presentare la tua domanda e accedere a questo straordinario bando da un miliardo di euro.

Bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Bando Rinnova la Regione Umbria lancia il finanziamento a fondo perduto per dare nuova vita alle attività commerciali locali. Sei pronto a dare una svolta al tuo business? Scopri come questo sostegno economico può aiutarti a rivitalizzare e riqualificare il tuo negozio, migliorando la tua posizione nel mercato.

Ecco alcune ragioni per cui dovresti cogliere questa occasione:

  • Fai crescere la tua impresa: il bando ti offre risorse preziose per investire in innovazione e miglioramenti.
  • Aumenta la competitività: adotta strategie efficaci per far risaltare la tua attività nel panorama commerciale umbro.
  • Contributo a fondo perduto: non dovrai restituire i fondi ricevuti, il che significa un minore impatto sul tuo bilancio aziendale.
  • Sviluppo sostenibile: investi in soluzioni eco compatibili e risparmia risorse, promuovendo un futuro più verde per la tua attività.

Non lasciare che questa chance ti sfugga! Inizia subito a preparare la tua candidatura e scopri tutti i dettagli del Bando Rinnova della Regione Umbria.

Chi può partecipare al bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Questo bando è pensato per le piccole e medie imprese extra agricole che soddisfano specifici requisiti. Verifica se la tua attività rientra nei criteri di ammissibilità:

  1. Iscrizione al Registro delle imprese presso la CCIAA.
  2. Presenza di almeno un’unità produttiva ubicata nel territorio regionale, risultante da visura camerale, individuata quale sede di realizzazione dell’intervento da agevolare.
  3. La sede deve essere attiva e possedere un codice ATECO relativo all’attività primaria appartenente a una delle seguenti tipologie:a. Imprese commerciali di vendita al dettaglio rivolte al pubblico (sezione ATECO G), ad esclusione dei codici: • 47.26 (tabaccherie); • 47.3 (commercio di carburanti); • 47.73 (farmacie e parafarmacie); • 47.91.1 (commercio elettronico); • 47.99 (commercio effettuato al di fuori di negozi).b. Imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti (sezione ATECO 56), ad esclusione dei codici: • 56.2x (mense e catering).

    c. Imprese esercenti la vendita di stampa quotidiana e periodica (edicole).

Quali spese finanzia il bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Il Bando Rinnova prevede un’opportunità importante per le imprese che desiderano migliorare e innovare la propria attività commerciale. Ecco quali spese sono considerate ammissibili al finanziamento, a patto che siano coerenti con le finalità del bando:

  1. Ampliamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria o trasformazione di immobili per attività commerciale.
  2. Spese di abbattimento di barriere architettoniche.
  3. Installazione o potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza interni ed esterni.
  4. Acquisti di beni mobili strumentali all’attività principale, come impianti, macchinari, attrezzature, arredamento e insegne.
  5. Attrezzature fisse e mobili legate all’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, inclusi PC, notebook o simili, fino a un massimo di 1 unità.
  6. Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande.
  7. Spese relative al conseguimento dei marchi di qualità.
  8. Predisposizione o adeguamento del sito web per il commercio online.
  9. Informatizzazione e acquisizione di altre innovazioni tecnologiche strettamente connesse con l’attività commerciale, come CRM, RFID e lettori ottici.
  10. Altre iniziative innovative di riconversione aziendale o gestionale.
  11. Spese tecniche di progettazione, direzione lavori e consulenze, fino al limite massimo del 10% del costo dei beni materiali o immateriali acquistati.

Importo finanziato dal bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Il Bando Rinnova mette a disposizione un budget di € 613.393,91 per sostenere la riqualificazione delle imprese commerciali umbre. Ecco alcune informazioni importanti riguardo le spese ammissibili e le modalità di finanziamento:

  1. La spesa ammissibile, al netto di IVA, deve essere compresa tra € 15.000,00 e € 60.000,00.
  2. La singola fattura, al netto di IVA, non può essere inferiore a € 1.000,00.
  3. L’intervento finanziario prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale, con una percentuale massima variabile in base alla dimensione dell’impresa:
    • 60% dell’investimento ammesso per le micro e piccole imprese;
    • 50% dell’investimento ammesso per le medie imprese.

Scadenza del bando Rinnova Finanziamento a fondo perduto Regione Umbria

Attenzione alle date chiave per la presentazione delle domande al Bando Rinnova! Ecco il periodo in cui potrai inviare la tua richiesta:

  • Apertura invio domande: dalle ore 10:00:00 del 24 marzo 2023
  • Chiusura invio domande: alle ore 12:00,00 del 4 maggio 2023

Non perdere l’opportunità di candidarti e accedere al finanziamento a fondo perduto offerto dalla Regione Umbria per riqualificare la tua impresa commerciale. Ricorda di inviare la tua domanda entro i termini stabiliti e assicurati di rispettare tutte le scadenze.

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