Bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale

Bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale

Sei un imprenditore lombardo e desideri guidare la tua impresa verso una transizione industriale sostenibile e digitale? Il nuovo programma di supporto alle PMI lombarde è stato appositamente pensato per te. Questa iniziativa si concentra sullo sviluppo delle competenze strategiche interne, fornendo aiuto attraverso voucher formativi aziendali che si integrano perfettamente con gli obiettivi e le azioni del Programma Regionale FESR 21-27.

Il programma si sviluppa in due fasi distinte: nella prima fase, verrà approvato un Avviso per la presentazione delle nuove proposte formative da inserire nella sezione “Linea competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese” del “Catalogo regionale di formazione continua”. Successivamente, nella seconda fase, verrà approvato un Bando per la presentazione delle richieste di voucher formativo aziendale, rivolto ai beneficiari della misura.

Non perdere questa preziosa opportunità per potenziare le competenze della tua impresa e intraprendere un percorso di crescita sostenibile e innovativo.

Chi può partecipare al bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale

Con il bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale puoi ricevere un voucher formativo aziendale per sviluppare ulteriormente le competenze dei tuoi dipendenti e promuovere la crescita sostenibile. Ecco chi può presentare domanda e quali azioni del programma sono incluse:

Aziende ammissibili:

Le imprese che possono richiedere il voucher formativo devono essere ammesse a una delle seguenti azioni del Programma Regionale FESR 21-27:

  1. 1.3.1 “Sostegno allo sviluppo dell’internazionalizzazione”
  2. 1.3.2 “Sostegno all’accesso al credito”
  3. 1.3.3. “Sostegno agli investimenti delle PMI”
  4. 1.3.4. “Sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese”
  5. 2.1.3 “Sostegno all’efficientamento energetico degli edifici e/o impianti produttivi delle imprese”
  6. 2.6.1.”Sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile”
  7. 2.6.2.”Sostegno ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione, rifiuti, riciclaggio e riutilizzo per la chiusura del ciclo”.

Destinatari del voucher formativo:

Il voucher formativo è destinato a diverse categorie di lavoratori e professionisti, tra cui:

  • Lavoratori dipendenti in servizio presso PMI con sede operativa o unità produttiva in Lombardia, anche beneficiari di trattamenti di integrazione salariale
  • Lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, sia a tempo pieno sia a tempo parziale
  • Soci-lavoratori di cooperative, che partecipino o non partecipino agli utili
  • Collaboratori o coadiuvanti di imprese familiari, come previsto dall’art. 230-bis del Codice Civile
  • Coadiuvanti delle imprese commerciali, soci lavoratori di attività commerciali e di imprese in forme societarie, incluso artigiani
  • Titolari e soci di micro, piccole e medie imprese con sede legale in Lombardia e iscritte alla Camera di Commercio di competenza
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale in Lombardia, che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata.

Non perdere questa opportunità per migliorare le competenze del tuo team e far crescere la tua impresa in modo sostenibile e innovativo. Presenta la tua domanda di voucher formativo aziendale e investi nel futuro della tua azienda.

Quali spese finanzia il bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale

Il programma di sostegno alle imprese lombarde offre un’agevolazione sotto forma di voucher formativo, pensato per migliorare le competenze dei lavoratori e liberi professionisti. Di seguito sono riportate le principali caratteristiche del voucher:

Voucher formativo a catalogo:

  • Consente ai destinatari di partecipare ai corsi di formazione selezionabili dalla sezione ad hoc del “Catalogo regionale di formazione continua”
  • Offre un’ampia gamma di corsi per soddisfare le diverse esigenze formative

Valore del voucher:

  • Valore massimo di € 4.000,00 annui per singolo lavoratore o libero professionista, per ogni singola annualità
  • Il voucher non concorre al conteggio del voucher aziendale/personale della/e misura/e della formazione continua finanziata dal PR FSE+ 2021-2027

Importo massimo per impresa:

  • Ogni impresa può usufruire di un importo massimo di € 12.000,00 spendibili su base annua

Questa iniziativa rappresenta un’ottima opportunità per le imprese lombarde che desiderano investire nella formazione dei propri lavoratori e liberi professionisti. Approfitta di questa agevolazione e migliora le competenze del tuo team per un futuro più competitivo e sostenibile.

Importo finanziato dal bando Sviluppo Sostenibilità imprese lombarde innovazione green e digitale

Il programma di sostegno alle imprese lombarde, che prevede l’erogazione di voucher formativi, dispone di una dotazione finanziaria iniziale considerevole per sostenere lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e liberi professionisti. Ecco il dettaglio:

Dotazione finanziaria:

  • Il programma parte con una dotazione finanziaria iniziale di 5 milioni di euro

Questa somma sostanziale dimostra l’impegno della Regione Lombardia nell’investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze dei lavoratori e dei liberi professionisti. Aderisci al programma e dai alla tua impresa l’opportunità di crescere e prosperare in un ambiente sempre più competitivo e sostenibile.

Bando EIC Accelerator per sviluppare ampliare le innovazioni rivoluzionarie

Bando EIC Accelerator per sviluppare ampliare le innovazioni rivoluzionarie

Il Bando EIC Accelerator offre un’opportunità unica per start-up, spin-out e PMI ambiziose come la tua. Grazie a questo programma di finanziamento:

  • Riceverai supporto mirato per sviluppare e ampliare la tua idea deep tech, basata su scoperte scientifiche o progressi tecnologici.
  • Avrai accesso a capitale paziente per sostenere la crescita del tuo progetto nel lungo periodo, superando gli ostacoli che spesso si incontrano nella ricerca di finanziamenti.
  • Potrai sfruttare l’effetto catalizzatore dell’EIC Accelerator per attirare ulteriori investitori, accelerando il tuo percorso verso il successo.

Non perdere questa preziosa opportunità per dare slancio alla tua impresa. Ottimizza il tuo progetto e preparati a cogliere i benefici del Bando EIC Accelerator. Ricorda, il tuo successo è a portata di mano: tutto ciò di cui hai bisogno è il giusto supporto per trasformare la tua visione in realtà.

Chi può partecipare al bando EIC Accelerator

Se stai pensando di candidarti al Bando EIC Accelerator, è fondamentale conoscere i requisiti di idoneità. Assicurati di rientrare in una delle seguenti categorie di entità ammissibili:

  1. PMI: Una singola impresa classificata come PMI e stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato.
  2. Piccole imprese a media capitalizzazione: Un’unica società classificata come piccola impresa a media capitalizzazione (fino a 499 dipendenti) stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato, ammessa solo in casi eccezionali per una rapida espansione.
  3. Persone fisiche o giuridiche che soddisfano le seguenti condizioni:
    • Provenienti da uno Stato membro o da un Paese associato e intenzionati a costituire una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione entro la firma del contratto di Acceleratore EIC, oppure, in caso di assegnazione della sola partecipazione, al più tardi quando si concorda la componente di investimento.
    • Intenzionati ad investire in una PMI o in una piccola impresa a media capitalizzazione in uno Stato membro o in un Paese associato e che possono presentare una proposta per conto di tale impresa, purché esista un accordo preliminare con la società. Il contratto sarà stipulato solo con l’impresa beneficiaria.
    • Provenienti da un paese terzo non associato e intenzionati a costituire una PMI (comprese le start-up) o trasferire una PMI esistente in uno Stato membro o in un Paese associato. È necessario dimostrare che la tua azienda è effettivamente stabilita in uno Stato membro o in un Paese associato al momento della presentazione della proposta completa.

Verifica di rientrare in una di queste categorie prima di procedere con la tua candidatura al Bando EIC Accelerator. Ricorda, il successo del tuo progetto dipende anche dalla tua idoneità a partecipare a questo importante programma di finanziamento che puoi consultare sul sito ufficiale di EIC Accelerator.

Quali spese finanzia il bando EIC Accelerator

L’EIC Accelerator è un’incredibile risorsa per le imprese innovative che cercano di sviluppare e far crescere le loro idee rivoluzionarie. Il programma si concentra sulle fasi avanzate dello sviluppo tecnologico e offre due componenti chiave di finanziamento:

  1. Componente Grant: Questa parte del finanziamento si occupa dei costi ammissibili legati alle attività di innovazione, tra cui:
    • Dimostrazione della tecnologia in un ambiente rilevante
    • Prototipazione
    • Attività di dimostrazione e test per soddisfare i requisiti normativi e di standardizzazione

    Per essere ammissibili a questa componente, la tua innovazione deve aver raggiunto almeno il Technology Readiness Level (TRL) 5/6, il che significa che è stata testata e convalidata in un laboratorio o in un altro ambiente rilevante.

  2. Investment Component: Questa parte del finanziamento si concentra sul market deployment e lo scale-up dell’innovazione, aiutando le imprese a crescere e a raggiungere il loro pieno potenziale.

Il sostegno dell’EIC Accelerator funge da catalizzatore per attirare altri investitori necessari per lo scale-up dell’innovazione, offrendo un solido punto di partenza per il successo della tua impresa. Assicurati di comprendere e soddisfare i requisiti per ciascuna componente del finanziamento, in modo da massimizzare le possibilità di ottenere il sostegno di cui hai bisogno per portare avanti la tua innovazione.

Importo finanziato dal bando EIC Accelerator

Il Bando EIC Accelerator offre un meccanismo di finanziamento misto per sostenere al meglio le imprese innovative. Questo approccio prevede due tipologie di finanziamento:

  1. Finanziamento in c/capitale: Fino a 2,5 milioni di €, con una copertura del 70% delle spese eligibili. Questa forma di finanziamento fornisce un sostegno immediato per le tue attività di innovazione, garantendo una copertura significativa delle spese necessarie.
  2. Finanziamento in equity: Da un minimo di 0,5 milioni di € fino a 15 milioni di €. Questa forma di finanziamento ti permette di ottenere un investimento a lungo termine nella tua impresa, aiutando a consolidare la tua posizione nel mercato e a sostenere la crescita futura.

Grazie a questo meccanismo di finanziamento misto, l’EIC Accelerator è in grado di fornire un supporto completo e personalizzato alle imprese, combinando sia il finanziamento a breve termine che l’investimento a lungo termine. Approfitta di questa opportunità per accedere a risorse finanziarie che ti permetteranno di far crescere e prosperare la tua impresa nel tempo.

Scadenza del bando EIC Accelerator

Non perdere l’opportunità di candidarti al Bando EIC Accelerator e ottenere il finanziamento necessario per far crescere la tua impresa innovativa. Ecco le date di scadenza per la presentazione delle domande nel 2023:

  1. 07 giugno 2023, ore 17:00
  2. 04 ottobre 2023, ore 17:00

Segna queste date sul tuo calendario e assicurati di preparare e inviare la tua domanda in tempo per ciascuna scadenza. Ricorda che un’attenta pianificazione e un’organizzazione efficace sono fondamentali per massimizzare le tue possibilità di successo nel Bando EIC Accelerator. In bocca al lupo!

Bando MIMIT PMI per la Competitività Innovazione e Internazionalizzazione

Bando MIMIT PMI per la Competitività Innovazione e Internazionalizzazione

L’innovazione è una delle chiavi per la crescita delle piccole e medie imprese (PMI) in Europa. A tal fine, l’Unione Europea ha lanciato l’iniziativa Innovative SMEs, che fornisce sostegno finanziario alle PMI innovative per la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi e servizi innovativi. In questo contesto, è stato emanato il bando Eurostars, che mira a sostenere le PMI che desiderano collaborare a progetti di ricerca e sviluppo per la commercializzazione.

Chi può partecipare al bando Bando MIMIT PMI per la competitività innovazione e internazionalizzazione

L’iniziativa è aperta a diverse tipologie di imprese e organizzazioni che desiderano collaborare su progetti innovativi. In particolare, il bando si rivolge a:

  • Piccole e medie imprese (PMI) che sono alla ricerca di finanziamenti per sviluppare prodotti, processi o servizi innovativi.
  • PMI innovative che si distinguono per l’alto livello di innovazione e la ricerca di soluzioni all’avanguardia.
  • Start up innovative che si trovano nelle prime fasi di sviluppo e che cercano finanziamenti per portare avanti idee innovative.
  • Organismi di ricerca che possono fornire competenze e conoscenze specializzate per il progetto di ricerca e sviluppo.
  • Grandi imprese che desiderano collaborare con PMI, PMI innovative o startup innovative per la realizzazione di progetti innovativi.

Inoltre, il bando consente anche la collaborazione tra diverse tipologie di imprese e organizzazioni, ad esempio tra PMI innovative e organismi di ricerca o tra startup innovative e grandi imprese. In questo modo, l’iniziativa si propone di favorire la creazione di sinergie tra le diverse realtà imprenditoriali e di stimolare l’innovazione a livello europeo.

Quali spese finanzia il bando Bando MIMIT PMI per la competitività innovazione e internazionalizzazione

L’iniziativa europea Innovative SMEs, gestita dal Segretariato EUREKA, ha come obiettivo principale quello di aiutare le piccole e medie imprese (PMI) innovative ad aumentare la loro capacità di ricerca e innovazione e la loro produttività. A tal fine, l’iniziativa si concentra su tre obiettivi strategici:

  1. Innovazione: L’iniziativa sostiene le PMI innovative nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi, in grado di soddisfare le esigenze del mercato e migliorare la competitività delle imprese.
  2. Internazionalizzazione: L’iniziativa promuove l’espansione delle PMI innovative sui mercati internazionali, favorendo la loro partecipazione a progetti di collaborazione internazionale e supportandole nell’acquisizione di nuovi clienti e partner commerciali.
  3. Connessione dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA): L’iniziativa incoraggia la collaborazione tra le PMI innovative e gli organismi di ricerca europei, al fine di accrescere le conoscenze specializzate e le competenze tecniche necessarie per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi.

Grazie a queste tre linee guida, l’iniziativa europea Innovative SMEs si propone di favorire lo sviluppo e la crescita delle PMI innovative in Europa, permettendo loro di integrarsi in catene globali del valore e di accedere a nuovi mercati.

Importo finanziato dal bando Bando MIMIT PMI per la competitività innovazione e internazionalizzazione

Il Decreto Ministeriale prevede la destinazione di 14 milioni di euro per il cofinanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti. Di questi, 7 milioni di euro sono destinati al bando 2023 “Eurostars 3 CoD 4”, con un contributo massimo concedibile pari a 500.000 euro per singolo progetto.

Il decreto prevede che il 40% delle risorse sia riservato alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno. Questa scelta è stata fatta per sostenere lo sviluppo e la crescita delle PMI innovative in queste regioni, dove spesso si riscontrano maggiori difficoltà a causa della mancanza di finanziamenti e di opportunità di sviluppo.

Utilizzando queste risorse, le PMI innovative selezionate avranno l’opportunità di sviluppare progetti di ricerca e sviluppo innovativi, migliorando la loro competitività e creando nuove opportunità di business, la destinazione di una quota delle risorse alle regioni del Mezzogiorno contribuirà a favorire la crescita economica e l’occupazione in queste aree.

Scadenza del bando Bando MIMIT PMI per la competitività innovazione e internazionalizzazione

Le imprese interessate a partecipare al bando hanno tempo fino al 13 aprile 2023 per presentare la propria domanda di partecipazione. È importante tenere presente questa scadenza e iniziare il prima possibile la preparazione della documentazione richiesta per partecipare ai bandi.

Per partecipare al bando Eurostars 3 CoD 4 le imprese dovranno presentare una proposta di progetto in collaborazione con almeno un’altra impresa europea, la proposta dovrà essere basata su un’idea innovativa e avrà come obiettivo la ricerca e lo sviluppo di prodotti, processi o servizi innovativi per la commercializzazione.

Per partecipare al bando nazionale, invece, le imprese dovranno presentare una proposta di progetto di ricerca e sviluppo innovativo in grado di rispondere alle esigenze del mercato e migliorare la competitività dell’impresa.

In entrambi i casi, è importante presentare una domanda di partecipazione completa e ben documentata, al fine di aumentare le probabilità di successo.

Bandi nazionali e regionali per l’imprenditoria giovanile

Bandi nazionali e regionali per l’imprenditoria giovanile

Hai un’idea imprenditoriale e sei alla ricerca di finanziamenti per realizzarla? In Italia esistono diversi bandi nazionali e regionali dedicati all’imprenditoria giovanile, che ti possono aiutare ad ottenere il supporto economico necessario per far decollare la tua attività.

Ecco un elenco dei principali bandi attivi nel 2023, con tutte le informazioni necessarie per partecipare.

Bandi nazionali per l’imprenditoria giovanile

Resto al Sud

Il bando Resto al Sud è rivolto a giovani tra i 18 e i 55 anni che risiedono in alcune Regioni del Sud Italia o nelle aree del cratere sismico del Centro Italia. Il bando offre un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti con interessi a carico di Invitalia, per agevolare l’accesso al credito e garantire maggiore autonomia economica.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è un’iniziativa dedicata alle micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani under 35 o da donne di qualsiasi età. Il bando prevede un mix tra finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero, che possono essere utilizzati per creare nuove imprese, ampliare o trasformare attività già esistenti.

Nuovo SELFIEmployement

Il bando Nuovo SELFIEmployement è dedicato ai giovani NEET (giovani che non studiano e non lavorano) tra i 18 e i 29 anni, che desiderano avviare piccole iniziative imprenditoriali. Il bando offre prestiti a tasso zero e senza garanzie.

Imprenditoria giovani in agricoltura

Il bando Imprenditoria giovani in agricoltura, promosso da ISMEA, offre mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto a giovani e donne che vogliono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi in agricoltura da almeno 2 anni e intendono migliorare la competitività della loro impresa (in questo caso senza limiti di età).

Bandi regionali per aspiranti imprenditori dell’innovazione

Oltre ai bandi nazionali, in Italia esistono numerosi bandi regionali dedicati all’imprenditoria giovanile e all’innovazione. Di seguito, ti forniamo un elenco dei principali bandi attivi per Regione.

Start Cup

Start Cup è una “Business Plan Competition Regionale” che premia i migliori progetti di start-up o spin-off innovativi nel campo della ricerca scientifica. Ogni Regione ha il suo bando, che rinnova di anno in anno, e offre programmi gratuiti di formazione, mentorship, accompagnamento al mercato e incubatori regionali.

Finanziamento Regione Abruzzo – Nuove imprese giovanili e femminili

Il contributo a fondo perduto Nuove imprese giovanili e femminili è promosso dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Gran Sasso d’Italia, con l’obiettivo di diffondere la cultura imprenditoriale giovanile e femminile e di creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro.

Finanziamento Regione Friuli Venezia Giulia – Progetto S.I.S.S.I. 2.0

Il progetto S.I.S.S.I. 2.0 è dedicato a giovani, donne, disoccupati, neo-imprenditori e lavoratori svantaggiati, anche in area montana. Consiste in un percorso di orientamento, coaching e formazione.

Finanziamento Regione Lazio – Impresa Formativa

Impresa Formativa offre fino a 80 mila euro di contributi a fondo perduto per disoccupati, destinati alla creazione di imprese costituite da giovani under 35 e da donne, destinatari dell’iniziativa Torno subito della Regione Lazio.

Finanziamento Regione Liguria – Misura 7.2 garanzia per i giovani

La Misura 7.2 garanzia per i giovani è destinata ai giovani tra i 18 e i 29 anni che possono richiedere finanziamenti agevolati a tasso zero, per spese tra 10mila e 25mila euro. L’obiettivo è quello di sostenere il lavoro autonomo e l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali.

Finanziamento Regione Lombardia – Linea Intraprendo

La Linea Intraprendo è un’iniziativa a sostegno di nuove attività imprenditoriali e di autoimpiego per under 35 anni e over 50 anni senza lavoro. Il principale interesse è verso imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico.

Finanziamento Regione Marche – Creazione d’Impresa

La Creazione d’Impresa offre ai giovani dei percorsi specialistici mirati di consulenza, formazione e affiancamento nella fase dello start-up per acquisire le competenze necessarie per dare avvio al loro progetto d’impresa/lavoro autonomo.

Finanziamento Regione Puglia – N.I.D.I. Nuove iniziative d’Impresa

N.I.D.I. Nuove iniziative d’Impresa è un bando che sostiene, con contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili, persone che hanno perso il lavoro, giovani e donne che vogliono avviare studi professionali associati o microimprese.

Finanziamento Regione Sicilia – Fondo Politiche Giovanili

Il Fondo Politiche Giovanili è dedicato a giovani siciliani dai 14 ai 35 anni, che possono richiedere finanziamenti a copertura totale per progetti da 50mila a 70mila euro finalizzati a promuovere la partecipazione dei giovani alla vita sociale.

Finanziamento Regione Toscana – Fondo Giovani Professionisti

Nell’ambito del progetto Giovani Sì, il Fondo Giovani Professionisti offre agevolazioni dai 4.500 ai 25.000 euro per i giovani professionisti toscani.

Finanziamento Regione Toscana – Investimenti Risorse Idriche In Agricoltura

La misura Investimenti Risorse Idriche In Agricoltura è a sostegno degli Imprenditori Agricoli Professionali che vogliono rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura.

Consiste in un contributo in conto capitale del 40% che può essere maggiorato del 10% in base alle caratteristiche dell’azienda e del richiedente.

Come partecipare ai bandi per l’imprenditoria giovanile

Per partecipare ai bandi per l’imprenditoria giovanile, è necessario controllare le scadenze e le modalità di partecipazione di ciascun bando. In genere, le domande possono essere presentate online o in forma cartacea, e devono essere corredate dalla documentazione richiesta.

Prima di presentare la domanda, è importante verificare di avere tutti i requisiti richiesti dal bando, come ad esempio l’età, il domicilio, la natura del progetto imprenditoriale, il livello di innovazione, etc. Inoltre, è fondamentale curare attentamente la presentazione del progetto, fornendo informazioni dettagliate sul business plan, sul mercato di riferimento, sulle strategie di marketing e sulla fattibilità economica dell’iniziativa.

E’ importante tenere presente che l’accesso ai finanziamenti per l’imprenditoria giovanile non è garantito a priori, ma dipende dalla valutazione della Commissione Tecnica, che valuta la qualità e la fattibilità dei progetti presentati.

In Italia esistono numerosi bandi nazionali e regionali dedicati all’imprenditoria giovanile e all’innovazione, che offrono finanziamenti, contributi a fondo perduto, prestiti agevolati e servizi di supporto per avviare nuove attività imprenditoriali. Se sei un giovane imprenditore in cerca di finanziamenti, ti consigliamo di controllare periodicamente i bandi attivi nella tua Regione, e di presentare la domanda con cura e attenzione ai dettagli.

Per avere maggiori possibilità di successo nella presentazione della domanda di finanziamento, è fondamentale rivolgersi a consulenti esperti nel settore dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione. Questi professionisti, grazie alla loro esperienza e conoscenza dei bandi, possono offrire supporto nella fase di ideazione e realizzazione del progetto imprenditoriale, nella scelta del bando più adatto alle proprie esigenze e nella presentazione della domanda, migliorando notevolmente le probabilità di ottenere il finanziamento desiderato. In questo modo, i giovani imprenditori possono avvalersi di competenze specialistiche e di un supporto professionale per realizzare il loro sogno imprenditoriale e fare crescere la propria attività.

Digital Transition Fund Fondo Nazionale Innovazione Transizione Digitale

Digital Transition Fund Fondo Nazionale Innovazione Transizione Digitale

L’investimento 3.2, conosciuto come Finanziamento di start-up è un’iniziativa che prevede una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro in prestiti, con lo scopo di rafforzare il Fondo Nazionale Innovazione. Per raggiungere questo obiettivo, è stata creata una nuova entità chiamata Digital Transition Fund, gestita da CDP Venture Capital SGR S.p.A.

La transizione digitale rappresenta una sfida cruciale per le piccole e medie imprese (PMI) italiane, che devono adattarsi alle nuove tecnologie e processi per rimanere competitive sul mercato globale. In questo contesto, il Fondo Nazionale Innovazione e l’Investimento 3.2 “Finanziamento di start-up” rivestono un ruolo fondamentale nel supportare lo sviluppo e l’innovazione delle PMI italiane.

I benefici della transizione digitale per le PMI italiane

La digitalizzazione offre numerosi vantaggi alle PMI, tra cui:

  1. Efficienza operativa: L’adozione di tecnologie digitali consente alle aziende di ottimizzare i processi interni, ridurre i costi e migliorare la qualità dei prodotti e servizi offerti.
  2. Maggiore accesso al mercato: La presenza online e l’utilizzo di canali digitali permettono alle PMI di ampliare la propria base di clienti e di raggiungere mercati internazionali con costi ridotti.
  3. Innovazione: La digitalizzazione stimola la creazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business, favorendo la crescita e la competitività delle aziende.
  4. Risposta alle esigenze dei consumatori: I clienti di oggi si aspettano un’esperienza digitale rapida, personalizzata e senza interruzioni. Le PMI che adottano soluzioni digitali sono in grado di soddisfare queste aspettative e fidelizzare i propri clienti.
  5. Sostenibilità: La digitalizzazione può contribuire a ridurre l’impatto ambientale delle aziende, ad esempio attraverso la riduzione del consumo di carta, l’ottimizzazione dei trasporti e l’uso di energie rinnovabili.

Il ruolo del Fondo Nazionale Innovazione nella transizione digitale delle PMI italiane

Il Fondo Nazionale Innovazione, attraverso l’Investimento 3.2 Finanziamento di start-up, fornisce un sostegno concreto alle PMI italiane impegnate nella transizione digitale. Grazie alla dotazione finanziaria di 300 milioni di euro in prestiti, il Fondo fornisce alle aziende le risorse necessarie per investire in tecnologie e progetti innovativi in ambiti come l’intelligenza artificiale, il cloud computing, l’assistenza sanitaria, l’industria 4.0, la cybersicurezza, il fintech e la blockchain.

Il Digital Transition Fund, gestito da CDP Venture Capital SGR S.p.A., è uno strumento fondamentale per stimolare la crescita dell’ecosistema innovativo italiano. Attraverso investimenti di capitale di rischio (venture capital) diretti e indiretti, il Fondo sostiene la nascita e lo sviluppo di start-up e PMI che promuovono la transizione digitale nel nostro Paese.

L’accordo tra il MiSE e CDP Venture Capital SGR S.p.A. garantisce la corretta gestione delle risorse destinate all’attuazione dell’Investimento 3.2 e l’efficiente allocazione del capitale a sostegno delle imprese più promettenti e innovative. Tra gli obiettivi del progetto, si prevede di raggiungere 250 imprese che beneficiano del sostegno finanziario entro il T2 2025.

Le sfide della transizione digitale per le PMI italiane

Nonostante i numerosi benefici offerti dalla digitalizzazione, le PMI italiane si trovano ad affrontare diverse sfide nel processo di transizione digitale, tra cui:

  1. Investimenti iniziali: L’adozione di nuove tecnologie e processi digitali richiede spesso investimenti significativi, che possono rappresentare un ostacolo per le PMI con risorse finanziarie limitate.
  2. Competenze digitali: La mancanza di competenze digitali tra i lavoratori e la difficoltà nel reperire personale qualificato possono rallentare il processo di digitalizzazione delle imprese.
  3. Sicurezza informatica: La crescente dipendenza dalle tecnologie digitali espone le aziende a nuovi rischi di sicurezza, come attacchi informatici e violazioni dei dati. Le PMI devono quindi investire in misure di protezione adeguata per salvaguardare le proprie infrastrutture e i dati dei clienti.
  4. Resistenza al cambiamento: Alcune PMI possono essere riluttanti ad abbracciare la digitalizzazione a causa della paura del cambiamento e della perdita di controllo sui processi tradizionali.

Il ruolo delle politiche pubbliche nel supportare la transizione digitale delle PMI italiane

Le politiche pubbliche giocano un ruolo cruciale nel facilitare la transizione digitale delle PMI italiane. Tra le azioni che il governo e le istituzioni possono intraprendere per sostenere le PMI nel processo di digitalizzazione, si includono:

  1. Formazione e aggiornamento delle competenze: Promuovere programmi di formazione e aggiornamento delle competenze digitali per i lavoratori e i dirigenti delle PMI, al fine di colmare il divario di competenze esistente e favorire l’adozione delle nuove tecnologie.
  2. Incentivi finanziari: Offrire incentivi fiscali e finanziamenti agevolati per le PMI che investono in tecnologie digitali e progetti innovativi, come previsto dall’Investimento 3.2 “Finanziamento di start-up” e dal Fondo Nazionale Innovazione.
  3. Sostegno all’innovazione: Creare un ambiente favorevole all’innovazione, facilitando la collaborazione tra le PMI, gli istituti di ricerca, le università e gli attori del settore privato, al fine di stimolare lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative.
  4. Promozione della sicurezza informatica: Sensibilizzare le PMI sull’importanza della sicurezza informatica e fornire supporto nella definizione e implementazione di misure di protezione adeguata.

La transizione digitale è una sfida fondamentale per le PMI italiane, che possono trarre enormi benefici dall’adozione delle nuove tecnologie e processi. Il Fondo Nazionale Innovazione e l’Investimento 3.2 Finanziamento di start-up rappresentano strumenti preziosi per sostenere le imprese nel loro percorso di digitalizzazione e innovazione. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide che emergono in questo processo, come gli investimenti iniziali, le competenze digitali, la sicurezza informatica e la resistenza al cambiamento.

Le politiche pubbliche hanno un ruolo chiave nel facilitare la transizione digitale delle PMI italiane, offrendo formazione, incentivi finanziari, sostegno all’innovazione e promozione della sicurezza informatica. Solo attraverso un impegno congiunto tra governo, istituzioni, imprese e attori del settore privato sarà possibile garantire una digitalizzazione efficace e sostenibile del tessuto produttivo italiano.

E’ importante sottolineare il ruolo degli enti locali e delle associazioni di categoria nel promuovere la digitalizzazione delle PMI a livello territoriale. Essi possono offrire servizi di consulenza, formazione e supporto tecnico alle imprese, oltre a facilitare la creazione di reti e partenariati tra attori locali, contribuendo così a rafforzare l’ecosistema innovativo italiano.

Uno degli aspetti fondamentali per il successo della transizione digitale è la capacità delle PMI italiane di adottare un approccio proattivo e aperto al cambiamento. Le imprese devono essere pronte a sperimentare nuovi modelli di business, a investire in ricerca e sviluppo e a collaborare con partner esterni per accelerare l’innovazione e rimanere competitive sul mercato globale.

La diffusione della cultura digitale tra i cittadini e i consumatori rappresenta un altro elemento chiave per sostenere la digitalizzazione delle PMI italiane. Un’ampia adozione delle tecnologie digitali da parte della popolazione può stimolare la domanda di prodotti e servizi innovativi, incentivando le imprese a investire nella digitalizzazione e nell’innovazione.

La transizione digitale delle PMI italiane è un processo complesso che richiede un impegno congiunto di tutte le parti coinvolte. Il Fondo Nazionale Innovazione e l’Investimento 3.2 Finanziamento di start-up costituiscono un passo importante in questa direzione, ma è fondamentale continuare a promuovere politiche e azioni a sostegno dell’innovazione e della digitalizzazione del nostro sistema produttivo. Solo così le PMI italiane potranno cogliere appieno i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e consolidare il loro ruolo nel panorama economico globale.

Green Transition Fund Sviluppo e Sostegno Start up e Venture Capital

Green Transition Fund Sviluppo e Sostegno Start up e Venture Capital

La transizione ecologica è un tema centrale nell’agenda politica e sociale di molti paesi, inclusa l’Italia. In questo contesto, le start-up e i venture capital rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili. L’Investimento 5.4 Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica mira a favorire la crescita dell’ecosistema italiano di innovazione, concentrandosi principalmente sul settore della transizione ecologica attraverso investimenti diretti e indiretti di capitale di rischio (venture capital).

Creazione e gestione del Green Transition Fund (GTF): un passo verso la sostenibilità

Il progetto prevede la creazione di un fondo specifico, denominato Green Transition Fund (GTF), che sarà gestito da CDP Venture Capital SGR S.p.A. e avrà a disposizione 250 milioni di euro. La strategia di investimento del GTF si focalizzerà su settori di primaria importanza, quali le energie rinnovabili, l’economia circolare, la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti e lo stoccaggio di energia.

L’iter istituzionale per l’implementazione dell’Investimento 5.4: accordi e regolamentazioni

Il percorso istituzionale per l’attuazione dell’Investimento 5.4 ha avuto inizio con l’emanazione del Decreto Ministeriale del 3 marzo 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio 2022, che ha istituito il Fondo. In seguito, il 27 giugno 2022, è stato siglato un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e CDP Venture Capital SGR S.p.A., allo scopo di definire i rapporti tra le parti, gli obblighi reciproci e le modalità di utilizzo delle risorse destinate all’attuazione dell’Investimento 5.4.

Obiettivi e traguardi stabiliti per il successo del progetto

L’iniziativa prevede una milestone e un target ben precisi, al fine di monitorare e valutare il successo del progetto:

  1. M2C2-42: Notifica della firma dell’accordo finanziario al T2 2022;
  2. M2C2-43: Venture capital raccolto a sostegno della transizione ecologica, pari a 250 milioni di euro, al T2 2026.

Opportunità per le start-up e i venture capital: come beneficiare dell’Investimento 5.4

Le start-up e i venture capital interessati a beneficiare dell’Investimento 5.4 dovranno presentare progetti allineati con gli obiettivi del Green Transition Fund e concentrarsi su settori chiave per la transizione ecologica. Inoltre, sarà necessario dimostrare la capacità di generare un impatto significativo sul piano della sostenibilità e dell’innovazione, al fine di attrarre investimenti e ottenere il sostegno del Fondo.

L’importanza della formazione e della ricerca per la transizione ecologica

Parallelamente al sostegno finanziario previsto dall’Investimento 5.4, è fondamentale promuovere la formazione e la ricerca nel campo della transizione ecologica. Solo attraverso la formazione di professionisti qualificati e la promozione di progetti di ricerca innovativi sarà possibile garantire il successo delle start-up e dei venture capital nel settore della transizione ecologica, assicurando così un futuro più sostenibile per l’Italia e per il pianeta.

La responsabilità collettiva nella transizione ecologica

E’ importante sottolineare che la transizione ecologica non riguarda solo le start-up, i venture capital e le istituzioni coinvolte nell’Investimento 5.4. Tutti noi, come cittadini e consumatori, abbiamo un ruolo da svolgere nella promozione di un futuro più sostenibile. Attraverso scelte responsabili e un maggiore coinvolgimento nella tutela dell’ambiente, possiamo contribuire a creare un mondo più verde e prospero per le generazioni future.

Guida ai Fondi per la Transizione Ecologica e Digitale

Guida ai Fondi per la Transizione Ecologica e Digitale

La transizione ecologica e digitale è fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile del nostro paese, il programma di venture capital per la transizione ecologica e digitale, creato da CDP Venture Capital SGR sostiene la crescita e l’innovazione delle imprese italiane. Scopriamo insieme i settori di intervento e gli strumenti finanziari a disposizione.

Panoramica sul Programma di Venture Capital per la Transizione Ecologica e Digitale

Obiettivi e Settori di Intervento

Il programma di venture capital per la transizione ecologica e digitale mira a sostenere attraverso le risorse del PNRR la crescita e l’innovazione delle imprese italiane, promuovendo la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e digitale. I settori di intervento principali sono:

  • Energia rinnovabile e efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile e infrastrutture
  • Economia circolare e gestione dei rifiuti
  • Agricoltura sostenibile e tecnologie per l’agroalimentare
  • Digitalizzazione e innovazione tecnologica

Risorse e Strumenti Finanziari

Il programma prevede un budget complessivo di 550 milioni di euro di cui 300 milioni di euro sul programma Digital Transition Fund e 250 milioni di euro sul programma Green Transition Fund di 250 milioni, suddivisi tra finanziamenti diretti, indiretti e strumenti di garanzia. Gli strumenti finanziari previsti includono:

  • Contributi a fondo perduto
  • Finanziamenti agevolati
  • Garanzie e contratti di assicurazione
  • Fondi di investimento in capitale di rischio

Come Accedere ai Fondi per la Transizione Ecologica e Digitale

Requisiti e Condizioni di Ammissibilità

Per accedere ai fondi, le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti:

  1. Avere la forma giuridica di società di capitali o cooperativa
  2. Operare in uno dei settori di intervento previsti dal programma
  3. Presentare un progetto di investimento innovativo e sostenibile
  4. Avere una situazione finanziaria solida e una buona capacità di rimborso del finanziamento

Procedure e Tempistiche di Presentazione delle Domande

Le domande possono essere presentate attraverso la piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE). Le procedure e le tempistiche variano in base al tipo di strumento finanziario richiesto:

  • Per i contributi a fondo perduto, le domande vengono valutate in base all’ordine di arrivo e alla disponibilità delle risorse
  • Per i finanziamenti agevolati e le garanzie, le domande vengono valutate attraverso una procedura a sportello, con scadenze trimestrali
  • Per i fondi di investimento in capitale di rischio, le domande vengono valutate attraverso una procedura a bando, con scadenze annuali

Strategie per Massimizzare l’Impatto dei Fondi per la Transizione Ecologica e Digitale

Pianificazione e Valutazione dei Progetti

Una corretta pianificazione e valutazione dei progetti è fondamentale per aumentare le probabilità di successo nella richiesta dei fondi e per massimizzare l’impatto degli investimenti. Le imprese dovrebbero:

  • Definire obiettivi chiari e misurabili, in linea con le priorità del programma
  • Identificare le opportunità di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale
  • Valutare i costi e i benefici dei progetti, considerando anche gli impatti socio-economici
  • Coinvolgere esperti e consulenti per la stesura dei piani di investimento e la redazione delle domande

Collaborazione e Rete di Imprese

La collaborazione tra imprese e la creazione di reti può aumentare l’efficacia dei progetti e facilitare l’accesso ai fondi. Le imprese possono:

  • Stabilire partnership con altre imprese del settore o con centri di ricerca e università
  • Partecipare a progetti di ricerca e sviluppo (R&D) a livello nazionale o europeo
  • Creare consorzi o reti di imprese per condividere risorse, conoscenze e competenze

Monitoraggio e Valutazione dei Risultati

Un costante monitoraggio e valutazione dei risultati dei progetti finanziati è essenziale per garantire l’efficacia degli investimenti e per informare le future strategie di finanziamento. Le imprese e le autorità competenti dovrebbero:

  • Implementare sistemi di monitoraggio e reporting sui progressi e gli impatti dei progetti
  • Valutare i risultati in termini di creazione di valore aggiunto, competitività e sostenibilità
  • Identificare le lezioni apprese e le buone pratiche per il miglioramento continuo dei progetti e delle politiche di finanziamento

iI fondi per la transizione ecologica e digitale rappresentano un’occasione per le imprese italiane di investire in progetti innovativi e sostenibili, migliorando la competitività e contribuendo allo sviluppo sostenibile del paese. Attraverso una corretta pianificazione, una stretta collaborazione tra gli attori coinvolti e un costante monitoraggio dei risultati, è possibile massimizzare l’impatto di questi fondi e garantire un futuro prospero e sostenibile per tutti.

Affidandoti a professionisti qualificati, potrai massimizzare l’impatto di questi fondi e costruire un futuro prospero e sostenibile per la tua impresa.

Bando Regione Campania per promuovere l’efficientamento energetico

Bando Regione Campania per promuovere l’efficientamento energetico

L’obiettivo del bando PR Campania FESR 2021-2027. Priorità 2. Azione 2.1.1 è di sostenere le imprese con un finanziamento a fondo perduto nella loro transizione verso un futuro più sostenibile e a basso impatto ambientale.

Il finanziamento a fondo perduto mira a promuovere l’efficientamento energetico, la sostenibilità e il risparmio energetico, riducendo le emissioni di gas a effetto serra e migliorando la qualità delle strutture produttive.

Gli interventi previsti comprendono la riqualificazione energetica degli impianti, l’introduzione di tecnologie a elevato rendimento energetico e sistemi di telecontrollo, nonché interventi finalizzati alla sostenibilità del conto energetico.

Sono finanziati interventi per l’autoconsumo di energia rinnovabile e l’immagazzinamento dell’energia prodotta, con un eventuale rafforzamento delle reti di distribuzione. Questo bando rappresenta un’opportunità unica per le imprese campane di promuovere un futuro sostenibile e a basso impatto ambientale.

Chi può partecipare al bando Regione Campania per promuovere l’efficientamento energetico

Le Grandi Imprese (GI) e le Piccole e Medie Imprese (PMI) già costituite ed attive, che intendono realizzare investimenti nella loro sede operativa in Campania, possono accedere alle agevolazioni previste dal bando.

Tuttavia, le imprese che hanno dichiarato in visura un codice ATECO primario o prevalente riguardante i settori della pesca, produzione primaria di prodotti agricoli o carbonifero, non possono usufruire degli aiuti.

Non vi sono limiti per le imprese che operano nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Per partecipare al bando, le imprese devono essere regolarmente iscritte presso il Registro Imprese della CCIAA competente per territorio e possedere un’unità locale in cui realizzare il progetto, ubicata nella Regione Campania (oppure impegnarsi a possederla al momento del primo pagamento dell’aiuto).

Quali spese finanzia il bando Regione Campania per promuovere l’efficientamento energetico

Gli interventi finanziabili sono suddivisi in due linee:

  • Linea A per l’efficientamento dei sistemi produttivi e delle strutture delle imprese.
  • Linea B per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Linea A include interventi come rifasamento elettrico, sostituzione di motori e pompe con tecnologie più efficienti, coibentazioni, recupero del calore di processo, sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con tecnologie a maggiore efficienza, sistemi di building automation, gestione dei consumi energetici e climatizzazione passiva.

Linea B comprende impianti fotovoltaici, minieolici, solari termici, idroelettrici, geotermici e generatori alimentati da fonti rinnovabili come la biomassa o il biogas.

Gli interventi di installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono finanziabili solo se destinati all’autoconsumo e associati ad interventi di efficientamento energetico.

Le spese ammissibili per gli investimenti sono quelle relative all’acquisto e all’installazione di impianti, componenti e sistemi, nuovi di fabbrica, anche se a maggior contenuto trasformativo.

Non sono concessi aiuti per miglioramenti effettuati per conformarsi a norme dell’Unione già adottate.

Importo finanziato dal bando Regione Campania per promuovere l’efficientamento energetico

La dotazione finanziaria del bando per gli aiuti alle imprese ammonta a 50 milioni di euro:

  • 5 milioni sono destinati con priorità alle Grandi Imprese e, in subordine, alle Piccole e Medie Imprese.
  • 45 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle PMI.

Gli aiuti sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto, con una percentuale massima di aiuto che varia in base alla tipologia di intervento e alla dimensione dell’impresa beneficiaria.

Per gli interventi di efficienza energetica, le Piccole Imprese possono ricevere fino al 65% di aiuto, mentre le Grandi Imprese possono ricevere fino al 45%.

Per gli interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili, le Piccole Imprese possono ricevere fino all’80% di aiuto, mentre le Grandi Imprese possono ricevere fino al 60%.

Scadenza del bando

Il bando per richiedere i contributi a sostegno delle imprese è aperto dal 13 febbraio 2023 alle ore 12:00 fino al 13 aprile 2023 alle ore 12:00. Le imprese interessate possono presentare la loro domanda entro questo periodo per partecipare all’iniziativa.

È importante prestare attenzione alle scadenze per non perdere l’opportunità di richiedere i contributi previsti.

Bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

Bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

La KDT JU (Key Digital Technologies Joint Undertaking) è una partnership che si dedica alla ricerca e all’innovazione nel campo della progettazione dei componenti elettronici, nonché della loro produzione e integrazione in sistemi intelligenti.

La KDT JU sostiene l’innovazione nell’elettronica attraverso il finanziamento a fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative.

Chi può partecipare al bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

Il finanziamento a fondo perduto per l’elettronica innovativa (KDT JU) si rivolge ai seguenti soggetti:

  • Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriale, commerciale, di trasporto o ausiliare delle precedenti
  • Imprese artigiane
  • Imprese agro-industriali
  • Università
  • Centri di Ricerca
  • Organismi di Ricerca

In questo modo, il bando di finanziamento mira a coinvolgere tutti i soggetti che possono contribuire alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito dell’elettronica.

Il bando rappresenta un’opportunità per le imprese italiane di accedere a finanziamenti a fondo perduto e di investire in ricerca e sviluppo per restare competitivi sul mercato.

Quali spese finanzia il bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

La KDT JU (Key Digital Technologies Joint Undertaking) è un’impresa comune creata con l’obiettivo di sostenere l’industria europea dei componenti e dei sistemi elettronici all’avanguardia tecnologica.

In particolare, l’iniziativa mira a:

  • Rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione in materia di componenti e sistemi elettronici, al fine di sostenere le esigenze future delle industrie e dell’economia in generale.
  • Contribuire a raddoppiare il valore della progettazione e produzione di componenti e sistemi elettronici in Europa entro il 2030, in linea con il peso dell’Unione in prodotti e servizi.

I membri fondatori della Joint Undertaking sono la Commissione Europea, gli Stati membri o associati che ne hanno fatto richiesta (tra cui l’Italia), le associazioni industriali no profit AENEAS, INSIDE ed EPOSS e i soggetti industriali europei rappresentati dalle predette associazioni. Grazie a questa partnership, la KDT JU rappresenta un importante sostegno per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito dell’elettronica, promuovendo l’innovazione e la competitività delle imprese europee.

Inoltre, è interessante notare che la KDT JU rappresenta il successore della ECSEL JU, alla quale il Ministero partecipa dal 2016. Ciò dimostra l’importanza che il Ministero stesso riconosce alla promozione della ricerca e dell’innovazione nell’ambito dell’elettronica e la sua volontà di sostenere le iniziative europee a tal riguardo.

Importo finanziato dal bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

Il decreto ministeriale relativo al bando di finanziamento a fondo perduto per l’elettronica innovativa (KDT JU) destina un totale di 20 milioni di euro al cofinanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti. Tra le principali caratteristiche del bando, si segnalano:

  • Una quota del 40% dello stanziamento sarà riservata a imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno, allo scopo di favorire lo sviluppo di queste aree.
  • Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è pari a € 3.000.000,00, il che rappresenta un sostegno significativo per le imprese che intendono investire in ricerca e sviluppo di tecnologie innovative.

Grazie a questo bando, le imprese italiane hanno la possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto e di investire in progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’elettronica innovativa. Il cofinanziamento previsto dal decreto ministeriale può rappresentare un incentivo importante per le imprese che intendono realizzare progetti di ampio respiro, che richiedono un investimento significativo.

Scadenze del bando Finanziamento a Fondo Perduto per Elettronica Innovativa (KDT JU)

Per poter accedere al bando di finanziamento a fondo perduto per l’elettronica innovativa (KDT JU), le imprese interessate devono rispettare alcune scadenze importanti. In particolare:

  • Le domande di pre-proposal vanno presentate entro il 3 maggio 2023, sia per il bando europeo che per quello nazionale. Questa fase prevede la presentazione di una sintesi del progetto, che verrà valutata per la selezione dei progetti ammissibili alla fase successiva.
  • Le domande di full proposal, ovvero la presentazione del progetto completo, vanno invece presentate entro il 19 settembre 2023, sia per il bando europeo che per quello nazionale. In questa fase, verrà valutato il progetto completo e saranno selezionati i progetti che riceveranno il finanziamento a fondo perduto.

È importante che le imprese interessate rispettino le scadenze indicate, al fine di poter partecipare al bando e accedere al finanziamento a fondo perduto per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative nell’ambito dell’elettronica. La preparazione delle domande richiede una buona pianificazione e la definizione di obiettivi chiari e realistici, in modo da presentare un progetto solido e convincente.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.