ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero 2022: Come Partecipare

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero 2022: Come Partecipare

Il Ministero dello sviluppo economico ha rifinanziato con 150 milioni di Euro stanziati dalla legge di bilancio 2022 l’incentivo ON – Oltre Nuove imprese a Tasso Zero, promosso da Invitalia e destinato alla creazione di micro e piccole imprese composte principalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni e/o da donne di tutte le età.

Altri 100 milioni di euro sono stati poi aggiunti al Fondo nel maggio 2022, ma solo per sostenere l’imprenditoria femminile.

Si tratta di una tranche dei 400 milioni di euro messi sul tavolo dal MISE esclusivamente per le donne (gli altri 300 sono stati destinati, sempre esclusivamente per iniziative femminili, agli incentivi Impresa Donna e Smart e Start 2022).

Le agevolazioni di ON – Oltre Nuove imprese a Tasso Zero comprendono un mix di finanziamenti a tasso zero e un contributo a fondo perduto e sono rivolte alle imprese che intendono realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti.

Sono ammissibili le seguenti iniziative, da realizzarsi su tutto il territorio nazionale:

produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli,

fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale,

commercio di beni e servizi, 

turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché’ le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I beneficiari: chi può partecipare

Questa sovvenzione è destinata alle micro e piccole imprese italiane in fase di costituzione o costituite da non più di 5 anni al momento della domanda, in cui la maggioranza dei soci sia composta da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o donne di qualsiasi età.

Nel dettaglio, la compagine sociale delle imprese deve essere composta da almeno il 51% da giovani sotto i 35 anni e donne di qualsiasi età.

Possono farne richiesta anche persone che intendono avviare una nuova attività; la concessione dell’agevolazione è subordinata alla presentazione della documentazione comprovante la successiva costituzione dell’impresa.

Le agevolazioni: tipologia e misura del contributo

Gli incentivi sono validi in tutta Italia per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro.

La copertura delle spese ammissibili può raggiungere il 90% da rimborsare in 10 anni.

Per i finanziamenti inferiori a 250 mila euro non è richiesta alcuna garanzia, per i progetti superiori a 250 mila euro è richiesta una garanzia sotto forma di privilegio speciale.

– Imprese costituite da non oltre 3 anni

Gli investimenti sono limitati a 1,5 milioni di euro. Le imprese possono accedere a un mix di prestiti e contributi a tasso zero per un massimo del 20% delle spese. Possono inoltre richiedere un contributo pari al 20% delle spese per il capitale circolante relativo all’acquisto di materie prime e servizi necessari all’attività aziendale.

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

– Imprese costituite da più di 3 anni e non oltre 5

Gli investimenti richiederanno spese fino a 3 milioni di euro; gli incentivi consistono in un mix di finanziamenti a tasso zero e a fondo perduto per un limite massimo del 15% della spesa.

NB: I programmi devono essere completati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento.

Spese ammissibili

Alcune delle spese ammissibili per questo programma di finanziamento includono:

  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% investimento ammissibile, è richiesta l’ipoteca).
  • Brevetti, licenze e marchi;
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile);
  • Macchinari, impianti e attrezzature;
  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile);
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT;
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento;
  • Spese per la costituzione della società.

Come presentare la domanda

Per presentare la domanda è necessario registrarsi sul portale online di Invitalia e seguire i passaggi indicati nella pagina del sito.

Le domande si possono presentare già dal 24 marzo 2022 fino a esaurimento fondi e saranno esaminate in ordine di presentazione.

Come avviene la valutazione delle domande

La valutazione delle domande avverrà in due fasi:

  • 1° fase: colloquio di approfondimento per verificare le capacità tecniche, organizzative e gestionali del team imprenditoriale e la coerenza interna del progetto da finanziare, anche in relazione alle potenzialità del mercato. Solo in caso di superamento del colloquio, sarà necessario poi compilare la domanda sulla piattaforma online con informazioni sul piano economico-finanziario del progetto.
  • 2° fase: ci sarà quindi un secondo colloquio per valutare la fattibilità finanziaria del progetto, tenendo conto delle spese proposte e dei benefici richiesti.

Terminato il processo di valutazione, Invitalia erogherà i finanziamenti e monitorerà lo stato di avanzamento dei progetti.

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Finanziamenti Invitalia 2022: i bandi con contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato

Finanziamenti Invitalia 2022: i bandi con contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato

Invitalia è una società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa della crescita economica dell’Italia attraverso il finanziamento di nuove imprese e l’attrazione di investimenti esteri.

I risultati aggiornati al 1 Gennaio 2019 evidenziano che Invitalia ha avviato più di 126.000 aziende e ha finanziato oltre 950 startup innovative, favorendo progetti di autoimprenditorialità e l’occupazione su tutto il territorio nazionale.

Cosa fa Invitalia

Invitalia gestisce fondi nazionali che vengono messi a disposizione delle imprese che ne fanno richiesta.

Nella maggior parte dei casi si tratta di bandi per la creazione di nuove imprese e per favorire la ripresa economica delle aree depresse.

Tra gli obiettivi di Invitalia ci sono il sostegno all’occupazione, la promozione dell’innovazione e il supporto alle piccole e medie imprese, soprattutto quelle gestite da giovani e donne.

Come funzionano i finanziamenti di Invitalia?

Gli interventi di Invitalia sono finalizzati alla crescita economica delle imprese e delle startup innovative dei settori più strategici.

Si concretizzano con la concessione di finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

L’elenco delle principali funzioni:

  • creare nuove aziende;
  • sostenere i grandi investimenti;
  • rafforzare le imprese;
  • sviluppare i territori;
  • rilanciare le aree di crisi industriale;
  • attrarre gli investimenti esteri;
  • affiancare la PA per gestire i fondi europei e nazionali.

Tutti i finanziamenti Invitalia attivi nel 2022

La proposta per lo sviluppo delle imprese è molto ampia e privilegia giovani imprenditori, donne e i settori più innovativi, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Ecco alcuni bandi con i quali Invitalia aiuta le aziende e le startup innovative a nascere e crescere.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è il bando rivolto a giovani e donne che vogliono diventare imprenditori.

Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Smart e Start Italia 2022

Smart e Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si può presentare esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia.

Smart Money – Fase 2

Smart Money è l’incentivo per le startup innovative in fase pre-seed o seed che vogliono avvalersi dei servizi specialistici e del know-how degli attori dell’ecosistema dell’innovazione per realizzare un progetto di sviluppo e prepararsi al lancio sul mercato.

La Fase 2 (chiamata Capo III nell’Avviso pubblico del Mise) è riservata solo alle startup che hanno completato l’intervento precedente. Queste imprese possono infatti richiedere un secondo contributo a fondo perduto se ricevono capitali di rischio da parte di enti abilitati, oltre ad investitori qualificati o business angels, per finanziare i loro piani di sviluppo.

Resto al Sud 2022

Resto al Sud è il bando che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in specifiche aree italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

È rivolto a chi ha un’età compresa tra 18 e 55 anni.

Nuovo Selfiemployment

Il Nuovo SELFIEmployment, già operativo dal 22 febbraio 2021, finanzia l’avvio di piccole imprese promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata su tutto il territorio nazionale con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro.  L’incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

Fondo Impresa Femminile

Il Fondo Impresa Femminile è l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, promosso dal Ministero dello sviluppo economico.

Sono finanziati programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo. Il Fondo mette a disposizione delle imprese femminili, nuove o già avviate, 200 milioni di euro.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 è la versione aggiornata e migliorata di “Cultura Crea”. L’incentivo sostiene la nascita di nuove imprese e iniziative no-profit nel settore turistico-culturale. I finanziamenti sono attivi nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La domanda può essere presentata esclusivamente online a partire già dal 26 aprile 2021.

Come accedere ai finanziamenti Invitalia 2022

Il punto di partenza è individuare il bando più adatto alle tue esigenze e verificare che ci siano le condizioni per procedere con la richiesta. All’interno del provvedimento trovi l’elenco degli interventi e delle spese ammissibili, le tempistiche e le modalità di accesso al contributo.

Per accedere ai finanziamenti Invitalia, quindi, è necessario registrarsi nell’area riservata “Invitalia per te”.

Dall’area riservata è possibile scaricare i moduli per la presentazione della domanda da inviare direttamente ad Invitalia al fine di richiedere i fondi.

Fai molta attenzione però.

Fare tutto da solo aumenta le possibilità di errore, soprattutto se per chi è alla prima volta o ha sempre delegato questo tipo di attività.

La tua domanda di finanziamento sarà oggetto di una prima verifica formale e di una successiva valutazione di merito che comprende un colloquio via Skype con gli esperti di Invitalia.

All’interno di ogni bando trovi specificati i criteri con cui sarà esaminata la tua richiesta e le modalità di comunicazione dell’esito.

5 Consigli utili se vuoi procedere autonomamente

  1. Leggi attentamente il bando e controlla di avere tutti i requisiti richiesti.
  2. Scrivi un business plan efficace e descrivi il tuo progetto, completo di tutti gli aspetti tecnici, economici e finanziari.
  3. Compila la richiesta di finanziamento con attenzione e cura dei dettagli, allegando tutti i documenti previsti per la tua tipologia di impresa.
  4. Invia la richiesta rispettando la scadenza indicata nel bando e conserva il numero di protocollo elettronico che ti sarà assegnato.
  5. Evita errori, inesattezze e ritardi, in caso contrario la tua domanda sarà respinta.

La scelta giusta è investire nel successo

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Prestiti a Fondo Perduto 2022 per Imprese e Startup: tutte le novità

Prestiti a Fondo Perduto 2022 per Imprese e Startup: tutte le novità

I prestiti a fondo perduto sono finanziamenti erogati da enti pubblici e privati senza l’obbligo di restituzione del capitale o degli interessi maturati.

I prestiti possono essere concessi a chiunque ne faccia richiesta, senza alcuna valutazione preventiva del reddito.

In genere non viene valutata l’affidabilità creditizia del richiedente e non è richiesto alcun garante.

I più noti sono senza dubbio i finanziamenti concessi dall’Unione Europea, ma vanno ricordati anche quelli concessi dallo Stato e dalle Regioni. Inoltre, è importante ricordare che, essendo considerati investimenti a sostegno della crescita economica, questi prestiti possono essere combinati con altre agevolazioni esistenti.

Come funzionano i prestiti a fondo perduto

Questo tipo di finanziamento, erogato per coprire i costi di costituzione e per finanziare i costi operativi sostenuti durante il primo anno, sostiene le nuove attività imprenditoriali e incoraggia il lavoro autonomo, attraverso la concessione di una quota di finanziamento a fondo perduto accanto a un normale prestito agevolato.

La parte di finanziamento a fondo perduto, che quindi non deve essere rimborsata, solitamente è pari alla metà dell’importo totale dell’investimento richiesto, mentre l’altra metà, il prestito vero e proprio, viene concessa a condizioni favorevoli e deve essere rimborsata entro un periodo massimo di 8 anni.

I requisiti per richiedere un finanziamento a fondo perduto

Per accedere a questo tipo di prestito, sono previsti specifici bandi.

L’accesso a questi bandi richiede una verifica e la presenza di requisiti specifici, tra cui i più comuni sono:

  • la forma societaria;
  • l’appartenenza a determinati settori o specifiche aree geografiche;
  • il titolo di studio o competenze legate all’obiettivo finale del bando;
  • il progetto strategico di marketing.

Come accedere ai prestiti a fondo perduto

1) Individua il bando di finanziamento

Nel testo integrale del bando ci sono molte informazioni utili che ti permetteranno di capire se si tratta della migliore soluzione per le tue esigenze di business.

Per addentrarci ancora di più, vediamo quali sono le principali sezioni che richiedono attenzione:

  • finalità del bando;
  • soggetti beneficiari;
  • tipologie di intervento, localizzazione e spese ammissibili;
  • dotazione finanziaria;
  • forma ed entità del contributo;
  • modalità e termini di presentazione della domanda;
  • fase istruttoria e criteri di valutazione;
  • condizioni di erogazione e liquidazione del prestito a fondo perduto.

2) La domanda di accesso al contributo

La procedura di richiesta dei prestiti a fondo perduto è tutt’altro che facile. Infatti, oltre a dover verificare di essere in possesso dei requisiti e tutti i dettagli circa il funzionamento del bando, dovrai essere molto preciso e scrupoloso.

La redazione della domanda e la predisposizione della documentazione a corredo dovranno essere perfettamente in linea con le richieste.

Niente errori, omissioni o ritardi, il rischio è farsi sfuggire l’opportunità più importante per far decollare il tuo business.

La presentazione della richiesta avviene online attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione e prevede sia la compilazione di un modulo digitale che la possibilità di allegare il business plan e gli altri documenti richiesti.

3) Il business plan

La redazione del business plan, ovvero il piano d’impresa, richiede molta attenzione perché è quel documento che permetterà all’ente erogatore del prestito di valutare la fattibilità del progetto. La scrittura di questo documento richiede competenze ed esperienza, perché non basterà presentare la tua business idea.

Non dovranno mancare obiettivi chiari, le analisi di mercato e dei competitors e i piani previsionali economico-finanziari.

Per scrivere il tuo business plan hai due possibilità: il fai da te e partire da una guida informativa sul business plan che possa aiutarti a fare bene. Oppure, hai un’alternativa molto più valida, ed è quella che ti consiglio se proprio non ti piace correre rischi. Per avere un business plan di successo, mettiti in buone mani, affidati a chi è del mestiere. Chiedi al nostro esperto!

Le novità 2022 sui Prestiti a Fondo Perduto

Il Decreto Rilancio 2020 prevedeva già diversi aiuti alle imprese anche in termini di contributi a fondo perduto, in particolare contributi per le aziende con ricavi inferiori a 5 milioni nel periodo d’imposta precedente, sgravi sulle le bollette elettriche e rafforzamento del patrimonio delle piccole e medie imprese.

Nel 2022, particolare attenzione sarà riservata all’imprenditoria femminile, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per un totale di 400 milioni di euro previsti dal PNRR, finalizzati a favorire almeno 2400 imprese guidate da donne nella realizzazione di progetti innovativi.

I Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 in Italia

Ad oggi, per il 2022 sono previsti diversi bandi dedicati a giovani, donne, imprese, lavoratori autonomi e diverse categorie distinguibili per territorio. Un numero particolarmente elevato di agevolazioni, grazie soprattutto alle risorse messe a disposizione dal PNRR nel corso dell’anno 2022 e per gli anni a venire.

Vediamone insieme alcuni bandi tra i più interessanti con un contributo a fondo perduto:

Smart e Start 2022

Smart e Start Italia 2022 è un bando che sostiene la nascita e la crescita di startup innovative. Finanzia progetti che vanno da 100.000 euro a 1,5 milioni di euro. Si tratta principalmente di prestiti a tasso zero, ma per le regioni del Sud Italia e della fascia sismica del Centro Italia è previsto un contributo a fondo perduto.

Resto al Sud 2022

L’iniziativa Resto al Sud 2022 sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e attività libero professionali nel Mezzogiorno, nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016, nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’incentivo è riconosciuto per il 50% come contributo a fondo perduto, e per il restante 50% come finanziamento bancario, ed è riservato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Cultura Crea 2.0

L’iniziativa Cultura Crea 2.0 sostiene la nascita e la crescita di imprese e iniziative no-profit nel settore culturale, creativo e turistico che mirano a capitalizzare le risorse culturali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Anche questa misura consiste in una parte di finanziamento a fondo perduto e in una parte di finanziamento a tasso agevolato.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è l’incentivo dedicato a giovani e donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide su tutto il territorio nazionale e prevedono non solo un contributo a fondo perduto, ma anche un finanziamento a tasso zero per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro.

L’incentivo può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili e può essere richiesto esclusivamente online attraverso il sito di Invitalia.

Fondo Imprese Creative

L’agevolazione si concretizza in contributi a fondo perduto e finanziamenti vantaggiosi, anche in combinazione tra loro. Il Fondo Imprese Creative Èèrivolto alle imprese del settore creativo, costituite da meno di cinque anni o non ancora costituite.

Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna è un contributo che prevede finanziamenti e agevolazioni per lo sviluppo delle imprese femminili. Anche in questo caso è possibile presentare domanda con l’apposita procedura sul sito di Invitalia.

Contributi a Fondo Perduto per Imprese Agricole

Gli incentivi sono concessi sotto forma di contributo a fondo perduto che può essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto e l’installazione di nuove attrezzature, materiali e beni immateriali che potranno essere utilizzati solo in sedi o strutture di imprese situate in Italia.

Prestito a Fondo Perduto per il Commercio al Dettaglio

Stiamo parlando di un fondo per il rilancio delle attività economiche, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022. È finalizzato alla concessione di aiuti sotto forma di contributo a fondo perduto alle imprese che operano prevalentemente nel commercio al dettaglio.

Contributo a Fondo Perduto per la Ristorazione Collettiva

È stato previsto un incentivo a sostegno della ristorazione collettiva, che sarà concesso alle imprese che operano nei servizi di ristorazione collettiva. Si tratta di una forma di sovvenzione che non deve essere restituita e che è destinata a coloro che nel 2020 hanno registrato un calo delle entrate non inferiore al 15% rispetto al 2019.

Incentivi Industria Conciaria

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha previsto l’erogazione di contributi a fondo perduto per 10 milioni di euro nel 2022 a favore dell’industria conciaria.

Gli incentivi coprono spese complessive non inferiori a 50.000 euro e non superiori a 200.000 euro, che comprendono anche attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, oltre a garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti. La soglia massima di spesa ammissibile viene innalzata a 500.000 euro per i progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche.

Bonus Matrimonio 2022

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 60 milioni di euro a fondo perduto per le imprese del settore eventiwedding, entertainment e Ho.Re.Ca (hotel-ristorante-catering) – duramente colpite dall’emergenza Covid.

Possono richiedere il contributo le imprese che nel 2020 hanno registrato una diminuzione del fatturato pari o superiore al 30% rispetto al 2019.

Bando ISI INAIL 2022

Il bando ISI INAIL 2022 consente alle imprese e alle organizzazioni del terzo settore di richiedere contributi a fondo perduto per la realizzazione di vari progetti nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro con costi che vanno da 1.000 a 130.000 euro.

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Startup Innovative 2022: tutte le novità sui finanziamenti e gli incentivi

Startup Innovative 2022: tutte le novità sui finanziamenti e gli incentivi

Prima di tutto definiamo cos’è una Startup innovativa: una start up innovativa è una società di capitali costituita negli ultimi cinque anni, che abbia un fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, che non sia quotata in borsa e sopratutto che presenti indicatori legati all’innovazione tecnologica.

Le agevolazioni per le Startup Innovative

Esistono diverse agevolazioni specifiche per le startup innovative, come ad esempio:

  •  Costituzione digitale e gratuita
  •  Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  •  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  •  Accesso a contributi e finanziamenti del Bando Smart & start Italia
  •  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  •  Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  •  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  •  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  •  Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  •  Disciplina del lavoro flessibile
  •  Proroga del termine per la copertura delle perdite
  •  Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  •  Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  •  Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  •  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività)

Inoltre, il Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34 (abbreviato come “Decreto Rilancio”) ha introdotto nuove misure e rafforzato gli strumenti esistenti per sostenere le start up innovative, ad esempio:

  •  Contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative
  •  Sostegno al Venture Capital
  •  Credito d’imposta in ricerca e sviluppo
  •  Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese
  •  Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le Pmi
  •  Ulteriori incentivi all’investimento in Startup Innovative
  •  Programma Investor Visa for Italy: dimezzamento delle soglie minime di investimento
  •  Agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici

Smart e Start 2022: le agevolazioni del bando Invitalia per le Startup Innovative

Il bando Smart e Start Italia 2022, promosso da Invitalia, sostiene le nuove imprese del settore digitale e high-tech per valorizzare la ricerca scientifica.

Il bando finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, facendo di Smart e Start uno dei maggiori bandi attualmente in circolazione per dotazione finanziaria.

Smart e Start 2022 è un importante trampolino di lancio per i giovani imprenditori del settore tecnologico.

Al 1° dicembre 2021, il bando ha finanziato 1.268 startup innovative, con 474 milioni di euro di sovvenzioni concesse e 7.819 posti di lavoro creati.

Smart Money: agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto per startup innovative

L’incentivo Smart Money, istituito nel maggio 2020 con il Decreto Rilancio, è un fondo destinato alle start up innovative italiane legalmente costituite da meno di 24 mesi o a team di persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa.

Le startup innovative possono chiedere un contributo a fondo perduto per sostenere l’acquisto di:

  • servizi di gestione della proprietà intellettuale, scouting e sviluppo di tecnologia
  • supporto nell’autovalutazione della maturità digitale
  • consulenza strategica
  • prototipazione
  • campagna di crowdfunding.

Inoltre, l’affitto di uno spazio fisico e il networking fornito da enti autorizzati, come acceleratori, incubatori, hub innovativi e organizzazioni di ricerca pubbliche o private.

Il fondo di garanzia per le Startup Innovative

Le startup possono richiedere un prestito bancario fino a 2,5 milioni di euro, attraverso una procedura semplificata e usufruendo della garanzia pubblica.

I finanziamenti regionali

Ogni Regione stanzia periodicamente dei fondi per le imprese e pubblica dei bandi per potervi accedere. Consulta i siti istituzionali per verificare tutti i bandi regionali per le start up innovative.

Come si crea una Startup Innovativa

Le fasi per la costituire una startup innovativa sono fondamentalmente tre:

  • IDEA: tutto parte da un’idea, una buona idea. Assicurati che la tua idea sia veramente innovativa e che abbia le caratteristiche di durata e sostenibilità. Un’idea non è buona se non può durare nel tempo. Se non è sostenibile, e quindi non è ripetibile o scalabile, non è una buona idea per una startup. Una buona idea deve essere originale, ma non troppo originale. Deve essere abbastanza nuova da essere interessante, ma non così nuova che nessuno la capisca. Una buona idea deve essere in linea con i trend del mercato e della tecnologia. Deve sfruttare le ultime tendenze, ma non essere così all’avanguardia da non avere ancora un mercato.
  • TEAM: Un buon team deve essere coeso e competente, con una visione condivisa da tutti i membri. Le competenze dure sono quindi essenziali. Ma poiché il gruppo è piccolo, le soft skills sono altrettanto importanti (o quasi) per il successo del progetto.
  • BUSINESS PLAN: Essere in grado di comunicare chiaramente la propria attività imprenditoriale è essenziale per convincere i potenziali investitori e ottenere gli incentivi per la startup. Una startup ha quindi bisogno di un solido piano imprenditoriale per essere competitiva. Le aziende che vogliono investire nello sviluppo di nuove idee o prodotti devono conoscere il modello di business della startup e i potenziali rischi legati al suo fallimento. Il business plan è un documento fondamentale per la creazione e lo sviluppo di qualsiasi attività commerciale, dal momento che il suo scopo principale è far comprendere agli investitori come la startup intenda realizzare i propri obiettivi e generare profitti.

Come accedere ai finanziamenti per le Start Up innovative

Ecco tutto quello che devi sapere sulla domanda di finanziamento per accedere agli incentivi per le startup innovative.

Prima di scrivere la tua richiesta, dovrai individuare il bando pubblico più adatto alle tue esigenze.

Se sei alla prima esperienza imprenditoriale e non sai come muoverti, possiamo aiutarti noi ricercando la soluzione ad hoc tra i numerosi bandi europei per startup innovative.

Invece, se in passato ti sei già avventurato nel mondo dei finanziamenti agevolati per le imprese, sai che si di tratta di pratiche complesse e la nostra assistenza può farti comodo.

La domanda di finanziamento

Per essere sicuro di procedere correttamente, leggi attentamente il bando, assicurati di avere i requisiti e predisponi tutta la documentazione richiesta.

Le domande per accedere agli incentivi per le start up innovative dovranno essere inserite online. Infatti, a seconda del bando, dovrai compilare un modulo digitale sulla piattaforma telematica messa a disposizione.

In fase di inserimento si potranno allegare i documenti a corredo, per esempio il business plan e procedere con l’invio.

Importante!

  • Redigi un business plan curato e completo della descrizione del tuo progetto, degli obiettivi e del piano d’investimento.
  • Prenditi del tempo per leggere le istruzioni di compilazione della domanda e registrarti sul portale online come indicato.
  • Rispetta la scadenza, non inviare la tua richiesta finanziamento oltre il termine previsto.

In caso di ritardi, errori o mancanza di informazioni, la richiesta sarà respinta. Non correre rischi! Se ti stai rendendo conto che il fai da te non è la strada che preferisci, sappi che la nostra proposta di aiuto è sempre valida.

La valutazione

Dopo la presentazione della richiesta di accesso ai contributi, l’Ente che gestisce il bando avvierà la procedura di valutazione; può essere automatica, nel caso sia previsto solo l’accertamento della regolarità della domanda, oppure può prevedere una fase istruttoria per esaminare il progetto nel dettaglio.

Nel caso di interventi di sviluppo territoriale o settoriale all’interno di una programmazione, la valutazione è di tipo negoziale rispetto all’impresa o al gruppo a cui destinare il finanziamento.

Messaggio per startupper vincenti

Le opportunità per le start up innovative sono tante, non andare in confusione.

Affidati a noi per trovare il bando di finanziamento su misura per te e fai il primo passo per realizzare il tuo progetto imprenditoriale.

Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Resto al Sud 2022: tutte le novità per imprese e liberi professionisti

Il bando Resto al Sud di Invitalia è uno dei principali programmi di finanziamento e sovvenzione per il Mezzogiorno, con una quota a fondo perduto e l’altra a tasso zero, istituito nel 2017 con l’obiettivo di incentivare i giovani ad avviare attività imprenditoriali al Sud e a non lasciare la propria terra.

La Legge di Bilancio 2021 ha allargato la platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali fino agli under 56: scopriamo insieme come funziona, quali sono i requisiti per i beneficiari, come fare domanda e tutte le novità di Resto al Sud nel 2022.

Cos’è Resto al Sud e le novità del 2022

Il bando Resto al Sud è stato introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali per i giovani in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

A partire dal 2021, sono comprese anche le isole marittime e le isole lagunari e lacustri di tutta Italia.

Questo incentivo è rivolto a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

L’incentivo è del tipo “a sportello“: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non ci sono scadenze o graduatorie, ma l’incentivo termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Al 1° agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9.000 progetti, per 483 milioni di euro di contributi concessi e 34.500 posti di lavoro creati.

È uno dei più importanti fondi europei per il Sud Italia.

Come funziona Resto al Sud 2022

Resto al Sud 2022 offre le seguenti agevolazioni:

Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Quando arrivano i fondi di Resto al Sud 2022?

I tempi di erogazione sono di 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso del primo finanziamento (SAL iniziale) e di 60 giorni per il finanziamento a saldo (SAL a saldo).

Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di una visita in loco per verificare gli investimenti effettuati e le spese sostenute.

In generale, le imprese che hanno ottenuto la concessione e sono titolari di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi di tempo per completare il programma di spesa a partire dalla data del decreto di concessione.

Chi può partecipare a Resto al Sud 2022

Quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti di Resto al Sud?

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti di età inferiore ai 56 anni (18-55 anni) che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo e che, al momento della presentazione della domanda:

  • risiedono nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), o nei 116 comuni compresi nell’area sismica delle regioni Lazio, Marche e Umbria, o nelle isole marine e lagunari e nei laghi di tutta Italia;
  • trasferiscono la loro residenza in uno dei territori eleggibili entro 60 giorni (o 120 per i residenti all’estero) dalla ricezione della notifica dell’esito positivo dell’istruttoria;
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;
  • non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento anche:

  • Le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017;
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria);
  • liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

I settori ammessi con Resto al Sud 2022

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono fare riferimento ad uno dei seguenti settori:

  • industrie manifatturiere, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e ai privati
  • turismo;
  • commercio;
  • attività di lavoro autonomo (sia in forma individuale che societaria).

Le attività escluse dal programma sono l’agricoltura e qualsiasi attività commerciale, comprese quelle al dettaglio e all’ingrosso, fisiche o online.

Alcuni esempi di idee imprenditoriali che potrebbero essere finanziate da Resto al Sud sono:

  • ristoranti e bar;
  • saloni di bellezza;
  • strutture ricettive;
  • lavanderie;
  • parrucchieri.

Cosa finanzia Resto al Sud 2022

Con Resto al Sud puoi finanziare le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, promozione, consulenza e i costi dei dipendenti.

Che contributo economico puoi ottenere con Resto al Sud

Resto al Sud può coprire fino al 100% delle spese, con un prestito massimo di 50.000 euro per ogni richiedente.

Puoi arrivare fino a 200.000 euro per le aziende composte da quattro soci.

Per le imprese gestite individualmente, con un solo proponente, il massimo contributo è di 60.000 euro.

Per sostenere la necessità di fondi circolanti, è previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente alla liquidazione dei contributi concessi.

La rendicontazione avviene tramite la presentazione di due SAL (primo SAL e SAL a saldo) o di un unico SAL.

Come funziona il colloquio con Invitalia

Una volta presentata la richiesta di finanziamento a Invitalia per Resto al Sud, sarete invitati a un colloquio con gli analisti di Invitalia per discutere nel dettaglio del vostro business plan.

Per accelerare i tempi di elaborazione e facilitare i beneficiari, il colloquio può essere condotto online attraverso la piattaforma Skype for Business.

Quando scade Resto al Sud 2022

I finanziamenti per Resto al Sud 2022 sono disponibili fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non sono previsti bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate solo in base all’ordine di arrivo.

Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile contatta i nostri consulenti specializzati.

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start Invitalia Finanziamento Start Up Innovative Novità 2022

Smart e Start 2022 Italia è un bando realizzato per supportare la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Tale misura è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e finanzia business plan per un importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, includendo diverse categorie di spese e dal 14 luglio le aziende ammesse possono già richiedere una quota di finanziamento agevolato a fondo perduto.

Questa guida ti spiegherà in modo chiaro e dettagliato cos’è Smart e Start 2022, come funziona, quali sono le spese ammissibili, i requisiti e come fare domanda.

Cos’è Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 nasce con lo scopo di creare in Italia una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e col tentativo di evitare la fuga dei “cervelli” all’estero, favorendone il rientro di quelli già partiti.

Questo bando supporta la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale.

Possono essere finanziati progetti la cui spesa può variare tra i 100.000 euro a 1,5 milioni di euro, presentati da start-up innovative già costituite o da persone fisiche che intendono costituirne una.

Che cos’è una start-up innovativa? Una start-up innovativa è una giovane azienda high-tech con un forte potenziale di crescita.

Tutte le novità di Smart e Start 2022

La normativa ora prevede la possibilità per le start-up innovative beneficiarie di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato ottenuto, secondo le modalità operative illustrate dalla Circolare MISE n. 253833 del 4 luglio 2022.

Ciò vale nel caso in cui la medesima start-up innovativa sia destinataria di investimenti nel capitale di rischio attuati da investitori terzi (regolamentati o qualificati) o da soci persone fisiche.

Inoltre sono stati stanziati 100 milioni di euro dal MISE per il Fondo Smart and Start, destinato esclusivamente alle imprese femminili. Questo fa parte dei 400 milioni di euro stanziati dal PNRR per gli investimenti nella “Creazione di imprese femminili”.

A chi si rivolge Smart e Start 2022

Smart e Start 2022 prevede finanziamenti per le start-up innovative costituite negli ultimi 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Con Smart e Start 2022 possono presentare domanda di finanziamento:

  • piccole imprese costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone che vogliono avviare un’attività innovativa in Italia, anche se hanno sede all’estero, o cittadini stranieri con un “start-up Visa”;
  • imprese straniere che si impegnano a creare almeno una sede in Italia.

Cosa finanzia Smart e Start 2022

Con Smart e Start 2022 puoi finanziare:

  • Immobilizzazioni come nuovi impianti, macchinari e attrezzature, o attrezzature tecnico-scientifiche funzionali e coerenti con l’attività dell’azienda;
  • beni immateriali necessari per l’attività oggetto dell’incentivo, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda;
  • I servizi che sono necessari all’azienda per raggiungere i propri obiettivi e che sono direttamente collegati alle esigenze produttive dell’azienda. Ad esempio, la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni di architettura informatica e di impianti tecnologici di produzione, la consulenza tecnologica specialistica, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa, i costi di marketing e web-marketing legati alle collaborazioni instaurate con enti di ricerca per la realizzazione del business plan.
  • Tutti i dipendenti e collaboratori, a prescindere dalla qualifica, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legislativo n. 179 del 2012, nella misura in cui siano impiegati funzionalmente nell’attuazione del piano industriale. 179 del 2012, nella misura in cui siano funzionalmente impiegati nell’attuazione del piano industriale.

Fino al 20% di tali spese è ammissibile anche il contributo per il fabbisogno di capitale circolante relativo a spese per:

  • materie prime;
  • servizi necessari all’attività d’impresa, compresi i servizi di hosting e di alloggio;
  • godimento di beni di terzi.

I piani aziendali devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 24 mesi dalla data di firma del contratto di finanziamento.

Le caratteristiche del business plan

Il progetto finanziabile con Smart and Start 2022 deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet delle cose;
  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Esempi di spese ammissibili

Alcune delle spese ammissibili per il piano aziendale nell’ambito dell’opportunità di finanziamento Smart and Start 2022 possono essere, ad esempio:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • consulenze specialistiche tecnologiche;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa;
  • investimenti in marketing e web marketing.

Per quanto riguarda invece i costi operativi finanziabili, sono ammessi ad esempio:

  • materie prime;
  • servizi necessari per lo svolgimento delle attività aziendali;
  • ospitalità e alloggio;
  • utilizzo di beni di proprietà di terzi.

Le agevolazioni di Smart e Start 2022

Le startup che ne fanno richiesta possono beneficiare dei seguenti vantaggi:

  • finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili;
  • servizi di tutoraggio;
  • conversione di una parte del finanziamento agevolato ottenuto in una sovvenzione.

Vediamo nel dettaglio i termini di questi vantaggi.

Finanziamento agevolato

Smart e Start Italia 2022 offre un finanziamento a tasso zero, senza garanzie, per coprire l’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la start-up:

  • è interamente composta da donne o da giovani di età inferiore ai 36 anni;
  • ha tra i suoi soci un esperto con dottorato di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e stabilmente impiegato all’estero in attività di ricerca o insegnamento da almeno tre anni.

Le start-up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito e restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il Decreto Rilancio ha poi esteso il contributo in denaro (30% del finanziamento concesso) alle startup innovative situate nell’area sismica del Centro Italia.

Il prestito deve essere restituito entro 10 anni, a partire dal 12° mese successivo al ricevimento dell’ultima rata.

Servizi di tutoraggio

Le startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale individuati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore di tali servizi è pari a:

  • 15.000 euro per le start up localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.

Questo programma è un mix di servizi specializzati forniti sotto forma di:

  • webinar su aree di interesse per le imprese;
  • un servizio di mentorship che fornisce alle imprese il supporto di un esperto nelle aree di gestione identificate nella fase di pianificazione.

Contributo a fondo perduto per le Start-Up Innovative

Le start-up innovative che hanno beneficiato di Smart e Start Italia 2022 possono richiedere la conversione delle sovvenzioni esistenti in contributi a fondo perduto.

È valido fino a un importo pari al 50% delle somme apportate da terzi investitori o partner fisici.

Il limite massimo del 50% del totale delle agevolazioni concesse rimane invariato.

Come partecipare a Smart e Start 2022

L’incentivo Smart and Start 2022 è a sportello, quindi non ci sono graduatorie o scadenze. Le domande vengono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo. La procedura di richiesta delle agevolazioni è completamente automatizzata, grazie al supporto di Invitalia.

Invitalia è l’ente valutatore dei business plan, in base ai seguenti criteri di valutazione:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  • carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
  • sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato;
  • fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.

Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato;
  • dispongono del rating di legalità.

Sei hai bisogno di una consulenza specializza sul bando Smart e Start non esitare a contattarci.

Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

Bando Parco Agrisolare pubblicato il bando da 1,5 miliardi

L’iniziativa Nando Parco Agrisolare è una nuova iniziativa che fa parte della transizione ecologica. È pubblicata ufficialmente in gazzetta ufficiale dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha reso note sul proprio sito ufficiale le procedure per la richiesta di incentivi per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici agricoli.

È possibile accedere al bando anche se gli impianti fotovoltaici sono realizzati su edifici agroindustriali e zootecnici. L’obiettivo del Parco Agrisolare Bando è molto preciso: 375 MW di fotovoltaico agricolo.

Si tratta, in sostanza, di impianti solari che dovrebbero essere costruiti su proprietà appartenenti al settore agricolo-zootecnico. La misura è una delle iniziative più importanti messe in atto dal Governo uscente e che sono direttamente incluse nel Piano Nazionale di Recupero e Resilienza (PNRR).

Il Bando Parco Agrisolare è un progetto da 1,5 miliardi di euro.

Il governo ha messo in atto un progetto da 1,5 miliardi di euro il cui scopo è quello di incoraggiare l’economia verde e soprattutto di ridurre il peso del costo dell’energia. La misura Parco Agrisolare incoraggia anche la creazione di sistemi di ventilazione o raffreddamento automatizzati. Promuove l’isolamento dei tetti e l’installazione di sistemi di gestione energetica automatizzati e intelligenti.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha recentemente pubblicato un avviso che spiega come presentare una richiesta di accesso al Bando del Parco di Agrisolare.

Il Mipaaf ha reso che il 40% delle risorse finanziare disponibili sarà destinato al finanziamento di progetti realizzati nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Per richiedere gli incentivi del bando Agrisolare ecco le date da ricordare

Per accedere ai contributi al bando Agrisolare, gli interessati devono presentare la domanda attraverso il portale del GSE, liberamente accessibile dall’area clienti.

È necessario rispettare le seguenti scadenze: ci sarà tempo dalle 12:00 del 27 settembre fino alla stessa ora del 27 ottobre 2022.

Le risorse messe a disposizione dalla misura Parco Agrisolare saranno utilizzate esclusivamente per le imprese che operano nel settore agroalimentare, secondo una distribuzione ben definita:

  • nel settore della produzione agricola primaria: 1.200 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione dei prodotti in agricoli: 150 milioni di euro;
  • nel settore della trasformazione in prodotti agricoli in non agricoli e nelle altre imprese: 150 milioni di euro.

La presentazione che inizia il 27 settembre è a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 guida completa bandi

Finanziamenti a Fondo Perduto 2022 guida completa bandi

I finanziamenti a fondo perduto sono delle sovvenzioni pubbliche erogate dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano. Fondamentalmente consistono in un sostegno economico senza dover restituire la cifra ricevuta, ma se e solo se si rispettano le condizioni imposte dal bando .

Leggi quest’articolo e scopri cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, l’elenco di tutti i bandi aperti nel 2022, a chi sono rivolti e come presentare la domanda.

I finanziamenti a fondo perduto sono numerosi e riguardano donne, giovani, nuove imprese o aziende già operative, iniziative per il Mezzogiorno e incentivi all’autoimpiego.

Di seguito le agevolazioni che riguardano l’imprenditoria femminile e giovanile, la creazione di nuove imprese o la ristrutturazione delle aziende esistenti.

Finanziamenti a fondo perduto che sono spiegato in breve

Le sovvenzioni che non devono essere rimborsate sono dette a fondo perduto si tratta in pratica di prestiti a fondo perduto. Questo perché non vi è alcun obbligo di rimborso e l’ente erogatore (regione, comune, camera di commercio, ministero, ecc.) non richiede alcuna garanzia o valutazione preventiva della capacità di pagamento.

Finanziamenti a fondo perduto 2022 i bandi aperti

Attualmente, per il 2022 sono previsti diversi bandi dedicati a giovani, donne, imprese, lavoratori autonomi, aziende, start up innovative e diverse categorie distinguibili per territorio e non.

Un insieme di vantaggi particolarmente significativo, soprattutto grazie alle risorse messe in campo dal PNRR nel corso del 2022 e per gli anni a seguire. Vediamoli in dettaglio.

Resto al Sud 2022

L’iniziativa Resto al Sud 2022 sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove imprese e liberi professionisti nel Sud Italia, nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia, nelle isole minori del Mediterraneo, nelle aree lagunari e lacustri del Centro-Nord. L’incentivo è riconosciuto per il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% come prestito bancario ed è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. È possibile presentare la domanda attraverso l’area riservata del sito di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 incentiva la creazione e la crescita di imprese e iniziative no-profit nel settore culturale, creativo e turistico che mirano a capitalizzare le risorse culturali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Anche questa misura è costituita da una componente di sovvenzione e da una componente di finanziamento agevolato. Le risorse finanziarie attualmente disponibili ammontano a circa 54 milioni di euro e per accedervi è necessario inoltrare la richiesta attraverso il portale di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna eroga finanziamenti sotto forma di sovvenzioni e prestiti agevolati per sostenere lo sviluppo delle imprese a conduzione femminile. È inoltre possibile presentare la domanda utilizzando l’apposita procedura sul sito web di Invitalia. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare questa pagina del sito di Invitalia e di leggere il nostro approfondimento.

Nuove imprese a tasso zero on oltre

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è il contributo a fondo perduto per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono non solo un contributo a fondo perduto ma anche un prestito a tasso zero per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro. Il contributo può coprire fino al 90% del totale delle spese ammissibili e può essere richiesto esclusivamente online attraverso il sito di Invitalia. Maggiori informazioni su questa pagina del sito di Invitalia e sul nostro approfondimento.

Smart e Start Italia

Smart e Start Italia è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di start up innovative. Possono essere finanziati progetti che vanno da 100.000 a 1,5 milioni di euro. In generale, si tratta di prestiti a tasso zero, ma per le regioni del Sud e dell’area sismica del Centro Italia è prevista una componente di prestito a fondo perduto. La domanda può essere presentata solo online attraverso la piattaforma Invitalia. Per maggiori dettagli o informazioni, si consiglia di  leggere il nostro approfondimento e di informarsi sul sito di Invitalia.

Fondo Imprese Creative

Il Fondo Impresa Donna è un’agevolazione che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese femminili. È possibile presentare la domanda anche attraverso la procedura dedicata sul sito di Invitalia. Se volete conoscere tutti i dettagli di questa misura, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento e la pagina di Invitalia per ulteriori informazioni.

Bando Isi Inail 2022

Il bando ISI INAIL 2022 consente alle imprese e alle organizzazioni del Terzo Settore di presentare domanda di contributo per finanziare diversi progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro con spese che vanno da 1.000 a 130.000 euro. La procedura di candidatura online sul sito dell’INAIL è aperta dal 2 maggio al 16 giugno 2022. Per maggiori informazioni, ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Smart Money Invitalia

Il bando Smart Money è un contributo a fondo perduto che incentiva i piani di sviluppo delle Start Up Innovative istituito con la  Legge 17 luglio 2020, n. 77. Attraverso il bando Smart Money le start up innovative possono ottenere il capitale utile per finanziare i servizi necessari per lo sviluppo dei piani imprenditoriali.

Ci preme sottolineare che, oltre ai finanziamenti a fondo perduto di cui sopra disponibili a livello nazionale, le regioni possono avere programmi specifici per aiutare le imprese. Per verificare la disponibilità di tali programmi, consulta il sito web della vostra regione oppure semplicemente puoi contattare i nostri esperti per ricevere assistenza e consulenza per individuare il finanziamento a fondo perduto per la tua impresa o per la tua start up.

Bonus brevetti dal 24 settembre è possibile presentare le domande

Il Piano Nazionale Imprese e Resilienza ha previsto 8,5 milioni di euro per i progetti Proof of Concept. La data di inizio della presentazione delle domanda è fissata per il 24 settembre 2022

Bonus Brevetti 2022 dal 24 settembre 2022 lo start

In seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del 14 settembre è attuativo il bando Brevetti che incentiva attraverso un finanziamento a fondo perduto i processi di innovazione industriale e e trasferimento tecnologico.

In questo particolare momento di crisi economica un contributo a fondo perduto come quello del bonus brevetti è linfa vitale per le aziende.

La valutazione delle domande di accesso al bando è curata da Invitalia. La presentazione delle domande pena la decadenza può essere fatta dal 24 settembre al 31 ottobre 2022 allegando il progetto che rientra tra le linee di intervento del bando Brevetti gestito da Invitalia.

La versione completa del bando gestito da Invitalia è stata pubblicata sul sito ufficiale del Ministero dello sviluppo economico. I contributi a fondo perduto messi a disposizione per la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività cultura e turismo sono pari a 8,5 milioni di euro.

Bonus brevetti 2022 i requisiti per partecipare al bando

I requisiti necessari ed imprescindibili per l’accesso al bando sono indicati nell’articolo 4 del bando pubblicato sul sito del MISE ed i soggetti che giuridici che possono partecipare sono i seguenti:

  • Solo le istituzioni pubbliche possono essere prese in considerazione per l’ammissione
  • Gli istituti di ricerca pubblici ammissibili sono quelli supervisionati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
  • Solo i soggetti di cui ai commi precedenti sono ammissibili al finanziamento se soddisfano i requisiti di un organismo di ricerca e rispettano il regolamento UE 651/2014.
  • La parte proponente deve essere titolare di almeno un brevetto o aver depositato una domanda di brevetto come indicato in precedenza.

Ogni programma di valorizzazione può essere composto da una o più domande. Le domande devono essere conformi al Regolamento finanziario n. 218/2010 e alle disposizioni dell’articolo 21 del Regolamento (UE) 2017/1241

Microcredito finanziate 56 aziende abruzzesi

Il Fondo Microcredito FSE per le piccole imprese abruzzesi, pari a 770.000 euro, è stato approvato per l’erogazione con un massimo di 15.000 euro a tasso agevolato.

L’importo disponibile per la graduatoria – spiega Quaresimale assessore regionale alle politiche del lavoro – finanzierà le richieste di 56 aziende.

Queste risorse sono frutto del 50% delle economie che si sono rese disponibili dopo il bando. Si tratta di una significativa iniezione di liquidità a favore delle imprese abruzzesi che hanno risposto numerose al Bando Microcredito FSE, confermando la volontà delle aziende di procedere con piccoli investimenti indispensabili per migliorare la competitività sui mercati di riferimento.

La graduatoria è quella pubblicata il 21 dicembre e le nuove 56 imprese saranno individuate tramite scorrimento a partire dall’ultimo beneficiario. Con lo scorrimento della graduatoria, saranno 525 le imprese abruzzesi che beneficeranno del Fondo per il Microcredito per un importo complessivo dell’Avviso di oltre 7 milioni di euro.

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Finanza agevolata ecco una panoramica dei principali incentivi che il nuovo governo dovrà confermare

Nel complesso contesto economico e politico odierno, la finanza agevolata continua a fornire un contributo essenziale alla resilienza delle imprese italiane, svolgendo un ruolo di “rete di sicurezza” nei momenti di crisi acuta e di “catalizzatore” per la ripresa o la crescita.

L’auspicio è che il passaggio di consegne tra l’esecutivo uscente e quello entrante non ostacoli o rallenti l’attuazione di queste misure, già caratterizzate da periodi di gestazione eccessivamente prolungati.

Negli ultimi due anni, segnati dalle conseguenze economiche della pandemia e dal recente conflitto russo-ucraino, sono state introdotte misure che hanno interessato tutti i settori di attività, concentrandosi in alcuni casi e per comprovate ragioni di necessità su specifici settori strategici ai quali sono stati dedicati i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Un esempio è il potenziamento del Piano di Transizione 4.0 con 13,3 miliardi di euro di fondi PNRR per sostenere gli investimenti in tecnologie e R&S attraverso incentivi fiscali. Il mix di incentivi noto come “pacchetto turismo” è classificato come intervento settoriale, per un valore di 2,4 miliardi di euro dal Recovery Fund.

L’evoluzione del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle imprese italiane gestito da Simest ha saputo conciliare interessi generali e particolari da un lato attraverso l’ampliamento dell’offerta di incentivi con misure ispirate a un principio di inclusione, tra cui un nuovo prodotto per la transizione digitale ed ecologica finanziato con parte della dotazione di 1,2 miliardi, messa a disposizione del Fondo dal PNRR, e dall’altro con iniziative di maggiore impatto economico e sociale come la ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti, che consentirà di sbloccare gli investimenti delle società partecipanti.

Uno dei temi caldi della finanza agevolata strutturata è senza dubbio la transizione ecologica, seguendo non solo le strategie del Recovery and Resilience Plan, che dedica a questo obiettivo il 37% delle risorse, rendendolo assolutamente prioritario, ma anche e soprattutto la crescente sensibilità nei confronti della tutela ambientale.

È di pochi giorni fa la pubblicazione del Decreto Direttoriale del 23 agosto che stabilisce termini e condizioni del bando promosso dal MISE, con un contributo di 750 milioni di euro, per sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare nell’ambito del Green New Deal italiano.

A partire dal 17 novembre, le imprese di qualsiasi dimensione (anche in forma aggregata) potranno presentare iniziative green che si distinguono per il carattere innovativo, l’elevata sostenibilità e la considerazione degli impatti sociali, con un valore compreso tra 3 e 40 milioni di euro.

Nelle prossime settimane, invece, è atteso il provvedimento attuativo di un nuovo e già annunciato Contratto di Sviluppo, che sosterrà progetti per il risparmio energetico (almeno il 20%) e l’utilizzo di fonti alternative nei processi industriali (riducendo le emissioni di gas serra di almeno il 40%): l’intensità massima dell’aiuto, modificabile come mix di finanziamento agevolato, contributo a tasso zero, contributo diretto alla spesa.

Richiedi subito una consulenza in finanza agevolata!

Si avvicina la scadenza per le candidature alla WomenX Impact Startup

La StartUp Competition del WomenX Impact Summit, l’evento internazionale più atteso dell’anno dedicato alla leadership femminile, torna nel 2022 con una grande attenzione all’innovazione e all’imprenditorialità e, di conseguenza, una nuova StartUp Competition in partnership con il Main Sponsor di questa edizione, Eni, e con il supporto di Feedel Ventures e InnovUp.

Si tratta di un concorso per favorire le opportunità di sviluppo e crescita delle startup fondate da donne o con almeno una donna nel consiglio di amministrazione.

I candidati possono candidarsi direttamente sul sito di WomenX Impact compilando il modulo dedicato entro il 15 ottobre dal seguente link https://growencegroup.typeform.com/to/FMfZrKuu?typeform-source=www.womenximpact.com

Per poter partecipare al concorso, le startup devono essere già costituite con un prodotto o un servizio già commercializzato o che lo sarà nei prossimi sei mesi.

Le partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con una giuria prestigiosa, consolidando il proprio network e aumentando le possibilità di trovare investitori e di raccontare la propria storia a un pubblico internazionale. Le cinque finaliste avranno anche l’opportunità di fare il loro pitch, presentando il loro progetto sul palco di WomenX Impact 2022.

Grazie al coinvolgimento del Main Sponsor Eni e alla partnership con Feedel Ventures e InnovUp, le idee più innovative riceveranno importanti premi per favorirne la crescita. La startup vincitrice riceverà il premio speciale Eni che darà accesso alla community Joule, la Scuola di Impresa Eni.

Questa esperienza vi permetterà di acquisire competenze e sperimentare metodi innovativi di sviluppo sostenibile delle startup, incontrare mentori ed esperti Eni specializzati negli aspetti più strategici e di crescita delle startup.

Il premio speciale di Feedel Ventures prevede invece 6 mesi di programma nello startup studio di Feedel Ventures, per un valore di 75.000 € tra investimento nella startup, rimborso spese per l’imprenditore e servizi dello studio, accesso al network e alla rete di servizi di Feedel Ventures.

Infine, il premio speciale InnovUp regalerà alla vincitrice l’adesione gratuita a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

Infine, il premio speciale InnovUp darà al vincitore l’ingresso gratuito a InnovUp per 12 mesi nella categoria Scaleup e nella categoria Startup Seed.

WomenX Impact è particolarmente interessata a promuovere l’imprenditoria femminile perché i dati più recenti mostrano che le donne imprenditrici si trovano in condizioni difficili. In Italia, ad esempio, solo un’impresa su sei è gestita da una donna.

La WomenX Impact StartUp Competition è un evento importante in termini di empowerment e leadership femminile, e una delle pochissime competizioni che si concentra sulle startup create da donne in Italia.

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Resto al sud i contributi a fondo perduto estesi anche al settore commercio

Gli incentivi di Resto al Sud sono stati estesi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord. La legge di conversione, con i relativi emendamenti, consente alle imprese sotto i 56 anni di espandere le proprie attività nelle isole minori del Centro-Nord, con l’ulteriore incentivo consistente in un finanziamento a fondo perduto. Questo contributo a fondo perduto rende più vantaggioso per le imprese espandere le proprie attività in queste aree, in quanto consente loro di trattenere una parte maggiore dei profitti. L’espansione delle imprese in queste aree è benefica per l’economia, in quanto consente la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aumento del gettito fiscale.

Resto al Sud commercio

La misura “Resto al Sud” è un’iniziativa agevolativa che consente di presentare entro 60 giorni, dall’esito positivo dell’istruttoria, le domande per gli investimenti nelle regioni sottosviluppate d’Italia, sotto i 56 anni e per le isole minori, le isole marine minori e le isole marine minori della Sicilia centro-settentrionale e nord-occidentale.

Come funzionano le agevolazioni per il commercio

Le agevolazioni funzionano attraverso un contributo fondo perduto di Invitalia, l’agenzia nazionale per la promozione delle imprese e degli investimenti. Si tratta di un contributo a fondo perduto che non deve essere restituito. Il contributo è disponibile per le imprese del Sud Italia che intendono investire o ampliare la propria attività. Il contributo è interamente a carico di Invitalia ed è disponibile a fondo perduto. Le imprese possono anche richiedere un finanziamento bancario, garantito dal fondo di garanzia. La garanzia è destinata alle PMI ed è interamente a carico di Invitalia.

I requisiti per beneficiare del bando Resto al Sud 2022 commercio

Per poter accedere a Resto al Sud nel 2022, è necessario essere un libero professionista o un titolare di partita IVA che nei 12 mesi precedenti il 2022 abbia fatturato almeno 60.000 euro di IVA. È inoltre necessario essere titolari di partita IVA da almeno 12 mesi.

Come funziona Resto al Sud per il commercio

Resto al sud opera fornendo agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto e bancari alle piccole imprese del Mezzogiorno. Il fondo è garantito dal Fondo di Garanzia e tutti i costi sono interamente a carico di Invitalia.

Resto al sud per il commercio

Il sud è una delle regioni più ricche d’Italia, sia per la bellezza del paesaggio che per la qualità dei prodotti. Non a caso, infatti, è proprio in questa parte d’Italia che si trova la maggior parte dei grandi centri commerciali. I negozi sono sempre affollati di clienti e il traffico è intenso, soprattutto nelle città come Roma e Napoli.

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Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

Regione Campania Agricoltura pronti tre bandi per 41 milioni di euro

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha lanciato tre bandi nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Campania 2014-2020 per un totale di 41 milioni di euro, riguardanti i contributi a fondo perduto per il primo insediamento dei giovani agricoltori con 27 milioni di dotazione finanziaria, il sostegno all’agricoltura eroica nelle aree ad alto valore paesaggistico con una dotazione di 9 milioni e il finanziamento di progetti di innovazione agricola per 4,8 milioni. Di seguito nel dettaglio i tre bandi.

Bando da 27 milioni di euro per il primo insediamento dei giovani agricoltori

La Regione Campania ha approvato, con Decreto Dirigenziale n. 330 del 29 agosto 2022, il bando della Tipologia di intervento 6.1.1 “Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda”.

La Tipologia 6.1.1 sostiene il primo insediamento di giovani agricoltori al fine di:

  1. creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nelle aree rurali e in quelle caratterizzate da processi di desertificazione sociale;
  2. favorire l’inserimento di nuove professionalità, con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche e sociali.
  3. favorire l’introduzione di tecnologie innovative nel campo della gestione aziendale in linea con i piani di resilienza e transizione. Il finanziamento ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e si applica all’intero territorio regionale.

I richiedenti devono avere meno di 40 anni (41 anni o meno) e aver avviato un’attività agricola da non più di 24 mesi dal momento della domanda. Inoltre, il richiedente deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze professionali ai sensi del Regolamento (UE) 1305/2013 (articolo 2, lettera n).

La richiesta di accesso al finanziamento a fondo perduto deve essere corredata da un Piano di Sviluppo Aziendale (PdS) da realizzare su terreni di proprietà dell’azienda ubicati nella Regione Campania per più del 50% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU), ma le particelle catastali su cui è previsto l’investimento fisso devono ricadere nel territorio regionale.

La scadenza per la per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento sul portale Sian è ill 30 settembre 2022ore 16:00.

Dal link che segue è possibile scaricare la copia integrale del Bando.

9 milioni per l’agricoltura eroica da utilizzare per i terrazzamenti

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale numero 336 del 31 agosto 2022 ha approvato il bando della Tipologia d’intervento 4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario” del Psr, ma solo per l’intervento A “Terrazzamenti e ciglionamenti”.

La misura mira a migliorare le condizioni dal punto di vista agricolo, climatico e ambientale, con l’obiettivo di raggiungere un livello soddisfacente di conservazione della biodiversità, poiché un ambiente con un grado sufficiente di diversità biologica reagisce più attivamente ai cambiamenti improvvisi delle condizioni atmosferiche e climatiche.

La misura sostiene la creazione, il ripristino e l’ampliamento di infrastrutture verdi e di specifici elementi del paesaggio agrario in aree degradate e coltivate, con particolare riguardo alle aree che rientrano nella rete “Natura 2000” e ad altre aree di grande valore paesaggistico e ambientale in crisi.

La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissata al 30 settembre 2022 alle ore 16:00.

4,8 milioni per i progetti innovativi in agricoltura

La Regione Campania ha approvato il decreto n. 329 del 29 agosto 2022, che istituisce un bando per l’intervento di tipo 16.1.2 “Sostegno ai gruppi operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) per la realizzazione di progetti di diffusione dell’innovazione nell’ambito del rafforzamento dell’Akis campano”.

Per accedere alle agevolazione è necessario spiegare dettagliatamente la proposta progettuale ed allegare tutta la documentazione elencata nel bando e inviarla al responsabile del Gruppo Operativo al seguente indirizzo [email protected] entro il 21 ottobre 2022 alle ore 15:00.

Solo le proposte progettuale in posizione utile nella graduatoria finale di merito passeranno alla seconda fase di valutazione per l’accesso al contributo a fondo perduto.

Entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione, i Gruppi Operativi che sono stati opportunamente classificati in base alle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Focus area devono presentare, tramite il Capo Gruppo, una domanda di finanziamento completa di tutta la documentazione amministrativa e finanziaria richiesta per la verifica dell’ammissibilità al finanziamento sul portale Sian.

Che cos’è Resto al Sud in Franchising e come funziona?

Resto al Sud è una tipologia di finanziamento che ha l’obiettivo di sostenere la creazione e l’espansione di nuove imprese e liberi professionisti nelle regioni che appartengono al Mezzogiorno d’Italia, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le aree colpite dal terremoto del Centro Italia, e quindi Lazio, Marche e Umbria, e le isole minori delle zone marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Quali sono i requisiti per richiedere la sovvenzione Resto al Sud Franchising 2022?

Possono richiedere il prestito Resto al Sud coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Inoltre, la somma di denaro che può essere presa in prestito raggiunge 1 miliardo e 250 milioni di euro. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie per richiedere il finanziamento, ma le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Lo schema di finanziamento “Resto al Sud” è particolarmente vantaggioso e conveniente per chi risiede nel Sud Italia e vuole espandere la propria attività. In particolare, si è sempre adattato bene alle opportunità di Franchising, rappresentando una grande opportunità di lavoro autonomo attraverso il Franchising.

Il progetto Resto al Sud per il Franchising nel 2022 esempio di un progetto appriovato

Immaginiamo due giovani imprenditori che vivono in Campania e che vogliono avviare ed espandere la loro attività di Franchising, ma che non hanno abbastanza soldi per farlo.

Per realizzare questo progetto, i due hanno bisogno di una somma di 100.000 euro.

Grazie al programma di finanziamento Resto al Sud, i due giovani potranno aprire la loro attività.

Dopo le verifiche e le valutazioni richieste, quando Invitalia dichiarerà finanziabile il progetto, concederà il 35% del piano di investimento come prestito a fondo perduto, cioè 35.000 euro. Il restante importo, pari al 65%, sarà successivamente concesso dalla banca attraverso un finanziamento di 8 anni. Il tasso di interesse sui 65.000 euro sarà a carico di Invitalia, che li restituirà direttamente ai vincitori.

Possiedi o vorresti aprire un’attività nel Mezzogiorno ed hai bisogno di maggiore liquidità per espanderla?

I contributi a fondo perduto di Resto al Sud per FRANCHISING: Investimenti ammessi

Invitalia con il bando Resto al Sud gestisce e organizza agevolazioni sotto forma di finanziamenti all’avviamento, acquisto e gestione di beni e servizi per attività imprenditoriali in franchising, sulla base dei seguenti criteri:

I contributi a fondo perduto per FRANCHISING: TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO

I contributi a fondo perduto per l’avvio di un’attività imprenditoriale in franchising sono organizzati e gestiti dalla Invitalia – Sviluppo Italia, la quale indica tra questa tipologia di agevolazioni tutte le forme di finanziamento che comprendono l’avvio, l’acquisto e la gestione di beni e servizi per l’attività imprenditoriale in franchising, in base ai seguenti criteri:

  • investimenti con una parte con contributo a fondo perduto e la restante rimborsabile con mutuo a tasso di interesse agevolato;
  • investimenti con contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 95% del totale delle spese ammissibili per l’avvio dell’attività imprenditoriale in franchising;

I contributi a fondo perduto di Resto Al Sud per FRANCHISING: Finanziamento Massimo

I contributi per l’avvio di un’attività in franchising sono concessi entro il limite del “de minimis”, che stabilisce che lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche possono concedere aiuti alle imprese solo fino a determinati massimali, in percentuale degli investimenti autorizzati, espressamente stabiliti dalla Commissione Europea.

Ogni progetto di legge che riguarda gli aiuti finanziari deve essere notificato alla Commissione stessa. Ci sono delle eccezioni – oltre ad alcune categorie di aiuti esenti da notifica in base a specifici regolamenti di esenzione – gli aiuti su piccola scala, definiti dall’Unione Europea de minimis.

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