Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Fondo Italia Venture Invitalia Finanziamenti a Fondo Perduto

Il Fondo Italia Venture investe nelle migliori start up e PMI innovative, agendo in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali. L’intervento finanziario ha l’obiettivo di agevolare gli investimenti early – stage per lo sviluppo d’impresa, favorendo il rafforzamento della competitività economica del Paese.

Invitalia Ventures, gestisce il Fondo Italia Venture e insieme ai suoi co -investitori, mette a disposizione delle imprese italiane e delle start up, sia i capitali di rischio, che le competenze e un eccellente network d’impresa.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui fondi Venture Capital di Invitalia.

Tutte le informazioni sul fondo Italia Venture di Invitalia

Invitalia Venture ha lo scopo di accelerare la crescita dell’impresa ad alto contenuto innovativo, attraverso Italia Venture I e Italia Venture II Fondo Imprese Sud. Il primo è il protagonista di questo approfondimento, mentre il secondo, in breve, ha come focus l’aumento della competitività e lo sviluppo delle PMI del Mezzogiorno.

Cosa è il Fondo Italia Venture di Invitalia

È un fondo che finanzia l’avvio e lo sviluppo di attività a elevato potenziale di sviluppo, con una dotazione di 86,65 milioni di euro.

Scopri tutto quello che c’è da sapere.

A chi si rivolge il

L’attività d’investimento Italia Venture di Invitalia ( Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) supporta start up e PMI innovative che presentano notevoli potenzialità di crescita. Ecco un breve elenco dei settori d’investimento:

  • internet & ICT;
  • logistica  e meccatronica;
  • biotech & health;
  • clean energy & green tech;
  • governo e PA;
  • social impact & sostenibilità;
  • food fashion e life style;
  • fintech.

Come funziona

Italia Venture I è destinato ad investimenti in PMI, piccole e medie imprese e Start Up innovative, che attraverso un co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali, sostiene la crescita e il consolidamento delle aziende. Tra i sottoscrittori pubblici e privati del Fondo figurano il Ministero dello Sviluppo Economico, la Banca Europea, Cisco, Fondazione di Sardegna e il Gruppo Metec.  La gestione del fondo, in carico a Invitalia Ventures, è capitanata da Sergio Buonanno.

Fondi Venture Capital di Invitalia

Italia Venture I agevola l’accesso al credito delle imprese innovative, sostenendo i progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. Si tratta di un co-investimento di piccole e medie imprese, insieme a investitori privati indipendenti con lo stesso obiettivo.

L’agevolazione nel dettaglio

  • Risorse pubbliche fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro. Quanto stabilito andrà a finanziare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione di titoli, obbligazioni, azioni, quote e altri strumenti finanziari, relativi al capitale di rischio.
  • Risorsa private nella misura del 30%.

Modalità di accesso

Il processo di selezione delle imprese e la valutazione dei progetti d’investimento avviene tramite il Comitato Investimenti.

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2022 per Imprese e Start Up

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2022 per Imprese e Start Up

I Bandi Europei sono l’opportunità per lo sviluppo della tua impresa. Le risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020 hanno l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti d’investimento attraverso finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto.

Con i bandi europei è più facile ripensare al tuo business, l’importante è saper scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ecco tutte le informazioni per sapere come funzionano e come accedere alle agevolazioni.

Scopri i bandi europei e trova quello giusto per il tuo investimento

La guida è uno strumento utile per saperne di più sulle opportunità di crescita per imprese e start up e sull’assegnazione dei fondi europei come incentivo per stimolare la produttività e la competitività.

A chi si rivolgono

I potenziali beneficiari dei bandi europei sono le imprese e le start up operanti nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • industria;
  • cultura;
  • innovazione tecnologica;
  • commercio;
  • servizi;
  • no profit.

Quali tipi di finanziamento

I fondi erogati dall’UE si distinguono in diretti e indiretti. I primi sono strutturati in programmi comunitari gestiti dalla Commissione Europea, per esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

Invece, i fondi indiretti sono definiti strutturali e sono gestiti dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR) del relativo Stato membro dell’UE.

Attraverso i bandi europei, aziende, PMI e start up potranno accedere a contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri sgravi fiscali.

Consulta ora il nostro esperto per sapere quali sono i bandi europei più adatti al tuo progetto.

Il ruolo di Invitalia e Mise

Entra nel dettaglio per saperne di più sugli organismi che si occupano di programmare i fondi, pubblicare i bandi e assegnare finanziamenti europei alle imprese beneficiarie, alle start up e ai giovani e aspiranti imprenditori in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si occupano, congiuntamente alla Commissione Europea, di gestire i Fondi Europei e Nazionali con l’obiettivo di sostenere l’occupazione e l’economia del Paese.

Il loro è un ruolo fondamentale per l’attuazione dei Programmi cofinanziati dall’UE e dalle politiche nazionali.

Invitalia opera come partner del Mise e di altre istituzioni occupandosi di:

  • redazione e messa a punto dei Programmi;
  • progettazione e attuazione degli interventi;
  • monitoraggio, controllo e certificazione della spesa.

Spese ammissibili e contributi nel dettaglio

Il testo integrale di ogni bando riporta quali spese possono essere ammesse al finanziamento e quali agevolazioni saranno riconosciute ai soggetti beneficiari.

Solitamente i costi finanziabili sono quelli funzionali al progetto, relativi a beni durevoli; gestione delle risorse umane, materiale di consumo, strumenti informatici, brevetti e certificazioni, spese generali. Tali voci di spesa saranno accettate se comprovate da relativa documentazione.

La Commissione europea finanzia i progetti con contributi che vanno dal 50-60% ad un massimo del 75-80% del totale delle spese ammissibili del progetto.

Ogni bando nel dettaglio indicherà l’importo minimo e massimo e sarà specificato il tipo di incentivo. Per esempio, nel caso di finanziamenti nazionali o regionali con fondi europei, l’aiuto potrebbe essere un contributo a fondo perduto 100%.

Ottimizza tempo e risorse, noi possiamo selezionare per te il bando che realizzerà il tuo investimento. Raccontaci il tuo progetto!

Come accedere alle agevolazioni

Per partecipare ad un bando e aumentare le tue possibilità di ottenere l’assegnazione dei finanziamenti europei, ti consigliamo di leggere attentamente il testo che lo descrive, dove troverai espressi quali sono i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda.

Per accedere ai fondi dovrai compilare la domanda di finanziamento e predisporre un business plan dettagliato. Infatti, il piano d’impresa è necessario per la valutazione della fattibilità del progetto ed è l’unico strumento attraverso cui potrai presentare la tua impresa o start up, la strategia di sviluppo e l’investimento che intendi realizzare.

Come fare un business plan?

La redazione del piano d’impresa deve prevedere alcuni elementi fondamentali:

  • profilo del soggetto richiedente;
  • idea di business;
  • analisi del mercato e dei competitors;
  • strategie di sviluppo e prospettive di crescita;
  • aspetti tecnici-produttivi ed economico-finanziari.

Chi può occuparsi della scrittura efficace del business plan?

La stesura del documento richiede esperienza e metodo e per questo ti suggeriamo di delegare questa attività a chi lo fa di mestiere. Chiedi ora al nostro esperto.

La richiesta di finanziamento

La presentazione della domanda è una procedura che richiede tempo, pertanto se ti interessa proporre la tua candidatura, ti suggeriamo di provvedere alla predisposizione dei documenti richiesti con anticipo rispetto la scadenza.

Per l’ammissione, dovrai compilare la domanda attraverso il sistema elettronico messo a disposizione o provvedendo secondo le direttive presenti nel bando. Non dimenticarti di allegare tutti documenti e i moduli richiesti. Qualora mancassero le condizioni di ammissibilità, la domanda sarà respinta perché consegnata oltre la scadenza, o incompleta oppure errata.

La fase di valutazione

I bandi europei fanno riferimento a programmi di finanziamento specifici, ognuno dei quali prevede una procedura di selezione che viene dettagliata nel testo integrale del provvedimento. Il numero dei beneficiari a cui sarà erogato il finanziamento agevolato o il contributo a fondo perduto dipenderà dallo stanziamento disponibile.

Con i bandi europei hai più vantaggi per il tuo business

Scopri tutte le opportunità per far crescere e innovare la tua impresa. Noi possiamo aiutarti a ricercare il bando più adatto per la tua azienda o start up e a redigere la domanda di finanziamento.

Con l’aiuto di un esperto sarà più facile ottenere le agevolazioni. Contattaci ora!

Regime de Minimis Novità Guida Modalità Operative

Regime de Minimis Novità Guida Modalità Operative

Cosa è il Regime de Minimis e perché nei bandi pubblici spesso compare un riferimento a questo regolamento?

Si tratta di uno strumento normato dal Regolamento CE 69/2001 di finanza agevolata che permette allo Stato di aiutare le aziende con contributi economici, senza dover attendere l’autorizzazione dell’Unione Europea.

Le istituzioni utilizzano questa misura per aiutare alcuni settori d’impresa in modo più semplice e veloce.

Entra nel dettaglio del funzionamento del Regime de Minimis e scopri se la tua impresa può usufruire dei suoi vantaggi.

Regolamento Regime de Minimis

Le agevolazioni concesse in regime de minimis sono fondi pubblici stanziati dallo Stato italiano per favorire lo sviluppo delle imprese, ma senza inficiare sulla libera concorrenza tra i Paesi della U.E. e senza obbligo di notifica.

Questo principio rispetta quanto disciplinato dagli articoli 87 e 88 del trattato che regolamenta il funzionamento degli aiuti di Stato.

L’articolo 87 sancisce:

“Salvo deroghe contemplate nel presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.”

A chi si rivolge

L’accesso agli aiuti de minimis è regolamentato dal Reg. CE 69/2001, integrato successivamente dal regolamento CE 1998/2006 che dal 2007 prescrive, che tra i soggetti richiedenti, siano ammesse anche le aziende operanti nel settore della commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli e trasporti.

Invece, tale Regolamento non è applicabile alle imprese in difficoltà, ovvero quelle che rischiano il fallimento a breve termine, oppure quelle che hanno un livello crescente di perdite o una diminuzione di fatturato.

Ecco un breve elenco di altre attività per le quali non è applicabile questa misura finanziaria.

  • Esportazione verso Paesi Terzi o Stati Membri.
  • Acquacoltura e produzione primaria dei prodotti agricoli.
  • Caccia e silvicoltura.
  • Pesca (trasformazione e commercializzazione).
  • Allevamento del bestiame.
  • Estrazione e agglomerazione carbon fossile, lignite e torba.

In quale settore opera la tua impresa?

Presentaci il tuo progetto e noi troveremo il finanziamento agevolato che fa per te.

Come funziona il Regolamento de Minimis

Il Regolamento  aiuti di stato spesso richiamato nei bandi pubblici prevede che questa tipologia di aiuti per le imprese non superi € 200.000 nell’arco di tre anni, nello specifico nei tre esercizi finanziari precedenti.

Nel caso di imprese che si occupano di trasporto merci su strada per conto terzi, il massimale è di € 100.000 e il contributo economico non può essere utilizzato per l’acquisto di mezzi adoperati per lo svolgimento dell’attività d’impresa.

Cosa s’intende per esercizio finanziario

Gli ultimi 3 esercizi finanziari non corrispondono a 36 mesi solari, bensì fanno riferimento a 3 annualità finanziarie. Quindi, qualsiasi sarà il mese dell’anno in cui verrà erogato il contributo, questo farà riferimento all’annualità finanziaria in corso e alle due precedenti.

La mia impresa ha beneficiato due anni fa del regime de minimis; posso presentare una nuova richiesta?

Per sapere se la tua impresa può nuovamente ottenere questa agevolazione, occorre sommare gli aiuti già ricevuti negli ultimi due esercizi finanziari e verificare che l’importo non superi il massimale previsto.

Come accedere alle agevolazioni

Se hai tutte le carte in regola per accedere agli aiuti in regime de minimis, scrivendo la domanda di finanziamento dovrai compilare un modulo e dichiarare quali altri aiuti di questa tipologia hai ricevuto.

L’ente erogante valuterà la richiesta e verificherà a quanto ammonta l’importo concedibile entro il massimale previsto.

Compilazione della dichiarazione de minimis

Il legale rappresentante dell’impresa è tenuto a sottoscrivere un documento ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 in cui dichiara quali contributi o sovvenzioni ha ottenuto in “de minimis” nell’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti e a quale regolamento fanno riferimento (agricoltura, pesca, SIEG o “generale”).

Le regole comunitarie stabiliscono che in fase di dichiarazione si dovrà tener conto degli aiuti ottenuti nel triennio di riferimento non solo dall’impresa richiedente, ma anche da tutte quelle ad essa collegate.

Approfondimenti legislativi

  • Regolamento 1407/2013 che definisce i massimali per le imprese uniche e per quelle che sono attive nel settore de trasporti di merci su strada.
  • Normativa della Commissione europea n. 1408/2013 per il settore agricolo che entra nel merito della produzione di prodotti agricoli.
  • Regolamento della Commissione n. 717/2014 per il settore della pesca e dell’acquacoltura, relativamente alla produzione, trasformazione e commercializzazione del pescato.
  • Normativa SIEG che definisce la misura degli aiuti concessi in regime De Minimis alle imprese che forniscono servizi di interesse economico generale.

Come vengono calcolati gli aiuti de minimis

Il valore del contributo erogato viene calcolato considerando i seguenti parametri:

  • localizzazione dell’impresa;
  • settore;
  • forma societaria;
  • mix degli investimenti da realizzare;
  • piano temporale dell’investimento;
  • regime fiscale.

Il conteggio verrà effettuato sulla base di un algoritmo che considera anche fattori oggettivi tra cui il tasso di attualizzazione, l’aliquota fiscale, l’incidenza delle diverse categorie di spese sul totale dell’investimento, la durata, la rateizzazione.

Liquidazione

Gli aiuti concessi in de minimis, affinché siano esenti dall’obbligo di notifica UE, dovranno ammontare ad un massimo di € 200.000 ed essere certificati attraverso un’informativa scritta o elettronica.

Nel caso in cui venisse superato il massimale previsto o laddove il cumulo dei fondi erogati superi la soglia, la liquidazione dovrà sottostare all’autorizzazione comunitaria.

Con il Regime de Minimis la tua impresa ha un vantaggio in più

Stabilire se la tua impresa può accedere alle agevolazioni e compilare la dichiarazione per poterli richiedere sono due passi fondamentali e al tempo stesso complessi.

Raggiungere il tuo obiettivo può essere più facile se ti affidi al supporto di un esperto.