Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Crowdfunding Guida Consigli Vantaggi Benefici per chi lo utilizza

Il crowdfunding è la raccolta fondi online realizzato attraverso piattaforme dedicate che finanzia progetti, start up, piccole e medie imprese. È un sistema economico che parte dal basso, ovvero dal popolo di internet che da ogni parte del mondo può sostenere una business idea che ritiene innovativa e utile alla società.

Imprenditori e professionisti possono reperire fondi per il loro progetto attraverso il finanziamento collettivo, alternativo a quelli più tradizionali offerti da banche e istituti di credito.

È tempo di prendere il tuo progetto e di farne un’impresa. Scopri come fare!

Crowdfunding, la campagna di raccolta fondi per business di valore

Con questa guida ottieni tutte le informazioni su come funziona il finanziamento collettivo, i modelli più diffusi e le piattaforme da utilizzare per proporre la tua idea a milioni di persone che navigano in rete.

Cosa è il finanziamento collettivo

«Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse» Wikipedia (2016)

Questa definizione descrive appieno in cosa consiste questa forma alternativa di finanziamento che si avvale del web e dei social media per mettere in contatto, chi ricerca fondi per realizzare il proprio progetto e le persone che hanno il capitale e decidono di aiutare a realizzarlo.

Traditional funding vs crowdfunding: l’esempio delle start up innovative

Il crowdfunding è lo strumento ideale per chi non ha una base finanziaria da cui partire. Infatti, il sistema economico tradizionale prevede che quando si richiede un prestito bancario o un finanziamento ad un istituto di credito, si debbano fornire delle garanzie che dimostrino l’affidabilità del richiedente. E se le garanzie non ci sono? La domanda viene respinta e il progetto si ferma.

Ecco allora che il finanziamento collettivo si rivela come l’opportunità per creare e sviluppare la propria idea. Per esempio, è la soluzione ideale per gli startupper.

Il crowdfunding è un’alternativa ai finanziamenti per le start up ed è regolamentato dal legislatore con la Legge 7 dicembre 2012, n. 221 con l’obiettivo di favorire la crescita economica del Paese.

Se stai creando un’impresa innovativa, valuta la migliore opportunità per il tuo business. Chiedi ora al nostro esperto.

Modelli utili per business e start up

Ecco 3 tipologie di crowdfunding per imprese che hanno progetti da finanziare.

  1. Modello rewards con ricompensa. Il donatore stabilisce il premio che richiede all’investitore; può essere simbolico o commisurato al contributo dato. Per esempio, quando finanzia un certo prodotto, si può chiedere di averlo prima della diffusione sul mercato.
  2. Modello Equity Based per la creazione di start up innovative e altre società. Con questa forma di finanziamento, l’investitore ottiene la partecipazione al capitale di rischio, acquistando azioni e quote.
  3. Modello social lending è l’alternativa al sistema bancario. Si tratta di un prestito tra privati che permette di ovviare a tutte le garanzie richieste dalla banca. Questo modello consente di raccogliere denaro attraverso una piattaforma digitale che poi erogherà i fondi sotto forma di prestito. La procedura è regolamentata dalla normativa sul credito e vigilata dalla Banca d’Italia. In pratica, la piattaforma gestisce le richieste di finanziamento, ricercando soggetti disponibili a partecipare all’erogazione di questo, a favore del richiedente e in cambio ricevono una remunerazione del capitale sotto forma di interessi.

Consigli pratici per trovare fondi per la tua impresa o start up

Il crowdfunding ha l’obiettivo di attirare l’attenzione del popolo del web su un progetto di business innovativo o su un’idea che ha tutte le potenzialità per fare la differenza. Come entrano in contatto le persone che sono alla ricerca di fondi e gli investitori privati che credono nel progetto? La risposta è internet stesso, la logica della rete e la condivisione mediante piattaforme ad hoc.

Suggerimenti utili per il finanziamento su misura

Prima di avventurarti nel crowdfunding e accedere ai portali online dove potrai inserire la tua idea, ti consigliamo di considerare l’insieme di tutti i fattori alla base del tuo successo. Avere un chiaro piano d’impresa, o business plan, è fondamentale sia se decidi di affidarti al finanziamento collettivo, sia nel caso in cui tu decida di approfittare delle opportunità della finanza agevolata, offerte dai bandi nazionali, regionali ed europei.

Scegliendo il crowdfunding devi prima di tutto quantificare il denaro e il tempo che ti serve per realizzare il tuo progetto imprenditoriale. Non solo, per ottenere il risultato devi riuscire a trasmettere fiducia e credibilità a persone che non ti conoscono.

Invece, se preferisci il sistema più tradizionale, puoi avvalerti di un team esperto di finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto per imprese e start up. Contattaci ora, insieme troveremo la soluzione giusta per il tuo business.

Le piattaforme

I portali per la raccolta fondi online sono sempre di più e sempre meglio organizzati. In Italia sono oltre 70, ce ne sono di generaliste, ovvero piattaforme dette orizzontali che finanziano progetti di differente tipologia ed altre verticali, specializzate in specifici settori o tipologia di prodotto.

Ecco 3 dei portali più conosciuti per ottenere i fondi e realizzare il tuo progetto:

  1. StarsUp, la piattaforma autorizzata dalla Consob in Italia per campagne di raccolta fondi da parte di start up e PMI. Come funziona? Pubblichi il progetto e fai partire la raccolta di capitale che ti occorre per realizzarlo. L’operazione si conclude al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero quando l’ammontare raccolto e pari a quello richiesto per finanziare la tua business idea.
  2. Eppela, il portale italiano di crowdfunding basato sul modello reward based. Questa piattaforma permette di promuovere il tuo progetto per un periodo variabile, tra i 15 e i 40 giorni. Come progettista potrai scegliere tra diverse opportunità: realizzare il tuo sogno al raggiungimento della somma richiesta o, accumulando almeno il 50% del finanziamento previsto, ricevere l’aiuto di grandi aziende che co-finanziano la parte restante.
  3. Produzioni dal basso, aperta, gratuita e senza intermediari. È una piattaforma di crowdfunding reward e donation (donazioni libere e senza ricompensa). Tu carichi la tua business idea o il tuo progetto sociale o culturale e il popolo del web potrà contribuire versando una quota con bonifico, carte di credito, prepagate e PayPal.

Tutte le piattaforme trattengono una percentuale del 5% della somma raccolta e solo in caso di successo della campagna.

Crowdfunding, il trampolino di lancio del successo della tua start up

I progetti lasciati nel cassetto non hanno alcuna possibilità di crescere. Per fare la differenza devi metterti in gioco e cogliere le opportunità giuste al momento giusto. Quel momento è ora, contattaci!

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Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

Bandi Europei la Guida ai Finanziamenti 2021 per Imprese e Start Up

I Bandi Europei sono l’opportunità per lo sviluppo della tua impresa. Le risorse stanziate dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020 hanno l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti d’investimento attraverso finanziamenti agevolati e finanziamenti a fondo perduto.

Con i bandi europei è più facile ripensare al tuo business, l’importante è saper scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ecco tutte le informazioni per sapere come funzionano e come accedere alle agevolazioni.

Scopri i bandi europei e trova quello giusto per il tuo investimento

La guida è uno strumento utile per saperne di più sulle opportunità di crescita per imprese e start up e sull’assegnazione dei fondi europei come incentivo per stimolare la produttività e la competitività.

A chi si rivolgono

I potenziali beneficiari dei bandi europei sono le imprese e le start up operanti nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • industria;
  • cultura;
  • innovazione tecnologica;
  • commercio;
  • servizi;
  • no profit.

Quali tipi di finanziamento

I fondi erogati dall’UE si distinguono in diretti e indiretti. I primi sono strutturati in programmi comunitari gestiti dalla Commissione Europea, per esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

Invece, i fondi indiretti sono definiti strutturali e sono gestiti dalle autorità locali nazionali (PON) o regionali (POR) del relativo Stato membro dell’UE.

Attraverso i bandi europei, aziende, PMI e start up potranno accedere a contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e altri sgravi fiscali.

Consulta ora il nostro esperto per sapere quali sono i bandi europei più adatti al tuo progetto.

Il ruolo di Invitalia e Mise

Entra nel dettaglio per saperne di più sugli organismi che si occupano di programmare i fondi, pubblicare i bandi e assegnare finanziamenti europei alle imprese beneficiarie, alle start up e ai giovani e aspiranti imprenditori in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si occupano, congiuntamente alla Commissione Europea, di gestire i Fondi Europei e Nazionali con l’obiettivo di sostenere l’occupazione e l’economia del Paese.

Il loro è un ruolo fondamentale per l’attuazione dei Programmi cofinanziati dall’UE e dalle politiche nazionali.

Invitalia opera come partner del Mise e di altre istituzioni occupandosi di:

  • redazione e messa a punto dei Programmi;
  • progettazione e attuazione degli interventi;
  • monitoraggio, controllo e certificazione della spesa.

Spese ammissibili e contributi nel dettaglio

Il testo integrale di ogni bando riporta quali spese possono essere ammesse al finanziamento e quali agevolazioni saranno riconosciute ai soggetti beneficiari.

Solitamente i costi finanziabili sono quelli funzionali al progetto, relativi a beni durevoli; gestione delle risorse umane, materiale di consumo, strumenti informatici, brevetti e certificazioni, spese generali. Tali voci di spesa saranno accettate se comprovate da relativa documentazione.

La Commissione europea finanzia i progetti con contributi che vanno dal 50-60% ad un massimo del 75-80% del totale delle spese ammissibili del progetto.

Ogni bando nel dettaglio indicherà l’importo minimo e massimo e sarà specificato il tipo di incentivo. Per esempio, nel caso di finanziamenti nazionali o regionali con fondi europei, l’aiuto potrebbe essere un contributo a fondo perduto 100%.

Ottimizza tempo e risorse, noi possiamo selezionare per te il bando che realizzerà il tuo investimento. Raccontaci il tuo progetto!

Come accedere alle agevolazioni

Per partecipare ad un bando e aumentare le tue possibilità di ottenere l’assegnazione dei finanziamenti europei, ti consigliamo di leggere attentamente il testo che lo descrive, dove troverai espressi quali sono i requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda.

Per accedere ai fondi dovrai compilare la domanda di finanziamento e predisporre un business plan dettagliato. Infatti, il piano d’impresa è necessario per la valutazione della fattibilità del progetto ed è l’unico strumento attraverso cui potrai presentare la tua impresa o start up, la strategia di sviluppo e l’investimento che intendi realizzare.

Come fare un business plan?

La redazione del piano d’impresa deve prevedere alcuni elementi fondamentali:

  • profilo del soggetto richiedente;
  • idea di business;
  • analisi del mercato e dei competitors;
  • strategie di sviluppo e prospettive di crescita;
  • aspetti tecnici-produttivi ed economico-finanziari.

Chi può occuparsi della scrittura efficace del business plan?

La stesura del documento richiede esperienza e metodo e per questo ti suggeriamo di delegare questa attività a chi lo fa di mestiere. Chiedi ora al nostro esperto.

La richiesta di finanziamento

La presentazione della domanda è una procedura che richiede tempo, pertanto se ti interessa proporre la tua candidatura, ti suggeriamo di provvedere alla predisposizione dei documenti richiesti con anticipo rispetto la scadenza.

Per l’ammissione, dovrai compilare la domanda attraverso il sistema elettronico messo a disposizione o provvedendo secondo le direttive presenti nel bando. Non dimenticarti di allegare tutti documenti e i moduli richiesti. Qualora mancassero le condizioni di ammissibilità, la domanda sarà respinta perché consegnata oltre la scadenza, o incompleta oppure errata.

La fase di valutazione

I bandi europei fanno riferimento a programmi di finanziamento specifici, ognuno dei quali prevede una procedura di selezione che viene dettagliata nel testo integrale del provvedimento. Il numero dei beneficiari a cui sarà erogato il finanziamento agevolato o il contributo a fondo perduto dipenderà dallo stanziamento disponibile.

Con i bandi europei hai più vantaggi per il tuo business

Scopri tutte le opportunità per far crescere e innovare la tua impresa. Noi possiamo aiutarti a ricercare il bando più adatto per la tua azienda o start up e a redigere la domanda di finanziamento.

Con l’aiuto di un esperto sarà più facile ottenere le agevolazioni. Contattaci ora!

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Microcredito le Novità del Bando 2021 per Imprese e Start Up

Microcredito le Novità del Bando 2021 per Imprese e Start Up

Il Microcredito è il finanziamento che aiuta a sviluppare nuovi progetti imprenditoriali, creando nuove opportunità di lavoro.

È una forma di prestito basato sulla fiducia, che eroga fondi fino a € 35.000 attraverso una garanzia pubblica promossa dall’Unione Europea e dal MISE.

La garanzia del microcredito è la soluzione giusta per chi vuole avviare la propria impresa ma non ha garanzie reali da fornire, ne potrebbe accedere al credito bancario tradizionale.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul bando per ottenere le agevolazioni.

Microcredito, il fondo di garanzia che fa crescere le imprese

Ecco la guida completa di tutte le informazioni per accedere al fondo per la microimprenditorialità.

A chi si rivolge

Grazie al microcredito potranno ottenere un prestito tutti i professionisti, le imprese individuali e le società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, tutti titolare di partita IVA da non più di 5 anni. Ecco i principali requisiti richiesti:

  • max 5 dipendenti per i professionisti e le imprese individuali;
  • max 10 dipendenti per le società;
  • attivo patrimoniale massimo € 300.000 euro;
  • ricavi lordi fino a € 200.000 euro;
  • livello di indebitamento non superiore a € 100.000 euro.
  • iscrizione dei professionisti agli ordini professionali o adesione alle associazioni professionali.

Chiedi un’analisi preventiva e gratuita dei requisiti per l’accesso al microcredito.

Contatta ora il nostro esperto!

Cosa finanzia il microcredito

La concessione del microcredito agevola i beneficiari per le spese di acquisto di beni e servizi funzionali all’attività, formazione aziendale e pagamenti, sia per l’assunzione e la retribuzione di nuovo personale che per polizze assicurative, licenze o altre forme di autorizzazioni per l’avvio dell’impresa.

La richiesta del Fondo di Garanzia non è accessibile a tutte le tipologie di impresa ma solo a quelle operanti in alcuni settori.

Come previsto dalla normativa europea i soggetti richiedenti dovranno essere attivi in questi ambiti:

  • servizi pubblici, sociali e legati alla sanità;
  • attività legate all’agricoltura, pesca, silvicoltura, caccia, piscicoltura ed altri servizi connessi;
  • servizi per l’istruzione;
  • imprese edili;
  • produzione e distribuzione di energia, gas o acqua;
  • servizi alberghieri e di ristorazione
  • settore minerario o manifatturiero;
  • trasposti e comunicazioni;
  • commercio all’ingrosso o al dettaglio;
  • informatica, ricerca e sviluppo.

Bando Microcredito

La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita e non è previsto alcun pagamento per i servizi di intermediazione.

Scopri cosa puoi ottenere con il fondo di garanzia per piccole e medie imprese e quali servizi aggiuntivi potrai ricevere per sviluppare il tuo progetto imprenditoriale.

Le agevolazioni nel dettaglio

Il Microcredito per PMI è un’opportunità per professionisti e imprenditori che senza fornire garanzie reali potranno accedere ad un finanziamento agevolato con tasso fisso e interessi minimi.

Il Fondo interviene fino all’80% del totale del finanziamento concesso. Tale prestito può avere una durata compresa tra 24 e 60 mesi, per un importo totale di € 25.000. La somma massima erogabile può diventare di € 35.000 se le ultime 6 rate pregresse risultano pagate regolarmente e se lo stato di avanzamento lavori è in linea con i risultati intermedi stabiliti nel contratto di finanziamento.

I servizi aggiuntivi

I beneficiari del microcredito avranno la possibilità di usufruire di alcuni servizi ausiliari sia nella fase istruttoria, sia in quella di rimborso del prestito. I soggetti erogatori dovranno fornire loro assistenza, tutoraggio e monitoraggio nei diversi ambiti di sviluppo dell’impresa.

  • Definizione della strategia di business.
  • Formazione sulle tecniche di amministrazione e utilizzo delle tecnologie avanzate.
  • Supporto per la risoluzione di problematiche legali, fiscali e amministrative.
  • Individuazione delle criticità del progetto imprenditoriale.

Come accedere al Microcredito

La richiesta di accesso al credito avviene in 3 fasi.

La prenotazione

Il primo passo che devi fare è accedere a Internet per prenotare on line la garanzia. Ti saranno richiesti il codice fiscale, la ragione sociale e l’indirizzo di posta elettronica.

Al termine della procedura ti verrà fornita una ricevuta con un codice identificativo della richiesta che ha una validità di 5 giorni lavorativi.

É possibile fare più richieste a condizione che non venga superato il limite totale massimo di € 35.000; ogni prenotazione andrà confermata nei tempi previsti pena la cancellazione del singolo importo richiesto.

Desidero inserire ora la mia prenotazione ma non voglio fare errori!

Richiedi ora l’assistenza gratuita del nostro esperto!

La conferma della prenotazione

Per ottenere il microcredito hai tempo 5 giorni lavorativi per trovare una banca che possa finanziare il tuo progetto e quindi confermare online la prenotazione.

Visto il poco tempo a disposizione tra il primo e il secondo passo, ti consigliamo di trovare un istituto bancario disponibile ancor prima di effettuare la prenotazione del fondo di garanzia, così da avviare la procedura nei tempi previsti e senza rischi.

La domanda di ammissione alla garanzia

La terza e ultima fase prevede la presentazione della richiesta di ammissione al microcredito da parte di un soggetto titolato quindi abilitato ad operare con il Fondo.

Per assolvere a quest’obbligo hai tempo 60 giorni.

Non verrà effettuata alcuna valutazione economica del soggetto richiedente, pertanto per accedere alla garanzia non sarà necessario fornire alcun documento contabile, quindi né il bilancio, né il business plan.

Con il Microcredito fai grande la tua impresa

Questa è la tua chance per sviluppare il tuo progetto di business a costo zero e noi possiamo essere il tuo braccio destro per realizzarlo più semplicemente.

Rivolgendoti a noi riceverai assistenza gratuita, dalla presentazione della domanda, alla prenotazione dell’appuntamento presso la banca convenzionata e al monitoraggio.

Fai il primo passo per ottenere il microcredito, contatta ora il nostro esperto!

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Nuova Sabatini 2021 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2021 Finanziamento Agevolato Beni Strumentali

Nuova Sabatini 2021 è il finanziamento agevolato che mira a dare nuovo slancio al sistema produttivo italiano.

Lo scopo della legge Sabatini è quello di migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed ogni bene strumentale.

In questo modo, lo strumento si pone come obiettivo quello di accrescere la competitività delle imprese italiane.

Nuova Sabatini 2021: come funziona

Dopo diverse modifiche, con l’ultima versione della Nuova legge Sabatini è stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi agevolati alle Pmi anche a fronte di un finanziamento.

Si può accedere alla Nuova Sabatini anche attraverso un leasing finanziario, il finanziamento per le imprese non deve necessariamente erogato a valere sul predetto plafond di provvista Cassa Depositi e Prestiti.

La disciplina della Nuova Sabatini 2021 prevede il seguente funzionamento.

La Cassa Depositi e Prestiti ha costituito un plafond di risorse (importo limite di un fido bancario). Le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare le risorse a disposizione.

Le risorse finanziarie stanziate devono essere utili per concedere alle PMI finanziamenti agevolati di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla nuova legge Sabatini.

I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa.

Il Mise concede un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati.

Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le Pmi hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

L’agevolazione può raggiungere la misura massima prevista dalla vigente normativa sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Nuova Sabatini 2021: quali sono le agevolazioni concesse

Nata con il Decreto Fare, la Nuova Sabatini offre diversi tipi di agevolazioni. Innanzitutto, un finanziamento bancario utile per incentivare investimenti, anche mediante leasing finanziario. Gli investimenti possono avere come oggetto macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo.

Il finanziamento agevolato può essere usato anche per altri tipi di spese come hardware, software e tecnologie digitali (spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile).

Il Mise con riferimento alla Nuova Sabatini 2021, rispondendo alle domande frequenti (Faq), ribadisce che  il contributo agevolato agevolato concesso copre solo una parte degli interessi sui finanziamenti contratti.

Chi sono i beneficiari?

Beneficiano delle agevolazioni previste dalla legge Sabatini le micro, piccole e medie imprese con i seguenti requisiti.

Sede operativa in Italia; regolare costituzione e iscrizione nel Registro imprese o Registro delle imprese di pesca. Nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.

Non devono trovarsi in stato di liquidazione volontaria e/o sottoposte a procedure concorsuali. Inoltre, devono trovarsi in condizioni tali da non risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Sono ammesse tutte le imprese operanti in tutti i settori produttivi inclusi agricoltura e pesca. Può presentare domanda anche le imprese del settore Trasporti, nel rispetto dei requisiti imposti nel regolamento comunitario applicabile per settore (regolamento GBER).

Nonché le imprese del Terziario che intendono rinnovare il sistema hardware/software.

Nuova Sabatini 2021: chi è escluso dall’agevolazione

Sono escluse le imprese appartenenti in alcuni settori. In particolare, quelli dell’industria carboniera, con attività finanziarie e assicurative, del settore della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o prodotti lattiero-caseari.

Poi le imprese che svolgono attività connesse all’esportazione e interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa si può fare con l’agevolazione della Nuova Sabatini 208?Con la Nuova Sabatini vengono individuati degli investimenti ammissibili. Come quello che riguarda l’impianto fotovoltaico, a condizione che rientri nella nozione di impianti.

Quindi macchinari, impianti diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie. Inoltre, si possono acquistare arredi e attrezzature, purché si tratti di beni strumentali ad uso produttivo.

Tutti strumenti correlati all’attività svolta dall’impresa ed ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.

Vuoi farci una domanda? Commenta il nostro articolo!

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Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2021 per le PMI

Fondo di Garanzia Guida per Accedere al Finanziamento 2021 per le PMI

Il Fondo di Garanzia è lo strumento che facilita l’accesso al credito di imprese e i professionisti.

È stato istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico con l’obiettivo di sostenere quelle aziende che non hanno garanzie sufficienti per richiedere un finanziamento, favorendo così la crescita economica del Paese.

I dati dei primi 8 mesi del 2018 confermano un trend sempre più in crescita con 80.471 domande accolte e 11.840 finanziamenti erogati.

Scopri anche tu i vantaggi che offre la garanzia pubblica e come richiedere l’agevolazione.

Fondo di garanzia per le PMI l’opportunità da conoscere

Questa guida risponderà ad ogni tua domanda sul funzionamento del Fondo di Garanzia per le PMI.

Al termine della lettura avrai tutte le informazioni per presentare la tua richiesta; saprai cos’è, quali sono i vantaggi, a chi si rivolge e per quali tipi di interventi.

Cos’è la garanzia pubblica e quali vantaggi ti offre

Il Fondo di Garanzia è un’agevolazione che dà credito alle imprese e alle start up che vogliono crescere e investire nel loro business. L’ammissione è gratuita.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha disposto la messa in opera di alcune Sezioni Speciali che, attraverso modalità di accesso facilitato, garantisce i prestiti bancari nell’ambito dei finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile e per misure come Resto al Sud e Microcredito.

La verifica dei requisiti e la creazione di un business plan efficace sono i primi passi per ottenere il finanziamento senza garanzie aggiuntive.

Non fare tutto da solo, affidati ad un professionista esperto e descrivigli il tuo progetto imprenditoriale!

A chi si rivolge

La domanda giusta è quali soggetti garantisce?

Il Fondo garantisce piccole e medie imprese (PMI) iscritte alla Camera di Commercio e i professionisti iscritti agli ordini o alle associazioni professionali presenti nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il requisito fondamentale è la capacità economica dell’azienda, valutata attraverso modelli di scoring che analizzano i dati di bilancio, o le dichiarazioni fiscali, degli ultimi due esercizi.

Quindi, l’impresa o il professionista deve dimostrare di poter rimborsare il finanziamento garantito.

In caso di start up, la valutazione avviene sulla base dei piani previsionali.

I settori imprenditoriali

L’agevolazione è destinata alle attività operanti nei seguenti ambiti:

  • industria, energia e trasporti;
  • agricoltura, allevamento, pesca e attività di trasformazione dei loro prodotti;
  • artigianato;
  • micro finanza e micro imprenditorialità;
  • commercio locale ed equo e solidale;
  • turismo sostenibile e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

Come funziona

La garanzia del fondo si attiva a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

L’agevolazione garantisce la copertura dell’80% del finanziamento, per un importo massimo di 2,5 milioni di euro per ciascuna impresa o lavoratore autonomo.

È utilizzabile per tutte le operazioni di investimento e di gestione della liquidità, nel breve, medio e lungo termine.

Per esempio, nel caso di conto scoperto o di mutuo per l’acquisto di beni mobili o immobili.

Non è prevista alcuna limitazione al numero di operazioni, purché non venga superato il tetto stabilito.

Da ricordare

In fase di stipula del contratto di finanziamento, la banca e il sottoscrittore (impresa o professionista) potranno accordarsi su tassi d’interesse, condizioni di rimborso e altre clausole relative al prestito.

Invece, la quota garantita dal Fondo non potrà essere oggetto di ulteriori richieste di garanzie.

Come accedere al fondo di garanzia per PMI e start up

Se pensi che investire richieda prudenza e attenzione al portafoglio, quello che ci vuole è una soluzione per sviluppare la tua impresa senza pensieri.

Scopri come accedere alla garanzia pubblica che viene incontro alle tue esigenze di liquidità e di acquisto.

Le modalità di richiesta

Per accedere al Fondo di Garanzia per imprese e start up, dovrai rivolgerti direttamente alla banca e richiedere un finanziamento.

In fase di sottoscrizione occorrerà fare domanda di acquisizione della garanzia diretta del Fondo affinché la banca stessa proceda con la richiesta.

Se la tua fosse un’impresa agricola, dovrai rivolgerti a un Confidi accreditato (Consorzio di garanzia collettiva dei fidi) che garantirà per te chiedendo la contro garanzia al Fondo.

Business plan

Per ottenere il finanziamento dovrai presentare un buon piano d’impresa, ovvero una presentazione completa della tua business idea.

All’interno dovrai indicare quali sono gli obiettivi, le previsioni di sviluppo e gli aspetti tecnici, economici e finanziari, utili per verificare la fattibilità del progetto.

Dai valore alla tua azienda e avvaliti dell’esperienza e delle competenze di un professionista che possa scrivere per te un business plan di successo. Chiedi ora al nostro esperto!

Le tempistiche

Non temere tempi di risposta troppo lunghi perché l’iter burocratico di accesso al Fondo di garanzia è veloce.

Inoltre, sarai sempre informato via e-mail sulla lavorazione della tua pratica, dalla presentazione della domanda alla concessione dell’agevolazione.

Verifica domanda di garanzia

Ecco tutto quello che puoi verificare sul sito web del Fondo di Garanzia con le credenziali ricevute via e-mail in fase di richiesta:

  • l’iter di approvazione della domanda presentata ma non deliberata;
  • elenco delle operazioni presentate a favore della tua impresa o start up;
  • importi de minimis sviluppati dalle garanzie approvate;
  • download delle delibere delle operazioni dal 29 gennaio 2016.

Il Fondo di Garanzia è l’alleato perfetto per il tuo business

Ottenere finanziamenti è più facile se hai qualcuno che garantisce per te. E se al tuo fianco hai anche un team di specialisti della finanza agevolata, allora il vantaggio è doppio.

Mettiti in buone mani, partiremo dalla tua business idea, troveremo il bando su misura per te e tutte le agevolazioni per sviluppare il tuo progetto d’impresa.

Contattaci ora!

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Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti nella Ricerca

Il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti nella ricerca è uno strumento attraverso cui la Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e il sistema bancario concedono finanziamenti a tasso agevolato alle aziende. L’aiuto economico consiste in un’agevolazione pari al 50% della quota finanziata e può arrivare al 90% per i programmi di ricerca sviluppo e innovazione.

Come funziona il bando Mise e quali sono le modalità per accedere al Fondo Rotativo per le Imprese.

Entra nel dettaglio per saperne di più sui finanziamenti agevolati per le imprese del territorio nazionale.

Fondo Rotativo per gli Investimenti in Ricerca delle Imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 6 miliardi di euro per le imprese che operano nel sociale, nell’ambito dell’industria sostenibile e del digitale e nei contratti di filiera.

Scopri di più sui destinatari del bando e sulle agevolazioni.

A chi si rivolge il fondo rotativo per gli investimenti in ricerca

I settori d’impresa a cui è destinato il Fondo Rotativo sono:

  • ricerca & sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • industria;
  • turismo
  • commercio;
  • artigianato;
  • agricoltura;
  • servizi.

Come funziona

La Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e il sistema bancario finanziano i progetti imprenditoriali ammissibili alle agevolazioni pubbliche, a medio-lungo termine. La concessione del finanziamento agevolato è soggetto alla valutazione di merito da parte del Ministero di competenza e da parte della Banca o Intermediario leasing che cofinanzia con CDP.

L’intervento finanziario si definisce come uno strumento di credito agevolato che favorisce le imprese nell’accesso alla risorse economiche.

Spese finanziabili

Il finanziamento consente l’acquisto di beni funzionali all’impresa, rendendo l’investimento finanziabile per i seguenti costi:

  • suolo aziendale;
  • fabbricati,
  • macchinari;
  • brevetti;
  • formazione;
  • consulenze;
  • certificazioni;
  • spese generali (nel limite del 20%).

Le agevolazioni del Fondo Rotativo per gli investimenti in ricerca delle Imprese

Il bando attivato dal Mise ha l’obiettivo di aiutare le imprese italiane e i progetti nell’ambito della ricerca attraverso finanziamenti agevolati.

Agevolazioni nel dettaglio

Il soggetto beneficiario potrà usufruire di un finanziamento agevolato della durata compresa tra i 4 e i 15 anni, comprensivi del periodo di pre ammortamento di massimo 4 anni. Il tasso agevolato per la quota erogata dal CDP è individuato nello 0,50% nominale annuo per alcuni bandi e nello 0,80% per altri.

Le imprese destinatarie dovranno preveder un piano di rientro semestrale, con rate in scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno.

Modalità di richiesta

L’impresa, ammessa alle agevolazioni, dovrà sottoscrivere un contratto di finanziamento che prevede una quota stanziata da CDP e l’altra parte, concessa dalla banca ad un tasso di mercato agevolato.

La domanda di accesso deve essere presentata per via telematica al Ministero competente, MISE e MIPAAFT, ovvero Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo e nelle banche co finanziatrici dell’intervento.  In fase di invio della richiesta, occorrerà allegare la documentazione richiesta, tra cui l’attestazione di merito creditizio rilasciato dalla banca finanziatrice.

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Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail 2020: come ogni anno vengono destinati finanziamenti a fondo perduto per chi investe sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

Il bando Inail 2020 è consultabile dal sito www.inail.it si possono evincere al dettaglio quali sono i soggetti ammissibili al bando Inail 2020, i requisiti richiesti per ottenere il finanziamenti a fondo perduto e le procedure da seguire.

Bando Inail 2020: gli importi previsti dal bando

I finanziamenti targati Inail vengono erogati in conto capitale.

Sono, in genere, pari al 65% dell’investimento ammissibili.

E’ inoltre previsto un contributo minimo di 5.000 euro. Unica eccezione a tale limite riguarda le aziende con massimo 50 dipendenti. Queste devono però richiedere il contributo per l’adozione di modelli organizzativi.

Come consuetudine, così come previsto dai precedenti bandi Inail è obbligatorio il rispetto del limite del de minimis.

Dunque lo schema di agevolazioni è il seguente. Meno di 15.000 euro per il settore dell’Agricoltura. Meno di 33.000 euro per il settore della Pesca e dell’Acquacoltura. Meno di 100.000 euro per il settore del Trasporto di strada. Meno di 200.000 euro per tutti gli altri settori.

Bando Inail 2020: chi può beneficiarne

Sono ammesse al bando Inail per ottenere i contributi a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, iscritte alla Camera di Commercio.

Bando Inail 2020: i requisiti per accedere al finanziamento a fondo perduto

Per ottenere i contributi Inail 2020 dedicati agli investimenti da compiere per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, è previsto dal bando che i soggetti abbiano requisiti.

Innanzitutto, le imprese devono essere in possesso dell’unità produttiva per la quale si richiede il finanziamento, provincia o regione, nel territorio dove viene fatta la domanda. (per le imprese di armamento, la sede produttiva coincide con la nave e la sede Inail è la sede regionale).

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o all’albo degli artigiani.

L’impresa deve essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti.

Naturalmente, le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dal Durc.

Le imprese interessate non devono aver richiesto, per lo stesso progetto, altri contributi finanziari di natura pubblica. Eccezion fatta per quegli interventi pubblici di garanzia sul credito.
Inoltre, le imprese devono rispettare le condizioni espresse dalla normativa comunitaria sugli aiuti de minimis.

Quali progetti possono ricevere i finanziamenti Inail

Sostanzialmente i progetti che riguardano la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, sono di tre tipologie. Possono essere progetti d’investimento. Oppure progetti per adottare modelli organizzativi o di responsabilità sociale. O, ancora, possono essere progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Agevolazioni e finanziamenti: la strategia dell’Inail

Per la realizzazione di progetti che mirano a ridurre gli infortuni e le malattie professionali, l’Inail ha messo in campo una serie di incentivi alle imprese.

Si tratta naturalmente di sostegni di natura economica che rispondono alle iniziative volte alla implementazione dei livelli di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro.

Secondo il Testo unico della sicurezza (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.), sostenere le imprese in una politica di implementazione della sicurezza dei luoghi di lavoro è per l’Inail un impegno istituzionale.

Negli ultimi anni tale funzione è stata sviluppata soprattutto attraverso procedure di finanziamento.

Il sistema di agevolazioni da parte dell’istituto, è stato messo in campo mediante processi di istruttoria e di erogazione semplici e veloci. Il sistema comprende agevolazioni tariffarie, finanziamenti e borse di studio.

Inserisci la tua richiesta nei commenti se hai dubbi o domande!

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Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito movimento cinque stelle attraverso questo strumento il Movimento 5 Stelle sostiene le start up.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato  promosso dal movimento per favore la creazione di imprese.

Il fondo microcredito m5s è diretto ad associazioni, onlus, consorzi, persone fisiche, Pmi, grande impresa e micro impresa.

Il fondo microcredito m5s ha la finalità di finanziare lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli.

Vale a dire, non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Microcredito Movimento Cinque stelle: un aiuto per le piccole imprese

Possono beneficiare lavoratori autonomi. Come commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, agronomi, consulenti del lavoro, psicologi, giornalisti, architetti. E ancora, ingegneri, dentisti, consulente aziendale, tributario, informatico, editoriale, web master.

Tutti devono essere titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti. Tutti possono beneficiare dei finanziamenti movimento 5 stelle.

Possono beneficiare dei finanziamenti 5 stelle anche le imprese individuali titolari di partita IVA con le stesse condizioni delle persone fisiche (partita Iva + 5 dipendenti ). Così pure le società di persone, a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: cosa finanzia

La concessione del microcredito cinque stelle è finalizzata, anche alternativamente: all’acquisto di beni, incluse le materie prime. Quelle necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita. O di servizi strumentali all’attività’ svolta, compreso il pagamento di leasing e il pagamento delle spese di polizze assicurative. I finanziamenti del microcredito movimento 5 stelle possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario per un massimo di 7 anni.

I progetti ammissibili sono anche quelli relativi alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori per un massimo di 7 anni.

I prestiti per aziende possono servire anche al pagamento di corsi di del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti.

I finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati per la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci, sempre massimo per 7 anni.

Inoltre i fondi possono essere utilizzati per il pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria (durata massima 10 anni)

Visita il il sito ufficiale del Microcredito Movimento Cinque Stelle cliccando qui.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: gli importi erogati

I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario.

Il limite può essere aumentato ad euro 10.000. L’aumento del finanziamento 5 stelle  è possibile se il contratto prevede l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi con alcune condizioni.

Prima fra tutte, se il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse.

Se esiste uno sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi, l’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento.

Questo per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o di 35.000 euro.

Non ti è chiaro qualcosa? Inserisci la tua richiesta nei commenti!

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Business Plan Guida e Consigli Pratici

Business Plan Guida e Consigli Pratici

Il business plan è il piano d’impresa che presenta il progetto imprenditoriale, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria della tua azienda.

E’ il punto di partenza per ottenere finanziamenti a fondo perdutofinanziamenti agevolati, presentare una campagna di crowdfunding il primo passo per pianificare il tuo successo.

Sei un giovane imprenditore e vuoi avviare la tua impresa, o un’azienda con un nuovo progetto da realizzare?

Scopri come fare un business plan vincente.

Business Plan progetta la tua impresa

Questa guida è lo strumento che ti aiuta a scrivere un business plan efficace e senza errori.

All’interno troverai tutti i dettagli sulla sua utilità, sugli elementi che lo compongono e per semplificarti la vita, l’assistenza di esperti della finanza agevolata pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

A cosa serve il business plan

Il business plan è il primo passo per la creazione di un’impresa vincente, è il documento che definisce gli obiettivi, le strategie che vogliamo attuare per raggiungerli e le modalità con cui si vuole finanziare nel tempo la crescita del proprio business.

10 elementi indispensabili

Ecco di cosa si compone un buon business plan:

  1. dati dell’imprenditore e dell’azienda (completi della ragione sociale);
  2. descrizione efficace del progetto;
  3. struttura organizzativa;
  4. analisi di mercato;
  5. strategia di marketing;
  6. piano previsionale economico-finanziario;
  7. stato economico e patrimoniale;
  8. copertura degli investimenti;
  9. piano di sostenibilità finanziaria;
  10. documenti allegati che completano la presentazione del progetto.

Certamente! Delegare la redazione del business plan è la soluzione per chi non ha il tempo per curare i dettagli e nemmeno l’esperienza per essere efficace, al fine ottenere le agevolazioni con cui sviluppare la business idea.

Chiedi ora al nostro esperto!

Come scrivere il business plan per la tua azienda o la tua start up

Il business plan è un documento che permette, a te che sei l’imprenditore, di valutare in modo concreto la tua idea e ai finanziatori esterni o enti, di valutare la fattibilità del tuo progetto imprenditoriale per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

La struttura

Se hai deciso di fare tutto da solo, devi sapere che non ci sono moduli da compilare o regole fisse per la redazione del piano. Questa guida vuole fornire dei consigli rispetto alla forma e al contenuto che ti saranno utili per scrivere un business plan completo.

Ecco alcuni suggerimenti da cui iniziare:

  • predisponi una copertina con i dati anagrafici e di residenza dell’imprenditore (indirizzo, numero di telefono e la sede legale della società);
  • crea un indice (non è obbligatorio);
  • redigi una breve presentazione dove sintetizzi il progetto, gli obiettivi, le strategie, i costi, ecc.;
  • organizza il contenuto in due parti principali, una descrittiva e una con i dati economici-finanziari.

Il contenuto

Il piano d’impresa dovrà essere lungo circa 50 pagine e contenere tutte le informazioni fondamentali per presentare il tuo progetto affinché risulti attraente e interessante per i lettori.

In particolare, nella prima parte, quella più descrittiva, occorrerà presentare l’impresa, il progetto, tutti gli studi fatti per analizzare il mercato, i concorrenti, il prodotto o servizio offerto e la strategia per raggiungere l’obiettivo.

Invece, nella seconda parte, quella economico-finanziaria, andranno inseriti i prospetti più tecnici e quelli legati alle risorse e quindi agli investimenti che serviranno per valutarne la fattibilità.

Sei sicuro che il business plan fai da te sia la soluzione giusta per realizzare il tuo grande progetto imprenditoriale? Non correre rischi, affidati ad un team di specialisti che ti aiuti a creare il tuo piano d’impresa passo dopo passo.

Presentaci ora il tuo progetto!

Consigli pratici per la redazione di un business plan di successo

Entra nel dettaglio per scrivere un piano d’impresa di medio-lungo termine completo di tutte le informazioni e i dati che danno valore al tuo progetto imprenditoriale.

Descrizione vincente e analisi di mercato esauriente

Questa parte del business plan si compone di diverse sezioni in cui presentare la propria impresa, gli obiettivi del progetto e le caratteristiche commerciali e tecniche dei prodotti o servizi che si vogliono offrire.

Naturalmente, sono importanti i punti di forza affinché emerga il valore che intendi offrire con la tua business idea.

Altri aspetti indispensabili per un buon piano d’impresa sono quelli più analitici, circa il mercato del settore in cui s’intende avviare l’impresa o la start up, i competitor e il profilo dettagliato del target a cui ci si propone.

È molto importante avere ben chiare le caratteristiche dei potenziali clienti, quali età, sesso, provenienza, reddito, residenza geografica, grado d’istruzione e abitudini.

Organizzazione aziendale e strategia di marketing

Chi lavorerà al progetto e quali saranno le mansioni?

La struttura dell’impresa è un altro elemento che non deve mancare.

Per avviare un’impresa o sviluppare un nuovo progetto in un’azienda già rodata, occorre sia ben definito l’organico e quindi quante e quali risorse umane sono destinate alle diverse attività.

Ciò significa che nel business plan dovranno essere chiari i ruoli, le tipologie di contratto, il numero di dipendenti ed anche i percorsi di formazione e aggiornamento previsti.

Sapere chi fa e cosa è basilare, così come tutto ciò che riguarda il piano di comunicazione e vendita del prodotto o servizio. Partendo dagli obiettivi commerciali, devono essere definiti il prezzo e la strategia di promozione e distribuzione.

I dati economici-finanziari per una crescita sostenibile

L’organizzazione delle risorse finanziarie è fondamentale, non solo per avviare il proprio progetto imprenditoriale ma anche perché possa essere economicamente sostenibile nel tempo.

In questa sezione deve essere presente un piano previsionale per il futuro, per esempio gli investimenti a capitale fisso ben dettagliati (beni, attrezzature, impianti, costi e fornitori) e la copertura dei costi, quindi anche dei debiti nel caso di prestiti ricevuti.

Oltre a prevedere le uscite finanziarie, è utile aver chiaro se le entrate sono sufficienti per sostenere le spese di gestione e investimento.

In ottica di gestione delle risorse, altri due aspetti da contemplare in fase di pianificazione sono il conto economico e lo stato patrimoniale.

Non dimenticare le agevolazioni per le imprese

Il business plan ti permette di accedere ad incentivi fiscali e finanziamenti a fondo perduto e quindi di ottenere il denaro necessario per affrontare l’investimento previsto, senza intaccare troppo il capitale.

Le opportunità sono molte, puoi accedere a fondi europei, nazionali e regionali partecipando ai bandi pubblici che vengono periodicamente pubblicati per i diversi settori imprenditoriali.

La chiave del tuo successo? Il business plan

Non basta avere una grande idea per far decollare la tua impresa.

Non mandare tutto all’aria, chiedi aiuto per sviluppare il tuo business plan e valorizzare il potenziale del tuo progetto.

Descrivici il tuo progetto imprenditoriale!

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Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

Finanza Agevolata Imprese e Start Up Scopri tutti i Segreti

La finanza agevolata è lo strumento che trasforma un progetto di business in una solida realtà. È l’opportunità giusta per la crescita e lo sviluppo di nuove imprese, anche per quelle che partono da zero.

Si concretizza in finanziamenti a fondo perduto, finanziamenti agevolati, microcredito e altri incentivi fiscali.

Gli interventi finanziari sono veri e propri aiuti economici che rendono più facile l’avvio di un nuovo progetto imprenditoriale e la realizzazione di investimenti.

Il numero elevato di bandi di finanza agevolata viene pubblicato dalla Unione Europea.

Per utilizzare la finanza agevolata, devi conoscerla e sapere come muoverti. Inizia ora con questa guida.

Guida alla finanza agevolata per imprese, start up e professionisti

Cosa sono le agevolazioni per le imprese e come funzionano? In questo approfondimento troverai tutte le risposte per ottenere gli incentivi per lo sviluppo del tuo business.

Cos’è la Finanza Agevolata

È l’insieme delle misure a favore delle imprese che, attraverso bandi pubblici, possono accedere a risorse finanziarie stanziate dal legislatore nazionale (Ministero dello Sviluppo Economico), locale (Regioni, Camere di Commercio) o comunitario (UE).

Apre è l’agenzia che promuove i bandi europei di finanza agevolata.

L’obiettivo comune a tutti gli interventi agevolativi è quello di promuovere l’autoimprenditorialità e il miglioramento della competitività sul territorio.

5 tipologie di incentivo

  1. finanziamenti a fondo perduto: risorse erogate senza vincolo di restituzione;
  2. finanziamenti agevolati: interventi con condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
  3. garanzia del credito: strumenti che favoriscono l’accesso al credito bancario, es. credito d’imposta R&S;
  4. sgravi fiscali e contributivi: bonus o riduzioni previste per esempio per le assunzioni;
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio: partnership di investimento Venture Capital.

Gli incentivi per le imprese sono numerosi e articolati. Chiedi ora al nostro esperto!

A chi si rivolge

Gli interventi di finanza agevolata sono destinati alle micro, piccole e medie imprese; ai lavoratori autonomi, alle start up innovative, agli aspiranti imprenditori.

All’interno di queste macro categorie ci sono alcune tipologie di soggetti privilegiati in virtù della politica di sviluppo del sistema economico e del tessuto imprenditoriale.

Tra i potenziali beneficiari delle agevolazioni per l’avvio o lo sviluppo di nuovi business, ci sono i giovani under 35, le donne (imprenditoria femminile) e le imprese già attive o nascenti nelle aree più svantaggiate del Paese.

I bandi per accedere ai finanziamenti agevolati si rivolgono a tutti i settori imprenditoriali.

I principali punti di attenzione

La prima cosa da tenere a mente è leggere sempre il bando, quindi conoscere i requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni e le modalità di presentazione della domanda. All’interno potresti trovare specificati termini che non hai mai sentito, eccone alcuni dei più importanti:

  • codice Ateco: 6 cifre che identificano l’attività principale della tua impresa, assegnate in fase di apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi chiedere al Commercialista; sul sito Istat puoi consultare l’elenco completo e aggiornato di tutti i codici Ateco.
  • regime de Minimis: piccoli aiuti economici concedibili alle imprese, senza l’obbligo di notifica all’Unione Europea;
  • business plan: il piano d’impresa che descrive il progetto, la strategia e la pianificazione economico-finanziaria dell’azienda.

Se è la prima volta che ti affacci al mondo delle agevolazioni per le imprese, ti accorgerai che non è facile orientarsi tra i numerosi bandi regionali, nazionali e comunitari.

Tu, non arrenderti! I finanziamenti agevolati sono un’opportunità da non farsi mai sfuggire.

Investi nel futuro della tua impresa e approfitta della finanza agevolata. Noi possiamo ricercare il bando giusto per le tue esigenze, verificare che tu abbia i requisiti e occuparci del tuo business plan. Contattaci ora!

I bandi di finanziamento

Per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati occorre partecipare ai bandi pubblicati dai soggetti promotori, come il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e Invitalia, le Regioni e l’Unione Europea. Questi provvedimenti sono spesso scritti con un linguaggio per addetti ai lavori, ma non per questo devi fermarti.

Ecco alcuni consigli che vogliamo darti per semplificarti la vita.

Finanza Agevolata i potenziali beneficiari e requisiti

La finanza agevolata è una concreta possibilità di crescita per la tua impresa solo se ti atterrai scrupolosamente alle condizioni presenti nel bando. Ti suggeriamo di leggerlo attentamente e di soffermarti sulla tipologia di soggetti a cui si rivolge e sui requisiti richiesti.

Se il tuo profilo corrisponde, potrai procedere con la richiesta, in caso contrario la tua domanda sarebbe certamente respinta.

Interventi e spese ammissibili

Ogni bando descrive la tipologia di interventi e costi finanziabili. Nel testo troverai sempre elencate tutte le operazioni ammesse e le voci di spesa con le relative percentuali di copertura.

Per esempio, potresti trovare indicato che sono ammesse le spese relative all’acquisto di macchinari e attrezzature, dettagliate per tipologia, relative clausole e massimali.

Ciascun importo viene sempre indicato al netto dell’Iva.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli incentivi per le imprese sono di tipologia diversa, talvolta cumulabili. Alcuni interventi finanziari prevedono l’erogazione combinata di agevolazioni differenti, per esempio il contributo a fondo perduto e il finanziamento a tasso zero. Ecco le principali differenze:

  1. il contributo a fondo perduto prevede l’erogazione dell’importo stabilito solo dopo che le spese sono state sostenute; il finanziamento agevolato anticipa la somma di cui si ha bisogno e poi si provvederà alla restituzione con rate mensili;
  2. il finanziamento a tasso agevolato viene concesso sulla base di garanzie fornite dal richiedente (o dal Fondo di Garanzia se richiesto); il contributo a fondo perduto è concesso ai soggetti che hanno i requisiti e dopo aver presentato la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle spese agevolabili.

Affidati all’esperienza e alla professionalità di un team di specialisti della finanza agevolata. Chiedi aiuto al nostro esperto!

Modalità di richiesta e scadenza

Una delle fasi più delicate è la compilazione della domanda di finanziamento, quella con cui parteciperai al bando per ottenere il contributo a fondo perduto o il finanziamento agevolato. Per essere accettata dovrà essere presentata entro la scadenza e completa di tutti gli allegati richiesti.

Riassumendo

Per chiedere l’accesso alle agevolazioni dovrai essere in possesso dei requisiti, predisporre la documentazione richiesta e compilare il modulo online entro il termine previsto. Spesso la richiesta va inserita su una piattaforma telematica, quindi dovrai prevedere un tempo di registrazione e accreditamento.

Ti consigliamo di non aspettare il giorno della scadenza, anche in questa fase ci vuole tempo e cura dei dettagli.

Ottieni la tua chance e realizza il tuo progetto imprenditoriale. Puoi fare dei tentativi e sperare nella fortuna, oppure decidere tu quanto e come investire nel tuo successo. Noi possiamo indicarti la giusta direzione e aiutarti ad ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

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Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2021

Finanziamenti Europei Diretti e Indiretti Bandi 2021

Se sei titolare di un’impresa, i finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità da scoprire. Si tratta di agevolazioni dell’Unione Europea che offrono reali possibilità di crescita alle aziende, alle start up, agli enti, alle università e al settore no profit.

Entrando nel dettaglio ti parlerò di questi strumenti e delle loro differenze.

La guida ai finanziamenti europei diretti e indiretti

Conoscere tutte le tipologie di finanziamento europei diretti e indiretti offerte dall’Unione Europea ti consente di avere una marcia in più nello sviluppo del tuo business.

Non occorre essere un esperto di europrogettazione ma non ti nascondo che c’è tanto da sapere per imparare a riconoscere pro e contro di ciascun fondo e quindi scegliere con serenità quello più adatto.

Inizia sin da ora a valutare l’opportunità più giusta per te.

Finanziamenti europei diretti

Questo strumento si articola in programmi tematici o comunitari e in finanziamenti per l’assistenza esterna. Tutti sono gestiti dalla Direzione generale della Commissione Europea o da agenzie nazionali.

I fondi europei diretti vengono erogati sotto forma di contributi economici per ogni specifico progetto e per una copertura parziale dei costi previsti.

Vengono chiamati grants, ovvero sovvenzioni riconosciute dalla UE ai soggetti beneficiari. Non solo, queste agevolazioni possono essere anche legate ad appalti per l’acquisto di beni, servizi e attrezzature informatiche, necessari per lo svolgimento dell’attività.

Per accedere a questa tipologia di fondi occorre che il soggetto richiedente stabilisca un partenariato transnazionale, ovvero che coinvolga altre società o enti di almeno due stati membri della C.E. Per trovare possibili partner puoi utilizzare degli strumenti telematici, come il portale APRE ( Agenzia per la promozione della Ricerca Europea).

A titolo di esempio, ti segnaliamo uno dei programmi comunitari più conosciuti, Horizon 2020.

Finanziamenti europei indiretti

Queste agevolazioni hanno l’obiettivo di sostenere la politica di coesione dell’U.E. per ridurre la forbice economica e le disparità sociali e territoriali tra i vari paesi europei. Nel dettaglio si tratta di fondi finanziati dalla Commissione Europea ma gestiti dalle istituzioni nazionali e regionali. E’ facile che nel primo caso tu abbia sentito parlare di PON e di POR nel secondo caso.

Ecco un breve elenco per presentarteli:

  1. FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale;
  2. FSE, Fondo sociale europeo;
  3. FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  4. FEASR, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  5. FC, Fondo di coesione;

I primi quattro sono attivi anche in Italia, quindi cofinanziati dallo Stato italiano. I fondi indiretti attivati sul territorio possono esser erogati in forme diverse, quali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, riduzioni fiscali o contributive e garanzia del credito.

Suggerimenti pratici per accedere ai fondi europei diretti e indiretti

PMI, grandi imprese, start up, liberi professionisti e aspiranti imprenditori possono accedere alle agevolazioni, presentando la domanda di partecipazione ai bandi europei pubblici che prevedono finanziamenti, nazionali e regionali.

I finanziamenti europei diretti e indiretti sono un’opportunità per lo sviluppo della tua impresa, per finanziare il progetto che hai pianificato o a cui stai pensando. Per sondare il terreno e vedere quali sono i contributi disponibili, inizia dalla nostra sezione dedicata ai bandi.

Hai domande o vuoi toglierti dei dubbi? Scrivi la tua richiesta nei commenti.

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Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Legge Marcora: il Finanziamento per promuovere le imprese cooperative

Finanziamenti cooperative, vengono erogati sotto forma di un regime di aiuto per promuovere, incentivare ed agevolare la creazione e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. E’ stato istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Finanziamenti Cooperative legge Marcora: come accedere

La domanda di accesso per ottenere il contributo agevolato per le cooperative e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente attraverso Pec.

La richiesta di finanziamento e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie.

Legge Marcora: i beneficiari

Il supporto è destinato fondamentalmente all’avvio di attività di onlus, associazioni e consorzi costituite sotto forma di imprese cooperative. Posso essere cooperative sociali o cooperative di produzione e lavoro.

Il bando che prevede finanziamenti alle nuove imprese cooperative è tuttora aperto, le risorse finanziare previste dal bando saranno disponibili fino a esaurimento fondi.

L’intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora. Questa prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative. In queste, le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assumono delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

Legge Marcora: finanziamenti per le cooperative

Il contributo per creare una cooperativa prevede, quindi, che al finanziamento agevolato previsto dal bando si affianchi la partecipazione delle società.

In particolare, quelle finanziarie del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge Marcora. Ciò al fine di assicurare alle imprese cooperative un’adeguata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate.

A queste è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Finanziamento cooperative le finalità

Le agevolazioni sono concesse al fine di sostenere sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative.

Queste devono essere costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi. Oppure devono trattarsi di società cooperative  sociali e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.

Inoltre, nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, il finanziamento si pone come sostegno allo sviluppo o alla ristrutturazione di società cooperative esistenti.

Le società finanziarie sono autorizzate a concedere alle società cooperative finanziamenti a tasso agevolato a fronte della realizzazione delle iniziative.

Eccezione viene fatta nel caso in cui il finanziamento agevolato concesso alla società cooperativa è a fronte di un programma di investimento. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisizione degli attivi materiali e immateriali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Così come quelle che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Legge Marcora: la durata

Hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di pre-ammortamento, di 10 anni. Inoltre, sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate. Queste sono scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Gli interessi di pre-ammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.

I finanziamenti sono regolati a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Viene fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore a 0,8 percento.

Gli aiuti sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria. In ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione).

Nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.

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Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2021 per le Donne

Imprenditoria Femminile Guida ai Bandi 2021 per le Donne

L’imprenditoria femminile è sempre più al centro del piano di sviluppo economico del Paese. Infatti, sempre più donne decidono di mettersi in proprio e realizzare il proprio progetto di business.

La legge 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne.

Come funzionano i finanziamenti per le donne imprenditrici? Come si accede? In questa guida trovi le risposte a queste domande e molte altre informazioni sull’imprenditorialità femminile.

Per te, ora, si aprono le porte del successo.

Imprenditoria femminile: requisiti e opportunità di finanziamento

Sei un’imprenditrice o lo stai per diventare? Scopri tutte le agevolazioni pensate per le imprese in rosa, per le professioniste e le lavoratrici autonome.

I requisiti per accedere alle agevolazioni

La legge 215/92 per l’imprenditorialità femminile dispone che possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese, già attive o in fase di avvio.

Per accedere è necessario partecipare ad uno dei bandi nazionali, regionali o comunitari, previa verifica dei requisiti.

Le imprese femminili

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di finanziamento? I destinatari del provvedimento a favore delle imprenditrici sono le ditte individuali gestite da donne; le società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%; le società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l’amministrazione composta da minimo 1/3 di donne.

Tra le condizioni previste, nel caso di una piccola impresa già costituita, i dipendenti dovranno essere almeno 50 e il fatturato inferiore a 7 milioni di euro (o 5 milioni in totale di bilancio). Inoltre, non deve esserci alcun rapporto di dipendenza con altre imprese partecipanti.

Verifica se hai i requisiti per ottenere i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile. Contatta ora il nostro esperto.

Imprenditoria Femminile le agevolazioni

Le opportunità per le imprese femminili sono molte e tutte hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito.

  • Finanziamenti a fondo perduto: finanziamenti di capitale senza vincolo di rimborso, solitamente erogati dalle Regioni, nella percentuale minima del 50% e massima del 80%. La quota restante è da restituire con rate mensili a tasso agevolato.
  • Fondo di Garanzia: accesso semplificato alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto. Si rivolge sia alle imprese femminili che alle professioniste.
  • Microcredito: finanziamento concesso alle imprese già avviate e alle professioniste per accedere al sistema bancario anche senza fornire garanzie.
  • Finanziamenti Invitalia: interventi finanziari a favore dell’avvio e dello sviluppo d’impresa. Nuove Imprese a tasso zero è uno degli incentivi per la creazione di nuove aziende che si rivolge alle donne che vogliono diventare imprenditrici e ai giovani. Propone un prestito agevolato a tasso zero a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso.

Come richiedere i finanziamenti per le imprese e le start up al femminile

Cosa devi fare per ottenere le agevolazioni per le donne imprenditrici? La prima cosa è verificare l’ampia proposta di bandi pubblici pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dalle Regioni e individuare quello che fa per te.

Se è la tua prima volta, potresti trovare alcune difficoltà perché il funzionamento dei bandi è piuttosto articolato. Invece, se hai già provato ad accedere ai contributi per le imprese, conosci la complessità e sai che ci vuole tempo ed esperienza per predisporre la documentazione.

In entrambi i casi, potrai ricevere l’assistenza adeguata di un team di specialisti della finanza agevolata che ricercherà per te il bando ad hoc per la tua business idea e ti aiuterà con la burocrazia. Chiedi ora al nostro esperto!

Il bando

Prima di procedere con la compilazione della domanda di finanziamento è fondamentale leggere quali sono i requisiti di accesso e le modalità d’invio della richiesta. Non solo, il testo integrale del bando è suddiviso in diverse sezioni e in ciascuna trovi informazioni utili sul funzionamento del provvedimento; ecco le più importanti:

  • i potenziali beneficiari;
  • tipologie di intervento agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • entità e forma dell’agevolazione;
  • domanda di finanziamento;
  • condizioni e vincoli del beneficiario;
  • modalità e tempistiche di erogazione.

La domanda di finanziamento

La procedura per presentare la richiesta di ammissione alle agevolazioni è telematica, ovvero avviene mediante una piattaforma online dove occorre accreditarsi. I passi successivi sono la compilazione del modulo online, il caricamento degli allegati a corredo della domanda, per esempio il business plan per la valutazione della fattibilità del progetto e la firma digitale.

Cosa non deve mancare nel business plan

La redazione del piano d’impresa richiede tempo, competenze e cura dei dettagli. All’interno dovrai descrivere l’attività, presentare l’analisi del mercato di riferimento, i competitors e la strategia commerciale.

Non solo, dovrai prevedere una parte più tecnica completa di tutti gli aspetti economici e finanziari e un piano previsionale degli investimenti.

Attenzione

Per essere sicuro che la richiesta venga accettata, ricordati di presentare la domanda solo se hai i requisiti, rispettando la scadenza e inviandola completa secondo quanto indicato nel bando.

Scrivere un business plan efficace e predisporre la documentazione sono due attività che puoi delegare. Affidati alla nostra esperienza, richiedi il contatto del nostro esperto.

Mettendoti in buone mani, avrai più tempo per seguire la fase avvio e sviluppo del tuo business e soprattutto più possibilità di ottenere il finanziamento.

Imprenditoria femminile agevolazioni per imprese che valgono

Si dice che l’intuito femminile non sbaglia mai, quindi dai forma alla tua idea di business e investi nel tuo successo. Noi possiamo aiutarti a scrivere il futuro della tua impresa e ricercare il bando giusto per farti ottenere le agevolazioni migliori. Contattaci ora!

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Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa Finanziamenti Agevolati Imprese Artigiane

Artigiancassa è una società finanziaria che oggi fa parte del gruppo BNP Paribas e si occupa nello specifico della gestione dei fondi pubblici destinati alle imprese artigiane costituite o in fase di costituzione, che sono tra i soggetti aventi diritto ai finanziamenti agevolati che vengono concessi anche da altre banche nazionali.

Per chi vuole fare impresa rappresenta un’interessante occasione nell’ottica di un ampliamento o della creazione in particolare di quelle artigiane ma non solo, individuando tutti i tipi di finanziamenti che possano adattarsi al meglio a ogni singola realtà imprenditoriale.

Cos’è un’impresa artigiana e perchè deve richiedere il finanziamento Artigiancassa

Per avviare un’impresa vengono periodicamente promossi dei finanziamenti a fondo perduto, cioè che non prevedono la restituzione all’ente erogatore, ma anche anche finanziamenti per nuove imprese con vincoli relativi all’età dei richiedenti o i finanziamenti per imprenditoria femminile, che appunto agevolano la voglia di fare impresa di donne che possono creare una società.

Le possibilità sono diverse e vanno tutte vagliate per capire quale può essere la più adatta.

Un’impresa artigiana è quella dove vengono creati, a partire dalla materia prima, dei manufatti e delle creazioni senza parti o porzioni aggiunte già precedentemente precostituite.

Il credito agevolato

Chi è titolare o ha creato già un’impresa artigiana può avvalersi nell’ambito dei finanziamenti agevolati della legge 949/52 di Artigiancassa, che prevede un contributo in conto interessi per avere liquidità in vista degli investimenti da fare anche per la stessa crescita della realtà imprenditoriale.

Artigiancassa: i destinatari del finanziamento agevolata

Per richiedere il finanziamento per le imprese artigiane è necessario avere dei requisiti specifici.
Il primo è quello di essere iscritti nel registro delle imprese e presso la Camera di Commercio con la denominazione di impresa artigiana.

E’ questo un requisito imprescindibile che si aggiunge al fatto di potersi costituire anche sotto forma di una cooperativa o un consorzio.

Gli imprenditori nel campo dell’artigianato possono anche non avere ancora creato fattivamente l’impresa, per cui c’è una deroga che concede tempo per altri 12 mesi, a partire dal giorno in cui è stata inoltrata alla banca la domanda di finanziamento agevolato, per regolarizzare la propria posizione.

Il finanziamento agevolato riguarda anche l’imprenditoria femminile, facendo riferimento alla legge n. 215 del 1992.

Anche per quanto riguarda i finanziamenti per l’imprenditoria femminile l’impresa può essere stata già creata o si può inoltrare domanda come “aspiranti” imprenditrici artigiane.

Cos’è il contributo in conto interessi

Il finanziamento che viene offerto da Artigiancassa è un contributo in conto interessi e non a fondo perduto.

Cosa significa contributo in conto interessi?

Il contributo in conto interessi previsto da Artigiancassa consiste in una somma di denaro, appunto il finanziamento, che viene erogato da un ente come la banca sul medio o lungo periodo e che prevede un contratto tra l’impresa richiedente e l’istituto che lo emette.

Il finanziamento di Artigiancassa viene concesso alle imprese artigiane in virtù della legge di riferimento sopra citata, che prevede l’abbattimento degli interessi secondo quando definito dalla banca che lo eroga e che quindi non grava sull’impresa che deve restituire il finanziamento stesso.

A volte la dicitura di “contribuito in conto interessi” può anche indicare l’applicazione di un tasso sul finanziamento più basso rispetto a quello praticato ai livelli di mercato.

La natura di questa operazione finanziaria segue tuttavia la consueta prassi per cui la banca opera una valutazione delle possibilità di rimborso di cui è capace l’impresa che richiede il finanziamento, verificando anche le effettive che può offrire.

Per definire l’ammontare dell’importo, questo deve essere richiesto in base al fabbisogno di strumenti e attrezzature, alle migliore da apportare a un’azienda già esistenze in vista di nuovi investimenti o anche per avere una maggiore liquidità.

Il contribuito in conto interessi è naturalmente definito in base all’importo del finanziamento e il calcolo del tasso di riferimento è quello dell’Unione Europea.

Tale riferimento è definito dal Ministero per le Attività Produttive con un apposito decreto che rispetta ovviamente le normative europee.

Il contributo calcolato sarà erogato all’impresa, tramite la banca concessionaria, in un unico importo e per i limiti degli nella richiesta del finanziamento, bisogna consultare i fogli informativi o recarsi presso l’istituto.

Artigiancassa: cosa finanzia

Oltre ai requisiti sopra descritti, il finanziamento in conto interessi può essere richiesto per specifici motivi, tra cui, come accennato, ci sono importanti aspetti che possono dare un grande aiuto sia alle imprese ancora in embrione che a quelle già avviate, ma che hanno bisogno di limitare le spese e avere più disponibilità di liquidi.

Il finanziamento può essere richiesto anche per la costruzione, le migliorie, l’acquisto del laboratorio artigianale.

Non sono esclusi anche gli ampliamenti o l’acquisto del terreno dove dovrebbe sorgere l’impresa.

Proprio in relazione alla realizzazione dei lavori il finanziamento può comprendere anche le spese tecniche di allestimento dei locali, l’acquisto di macchinari nuovi o in aggiunta a quelli già presenti nonché della materia prima, anche nel caso in cui si ha necessità di fare scorta in magazzino.

Come si può notare il finanziamento non esclude nessuna fase, sia della creazione dell’impresa che dell’agevolazione nel mercato del lavoro, una volta che è stata avviata.

Per tale motivo si può destinare il finanziamento anche all’acquisto di licenze, dispositivi informatici, software e misure che siano destinate a migliorare la condizione dei lavoratori e la loro sicurezza.

In vista di un rilancio dell’impresa o della pubblicizzazione all’avvio, si possono destinazione i fondi anche a una campagna di comunicazione mirata, alla promozione a tutti i livelli e che comprenda i canali ritenuti più opportuni per farsi conoscere a livello locale, nazionale e internazionale.

Proprio all’estero si può rivolgere l’attenzione per quanto riguarda l’apertura di nuove sedi o filiali oppure per le spese da affrontare nel caso di fiere o di trasferte, che sono ugualmente contemplate nel finanziamento.

Nulla insomma è lasciato al caso dalla programmazione di questo finanziamento destinato alle imprese artigiane che non si sentiranno gravate dal peso degli interessi.

Qualsiasi cifra venga richiesta solitamente pesano in media almeno per il 30% del finanziamento, fermo restando le condizioni che possono cambiare da una banca all’altra.

Proprio il tema dell’indebitamento è quello che può essere incluso nelle motivazioni della richiesta di finanziamento in conto interessi. Il debito che grava su un’impresa di vecchia o nuova costituzione può essere onorato per dare maggiore respiro nella disponibilità di liquidi e nell’avere più tempo per pagare lo stesso finanziamento.

Una “clausola” relativa alla concessione del finanziamento, è che il motivo per cui è stato richiesto non deve cambiare per tutta la sua durata.

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PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

PMI Innovative Guida Requisiti Agevolazioni Incentivi

Cosa sono le PMI Innovative e quali sono le caratteristiche di queste piccole e medie imprese? Scopri tutto ciò che riguarda il profilo di una PMI che opera nel campo dell’innovazione tecnologica e le agevolazioni di cui puoi beneficiare se ne sei l’imprenditore.

La procedura per l’iscrizione al registro delle PMI Innovative è effettuabile attraverso le Camere di Commercio.

Scheda informativa sulle PMI Innovative

Le piccole e medie imprese sono tutte quelle aziende costituite da meno di 250 dipendenti e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, o che hanno il bilancio totale annuo non superiore a 43 milioni di euro.

I requisiti delle piccole e medie imprese

La PMI innovativa per definirsi tale deve possedere almeno due dei seguenti requisiti:

  • un terzo delle risorse umane deve essere in possesso del titolo di laurea magistrale;
  • un quinto del personale in forza deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
  • l’impresa deve essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.
  • il 3% dei costi totali deve riferirsi ad attività di ricerca e sviluppo e innovazione.

Finanza agevolata per le PMI Innovative

Quali sono i vantaggi e gli incentivi per le piccole e medie imprese nel nostro Paese?

PMI e micro imprese hanno un ruolo fondamentale sul mercato italiano, sia come protagoniste dell’economia europea che come protagoniste nella creazione di posti di lavoro.

2 grandi vantaggi per micro imprese e PMI innovative

  1. Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  2. Remunerazione per i dipendenti attraverso piani di stock option e work for equity, oltre ad un esonero da imposizione sul reddito

 

Incentivi per lo sviluppo delle PMI

Anche alle piccole e medie imprese operanti nel settore dell’innovazione tecnologica da meno di 7 anni, come alle start up innovative, vengono riconosciute delle agevolazioni fiscali.

Esempi pratici di agevolazioni per PMI innovative

  • Accesso semplificato al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e quindi la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle garanzie portate dalle imprese stesse.
  • Raccolta fondi online Equity Crowdfunding per accedere a finanziamenti in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Altre informazioni utili sui gestori di Equity Crowdfunding si possono trovare sul sito Consob.

Per verificare se il tuo progetto imprenditoriale ha tutte le carte in regola per diventare una PMI innovativa, puoi trovare maggiori dettagli sulla normativa vigente sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Se hai domande o bisogno di chiarimenti, scrivi la tua richiesta nei commenti.

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