Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail Guida per ricevere il Finanziamento a Fondo Perduto 2021

Bando Inail 2020: come ogni anno vengono destinati finanziamenti a fondo perduto per chi investe sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

Il bando Inail 2020 è consultabile dal sito www.inail.it si possono evincere al dettaglio quali sono i soggetti ammissibili al bando Inail 2020, i requisiti richiesti per ottenere il finanziamenti a fondo perduto e le procedure da seguire.

Bando Inail 2020: gli importi previsti dal bando

I finanziamenti targati Inail vengono erogati in conto capitale.

Sono, in genere, pari al 65% dell’investimento ammissibili.

E’ inoltre previsto un contributo minimo di 5.000 euro. Unica eccezione a tale limite riguarda le aziende con massimo 50 dipendenti. Queste devono però richiedere il contributo per l’adozione di modelli organizzativi.

Come consuetudine, così come previsto dai precedenti bandi Inail è obbligatorio il rispetto del limite del de minimis.

Dunque lo schema di agevolazioni è il seguente. Meno di 15.000 euro per il settore dell’Agricoltura. Meno di 33.000 euro per il settore della Pesca e dell’Acquacoltura. Meno di 100.000 euro per il settore del Trasporto di strada. Meno di 200.000 euro per tutti gli altri settori.

Bando Inail 2020: chi può beneficiarne

Sono ammesse al bando Inail per ottenere i contributi a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, iscritte alla Camera di Commercio.

Bando Inail 2020: i requisiti per accedere al finanziamento a fondo perduto

Per ottenere i contributi Inail 2020 dedicati agli investimenti da compiere per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, è previsto dal bando che i soggetti abbiano requisiti.

Innanzitutto, le imprese devono essere in possesso dell’unità produttiva per la quale si richiede il finanziamento, provincia o regione, nel territorio dove viene fatta la domanda. (per le imprese di armamento, la sede produttiva coincide con la nave e la sede Inail è la sede regionale).

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese o all’albo degli artigiani.

L’impresa deve essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti.

Naturalmente, le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dal Durc.

Le imprese interessate non devono aver richiesto, per lo stesso progetto, altri contributi finanziari di natura pubblica. Eccezion fatta per quegli interventi pubblici di garanzia sul credito.
Inoltre, le imprese devono rispettare le condizioni espresse dalla normativa comunitaria sugli aiuti de minimis.

Quali progetti possono ricevere i finanziamenti Inail

Sostanzialmente i progetti che riguardano la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro, sono di tre tipologie. Possono essere progetti d’investimento. Oppure progetti per adottare modelli organizzativi o di responsabilità sociale. O, ancora, possono essere progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Agevolazioni e finanziamenti: la strategia dell’Inail

Per la realizzazione di progetti che mirano a ridurre gli infortuni e le malattie professionali, l’Inail ha messo in campo una serie di incentivi alle imprese.

Si tratta naturalmente di sostegni di natura economica che rispondono alle iniziative volte alla implementazione dei livelli di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro.

Secondo il Testo unico della sicurezza (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.), sostenere le imprese in una politica di implementazione della sicurezza dei luoghi di lavoro è per l’Inail un impegno istituzionale.

Negli ultimi anni tale funzione è stata sviluppata soprattutto attraverso procedure di finanziamento.

Il sistema di agevolazioni da parte dell’istituto, è stato messo in campo mediante processi di istruttoria e di erogazione semplici e veloci. Il sistema comprende agevolazioni tariffarie, finanziamenti e borse di studio.

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Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito Movimento Cinque Stelle Guida al Finanziamento

Microcredito movimento cinque stelle attraverso questo strumento il Movimento 5 Stelle sostiene le start up.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato  promosso dal movimento per favore la creazione di imprese.

Il fondo microcredito m5s è diretto ad associazioni, onlus, consorzi, persone fisiche, Pmi, grande impresa e micro impresa.

Il fondo microcredito m5s ha la finalità di finanziare lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli.

Vale a dire, non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Microcredito Movimento Cinque stelle: un aiuto per le piccole imprese

Possono beneficiare lavoratori autonomi. Come commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, agronomi, consulenti del lavoro, psicologi, giornalisti, architetti. E ancora, ingegneri, dentisti, consulente aziendale, tributario, informatico, editoriale, web master.

Tutti devono essere titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti. Tutti possono beneficiare dei finanziamenti movimento 5 stelle.

Possono beneficiare dei finanziamenti 5 stelle anche le imprese individuali titolari di partita IVA con le stesse condizioni delle persone fisiche (partita Iva + 5 dipendenti ). Così pure le società di persone, a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: cosa finanzia

La concessione del microcredito cinque stelle è finalizzata, anche alternativamente: all’acquisto di beni, incluse le materie prime. Quelle necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita. O di servizi strumentali all’attività’ svolta, compreso il pagamento di leasing e il pagamento delle spese di polizze assicurative. I finanziamenti del microcredito movimento 5 stelle possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario per un massimo di 7 anni.

I progetti ammissibili sono anche quelli relativi alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori per un massimo di 7 anni.

I prestiti per aziende possono servire anche al pagamento di corsi di del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti.

I finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati per la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci, sempre massimo per 7 anni.

Inoltre i fondi possono essere utilizzati per il pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria (durata massima 10 anni)

Visita il il sito ufficiale del Microcredito Movimento Cinque Stelle cliccando qui.

Microcredito Movimento Cinque Stelle: gli importi erogati

I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario.

Il limite può essere aumentato ad euro 10.000. L’aumento del finanziamento 5 stelle  è possibile se il contratto prevede l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi con alcune condizioni.

Prima fra tutte, se il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse.

Se esiste uno sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi, l’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento.

Questo per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o di 35.000 euro.

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BEI Banca Europea degli Investimenti Guida ai Finanziamenti 2021

BEI Banca Europea degli Investimenti Guida ai Finanziamenti 2021

BEI la Banca Europea degli Investimenti ha un ruolo  centrale per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti a fondo perduto per i progetti che possano aiutare a realizzare obiettivi dell’Unione Europea.

La Banca europea per gli investimenti , detta BEI, (o European Investment Bank, detta EIB) è proprietà comune dei paesi dell’UE. Ha diversi obiettivi. Come accrescere le potenzialità dell’Europa in termini di occupazione e crescita. Sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici.

E promuovere le politiche dell’UE al di fuori dei suoi confini.

La Banca Europea degli Investimenti è di fatto una banca europea per gli investimenti. Vale a dire che può assumere prestiti sui mercati dei capitali ed erogare prestiti.

Naturalmente questi, che devono aderire agli obiettivi dell’Ue, possono essere erogati  a condizioni favorevoli .

Circa il 90% dei prestiti viene erogato dalla Banca Europea degli Investimenti  all’interno dell’Unione Europea. Il denaro non proviene dal bilancio dell’UE.

BEI i principali prodotti offerti

La Bei fornisce tre tipi principali di prodotti e servizi. Il primo servizio offerto dalla Banca Europea degli Investimenti è quello riguardante i prestiti a fondo perduto.

Questi costituiscono circa il 90% degli impegni finanziari complessivi della Banca Europea degli Investimenti. La banca offre prestiti a clienti di tutte le dimensioni per sostenere la crescita e l’occupazione, contribuendo spesso in tal modo ad attirare altri investitori.

Poi, la Banca Europea degli Investimenti si occupa di blending, che consente ai clienti di combinare i fondi europei ed i finanziamenti europei con ulteriori investimenti.

Inoltre la Banca Europea degli Investimenti offre consulenza e assistenza tecnica, per massimizzare il rendimento  dei fondi BEI.

BEI i compiti e le funzioni della Banca Europea degli Investimenti

La Banca Europea degli Investimenti eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti più esigui apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti, attingendo anche dal fondo europeo investimenti.

Tra i compiti della Banca Europea degli Investimenti, c’è quello di prendere decisioni in merito all’assunzione e alla concessione di prestiti in base ai meriti di ciascun progetto  e alle opportunità offerte dai mercati. I prestiti all’interno dell’UE prestano fede ad una gerarchia di priorità.

Al di fuori dell’Unione Europea, la banca sostiene le politiche di sviluppo e cooperazione dell’UE in tutto il mondo.

In quanto organo indipendente, la Banca  Europea degli Investimenti decide autonomamente sull’assunzione e la concessione dei prestiti. Coopera con altre istituzioni dell’UE, specialmente con la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’EU.

Al di fuori dei paesi dell’UE, la Banca Europea degli Investimenti contribuisce all’attuazione delle politiche comunitarie relative alla cooperazione in accordo ai termini ed alle norme contenuti nei diversi trattati ed accordi che legano l’Unione Europea a circa 130 paesi, sia dell’Europa centrale ed orientale che dell’area del Mediterraneo come anche in Africa, Asia, America Latina, nei Caraibi e dell’area del Pacifico.

In quest’ambito la Banca Europea degli Investimenti è, insieme all’Unione Europea, membro fondatore della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

I prestiti della BEI

Chi gestisce un’azienda o un’attività nel settore pubblico e ha un progetto che potrebbe contribuire alla realizzazione degli obiettivi strategici dell’UE, potrebbe beneficiare di un prestito della Bei. Per farne richiesta, occorre contattare la Banca Europea degli Investimenti via e-mail.

Compilare un modulo online attraverso i suoi uffici, fornendo informazioni che consentano alla banca di giudicare se il progetto risponde agli obiettivi stabiliti per i prestiti. Nella valutazione, verrà appurato anche se il progetto è basato su un valido piano aziendale.

Tra le opere finanziate grazie ai fondi Bei, infrastrutture, finanziamenti alle imprese e progetti ambiziosi come il porto di Liverpool. Oppure i medicinali svedesi per la lotta all’Hiv e il più grande parco solare del continente vicino a Bordeaux.

BEI (Banca Europea degli Investimenti) e FEI (Fondo europeo per gli investimenti)

La Banca Europea degli Investimenti è il principale azionista del Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Questa concede prestiti alle piccole e medie imprese (PMI) attraverso capitale di rischio e strumenti per la condivisione dei rischi.

Altri azionisti sono la Commissione europea e istituti finanziari di tutta Europa.
Istituito nel 1994, il Fondo è attivo in tutti i paesi dell’UE, nei futuri paesi membri, nel Liechtenstein e in Norvegia.

Gli strumenti del FEI sono principalmente tre.  Il capitale di rischio e micro-finanziamenti per le Pmi, in particolare per imprese nuove e innovative.

Offre garanzie attraverso fondi di garanzia creati dagli istituti finanziari, a copertura dei prestiti concessi a Pmi e aiuto ai paesi dell’UE e a quelli in via di adesione all’UE per sviluppare propri mercati di capitale di rischio.

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Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo Guida alla Richiesta del Bonus 2021

Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo Guida alla Richiesta del Bonus 2021

Il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo è l’incentivo fiscale per le aziende che vogliono investire nell’innovazione.

È un bonus riconosciuto alle imprese ed un utilizzabile in compensazione attraverso il modello F24 per favorirne la competitività, rinnovare processi e sviluppare prodotti.

Questa guida è quella giusta per te se vuoi sapere come beneficiare dell’agevolazione fiscale dedicata alle imprese che investono nella ricerca e nello sviluppo.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento del Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo e sulle modalità di utilizzo.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo istruzioni per l’uso

Il bonus ricerca e sviluppo è l’agevolazione che prevede un credito d’imposta per le imprese che investono nel settore ricerca e sviluppo fino al 31 dicembre 2020.

Le informazioni che trovi qui sono quelle che ti servono per accedere e usufruire di tutti i benefici.

I vantaggi

Accedere a questo incentivo per le attività di ricerca e sviluppo dà diritto ad un credito sull’anno d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Questa misura agevolativa oggi è ancora più vantaggiosa in virtù dell’aumento dell’importo massimo riconosciuto.

Infatti, a seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio 2017 (consulta la circolare dell’Agenzia delle Entrate che presenta le novità introdotte su questo bonus), l’aliquota del credito d’imposta è stata fissata al 50% per tutte le spese sostenute ed entro il limite massimo di 20 milioni di euro annui per ciascun beneficiario.

Non solo, il bonus ricerca e sviluppo è cumulabile con le seguenti altre agevolazioni fiscali:

Affidati ad un team di professionisti della finanza agevolata, ti guideremo nel mondo degli incentivi per le imprese.

A chi si rivolge

Il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo spetta a tutte le imprese. Nel dettaglio:

  • soggetti titolari di reddito d’impresa, di qualsiasi ordine giuridico, dimensione aziendale e settore economico;
  • imprese italiane o residenti all’estero con sede operativa sul territorio italiano, impegnate direttamente in attività di Ricerca e Sviluppo o su commissione a terzi;
  • imprese con sede sul territorio nazionale, o residenti all’estero con organizzazione stabile in Italia, che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo commissionate da parte di imprese residenti all’estero.

L’agevolazione fiscale non è applicabile né ai lavoratori autonomi, né alle imprese che fanno ricerca conto terzi commissionata da imprese residenti o enti non commerciali (per attività istituzionale).

Condizioni di fruizione

A ogni beneficiario sarà riconosciuto un importo massimo di 20 milioni di euro, a condizione che le spese sostenute per le attività di ricerca e sviluppo, nel periodo d’imposta in cui si richiede l’agevolazione, siano di almeno 30.000 euro.

Le imprese potranno beneficiare del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2020 e nel caso di soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, potranno beneficiare del bonus R&S per gli investimenti fino al periodo d’imposta 2020-2021.

Verifica se ci sono le condizioni per accedere al credito d’imposta. Chiedi aiuto al nostro esperto!

Investimenti in Ricerca e Sviluppo e costi ammissibili

Quali sono le categorie di attività Ricerca e Sviluppo per le quali spetta il credito d’imposta?

Lavori sperimentali o teorici svolti

Si tratta di interventi volti ad acquisire nuove conoscenze, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti.

Ricerca pianificata o indagini critiche

Questa è una tipologia di attività mirata ad acquisire nuove conoscenze per progettare, realizzare o migliorare prodotti, processi o servizi.

Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

Sono compresi gli studi di fattibilità, la realizzazione di prototipi e progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali.

Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi

Questa casistica non contempla attività destinate ad applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Non sono ammesse…

Le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, o altri servizi e operazioni in corso, anche se realizzate per il miglioramento degli stessi.

Costi

Le spese ammissibili per il bonus R&S comprendono i costi relativi al personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo, per esempio quelle di supporto alla ricerca stessa.

Non solo, rientrano nel bonus le spese relative a contratti con università, enti di ricerca e simili, con altre imprese, le quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio e le competenze tecniche e privative industriali, anche acquisite da fonti esterne (es. invenzione industriale o biotecnologica).

Come accedere al bonus Ricerca e Sviluppo per le imprese

Ottenere il credito d’imposta non prevede la presentazione di alcuna richiesta. Infatti, ti basterà compilare l’apposito quadro RU del Modello Unico per la dichiarazione dei redditi.

L’unico obbligo previsto è quello di produrre la documentazione contabile certificata che attesta le spese sostenute.

Il credito ottenuto andrà in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi e non concorre alla formazione del reddito imponibile (IRPEF/IRES/IRAP). Tale bonus è cumulabile con altre misure agevolative (se le stesse non specificano il contrario) a condizione che l’importo risultante dal cumulo non sia superiore ai costi sostenuti.

Come viene calcolato

Il Ministero dello Sviluppo Economico, nel documento di sintesi sul provvedimento, fornisce cinque criteri per il calcolo del beneficio fiscale. Criterio della “spesa incrementale complessiva; il periodo di osservazione per il calcolo della media aritmetica; il criterio dell’omogeneità nel confronto per stabilire l’incremento; il calcolo della media dalla data di costituzione per le imprese nate dopo il 2012; la media triennale da calcolare per ogni tipologia di costi.

Documenti e certificazioni

Per ottenere il credito d’imposta, dovrai allegare al bilancio la documentazione che attesta i costi, certificati dal revisore legale. Non sarà necessario sono nel caso in cui il bilancio sia certificato.

Ecco un elenco di alcuni documenti richiesti dal Mise che dovrai avere a disposizione:

  • progetto di ricerca completo della descrizione relativa alle attività svolte dalla tua impresa;
  • documentazione relativa alla gestione del personale;
  • dichiarazione del legale rappresentante sull’utilizzo degli strumenti e delle attrezzature di laboratorio (misura e periodo d’impiego);
  • contratti di ricerca;
  • elenco degli investimenti realizzati nei periodi di imposta precedenti;
  • documentazione che attesti gli investimenti suddetti.

Con il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo è più facile investire nell’innovazione

Le agevolazioni per le imprese sono vere opportunità e saper cogliere quelle giuste richiede tempo e competenze nel settore. Lasciati guidare dalla nostra esperienza, vogliamo aiutarti a far crescere il tuo business.

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