Bando Lazio Cinema International

Bando Lazio Cinema International

La Regione Lazio ha attivato il bando per la partecipazione a Lazio Cinema International. L’intervento finanziario si propone di aiutare le imprese che lavorano nel settore cinematografico con un contributo a fondo perduto.

Il bando, cofinanziato dal POR FESR 2014-2020, è giunto ad una nuova edizione con l’obiettivo di aumentare la competitività internazionale e la visibilità dei luoghi di pregio artistico e culturale del territorio.

Leggi questo articolo fino in fondo per ottenere tutte le informazioni sulle agevolazioni.

Scheda bando Lazio Cinema International

Le risorse finanziarie per il sostegno delle coproduzioni cinematografiche e audiovisive internazionali ammontano a 10 milioni di euro.

Scopri chi può partecipare al bando Lazio Cinema International e quali sono le coproduzioni che possono essere finanziate.

A chi si rivolge

La domanda di contributo può essere presentata dalle PMI, piccole e medie imprese iscritte nell’apposito Registro, che risultino essere Produttori Indipendenti e operativi nel settore Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi. Sono ammessi sia soggetti singoli che aggregati per la stessa coproduzione.

Progetti e spese ammissibili

Le coproduzioni che possono accedere alle agevolazioni sono quelle realizzate dall’impresa richiedente insieme ad un Produttore estero, per le quali entrambi i soggetti assicurano una copertura dei costi per almeno il 40%. Ecco un elenco delle opere ammesse:

  • coproduzioni cinematografiche della durata di almeno 52 minuti ed un costo di produzione previsto pari ad almeno € 1.500.000 euro;
  • altri audiovisivi di narrazione e finzione scenica (fiction) di almeno 52 minuti ed un costo di produzione previsto di almeno 2.000 euro al minuto;
  • documentario singolo o seriale di durata pari o superiore a 40 minuti e costi di € 400 al minuto;
  • opere di animazione di durata pari o superiore a 24 minuti.

Costi di Coproduzione finanziabili

Le voci di spesa ammissibili rientrano nelle tipologie: Dirette Territoriali, Dirette Extraterritoriali, Dirette di Procedura e Indirette Forfettarie. Tali spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, ad eccezione di quelle dette preparatorie che possono essere riconosciute entro un massimo del 5%.

 

 

Contributo imprese cinematografiche Regione Lazio

In cosa consiste l’agevolazione per le imprese che partecipano a Lazio Cinema International e come si richiede?

Numeri e misure del bando

Le imprese beneficiarie potranno usufruire di una sovvenzione per ogni singola coproduzione. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammesse e del valore massimo di €800.000,00. L’importo sarà così calcolato:

  • 15% delle spese ammissibili con valore assoluto massimo di € 475.000 (+5% se sia la quota italiana che quella estera sono pari o superiori al 20%);
  • 5% se la coproduzione è riconosciuta d’interesse regionale e per un totale max di € 100.000;
  • 5% se l’opera è riconosciuta di particolare interesse regionale e per un massimo di € 225.000 (+5% per produzioni internazionali dove la quota di produzione dei partner è pari o maggiore del 20%).

Modalità di partecipazione al bando

Il bando Lazio Cinema International prevede due finestre per la presentazione della domanda. Per la prima, già aperta, lo sportello telematico rimarrà attivo fino alle ore 12 del 2 marzo 2019, mentre la seconda è fissata per il periodo 30/05/2019 – 31/07/2019.

L’invio della richiesta dovrà avvenire tramite il portale Lazio Innova, compilando il formulario online e completando la procedura con l’invio del Dossier di richiesta a mezzo PEC entro 90 giorni.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Contributo Fondo Perduto Imprese Artigiane Piemonte

Contributo Fondo Perduto Imprese Artigiane Piemonte

È attivo il bando che assegna alle imprese artigiane piemontesi un contributo a fondo perduto per la vendita su piattaforme e-commerce. La Regione Piemonte intende così sostenere la realizzazione e la gestione di vetrine elettroniche per il commercio di prodotti sul mercato internazionale.

L’intervento è finanziato da fondi regionali e si concretizza in un voucher fino a € 1.500,00.

Per richiedere il contributo occorre presentare il modello di domanda scaricabile dal sito della Regione. Prima di procedere, ti proponiamo una sintesi del bando con tutte le informazioni utili per accedere alle agevolazioni.

Come funziona il contributo per le imprese artigiane in Piemonte

Questo è il bando che fa per te se la tua impresa artigiana vuole investire nella vendita di prodotti attraverso piattaforma e-commerce. Entra nel dettaglio per verificare quali sono i requisiti richiesti e quali le spese che puoi finanziare.

A chi si rivolge

Il bando si rivolge alle imprese artigiane piemontesi che all’invio della domanda presentino i seguenti requisiti:

  • annotazione della qualifica di impresa artigiana nel registro imprese delle CCIAA del Piemonte con sede operativa attiva in Piemonte;
  • essere in regola con i versamenti contributivi e previdenziali;
  • aver sostenuto le spese oggetto del finanziamento nel periodo 01/01/2017-31/12/2018;
  • non essere soggette a procedure concorsuali o in stato di insolvenza dichiarato secondo le norme di legge.

Spese ammissibili

Il voucher e-commerce è usufruibile per le voci di spesa (oneri esclusi) riguardanti la composizione, l’aggiornamento e l’ampliamento delle pagine della vetrina elettronica sulla piattaforma per la vendita online. Non solo, le imprese potranno richiedere il contributo per coprire i costi di realizzazione di fotografie e traduzioni in multilingue e per il canone o l’abbonamento versato per essere presenti sul portale e-commerce, nonché per la registrazione del marchio aziendale sui mercati extra UE.

 

 

Voucher E-commerce per le imprese artigiane piemontesi

La dotazione finanziaria del bando ammonta a € 60.000,00. Prima di inviare la richiesta di contributo, è importante sapere come viene calcolato l’importo del voucher e quali sono le modalità di invio della domanda.

L’agevolazione nel dettaglio

Il voucher per le imprese artigiane è un contributo a fondo perduto fino al 75% della spesa ammissibile che le imprese devono aver già sostenuto. L’importo concesso, non superiore a € 1500,00, non è soggetto a vincolo di rimborso.

Termini e modalità di presentazione della domanda

La richiesta di contributo deve essere inviata entro e non oltre il 28 febbraio 2019, inviando una PEC all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata [email protected].

Ecco i 3 passi operativi da svolgere per inviare la domanda:

  1. compilare la modulistica scaricabile online;
  2. allegare i documenti che comprovino l’avvenuto pagamento delle spese (es. bonifici) e le fatture di riferimento,  in formato PDF o JPG;
  3. munirsi di marca da bollo da 16 euro e indicare il codice identificativo nella prima pagina della domanda di finanziamento.

Valutazione ed erogazione del voucher

L’ufficio Artigianato, incaricato dell’istruttoria, ha tempo 60 giorni dalla chiusura del bando per verificare i requisiti dell’impresa richiedente, valutare la documentazione fornita e provvedere al conteggio del contributo spettante.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Bando Turismo Innovativo Regione Veneto

Bando Turismo Innovativo Regione Veneto

Il bando per il turismo Innovativo della Regione Veneto aiuta le imprese a investire nel sistema turistico ricettivo. La misura finanziaria si concretizza con un contributo a fondo perduto a favore dei progetti orientati alla differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’azienda.

Nell’articolo trovi tutte le informazioni sui requisiti e sulle modalità di accesso alle agevolazioni. Invece, per inviare ora la tua candidatura puoi consultare il sito della Regione Veneto.

Scopri l’opportunità che può far grande il tuo business!

Sintesi bando turismo innovativo Regione Veneto

L’intervento finanziario, denominato POR FESR 2014/2020. Misura 3.3.4 sub C. – Investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico, è riservato alle PMI dell’area di montagna. Entra nel dettaglio per sapere come funziona il bando.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del contributo a fondo perduto sono le micro, piccole e medie imprese indipendentemente dalla loro forma giuridica. Nello specifico possono presentare la propria candidatura le strutture ricettive alberghiere (alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi), quelle all’aperto (villaggi turistici, campeggi) e quelle dette complementari (alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi alpini).

Requisiti

Ecco un elenco di alcune delle caratteristiche che le PMI devono possedere per inviare la richiesta di contributo:

  • localizzazione dell’investimento nei comuni di montagna ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25, e quindi ricompresi nell’elenco disponibile al seguente link https://www.regione.veneto.it/web/turismo/contributi-finanziamenti;
  • essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, competente per territorio;
  • risultare in una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale.

 

 

Spese finanziabili

I progetti che potranno usufruire delle agevolazioni sono quelli che comprendono costi di investimento in beni materiali e immateriali, ovvero voci di spesa per opere edili e murarie, impianti, attrezzature, macchinari e strumenti informatici funzionali all’obiettivo. Inoltre, i beneficiari potranno finanziare le spese per la progettazione, il collaudo, la direzione lavori, pratiche bancarie e tutte quelle connesse alle certificazioni di qualità e sicurezza ambientale ed energetica.

Agevolazioni per le imprese turistiche in Veneto

La dotazione finanziaria del bando è pari a Euro 1.000.000,00. Il bando regionale si concretezza nell’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili. Ecco i dettagli su come viene calcolato.

Contributo fondo perduto nel dettaglio

Per accedere alle agevolazioni, le imprese richiedenti dovranno scegliere il regime di aiuto per l’erogazione del sostegno:

  1. in de minimis: sono ammissibili gli interventi di spesa di almeno € 120.000,00 e max € 200.000,00. In questo caso il contributo erogato in conto capitale avrà un’intensità massima del 50% della spesa ammissibile e comunque non superiore a € 100.000,00;
  2. regime di aiuto compatibili con il mercato interno: sono finanziabili i progetti che prevedono una spesa non inferiore a € 120.000,00 e non superiore a € 500.000,00. Per le micro e piccole imprese il contributo ammonterà al 20% della spesa ammissibile, mentre per le medie imprese sarà pari al 10%.

Presentazione della richiesta

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata entro il 18 febbraio 2019 attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione. Ti suggeriamo di compilare la modulistica online, corredandola dei documenti richiesti per la valutazione del progetto.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Contributo Fondo Perduto Turismo Abruzzo

Contributo Fondo Perduto Turismo Abruzzo

La Regione Abruzzo ha attivato il bando di finanziamento che aiuta le imprese con un contributo a fondo perduto per i nuovi investimenti nel turismo. Infatti, con il rifinanziamento della legge regionale 77/2000, intende favorire lo sviluppo del patrimonio turistico-ricettivo e promuovere la diffusione della cultura della qualità.

I progetti che possono usufruire delle agevolazioni sono quelli che prevedono investimenti per le strutture alberghiere, extra alberghiere e all’aria aperta e che potenziano l’offerta turistico-balneare.

Questo articolo propone una sintesi del bando per il turismo abruzzese e fornisce le informazioni per presentare la domanda di contributo sul portale della Regione Abruzzo.

Vademecum contributo fondo perduto per il turismo in Abruzzo

Il bando regionale vuole sostenere e promuovere le imprese certificate e qualificate, agevolando gli investimenti che hanno l’intento di raggiungere elevati standard di qualità.

Entra nel dettaglio per saperne di più sul funzionamento del bando e sulle agevolazioni per le imprese turistiche abruzzesi.

Obiettivi

Le finalità dell’intervento finanziario sono:

  1. sostenibilità ambientale;
  2. accessibilità;
  3. riduzione del rischio sismico;
  4. riutilizzo del patrimonio edilizio.

A chi si rivolge

Il bando è per le micro, piccole e medie imprese che svolgono o hanno intenzione di svolgere attività di gestione delle strutture turistico-ricettive sul territorio regionale. Sono esclusi gli interventi nei comuni dell’area Basso Sangro Trigno a cui la Regione Abruzzo ha pensato con misure dedicate. Possono presentare la richiesta di contributo anche gli Enti no profit che gestiscono strutture esclusivamente per gli associati.

Quali sono gli investimenti finanziabili con la legge regionale 77/2000?

 

 

Progetti e spese ammissibili

Ecco il dettaglio delle attività che possono usufruire del contributo a fondo perduto per il turismo.

Progetti d’investimento

L’intervento finanziario è dedicato agli alberghi, anche quelli diffusi e alle residenze turistiche, che abbiano almeno 7 camere/unità abitative, servizio di ricevimento e portineria, sala ad uso comune e presentino i requisiti di classificazione. Non solo, tra le tipologie d’investimento ammissibili, sono comprese le strutture all’aria aperta, ovvero campeggi e villaggi turistici, le strutture ricettive extra alberghiere, quali residenze di campagna, casa per ferie, ostelli e rifugi e, infine, stabilimenti balneari e parchi divertimento permanenti.

Spese finanziabili

I costi ammissibili, al netto dell’Iva (se recuperabile) sono quelli relativi a:

  • beni materiali: opere murarie, impianti per l’efficientamento energetico e macchinari per rendere la struttura accessibile;
  • beni immateriali: siti web e software funzionali alla gestione dell’impresa;
  • servizi di consulenza.

Bando per le imprese turistiche abruzzesi

La Regione Abruzzo ha stanziato € 9.000.000,00. per sostenere le imprese operanti nel settore del turismo. Con il bando di finanziamento attivato, i beneficiari accederanno ad una somma di denaro, senza vincolo di rimborso, che permetterà loro di realizzare l’investimento sul territorio regionale.

Numeri e misure del bando

L’intervento finanziario prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 150.000,00.

Le imprese, che presenteranno la propria candidatura, dovranno presentare un progetto d’investimento di almeno € 50.000,00.

Presentazione della domanda

Per accedere alle agevolazioni occorre inviare la propria candidatura entro le ore 12 del 16 febbraio 2019. La richiesta dovrà essere presentata attraverso il sito della Regione Abruzzo, allegando tutti i documenti richiesti. Per una compilazione senza errori puoi consultare le istruzioni online.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

Yocabè, la nuova frontiera e-commerce dei prodotti moda e fashion

L’e-commerce in Italia è in continua crescita e Yocabè lo sa bene perché ha costruito il suo successo, avviando una startup innovativa dove la vendita online è la protagonista. Infatti, nel 2015, Vito Perrone, ex manager di Expedia e Venere, ispirato dal successo delle Online Travel Agency, ha voluto replicare lo stesso modello nei settori moda e fashion.

Yocabè ha saputo vedere le reali opportunità del retail online nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, puntando tutto sui marketplace, dove già 100 milioni di clienti fanno acquisti regolarmente.

La Startup ha ottenuto buoni risultati sin dai primi passi e per crescere ancora si è affidata ai nostri migliori esperti di finanza agevolata.

Yocabè: il network dei migliori brand moda e fashion

Vito Perrone ha preso le redini di Yocabè nel 2016 quando ancora era l’e-commerce dedicato all’abbigliamento per mamme e bambini che avevo creato sua moglie, Stefania Lafico, nel 2014. Perrone, ingegnere informatico, è partito dalla sua esperienza di sviluppo nel settore travel e ha portato l’innovazione nel settore moda e fashion con un progetto ambizioso.

Così è nato il network di negozi online con una proposta di articoli multi brand e canali di distribuzione in tutto il mondo. Perrone, insieme a Andrea Mariotti e Lorenzo Ciglioni, ha fondato Yocabè, creando una piattaforma che mette a disposizione delle aziende partner molteplici servizi, senza richiedere alcun investimento di capitale.

I numeri di oggi dimostrano il successo di questo format:

  • oltre 1 milione di acquirenti online visualizzano ogni mese i prodotti dei brand partner;
  • vendite in 30 nazioni tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito;
  • 90.000 prodotti in catalogo, in crescita ogni mese.

I punti di forza

Yocabè si basa su un modello di vendita online end to end e sulle partnership con i migliori brand del Made in Italy.

Tra i marchi Moda e Fashion in vendita ci sono Diadora, Carrera, K-way, Superga, Meltin’Pot e molti altri. Quali sono i motivi per cui hanno scelto Yocabè?

Vendita sui top marketplace del mondo

Yocabè è un network di negozi online che vendono i loro prodotti sui marketplace europei più importanti, come Amazon, Ebay, Fnac e molti altri.

Gestione logistica e magazzino in Italia e all’estero

Spedizioni in tutto il mondo e gestione dei resi.

Yocabè intelligence

Con il catalogo virtuale e la logistica intelligente le aziende mettono in vendita un intero catalogo senza trasferire la gestione logistica dei prodotti. Solo i più venduti possono essere spostati gradualmente per velocizzare le vendite. Inoltre, con l’efficiente sistema di reportistica, è possibile sapere quali prodotti vendono meglio e in quali paesi, così da ottimizzare sia acquisti che produzione.

Da dove partire per avviare una Startup di successo

Yocabé ha fatto la differenza perché ha pensato fuori dagli schemi e ha investito in ciò che trasforma una grande idea in una start up innovativa con ottimi risultati.

  • Business plan concreto
  • Team di esperti
  • Prodotti
  • Servizio

Dal nostro incontro è nata una sinergia che ha creato valore. Siamo orgogliosi di poter raccontare la storia di Yocabè tra le pagine dei nostri successi.

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 1 Media: 5]
Bando Occupazione Regione Sardegna

Bando Occupazione Regione Sardegna

La Regione Sardegna ha attivato il bando che rilancia l’occupazione e la continuità lavorativa con incentivi finalizzati all’assunzione. Con questo intervento, le imprese che assumeranno giovani disoccupati under 35 otterranno un contributo a fondo perduto fino a 4000,00 euro.

In questo articolo trovi informazioni utili sul funzionamento del bando e sulle modalità di accesso agli incentivi.

Sintesi Bando Occupazione Regione Sardegna

L’intervento finanziario rientra nel POR FSE 2014/2020 Azione 8.1.5. – Programma LavoRas, finanziato con risorse regionali, nazionali e comunitarie. Il bando è un aiuto economico che stimola l’aumento dell’occupazione giovanile attraverso la concessione di bonus per le nuove assunzioni.

Scopri quali sono i requisiti per presentare la domanda di contributo.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del contributo a fondo perduto sono le imprese che tra il 1 maggio e il 31 dicembre 2018 hanno assunto disoccupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato. Non solo, potranno accedere alle agevolazioni anche le aziende che nello stesso periodo hanno trasformato contratti a tempo determinato in indeterminato.

Nel caso di assunzioni a scopo di somministrazione, sono ammesse anche le agenzie di somministrazione che trasferiranno il bonus all’impresa utilizzatrice.

Requisiti principali

  • Avere unità produttiva e/o sede operativa in Sardegna.
  • Assumere disoccupati che svolgano l’attività di lavoro presso le unità presenti sul territorio regionale.
  • Essere in regola con la normativa vigente sulla tutela della salute e della sicurezza.
  • Non avere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale che interessano lavoratori adibiti alle stesse mansioni.
  • Essere in regola con le assunzioni obbligatorie dei lavoratori disabili.
  • Non aver avuto contratti a tempo indeterminato con gli stessi lavoratori nei 6 mesi precedenti la presentazione della domanda.
  • Non aver licenziato lavoratori a tempo indeterminato nei 12 mesi antecedenti la richiesta di contributo, ad esclusione di situazioni per giusta causa.

Tipologia di interventi finanziabili

Il bando definisce come ammissibili tutte le assunzioni a tempo pieno o parziale di giovani disoccupati di età inferiore ai 35 anni, con contratti di lavoro indeterminato o determinato della durata pari o superiore a 12 mesi.

 

 

Contributo fondo perduto per l’occupazione in Sardegna

Le risorse finanziarie stanziate per questo bando ammontano a € 8.500.000 per tutto il 2018. Entra nel dettaglio per sapere quale bonus è previsto per la tua impresa e come richiederlo.

Numeri e misure del bando

L’importo del contributo a fondo perduto è così determinato:

  • € 4.000,00 per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato o per le trasformazioni da contratto determinato a indeterminato;
  • € 3000,00 per ogni lavoratore assunto a tempo determinato.

Ogni beneficiario potrà accedere ad un bonus del valore massimo di € 100.000,00.

La presentazione della domanda

Se sei in possesso dei requisiti per partecipare al bando, dovrai inviare la tua richiesta entro e non oltre il 31 gennaio 2019. Per compilare la domanda online occorre registrarsi sul portale Sardegna Lavoro, inserire tutte le informazioni richieste nelle apposite sezioni e completarla con gli allegati indicati e la firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

L’assegnazione dei contributi è regolata da una procedura a sportello, ovvero secondo l’ordine cronologico d’invio telematico e previa verifica dei requisiti richiesti.

[et_bloom_inline optin_id=optin_1]
Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Contributo Fondo Perduto Formazione Imprese Basilicata

Contributo Fondo Perduto Formazione Imprese Basilicata

Il contributo a fondo perduto per la formazione delle imprese in Basilicata è una misura attivata per sostenere la competitività locale e le attività volte all’adeguamento della professionalità dei lavoratori. Ciascun beneficiario potrà usufruire delle agevolazioni per sviluppare percorsi di apprendimento di nuove procedure e metodologie di lavoro.

Entra nel dettaglio di questo articolo per saperne di più sul funzionamento del bando, pubblicato online sul sito della Regione Basilicata.

Scheda contributo fondo perduto formazione imprese Basilicata

Il bando regionale è denominato anche Spic 2020 – Sportello Impresa Formazione Continua e prevede la concessione di aiuti alle aziende che vogliono investire nella formazione del personale operante al proprio interno. Scopri chi può beneficiare delle agevolazioni e quali sono le voci di spesa che possono essere finanziate.

A chi si rivolge

La domanda di accesso al contributo può essere presentata dalle micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio regionale. Ecco l’elenco dei requisiti principali richiesti per partecipare al bando:

  • essere attivi e iscritti nel relativo registro di categoria;
  • essere in regola con gli adempimenti degli obblighi, previdenziali, assistenziali, occupazionali e di sicurezza;
  • nessuna procedura fallimentare in corso, liquidazione coatta o concordato preventivo;
  • non essere un’impresa in difficoltà.

Le spese ammissibili

Le imprese che beneficeranno del contributo potranno coprire i costi del personale che erogherà la formazione, comprese le spese di viaggio ( non di alloggio), i materiali e le forniture funzionali al progetto. Inoltre, saranno ammessi i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione e quelli dei partecipanti ai corsi, con annesse spese amministrative e di locazione.

Le attività di formazione potranno essere attuate dall’impresa richiedente o da un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Basilicata. Non sono ammessi i progetti di formazione a distanza.

 

 

Formazione agevolata per le imprese lucane

Il bando per la formazione continua delle imprese è finanziato dal PO FSE Basilicata 2014-2020 per l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori. L’intervento finanziario è regolamentato da una procedura a sportello e suddiviso in trance, ovvero 11 finestre per presentare la propria candidatura.

Numeri e misure dell’agevolazione

I soggetti beneficiari riceveranno un contributo a fondo perduto, ovvero un’agevolazione concessa in conto capitale ed erogata in due rate. Nel dettaglio:

  1. prima rata pari al 50% concessa al beneficiario dopo aver avviato l’attività formativa;
  2. seconda rata a saldo del contributo, a fronte della documentazione che comprovi le ore di formazione per allievo e le risorse professionali impiegate per l’erogazione.

Il bando prevede che il progetto formativo venga avviato entro 15 giorni dall’approvazione del finanziamento e completato entro 150 giorni.

La presentazione dei progetti

Vuoi inviare la tua candidatura per il bando dedicato alla formazione continua per le imprese lucane? Se sei in possesso dei requisiti, puoi procedere con la compilazione della modulistica online sul portale della Regione Basilicata entro il 31 gennaio 2019.

Il processo di selezione prevede una fase di ammissione e una successiva di valutazione meritocratica. I progetti saranno esaminati, approvati e finanziati fino ad esaurimento delle risorse.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Bando Ricerca e Sviluppo Regione Umbria

Bando Ricerca e Sviluppo Regione Umbria

La Regione Umbria ha attivato il bando per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. L’obiettivo è quello di migliorare la competitività e l’innovazione del sistema produttivo, concedendo un contributo a fondo perduto agli imprenditori che vogliono investire nell’innovazione.

Questo articolo è utile per saperne di più sul funzionamento del bando (scaricabile dal sito della Regione Umbria) e sulle modalità di accesso alle agevolazioni. Scopri se questa opportunità è quella giusta per fare grande la tua impresa.

Scheda bando Ricerca e Sviluppo Umbria

Ecco in sintesi come funziona la misura attivata per le imprese e le attività produttive nel POR FESR 2014/2020. Azione 1.1.1. Entra nel dettaglio del bando per sapere se puoi beneficiare delle agevolazioni e quali progetti e spese puoi finanziare.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari del bando sono le piccole, medie e grandi imprese extra agricole presenti sul territorio regionale. Questi soggetti al momento della presentazione della domanda dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • essere attive e operative, senza accordi stragiudiziali o procedimenti fallimentari in corso;
  • in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali e con gli obblighi di sicurezza e tutela dei lavoratori assolti;
  • non essere in difficoltà finanziarie, né in crisi per sovraindebitamento.

Progetti e spese finanziabili

Le imprese interessate al bando potranno accedere al contributo per i progetti Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale per nuovi prodotti, processi o servizi esistenti. In queste attività sono comprese la costruzione di prototipi e prodotti pilota utilizzabili per scopi commerciali.

La realizzazione dei progetti dovrà avvenire entro 12 mesi dalla data di avvio dichiarata nella richiesta di agevolazione.

Voci di spesa ammissibili

  • Costi relativi alla gestione del personale dipendente di ricerca
  • Strumentazioni, attrezzature e/o macchinari
  • Servizi di consulenza
  • Materiali direttamente imputabili all’attività di ricerca
  • Spese generali

 

 

Il contributo a fondo perduto per le imprese innovative umbre

Per il bando pubblicato dalla Regione Umbria sono stati stanziati € 8.000.000,00, ripartiti ai beneficiari sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.

Numeri e misure del bando

I progetti finanziabili devono prevedere una spesa compresa tra € 130.000 e € 1.500.000. L’importo concesso alle imprese beneficiarie sarà determinato in base al profilo delle stesse.

  • Micro e piccole imprese: ricerca industriale 60% – sviluppo sperimentale 35% – premio maggiorazione 10%
  • Medie imprese: ricerca industriale 60% – sviluppo sperimentale 35%
  • Grandi imprese: ricerca industriale 50% – sviluppo sperimentale 25%

La presentazione della domanda

La partecipazione al bando prevede la compilazione di un modulo online, disponibile sulla piattaforma telematica della Regione Umbria. L’invio della domanda e degli allegati richiesti è valido fino alle ore 12 del 22 gennaio 2019.

Per la redazione e la presentazione della richiesta di agevolazione al contributo, l’impresa deve disporre di:

  1. accreditamento sul sistema FED Umbria;
  2. 1 marca da bollo da € 16,00;
  3. PEC valida e funzionante;
  4. firma digitale del legale rappresentante.

La selezione delle domande avverrà tramite una procedura valutativa a sportello. Al termine dell’istruttoria, le imprese ammesse e finanziate riceveranno comunicazione tramite PEC con apposito modulo di accettazione da compilare e inviare entro 15 giorni al Servizio Sviluppo e Competitività delle Imprese.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]
Contributo Fondo Perduto Imprese Audiovisive Liguria

Contributo Fondo Perduto Imprese Audiovisive Liguria

Con il contributo a fondo perduto per le imprese audiovisive, la Regione Liguria favorisce lo sviluppo e la produzione di progetti cinematografici, audiovisivi e televisivi sul territorio locale. L’intervento finanziario si propone di valorizzare gli attrattori culturali e naturali, aumentando la competitività sui mercati italiani ed esteri.

In questo articolo trovi informazioni utili per partecipare al bando e ottenere le agevolazioni per la tua impresa.

Sintesi bando per le imprese audiovisive in Liguria

La Regione Liguria è al suo secondo intervento a sostegno dello sviluppo e della produzione audiovisiva. Il provvedimento, attuato all’interno del POR FESR 2014-2020, prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 80%. Verifica se hai tutti i requisiti per partecipare al bando.

A chi si rivolge

I potenziali beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, sia in forma singola che associata. Non solo, potranno presentare la richiesta di accesso alle agevolazioni anche le Associazioni e le Fondazioni che agiscono in regime d’impresa.

I requisiti di partecipazione al bando si differenziano in base alla tipologia di progetto presentato.

 

 

Obiettivo Sviluppo

Il bando è per le imprese e le associazioni che si occupano di produzione audiovisiva e che intendono avviare un progetto, anche in co-produzione con partner nazionali e internazionali. I soggetti richiedenti dovranno avere alcune caratteristiche:

  • essere iscritti al Registro delle Imprese con codice ATECO 2007 59.11.00;
  • avere sede legale e operativa in Liguria da almeno 12 mesi;
  • detenere almeno il 50% dei diritti del soggetto dell’opera;
  • essere produttori indipendenti;
  • avere esperienza referenziata nella produzione audiovisiva.

Obiettivo Produzione

Le imprese che potranno beneficiare del contributo sono quelle nazionali e internazionali che intendono produrre opere audiovisive, cinematografiche e televisive sul territorio ligure e distribuirle in Italia e all’estero. Tali soggetti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • esercitare attività prevalente di produzione cinematografica e audiovisiva;
  • essere in possesso del codice ATECO 2007 59.11.00;
  • essere produttori indipendenti, unici o coproduttori dell’opera;
  • avere legale o operativa in Liguria, oppure dichiarare l’apertura di un’unità locale sul territorio entro la data di erogazione della prima parte di contributo;
  • esserein possesso di un contratto di distribuzione con un soggetto cinematografico/broadcaster;
  • avere credit ufficiali nella produzione audiovisiva.

Progetti e voci di spesa finanziabili

Il bando finanzia i progetti di sviluppo e produzione di lungometraggi, serie WEB-TV e cortometraggi. Nella tipologia di costi rimborsabili rientrano quelli relativi alla scrittura e alla traduzione della sceneggiatura, realizzazione storyboard, preventivo e piano di produzione, consulenze di marketing e promozione dell’opera. Inoltre, le imprese audiovisive che parteciperanno per la produzione di nuove opere, potranno coprire le spese per la gestione del personale residente nella regione, beni durevoli e di consumo, permessi, autorizzazioni e costi sostenuti per strutture ricettive sul territorio fino al 10% del totale ammesso.

Il contributo a fondo perduto nel dettaglio

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, senza vincolo di rimborso, concedibile fino al 80% del budget per i progetti della categoria Sviluppo e fino al 60% per quelli di Produzione.

Come richiedere l’agevolazione

Hai tempo fino al 15 gennaio 2019 per inviare la tua domanda di finanziamento. La richiesta dovrà essere compilata in formato elettronico sulla piattaforma online  e inviata dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle ore 17.30. Se pensi di non riuscire a produrre la documentazione richiesta, non preoccuparti perché la Regione ha deliberato una seconda finestra di invio domande dal 30 maggio 2019 al 28 giugno 2019.

Ogni impresa potrà richiedere l’agevolazione sia per la categoria Sviluppo che per quella Produzione, purché si tratti di progetti diversi.

 

 

Dai un voto a questo articolo:
[Totale: 0 Media: 0]

Pin It on Pinterest