Lastminuteclick.it impresa d’eccellenza sul web

Lastminuteclick.it impresa d’eccellenza sul web

Gennaro Niola è il managing director di Lastminuteclick.it . In pochi anni, è diventato punto di riferimento nazionale per le Online Travel Agency.

Oggi, Lastminuteclick è ai primissimi posti nella ricerca Google riguardo le offerte turistiche last minute.

Lo abbiamo seguito nella presentazione del bando Cultura Crea di Invitalia

Gennaro, ci racconti la storia della tua impresa?

Siamo nati nel 2005 e abbiamo lavorato a questo progetto per circa otto mesi, prima di rendere operativo l’intero sistema. Siamo andati online nel marzo 2006. E subito, abbiamo avuto i primi riscontri. Già nel 2006, infatti, dopo un primo bilancio iniziale, abbiamo registrato una crescita esponenziale, grazie anche al prezioso supporto delle consulenza di Incentivimpresa.

Questa crescita non si è arrestata intorno al 2012, quando si è verificata la crisi del Mar Rosso. Nel 2013 siamo stati fermi, perchè i diversi attacchi terroristici hanno colto di sorpresa un po’ tutti i tour operator. Poi, abbiamo continuato il nostro cammino. Sono contento del nostro percorso, perchè siamo passati da un dipendente che avevamo nel 2006 a nove dipendenti nel 2010.

Come hai promosso lo sviluppo della tua impresa?

Innanzitutto accedendo ad una serie di finanziamenti e agevolazioni che ci hanno dato un grande sostegno. E questo è stato possibile grazie al lavoro di Incentivimpresa. In seguito, abbiamo sviluppato la piattaforma software e implementato le nuove funzionalità.

Qual è la vostra utenza? E quali le mete più richieste?

Abbiamo utenze diverse. Abbiamo quella che vuole conoscere i siti, che cerca il monumento o il museo: in pratica l’utenza del turismo culturale. Poi, abbiamo l’utenza che vuole relax, sole e mare, anche con qualche escursione. Altra richiesta che ci arriva spesso è quella delle crociere. In questo settore, ci son molte occasioni interessanti per tutte le tasche. Come in questo periodo ad esempio.

Lastminuteclick.it è al quinto posto nella ricerca di Google nel settore dei viaggi last minute: un ottimo risultato per un’impresa del mercato online

Sicuramente. I miei competitor sono soprattutto nazionali o internazionali, sebbene abbiano numeri elevatissimi rispetto ai miei. Dopo di loro, però (tra cui Expedia), ci sono io e questo è senza dubbio un successo. Noi siamo tra le 5 Ota (Online Travel Agency). Noi ci rapportiamo a dei colossi. Rispetto a questi ovviamente sappiamo di avere molte differenze.
Tutt’altra situazione invece con le altre imprese casertane. In realtà, non ci rapportiamo molto con il nostro territorio. la competizione, dove c’è, è solo dal loro punto di vista. E’ chiaro che loro usano, a differenza nostra, una metodologia più tradizionale. Fatto sta che proprio a Caserta noi abbiamo meno clienti. Qui, infatti, i cittadini sono più diffidenti nei riguardi del servizio che offriamo noi.

Lastminuteclick.it: tanti riconoscimenti

Dal 2007 al 2015 sono stati diversi i riconoscimenti ottenuti da Lastminute Click. Con questi diversi traguardi sono stati raggiunti, con un aumento sempre più sensibile dei clienti che hanno usufruito dei servizi di Lastminuteclick.it

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Cooperativa Screenud: la favola di un’impresa rinata dal fallimento

Cooperativa Screenud: la favola di un’impresa rinata dal fallimento

Screensud Cooperativa, da operai a imprenditori. Questa è la favola moderna difficile a credere considerando l’attuale situazione economica. Invece, in barba alla crisi, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e ‘darsi’ un’altra possibilità. I dodici operai della Lafer, un’impresa che produceva ed esportava nel mondo reti d’acciaio, hanno scommesso su se stessi dopo il fallimento dell’azienda.

Ed è nata così Screensud grazie alla legge Marcora, una cooperativa  che ha sede ad Acerra, che ha come obiettivo principale quello di rilanciare le imprese in crisi.

Screensud cooperativa: la nascita di una nuova speranza

E’ stato il Tribunale di Napoli a porre definitivamente la parola fine alla Lafer, con la dichiarazione di fallimento dell’impresa. Poi, grazie al diritto di prelazione, e attraverso una serie di agevolazioni e finanziamenti dal sistema cooperativo, i dodici operai sono riusciti ad acquistare macchinari e a trasferirsi nel nuovo stabile.

Ora non sono più operai, ma  workers buyout. Molti gli istituti che hanno sostenuto il progetto dei dodici della Screensud. In particolare alcuni leggi statali, in primis la legge Marcora, che prevede una strategia di aiuti che sostengono la nascita e lo sviluppo di nuove imprese.

A dare una nuova speranza ai dodici workers buyout è stata soprattutto la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti a fondo perduto e a tante agevolazioni. A far conoscere loro il mondo di questi ‘aiuti’ dedicati alle cooperative è stata anche, tra gli altri, Incentivimpresa.

Poi, CFI -Cooperazione Finanza Impresa, Coopfond e FondoSviluppo- i fondi mutualistici di Legacoop e Confcooperative, li hanno finanziati. In questo modo li hanno aiutati a recuperare la fabbrica andata in fallimento. Per la prima volta hanno finanziato insieme una operazione di workers buyout, destinando alla nuova cooperativa risorse per una operazione totale del valore di 350 mila euro.

Screensud cooperativa: la produzione

Se da un lato i dodici ‘eroi della crisi’ trasferiscono la loro voglia di riscatto a quei lavoratori che purtroppo non vivono situazioni felici, dall’altro continuano a produrre le rete di acciaio. Per ora la Screensud ha allacciato contatti anche con Paesi stranieri. Come ad esempio, il Marocco, Olanda e Francia.

L’esempio della cooperativa: gli strumenti da parte dello Stato per una nuova realtà

La legge Marcora, uno dei principali strumenti messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, è fondamentale per nuove imprese. Si tratta di un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative  di piccola e media dimensione. Secondo tale strumento,  il finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianca alla partecipazione di alcune società finanziarie.  Il fine è quello di garantire un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria. Sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

La Cooperativa: una possibilità di rinascere

La legge offre la possibilità di costituire cooperative ai lavoratori licenziati cassaintegrati o dipendenti di aziende in crisi. Questo è possibile con un fondo di rotazione (appositamente creato per le cooperative) nonché di un fondo speciale per garantire i livelli occupazionali. Ed è possibile anche se viene prospettata una politica di assunzione e reclutamento di personale. In particolare viene incentivata in caso di iniziative progettuali in cooperativa.

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